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La vendetta dello zingaro

Inghilterra, 1815 – Lady Verity Carlow è educata, elegante, incantevole e vergine. Il gioiello più prezioso della sua famiglia. La fanciulla sa che sposerà qualsiasi noioso gentiluomo abbiano scelto per lei i genitori, ma qualche volta, nel buio della propria camera, desidera di non essere sempre così obbediente. E quando una notte viene rapita dall’affascinante Stephano Beshaley, fra le braccia di quello zingaro enigmatico e pericoloso, del tutto inadatto a una giovane gentildonna, comprende di non voler essere salvata.
(source: Bol.com)

La vendetta dell’aquila. L’impero

Dopo il trionfo nella campagna di Dacia, i soldati della Cohors Tungrorum ritornano all’interno del grande accampamento ai confini del Vallo di Adriano. La situazione però è caotica, nessuno ha voglia di tributare loro alcun onore. Le altre legioni romane sono distrutte da mesi di combattimenti senza tregua contro i barbari nei territori del Nord. Gli alti comandi dell’esercito imperiale non hanno dubbi: la Cohors Tungrorum, anziché riposare, deve dare il suo contributo, ripartendo subito per una nuova missione. Obiettivo: recuperare lo stendardo della Sesta legione, l’aquila di bronzo, venerato come fosse una reliquia. Per Marco Valerio Aquila e i suoi compagni inizia un’altra avventura in regioni ostili e lontane dall’impero, all’insegna di combattimenti feroci.
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Vendetta al palazzo di giada

Matsuyama Kaze, samurai viandante, vaga per le campagne del Giappone sulle tracce della figlia dei suoi Signori, misteriosamente scomparsa. Lungo la via che congiunge Tokyo a Kyoto, salva la vita a un commerciante assalito da un manipolo di banditi. Il ricco Hishigawa lo arruola come guardia del corpo e lo invita nella propria splendida dimora. Ma la dimora, il personale e la bellissima moglie nascondono tranelli, misteri e nefandezze. Sfarzo e decadenza, orrore e poesia si alternano e si potenziano vicendevolmente.

Vendetta a Manhattan (Quinta Strada Vol. 5)

Consideratemi un fan entusiasta di Christopher Smith. Smith è un genio culturale.
“Una lettura davvero piacevole!” Kirkus
Carmen Gragera è un’esperta assassina internazionale.
Come il suo amante Alex Williams, prima che questo fosse brutalmente ucciso da una potente organizzazione criminale che considerava entrambi a fine ciclo.
Carmen sfugge alla loro collera, ma dopo la morte di Alex, dentro di lei cresce la rabbia.
Ora, anche se con mezzi non convenzionali, cercherà di ottenere la sua vendetta contro l’organizzazione per vendicare l’uccisione di Alex.
Ad aiutarla ci saranno l’eccentrica ereditiera di una compagnia di spezie, che vive a Park Avenue, e un ex psichiatra di 103 con un ricca sfilza di conoscenze. Collaborerà con lei anche il suo collega Vincent Spocatti, killer con cui Carmen aveva lavorato in precedenza e per cui nutre un profondo rispetto.
C’è da chiedersi se questa stima sia reciproca.
“Vendetta a Manhattan” è un succedersi di colpi di scena in cui alla fine tutte queste persone formeranno un cappio che si stringerà attorno alla testa di Carmen, la cui sete di vendetta sarà soddisfatta a un prezzo molto più alto di quanto lei avesse mai immaginato.
Dall’autore del best seller internazionale #1 “Quinta Strada, “La Corsa Dei Tori”, “Da Manhattan Con Amore”, “A Rush To Violence”, “Vendetta a Manhattan”, “You Only Die Twice”, “Park Avenue” e “The Bullied Series, questo è un thriller dal ritmo assolutamente incalzante, in cui Christopher Smith raggiunge il top della sua capacità di tenere il lettore incollato alla storia.
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### Sinossi
Consideratemi un fan entusiasta di Christopher Smith. Smith è un genio culturale.
“Una lettura davvero piacevole!” Kirkus
Carmen Gragera è un’esperta assassina internazionale.
Come il suo amante Alex Williams, prima che questo fosse brutalmente ucciso da una potente organizzazione criminale che considerava entrambi a fine ciclo.
Carmen sfugge alla loro collera, ma dopo la morte di Alex, dentro di lei cresce la rabbia.
Ora, anche se con mezzi non convenzionali, cercherà di ottenere la sua vendetta contro l’organizzazione per vendicare l’uccisione di Alex.
Ad aiutarla ci saranno l’eccentrica ereditiera di una compagnia di spezie, che vive a Park Avenue, e un ex psichiatra di 103 con un ricca sfilza di conoscenze. Collaborerà con lei anche il suo collega Vincent Spocatti, killer con cui Carmen aveva lavorato in precedenza e per cui nutre un profondo rispetto.
C’è da chiedersi se questa stima sia reciproca.
“Vendetta a Manhattan” è un succedersi di colpi di scena in cui alla fine tutte queste persone formeranno un cappio che si stringerà attorno alla testa di Carmen, la cui sete di vendetta sarà soddisfatta a un prezzo molto più alto di quanto lei avesse mai immaginato.
Dall’autore del best seller internazionale #1 “Quinta Strada, “La Corsa Dei Tori”, “Da Manhattan Con Amore”, “A Rush To Violence”, “Vendetta a Manhattan”, “You Only Die Twice”, “Park Avenue” e “The Bullied Series, questo è un thriller dal ritmo assolutamente incalzante, in cui Christopher Smith raggiunge il top della sua capacità di tenere il lettore incollato alla storia.

Vendetta

Washington D.C. In una calda giornata di luglio due uomini entrano in una pizzeria con le armi spianate. Non è l’incasso della giornata che li interessa, ma il malloppo delle scommesse clandestine. In pochi istanti la rapina si trasforma in una strage. Tra le vittime di quel sanguinoso episodio c’è anche un bambino, Jimmy, travolto dall’auto in fuga dei rapinatori. Tre anni dopo, mentre la polizia non è ancora riuscita a individuare i responsabili di quell’orrendo crimine, due uomini sono ossessionati dalla ricerca di una giustizia che ha tutto il sapore della vendetta.

Velvet

Si incontravano sempre l’ultimo venerdì del mese, una cena tra amiche che si ripeteva dai tempi della scuola. Un appuntamento tra donne al di sopra di ogni sospetto, protagoniste di un mondo in cui gli uomini sembravano solo pedine su una scacchiera di cristallo. Denise arrivava sempre per prima. Si sedeva allo stesso tavolo accanto alla vetrata che dava sul lago, accavallava le gambe velate di seta, e si accendeva una sigaretta lunga e sottile, passandosi ripetutamente le dita tra i capelli. Moglie di un noto stilista, aveva scelto di fare la madre a tempo pieno, ma non per questo disdegnava di organizzare le sue sfilate di moda sulle passerelle internazionali. Era la più allegra del gruppo ed anche la più sfacciata, quella che riusciva ad imporre le sua mattane, trascinando le altre due in avventure fuori dalle righe.

Veleno Per l’87° Distretto

È lunedì mattina quando gli agenti Carella e Willis rispondono a una chiamata: un uomo è stato trovato morto nel suo appartamento dalla donna delle pulizie. Arrivando sul posto, lo spettacolo davanti ai loro occhi è agghiacciante: il corpo quasi nudo giace immerso nei suoi stessi escrementi. Jerome McKennon è deceduto per avvelenamento da nicotina: una morte rapida ma molto dolorosa. Omicidio o suicidio? I primi indizi portano a Marilyn Mollis, una bella e procace bionda, figlia di un ricco texano, che non ha bisogno di lavorare per vivere. Ha molti amici, di cui quattro particolari. Uno di questi era McKennon. Carella sospetta di lei. Willis vuole credere che non c’entra. Ma quando compare un secondo cadavere, i detective dell’87° Distretto decidono di indagare sul passato della ragazza…

La vegetariana

«Ho fatto un sogno» dice Yeong-hye, e da quel sogno di sangue e di boschi scuri nasce il suo rifiuto radicale di mangiare, cucinare e servire carne, che la famiglia accoglie dapprima con costernazione e poi con fastidio e rabbia crescenti. È il primo stadio di un distacco in tre atti, un percorso di trascendenza distruttiva che infetta anche coloro che sono vicini alla protagonista, e dalle convenzioni si allarga al desiderio, per abbracciare infine l’ideale di un’estatica dissoluzione nell’indifferenza vegetale. La scrittura cristallina di Han Kang esplora la conturbante bellezza delle forme di rinuncia più estreme, accompagnando il lettore fra i crepacci che si aprono nell’ordinario quando si inceppa il principio di realtà – proprio come avviene nei sogni più pericolosi.
(source: Bol.com)

La vedova incinta

Questa è la storia di un trauma sessuale. Non era più di primo pelo quando gli accadde, era un adulto fatto e finito; e consenziente – assolutamente consenziente. Ma non per questo non ne è stato segnato: Keith ha poco più di vent’anni durante quell’estate torrida, infinita ed eroticamente decisiva che trascorre in un castello italiano insieme alla sua ragazza, un’amica e un variegato manipolo di altri personaggi degni di una commedia shakespeariana. Qualche escursione, un ozioso tuffo in piscina e non resta molto con cui occupare il tempo se non flirtare con gli altri giovani della compagnia e abbandonarsi alle proprie ossessioni. Due, nel caso di Keith: il sesso e la letteratura. Sono anni in cui l’educazione sentimentale inizia a esser declinata come un bollettino di guerra: quella tra i sessi naturalmente, di cui Keith si trova a essere volenteroso ma smarrito fantaccino spedito a un fronte mai come allora in movimento. Un eccitante (o angosciante) interregno sospeso tra il ritiro dell’ancien regime sessuale cacciato dalla rivoluzione dei costumi e l’instaurarsi di un nuovo governo: del resto, come dice il poeta, “il mondo uscente non lascia eredi, bensì una vedova incinta”. E poi c’è la letteratura: la conquista faticosa, perennemente inconclusa, di un proprio stile, di una propria voce che riecheggi quella dei padri (ripercorsi uno dopo l’altro come in un particolareggiato compendio della materia) ma che da loro non si faccia sopraffare…

Il vecchio pozzo

In un angolo del cortile della casa di Debrecen in cui Magda Szabo visse per molti anni, c’era un vecchio pozzo ricoperto ormai da lungo tempo. Era un luogo al quale la bambina non poteva avvicinarsi – i genitori temevano potesse cedere – e che per questo esercitava un fascino particolare.
Le alterne vicende della vita e della Storia condussero poi la scrittrice lontano dalla città natia, nella casa andarono a vivere altri inquilini, il cortile fu frequentato da gente sconosciuta. Ma non per questo l’incanto di quel posto si fece meno intenso: il vecchio pozzo non era più una minaccia, anzi, le sue misteriose profondità custodivano vivi e intatti i frammenti dell’infanzia che la donna ormai adulta e famosa poteva richiamare alla memoria a ogni nuova visita.
Appaiono così i genitori, due ‘scrittori mancati’ che tuttavia non rimpiansero mai di non avere consacrato tutta la vita all’arte e diedero alla figlioletta un’educazione particolare tutta intrisa di solidi valori e antichissima cultura; emerge Debrecen, la città in cui il vento era più autentico, l’acqua più buona, le stelle più luminose, fanno capolino il Natale, gli animali, il paesaggio, gli antenati, la scuola, i giochi dell’infanzia.
Accostandosi, come un novella Alice, a quel pozzo, che è allo stesso tempo cifra dell’infanzia e del suo mondo interiore, capitolo dopo capitolo Magda Szabo ci svela, con una delicatezza senza pari, l’origine di un’esistenza artistica fuori dal comune.

(source: Bol.com)

Il vecchio pozzo

In un angolo del cortile della casa di Debrecen in cui Magda Szabo visse per molti anni, c’era un vecchio pozzo ricoperto ormai da lungo tempo. Era un luogo al quale la bambina non poteva avvicinarsi – i genitori temevano potesse cedere – e che per questo esercitava un fascino particolare.
Le alterne vicende della vita e della Storia condussero poi la scrittrice lontano dalla città natia, nella casa andarono a vivere altri inquilini, il cortile fu frequentato da gente sconosciuta. Ma non per questo l’incanto di quel posto si fece meno intenso: il vecchio pozzo non era più una minaccia, anzi, le sue misteriose profondità custodivano vivi e intatti i frammenti dell’infanzia che la donna ormai adulta e famosa poteva richiamare alla memoria a ogni nuova visita.
Appaiono così i genitori, due ‘scrittori mancati’ che tuttavia non rimpiansero mai di non avere consacrato tutta la vita all’arte e diedero alla figlioletta un’educazione particolare tutta intrisa di solidi valori e antichissima cultura; emerge Debrecen, la città in cui il vento era più autentico, l’acqua più buona, le stelle più luminose, fanno capolino il Natale, gli animali, il paesaggio, gli antenati, la scuola, i giochi dell’infanzia.
Accostandosi, come un novella Alice, a quel pozzo, che è allo stesso tempo cifra dell’infanzia e del suo mondo interiore, capitolo dopo capitolo Magda Szabo ci svela, con una delicatezza senza pari, l’origine di un’esistenza artistica fuori dal comune.

(source: Bol.com)

La vecchia dell’aceto

Palermo, 1789. È il 30 aprile, e Giovanna Bonanno affronta una terribile morte sulla forca eretta sul quadrivio di piazza Villena, “affinché la sua anima si separi dal corpo e venga fatta Giustizia”.. Passata alla storia come “.La vecchia dell’aceto”, personaggio mai completamente svelato, la sua fama fu alimentata da quelle donne maritate infelicemente che decisero di eliminare lo sposo usando il suo “aceto”, un’acqua a base di veleno. Ambientato ai tempi del viceré Caracciolo, il libro intreccia mirabilmente la storia con la fantasia, e ci fa rivivere fasti e nefandezze di un periodo tra i più travagliati nella storia di Palermo, aprendoci al mondo dell’Inquisizione e ai suoi tristi rituali, sullo sfondo delle contraddizioni della città, con la sua relativa opulenza e la sua strabordante povertà.
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Vaticanum. Il manoscritto segreto

Chi era davvero Gesù? Un mistero che la Chiesa occulta da duemila anni Quale prezioso codice si nasconde nelle stanze della Biblioteca Vaticana? E cosa contiene di tanto pericoloso da spingere qualcuno a uccidere perché non sia rivelato? Patricia Escalona, una ricercatrice spagnola, sta esaminando uno dei più antichi manoscritti biblici, il Codex Vaticanus, quando un rumore la attira negli oscuri meandri della biblioteca. Il cadavere della studiosa verrà ritrovato con la gola tagliata, accanto a un foglio che presenta dei segni indecifrabili. Valentina Ferro, un’affascinante ispettrice della polizia italiana, e Tomás Noronha, un famoso storico portoghese, saranno chiamati a indagare sull’omicidio e a far luce sulle antiche pagine che Patricia stava consultando. Contengono forse un segreto così importante da essere fatale per chi sia vicino a svelarlo? I due scopriranno l’esistenza di qualcuno che, attraverso i passi del Nuovo Testamento, sta cercando di far luce sul mistero che avvolge la vera identità di Gesù Cristo, avvalendosi anche delle ultime tecniche dell’ingegneria genetica. Vaticanum – Il manoscritto esoterico ci conduce alla scoperta di un avvincente enigma che non è solo frutto della fantasia di dos Santos. E se si trattasse del più grande segreto contenuto nelle Sacre Scritture? Il più grande segreto contenuto nelle sacre scritture. Quale mistero nasconde il codex vaticanus? Un autore di fama internazionale Tradotto in 15 paesi Il segreto più custodito della storia è nascosto sotto gli occhi di tutti José Rodrigues dos Santos è nato in Mozambico nel 1964. Tra i volti più noti della TV nazionale portoghese, conduce il telegiornale della sera sul canale RTP. Per la sua attività giornalistica ha ricevuto diversi premi del Club portoghese della stampa, oltre a tre riconoscimenti da parte della CNN. Insegna giornalismo all’università “Nova” di Lisbona ed è autore di vari romanzi e saggi, tradotti in quindici Paesi, tra cui ricordiamo: Codice 632, Einstein e la formula di Dio, Il settimo sigillo.

Vassilissa: romanzo : l’amore, la coppia, la politica : storia di una donna dopo la rivoluzione

Pubblicato in Russia nel 1923, è la storia di una militante operaia, della sua grande voglia di amare, del suo rapporto col compagno-marito, del travagliato itinerario alla ricerca della sua liberazione, attraverso cui si profila lo scontro tra una vecchia concezione dell’amore e le esigenze sociali della «donna nuova». Vassilissa, oltre che un romanzo di stimolante lettura costituisce un documento storico-letterario di estremo interesse: espressione della cultura «femminista» e «bolscevica» della Kollontaj, nella sua carica liberatrice come nei suoi limiti e nelle sue contraddizioni, sullo sfondo di una Russia in crisi, fiaccata dalla guerra civile e in cui si profila la costituzione della nuova classe dei burocrati e degli uomini della Nep.