48033–48048 di 62912 risultati

La vita è altrove

Dal momento in cui Jaromil viene concepito, egli è *il poeta*. Così vuole sua madre, e fantastica che Jaromil sia nato non per fecondazione del marito ma di un Apollo di alabastro. Con lo stesso spirito, questa madre accompagnerà invisibilmente il figlio nel letto dei suoi amori, come lo assisterà sul letto di morte: morte di un poeta adolescente che voleva darsi tutto alla rivoluzione. Il poeta, la madre, la giovinezza, la rivoluzione: chi non sente una qualche reverenza verso queste parole? In esse avvertiamo il soffio dell’*età lirica*, dello spirito adolescente, di ogni pretesa di innocenza. Ma questo romanzo, tanto più duro nella sostanza quanto più arioso nel suo articolarsi e agile nel suo sarcasmo, ci mostra anche il «sorriso insanguinato» dell’innocenza. Qui non si dice nulla contro la poesia *in sé*, ma si svela una possibilità del mostruoso che è interna alla poesia e ben pochi sanno riconoscere. E qui si mette in scena, con una precisione e una distanza che non hanno uguali, quell’èra in cui «il poeta regnava a fianco del carnefice». Ora non potremo più guardare al poeta, alla madre, alla giovinezza, alla rivoluzione con occhi devoti. Ora saremo condotti per mano a constatare come, per un poeta che la morte coglierà prima dei vent’anni, il supremo compimento possa anche essere la delazione. «Forse polizia e poesia vanno molto più d’accordo di quanto alcuni non pensino» riflette il poeta. *La vita è altrove* è apparso per la prima volta nel 1973.

Vita di Samuel Johnson

Marcel Schwob ha scritto che se Boswell fosse riuscito a concentrare in dieci pagine la sua monumentale ”Vita di Samuel Johnson”, avrebbe dato alla luce l’opera d’arte tanto attesa. Quasi raccogliendo la sfida, Giorgio Manganelli scrisse nel 1961 questo trattatello, che rappresenta una stupefacente “biografia sintetica’ e insieme un geniale ritratto collettivo dove – sullo sfondo di una Londra torva e sordida, ma amatissima – accanto a Johnson figurano i suoi più cari amici: Richard Savage, scrittore fallito, sregolato e ribaldo, Topham Beauclerk, ilare e irresponsabile libertino, e naturalmente James Boswell, autore di un ‘calco letterario fedele fino alla allucinazione’ del modo di essere del Dottore. Uomini dalla prensile passionalità, capaci di offrirgli un’immagine già vissuta e intellettualizzabile dell’esistenza: l’ideale per lui, che ambiva a essere ‘esperto e incorrotto’. Ma il Johnson di Manganelli è ancora di più: il primo eroe di una civiltà di massa, un divo ammirato e amato per il fatto stesso di esistere, di conglomerare con la sua bizzarria e la sua sarcastica conversazione ascoltatori e spettatori. Ed è, anche, un perturbante alter ego, soprattutto laddove di Johnson ci appare il lato più segreto: la malinconia, l’ipocondria, l’infelicità, fieramente combattute con il lavoro, con ‘i doveri dell’intelligenza, presidio della chiarezza interiore e dunque della moralità’.
(source: Bol.com)

Vita di Pantasilea

Vita di Pantasilea by Luca Romano
Roma, 1527. Tra i vicoli, i palazzi, le rovine antiche, le chiese in costruzione, si muove un popolo sempre in bilico tra la gloria del passato e la miseria del presente, tra il lusso della corte papale e la precarietà della vita quotidiana,tra la corruzione degli alti prelati e la fede sincera della gente comune. Ma questa realtà, apparentemente solida e immutabile, è minacciata e poi sconvolta da uno degli avvenimenti più sanguinosi della storia d’Italia: il sacco perpetrato ai danni della città eterna dai soldati dell’esercito dell’imperatore Carlo V guidati dal Conestabile di Borbone. Spagnoli, tedeschi e lanzichenecchi, che, diversi in tutto – religione, moralità, abitudini – ma accomunati dalla brama di denaro e di rivalsa, occupano, distruggono, derubano, violentano, uccidono senza pietà colpevoli e innocenti, puri e corrotti, giovani e anziani. Su questo sfondo si muove Pantasilea, una cortigiana molto particolare, non ricca ma elegante, non nobile ma colta, una ragazza giovane e piena di un’assoluta voglia di vivere e di amare. È innamorata di Benvenuto Cellini – dalla cui Vita è tratto lo spunto narrativo per questa storia – ed è incinta di lui: l’artista, che lavora come orafo, però non è disposto a lasciarsi frenare nella sua strada verso la fama e il successo dal sentimento per una donna. Pantasilea dovrà quindi cercare altre vie per assicurarsi un futuro, scontrandosi con il freddo opportunismo dei più forti e dei più ricchi, che la useranno e l’abbandoneranno. Ma proprio la violenza scatenata dal saccheggio degli imperiali pareggerà i conti, accomunando umili e potenti, offrendo ad alcuni una possibilità di riscatto, togliendo ad altri ricchezza e potere, smascherando le ipocrisie ed esaltando la vera lealtà. Dagli incontri e confronti tra la varia umanità che popola Roma nasce una narrazione corale dalla trama avvincente, ricca di colpi di scena, imprevisti e scherzi del destino che hanno il sapore della vita vera: una vita umiliata, sconfitta, offesa dalla violenza della guerra, ma che saprà avere la meglio sulla devastazione, in nome del coraggio e della speranza. Un romanzo avvincente, dunque, ma anche un’opera di sapiente ricerca storica, spinta fino alla ricostruzione di dialoghi documentati e alla cura della toponomastica e del lessico specifico dei diversi gruppi sociali, oltre che degli ambienti e dei costumi dell’epoca; così che il lettore, quasi dimenticandosi di avere davanti un’opera di fantasia, viene preso per mano e condotto attraverso un mondo descritto come passato, ma ancora fin troppo attuale.

Vita di Nicolò Machiavelli fiorentino

Giuseppe Prezzolini fu autodidatta senza diplomi, giornalista, ufficiale e professore; considerò sempre la vita la migliore delle scuole. Ai primi del Novecento svolse un ruolo importante nel rinnovamento della cultura italiana, avvalendosi delle riviste “Leonardo” e “La Voce” per liberare il paese dalla retorica dannunziana, dall’erudizione accademica e dalla mentalità provinciale. Dopo aver partecipato alla Grande Guerra, si dedicò alla diffusione della cultura, lavorando fra l’altro all’Istituto Internazionale per la Cooperazione Intellettuale, presso la Società delle Nazioni.
**

Vita di Enrico Berlinguer

A vent’anni dalla morte, un ritratto vivace e appassionato di un protagonista indimenticabile della vita politica italiana: una stagione densa di avvenimenti nelle pagine di un giornalista che è anche un vero narratore. Giuseppe Fiore (1923-2003) è stato vicedirettore del Tg2 e direttore di “Paese Sera” oltre che senatore della Sinistra Indipendente.
**

Vita di Demostene – Vita di Cicerone

In questa coppia di Vite Plutarco mette a confronto due maestri dell’oratoria, due campioni della libertà contro la tirannia e l’oppressione. Il romano Cicerone (106-43 a.C.), forse il più grande politico che Roma abbia conosciuto, incarnazione stessa degli ideali repubblicani. E il modello comune a tutta l’oratoria politica, Demostene (384-322 a.C.), sferzante voce delle città-stato greche contro le armate di Filippo II di Macedonia. Ma ancor prima della statura storica dei due personaggi, l’arte di Plutarco permette al lettore moderno di cogliere le pieghe più nascoste e sconosciute di due uomini, riportandoli a una vera dimensione esemplare.
**
### Sinossi
In questa coppia di Vite Plutarco mette a confronto due maestri dell’oratoria, due campioni della libertà contro la tirannia e l’oppressione. Il romano Cicerone (106-43 a.C.), forse il più grande politico che Roma abbia conosciuto, incarnazione stessa degli ideali repubblicani. E il modello comune a tutta l’oratoria politica, Demostene (384-322 a.C.), sferzante voce delle città-stato greche contro le armate di Filippo II di Macedonia. Ma ancor prima della statura storica dei due personaggi, l’arte di Plutarco permette al lettore moderno di cogliere le pieghe più nascoste e sconosciute di due uomini, riportandoli a una vera dimensione esemplare.

La vita di Cechov

Cresciuto in una famiglia di umili origini, sovrastato da un padre autoritario, Anton Cechov ha avuto un’infanzia che ha profondamente segnato la sua vita e condizionato la sua intera produzione letteraria. Un’infanzia “senza infanzia”, come disse lui stesso, vissuta nella consapevolezza di una condizione miserabile e nel terrore della violenza. In una lettera a un amico scrisse: “Mio padre cominciò a educarmi, o più semplicemente a picchiarmi, quando non avevo ancora cinque anni. Ogni mattina, al risveglio, il mio primo pensiero era: oggi sarò picchiato?”. Eppure, nel mondo angusto e nuvoloso della sua giovinezza, il piccolo Anton seppe trovare le sue briciole di felicità, “come una pianta che attiri a sé dal terreno più ingrato il nutrimento che le consente di sopravvivere”, e nelle sue opere ricorderà Quegli anni come il tempo perduto dell’innocenza, come il momento in cui il sublime e il misero furono capaci di andare assieme. Irene Némirovsky è sempre stata affascinata dalla figura di Cechov, morto un anno prima della sua nascita. L’autore di “Zio Vanja” fu per lei un riferimento costante, una sorta di padre intellettuale a cui ha dedicato questa straordinaria biografia romanzata. Per la prima volta tradotto in italiano, “La vita di Cechov” è un viaggio nella letteratura russa, nella vita privata di uno dei più importanti scrittori dell’Ottocento e al tempo stesso la testimonianza dell’incontro tra due anime, così stranamente, inspiegabilmente vicine.

La vita del signor de Molière

In una combinazione di biografia, romanzo e saggio storico La vita del signor de Molière è un’opera personalissima che offre una summa poetica della vita e della produzione del grande drammaturgo francese.
Concepita integralmente nello spirito bulgakoviano, essa rappresenta altresì un contributo alla disputa etico-filosofica sul rapporto delfartista con la società e il potere. Può essere letta come un romanzo contestatore (e così lo interpretarono in Unione Sovietica i critici ufficiali dell’epoca) in cui l'autore, raccontando le vicende e il destino di Molière, conduce una polemica con i contemporanei in ordine alla sua opera personale. Dietro il ritratto di Molière s’intravede dunque il profilo di Bulgakov.

La Vita Del Budda

Il titolo originale dell’opera, La mia visione di Shakyamuni, suggerisce lo spirito con il quale l’autore si è avvicinato al Budda storico, vissuto in India circa venticinque secoli or sono. I dati sulla sua vita infatti sono pochissimi e le uniche fonti sono testi tramandati per secoli soltanto in forma orale. Ricostruire la vita del “Saggio degli Shakya” significa quindi cercare di andare ben al di là di quanto le notizie e i racconti agiografici ci tramandano, e compiere un notevole sforzo di interpretazione delle molte importanti scelte che Shakyamuni operò nel corso della sua vita. Ikeda compie questo percorso sulla base della propria esperienza di leader religioso contemporaneo ed è proprio in virtù di questo ruolo che ci guida a comprendere quale sia il significato più profondo dell’illuminazione del “Risvegliato”.
**
### Sinossi
Il titolo originale dell’opera, La mia visione di Shakyamuni, suggerisce lo spirito con il quale l’autore si è avvicinato al Budda storico, vissuto in India circa venticinque secoli or sono. I dati sulla sua vita infatti sono pochissimi e le uniche fonti sono testi tramandati per secoli soltanto in forma orale. Ricostruire la vita del “Saggio degli Shakya” significa quindi cercare di andare ben al di là di quanto le notizie e i racconti agiografici ci tramandano, e compiere un notevole sforzo di interpretazione delle molte importanti scelte che Shakyamuni operò nel corso della sua vita. Ikeda compie questo percorso sulla base della propria esperienza di leader religioso contemporaneo ed è proprio in virtù di questo ruolo che ci guida a comprendere quale sia il significato più profondo dell’illuminazione del “Risvegliato”.

Vita dei Cesari

“Vita dei Cesari” è una raccolta di dodici biografie dedicate a Cesare e agli imperatori da Augusto a Domiziano: scritte con lingua chiara e semplice, senza prolissità o ricercatezze, hanno stile rapido e colorito. Il racconto è condotto attraverso un singolare e insolito cumulo di aneddoti, notizie storiche, indiscrezioni e pettegolezzi – che l’autore potè conoscere grazie alla sua posizione a corte – che compongono un quadro inedito e originale della vita privata degli imperatori. La ricchezza di materiali dà alla narrazione un’impressione di frammentarietà e insieme di estrema vivezza quotidiana, e costituisce una fonte storiografica di grande importanza.
**

La vita degli animali

Elizabeth Costello, anziana e popolare romanziera, riesce a mettere in crisi tutti i sapienti accademici, a cominciare da suo figlio, professore di fisica in una città universitaria ‘politically correct’, dove è stata invitata a parlare dei suoi libri. Con la sua voce pacata, Elizabeth parlerà invece delle “vite degli animali” e di come vengono maltrattate dagli uomini, gettando i suoi ascoltatori in un insanabile imbarazzo. La prima apparizione di Elizabeth Costello.

La vita davanti a sé

La vita davanti a sé by Romain Gary
Il pomeriggio del 3 dicembre del 1980, Romain Gary si recò da Charvet, in place Vendôme a Parigi, e acquistò una vestaglia di seta rossa. Aveva deciso di ammazzarsi con un colpo di pistola alla testa e, per delicatezza verso il prossimo, aveva pensato di indossare una vestaglia di quel colore perché il sangue non si notasse troppo. Nella sua casa di rue du Bac sistemò tutto con cura, gli oggetti personali, la pistola, la vestaglia. Poi prese un biglietto e vi scrisse: «Nessun rapporto con Jean Seberg. I patiti dei cuori infranti sono pregati di rivolgersi altrove». L’anno prima Jean Seberg, la sua ex moglie, l’attrice americana, l’adolescente triste di Bonjour tristesse, era stata trovata nuda, sbronza e morta dentro una macchina. Aveva 40 anni. Si erano sposati nel 1962, 24 anni lei, il doppio lui. Il colpo di pistola con cui Romain Gary si uccise la notte del 3 dicembre 1980 fece scalpore nella società letteraria parigina, ma non giunse completamente inaspettato. Eroe di guerra, diplomatico, viaggiatore, cineasta, tombeur de femmes , vincitore di un Goncourt, Gary era considerato un sopravvissuto, un romanziere a fine corsa, senza più nulla da dire. Pochi mesi dopo la sua morte, il colpo di scena. Con la pubblicazione postuma di Vie et mort d’Emile Ajar, si seppe che Emile Ajar, il romanziere più promettente degli anni Settanta, il vincitore, cinque anni prima, del Goncourt con La vita davanti a sé, l’inventore di un gergo da banlieu e da emigrazione, il cantore di quella Francia multietnica che cominciava a cambiare il volto di Parigi, altri non era che Romain Gary. A trent’anni di distanza dalla sua prima edizione, la Biblioteca Neri Pozza pubblica questo capolavoro della letteratura francese contemporanea. «Venti anni prima di Pennac e degli scrittori dell’immigrazione araba, ecco la storia di Momo, ragazzino arabo nella banlieu di Belleville, figlio di nessuno, accudito da una vecchia prostituta ebrea, Madame Rosa» (Stenio Solinas). È la storia di un amore materno in un condominio della periferia francese dove non contano i legami di sangue e le tragedie della storia svaniscono davanti alla vita, al semplice desiderio e alla gioia di vivere. Un romanzo toccato dalla grazia, in cui l’esistenza è vista e raccontata con l’innocenza di un bambino, per il quale le puttane sono «gente che si difende con il proprio culo», e «gli incubi sogni quando invecchiano».

Vita Con Gli Automi

Vita con gli automi by Enrico Lotti
ROMANZO BREVE (59 pagine) – FANTASCIENZA – Un mondo popolato esclusivamente da robot. Di mille forme, ciascuno con la propria specializzazione e la propria funzione… Chi li ha costruiti e programmati? Cosa stanno facendo? E soprattutto: perché?Marco e i suoi compagni giungono su un mondo morto, in apparenza. Atmosfera non respirabile, nessun segno di vita. Ma segnali inquietanti li hanno condotti lì. Il mondo si rivela abitato, sì: ma da automi. E ciò che scopriranno, in un susseguirsi ininterrotto di colpi di scena, li lascerà senza parole… Enrico Lotti (Milano, 1959). Sceneggiatore di fumetti (“Martin Mystère”, “Zona X”, “Diabolik” e “Intrepido”), giornalista (ha diretto il mensile di informatica “Macworld Italia”), scrittore e traduttore. Ha pubblicato racconti di fantascienza (“Robot”, “Il Magazzino dei Mondi 3”) e spionaggio (“Segretissimo”).

La vita come un romanzo russo

La vita come un romanzo russo by Emmanuel Carrère
«Follia e orrore hanno ossessionato la mia vita. Di questo e nient’altro trattano i libri che ho scritto. Dopo *L’avversario* non ne potevo più. Ho voluto sottrarmi.
Ho creduto di poterlo fare amando una donna e intraprendendo un’indagine.
L’indagine riguardava il mio nonno materno, che dopo un’esistenza tragica scomparve nell’autunno del 1944: ucciso, molto probabilmente, in quanto collaborazionista. È il segreto di mia madre, il fantasma che tormenta la nostra famiglia.
Per esorcizzare quel fantasma ho scelto un percorso aleatorio. Un percorso che mi ha condotto fino a una sperduta cittadina della provincia russa dove sono rimasto a lungo, all’erta, in attesa che accadesse qualcosa. E qualcosa è accaduto: un feroce delitto.
Follia e orrore mi riagguantavano.
Mi hanno riagguantato anche nella vita sentimentale. Ho scritto per la donna che amavo un racconto erotico che avrebbe dovuto fare irruzione nella realtà, e la realtà ha sventato i miei piani. Ci ha scaraventati in un incubo che somigliava ai miei peggiori libri e ha devastato la nostra esistenza e il nostro amore.
Ecco di cosa si parla qui: delle sceneggiature che costruiamo per tenere sotto controllo la realtà e del modo spaventoso con cui essa reagisce».
Emmanuel Carrère

La vita come tu la vuoi. Realizza il tuo progetto più bello: te stesso

Perché alcune persone ottengono soddisfazioni, amore, amicizia, soldi, carriera… e altre no? Dopo aver lavorato per oltre vent’anni sulle motivazioni e sullo sviluppo personale, in questo libro l’autore rivela quali sono le risorse sulle quali ognuno di noi può costruire la vita che vuole, quella che incarna i nostri sogni. Smettiamo di correre e affannarci senza sapere qual è il significato profondo della nostra esistenza: con chiarezza e semplicità Claudio Belotti ci insegna a scoprire i nostri veri desideri e come possiamo esprimerli al meglio per essere felici.
**