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Realizzando un progetto editoriale di Paolo Cornaglia Ferraris e Stefano Garavelli abbiamo inserito nel sito www.alassiovirtuale.com il primo capitolo di Un cappuccino e un cornetto ad Alassio di nostra pubblicazione e abbiamo poi invitato gli aspiranti scrittori naviganti in internet ad inviarci il secondo capitolo ed i successivi. Tra quelli ricevuti, una giuria appositamente nominata ha di volta in volta scelto quello ritenuto migliore.
In questo modo, dopo quasi un anno di lavoro, è stato completato questo webromanzo.
(source: Bol.com)

Il sapore del peccato

Lei era innocenza e passione, lui era l’ombra della morte che mieteva vittime al suo passaggio.
Gli Hell’s Eight hanno finalmente trovato Ari, ma la missione non è conclusa. Uno di loro, Shadow, è sparito dopo aver compiuto la sua vendetta e sta per essere impiccato. Chi lo salverà? L’aiuto arriva dalla persona più improbabile, una fanciulla dagli occhi a mandorla, che racchiude in sé tante sorprese: fascino esotico, sensualità innata e innocente, inaspettata disinvoltura nel maneggiare esplosivi e un tesoro segreto.
Fei Yen deve salvarsi da un futuro che non ha scelto, fuggire dalle tradizioni soffocanti del suo popolo che la condannano a una vita tra luce e ombra a causa del suo sangue misto. L’oro che ha trovato le darebbe la possibilità di voltare pagina, ma ha bisogno di qualcuno forte che la protegga da avidi usurpatori. E, quando incontra sul suo cammino Shadow Ochoa, uomo dai lunghi capelli corvini e dalla carnagione ambrata, pieno di rabbia e ardore, capisce che lui può aiutarla. Ma il rapporto tra loro non è facile. Fei vorrebbe lasciarsi andare, ora che ha scoperto la dimensione del piacere, ma è restia a fidarsi perché Shadow ha giurato di non farsi portare via niente e nessuno dal destino, di non affezionarsi mai più, perché amare significa soffrire.
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### Sinossi
Lei era innocenza e passione, lui era l’ombra della morte che mieteva vittime al suo passaggio.
Gli Hell’s Eight hanno finalmente trovato Ari, ma la missione non è conclusa. Uno di loro, Shadow, è sparito dopo aver compiuto la sua vendetta e sta per essere impiccato. Chi lo salverà? L’aiuto arriva dalla persona più improbabile, una fanciulla dagli occhi a mandorla, che racchiude in sé tante sorprese: fascino esotico, sensualità innata e innocente, inaspettata disinvoltura nel maneggiare esplosivi e un tesoro segreto.
Fei Yen deve salvarsi da un futuro che non ha scelto, fuggire dalle tradizioni soffocanti del suo popolo che la condannano a una vita tra luce e ombra a causa del suo sangue misto. L’oro che ha trovato le darebbe la possibilità di voltare pagina, ma ha bisogno di qualcuno forte che la protegga da avidi usurpatori. E, quando incontra sul suo cammino Shadow Ochoa, uomo dai lunghi capelli corvini e dalla carnagione ambrata, pieno di rabbia e ardore, capisce che lui può aiutarla. Ma il rapporto tra loro non è facile. Fei vorrebbe lasciarsi andare, ora che ha scoperto la dimensione del piacere, ma è restia a fidarsi perché Shadow ha giurato di non farsi portare via niente e nessuno dal destino, di non affezionarsi mai più, perché amare significa soffrire.

La sapienza dei profeti

Traduzione dall’arabo, introduzione e note di Titus Burckhardt; versione italiana di Giorgio Jannaccone.
Il sufi Abu Bakr Muahmmad Ibn al-‘Arabî nacque nell’anno 560 dell’egira (1165 d.C.) a Murcia in Andalusia e morì nel 638/1240 a Damasco. Negli ambienti esoterici dell’Islam è soprannominato muhyi-d-dîn, “il vivificatore della religione”, e ash-sheikh al-akbar, “il sommo maestro”. La sua opera dottrinale s’affermò sia per la profondità e per la sintesi, sia per la forza incisiva di alcune formulazioni che si riferiscono agli aspetti più elevati del Sufismo. I libri e i trattati del maestro furono numerosissimi, ma la maggior parte di essi sembra definitivamente perduta; tra quelli pervenutici, Fuçûç al-Hikam (“la Sapienza dei Profeti”) è considerata il testamento spirituale del maestro, che la redasse nell’ano 627/1229 a Damasco. Il titolo “La Sapienza dei Profeti” è soltanto una parafrasi, ormai consacrata dall’uso, del titolo arabo Fuçûç al-Hikam, che significa alla lettera “i castoni delle sapienze”. Questa espressione riassume più simbolicamente il contenuto del libro di quanto non lo definisca, e non può essere compreso senza una conoscenza preliminare del suo simbolismo: al-façç – singolare di fuçûç – è il castone che racchiude la pietra o il sigillo (al-khatam) di un anello; con “le sapienze” (al-hikam) bisogna intendere invece gli aspetti della sapienza (al-hikmah) divina. I “castoni” che contengono le pietre preziose della sapienza (al-hikmah) eterna sono le “forme” spirituali, che incanalano l’uno o l’altro aspetto della conoscenza divina. Il carattere incorruttibile della pietra preziosa corrisponde alla natura immutabile della sapienza. (Dall’introduzione di T. Burckhardt)

Sapienza antica. Compendio degli insegnamenti teosofici

Attraverso questo libro Annie Besant analizza e approfondisce gli insegnamenti teosofici di H. P. Blavatsky facilitandone la comprensione attraverso un’esposizione chiara e completa. Il libro parla ampiamente delle strutture sottili dell’uomo (piano fisico, astrale e mentale), si concentra sul concetto di reincarnazione e metempsicosi, disquisisce sul karma e sulle leggi.
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Il santuario delle ragazze morte

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Un thriller cha ha per protagonista una sonnolenta cittadina universitaria, gettata nel terrore dalle imprese di un serial killer. Tre ragazze misteriosamente scomparse nel nulla. Né la polizia né i cittadini riescono a fermare questa catena di delitti. E’ un crescendo di paura e diffidenza, come se l’intera comunità fosse stata infettata da un morbo misterioso. Esplode un’autentica isteria. Alla fine mentre, l’incubo dilaga e tutti sospettano di tutti, qualcuno inizia a pensare di farsi giustizia da solo.
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Il Santo

Libro può avere numerosi errori di battitura, testo mancante, le immagini, o di un indice. Gli acquirenti possono scaricare gratuitamente una copia digitalizzata del libro originale (senza errori di battitura) da parte dell’editore. 1906. Non illustrato. Estratto: … CAPITOLO SKCONDO. Don Clemente. La luce veniva meno, nello studio di Giovanni ^elva, sul tavolino ingombro di libri e di carte. Giovanni si alzò, aperse la finestra di ponente. L’orizzonte ardeva, dietro il prossimo Subiaco, sulla obliqua fuga dei monti Sabini che da Rocca di Canterano e Rocca di Mezzo vanno verso Rocca San Stefano. Subiaco, l’aguzza catasta di case e casupole grigie che si appunta nella Rocca del Cardinale, si era velata di ombra; non si moveva fronda degli ulivi affollati a tergo della villetta rossa dalle persiane verdi, ritta in testa dello scoglio tondo cui la pubblica via cinge al piede; non si moveva fronda della gran quercia pendente al suo fianco, sopra il piccolo oratorio antico di S. Maria della Febbre. L’aria, odorata di erbe selvagge e di pioggia recente, spirava fresca da Monte Calvo. Erano le sette e un quarto. Nella conca bella che l’Aniene riga le campane suonarono; prima la -grossa di Sant’Andrea, poi le querule di Santa Maria della Valle e in alto, a destra, dalla chiesetta bianca presso la grande macchia, quelle dei Cappuccini, poi altre ancora, lontane. Una femminile voce sommessa, soave, una voce di venticinque anni, disse dall’uscio socchiuso alle spalle “”eli Giovanni, quasi timidamente, in francese: « Posso venire? » Giovanni si volse a mezzo, sorridendo, stese un braccio, raccolse e strinse a sè la giovine signora senza rispondere. Ella sentì che non doveva parlare, che suo marito seguiva con l’anima la luce moribojida_je–ilcanto mistico delle campane. Gli piegò il capo sull’omero e solo dopo un minuto di silenzio religioso, gli disse piano: « Diciamo la nostra preghiera ? » Una stretta del caro braccio le rispose. …
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I santi li ho tirati giù dal cielo

Il romanzo di esordio di Antonio Bennato è la storia di un ragazzino napoletano che per essere salvato dai pericoli della strada, e da una miseria morale retaggio di mortificazioni secolari, viene mandato in seminario per studiare da prete e indossare quella veste che dà dignità e potere, ma il riscatto sognato dalla famiglia chiederà troppo al povero Raffaele Martino, combattuto fra il desiderio di assecondare le aspettative dei parenti e arrivare a capire l'entità della sua vocazione.

Sangue su Roma

Roma, primavera dell’anno 80 a.C. Un brivido scuote improvvisamente l’Urbe: un anziano patrizio viene assassinato e il figlio, Sesto Roscio Amerino, appare subito come l’unico possibile mandante dell’orrendo delitto. Con l’esito del processo in apparenza già scritto e con la prospettiva di una condanna a morte per parricidio, soltanto un giovane e inesperto oratore quale Marco Tullio Cicerone può accettare l’incarico di difendere Sesto Roscio. Quello che Cicerone non può accettare, invece, è l’idea di una sconfitta. Così, per raccogliere nuove prove e testimonianze, chiede aiuto a Gordiano, un uomo dotato di una mente analitica e di una brillante capacità intuitiva, soprannominato dal popolo “il Cercatore” per la sua inarrestabile determinazione a far emergere la verità. Dalle ville sfarzose ai quartieri malfamati, tra colpi di scena e incontri memorabili, Gordiano si addentrerà quindi negli enigmi di una città affascinante che dietro la facciata virtuosa, cela profonde contraddizioni e vizi segreti. Sullo sfondo di una Roma già destinata a diventare caput mandi, Steven Saylor tratteggia una vicenda gialla di grande impatto e vivacità, al centro della quale emerge un personaggio complesso e affascinante come quello di Gordiano.
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Sangue innocente

Dopo essere stata adottata dai Palfrey, per dieci anni Philippa ha continuato a fantasticare sui suoi veri genitori. Tormentata dal desiderio di far luce sul suo passato, appena raggiunge la maggiore età cerca di ritrovarli. E non si arrende, anche se le sue scoperte sono sconvolgenti, anche se l’incontro con sua madre sarà il preludio di una nuova tragedia. Colpa e vendetta, legami di sangue e ragioni del cuore. Un dramma di famiglia che diventa un imprevedibile thriller.

Sangue freddo

La coraggiosa, sensuale e testarda Lorraine Page, ex poliziotta, ex alcolizzata, ex prostituta, ha aperto un’agenzia investigativa che però naviga in cattive acque. Un giorno un’ex diva del cinema, la ricchissima Elisabeth Caley, e suo marito Robert le offrono un milione di dollari per ritrovare la loro adorata “figlioletta” scomparsa qualche mese prima a New Orleans. Il caso è assai complesso. Tanto per cominciare, il quadretto famigliare è peggio che intricato, tra medium e sospetti di incesto. In più New Orleans riserva molte scoperte, che vanno dal gioco d’azzardo al voodoo, qualche dose di sesso e alcuni omicidi e suicidi fuori programma. Per uscirne viva (e con i soldi), Lorraine dovrà usare tutta la sua astuzia, tutti i trucchi imparati sulla strada e tutto il suo fascino biondo.

Il sangue è randagio

Estate del ’68. Dopo gli omicidi di Martin Luther King e Robert Kennedy, gli Stati Uniti sembrano sul punto di esplodere. Disordini, speculazioni politiche e teorie del complotto scuotono dalle fondamenta la stabilità sociale. Le organizzazioni di militanti afroamericani sono sul piede di guerra nel southside di Los Angeles. J. Edgar Hoover, capo dell’FBI, prepara drastiche contromisure. E il destino ha piazzato tre uomini in un punto nevralgico della Storia. Dwight Holly uomo di fiducia di Hoover, è incaricato di fomentare contrasti fra i gruppi del potere nero e ossessionato dalla figura di una comunista ebrea di nome Joan Rosen Klein. Wayne Tedrow, ex poliziotto e trafficante occasionale di droghe, lavora per il miliardario Howard Hawks alla costruzione di una rete di case da gioco nella Repubblica Dominicana. Don Crutchfield, guardone e investigatore privato di mezza tacca, coinvolto in cose più grandi di lui. E al centro, il fulcro attorno a cui tutto ruota: Joan Rosen Klein, la Dea Rossa, autentica femme fatale. Ellroy attraversa un periodo infuocato della storia americana mescolando la crudezza di eventi realmente accaduti alle vicende di personaggi le cui esistenze sono la sintesi di un’epoca di corruzione e malaffare. Terza tappa del viaggio cominciato con “American Tabloid” e proseguito con “Sei pezzi da mille”, è un noir magnetico, l’aspro ritratto di un mondo che ha perduto le linee di confine tra bene e male, giusto e ingiusto, dove nessuno può reclamare redenzione.

Sangue e onore. I Borgia

Roma, 11 agosto 1492. Per cinque giorni,ventitré uomini sono rimasti prigionieri di una cappella in Vaticano. Senza scrivani cui dettare le loro lettere, né cuochi per preparare banchetti; con un solo domestico che li ha aiutati a vestirsi, e pasti frugali passati da uno sportello di legno che si chiude quando l’ultimo piatto è stato consegnato. Sono i cardinali entrati in conclave per eleggere il nuovo successore di Pietro. Diciassette giorni prima papa Innocenzo VIII, esausto, al cospetto dei figli chiamati al suo capezzale, ha smesso di combattere per restare in vita. Il corpo era ancora caldo quando i pettegolezzi hanno cominciato a diffondersi per le strade come lezzo di fogna. In città è corsa addirittura voce che l’irascibile cardinale Della Rovere, favorito del pontefice, e il vicecancelliere cardinale Rodrigo Borgia si siano scambiati insulti da un capo all’altro del capezzale, e che Innocenzo abbia esalato l’ultimo respiro giusto per sfuggire al baccano. L’alba dell’11 agosto è un livido giorno di afa e calura quando, nella grande piazza, risuona il fatidico annuncio: ‘Habemus Papam!’ Rodrigo Borgia, cardinale di Valenza, è stato eletto Papa col nome di Alessandro VI. Il vicecancelliere di cinque papi diversi, il cardinale spagnolo che, con quell’accento che suona come un attacco di tosse, non è certo nel cuore delle famiglie più antiche di Roma, è il successore di Innocenzo VIII. Ha sconfitto Della Rovere, che in conclave già sedeva sotto l’immagine di Cristo che consegna a san Pietro le chiavi della Chiesa, e il potente Ascanio Sforza. I piani di Alessandro VI sono chiari: ripristinare l’ordine, risanare la finanza pubblica, unificare le forze cristiane contro il pericolo turco e rinsaldare le alleanze. Buoni propositi che vengono, tuttavia, presto dissipati da un’ambizione sfrenata, capace di convincerlo a cedere in sposa la figlia Lucrezia ben due volte (prima a Giovanni Sforza e poi ad Alfonso d’Aragona), di crescere il figlio Cesare come il Principe spietato e freddo che ispirerà Machiavelli, di intraprendere una relazione con una giovanissima Giulia Farnese e di ordire complotti e vendette senza risparmiare nessuno. Ripercorrendo gli amori, i tradimenti e le macchinazioni dei Borgia e, in controluce, dell’intero Rinascimento italiano, Sarah Dunant – ‘impeccabile per padronanza, ritmo e istinto’ (The Financial Times) – ci regala un affresco rigoroso e potente di una famiglia e un paese assetati di potere, che sintetizza l’essenza stessa della Storia: affascinante, contraddittoria e inarrestabile.

(source: Bol.com)

Sangue del mio sangue

La moglie lo ha tradito e lui ha lasciato la polizia. L’ispettore dell’Investigativa Frank Elder ha mollato tutto per rintanarsi nel posto più lontano che è riuscito a raggiungere, purché fosse ancora Inghilterra. Ma i fantasmi del passato lo perseguitano: soprattutto quello della sedicenne Susan Blacklock, scomparsa da molti anni. Anche se nella mente di Elder ci sono due nomi, marchiati a fuoco: Donald e McKiernan, arrestati un anno dopo la scomparsa di Susan per lo stupro e omicidio di un’altra ragazza. Ora uno dei due criminali viene rilasciato prima del termine e l’ex poliziotto decide di abbandonare il suo rifugio sicuro e malinconico per tornare sulla scena del delitto. Quando il delinquente infrange la libertà vigilata e un’altra ragazza viene trovata orribilmente uccisa, Elder si trova costretto a riprendere in mano la sua vita, e il suo lavoro. Ossessionato dai messaggi del killer, Elder combatte con i suoi demoni, mentre lui e la sua famiglia vengono trascinati inesorabilmente nel cuore nero del male.

Sangue blu

Schuyler Van Alen frequenta un’esclusiva scuola di New York, in cui non si è mai ambientata fino in fondo. Ha quindici anni quando la sua vita cambia di colpo: una compagna di scuola, Aggie, viene trovata morta, suscitando in lei un’ossessione inspiegabile. Ma non è solo questo a sconvolgerla: Jack Force, il ragazzo più bello del suo corso, si mostra improvvisamente interessato a lei, come se Schuyler possedesse un alone di fascino e mistero. Poi c’è Bliss, un nuovo arrivo che frequenta quella snob di Mimi e che si innamora in un attimo del suo amico Dylan. A complicare ulteriormente le cose ci si mette sua nonna Cordelia che a oltre novant’anni si comporta come un’affascinante cinquantenne , un cane che trova per strada e sembra essersi innamorato di lei, un amico geloso fino al ridicolo e un lavoro come modella capitato per caso. Così, tra il cuore che le batte per Jack, e Dylan che si mette nei guai, Schuyler dovrà capire cosa si cela dietro la morte di Aggie, e nel farlo entrerà in contatto con un mondo sconosciuto che la guiderà verso il suo unico destino…Il libro che ha dato il via alla famosa saga dei Sangue Blu, uno strepitoso successo internazionale che racconta gli amori, le amicizie e i misteri del gruppo di adolescenti vampiri più cool di tutta New York.

(source: Bol.com)