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La saga di Gilead

Questo è un romanzo di fantasy epica incentrato sulla vita e le gesta di un elfo, Gilead Lothain. Perseguitato dal destino, Gilead, maestro nella danza delle ombre e ultimo rappresentante della sua stirpe, viaggia e combatte in un mondo incantato per vendicarsi dai seguaci del Male.
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La saga di Elric di Melniboné

Elric è un re giovane e malinconico, erede di una nazione che, dopo millenni di dominio sul mondo intero, da cinquecento anni ha perso ogni potere. Immerso nelle sue infinite meditazioni, Elric è riluttante a svolgere il ruolo di sovrano, ma sa di essere l’unico possibile successore a quel che resta del suo impero in decadenza, la cui sopravvivenza dipende da lui. Elric è un imperatore debole, malato e sofferente angosciato e perfino sleale intrappolato nel proprio destino, cui non può opporsi anche a causa della sua spada stregata, Tempestosa, che non gli consente di decidere mai della sua vita.
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La saga dei Lensmen

Il conflitto fra le superciviltà di Eddore e Arisia per il dominio dell’universo, che risale ai giorni in cui la Prima e la Seconda Galassia si fusero, preparando per milioni di pianeti l’evoluzione della vita su larga scala, è ormai giunto al culmine. E il terreno scelto per questo confronto è un pianeta in un remoto angolo dell’universo… la Terra. Tutti i più grandi eventi della storia dell’umanità, dalla caduta di Roma alle guerre che hanno insanguinato il mondo, non sono quindi imputabili alla ‘natura umana’, ma ciascuno rappresenta una delle tante mosse compiute in una titanica battaglia. Ma finalmente un uomo ha scoperto la verità, affrontando il suo destino per cercare la risposta definitiva. Infatti nessun essere umano era mai atterrato sul misterioso pianeta Arisia: una barriera sconosciuta aveva sempre respinto chiunque osasse avvicinarsi, ma Virgil Samms, eroe e fondatore della Pattuglia Galattica, è finalmente riuscito a superare quel leggendario ostacolo ed a riportare con sè la Lente, lo strano e misterioso cristallo che dona poteri che nessuno ha mai conosciuto prima d’ora… Celebrata da sempre come modello insuperato di space opera, questa grandiosa saga di E. E. ‘Doc’ Smith ripercorre l’intera storia della civiltà, proiettandola su sconfinati orizzonti di spazio e di tempo.

Sacrificio a Moloch

Se Rebecka Martinsson pensava che accettare il posto di procuratore a Kiruna significasse ritirarsi a vita tranquilla, si sbagliava. Lasciato lo studio di Stoccolma per tornare a nord, ora lavora in una terra ai confini del mondo, dove la natura vibrante e incontaminata diventa teatro dell’esplosione di passioni e istinti violenti. Quando in una casa ai margini della foresta viene ritrovato il corpo senza vita di Sol-Britt Uusitalo, Rebecka decide di indagare e scopre che una serie di morti apparentemente accidentali ha colpito negli anni la famiglia della vittima, una catena di sciagure che sembra avere inizio in un passato lontano. Era il 1914, e a Kiruna, la “città più giovane del mondo” che si preparava a vendere preziose materie prime ai paesi coinvolti nella Guerra imminente, arrivava carica di speranze la nonna di Sol-Britt, giovane e incantevole maestra di scuola affascinata dal progresso, la cui bellezza ed entusiasmo conquistano il direttore della ricchissima miniera di ferro, l’uomo più influente di tutta la Lapponia. Dimostrando una grande padronanza di intreccio, suspense e conoscenza dell’animo umano, Asa Larsson conduce la quinta indagine di Rebecka in un paesaggio rimasto immutato da allora, con i suoi personaggi ostinati, ribelli e vendicativi, e dove la forza della natura si può toccare con mano.
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Sacrificio

Carolina, una ragazza nel tunnel della droga, e Giorgio, suo padre, editor di una piccola casa editrice romana. Un centro di recupero dal quale la figlia è uscita senza una vera guarigione. La vita che ricomincia come prima, attirata a ogni passo nei vicoli della dipendenza, verso un destino cui niente e nessuno sembra potersi opporre. Solo, impotente, smarrito, Giorgio tenta ogni strada per salvare sua figlia, e in ogni strada, dissestata, sconnessa da una crescente follia, la sua solitudine si fa più profonda, il suo smarrimento più vasto, la sua impotenza più fatale. Cerca rifugio nella fede, e una via di salvezza comincia ad affacciarsi, un’idea di fede oscura, un patto col diavolo…
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Sacre reliquie

In questo libro, la prima storia generale della nascita e dello sviluppo del culto delle reliquie, Charles Freeman accompagna il lettore in un sorprendente viaggio dai primi secoli del cristianesimo all’età moderna, mostrando come la loro enorme diffusione rispondesse a esigenze specifiche della gente comune in un’epoca divisa tra luce e tenebre, in cui l’Europa soggiaceva costantemente alla minaccia di sommosse, di pestilenze e del fuoco infernale e come proprio a partire da tale culto venne organizzandosi una parte importante della cristianizzazione di Roma, del mondo antico e poi dell’intera società medievale.
Lungi dall’essere semplicemente venerate, le reliquie venivano anche vendute, collezionate, perdute, trafugate, duplicate e distrutte: garantivano ottimi affari e costituivano un formidabile strumento di propaganda cui si ricorreva perfino per esibire potenza militare.
Passando in rassegna l’enorme varietà di reliquie e di culti che hanno cementato la nascita e l’affermazione del cristianesimo dalle origini alla Controriforma, Freeman individua nel culto di questi oggetti una chiave decisiva che ci consente di approfondire la nostra conoscenza del mondo medievale, aiutandoci anche a spiegare il fascino che ancora oggi essi esercitano su di noi.
(source: Bol.com)

La sacra pipa

La storia della sacra pipa venne tramandata da Testa d’Alce, a tre uomini: di questi solo Alce Nero era ancora vivo, più che ottantenne, all’epoca in cui la storia venne trascritta. “Per volere di Wakan-Tanka, il Grande Spirito”, narra Alce Nero, “un animale si trasformò in una persona con due gambe per portare la sacra pipa alla sua gente”. La Donna-Bisonte Bianca, consegnandola ai progenitori, insegnò a usarla ritualmente. “Tutti i popoli e tutte le cose dell’Universo”, disse, “si uniscono a voi che fumate la pipa, tutti mandano le loro voci a Wakan-Tanka, il Grande Spirito. Quando pregherete con questa pipa pregherete per e con ogni cosa”. Alce Nero rivela in questo libro i sette riti della sacra pipa che legano i Sioux al Grande Spirito.

Un sacchetto di biglie

A distanza di anni, Joffo ha saputo ricreare il mondo sconvolto dalla guerra e dalle persecuzioni razziali, coi suoi occhi di bambino: un bambino ebreo di dieci anni, costretto a fuggire con suo fratello di città in città, di rifugio in rifugio. Il suo viaggio attraverso la Francia è una grande avventura, allegra qualche volta, più spesso paurosa e agghiacciata dalla solitudine e dall’assurda crudeltà degli uomini.
Un tempo pieno d’odio, raccontato senz’odio: e questo stupore infantile, che sa giudicare senza condannare, riallaccia il libro al grande *Diario* di Anna Frank. Joffo è sopravvissuto, ma un’ombra fonda è rimasta: le sacche da viaggio che hanno accompagnato il piccolo ebreo errante, «sono in solaio e ci resteranno per sempre. Forse…»

Il saccheggiatore di relitti

*Il saccheggiatore di relitti (The Wrecker)* è stato scritto da Stevenson con l’aiuto del figlio Lloyd Osbourne. La storia è ambientata alle Isole Midway e si sviluppa intorno al relitto abbandonato della Flying Scud; racconta di tre falliti destinati a precipitare tra le spire della criminalità.

Sabotaggio d’amore

Per la storia la seconda guerra mondiale è finita, con i suoi vincitori e i suoi vinti, ma per una banda di ragazzini, figli dei diplomatici stranieri a Pechino all’inizio degli anni Settanta, il conflitto è stato concluso in modo affrettato. Con una conferenza al vertice decidono che bisogna rifare tutto, possibilmente allargando le alleanze ai bambini di tutte le nazionalità possibili. Inizia così uno scontro surreale che impegna e allieta i loro giochi fra inseguimenti, scontri e inenarrabili torture. Su questo sfondo si muove la protagonista di “Sabotaggio d’amore”, una bimba di sette anni precocissima, presa fra una sorprendente consapevolezza, le corse in bicicletta e la scoperta del primo perturbante amore. Con una scrittura pungente e corrosiva, la colta e ironica Amélie Nothomb opera il suo ‘sabotaggio’ ai danni dei buoni sentimenti e posa il suo sguardo tagliente sui temi eterni dell’amore, dell’amicizia, dell’odio e della guerra.

Le sabbie del desiderio

Nel momento in cui intraprende i lavori per il recupero della città perduta, situata nel deserto e appartenuta un tempo ai suoi avi, Salim Al Mansur non ci pensa due volte a richiedere la collaborazione professionale di Celia Davidson, antico amore che ancora tormenta i suoi sogni. L’intento di Salim è quello di avvalersi della competenza di Celia e al contempo di cercare di porre fine una volta per tutte alla loro storia. Quando l’ha lasciata, lo ha fatto perché non la riteneva una moglie appropriata e perché voleva dare un erede alla sua famiglia. E se la bella americana, che ha tuttora il potere di fargli ribollire il sangue nelle vene, gli avesse già dato a sua insaputa il tanto agognato erede?Quando la voce del deserto chiama, la passione accende i sensi e si compie un destino scritto nelle stelle.

S.O.S. amore

Chiara ha 35 anni e una disastrosa situazione sentimentale. Vive a Milano con sua sorella Sara, sempre in lotta con il mondo. Ha una madre che le tiene in ostaggio con i suoi attacchi di panico e un pittoresco padre che vive a Cuba, che le ha mollate da piccole dopo averle sfrattate. Con questi presupposti non c’è da stupirsi che l’autostima di Chiara sia sotto terra: non crede neanche più di meritare un amore vero. Per questo accetta di iniziare una relazione clandestina col suo capo, che come da copione giura e spergiura di lasciare la moglie…Chiara è ironica, positiva, cerca sempre di perdonare le prepotenze altrui, ma non sa affermare il suo sacrosanto diritto all’amore e finisce puntualmente per fare da zerbino a uomini egoisti e superficiali. Destinatario dei suoi sfoghi è il dottor Folli, il suo analista, a cui ogni settimana racconta un capitolo della sua disastrata vita amorosa, dalle elementari in poi. Il dottore l’aiuterà con ironia a recuperare l’autostima, riaprendo ferite mai rimarginate e affrontando nuove battaglie. Se almeno una volta nella vita vi siete sentite come Chiara (e alzi la mano chi non ci si è mai sentita!), non potrete resistere alla sua tenerezza e alla sua disarmante ironia.FINALISTA AL PREMIO BANCARELLA 2010’Cerchi una guida ai momenti clou di una relazione? I suoi libri parlano chiaro e parlano d’amore. Federica Bosco, parola di Love Guru.’Ragazza moderna’Il romanzo di Federica Bosco, con la sua ultima eroina Chiara, è suddiviso nelle 21 sedute dallo psicoterapeuta e tocca un tema familiare a 2,3 milioni di italiani!’Vanity FairHanno scritto degli altri libri di Federica Bosco:’L’happy end, leggero e intelligente, regala una ventata di ottimismo a una generazione che, lo sappiamo, ha poco da ridere.’Silvana Mazzocchi, La Repubblica’Un mix intelligente di sogni, delusioni e catastrofi quotidiane raccontati con divertimento e disinvolta ironia, tra tenerezza e leggerezza un po’ alla Fabio Volo: insomma preparatevi a lacrimoni e risate. ‘Severino Colombo, Corriere della Sera’Arriva, finalmente, un libro italiano spiritoso, scritto benissimo, sottile, colto e allo stesso tempo popolare.’Carlo Vanzina, Il Messaggero’Avventure e sventure, piccole magie e grandi cataclismi sentimentali si succedono incartati nel tulle di rapporti e incontri sempre preziosi e rivelatori.’La Nazione’Eccola, la trentenne single al bivio.’Il Giornale’Un “treno di panna” dei nostri tempi, dai toni più leggeri, comunque simpatico e con marcate aspirazioni da grande schermo.’Sergio Pent, Tuttolibri’Mentre si dà da fare per trasformare uno squallido bar in un gastro-pub, gettando alle ortiche la sua carriera giornalistica,scoprirete (con lei) che la vita offre nuove prospettive.’Elena Dallorso, Donna Moderna’Il tasso di identificazione nei libri di Federica Bosco, è così alto da far sorgere un dubbio: che sia una veggente, più che una scrittrice.’Gabriella Grasso, Cosmopolitan’Ha sicuramente dimostrato che gli esordi con il botto non capitano solo oltreoceano.’Elle’Una scrittrice originale che non si rivolge solo al pubblico che ama letture d’amore, perché i suoi libri affrontano problemi che coinvolgono tutti, donne e uomini, giovanissimi e adulti.’Lidia Gualdoni, WuzFederica Boscoscrittrice e sceneggiatrice, vive a Roma. Con la Newton Compton ha pubblicato Mi piaci da morire, L’amore non fa per me, L’amore mi perseguita (la trilogia delle avventure sentimentali di Monica), Cercasi amore disperatamente e S.O.S. amore: tutti hanno avuto un grande successo di pubblico e di critica, in Italia e all’estero. È anche autrice di due “manuali di sopravvivenza” per giovani donne: 101 modi per riconoscere il tuo principe azzurro (senza dover baciare tutti i rospi) e 101 modi per dimenticare il tuo ex e trovarne subito un altro. Potete leggere di lei nel suo seguitissimo blog all’indirizzo www.federicabosco.com.
(source: Bol.com)

Ruggine americana

A Buell, in Pennsylvania, il sogno americano prende la ruggine accanto alle fabbriche chiuse e alle acciaierie dimesse. Il lavoro che se ne va lascia dietro di sé una comunità in cui la fine del sogno di una nazione si ripete, ogni giorno, nei sogni infranti dei suoi abitanti. Come quelli di Isaac English: vent’anni, timido, insicuro, ha il cervello di un genio ma il college rimane un sogno da quando la madre si è suicidata e lui, qualche tempo dopo, ha tentato di imitarla. Sarebbe morto se non l’avesse salvato Billy Poe. Billy, da parte sua, non è molto sveglio, ma in compenso è grande e grosso: a scuola era un campione di football tanto da guadagnarsi una borsa di studio per l’università. Andarsene avrebbe significato stare alla larga dai guai ma ad abbandonare sua madre e la baracca in cui vivono non ce l’ha proprio fatta. Poi un giorno, dopo anni passati ad accudire il padre invalido, Isaac decide di scappare di casa e partire per la California. Appena fuori città si imbatte nell’amico Billy e quando scoppia un temporale decidono di ripararsi in un capannone abbandonato: l’incontro con tre senzatetto darà inizio a un’imprevedibile catena di eventi che segneranno per sempre le vite di Isaac, Billy e degli altri personaggi di cui Philipp Meyer ci racconta la storia e i pensieri. Selezionato da “The New Yorker” tra i migliori venti scrittori sotto i quaranta anni, Philipp Meyer è al suo primo romanzo del quale è in corso l’adattamento cinematografico per la regia di Walter Salles.

La ruga del cretino

‘Secondo me, Vitali sorpassa con la sua levità Guareschi.’
‘Il suo è puro gioco narrativo con momenti di alto virtuosismo.’
Antonio D’Orrico, ‘La lettura – Corriere della Sera’

‘Un grande narratore che, come Piero Chiara e Mario Soldati, sa raccontare la profondità della superficie.’
Bruno Quaranta, ‘Tuttolibri’

‘La forza delle storie di Andrea Vitali nasce da una innata capacità di ascolto delle vicende della gente comune che egli trasforma in prodigiosa azione romanzesca.’
Fulvio Panzeri, ‘Avvenire’

La terza figlia di Serpe e Arcadio si chiama Birce, ed è nata storta. Ha una macchia sulla guancia sinistra e ogni tanto si perde via e dice e fa cose strane. Chi la vuole una così? Chi la prende anche solo come servetta di casa? È l’agosto del 1893 e per i due coniugi, lavoranti presso il rettorato del santuario di Lezzeno, poco sopra Bellano, è arrivata l’occasione giusta. Perché una devota, Giuditta Carvasana, venuta ad abitare da poco a villa Alba, è intenzionata a fare del bene, per esempio aiutare una giovane senza futuro. Per Birce non sarebbe cosa da poco, perché la vita non pare riservarle un destino felice. Come a quella povera fioraia di Torino massacrata per strada. Che, a dire il vero, in quell’estate lontana, non è la prima vittima. I corpi sono a disposizione della sala anatomica dell’università torinese, dove il dottor Ottolenghi, assistente del noto alienista Cesare Lombroso, li analizza con cura, convinto che dalla medicina possa venire un aiuto alle indagini. Oltretutto, dalle tasche delle sventurate salta fuori un biglietto con incomprensibili segni matematici. Indicano un collegamento tra quelle morti? E nel mirino dell’omicida può essere finito lo stesso Lombroso, che già aveva ricevuto un analogo foglietto insidiosamente anonimo? Trovare la soluzione non è cosa per cui possa bastare il rigore della scienza. Forse, fantastica il Lombroso, lo spiritismo potrebbe dare un contributo.
Per quanto a praticarlo siano persone fuori dall’ordinario. Un po’ come la Birce con quella sua macchia, che ogni tanto si perde via e dice e fa cose strane…
Nella Ruga del cretino, il mondo di Andrea Vitali, esilarante e pittoresco, si colora con le tinte del giallo, portando le lancette del tempo all’epoca degli albori della psichiatria e della nascente criminologia moderna. Una prova letteraria che alla felicità narrativa unisce un desiderio di esplorazione che avvince il lettore.

(source: Bol.com)

Rubino di sangue

***Sudden Storm* è uscito in sei episodi che si sono intervallati ogni due settimane dal 16 maggio al 7 luglio 2013. Gli episodi contenuti nel romanzo sono *L’uomo proibito, Proposta Allettante, Dipendente da Te, Brucia per Me, Rubino di Sangue, La Tua Eccezione*.**
Il fatidico giorno è arrivato e Cristina Cabrisi è preparata a fare il suo ingresso trionfante nelle Torri della MSA. Di certo, però, non si aspettava di entrare a far parte anche del mondo del burlesque. Dopo una brutale accoglienza da parte dei Gioielli, le professioniste numero uno dell’agenzia di Matt Staton, Cris tirerà fuori gli artigli per guadagnarsi il loro rispetto e l’ammirazione di ogni singolo cliente.
Mentre il rapporto con Matt cresce d’intensità e l’incontro con la misteriosa Stella getta nuove ombre inquietanti su di lei, Cristina salirà sul palcoscenico per impadronirsi dell’attenzione del pubblico e portare a livelli mai raggiunti l’eccitazione degli uomini che la guarderanno esibirsi in un’indimenticabile danza licenziosa.
Il sipario si è alzato. La lussuria prende vita sotto i riflettori.
Cris è pronta a dominare la scena.
Matt è pronto a prendersi il suo cuore.

La Rovina della Casa degli Usher

La rovina della casa degli Usher (The Fall of the House of Usher) è un racconto del terrore scritto da Edgar Allan Poe. Il racconto venne pubblicato per la prima volta nel 1839 sul periodico The Graham’s Lady and Gentleman’s Magazine ed è anche conosciuto come “La caduta della casa degli Usher”. Il narratore del racconto è l’esempio dell’uomo occidentale, scettico, dell’illuminista che crede nella logica e nella scienza, con la quale ha la pretesa di poter spiegare qualsiasi fenomeno del mondo sensibile. Al contrario, la casa degli Usher incarna tutte le angosce e le paure dell’inconscio, del sovrannaturale e dell’occulto, dalle quali l’uomo occidentale progredito non è riuscito a liberarsi del tutto.
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