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L’atlantide rossa

C’era una volta l’Europa dell’Est, un mondo che nell’immaginario collettivo è scomparso in una notte con la caduta del Muro il 9 novembre 1989. Sparito, come la mitica Atlantide. In realtà la fine del comunismo è maturata nel corso di lunghi anni di sofferenze e di lotte non violente condotte da migliaia di cittadini, in forme più o meno organizzate, al prezzo di grandi privazioni e sacrifici. Quel cammino verso la libertà Luigi Geninazzi l’ha vissuto da testimone diretto, come inviato speciale sul campo, da Danzica e Varsavia a Mosca, da Praga a Vilnius, da Berlino a Bucarest. In questo libro l’autore rievoca quell’esperienza facendo scorrere sotto i nostri occhi grandi eventi e piccoli aneddoti di vita quotidiana, personaggi storici visti da vicino – come Giovanni Paolo II, Lech Walesa, Vaclav Havel – e anonimi coraggiosi e intrepidi. Il risultato è la cronaca appassionata di un decennio fondamentale del XX secolo, che segnò il passaggio – quanto mai complesso, problematico e pieno di ombre e mezze verità – dall’epoca dei blocchi contrapposti all’Europa dei nostri giorni. Prefazione di Lech Walesa.
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Atlantide

Antartide, settembre 1858’Alla baleniera ‘Paloverde’, prigioniera in una trappola di ghiaccio, rimane l’unica speranza di una fuggevole (e lontana) primavera che le consenta di riprendere la via di casa.’Colorado, marzo 2001’L’epoca della corsa all’oro appartiene ormai alla storia, ma non per l’intraprendente Luis Marquez, che ha fatto la sua fortuna strappando alle miniere abbandonate quei cristalli considerati in passato privi di valore e da cui oggi invece si ricavano preziosissime gemme. ‘Antartide, aprile 2001’Sono ricerche di routine, quelle che la ‘Polar storm’, agli ordini del comandante Daniel Gillespie, sta svolgendo per conto della NUMA. Nulla di strano, quindi, se Dirk Pitt, direttore dei progetti speciali dell’agenzia, usa la nave oceanografica come base per una delle sue ‘esplorazioni’. Molto più strana, invece, è l’improvvisa apparizione di un sottomarino che attacca la ‘Polar storm’ e riesce quasi ad affondarla.

Atlante delle mafie. Storia, economia, società, cultura

A cosa è dovuto il successo plurisecolare delle mafie italiane? E come mai viene definita “mafia” ogni violenza privata che ha successo nel mondo? L'”Atlante delle mafie” prova a rispondere a queste due domande. Partendo dalla messa in discussione dal paradigma interpretativo dell’esclusività della Sicilia nella produzione di ciò che comunemente si intende per mafia. Se un fenomeno, nato in Sicilia nell’Ottocento, ha avuto una così lunga durata, affrancandosi dalle condizioni storiche e territoriali che ne resero possibile la sua originaria espansione e proiettandosi così agevolmente nella contemporaneità (divenendo addirittura un modello vincente per tutte le violenze private del globo) non è utile continuare a descriverlo solo come un originale prodotto siciliano. Il modello mafioso, infatti, si è dimostrato riproducibile nel tempo e in altri luoghi, non più specifico solo della Sicilia e del Mezzogiorno d’Italia. Con il termine mafia si deve intendere oggi un marchio di successo della violenza privata nell’economia globalizzata. Con questa ottica, l'”Atlante delle mafie” passa in rassegna le “qualità” criminali che differenziano nettamente i fenomeni mafiosi dalla criminalità comune e da quella organizzata. Esse vengono sintetizzate in cinque caratteristiche: culturali, politiche, economiche, ideologiche e ordinamentali. Secondo i curatori, si può ritenere mafia la “violenza di relazioni”, cioè una violenza in grado di stabilire contatti, rapporti…
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Atlante del Novecento. Un secolo in sintesi

Un bilancio del xx secolo, un profilo completo dei cento anni che hanno forgiato il mondo in cui viviamo. L’evoluzione storica del Novecento riletta attraverso alcuni fondamentali processi politici, economici, sociali e tecnologici: la crescita demografica, le migrazioni e l’urbanizzazione, le religioni fra tradizione e cambiamento, il cammino verso la parità dei sessi, la fine del colonialismo, totalitarismi e democrazie, guerre planetarie e conflitti locali, cicli e crisi economiche, il problema energetico, i trasporti, i media e le comunicazioni.
Ognuno di questi temi-chiave è analizzato in una scheda e visualizzato attraverso carte e planisferi che consentono di cogliere con immediatezza fenomeni e tendenze. Un valido strumento di studio e informazione per capire l’eredità del secolo appena concluso ma anche le poste in gioco del nuovo millennio.
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### Sinossi
Un bilancio del xx secolo, un profilo completo dei cento anni che hanno forgiato il mondo in cui viviamo. L’evoluzione storica del Novecento riletta attraverso alcuni fondamentali processi politici, economici, sociali e tecnologici: la crescita demografica, le migrazioni e l’urbanizzazione, le religioni fra tradizione e cambiamento, il cammino verso la parità dei sessi, la fine del colonialismo, totalitarismi e democrazie, guerre planetarie e conflitti locali, cicli e crisi economiche, il problema energetico, i trasporti, i media e le comunicazioni.
Ognuno di questi temi-chiave è analizzato in una scheda e visualizzato attraverso carte e planisferi che consentono di cogliere con immediatezza fenomeni e tendenze. Un valido strumento di studio e informazione per capire l’eredità del secolo appena concluso ma anche le poste in gioco del nuovo millennio.

Atene è un sogno

Un libro che è insieme una guida aggiornatissima di Atene e un reportage vibrante. Per scoprire cosa sta accadendo in Grecia. Per conoscere la sua gente, che ogni giorno va avanti tra paure e speranze.La città è viva sotto gli occhi di Michele Monina, che non solo ci accompagna per mano attraverso le sue vie, le sue opere d’arte, le sue tradizioni, i suoi appuntamenti e i suoi locali, ma ci mette anche a disposizione musiche, romanzi e film per entrare nel clima giusto già prima del viaggio. Una guida d’autore che non si sfoglia, insomma, ma si legge dalla prima all’ultima pagina.Atene è una tappa del tour di Monina attraverso l’Europa. Scopo: raccontarla in presa diretta. Dodici libri per dodici città in dodici mesi. Un viaggio straordinario, una maratona di scrittura senza precedenti.
(source: Bol.com)

Atena

John Banville, nato in Irlanda nel 1945, è **uno dei più grandi romanzieri contemporanei**. Amatissimo dalla critica (solo per fare un esempio, nel 2014 **Pietro Citati** sul **Corriere della Sera** ha definito il suo L’intoccabile ”**un romanzo straordinario: certo il più bello degli ultimi quarant’anni**” per ”la vastità, la ricchezza, il terribile riso”), Banville nel corso della sua carriera ha vinto i premi più prestigiosi, fra cui il **Booker Prize** per Il Mare, il Premio Franz Kafka, il Premio Nonino, l’Irish Book Awards, l’European Literary Award, l’Irish PEN Award e il Premio Principe delle Asturie per la sua opera. Diversi critici e giornalisti lo considerano, con Philip Roth e Haruki Murakami, come uno dei possibili vincitori del prossimo **Premio Nobel per la Letteratura**. Banville è conosciuto per la sua prosa precisa e fredda, caratterizzata da un’inventiva Nabokoviana, e per il suo umorismo nero. Fra le sue opere, anche una serie di ** “romanzi gialli” di altissima qualità**, ambientati nella Dublino anni ’50, che hanno come protagonista l’anatomopatologo Quirke. Dai romanzi di Quirke la **BBC** e RTÉ hanno tratto una **serie TV** nel 2014. C’è un ombra nel passato di Morrow – un’ombra che si chiama omicidio – e, sebbene il debito con la giustizia sia stato saldato e lui abbia persino cambiato nome, sono ancora in troppi a ricordare quel delitto. Ed ecco perché Morrow (assassino e poeta, critico d’arte e voyeur, truffatore e inguaribile nostalgico della verità) si ritrova prigioniero volontario in una casa deserta, con molte stanze e troppe serrature, sorvegliato a vista da Morden, un ambiguo personaggio che gli chiede di autenticare una serie di quadri di dubbia provenienza; da Francie, il suo grottesco tirapiedi; da un boss della malavita con una passione quantomeno singolare per i travestimenti assurdi, e addirittura da un cane, che sembra vigilare su di lui con sguardo quasi umano. In realtà è la più improbabile (e la più logica) delle catene a vincolarlo alla casa di Rue Street: un corpo fragile, bianchissimo, ansioso di esplorare il confine tra piacere e dolore. Morrow chiamerà questa donna A., come Atena, figlia di Zeus e nata dalla testa del padre, simbolo dell’immaginazione che diventa carne… Scandito da una prosa ossessiva e ipnotica, questo romanzo è la definitiva conferma di John Banville come un grande narratore.
‘Banville è capace di una scrittura limpida e scorrevolmente pericolosa, come una lama, e possiede un talento quasi feroce nel leggere l’anima degli uomini.’
**Don DeLillo**
‘Uno straordinario maestro di stile.’
**London Review of Books**
(source: Bol.com)

L’astuzia di Mr. Reeder (eNewton Zeroquarantanove)

J.G. Reeder, meglio conosciuto come Mr. Reeder, ama definirsi “l’investigatore dalla mente criminale”. Per fortuna si batte dalla parte della legge. Ed è proprio la sua “deformazione mentale” che gli permette di prevedere le mosse dei malfattori e di venire a capo dei casi più ostici. In questo volume presentiamo otto racconti che vedono trionfare il suo peculiare ingegno.
Edgar Wallace
nacque nel 1875 a Greenwich (Londra). Cominciò a lavorare giovanissimo; a diciott’anni si arruolò nell’esercito ma nel 1899 riuscì a farsi congedare. Fu corrispondente di guerra per diversi giornali. Ottenne il suo primo successo come scrittore con I quattro giusti, nel 1905. Da allora scrisse, in ventisette anni, circa 150 opere narrative e teatrali di successo, nonché la sceneggiatura del celeberrimo King Kong. Definito “il re del giallo”, è morto nel 1932.
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### Sinossi
J.G. Reeder, meglio conosciuto come Mr. Reeder, ama definirsi “l’investigatore dalla mente criminale”. Per fortuna si batte dalla parte della legge. Ed è proprio la sua “deformazione mentale” che gli permette di prevedere le mosse dei malfattori e di venire a capo dei casi più ostici. In questo volume presentiamo otto racconti che vedono trionfare il suo peculiare ingegno.
Edgar Wallace
nacque nel 1875 a Greenwich (Londra). Cominciò a lavorare giovanissimo; a diciott’anni si arruolò nell’esercito ma nel 1899 riuscì a farsi congedare. Fu corrispondente di guerra per diversi giornali. Ottenne il suo primo successo come scrittore con I quattro giusti, nel 1905. Da allora scrisse, in ventisette anni, circa 150 opere narrative e teatrali di successo, nonché la sceneggiatura del celeberrimo King Kong. Definito “il re del giallo”, è morto nel 1932.

L’astuzia del serpente

Set in the seventh century A.D., Tremayne’s Sister Fidelma novels bring to vivid life the ancient Irish world described in the best selling How the Irish Saved CivilizationIn the year 666 A.D., a headless female corpse is found in the drinking well of a remote abbey in southwest Ireland. Clasped in one hand is a crucifix; tied to the other arm is a pagan death symbol. Sister Fidelma — sister to the king of Muman; a religieuse; and an advocate of the Brehon law courts — is sent to investigate. En route, she encounters a Gaulish merchant ship under full sail off the Irish coast — one whose crew and cargo have vanished without a trace. Faced with a tense local situation, Fidelma must discover the identity of the body in the well, find out what happened to the missing crew, and determine how these two bizarre events are connected — before the peace of the entire kingdom is destroyed.

Assurdo Universo

Uno dei testi cult della fantascienza
Keith Winton, direttore del pulp magazine americano *Storie sorprendenti* (il celebre *Amazing Stories*), sta pensando a come sarebbe l’universo desiderato da Joe Doppelberg, accanito lettore della sua rivista…
Proprio in quell’istante viene investito dalla scarica elettrica di un misterioso razzo lunare sperimentale, ritrovandosi trasportato in quel mondo. Qui viene scambiato per una spia arturiana e inizia un’epopea in cui la sua vita sarà costantemente in pericolo. In questo universo parallelo, per molti aspetti così simile al suo, la razza umana è in guerra con terribili alieni insettoidi, e a guidarla è l’alter ego di Doppelberg, divenuto l’uomo più bello, intelligente e romantico della Terra. Le ragazze vestono plasticosi completini sexy come nelle migliori copertine della rivista, e sul pianeta si aggirano bizzarri extraterrestri…
Come farà il nostro eroe a “tornare a casa”?
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### Sinossi
Uno dei testi cult della fantascienza
Keith Winton, direttore del pulp magazine americano *Storie sorprendenti* (il celebre *Amazing Stories*), sta pensando a come sarebbe l’universo desiderato da Joe Doppelberg, accanito lettore della sua rivista…
Proprio in quell’istante viene investito dalla scarica elettrica di un misterioso razzo lunare sperimentale, ritrovandosi trasportato in quel mondo. Qui viene scambiato per una spia arturiana e inizia un’epopea in cui la sua vita sarà costantemente in pericolo. In questo universo parallelo, per molti aspetti così simile al suo, la razza umana è in guerra con terribili alieni insettoidi, e a guidarla è l’alter ego di Doppelberg, divenuto l’uomo più bello, intelligente e romantico della Terra. Le ragazze vestono plasticosi completini sexy come nelle migliori copertine della rivista, e sul pianeta si aggirano bizzarri extraterrestri…
Come farà il nostro eroe a “tornare a casa”?

Un assistente personale (eLit)

Un concentrato di sensualità, passione, peccato e fantasia. Sfumature di trasgressione… è peccato non leggerle.
Miranda non pensava che accettando quell’invito la sua vita sessuale avrebbe subito una profonda trasformazione, e invece… Patrick è esattamente la terapia di cui lei ha bisogno.
Leggi anche:
* Desiderio nascosto
* Sette giorni in prestito
* Per il tuo piacere
* Rituale proibito
* Il ritmo della notte
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### Sinossi
Un concentrato di sensualità, passione, peccato e fantasia. Sfumature di trasgressione… è peccato non leggerle.
Miranda non pensava che accettando quell’invito la sua vita sessuale avrebbe subito una profonda trasformazione, e invece… Patrick è esattamente la terapia di cui lei ha bisogno.
Leggi anche:
* Desiderio nascosto
* Sette giorni in prestito
* Per il tuo piacere
* Rituale proibito
* Il ritmo della notte

L’assedio

Tragico e coinvolgente, L’assedio ci riporta a uno dei periodi piú bui della nostra Repubblica, eppure, nonostante tutto, non è la cronaca di una sconfitta: racconta la straordinaria avventura dell’uomo che, con la sua azione, ha segnato il declino di Cosa nostra.
A venticinque anni dall’attentato di Capaci, Giovanni Bianconi ricostruisce, attraverso i documenti e i ricordi dei protagonisti, l’ultimo periodo della vita di Giovanni Falcone. Un’indagine nella Storia, che rivela la condizione di accerchiamento in cui si è trovato il giudice palermitano, stretto tra mafiosi, avversari interni al mondo della magistratura e una classe politica nel migliore dei casi irresponsabile. E individua coloro che, nascosti dietro il paravento del ‘rispetto delle regole’, lo contrastarono, tentarono di delegittimarlo e lo isolarono fino a trasformarlo nel bersaglio perfetto per i corleonesi di Totò Riina.
‘Non vi è dubbio che Giovanni Falcone fu sottoposto a un infame linciaggio – prolungato nel tempo, proveniente da piú parti, gravemente oltraggioso nei termini, nei modi e nelle forme – diretto a stroncare per sempre, con vili e spregevoli accuse, la reputazione e il decoro professionale del valoroso magistrato. Non vi è alcun dubbio che Giovanni Falcone – certamente il piú capace magistrato italiano – fu oggetto di torbidi giochi di potere, di strumentalizzazioni a opera della partitocrazia, di meschini sentimenti di invidia e gelosia (anche all’interno delle stesse istituzioni), tendenti a impedirgli che assumesse quei prestigiosi incarichi i quali dovevano, invece, a lui essere conferiti sia per essere egli il piú meritevole, sia perché il superiore interesse generale imponeva che il crimine organizzato fosse contrastato da chi era indiscutibilmente il piú bravo e il piú preparato, e offriva le maggiori garanzie – anche di assoluta indipendenza e di coraggio – nel contrastare, con efficienza e in profondità, l’associazione criminale’.
**Dalla sentenza della seconda sezione Penale della Corte di Cassazione. Roma, 6 maggio 2004.**
(source: Bol.com)

L’assassino qualcosa lascia

Alma Peressi, ricchissima e disperata, aspetta che la polizia venga ad arrestarla. Su di lei pesa la responsabilità di un delitto atroce, più un’altra serie di colpe minori: un marito avvocato che ama rimorchiare giovani esotici e ruspanti nei parchi pubblici; una figlia eternamente sballata, tossicodipendente per noia; un’infelicità inestinguibile che l’avvolge da capo a piedi come un abito firmato, di quelli che si fa fatica a indossare, ma una volta messi è impossibile togliere. I commissari Gillo e Zuccalà, incaricati di indagare su quel delitto, scoprono però che molti altri personaggi, ben più torbidi e pericolosi, vi sono coinvolti; e sullo sfondo di una Torino familiare e minacciosa a un tempo, tra delinquenti istruiti e poliziotti stressati, si snoda una vicenda tragica e irresistibilmente comica, ricca di piani minuziosi e scherzi del destino, una storia nerissima illuminata di speranze – come la vita, del resto. Scritto con passione e maestria, questo romanzo d’esordio conquista e appassiona, diverte e rivela che ciò che appare è spesso, irrimediabilmente, proprio ciò che è.

(source: Bol.com)

L’assassino ipocondriaco

Il signor Y., assassino di professione, deve portare a termine il suo ultimo incarico, ma per riuscirci avrà bisogno di superare un grande ostacolo: gli resta un solo giorno di vita. In realtà, sono anni che il signor Y. è convinto di essere in punto di morte, assediato da un numero talmente impressionante di malattie da far pensare a un miracolo clinico. Adesso, su incarico di un misterioso personaggio che preferisce mantenere l’anonimato, deve uccidere il fantomatico e inafferrabile signor Blaisten. Tutti i suoi tentativi vengono però ostacolati dalla sua incomprensibile sfortuna, oltre che, naturalmente, da ognuna delle sue innumerevoli patologie. Appassionato di filosofia e di letteratura, le azioni del signor Y. sono influenzate dal raffronto tra la sua persona e le vite dei “grandi malati”, immaginari o reali, della storia del pensiero. L’ossessione di Kant, le vertigini di Swift, l’alcolismo e le malattie ereditarie di Edgar Allan Poe e la cagionevolissima salute di Proust; manie e sintomi che il nostro assassino non trascura di provare a sua volta in tutta la loro presunta realtà.
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Assassini della porta accanto. 50 gialli nascosti nell’Italia di tutti i giorni

Da oltre due anni Cesare Fiumi racconta sulle pagine del “Magazine del Corriere della Sera” storie di crimini recenti eppure dimenticati, delitti di paese rimasti nelle cronache di qualche giornale locale, storie di un’Italia nera e violenta. Spesso sono vicende di provincia, omicidi efferati che scaturiscono da moventi spaventosamente banali. Questi cinquanta delitti della porta accanto sono un po’ il catalogo del nostro quotidiano, in cui la violenza esplode, infilandosi nella faglia sempre più profonda tra giovani e vecchi, mondi non più comunicanti. O negli amori inadeguati, arrugginiti da un pugno di soldi, da una striscia di coca, da un rifiuto di prestazione. O, sempre più spesso, nelle case dove la struttura familiare è andata in pezzi: e allora genitori messi nel sacco dai figli, nonne sgozzate dai nipoti, mogli condannate a morte dai mariti, omicidi casalinghi persino nell’utensileria, coltelli al petto, portacenere in testa, strofinacci al collo, cuscini in faccia. Delitti di famiglia in un inferno. “Queste cinquanta storie criminali lasciano – assieme al retrogusto amaro di cattivi pensieri – anche una sensazione consolatoria, perché, alla fine, il colpevole è individuato, acciuffato, inchiodato. Un libro a metà strada tra cronaca nera e noir e in cui l’autore delitto dopo delitto, ci accompagna a piccoli passi dentro il ventre oscuro del nostro paese.

L’assassina e l’impero (Throne of Glass 0.5)

Il quarto racconto che anticipa il romanzo Il Trono di Ghiaccio , in uscita a maggio! All’Assassina Celaena Sardothien non manca nulla: ha una casa tutta per sé, l’amore del bellissimo Sam, e soprattutto la libertà. Ma non sarà mai davvero libera fino in fondo se non riuscirà ad allontanarsi dal suo vecchio maestro e protettore, Arobynn Hamel; Celaena ha bisogno di un’ultima missione per diventare per sempre libera . Ma quando si ha tutto, si ha tutto da perdere…