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Natale a luci rosse

A Wichita, nel Kansas, sono le quattro del pomeriggio del 24 dicembre e nell’aria c’è odore di neve. Dietro il volante della sua Lincoln, Charlie Arglist è in fibrillazione: tra poche ore metterà le mani sui soldi di Bill Gerard, un mezzo gangster proprietario di diversi locali a luci rosse della zona, poi sparirà per sempre. Prima di filarsela, tanto vale concedersi un’ultima birra con Cupcake, Francie e le altre ragazze del Tease-O-Rama. Ma certi sentimentalismi non si addicono a un truffatore, anche se dilettante… Charlie lo imparerà a sue spese in un tragicomico crescendo di contrattempi, complicazioni, intrighi e rivelazioni, fino all’inatteso, esilarante finale.
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Nascita dell’anti uomo

L’androide e il suo creatore fuggono dal Governo in modo che “Lui” (l’androide, cosi’ chiamato dal medico) possa evolversi rapidamente e salvare vite umane. Nel corso della loro fuga l’anti uomo si muta sempre più velocemente e sono in agguato.

Nascita del Superuomo

Sei esseri soli al mondo scoprono di avere ognuno un meraviglioso talento: mettendosi insieme possono formareun tutto unico d’infinita potenza. Il primo è un’idiota, un erculeo bambino che non sa nè pensare nè parlare, ma che ha la facoltà di leggerei pensieri negli occhi degli altri. La seconda è una ragazzina che può far muovere gli oggetti al comdo del pensiero. Poi ci sono due gemelle nere che possono teletrasportarsi a piacere, un bambino mongoloide che vive nel silenzio, il cui cervello funziona però come un calcolatore elettronico, e infine un ragazzo di otto anni che ha gli istinti di un giovane delinquente, ma un’intelligenza e una forza di comando quasi sovrumane. Unendosi, questi esseri fanno parte come di un unico organismo che acquista una sua potente, devastante personalità.
Copertina di Franco Brambilla

Narcissus

Ormai da sei mesi, Anita non ha contatti né con Jean-Claude né con Richard. Sei mesi di solitudine e castità, per riflettere e soprattutto per rimettersi in forze. Segnata sia dal marchio dei vampiri sia da quello dei lupi mannari, si è infatti ritrovata debole e vulnerabile come non mai; in più, sa che quel malessere passerà solo quando uno dei due marchi prenderà il sopravvento. Eppure, ancora una volta, Anita non può permettersi il lusso di riposare, perché un essere misterioso ha approfittato della sua assenza per rapire alcuni innocenti che lei aveva giurato di proteggere. Insomma deve intervenire ma, nelle sue condizioni, rischia seriamente di farsi ammazzare, quindi, mettendo da parte l’orgoglio, si decide a chiedere aiuto: celebrando un rito antico e pericoloso, la cacciatrice di vampiri, Jean-Claude e Richard fondono i loro marchi, creando un legame indissolubile. Improvvisamente Anita acquisisce l’energia delle due creature della notte, percepisce il battito dei loro cuori e sente i loro pensieri, le loro paure, i loro desideri. Ma questo nuovo potere ha un prezzo altissimo: in un crescendo di tensione fisica ed emotiva, Anita si troverà coinvolta in una battaglia che potrebbe trasformarla per sempre, una battaglia in cui la posta in gioco è la sua stessa natura umana…
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Un napoletano come me

Questo libro è una dichiarazione d’amore. Di Alessandro Siani a Napoli. Ma è anche una dichiarazione tutta da ridere, nel nobile solco della comicità partenopea, da Totò a Troisi.
Con lo spirito irresistibile che manda in delirio lo stadio San Paolo e gli fa sempre registrare il tutto esaurito nel resto d’Italia, Siani racconta il sapore della sua città e spiega che cosa voglia dire nascerci e viverci, offrendo un ritratto unico ed esilarante di Napoli e della sua filosofia millenaria, fatta di sole, sorrisi e battute fulminanti. Una città in cui si reagisce sempre e comunque con allegria. “Perché ’o napoletano tiene ’a risposta pronta.”
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### Sinossi
Questo libro è una dichiarazione d’amore. Di Alessandro Siani a Napoli. Ma è anche una dichiarazione tutta da ridere, nel nobile solco della comicità partenopea, da Totò a Troisi.
Con lo spirito irresistibile che manda in delirio lo stadio San Paolo e gli fa sempre registrare il tutto esaurito nel resto d’Italia, Siani racconta il sapore della sua città e spiega che cosa voglia dire nascerci e viverci, offrendo un ritratto unico ed esilarante di Napoli e della sua filosofia millenaria, fatta di sole, sorrisi e battute fulminanti. Una città in cui si reagisce sempre e comunque con allegria. “Perché ’o napoletano tiene ’a risposta pronta.”

Nanà a Milano

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“Dunque realismo! – proclama l’autore nella premessa al suo romanzo – E realismo vuol dire verità, vuol dire ricerca di ciò che veramente succede, sia pur doloroso e brutto; vivisezione, fisiologia palpitante, studio della vita quale essa si mostra, senza rispetti umani e senza reticenze.” E l’esortazione è decisamente messa in atto nelle pagine del volume, che sono dense di vividi personaggi – primo fra tutti, la camaleontica protagonista Nanà, che, partita da Parigi, Arrighi fa capitare “per caso a Milano sullo scorcio del 1869” – e che fotografano un mondo, quello della Milano della seconda metà dell’Ottocento, con la lucidità di chi non è disposto a nascondere proprio nulla. “…Nanà giunta a Milano non era più né poteva essere più la stessa donna ch’ella era a Parigi. Io l’ho conosciuta nei pochi mesi che stette nella mia città, l’ho studiata e ho trovato che il mutamento avvenuto in lei era cosa degnissima di studio attento e profondo, e che il mondo milanese che s’aggirava intorno a lei sarebbe stato un vero peccato mortale se lo si fosse trascurato e non si fosse pensato da alcuno a portarlo innanzi ai lettori, fotografato a caldo in una fisiologia di costumi contemporanei.”
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Nanà

Serge Gorodish, fotografo scandaloso e incompreso, già enfant prodige del pianoforte, pittore e autista di gangster, sbarca in una sonnacchiosa cittadina francese. Sembra voglia soltanto prendersi una breve vacanza. In realtà, infaticabile, metodico, sta preparando un colpo clamoroso. E per farlo studia ciascuno degli abitanti, i loro vizi e le loro scarse virtú, e ben presto li mette uno contro l’altro, creando un favorevole clima di sospetto. Ad aiutarlo, nientemeno che un’adolescente cleptomane, attratta dal vandalismo, bella come la Venere di Botticelli. Gorodish, l’inguaribile esteta per il quale tutto deve essere costruito come un’opera d’arte, anche il crimine, e la sua Lolita innocente e perversa sono la coppia di banditi piú eccezionale del polar francese. Con una scrittura perfetta, capace di raccontare sottilmente potere e sensualità, e ribaltando le regole classiche del poliziesco, Delacorta ci ha consegnato l’idillio impossibile tra un uomo e una ragazzina, due personaggi assoluti che hanno bucato con forza il nostro immaginario.

Nanà

“Nanà” ha per protagonista una prostituta e per tema uno dei nuclei attorno a cui ruota l’intero progetto zoliano: la carne, ovvero la pulsione e la ricerca ossessiva del piacere. L’affresco orchestrato da Zola si basa, come sempre nello scrittore francese, su un lungo lavoro preparatorio fatto di interviste a prostitute vere e racconti di amici ben introdotti nell’ambiente galante. Pubblicato nel 1880, il romanzo riesce a descrivere dall’interno la vita del Secondo impero e il suo sistema dei valori. Nanà esibisce fin da subito una sorta di irrefrenabile propensione al vizio, che la porterà via via a rimorchiare sconosciuti, di ambo i sessi, nei ristoranti e per strada, anche una volta raggiunta la consacrazione nell’empireo delle mantenute di lusso. Ha più volte la possibilità di sposarsi e quindi di sistemarsi, ma sempre prende a calci le opportunità di redenzione sociale che le vengono offerte. Perché lei ama il vortice della vita e sente nascostamente l’impulso di dover trascinare con sé alla rovina quante più persone riesca della società decadente nella quale vive. Fra i grandi romanzi di Zola, “Nanà” è forse il più insinuante e indiscreto, sicuramente uno dei più noti e amati. Finalmente in nuova traduzione.
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N.P.

Sarao Takase, scrittore giapponese che ha vissuto a lungo in America, muore suicida lasciando due figli gemelli, il maschio Otohiko e la femmina Saki, e il manoscritto di un libro incompiuto dal titolo N.P. (che sta per ‘North Point’, il titolo di una vecchia canzone). Pubblicato con solo 97 dei 100 racconti previsti, il libro diventa un bestseller negli Stati Uniti. Una giovane giapponese, Kazami, viene in possesso del novantottesimo racconto, inedito, alla cui traduzione stava lavorando il suo amante, Shooji, anche lui morto suicida, e che narra la storia di una passione erotica tra padre e figlia. Kazami incontra i due gemelli e trova Otohiko coinvolto in una tormentata storia d’amore con Sui, che scoprirà essere non solo figlia illegittima dello scrittore suicida ma anche sua amante. Kazami viene risucchiata completamente nel loro mondo, il mondo di ‘N.P.’, per tutta un’estate, che è il tempo reale in cui si svolge la storia. Dopo alterne vicende, Kazami scopre anche l’esistenza del racconto n°99 in cui Takase rappresenta l’altra faccia della sua realtà, l’aspirazione verso la normalità e l’eterodossia. Ormai manca solo il racconto n°100. Ed è soltanto quando tutti i destini si sono compiuti e il cerchio si chiude che il libro apparirà scritto fino in fondo: N.P. di Banana Yoshimoto è il racconto n°100 che Takase non aveva fatto in tempo a scrivere…
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N.A.S.C.

Una organizzazione terroristica inizia ad uccidere con regolarità personaggi politici corrotti e ne giustifica l’esecuzione fornendo dei dossier con prove inoppugnabili della loro colpevolezza. Oltre al forte impatto prodotto dagli omicidi, ciò che provoca una vera rivoluzione sono i documenti forniti, tramite i quali la magistratura inizia a perseguire le persone coinvolte nei loschi traffici portati avanti dalle vittime. Chi può nascondersi dietro questi feroci assassini e quali obiettivi si prefiggono? Un prefetto ai limiti del pensionamento è chiamato a coordinare le indagini che si riveleranno da subito alquanto complesse. I suoi tentativi per venire a capo del mistero lo porteranno a coinvolgere un vecchio monsignore a riposo, col quale ha già lavorato più volte nel corso della sua lunga carriera. Riuscirà questa improbabile accoppiata di investigatori a fermare la mattanza ed a trovare i responsabili?
(source: Bol.com)

Mutazione pericolosa

Un uomo che ha buone probabilità di morire per una malattia ereditaria del sistema nervoso. Uno scienziato premio Nobel che è forse un ex-torturatore nazista. Una società di assicurazioni interessata ai clienti con difetti genetici. Ce n’è quanto basta per capovolgere il mondo normale di Pierre Tardivel e il suo lavoro al Progetto Genoma Umano. E il figlio che Pierre sta per avere sarà il primo , conceto annuncio dell’incubo biologico.. Ritorna Robert J. Sawyer, l’acclamato autore di Starplex, con un romanzo di straordinaria suspense.
Copertina di Giacomo Callo
Versione per libreria di Urania #1346
NOTA: In contemporanea a questo volume ed all’Urania originale è stata pubblicata anche un’edizione destinata alla Grande Distribuzione e priva di ISBN ma identica per il resto alla versione Libreria.

Mutazione

Belzagor: un mondo misterioso, un pianeta preistorico immerso in un clima tropicale di vapori fumanti e di giungle intricate e abitato dai Nildoror, una razza indigena di esseri intelligenti simili ad elefanti, asserviti e schiavizzati dai terrestri durante i giorni dell’imperialismo interstellare, ma ora finalmente di nuovo liberi. Mentre i Nildoror attendono pazientemente la partenza delle ultime colonie umane, Edmund Gundersen, un tempo agente della Compagnia che aveva sottomesso gli abitanti del pianeta, e detentore del potere di vita e di morte, ritorna su questo strano mondo spinto da un intimo senso di colpa e dal desiderio di rivedere la bella Seena, da lui quivi abbandonata dieci anni prima. Ma durante l’avventuroso pellegrinaggio nelle nebbie calde di Belzagor, molti incontri belli e orrendi attendono Gundersen, prima che egli possa osservare il mistico rituale della rinascita dei Nildoror, una cerimonia arcana che pochi terrestri hanno potuto vedere e cui nessuno è sopravvissuto per riferirne.
Un grande romanzo di avventura esotica dell’autore di Brivido crudele, Torre di cristallo, Vertice di immortali, Paradosso del passato, Oltre il limite, Shadrach nella fornace, e di tanti altri magnifici capolavori di fantascienza.

Mussolini

“Mussolini” di Paolo Valera non è una biografia del Duce ma un profilo veloce, quasi come una istantanea, non solo di Mussolini ma anche del mondo che ruotava intorno alla sua figura, fornito da un cronista dell’epoca che riesce a catturare lo spirito del suo tempo. Valera difatti è un giornalista, nato nel 1850, che scrive di Mussolini nel 1924, due anni dopo la “marcia su Roma”, e due anni prima di morire. Il libro fu sequestrato dai gerarchi e Valera espulso dal partito.

Musicofilia: racconti sulla musica e il cervello

Un giorno, a New York, Oliver Sacks partecipa all’incontro organizzato da un batterista con una trentina di persone affette dalla sindrome di Tourette: “Tutti, in quella stanza, sembravano in balia dei loro tic: tic ciascuno con il suo tempo. Vedevo i tic erompere e diffondersi per contagio”. Poi il batterista inizia a suonare, e tutti in cerchio lo seguono con i loro tamburi: come per incanto i tic scompaiono, e il gruppo si fonde in una perfetta sincronia ritmica. Questo stupefacente esempio, spiega Sacks, è solo una particolare variante del prodigio di “neurogamia”, che si verifica ogniqualvolta il nostro sistema nervoso “si sposa” a quello di chi ci sta accanto attraverso il medium della musica. Presentando questo e molti altri casi con la consueta capacità di immedesimazione, Sacks esplora la “straordinaria forza neurale” della musica e i suoi nessi con le funzioni e disfunzioni del cervello.

Musica di merda

Nel 2007, Carl Wilson decise di capire cosa si nascondeva dietro la popolarità (e, all’estremo opposto, il sarcasmo) di cui era oggetto una delle maggiori popstar del mondo, Céline Dion.
La cantante canadese rappresentava la candidata ideale, seppur inconsapevole, per indagare un fenomeno che riguarda tutti noi, in quanto consumatori di prodotti culturali: come scegliamo di definire noi stessi, nel momento in cui stabiliamo cosa è “di qualità”, e cosa non lo è.
Il risultato è un testo che nel corso degli anni è diventato un classico della critica musicale: divertente e colto, trasversale e geniale. Un libro mai apparso prima in Italia, che in questa versione aggiornata è reso ancora più completo da tredici nuovi interventi di alcuni tra gli autori più giovani e interessanti della scena letteraria e giornalistica americana.