48145–48160 di 72802 risultati

L’uomo che sussurrava ai cavalli

In una mattina d’inverno Grace, unica figlia di Annie, una giovane donna in carriera, e di Robert, un avvocato, viene travolta da un camion mentre è in sella al suo cavallo. La ragazzina, in seguito alla caduta, deve subire l’amputazione della gamba, ma anche Pilgrim, l’amato cavallo di Grace, è gravemente ferito e dovrebbe essere abbattuto. Tornati a casa, sia Grace che Pilgrim manifestano i sintomi di un grave trauma psicologico: Grace ha perso completamente la gioia di vivere, Pilgrim sembra in preda a una oscura follia e nessuno lo può avvicinare. Consapevole del legame che unisce sua figlia all’animale, sicura che guarirà solo se guarirà Pilgrim, Annie ricorre all’aiuto di un cowboy che ha il “dono” di saper ammansire i cavalli selvaggi.
**

L’uomo che sussurra ai potenti

Ministri, onorevoli e boiardi di Stato fanno la fila nel suo ufficio per chiedergli consigli, disegnare strategie e discutere di affari. Luigi Bisignani è unanimemente riconosciuto come il capo indiscusso di un network che condiziona la vita del paese. Non c’è operazione in cui non ci sia il suo zampino, dalle nomine dei ministri a quelle in Rai, nei giornali, nelle banche e nell’esercito. La sua influenza arriva persino in Vaticano. In questo libro, per la prima volta, Bisignani decide di raccontarsi attraverso aneddoti ed episodi inediti. Da Andreotti e la P2 a Berlusconi e Bergoglio. Lui che non appare mai in tv, non scrive sui giornali e disdegna la mondanità. La sua testimonianza da questo punto di vista è unica. Ecco come funziona il potere, quello vero, che non ha bisogno di parole e agisce nell’ombra.
(source: Bol.com)

L’uomo che parlava agli elefanti

Lawrence Anthony ha comprato un’immensa riserva di caccia in Sudafrica, con l’idea di farne un grande parco naturale, e ha deciso di adottare un branco di elefanti “difficili” provenienti da un’altra oasi naturale. Gli elefanti arrivano alla riserva di Lawrence fortemente traumatizzati. Non impiegano molto, tuttavia, per architettare un rocambolesco piano di evasione…
Lawrence si affeziona subito al branco e riesce, con molta pazienza e non senza difficoltà, a comprendere il loro desiderio di libertà e a guadagnare la loro fiducia. Per aiutarli ad acclimatarsi nel nuovo territorio si accampa tutte le notti vicino al loro recinto.
Gli elefanti sono inizialmente molto aggressivi e diffidenti, ma lentamente cominciano ad apprezzare e ricercare la sua presenza: sono ormai pronti per muoversi liberi all’interno del parco.
L’affetto che li lega al loro protettore è tale che non solo vanno a bussargli alla finestra con la proboscide per salutarlo, ma – ogni volta che si allontana per un viaggio – lo aspettano all’ingresso della riserva per dargli il benvenuto.
La natura selvaggia e incontaminata del Sudafrica fa da sfondo a questo affascinante incontro tra un uomo e un branco di elefanti possenti, testardi e dolcissimi.

L’uomo che fu Giovedì

In un piccolo giardino londinese, sotto un cielo dal tramonto infuocato, comincia l’avventura del poeta Gabriel Syme, che, da quel momento, attraversa una notte dell’anima, un vero e proprio incubo popolato di colpi di scena, figure inquietanti, duelli e fughe rocambolesche. Anche nelle storie poliziesche più geniali e ardite c’è uno sfondo solido su cui s’innestano enigmi e incidenti; in questo caso Chesterton ha osato portare l’enigma a tutto campo. Chi c’è dietro il Grande Consiglio Anarchico e chi è a capo di Scotland Yard? Chi è l’alleato e chi è il nemico? Qual è il volto dietro la maschera? Impugnando la spada del coraggio, della ragione e dell’affetto va combattuta la più vitale delle battaglie, quella di chi è pronto a mettere sottosopra cielo e terra per guardare negli occhi il mistero originale del mondo. “Il male è così malvagio da farci pensare che il bene sia solo un caso; ma il bene è così buono da darci la certezza che dev’esserci una spiegazione per il male.” (G. K. Chesterton)
**

L’uomo che corruppe Hadleyburg

Ha scritto Italo Calvino che se il denaro rappresenta per Balzac una forza motrice della storia e per Dickens una pietra di paragone dei sentimenti, “in Mark Twain il denaro è gioco di specchi, vertigine del vuoto”; e di tale gioco e vertigine la testimonianza più emblematica viene offerta da questo racconto, apparso per la prima volta nel 1899, vero e proprio apologo che ha per protagonista un’intera cittadinanza, famosa per la sua sbandierata onestà, che si vede messa alla prova da un lascito di quarantamila dollari che paiono piovuti dal cielo, o meglio da un donatore sconosciuto per un destinatario altrettanto sconosciuto e da scovare. Sarà una beffa maligna, ma che servirà a svelare il terreno fecondo di ipocrisia su cui è cresciuta la nomea puritana della città di Hadleyburg. Ad uno ad uno tutti i notabili del luogo infatti si lasciano tentare, e per di più accusandosi l’un l’altro o tacitando la propria coscienza in veri e propri esercizi di oblio volontario. La tanto decantata onestà non era che una tenue, precaria e fittizia rispettabilità sociale, quella sì difesa strenuamente; e come sempre nella grande arte umoristica di Mark Twain, il comico era già nelle cose, bastava soltanto iniziare a guardarle…
**

L’uomo che amava le tenebre

Il giovane e affermato scrittore Christopher Snow è affetto da una rara malattia genetica che lo rende pericolosamente vulnerabile alla luce, costringendolo a un’esistenza notturna. Nel mondo di tenebre in cui vive, assiste a una serie di allarmanti episodi che lo proiettano nel cuore di un terribile enigma, qualcosa che lo obbligherà a fare appello a tutte le sue forze per affrontare gli inspiegabili eventi che accadono intorno a lui.

Uomini soli

Sono morti venti, trent’anni fa.Giù a Palermo.Lo sapevano che li avrebbero fermati, prima o poi. Facevano paura al potere. Italiani troppo diversi e troppo soli per avere un’altra sorte. Una solitudine generata non soltanto da interessi di cosca o di consorteria. Ma anche da meschinità più nascoste e colpevoli indolenze, decisive per trascinarli verso una fine violenta.Avevano il silenzio attorno. A un passo. Pio La Torre, nel partito al quale ha dedicato tutto se stesso. Il generale Carlo Alberto dalla Chiesa nella sua Arma, lui che si pregiava di avere «gli alamari cuciti sulla pelle». Giovanni Falcone e Paolo Borsellino in quel Tribunale popolato da giudici infidi.Vite scivolate in un cupo isolamento pubblico e istituzionale. Fino agli agguati, alle bombe. Un racconto collettivo scritto da Attilio Bolzoni, giornalista tra i più colti e sensibili, che ha memoria diretta di tutti e quattro i protagonisti e che da Palermo ha spiegato per decenni all’Italia personaggi e retroscena, misteri e drammi pubblici della Sicilia insanguinata e mai rassegnata.Uno specialissimo libro di storia. Una lunga cronaca che sprigiona emozioni da ogni pagina.
**
### Sinossi
Sono morti venti, trent’anni fa.Giù a Palermo.Lo sapevano che li avrebbero fermati, prima o poi. Facevano paura al potere. Italiani troppo diversi e troppo soli per avere un’altra sorte. Una solitudine generata non soltanto da interessi di cosca o di consorteria. Ma anche da meschinità più nascoste e colpevoli indolenze, decisive per trascinarli verso una fine violenta.Avevano il silenzio attorno. A un passo. Pio La Torre, nel partito al quale ha dedicato tutto se stesso. Il generale Carlo Alberto dalla Chiesa nella sua Arma, lui che si pregiava di avere «gli alamari cuciti sulla pelle». Giovanni Falcone e Paolo Borsellino in quel Tribunale popolato da giudici infidi.Vite scivolate in un cupo isolamento pubblico e istituzionale. Fino agli agguati, alle bombe. Un racconto collettivo scritto da Attilio Bolzoni, giornalista tra i più colti e sensibili, che ha memoria diretta di tutti e quattro i protagonisti e che da Palermo ha spiegato per decenni all’Italia personaggi e retroscena, misteri e drammi pubblici della Sicilia insanguinata e mai rassegnata.Uno specialissimo libro di storia. Una lunga cronaca che sprigiona emozioni da ogni pagina.

Gli uomini non sanno amare

L’esclusiva Scuola per Governanti di Londra ha un nobile scopo: educare i giovani rampolli alle buone maniere della societa’ inglese.
A Lady Charlotte, una delle fondatrici e apprezzata istitutrice, vengono affidati due ragazzini. Ma le due pesti non sono il problema maggiore: a complicare tutto c’e’ il loro padre, rude e selvaggio, vissuto per anni nel deserto, convinto che l’amore non esista.
Ma l’uomo non sa con chi ha a che fare…

Uomini contro la mafia

Da Boris Giuliano a Carlo Alberto Dalla Chiesa, da Giovanni Falcone a Paolo Borsellino: storia degli uomini in lotta contro la criminalità organizzata Uomini contro la mafia è la storia di una resistenza anomala. Una resistenza che inizia con la nascita della consorteria mafiosa e prosegue fino ai giorni nostri. È la storia di uomini che hanno speso la propria vita affinché la mafia potesse essere sconfitta e che, troppo spesso, sono caduti per difendere le istituzioni democratiche di un Paese distratto e irriconoscente. Servitori dello Stato e uomini di Chiesa, esponenti della società civile e dirigenti di partito, imprenditori e sindacalisti: personalità diverse unite dallo stesso destino. Da Emanuele Notarbartolo a Libero Grassi, da Joe Petrosino a Carlo Alberto Dalla Chiesa, da Salvatore Carnevale a Pio La Torre, da Peppino Impastato a don Giuseppe Puglisi, da Paolo Giaccone a Giovanni Falcone e Paolo Borsellino: i loro ritratti compongono un’epopea unica nel mondo occidentale. Percorsi individuali che si intrecciano in maniera originale, perché Uomini contro la mafia non mette in scena il cammino di eroi solitari, ma racconta il tentativo di dar vita a ‘un movimento culturale e morale, anche religioso, che coinvolgesse tutti, che tutti abituasse a sentire il fresco profumo di libertà che si oppone al puzzo del compromesso morale, dell’indifferenza, della contiguità, e quindi della complicità’ (Paolo Borsellino). Dall’autore del bestseller La Chiesa e la mafia ‘È un libro durissimo, quello di Ceruso […]. Ricostruisce le troppe ambiguità a cavallo tra la mafia e una religiosità distorta e oscena.’ Gian Antonio Stella, autore di La casta ‘Un pugno nello stomaco. […] Una ricostruzione di storie emblematiche che corrono accanto agli ultimi decenni di storia di mafia “ufficiale”.’ Attilio Bolzoni, la Repubblica Vincenzo Cerusoè nato a Palermo, dove vive e lavora. Laureato in filosofia, già ricercatore presso il Centro studi Pedro Arrupe, ha lavorato per vent’anni nella Comunità di Sant’Egidio con i minori a rischio devianza, in alcuni dei quartieri più difficili di Palermo. Analista della criminalità mafiosa, si è occupato negli ultimi anni di tematiche riguardanti le connessioni tra mafia e religione. Redattore della rivista ‘I Quaderni di Alveare’, ha collaborato con ‘Segno’, ‘Narcomafie’, ‘Aggiornamenti sociali’, ‘Live Sicilia’. Con la Newton Compton ha pubblicato La Chiesa e la mafia, Il libro che la mafia non ti farebbe mai leggere e Dizionario italiano-mafioso, mafioso-italiano.

(source: Bol.com)

Uomini che restano

‘Sapere da dove vieni è l’unico modo per poterti ritrovare.’ All’inizio non si accorgono nemmeno l’una dell’altra, ognuna rapita dal panorama di Genova, ognuna intenta a scrivere sul cielo limpido pensieri che dentro fanno troppo male. Fosca e Valeria si incontrano per caso nella loro città, sul tetto di un palazzo dove entrambe si sono rifugiate nel tentativo di sfuggire al senso di abbandono che a volte la vita ti consegna a sorpresa, senza chiederti se ti senti pronta. Fosca è scappata da Milano e dalla confessione scioccante con cui suo marito ha messo fine in un istante alla loro lunga storia, una verità che per anni ha taciuto a lei, a tutti, persino a se stesso. Valeria nasconde sotto un caschetto perfetto e un sorriso solare i segni di una malattia che sta affrontando senza il conforto dell’uomo che amava, perché lui non è disposto a condividere con lei anche la cattiva sorte. Quel vuoto le avvicina, ma a unirle più profondamente sarà ben presto un’amicizia vera, di quelle che ti fanno sentire a casa. Perché la stessa vita che senza preavviso ti strappa ciò a cui tieni, non esita a stupirti con tutto il buono che può nascondersi dietro una fine. Ti porta a perderti, per ritrovarti. Ti costringe a dire addio, per concederti una seconda possibilità. Ti libera da chi sa soltanto fuggire, per farti scoprire chi è disposto a tutto pur di restare al tuo fianco: affetti tenaci, nuovi amici e amici di sempre, amori che non fanno promesse a metà. Sara Rattaro racconta le nostre emozioni come se sapesse leggerci dentro. Sono nostre le paure e le speranze, le illusioni e gli smarrimenti di Venetofronte alle mille variabili dell’amore, alle traiettorie imprevedibili dell’esistenza. Sono eroi normali quelli che vincono in questa storia, donne e uomini che hanno il coraggio di lottare nei momenti più duri, di accettarsi senza indossare maschere, di tenere aperta la porta del cuore per esporsi al destino e ricominciare.

(source: Bol.com)

L’universo, gli dèi, gli uomini

I miti giungono dai Greci fino a noi come un universo di frammenti, personaggi, storie, illuminazioni. Raccontano il tepore e la profondità di Gaia (la Terra), l’urlo tremendo di Urano (il Cielo) che, castrato dal figlio Crono, genera in un unico istante Afrodite e con lei l’amore. Raccontano dei Giganti e degli dèi, di Pandora e dell’invenzione della donna, di Prometeo che ci portò il fuoco, e della bellezza di Elena che scatenò una guerra interminabile. I miti raccontano le astuzie immortali di Ulisse e i suoi amori con Circe e Calipso. Raccontano di Edipo che scioglie gli enigmi ma rimane prigioniero per sempre del proprio tragico destino. Ci dicono che Perseo diventò una costellazione perché, con questa splendente metamorfosi, Zeus volle onorare il coraggio di chi osò sfidare e vincere Medusa. Oggi ci rimangono tracce scritte, allusioni e un infinito numero di varianti. Lo sanno bene gli interpreti piú autorevoli del mito, come Jean-Pierre Vernant, uno dei pochi a potersi permettere il rischio di annodare quei frammenti in un racconto ininterrotto, con il semplice gesto di vicinanza che, quello sí, si ripete identico da sempre, fra chi racconta una storia e chi – bambino o adulto – si ferma ad ascoltarla.
(source: Bol.com)

L’universo spiegato ai miei nipoti

Entrando nel crepuscolo della propria vita, un astrofisico di fama mondiale si pone una domanda: cosa vorrei che sapessero i miei nipoti dell’universo in cui continueranno ad abitare quando io non ci sarò più? Nasce così questo dialogo immaginario tra un vecchio e un bambino che in una notte, seduti su comode sdraio, osservano il cielo. Attendendo le stelle cadenti, l’anziano scienziato risponde agli interrogativi sempre più incalzanti del giovane: di che materia sono fatte le stelle? Come si alimenta il sole? Cosa significa che l’universo è in espansione? Siamo soli nell’universo? Pensato per i bambini, il libro è stato letto anche dagli adulti, per la facilità con cui offre a chiunque semplici spiegazioni sui misteri del cosmo, saziando un desiderio di sapere che molti di noi si portano dietro dall’infanzia. Un desiderio scientifico che non esclude però la poesia.
(source: Bol.com)

L’unico sbaglio che rifarei mille volte

Best Mistake Series Se lo ami non è mai uno sbaglio Sophie Dalton non ha ancora capito cosa vuole dalla vita. Ama andare alle feste, uscire e divertirsi. Ma quando un addio al nubilato a Las Vegas va storto e un uomo d’affari la scambia per una prostituta, Sophie inizia a chiedersi se non sia il momento di ripensare il suo modo di vivere. E quello che è successo a Las Vegas è destinato a non finire lì. Durante una cena con i suoi genitori, infatti, Sophie conoscerà finalmente il fidanzato di sua sorella, Grayson Wyatt. E riconoscerà all’istante proprio l’uomo che l’aveva scambiata per una prostituta! Ricco e affascinante, Gray è un uomo abituato a ottenere ciò che vuole. E non gli serve molto per capire che Sophie, intelligente, impertinente, sexy, è tutto quello che cerca. Anche se è la sorella della sua fidanzata. Così, senza pensarci due volte, la assume nel suo nuovo ufficio. E quando una serata di lavoro finisce con una dolce colazione, entrambi si rendono conto che l’equivoco è stato solo l’inizio e che qualcosa di molto, molto reale sta per scatenarsi tra loro. Mai fare lo stesso errore due volte. Almeno cinque o sei, tanto per essere sicuri… Può una bugia trasformarsi in vero amore? Hanno detto i lettori in rete: ‘Pochissimi libri riescono a farmi ridere ad alta voce, in particolare nel genere romance, ma Lauren Layne è riuscita a farlo con la sua rara capacità di combinare cuore e storia d’amore con un umorismo caustico.’ ‘Io sono una grande fan di Lauren Layne. La sua scrittura è divertente, i suoi romanzi sono pieni di malizia, i suoi dialoghi intelligenti, ricchi di humour e con un bel tasso di eros! L’unico sbaglio che rifarei mille volte è una storia d’amore i cui protagonisti si scontrano, nella quale c’è un sacco di tensione sessuale e nella quale due opposti finiscono per amarsi.’ Lauren LayneLaureata in Scienze Politiche, dopo essersi occupata di e-commerce a Seattle e nella California del Sud, si è trasferita a New York City dove scrive a tempo pieno. Vive con il marito a Manhattan. I suoi romanzi hanno avuto un grande successo negli Stati Uniti e hanno venduto centinaia di migliaia di copie.

(source: Bol.com)

Unforgiven

Sono trascorsi secoli da quando l’angelo caduto Cam ha detto addio a Lilith, strappandole il cuore, ma ancora non riesce a dimenticarla. Invidioso dell’amore perfetto di Daniel e Lucinda, decide di ritrovarla, ovunque sia. Così stringe un patto con Lucifero: ha quindici giorni per riconquistare l’unica ragazza che abbia mai amato davvero. Se ci riuscirà, potranno vivere insieme, liberi; ma se non dovesse farcela, Cam rimarrà nell’Inferno per sempre, dove lo aspetta un posto speciale. È cominciato il conto alla rovescia: il più oscuro e ambivalente tra gli angeli ci apre finalmente il suo cuore tormentato, mentre lotta contro il tempo.

(source: Bol.com)

L’undicesima ora

La villa e il meraviglioso parco che la circonda sono considerati tra gli esempi più spettacolari di edilizia residenziale di San Francisco, tappa fissa dei tour della città. Il proprietario è una star di Hollywood, noto playboy, nel cui passato si nasconde un mistero: l’improvvisa scomparsa della moglie, avvenuta dieci anni prima.
L’uomo è uscito pulito dalle indagini, ma l’ombra del sospetto è rimasta sospesa su di lui. Come potrà spiegare, ora, le due teste di donna rinvenute nel patio della sua villa circondate di fiori, in una macabra messinscena? Soprattutto perché l’orrore non si ferma: nel giardino vengono ritrovate altre teste sepolte. Chi erano quelle donne? Chi le ha uccise?
Mentre la stampa impazzisce, ventilando le ipotesi più incredibili, la detective Lindsay Boxer, benché aspetti un bambino, lavora senza tregua per venire a capo dell’enigma, aiutata dalle amiche del Club Omicidi, in particolare dall’anatomopatologa Claire Washburn, determinata a dare un’identità alle vittime.
E non è l’unico enigma che Lindsay deve risolvere. Un giustiziere misterioso ha infatti deciso di sterminare gli spacciatori della città, usando armi sottratte dal deposito in cui la polizia conserva le prove. Quindi l’assassino porta per forza il distintivo… Ma chi è, dei colleghi di Lindsay? Forse qualcuno molto vicino a lei…