48161–48176 di 65579 risultati

Musica

Un giorno d’autunno, alla porta del dottor Kazunori, uno psicoanalista, si presenta un’affascinante ragazza che lo informa di non riuscire a sentire la musica. Da qui si sviluppa un’intricata vicenda in cui i tentativi di risalire alla causa del problema (la musica è una metafora dell’orgasmo) vengono descritti con una suspence da romanzo giallo. “Musica” si presenta come un’opera controversa, che mostra la doppia disposizione dell’autore nei confronti della scienza trattata: l’indiscutibile interesse che suscita in un intellettuale quale era lui e lo scetticismo di un nietzscheano convinto che non lascia troppo spazio alle giustificazioni e alle influenze esteriori.

Il museo dell’innocenza

La vita, le convenzioni e il caso trasformano il colpo di fulmine tra Kemal e Füsun prima in una passione erotica travolgente e poi in un interminabile, languido corteggiamento. Per otto anni Kemal sarà al fianco di una donna seducente e irraggiungibile, nell’attesa e nella speranza di realizzare il suo sogno d’amore.
Nel primo romanzo dopo il Premio Nobel del 2006, Pamuk ci regala lo struggente ritratto di un incontro e la storia indimenticabile di un’epoca e di una città, la sua, Istanbul.

Un muro di ghiaccio

Brooke Kennedy aveva costruito un muro di ghiaccio intorno a sé.
Viveva nella sua casa in Montana, frequentata da una sola persona, Pepper, l’amica del cuore, l’unica che aveva potuto infrangere quella barriera.
Brooke aveva bisogno di aiuto e Pepper le aveva mandato Cody Nash, un uomo d’oro, la cui opera di persuasione aveva trovato la via per il cuore della ragazza.
Cody aveva osato affrontare i draghi che ossessionavano la sua mente, ma lei aveva bisogno di avere una certezza, prima di lasciarsi andare: che lui l’amasse al punto da poterla afferrare se fosse stata sul punto di precipitare nell’abisso…

Muro di fuoco

Dopo una serata trascorsa in un locale, due ragazze, di cui una minorenne, aggrediscono un tassista con un martello e lo finiscono a coltellate. Il commissario Wallander non riesce a crederci, incapace di trovare una logica nei gesti dei nuovi assassini, ma è sicuro che quell’omicidio nasconda qualcosa. Altri delitti lo coinvolgono in indagini sempre più complesse: il cadavere di un uomo viene trafugato dall’obitorio e riportato ai piedi del Bancomat dove era stato ritrovato; qualche, giorno dopo, in seguito a un imponente blackout, in una centrale elettrica si scopre il corpo carbonizzato di una ragazza. Diversi tasselli di un unico disegno. Per ricomporlo, Wallander deve affrontare una nuova dimensione del crimine.
**

Muri di carta

Che si tratti di un edificio in un sobborgo di Stoccolma che comincia a muoversi minaccioso, di una donna con uno straordinario sesto senso che si trova più a suo agio tra gli alberi della foresta che tra le persone, o di un’anziana pensionata che si lascia coinvolgere in uno strano giro di furti ai grandi magazzini, queste storie inquietanti e magiche nascono tutte da un quotidiano spesso così desolato e spaventoso che solo il sovrannaturale può promettere un riscatto. Dall’ultimo capitolo di Lasciami entrare, in cui scopriamo cosa ne è stato di Oscar ed Eli dopo la loro fuga da Blackeberg, a La soluzione finale, grandiosa scena che conclude le vicende di Flora e Elvy alle prese con i morti viventi, Lindqvist avvolge le sue storie in un’atmosfera sospesa e spietata, riuscendo a raccontare quanto sia impalpabile il confine tra la realtà e l’incomprensibile.

(source: Bol.com)

Murata viva. Prigioniera della legge degli uomini

È mezzanotte. Leila, giovane marocchina cresciuta in Francia, sta dormendo della piccola stanza che condivide insieme ai fratelli, quando la madre la sveglia. Le ordina di mettersi il suo vestito più bello e di preparare il tè per l’uomo seduto sul divano della sala: lo deve accogliere come fosse un re. Leila non lo conosce. Eppure tra pochi giorni quell’uomo diventerà suo marito. Perché così ha deciso suo padre e, se lei oserà ribellarsi, la punizione sarà terribile. Per Leila è l’inizio di un incubo. Suo marito la tratta come una schiava, la picchia, la umilia. Per tre volte Leila tenta il suicidio. Solo la nascita di suo figlio Ryad le dà la forza di ribellarsi. A costo di essere ripudiata dalla famiglia, Leila chiede la separazione.
**

Le Mura Di Adrianopoli

Le mura di Adrianopoli by Guido Cervo
Stremati dopo un lungo vagabondare e affamati, i Goti si sono schierati lungo le rive del Danubio. Con la promessa di infoltire con i propri uomini le schiere dell’esercito romano, hanno ottenuto dall’imperatore Valente di insediarsi in quelle terre di confine, costantemente sotto la minaccia dei Persiani. Ma la pacifica convivenza si rivela ben presto una chimera. Le condizioni miserabili in cui sono costretti a vivere gli “ospiti” barbari si traducono in aperta ostilità. Fino a quando, il 9 agosto 378, Goti e Romani giungono al confronto decisivo. Nell’assolata piana di Adrianopoli, capitale della Tracia, i due eserciti si fronteggiano, disponendosi a una battaglia che i loro capi, consapevoli della posta in gioco e riluttanti a dare il via alla strage, vorrebbero ancora evitare. Ma basta un niente, uno squillo di trombe, un fraintendimento, per vanificare l’estremo tentativo di instaurare una trattativa e innescare un incendio dilagante. La carica avventata degli arcieri isauri trascina all’assalto tutti i reparti romani, mentre dai colli circostanti le orde barbariche calano su di loro a getto continuo: una marea inarrestabile che investirà di lì a poco la stessa Adrianopoli, in quello che sarà il giorno più lungo dell’Impero, dopo il quale nulla sarà più come prima.

Il mulino di Amleto. Saggio sul mito e sulla struttura del tempo

Edizione riveduta e ampliata
*Il mulino di Amleto* è uno di quei rari libri che mutano una volta per tutte il nostro sguardo su qualcosa: in questo caso sul mito e sull’intera compagine di ciò che si usa chiamare “il pensiero arcaico”. Cresciuti nella convinzione che la civiltà abbia progredito “dal mythos al logos”, ci troviamo qui di fronte a uno sconcertante spostamento di prospettiva: anche il mito è una “scienza esatta”, dietro la quale di stende l’ombra maestosa di Ananke, la Necessità. Anche il mito “opera misure”, con la precisione spietata: non già le misure di uno Spazio indefinito e omogeneo, bensì quelle di un Tempo ciclico e qualitativo, segnato da scansioni scritte nel cielo, fatali perché sono il Fato stesso.

Mr Lars sognatore d’armi

In un mondo ancora diviso tra due superpotenze, Pop-Ori e Bloc-Occ, i sognatori d’armi vengono impiegati da entrambe le parti per progettare ordigni mortali. Ma le armi terrificanti che i due blocchi sfornano regolarmente sono in realtà cianfrusaglie senza alcun potenziale bellico, frutto delle intuizioni paranormali dei “sognatori’ e dal valore puramente estetico. Tra visioni lisergiche di motori a vapore, autori di fumetti che diventano inconsapevoli padroni del mondo e minacciosi satelliti alieni che incombono sulla Terra, l’anno 2004 immaginato da Philip K. Dick è un mondo allucinato che riflette una delle più crudeli e pessimistiche visioni del futuro dell’uomo. Tutti vengono manipolati, e spesso non si riesce a capire in quale livello di realtà ci si trovi, fisica o virtuale. Le macchine, gli androidi e i dispositivi elettronici condizionano le azioni degli individui, e gli uomini sono interessati solamente al controllo economico e politico del pianeta.Mr Lars sognatore d’armi racconta un’America immersa nel clima paranoico della Guerra Fredda, tra situazioni grottesche e visioni distorte della realtà.

(source: Bol.com)

Mozart a Praga: 1787-1791

Una ricognizione nel nome di Mozart, a partire dai suoi viaggi nell’amata Praga e dalle musiche che andava componendo negli ultimi anni di vita. Un volume che, attraverso testimonianze, documenti e spartiti poco noti, ci restituisce il sapore della città boema, un ritratto di quell’ospite di eccezione e cittadino adottivo, e delle loro profonde affinità. Ricco di curiosità e godibile, grazie a descrizioni dettagliate dei luoghi frequentati da Mozart e ancora oggi intatti, il testo di De Martini offre al lettore l’affascinante possibilità di organizzare passeggiate sulle orme del compositore.
Nel suo ultimo squarcio di vita, così ricco di capolavori, Mozart trovò a Praga la felicità e la voglia di vivere che Vienna non gli aveva dato. Nella città sono ancora numerosi i luoghi del passaggio del musicista, e altrettanto numerose sono le testimonianze culturali e letterarie che a lui si riferiscono.

Motore rotto blues

Tredici terrificanti storie sulla lotta tra l’homo mechanicus e le macchine, a cui ci siamo ciecamente affidati. In una tecnocrazia impazzita, tre miliardi di congegni che ormai decidono per noi, il momento della verità sarà anche il momento del crollo? Senza aspettare i vari premi Hugo, Nebula ecc., i massimi quotidiani USA hanno già decretato un trionfo a questo libro. “Fantasia, mordente, intelligenza, continua sorpresa, che cosa si può volere di più da un autore?” scrive THE WASHINGTON EVENING STAR. E il NEW YORK TIMES: “Un umorismo pessimo, ma adeguato all’apocalisse che ci aspetta… Gran parte di questo libro è ancora profetica, ma la realtà si sta rapidamente mettendo al passo”.
Indice:
Elettrokillers (The Trouble with Machines, 1968)
Motore rotto blues (Broke Down Engine, 1969)
Casalux (Lofthouse, 1969)
Piena di fiducia nel dottor Clockwork (Calling Dr. Clockwork, 1965)
Principessa n. 22 (Princess n. 22)
Ufficio assistenza affari amorosi (All for Love, 1965)
Dialoghi con Kathy (The Katy Dialogues, 1958)
Nessuno muore di fame (Nobody Starves, 1963)
Muscadine (Muscadine, 1958)
Rifiuti (Disposal, 1969)
Ehi, che succede? (To the Rescue, 1965)
Un posto nella società (Joker for Hire, 1963)
Terminal (Terminal, 1965)
Copertina di: Karel Thole

Un mostro in vacanza

**… IL PALLONE EMISE UN FORTE GEMITO GUTTURALE.**
In quel momento, mi resi conto che non era affatto un pallone. Si trattava di una creatura. Una creatura viva. Quello che stavo guardando era un mostro.
Sì, davanti ai miei occhi c’era Re Viscigommolo in persona, con tanto di corona dorata!

I mostri di Hitler

L’attrazione del nazismo per le scienze occulte ha richiamato da sempre l’interesse degli storici e degli studiosi del Terzo Reich, i quali hanno scorto nell”immaginario soprannaturale’ una delle chiavi per spiegare l’ascesa, la popolarità e la peculiarità del regime hitleriano. Ma perché proprio in Germania, e non negli altri paesi europei, il pensiero soprannaturale trovò un’adeguata espressione politica e ideologica? Perché l’esoterismo, il paganesimo, l’astrologia, il paranormale o le teorie pseudoscientifiche come la ‘teoria del ghiaccio cosmico’ ebbero così grande successo presso il popolo tedesco? Per quale motivo nemmeno i vertici del partito – da Himmler a Goebbels allo stesso Hitler – ne rimasero immuni, ma anzi operarono al fine di ridefinire e riorganizzare la scienza e la religione tedesche?
Per Eric Kurlander la risposta a queste domande va trovata nella volontà della leadership nazista di conquistare il consenso popolare non solo attraverso la propaganda, il controllo dei media, la creazione di miti e leggende di una supposta tradizione nordica a sostegno di una nuova comunità su base etnica o razziale, ma anche mediante la manipolazione delle coscienze. E questo allo scopo di attuare i due capisaldi dell’ideologia nazista: la conquista dello ‘spazio vitale’ e la distruzione del giudeobolscevismo, in altre parole la guerra all’Est e lo sterminio degli ebrei d’Europa. Ecco allora un Terzo Reich popolato di veggenti, maghi, sensitivi e rabdomanti, spesso in lotta fra loro per accattivarsi le simpatie del potere; di ciarlatani che setacciano il paese alla ricerca delle prove dell’esistenza di un’ancestrale patria tedesca; di pseudoscienziati impegnati a diffondere dottrine prive di ogni fondamento scientifico, a mettere a punto le armi miracolose che avrebbero assicurato la vittoria finale o a condurre orribili esperimenti sulle ‘cavie umane’ prigioniere nei campi di sterminio. Un mondo soprannaturale fatto di magie, folclore, rune, lupi mannari, streghe e vampiri. Un mondo di demoni, che, come scrisse Carl Gustav Jung, seppero suggestionare e portare alla catastrofe un popolo smarrito.
Frutto di lunghi anni di ricerche condotte su un’impressionante mole di documenti rinvenuti negli archivi tedeschi, I mostri di Hitler affronta un argomento cruciale per la comprensione del Terzo Reich scavando nel cuore più oscuro della Germania nazista.

(source: Bol.com)

Mostri dallo spazio

**VOLEVO SOLO USCIRE DA LÌ!**
Decisi di riprovare a sfondare la vetrata. Ma non feci in tempo ad alzarmi; il mostriciattolo tacque di colpo.
Rimasi immobile.
Tutti gli alieni cominciarono a muoversi. In silenzio, si avvicinarono gli uni agli altri fino a schierarsi in un grande triangolo giallo. Poi, rotolando e rimbalzando più veloci che mai, si lanciarono all’attacco.

Mostri

Da un laboratorio governativo di ricerca fuggono due creature – l’una malvagia e l’altra buona – entrambe spaventosamente mutate rispetto agli animali che erano in origine. Per chi le incontra, sono portatrici di una sconfinata crudeltà o di una forma d’amore nuova ed esaltante, ma per gli scienziati che hanno dato loro la vita quel che conta è solo ritrovarle. Inevitabilmente, esse arriveranno a fronteggiarsi, nel momento culminante di questa straordinaria storia, in bilico tra terrore e fantascienza, ricca di una sottile e insinuante suspense.