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Un Natale E Altri Racconti

Raccolta di racconti di Truman Capote contenente:
* Un natale
* Il giorno del ringraziamento
* Padron miseria
* Nel giorno della nascita
* Chiudi un’ultima porta
* Il boccale d’argento
* Miriam
* Il falco senza testa
* Il mio punto di vista
* Un albero di notte
* Fra i sentieri dell’eden

Un giorno alla volta

E’ trascorso più di mezzo secolo dal termine del secondo conflitto mondiale, ma i suoi orrori sono sempre vivi nel ricordo di coloro che, attori coatti di un’immane tragedia, li patirono. Nel dopoguerra, anno dopo anno, sono uscite sempre più numerose le pubblicazioni (libri-documento, memoriali, storie romanzate, ecc.) che in molteplici modi attestano la partecipazione, diretta o indiretta, dei loro autori nella storia recente. Io ritengo giusto ed educativo che, al di fuori e a completamento dei testi prettamente storici scritti dagli specialisti, la tematica della guerra sia stata e sia tuttora così ampiamente divulgata. Ben venga perciò quest’altro libro di guerra – o piuttosto di prigionia – scritto da Antonio Miceli; egli, a differenza di molti altri, da’ spazio, oltre che all’oppressione cupa che caratterizzava i Lager tedeschi, anche ad episodi di gentilezza, d’affetto e d’umana solidarietà. La qual cosa sembra suggerire che la natura umana (la sua socievolezza) – pur nel mezzo delle azioni più atroci – non arriva mai ad essere del tutto stravolta: neppure quando la feroce legge della sopravvivenza induca il singolo al più brutale egoismo. Merito non piccolo del Miceli è l’aver saputo raccontare la propria esperienza con grande senso della misura, eludendo – per innato pudore – il facile effetto dell’enfasi: ciò anche quando in rapide notazioni evoca lo sfacelo della fine, con le SS che uccidono crudelmente i moribondi e i fuggiaschi e, nel contempo, cercano di reclutare altri uomini per un’ulteriore disperata resistenza; la narrazione, pur drammatica, non è truculenta, ma realistica.
(source: Bol.com)

L’ultimo valzer

Lady Christina non ho mai amato il suo defunto marito, ma ne ha assunto il modo di pensare, puritano e rigido. Tuttavia sente vacillare i suoi propositi di rimanere fedele al lutto quando incontra nuovamente Sir Gerard Percy, l’uomo che anni prima aveva respinto perchè troppo povero per garantirle il futuro che desiderava.
Ora Gerard è diventato l’uomo più ricco della regione, ed è ancora più affascinante…

L’ultimo sciamano. Conversazioni su Heidegger

Non c’è dubbio che egli rientri nel novero dei più influenti e controversi maestri del Novecento, e che la sua opera meriti un posto tra i classici della filosofia di tutti i tempi. Eppure, non si tratta solo di questo. Fin dagli inizi, fin dalle sue prime leggendarie lezioni durante gli anni Venti, nel suo modo di fare filosofia c’era qualcosa di stregonesco. Nel suo martellante confronto con i testi della tradizione occidentale, nella sua capacità di farli pulsare e dare loro nuova vita, si avvertiva un’aura dalla quale si lasciarono attrarre schiere di giovani studenti, molti dei quali destinati a diventare protagonisti nella cultura del Novecento: Karl Löwith e Hans-Georg Gadamer, Hans Jonas e Hannah Arendt, Max Horkheimer e Günther Anders, Leo Strauss e Herbert Marcuse, Emmanuel Levinas ed Eugen Fink. Prima ancora della pubblicazione di Essere e tempo, il capolavoro del 1927 che d’un colpo impose Heidegger all’attenzione mondiale, circolava in Germania la voce che un nuovo astro stesse nascendo nel firmamento del pensiero tedesco. Si diceva che egli fosse il nuovo ‘re taumaturgo’ della filosofia. Dall’introduzione

(source: Bol.com)

L’ultimo quaderno

Oltre a essere uno dei più importanti scrittori del nostro tempo, José Saramago è stato un acuto osservatore della realtà. Iscrittosi clandestinamente al Partito comunista nel 1969, durante la dittatura di Salazar, non ha mai abbandonato l’impegno politico, considerando la propria condizione di scrittore inscindibile dalla coscienza di cittadino. È noto anche per le sue posizioni marcatamente anticlericali, che lo hanno posto al centro di aspre polemiche in patria tanto da indurlo a trasferirsi alle Canarie. Sempre attento alle novità e interessato al confronto e al dialogo con il suo pubblico, non si è fatto cogliere impreparato dall’avvento del digitale e a quasi novant’anni ha aperto un blog, su cui scriveva di tutto: dalle riflessioni sul futuro del pianeta ai propositi per il nuovo millennio, da temi “globali” come la questione degli indios al panico da pandemia per la cosiddetta influenza “suina”, dal razzismo nella Francia di Sarkozy alla tragedia dell’Aquila, dai centri commerciali quali nuove cattedrali del consumismo al laicismo come unica arma nei confronti delle ingerenze della chiesa cattolica nel nostro vivere quotidiano. Tratta di ciò che lo indigna, ma anche di ciò che ama e rispetta. Non può mancare poi Berlusconi, una questione che viene affrontata come una vera deriva sociale e politica del nostro paese. Questo è l’ultimo quaderno che Saramago ha scritto prima di morire e di lasciare un vuoto incolmabile nel panorama culturale mondiale.

L’ultimo orco

Un’epica rovente e impetuosa, un mondo di carne e ossa dove non c’è posto per eroi di carta, ma per esseri umani liberi e consapevoli, scritta con lo stile travolgente di Silvana De Mari, autrice del best seller internazionale L’ultimo elfo. Il Capitano Rankstrail della cavalleria leggera di Daligar ha giurato di sventare la terribile minaccia degli Orchi. Ma per altri, più potenti e spietati, gli Orchi che radono al suolo le città e ne trucidano gli abitanti sono il male minore: ben più pericoloso è Yorsh, l’ultimo Elfo, generoso e ribelle. Così il Capitano incontra l’Elfo: due vite segnate dalle scelte, dal senso di giustizia, dall’amore, che incrociandosi daranno vita alla nuova stagione della speranza e del riscatto. «*De Mari si serve con abilità della fantasy per parlare, a bambini dagli otto anni in su, di temi da grandi: la solitudine, la diversità, l’emarginazione, la solidarietà ma anche, come in questo caso, il libero arbitrio, la necessità di scegliere ogni giorno, anche sbagliando*». **Io Donna**
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### Sinossi
Un’epica rovente e impetuosa, un mondo di carne e ossa dove non c’è posto per eroi di carta, ma per esseri umani liberi e consapevoli, scritta con lo stile travolgente di Silvana De Mari, autrice del best seller internazionale L’ultimo elfo. Il Capitano Rankstrail della cavalleria leggera di Daligar ha giurato di sventare la terribile minaccia degli Orchi. Ma per altri, più potenti e spietati, gli Orchi che radono al suolo le città e ne trucidano gli abitanti sono il male minore: ben più pericoloso è Yorsh, l’ultimo Elfo, generoso e ribelle. Così il Capitano incontra l’Elfo: due vite segnate dalle scelte, dal senso di giustizia, dall’amore, che incrociandosi daranno vita alla nuova stagione della speranza e del riscatto. «*De Mari si serve con abilità della fantasy per parlare, a bambini dagli otto anni in su, di temi da grandi: la solitudine, la diversità, l’emarginazione, la solidarietà ma anche, come in questo caso, il libero arbitrio, la necessità di scegliere ogni giorno, anche sbagliando*». **Io Donna**

L’ultimo oracolo

Washington. Un senzatetto si avvicina a Grayson Pierce, allunga una mano… e muore, colpito alla schiena da un proiettile sparato da un cecchino. Perché quell’uomo non voleva chiedere l’elemosina, ma consegnare all’agente della Sigma un piccolo oggetto: un’antica moneta greca raffigurante il tempio dell’Oracolo di Delfi. Indagando sulla vittima, Gray e la sua squadra scoprono che quell’enigmatico reperto è la chiave per far luce su un misterioso esperimento avviato dai nazisti e proseguito nel massimo riserbo durante la Guerra Fredda sia negli Stati Uniti sia in Unione Sovietica. Forse un’equipe di scienziati russi ha individuato un modo per manipolare e potenziare le facoltà intellettive di alcuni bambini autistici, trasformandoli così in soggetti dotati di capacità straordinarie ma, allo stesso tempo, molto pericolose. E quando una bambina si presenta inspiegabilmente in un rifugio segreto della Sigma, quei sospetti diventano realtà… Celjabinsk, Russia. Un uomo si sveglia senza ricordare nulla del proprio passato. Sa soltanto di essere prigioniero in un laboratorio sotterraneo. Confuso e atterrito, viene inaspettatamente liberato da tre bambini, che lo implorano di condurli lontano da lì. Durante una fuga rocambolesca, l’uomo apprende che è in atto un progetto spaventoso: un piano che deve essere fermato anche a costo di sacrificare la propria vita e quella dei bambini…

L’ultimo libro

Che cosa terribile! Purtroppo alla libreria Il Papiro si è verificato un triste incidente. Il signor Todorović, uno dei clienti più affezionati, è morto improvvisamente, mentre stava leggendo un libro seduto su una poltrona. Vera Gavrilović, una delle due libraie, è costernata, e quando arriva l’ispettore Dejan Lukić, per un semplice controllo, gli comunica a cuore aperto tutto il suo sconcerto e la sua preoccupazione. Non è che l’inizio, ahimè, perché al primo si sussegue un altro decesso, e poi un altro. Le morti sono inspiegabili, l’unica traccia è che tutte le vittime stavano leggendo un libro. Per Dejan, poliziotto amante dei libri, e Vera, libraia appassionata, comincia una strana indagine, sempre più incalzante, che si allargherà e si complicherà fino a coinvolgere addirittura la polizia segreta. Finché non s’imbatteranno nell’ultimo libro… Mentre la storia si dipana, svolta dopo svolta, le pagine di questo romanzo, nitide e scorrevoli, inducono con disinvolta maestria a riflettere sulle questioni che più appassionano chi ama i libri: che rapporto c’è tra un autore e i suoi personaggi? Qual è la relazione tra sogno e letteratura? Cosa succede quando si apre un libro? Alla sua prima traduzione in Italia, Zoran Živković si presenta con un romanzo che racchiude l’essenza del suo inconfondibile mondo narrativo: raffinato, immaginifico, surreale.
(source: Bol.com)

L’ultimo incantesimo

Artù è ormai un giovane re che controlla la Britannia Maggiore, affiancato sempre dal suo fedele consigliere Merlino. Il regno sembra florido e il trono sicuro, ma Merlino è ossessionato da visioni future di pericoli e intrighi che possano portare Artù alla morte. Mentre Camelot diventa il centro del potere e del regno di Artù e il re incontra e perde la bella Ginevra per poi ritrovarla, Merlino inizia a soffrire di mali oscuri e vuole passare le proprie conoscenze e i propri poteri a qualcuno in grado di prendere il suo posto. Alla sua porta compare un giovane, che Merlino accoglie come suo apprendista.
Il ragazzino però nasconde un segreto e i mali di Merlino sono ben lontani dall’essere finiti.
Il terzo conclusivo capitolo della saga su Merlino e Artù una saga fantasy imperdibile che ha gettato le basi per tutta la narrativa e cinematografia successive.

L’ultimo guerriero

La città aspettava la fine come un gigante in agonia. Le strade i corsi e le superstrade un tempo animate dal traffico, erano ridotte a vuote arterie percorse al galoppo dai pallidi cavalieri dell’Apocalisse: la guerra, la fame, le pestilenze, la morte Rovine dovunque. Le macerie infittivano verso il porto dalle acque biancastre, cariche di rifiuti e di veleni, dove l’ultima petroliera aveva attraccato più di venti anni fa. Da edifici incendiati e semicrollati, smozzicate guglie di cemento e arrugginiti spuntoni metallici si levavano come indici accusatori verso il cielo di piombo… Per i resti di straziata umanità che condividevano con immonde legioni di ratti affamati il problematico rifugio della scheletrita ex metropoli, la lotta per la sopravvivenza era soltanto l’ultima, la più atroce forma dell’orrore.
Copertina di Karel Thole

L’ultimo grido del mondo

Per Sebastian Shaw, presentatore televisivo di fama mondiale, il futuro non potrebbe essere più buio.
Un’accusa per molestie sessuali.
Orribili incubi che lo tormentano.
Quel senso di predestinazione, che sembra deciso ad accompagnarlo verso l’anno a venire, il 2012, e a una nuova puntata della sua trasmissione. Dove la sua vita, come quella del mondo intero, potrebbe concludersi con un ultimo, terribile grido.

L’ultimo esorcista: La mia battaglia contro Satana

Chi compone il numero telefonico dello studio di padre Amorth sente dall’altra parte la voce gracchiante di una segreteria: “Per ottenere un consulto il richiedente deve inviare i seguenti referti medici e psichiatrici”. Segue l’elenco degli esami clinici. Solo dopo il vaglio dei responsi specialistici, il sacerdote decide se ricevere il presunto indemoniato. All’età di 86 anni, con oltre 160.000 esorcismi praticati, il più autorevole esorcista della Chiesa cattolica racconta la sua lunga vita in lotta contro Satana. Dalla confessione a cuore aperto emergono particolari inquietanti: Satana abita le stanze del Vaticano; la scomparsa di Emanuela Orlandi è un mistero dietro il quale si nascondono sètte sataniche; magia, spiritismo e superstizione si nascondono dietro l’omicidio della suora di Chiavenna e di altri efferati delitti perpetrati da adolescenti come Erika e Omar; sono in crescita i fenomeni di bambini posseduti da presenze oscure; la lotta contro il maligno, cominciata all’origine del mondo, è destinata a durare fino alla fine dei tempi, ma siamo alla battaglia finale. Nel lungo racconto, padre Amorth lancia infine una sconvolgente denuncia: la Chiesa non crede più all’esistenza del demonio, i vescovi non nominano esorcisti nelle loro diocesi e non ci sono più giovani preti disposti a imparare la dottrina e la pratica della liberazione delle anime. L’ultimo esorcista non ha eredi, ma il campo di battaglia contro le potenze delle tenebre non può essere abbandonato.

L’ultimo elfo

Il fantasy Salani di qualità che ha conquistato il mondo. Un caso letterario, un successo italiano senza precedenti, tradotto in dodici lingue. In una landa desolata, annegata da una pioggia torrenziale, l’ultimo Elfo trascina la propria disperazione per la sua gente. Lo salveranno due umani che nulla sanno dei movimenti degli astri e della storia, però conoscono la misericordia, e salvando lui salveranno il mondo. L’Elfo capirà che solo unendosi a esseri diversi da sé – meno magici ma più resistenti alla vita – non soltanto sopravviverà, ma diffonderà sulla Terra la luce della fantasia.
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### Sinossi
Il fantasy Salani di qualità che ha conquistato il mondo. Un caso letterario, un successo italiano senza precedenti, tradotto in dodici lingue. In una landa desolata, annegata da una pioggia torrenziale, l’ultimo Elfo trascina la propria disperazione per la sua gente. Lo salveranno due umani che nulla sanno dei movimenti degli astri e della storia, però conoscono la misericordia, e salvando lui salveranno il mondo. L’Elfo capirà che solo unendosi a esseri diversi da sé – meno magici ma più resistenti alla vita – non soltanto sopravviverà, ma diffonderà sulla Terra la luce della fantasia.

L’ultimo drago

Tempi duri per i maghi! Pozioni e incantesimi sono stati soppiantati dalla tecnologia, e la burocrazia ostacola quel che rimane di un’antica e venerata processione. Ma la vita di Jennifer, che gestisce un’agenzia di maghi, cambia all’improvviso quando si imbatte in una fosca profezia: lei è l’ultimo sterminatore di draghi, e a breve ucciderà Maltcassion, l’ultimo drago. Fatto inspiegabile, perché a Jennifer non risulta che Maltcassion abbia oltrepassato il confine di Dragonland, unica condizione perché lo sterminatore sia autorizzato a punirlo. In seguito a un patto stipulato secoli prima, infatti, ai draghi è stata assegnata una riserva protetta, a patto di non mangiare più gli umani e il loro bestiame. Quel territorio è però un bocconcino prelibato per gli immobiliaristi, che alla morte del drago potranno finalmente sfruttarlo per i propri affari. Maltcassion insiste perché Jennifer compia il proprio destino, ma il loro incontro avrà esiti imprevedibili… Età di lettura: da 11 anni.
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L’ultimo di noi

Un grande bestseller.
Vincitore del Grand prix du roman de l’Académie Française.

Dresda, 1945. Sotto un diluvio di bombe, una ragazza muore dando alla luce un figlio. Nell’affidarlo alla carità di estranei, consegna loro anche il nome del neonato, come una promessa di futuro.
New York, 1969. Nella Manhattan di Andy Warhol e Jimi Hendrix, un giovane imprenditore rampante è pronto a tutto pur di conquistarsi un posto nel mondo e nel cuore dell’unica donna che è riuscita a farlo innamorare. Lui, Werner, orfano di genitori ignoti, è convinto di poter scrivere la propria vita da zero. Lei, Rebecca, figlia di uno degli uomini più facoltosi d’America, è uno spirito libero. La passione li travolge senza limiti. Ma la felicità ha le ore contate.
Una rivelazione inattesa strappa a Werner quel futuro che credeva di avere già in pugno. C’è qualcosa, nelle sue origini oscure, che rischia di separarlo per sempre da Rebecca. Se vuole davvero lottare per il suo amore, Werner dovrà fare i conti con il passato, ripercorrendo a ritroso la Storia alla ricerca della sua vera identità, la cui unica traccia è cucita da sempre dentro i suoi vestiti di bimbo: ‘Si chiama Werner Zilch. Non cambiategli il nome, è l’ultimo di noi.’

(source: Bol.com)