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Il villaggio dei fiori Purpurei

Sembra un mattino come tutti gli altri, nella tranquilla cittadina di Millville, le strade sono quasi deserte, e l’autostrada è silenziosa. Eppure qualcosa sta per cambiare per sempre la vita nella cittadina e nel resto del mondo. Senza alcun preavviso, una barriera invisibile viene eretta intorno al villaggio… una barriera che non lascia passare nulla e nessuno, scaturita dal nulla, fatta di nulla. C’è forse qualche collegamento tra questa sconvolgente sorpresa e tante piccole cose strane che facevano già parte della vita di Millville? A esempio le aiuole di splendidi fiori purpurei che sono comparsi da alcuni anni e che lentamente hanno invaso i giardini, o l’esistenza di apparecchi telefonici senza fili che non fanno parte della rete cittadina, o la scomparsa di un ragazzo che amava le piante e che si è dissolto nel nulla senza lasciare traccia? Gradualmente si forma una nuova strada per una Terra parallela fatta d’immense distese di fiori dalle corolle purpuree, e alla minaccia che, di fronte alla più sorprendente e gentile delle invasioni, le armi nucleari per tanto tempo temute scatenino l’inferno nelle quiete vie del villaggio.

Il villaggio degli innocenti

Tempe Brennan vola in Guatemala per studiare i cadaveri di donne e bambini trucidati vent’anni prima dai soldati governativi. Nella capitale intanto sono scomparse quattro ragazze. Pane per i denti di Tempe che, assieme a un fascinoso collega locale, conduce le indagini fino all’atroce scoperta di una verità impossibile da prevedere e difficile da accettare. Quinta prova per Kathy Reichs, che con questa storia agghiacciante e avvincente si conferma definitivamente la nuova maestra del thriller.

(source: Bol.com)

Il villaggio da brivido

**LA PORTA DELL’UFFICIO DEL SIGNOR FARRADAY ERA CHIUSA.**
Meredith ed Elizabeth si guardarono con aria intimorita, incerte sul da farsi.
Decidi di bussare ma un grido mi fece bloccare la mano a mezz’aria. Era un grido di paura e di dolore che proveniva dall’ufficio. Se ne sentì un altro.
Deglutii e mi voltai verso Tyler e le ragazze.
— Che urli! — bisbigliai. — Sembrano… veri!

Villa Triste

Per non andare a combattere in Algeria – siamo ai primi degli Anni Sessanta – un giovane francese di cui sappiamo molto poco, va a rifugiarsi in una stazione termale affacciata su un lago dell’Alta Savoia, a pochi chilometri dalla Svizzera. Volendo nascondere la sua identità, si presenta come un discendente di una nobile famiglia russa: il conte Chmara. Dopo qualche tempo, incontra una ragazza molto affascinante che ha qualche anno più di lui: Yvonne. Lei dichiara di essere una attrice che ha appena finito di partecipare al film di un regista tedesco, girato proprio da quelle parti. I due si innamorano e, nella località turistica che col suo Casino, i ricevimenti, i campi da tennis, i concorsi di bellezza, sembra essere attrezzata di tutto punto per proporsi come una imitazione sbiadita e volgare della Costa Azzurra in cui un tempo avevano folleggiato Francis Scott Fitzgerald e sua moglie Zelda, e W.S. Maugham avrebbe sfogato fino all’ultimo il suo pessimo umore, vivono una lunga estate di passione e di bugie. Yvonne fa parte di quegli esseri misteriosi – sempre gli stessi – che, come sentinelle, se ne stanno ai bivi della nostra esistenza e, nel momento stesso in cui li incontriamo, ci travolgono. Il finto conte Chmara è un apolide della vita, alla ricerca del passato e del tutto. Sono, entrambi, protagonisti di “quel momento della giovinezza in cui tutto è sul punto di precipitare e presto sarà troppo tardi per tutto”. È inevitabile che, insieme, costruiscano una vicenda drammaticamente esemplare. Villa triste, il romanzo che Patrick Modiano scrisse quando ancora non aveva compiuto trent’anni, è un romanzo inquietante, a tratti ironico e “cattivo”, fascinosamente rétro, percorso da una potente vena d’erotismo. Modiano, in questo, è un maestro. Conosce perfettamente la misura. E quali sono i gesti, quali sono le parole, quali sono i luoghi, in cui si nasconde il desiderio. Giorgio Montefoschi
(source: Bol.com)

La vigna di Angelica

Lunghi filari di viti si adagiano sui morbidi pendii di Borgofranco. Da due secoli la famiglia Brugliani è proprietaria di quell’antico borgo e di quelle vigne, curate con pazienza per trarne vini pregiati e inimitabili. A trentacinque anni, Angelica è l’erede della tradizione e del patrimonio famigliare. Madre, moglie, imprenditrice di successo: tutto sembra perfetto nella sua vita. Solo lei sa che dietro quella facciata si nasconde una zona d’ombra, fatta di menzogne – quelle del marito – e di sogni infranti. Una sera, mentre è in sella alla sua moto, l’amarezza e i pensieri pesanti prendono il sopravvento e Angelica, in preda al pianto, non si accorge che l’auto di fronte a lei sta frenando. L’urto è molto violento, ma per fortuna privo di conseguenze gravi, sia per lei sia per il conducente dell’automobile, Tancredi D’Azaro. Angelica non sa ancora che quel nome è sinonimo di alta cucina in tutto il mondo. Ed entrambi ignorano che, dopo quell’incontro fugace, il destino tornerà a intrecciare le loro strade, suscitando la tentazione di un nuovo inizio. Magari da vivere insieme, chissà: starà a loro scegliere, facendo i conti con il peso del passato e le responsabilità del presente, con il desiderio di cambiare e quell’istinto passionale che li anima. Perché la vita è fatta di sogni in cui perdersi e scelte in cui ritrovarsi, incontri che ci cambiano e passioni che ci riportano sulla strada di casa. “”La vigna di Angelica”” è la storia avvincente di una famiglia e di una tradizione millenaria, il ritratto di una protagonista affascinante in cui rivivono le tante donne produttrici di vino del nostro Paese, intraprendenti e coraggiose.
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### Sinossi
Lunghi filari di viti si adagiano sui morbidi pendii di Borgofranco. Da due secoli la famiglia Brugliani è proprietaria di quell’antico borgo e di quelle vigne, curate con pazienza per trarne vini pregiati e inimitabili. A trentacinque anni, Angelica è l’erede della tradizione e del patrimonio famigliare. Madre, moglie, imprenditrice di successo: tutto sembra perfetto nella sua vita. Solo lei sa che dietro quella facciata si nasconde una zona d’ombra, fatta di menzogne – quelle del marito – e di sogni infranti. Una sera, mentre è in sella alla sua moto, l’amarezza e i pensieri pesanti prendono il sopravvento e Angelica, in preda al pianto, non si accorge che l’auto di fronte a lei sta frenando. L’urto è molto violento, ma per fortuna privo di conseguenze gravi, sia per lei sia per il conducente dell’automobile, Tancredi D’Azaro. Angelica non sa ancora che quel nome è sinonimo di alta cucina in tutto il mondo. Ed entrambi ignorano che, dopo quell’incontro fugace, il destino tornerà a intrecciare le loro strade, suscitando la tentazione di un nuovo inizio. Magari da vivere insieme, chissà: starà a loro scegliere, facendo i conti con il peso del passato e le responsabilità del presente, con il desiderio di cambiare e quell’istinto passionale che li anima. Perché la vita è fatta di sogni in cui perdersi e scelte in cui ritrovarsi, incontri che ci cambiano e passioni che ci riportano sulla strada di casa. “”La vigna di Angelica”” è la storia avvincente di una famiglia e di una tradizione millenaria, il ritratto di una protagonista affascinante in cui rivivono le tante donne produttrici di vino del nostro Paese, intraprendenti e coraggiose.
### Dalla seconda/terza di copertina
Sveva Casati Modignani è una delle firme più amate della narrativa contemporanea: i suoi romanzi sono tradotti in venti Paesi e hanno venduto oltre dodici milioni di copie. L’autrice vive a sempre a Milano nella stessa casa dove è nata e che apparteneva a sua nonna. Visita il sito dedicato all’autrice: www.svevacasatimodignani.it

Vietato non innamorarsi

A volte per amore bisogna anche mentire… Un successo del passaparola Si erano ignorati per tutto il liceo, eppure nel corso di una festa, all’ultimo anno, qualcosa è scattato: Jordan e Courtney si sono ritrovati e mai più separati. La loro storia procede a gonfie vele, poi poco prima della partenza per il college, Jordan molla Courtney, dicendole di essersi innamorato di un’altra ragazza, conosciuta su internet. Ormai è troppo tardi per raggiungere l’università insieme. Courtney ha il cuore a pezzi, ma immagina di potercela fare: in fondo si tratta solo di pochi giorni. Invece, per una strana inversione di ruoli, è Jordan a essere preoccupato. Perché sa di avere uno scheletro nell’armadio, un segreto che è stato causa della rottura e che adesso impedisce loro di tornare insieme. Ma il viaggio è lungo e la vicinanza forzata non potrà che far salire ogni cosa a galla… Forse, a dispetto di tutto, Jordan e Courtney sono destinati l’uno all’altra. Una storia d’amore come nessun’altra Un’autrice da mezzo milione di copie E se fossi costretta a fare un viaggio con il tuo ex? A volte per amore bisogna anche mentire… ‘Divertente, romantico, fresco. Il libro ideale da leggere appena finita la scuola.’ ‘Non riuscivo a smettere di sorridere, di ridere e non sono riuscita ad alzarmi prima di averlo finito tutto.’ ‘Personaggi fantastici, dialoghi pieni di umorismo e ironia, la storia è dolce, dinamica e talvolta imprevedibile. Lo consiglio vivamente a chiunque voglia leggere una commedia romantica e trovare un motivo per ridere e sentirsi bene.’ Lauren BarnholdtÈ autrice di otto romanzi. Vive a Waltham nel Massachusetts.
(source: Bol.com)

Vieni a vedere perché

Quando hai appena compiuto trent’anni, hai un lavoro che ti piace un sacco e un ragazzo terribilmente sexy, cosa puoi chiedere di più alla dea bendata?
Che si tolga la benda, magari. Perché, mentre la fortuna è cieca, la sfortuna ci vede benissimo. Nell’arco di pochi giorni, infatti, Carlotta si ritrova a dover fare i conti coi dispetti della solita sfiga. Perde il lavoro, la sua strampalata famiglia torna a starle col fiato sul collo e il suo ragazzo, Luca, comincia a non raccontargliela giusta. Accidenti a lui: la sua agente letteraria è la versione in carne e ossa di Jessica Rabbit!
Torna la tenera e imbranata Carlotta, alle prese con nuove esilaranti avventure: la ricerca di un nuovo lavoro, una rivale in amore bellissima che non intende mollare l’osso, due amiche mezze matte e un esercito di parenti a dir poco originali.
Riuscirà l’amore a vincere sui dubbi e la gelosia? Di sicuro Carlotta è disposta a tirar fuori le unghie, in special modo adesso che a darle manforte c’è un’inaspettata complice.
“Vieni a vedere perché” è l’atteso seguito di “Trent’anni… e li dimostro”. Un romanzo fresco e leggero, che scivola giù morbido come un boccone di panna. La storia di una giovane donna normale, che vive con coraggio e ironia. Un diario semiserio, capace di scatenare risate e sospiri, perché l’unica arma davvero vincente per affrontare i problemi è un sorriso sulle labbra.
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### Sinossi
Quando hai appena compiuto trent’anni, hai un lavoro che ti piace un sacco e un ragazzo terribilmente sexy, cosa puoi chiedere di più alla dea bendata?
Che si tolga la benda, magari. Perché, mentre la fortuna è cieca, la sfortuna ci vede benissimo. Nell’arco di pochi giorni, infatti, Carlotta si ritrova a dover fare i conti coi dispetti della solita sfiga. Perde il lavoro, la sua strampalata famiglia torna a starle col fiato sul collo e il suo ragazzo, Luca, comincia a non raccontargliela giusta. Accidenti a lui: la sua agente letteraria è la versione in carne e ossa di Jessica Rabbit!
Torna la tenera e imbranata Carlotta, alle prese con nuove esilaranti avventure: la ricerca di un nuovo lavoro, una rivale in amore bellissima che non intende mollare l’osso, due amiche mezze matte e un esercito di parenti a dir poco originali.
Riuscirà l’amore a vincere sui dubbi e la gelosia? Di sicuro Carlotta è disposta a tirar fuori le unghie, in special modo adesso che a darle manforte c’è un’inaspettata complice.
“Vieni a vedere perché” è l’atteso seguito di “Trent’anni… e li dimostro”. Un romanzo fresco e leggero, che scivola giù morbido come un boccone di panna. La storia di una giovane donna normale, che vive con coraggio e ironia. Un diario semiserio, capace di scatenare risate e sospiri, perché l’unica arma davvero vincente per affrontare i problemi è un sorriso sulle labbra.

Le vie della Frontiera

Le storie della Frontiera di A. Bertram Chandler si svolgono ai confini della nostra galassia e costituiscono uno dei maggiori e più articolati cicli della grande fantascienza d’avventura. Nei primi tre romanzi di questa quadrilogia seguiamo la carriera del Comandante John Grimes dal giorno in cui s’imbarca per la prima volta su una nave interstellare, a quando, diventato una figura quasi leggendaria nel Corpo di Sorveglianza Spaziale, comincia a pensare di tornarsene a casa. (Ma se le vie della Frontiera sono pericolose, ancora più incerte sono quelle del ritorno…) Poi l’azione si sposta in regioni ancora più remote: – agli estremi limiti della Spirale, dove il buio e interrotto solo di tanto in tanto da qualche stella solitaria, e le astronavi viaggiano a volte per mesi senza incontrare un solo pianeta. Laggiù quattro irregolari dello spazio, quattro desperados finiti nella Compagnia Trasporti di Frontiera, realizzano un loro vecchio sogno: comprare una vecchia e scassata astronave stelIare, rimetterla in efficienza, e… In questo volume: – Le vie della Frontiera – I coloni di Morrow – Nuove vie della Frontiera – Appuntamento su un mondo perduto

Le vie del desiderio

Sylvie è una delle ballerine più famose di Parigi, una stella che risplende sulla scena per grazia e bellezza. Un giorno, però, il ritrovamento di una lettera la spinge a lasciare tutto e attraversare la Manica sulle tracce del suo passato. Sbarcata in Inghilterra, Sylvie incontra l’impresario Tom Shaughnessy. Tom è abituato ad avere uno stuolo di donne che cadono ai suoi piedi, ma rimane subito conquistato dal fascino misterioso di lei. Sylvie ha disperatamente bisogno di trovare un lavoro a Londra, e il teatro di Shaughnessy sembra fare al caso suo…
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### Sinossi
Sylvie è una delle ballerine più famose di Parigi, una stella che risplende sulla scena per grazia e bellezza. Un giorno, però, il ritrovamento di una lettera la spinge a lasciare tutto e attraversare la Manica sulle tracce del suo passato. Sbarcata in Inghilterra, Sylvie incontra l’impresario Tom Shaughnessy. Tom è abituato ad avere uno stuolo di donne che cadono ai suoi piedi, ma rimane subito conquistato dal fascino misterioso di lei. Sylvie ha disperatamente bisogno di trovare un lavoro a Londra, e il teatro di Shaughnessy sembra fare al caso suo…

Videogame. Una piccola introduzione

Tra innovazioni pionieristiche e fenomeno di massa, l’industria del videogame è diventata una delle più interessanti del mondo. Questo libro esplora l’evoluzione di un medium che si è conquistato un posto di rilievo nella cultura del terzo millennio. Una nuova prospettiva su un campo fondamentale di sperimentazione tecnologica, economica, educativa e sociologica.
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Victoria

« Quella voce, all’altro capo del filo, l’avrei riconosciuta dovunque. Ed era come se gli ultimi tredici mesi non fossero mai trascorsi. “Jack, Jack Crane, sei tu? Come va la vita, figlio di buona donna?” “Colonnello Olson!”
Istintivamente mi misi sull’attenti. “Signorsì, sono io.
Sto bene, grazie. E voi, signor colonnello?” “Benone… ma lascia perdere il ‘signor colonnello’… non siamo più in divisa. Senti, Jack, che ne diresti di lavorare con me?”
“Mi piacerebbe, eccome!” “Bene, è un impiego che ti frutterà quindici bigliettoni l’anno.” “Quindici, colonnello?”
“Sì, sì, ma dovrai guadagnarteli, sta’ tranquillo, dovrai guadagnarteli…” » Così comincia l'avventura di Jack Crane, un giovane motorista dell'aviazione USA che è ritornato dal Viet-nam, senza un mestiere, quasi senza quattrini e con una grande smania di ricuperare il tempo perduto in una guerra odiosa. Un’avventura che comprende, fra l’altro, il dirottamento di un super-reattore da dieci milioni di dollari…

Ma non si tratta del « consueto » dirottamento, come non si tratta di una consueta avventura rocambolesca.
Non c’è mai niente di « consueto » nei racconti angosciosi e appassionanti di James Hadley Chase.

Il vicolo della polvere rossa

Shanghai, la città del Vicolo della Polvere Rossa. Qui gli abitanti del quartiere hanno la consuetudine di riunirsi per una conversazione serale, creando storie a partire da qualunque spunto, “come se fosse un modo di vedere il mondo in un granello di sabbia”. Dal 1949, quando il Partito Comunista prese il potere, attraverso gli anni della Rivoluzione Culturale, fino alla riforma economica di Deng e al socialismo “alla cinese” di oggi, ogni giorno ciascuno dei personaggi che popolano il tradizionale gruppo di abitazioni shikumen tira fuori il suo sgabello di legno e tesse la sua storia. L’operaio dell’acciaieria che si trasforma in popolare poeta con i suoi versi sul tofu, l’infermiera eroina della guerra di Corea respinta da tutti al suo ritorno dal carcere di prigionia, o l’insegnante in pensione che impazzisce per i gamberi ma non può più permetterseli, sono tanti gli indimenticabili abitanti del Vicolo che, con le loro storie di vita, diventano lo specchio del popolo cinese degli ultimi sessant’anni. Con una prospettiva panoramica unica sulla storia di formazione e trasformazione sociale della Cina, Qiu Xiaolong fa del Vicolo un microcosmo a immagine di un intero Paese, di cui ci permette di afferrare più di mezzo secolo di vita quotidiana.
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Vicolo della Duchesca

Un romanzo che comincia nei primi anni del secolo scorso e arriva ai giorni nostri. La storia di due donne che provengono da ambienti opposti, l’antica aristocrazia del sud Tirolo e i bassi napoletani. Le loro vicende si intrecciano nel corso del tempo, creando un affresco del mondo femminile. Josefa e Teresella attraversano la vita tra mille vicissitudini con tenacia, coraggio e senza mai scendere a compromessi.
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Vicolo Cannery (Tascabili Vol. 1211)

Vicolo Cannery Romanzo della maturità di John Steinbeck, Vicolo Cannery narra di un mondo in cui vivono usurai, pescatori, ruffiani,giocatori ed emarginati di tutte razze. In questo microcosmo di diseredati spicca la figura di un solitario e misterioso biologo che, nonostante la differenza di classe, si interessa a loro instaurando un rapporto di affettuosa amicizia e solidarietà umana. Insieme imparano a farsi burla del destino riuscendo a costruirsi un’esistenza degna di essere vissuta, che finisce per rendere questi personaggi eroi e simboli del vivere quotidiano.Nella narrazione scanzonata delle avventure di questa umanità,Steinbeck restituisce il ritratto tragico e al tempo stesso comico di uomini e donne vittime di un grande equivoco morale, l’altro volto del benessere americano
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### Sinossi
Vicolo Cannery Romanzo della maturità di John Steinbeck, Vicolo Cannery narra di un mondo in cui vivono usurai, pescatori, ruffiani,giocatori ed emarginati di tutte razze. In questo microcosmo di diseredati spicca la figura di un solitario e misterioso biologo che, nonostante la differenza di classe, si interessa a loro instaurando un rapporto di affettuosa amicizia e solidarietà umana. Insieme imparano a farsi burla del destino riuscendo a costruirsi un’esistenza degna di essere vissuta, che finisce per rendere questi personaggi eroi e simboli del vivere quotidiano.Nella narrazione scanzonata delle avventure di questa umanità,Steinbeck restituisce il ritratto tragico e al tempo stesso comico di uomini e donne vittime di un grande equivoco morale, l’altro volto del benessere americano

Vicolo Cannery

Il vicolo del titolo si trova a Monterey, in California, ed è la patria d’elezione di pescatori, ruffiani, giocatori ed emarginati di tutte le razze. Una narrazione fatta di episodi leggeri e, a tratti, perfino comici.

Vico dell’amor perfetto

Oreste Quartini è cresciuto a Genova con suo padre, uomo estremamente facoltoso, alla cui morte ne ha rilevato l’attività. Sua madre lo ha lasciato da piccolo, quando ha deciso di trasferirsi in Irlanda per seguire Gianni, un amore giovanile ritrovato dopo tanti anni. Oreste ha sviluppato un carattere molto complesso: la sua spiccata sensibilità lo rende al contempo fragile, ma pronto a chiudersi dentro una corazza d’acciaio allorquando la realtà spinge per rompere la sua esistenza ordinata e pigra. L’unico elemento che ancora lo lega a sua madre è la nonna Gemma: una donna di popolo, indipendente e fiera, che non ha mai accettato la scelta della figlia di legarsi a un uomo ricco e così lontano dalle sue origini e che lui vede di nascosto dal padre, assolutamente contrario a questo rapporto. Un giorno, per caso, Oreste viene a conoscenza dell’esistenza di una casa di riposo per anziani, arroccata su delle colline appena fuori città. Che legame c’è tra lui e queste persone? Lo scoprirà quando il passato verrà a bussare alla sua porta, stravolgendo il suo equilibrio.
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