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Eclisse Della Ragione

Nato da una serie di lezioni tenute alla Columbia University nel 1944, questo libro è una esposizione, ormai classica, del pensiero della «scuola di Francoforte» nel periodo in cui Horkheimer e Adorno vivevano in America e mettevano a punto i testi della *Dialettica dell’illuminismo*. La ragione di cui si delinea la crisi è la ragione oggettiva, sostituita nella moderna società industriale dalla ragione soggettiva, strumentale, che non bada alla razionalità dei fini, ma solo all’efficacia dei mezzi. La filosofia, che Horkheimer difende contro i tentativi dei pragmatisti e dei neopositivisti di risolverla nei moduli puramente strumentali del sapere scientifico e tecnologico, addita la necessità di conciliare ragione soggettiva e oggettiva, ma tale conciliazione può aver luogo solo in un mondo emancipato. Se la filosofia è ancora indispensabile, il suo compito – avverte Horkheimer -non va quindi sopravvalutato: «la denuncia di ciò che attualmente viene chiamato ragione è il massimo servigio che la ragione possa rendere».

Dunkerque

«Alle 23.30 del 2 giugno, il capitano di vascello William Tennant trasmise il secco messaggio “BEF evacuato” all’ammiraglio Bertram Ramsay, che dirigeva l’operazione Dynamo dal castello di Dover. Si dichiarava in quel momento il pieno successo della maggiore manovra anfibia mai realizzata fino ad allora.» In pagine avvincenti come un romanzo d’azione, Franco Cardini e Sergio Valzania ci raccontano come si svolse l’operazione Dynamo: durante la Seconda guerra mondiale, in nove giorni 180.000 soldati inglesi e 140.000 soldati francesi e belgi furono evacuati dalle spiagge e dall’unico molo ancora operativo del porto di Dunkerque, nel Nord della Francia, sotto il costante bombardamento dell’artiglieria tedesca e della Luftwaffe. La decisione di abbandonare il territorio europeo era stata presa dopo che il 20 maggio le avanguardie corazzate tedesche avevano raggiunto la Manica nei pressi di Abbeville e l’intero esercito belga, le due migliori armate francesi e il BEF (il corpo di spedizione britannico) erano stati circondati, spalle al mare. Il loro destino sembrava segnato: una disperata resistenza e poi – esaurite le munizioni, i viveri e il carburante – la resa. Per riuscire in un’impresa di così vaste dimensioni in un contesto tanto ostile, l’ammiragliato inglese ricorse alla collaborazione di tutta la marineria portuale e da diporto britannica, che partecipò con entusiasmo e spirito di sacrificio all’operazione Dynamo con ogni tipo di imbarcazione disponibile, dando vita a una vera e propria epopea. Anche se Churchill ebbe a dire che «non si vincono le guerre con le evacuazioni», l’operazione venne comunque valutata un grande successo, superiore alle più rosee aspettative coltivate dal governo britannico nel momento in cui era stata decisa. I circa 240.000 inglesi inquadrati nelle sette divisioni che componevano il BEF costituivano infatti l’intero esercito inglese per quanto riguardava gli ufficiali, i sottufficiali di carriera e i soldati volontari. La loro perdita avrebbe forse privato la Gran Bretagna della possibilità di continuare da sola la guerra, dopo il collasso della Francia, dato che le sarebbero mancati i quadri di comando e gli istruttori per organizzare un esercito da opporre alle truppe dell’Asse. Quattro anni più tardi, con lo sbarco in Normandia, il 6 giugno, le truppe britanniche metteranno di nuovo piede in Europa per combattere i tedeschi e concludere vittoriosamente la Seconda guerra mondiale. Franco Cardini è professore emerito di Storia medievale presso l’Istituto italiano di Scienze umane e sociali/Scuola normale superiore e Directeur de Recherches nell’École des Hautes Études en Sciences Sociales di Parigi, nonché Fellow della Harvard University. Da Mondadori ha pubblicato: *Il Barbarossa* , *Francesco d’Assisi* , *La vera storia della Lega lombarda* , *Quell’antica festa crudele* , *Alla corte dei papi* , *Giovanna D’Arco* , *Il guardiano del Santo Sepolcro* (con Simonetta Della Seta) e, con Sergio Valzania, *Le radici perdute dell’Europa* e *La scintilla*. Inoltre ha scritto *I Re Magi: storia e leggende* , *Europa e Islam: storia di un malinteso* , *In Terrasanta: pellegrini italiani tra Medioevo e prima età moderna* , *L’invenzione dell’Occidente* , *Il libro delle feste: il cerchio sacro dell’anno* , *Europa* , *Europae*.

Due cuori in affitto

**La commedia romantica più attesa dell’anno
Autrice del bestseller *Matrimonio di convenienza ** *
Summer ha ventisette anni ed è californiana. Blake ne ha quasi trentatré ed è un vero newyorkese. Lei aspira a diventare una sceneggiatrice di successo, ma per ora è solo assistente del direttore di produzione di una serie tv. Lui è uno scrittore da svariati milioni di copie e i suoi bestseller sono sempre nella classifica dei libri più venduti. Summer è fidanzata con un uomo molto più grande di lei, mentre Blake è single per vocazione. Lei è una persona ordinata, precisa e mattiniera, fa yoga e beve tè verde; lui fa colazione con un Bloody Mary e due sigarette, vive nel caos e non si sveglia mai prima delle due del pomeriggio. Summer e Blake non hanno proprio niente in comune, a parte una casa delle vacanze negli Hamptons, che per un mancato passaggio di informazioni è stata affittata a entrambi. Qualcuno se ne deve andare, ma tutti e due hanno ottime ragioni per restare. E le ragioni potrebbero aumentare con il passare dei giorni…
* *Il nuovo imperdibile romanzo dall’autrice italiana ai primi posti delle classifiche**
**Hanno scritto di lei: **
«Geniale.»
** Grazia **
«Uno spasso assicurato.»
** Gioia **
«Regina delle vendite come E. L. James e Anna Todd.»
** Il Corriere della Sera**
**Felicia Kingsley**
è nata nel 1987, vive in provincia di Modena e lavora come architetto. *Matrimonio di convenienza* , il suo primo romanzo inizialmente autopubblicato, ha riscosso grande successo in libreria con Newton Compton ed è diventato il secondo ebook più letto del 2017. *Stronze si nasce* e *Una Cenerentola a Manhattan* sono stati nella classifica dei bestseller per settimane. *Due cuori in affitto* è il suo quarto libro. **
### Sinossi
**La commedia romantica più attesa dell’anno
Autrice del bestseller *Matrimonio di convenienza ** *
Summer ha ventisette anni ed è californiana. Blake ne ha quasi trentatré ed è un vero newyorkese. Lei aspira a diventare una sceneggiatrice di successo, ma per ora è solo assistente del direttore di produzione di una serie tv. Lui è uno scrittore da svariati milioni di copie e i suoi bestseller sono sempre nella classifica dei libri più venduti. Summer è fidanzata con un uomo molto più grande di lei, mentre Blake è single per vocazione. Lei è una persona ordinata, precisa e mattiniera, fa yoga e beve tè verde; lui fa colazione con un Bloody Mary e due sigarette, vive nel caos e non si sveglia mai prima delle due del pomeriggio. Summer e Blake non hanno proprio niente in comune, a parte una casa delle vacanze negli Hamptons, che per un mancato passaggio di informazioni è stata affittata a entrambi. Qualcuno se ne deve andare, ma tutti e due hanno ottime ragioni per restare. E le ragioni potrebbero aumentare con il passare dei giorni…
* *Il nuovo imperdibile romanzo dall’autrice italiana ai primi posti delle classifiche**
**Hanno scritto di lei: **
«Geniale.»
** Grazia **
«Uno spasso assicurato.»
** Gioia **
«Regina delle vendite come E. L. James e Anna Todd.»
** Il Corriere della Sera**
**Felicia Kingsley**
è nata nel 1987, vive in provincia di Modena e lavora come architetto. *Matrimonio di convenienza* , il suo primo romanzo inizialmente autopubblicato, ha riscosso grande successo in libreria con Newton Compton ed è diventato il secondo ebook più letto del 2017. *Stronze si nasce* e *Una Cenerentola a Manhattan* sono stati nella classifica dei bestseller per settimane. *Due cuori in affitto* è il suo quarto libro.

Il duce e le donne

Da sempre motivo di profonda curiosità, gli amori di Mussolini sono stati sinora ricostruiti essenzialmente su fonti di seconda mano, spesso riciclando aneddoti ormai risaputi. Mimmo Franzinelli, grande conoscitore degli archivi storici italiani e stranieri, recupera dagli archivi di Stato e da fondi privati materiali e testimonianze finora inediti – i rapporti di polizia sulle donne del «Capo», le testimonianze di Claretta Petacci, le memorie dei collaboratori del duce, in particolare dell’autista Ercole Boratto – che consentono di ricostruire in chiave meno romanzata non solo le molteplici relazioni sentimentali di Mussolini, ma anche le sue piccole e grandi vanità, il suo bisogno di disporre contemporaneamente di più partner, la sua brama di possesso e il demone della gelosia che lo tormentava. Divenuto duce del fascismo, ai rapporti (predatori) di cameratismo degli anni giovanili Mussolini preferisce relazioni centrate sulla sua assoluta supremazia e sulla subalternità delle partner: vive la propria sessualità come l’altra faccia della politica, convinto che la donna, come la folla, ami essere posseduta e dominata. Abituato a cogliere il piacere al volo, dove e come capita, s’accoppia fuggevolmente con cameriere e precettrici, con borghesi e con nobili, senza preconcetti di rango o di cultura: dalla francese Magda de Fontanges (sospettata di spionaggio e allontanata dall’Italia) all’influentissima Giulia Alliata di Montereale, principessa di Gangi; da Margherita Sarfatti a Maria José di Savoia (che gli si offrì nuda e che lui non seppe soddisfare). Alcune di queste storie nascondono risvolti drammatici, come nel caso della trentina Ida Dalser, che gli darà un figlio e che finirà rinchiusa in manicomio, o di Bianca Ceccato, sua segretaria al «Popolo d’Italia», costretta col ricatto a piegarsi alle sue richieste e poi fatta abortire. Senza cedere a facili scandalismi, Il duce e le donne ricostruisce un segmento di vita italiana della prima metà del Novecento e offre un ritratto a tutto tondo dell’uomo che per un ventennio ha dominato l’Italia, individuando snodi emblematici tra dimensione personale e comportamenti pubblici.

Il drago come realtà: I significati storici e metaforici della letteratura fantastica

Da tempo immemorabile la narrazione fantastica ha sempre toccato, in tutte le sue forme, corde profonde dell’uomo. Dalla fiaba tramandata per generazioni e raccontata alla famiglia riunita davanti al focolare al poema epico, lontana eco di gloriose battaglie e indimenticabili eroi, alla letteratura fantasy del Signore degli Anelli o di Harry Potter, con le sue metafore sfuggenti e le sue suggestioni cangianti e multiformi, il fantastico si è sempre posto come infinito e prezioso deposto di archetipi dell’immaginario. Silvana De Mari, che si è imposta a livello internazionale tra i grandi scrittori di fantasy con L’Ultimo Elfo, ma che è anche psicoterapeuta e medico di professione, adoperando con successo gli strumenti propri del suo mestiere prova ad analizzare il perché dell’impatto sempre più crescente della letteratura fantastica sulle società: attraverso la neurobiologia, la psicologia, l’antropologia e, perché no, la politica, l’autrice traccia infatti una mappa ideale della storia dell’Uomo e della cultura, realizzando una guida originale e definitiva sul passaggio tra fiaba, fantasy e realtà attuale.

Doppia verità

**La verità può essere di due tipi.
Quella che libera, e quella che uccide.**
Harry Bosch non ha lasciato il LAPD, il dipartimento di polizia di Los Angeles dove ha lavorato per una vita, nel più felice dei modi. Ma è da un po’ che ha voltato pagina: si occupa di “casi freddi” per la polizia di San Fernando, piccola municipalità dell’area di Los Angeles, e gli va bene così. Scavare nel passato, alla ricerca di nuovi indizi in vecchi casi rimasti irrisolti, gli sembra la cosa più adatta a lui, in questo momento della sua vita.
Ma quando due farmacisti della cittadina vengono ammazzati nel loro negozio, il suo nuovo capo gli chiede una mano: e così, insieme alla detective Bella Lourdes, Bosch si ritrova coinvolto in un caso che di “freddo” ha ben poco.
Nel frattempo, però, il fantasma del LAPD torna a fargli visita: Preston Borders, omicida e stupratore che trent’anni fa Bosch assicurò al braccio della morte, ha presentato un ricorso. A quanto pare, ci sono nuove prove a favore della sua innocenza, e Bosch è nel mirino: non solo avrà bisogno del suo avvocato, Mickey Haller, per difendersi da accuse di incompetenza e inquinamento di prove, ma soprattutto, agli occhi del mondo, rischia di essere nient’altro che il poliziotto che ha mandato in prigione l’uomo sbagliato. A meno che, nei nove giorni di tempo prima che Borders venga scarcerato, Bosch non riesca a smontare il nuovo caso, e trovare altre prove della colpevolezza del detenuto. Al detective, lasciato solo anche dai suoi ex colleghi, non resta così che lottare per far valere l’unica verità che conta. Sapendo che in ballo stavolta c’è il suo stesso onore.

La donna del lago

**Perfetto per chi ama Malvaldi e Carrisi
Le indagini del commissario Festa**
In un’afosa mattina di fine estate, il cadavere di una donna emerge dalle limacciose acque del lago, seminando lo sconcerto tra gli abitanti della tranquilla cittadina di Castel Gandolfo. La donna è molto conosciuta in paese, in quanto al centro di una vicenda amorosa che coinvolge l’ex marito, pittore in crisi, e un noto presentatore televisivo. Il caso viene assegnato a Lorenzo Festa, sostituto commissario giovane e ambizioso, che dovrà confrontarsi con personaggi poco avvezzi alla verità, nonché con il fumoso ambiente della politica e il mistero di un’antica setta. Tutto sembra parte dello stesso disegno, ma Festa sa bene che in un caso simile nulla può essere dato per scontato. L’ indagine, infatti, si rivela ben presto una discesa progressiva e implacabile verso gli inferi della follia umana. Il giovane commissario dovrà scandagliare gli antri più bui del vivere quotidiano, per scoprire quanto labile e a volte ingannevole possa essere il confine tra normalità e pazzia.
**Il simbolo oscuro sul cadavere affiorato dal lago porta sulle tracce di una setta misteriosa…**
«Una lettura intrigante, coinvolgente ed emotivamente spiazzante. Se nella vita non bisogna fidarsi delle apparenze, questo romanzo giallo conferma in toto questa tesi.»
«Chiuso il libro, qualcosa continua a scavarti dentro, come un tarlo, lasciandoti un retrogusto dolce e amaro.»
**Valerio Marra**
è nato nel 1985. Lavora e vive a Roma ed è laureato in Scienze per l’investigazione e la sicurezza presso l’Università degli studi di Perugia. È autore del thriller *Le scottanti verità* e dei romanzi *L’eco del peccato* e *Anima bianca* , dedicati alle indagini del commissario Festa. *La donna del lago* è il primo libro pubblicato dalla Newton Compton. **
### Sinossi
**Perfetto per chi ama Malvaldi e Carrisi
Le indagini del commissario Festa**
In un’afosa mattina di fine estate, il cadavere di una donna emerge dalle limacciose acque del lago, seminando lo sconcerto tra gli abitanti della tranquilla cittadina di Castel Gandolfo. La donna è molto conosciuta in paese, in quanto al centro di una vicenda amorosa che coinvolge l’ex marito, pittore in crisi, e un noto presentatore televisivo. Il caso viene assegnato a Lorenzo Festa, sostituto commissario giovane e ambizioso, che dovrà confrontarsi con personaggi poco avvezzi alla verità, nonché con il fumoso ambiente della politica e il mistero di un’antica setta. Tutto sembra parte dello stesso disegno, ma Festa sa bene che in un caso simile nulla può essere dato per scontato. L’ indagine, infatti, si rivela ben presto una discesa progressiva e implacabile verso gli inferi della follia umana. Il giovane commissario dovrà scandagliare gli antri più bui del vivere quotidiano, per scoprire quanto labile e a volte ingannevole possa essere il confine tra normalità e pazzia.
**Il simbolo oscuro sul cadavere affiorato dal lago porta sulle tracce di una setta misteriosa…**
«Una lettura intrigante, coinvolgente ed emotivamente spiazzante. Se nella vita non bisogna fidarsi delle apparenze, questo romanzo giallo conferma in toto questa tesi.»
«Chiuso il libro, qualcosa continua a scavarti dentro, come un tarlo, lasciandoti un retrogusto dolce e amaro.»
**Valerio Marra**
è nato nel 1985. Lavora e vive a Roma ed è laureato in Scienze per l’investigazione e la sicurezza presso l’Università degli studi di Perugia. È autore del thriller *Le scottanti verità* e dei romanzi *L’eco del peccato* e *Anima bianca* , dedicati alle indagini del commissario Festa. *La donna del lago* è il primo libro pubblicato dalla Newton Compton.

Dimagrire con la dieta chetogenica

**La prima guida che abbina le due strategie alimentari di punta: dieta chetogenica e digiuno intermittente** La massiccia diffusione di cibi elaborati, innaturali e di quantità eccessive di zuccheri aggiunti, carboidrati netti e grassi industriali impedisce al nostro corpo di bruciare i grassi in modo efficiente. Riducendo i carboidrati e introducendo nella nostra alimentazione grassi sani in modo efficace e bilanciato, si induce la **chetosi** , **un meccanismo fisiologico che permette non solo di utilizzare i grassi come combustibile primario e di perdere peso** , ma anche di migliorare la nostra salute prevenendo le malattie e l’invecchiamento. Strategia di successo per chi desidera perdere peso senza avvertire i morsi della fame, la **dieta chetogenica** non è quindi una soluzione temporanea, ma uno stile di vita che, unito allo straordinario potere rigenerativo del **digiuno intermittente** e all’ **esercizio fisico** , ci consente non solo di mangiare in maniera più sana, ma anche di rallentare l’invecchiamento e vivere in armonia con noi stessi.

Dieci brutali delitti

**«Tra i migliori libri che abbia mai letto. Impossibile interrompere la lettura.» Stephen King
Una scioccante storia vera**
Per oltre dieci anni, un uomo ha compiuto più di cinquanta aggressioni nel nord della California. Successivamente, spostandosi verso sud, ha lasciato dietro di sé una scia di sangue: dieci omicidi brutali. Nessuno è riuscito a catturarlo, è scomparso nel nulla sottraendosi alle massicce operazioni di polizia in tutta la zona. Trent’anni dopo, Michelle McNamara, una giornalista, ha deciso di indagare per trovare lo psicopatico che lei stessa ha soprannominato il “Golden State Killer”, termine poi adottato anche dalle autorità. Questo libro, pubblicato dopo la sua morte, è una straordinaria testimonianza del lavoro che ha compiuto e offre una prospettiva lucidissima sull’America, attraverso il racconto di tutto l’orrore che una singola mente criminale è stata capace di generare. A emergere è anche il ritratto di una donna e della sua instancabile ricerca della verità. Salutato come un classico moderno del giornalismo d’inchiesta, ha contribuito alla realizzazione del sogno della sua autrice: smascherare il Golden State Killer.
«Ciò che rende questo libro così speciale è che parla di due ossessioni, una chiara e una oscura. Il Golden State Killer è la metà oscura, Michelle McNamara quella chiara. È un viaggio in due menti, una malata e disordinata, l’altra intelligente e determinata. Ho adorato questo libro.»
**Stephen King**
**La storia vera del serial killer che ha terrorizzato la California tra gli anni ’70 e ’80
Vincitore dei Goodreads Choice Awards 2018 per la categoria “nonfiction”
Al primo posto nella classifica del New York Times**
**Michelle McNamara**
È stata una giornalista e scrittrice americana. Per tutta la vita si è occupata di inchieste sulla criminalità. *Dieci brutali delitti* , pubblicato postumo in lingua originale, racconta le sue indagini sul Golden State Killer, il nome che lei stessa ha dato a uno stupratore e assassino seriale che ha commesso crimini per oltre dieci anni. La HBO ha annunciato di aver acquisito i diritti del libro per un documentario. **
### Sinossi
**«Tra i migliori libri che abbia mai letto. Impossibile interrompere la lettura.» Stephen King
Una scioccante storia vera**
Per oltre dieci anni, un uomo ha compiuto più di cinquanta aggressioni nel nord della California. Successivamente, spostandosi verso sud, ha lasciato dietro di sé una scia di sangue: dieci omicidi brutali. Nessuno è riuscito a catturarlo, è scomparso nel nulla sottraendosi alle massicce operazioni di polizia in tutta la zona. Trent’anni dopo, Michelle McNamara, una giornalista, ha deciso di indagare per trovare lo psicopatico che lei stessa ha soprannominato il “Golden State Killer”, termine poi adottato anche dalle autorità. Questo libro, pubblicato dopo la sua morte, è una straordinaria testimonianza del lavoro che ha compiuto e offre una prospettiva lucidissima sull’America, attraverso il racconto di tutto l’orrore che una singola mente criminale è stata capace di generare. A emergere è anche il ritratto di una donna e della sua instancabile ricerca della verità. Salutato come un classico moderno del giornalismo d’inchiesta, ha contribuito alla realizzazione del sogno della sua autrice: smascherare il Golden State Killer.
«Ciò che rende questo libro così speciale è che parla di due ossessioni, una chiara e una oscura. Il Golden State Killer è la metà oscura, Michelle McNamara quella chiara. È un viaggio in due menti, una malata e disordinata, l’altra intelligente e determinata. Ho adorato questo libro.»
**Stephen King**
**La storia vera del serial killer che ha terrorizzato la California tra gli anni ’70 e ’80
Vincitore dei Goodreads Choice Awards 2018 per la categoria “nonfiction”
Al primo posto nella classifica del New York Times**
**Michelle McNamara**
È stata una giornalista e scrittrice americana. Per tutta la vita si è occupata di inchieste sulla criminalità. *Dieci brutali delitti* , pubblicato postumo in lingua originale, racconta le sue indagini sul Golden State Killer, il nome che lei stessa ha dato a uno stupratore e assassino seriale che ha commesso crimini per oltre dieci anni. La HBO ha annunciato di aver acquisito i diritti del libro per un documentario.

Dialogo tra un cinico e un sognatore

Che cosa hanno in comune un matematico e un imprenditore? Chi dei due frequenta di più i sogni e chi insegue una verità cinica? In questo affascinante faccia a faccia fra due mondi apparentemente opposti, Piergiorgio Odifreddi e Oscar Farinetti si confrontano sui temi più urgenti dell’attualità: dai cambiamenti climatici alla politica dei «Grandi Satana come Trump e Orbán», dall’importanza del rispetto per la filiera del cibo alla decrescita – «che è sempre infelice». Naturalmente senza trascurare la tragicomica situazione dell’Italia odierna, incatenata ai suoi falsi problemi, intrappolata tra un «Vaffa» e certi «ducetti rosa o neri», spesso vittima di nuovi media e vecchie fake news. E nell’esplorare tutte le contraddizioni del cinismo contemporaneo dei nuovi sovranisti e dei venditori di sogni, l’uomo di scienza e l’imprenditore attraversano le diverse concezioni attribuite al sogno e al cinismo nell’antichità e nel presente, e discutono su temi di importanza universale – dal valore del tempo e del denaro fino all’amore. Un dialogo filosofico dei tempi moderni, arricchito da citazioni, curiosità, aneddoti personali, dove non si perde mai di vista l’importanza della conoscenza dei fatti, ma neppure la necessità dell’ironia: saper scherzare su se stessi e sul mondo è forse l’unica strada per portare a termine un ragionamento serio. E se è vero che il cinismo rispunta ogni qualvolta i valori di coesione di una società si sfaldano, come nel nostro presente, è forse altrettanto vero che il contraltare costruttivo al ghigno del cinico non può che essere la capacità di sognare.  Viene da chiedersi, in fondo, se quelli di Odifreddi e Farinetti siano due sguardi così diversi sul mondo. O se, almeno in questo caso, cinico e sognatore siano due facce della stessa medaglia.  «La verità è che entrambi vorremmo essere sognatori, ma entrambi riteniamo che l’altro sia un cinico», dicono gli autori. Al lettore l’ultima parola. **
### Sinossi
Che cosa hanno in comune un matematico e un imprenditore? Chi dei due frequenta di più i sogni e chi insegue una verità cinica? In questo affascinante faccia a faccia fra due mondi apparentemente opposti, Piergiorgio Odifreddi e Oscar Farinetti si confrontano sui temi più urgenti dell’attualità: dai cambiamenti climatici alla politica dei «Grandi Satana come Trump e Orbán», dall’importanza del rispetto per la filiera del cibo alla decrescita – «che è sempre infelice». Naturalmente senza trascurare la tragicomica situazione dell’Italia odierna, incatenata ai suoi falsi problemi, intrappolata tra un «Vaffa» e certi «ducetti rosa o neri», spesso vittima di nuovi media e vecchie fake news. E nell’esplorare tutte le contraddizioni del cinismo contemporaneo dei nuovi sovranisti e dei venditori di sogni, l’uomo di scienza e l’imprenditore attraversano le diverse concezioni attribuite al sogno e al cinismo nell’antichità e nel presente, e discutono su temi di importanza universale – dal valore del tempo e del denaro fino all’amore. Un dialogo filosofico dei tempi moderni, arricchito da citazioni, curiosità, aneddoti personali, dove non si perde mai di vista l’importanza della conoscenza dei fatti, ma neppure la necessità dell’ironia: saper scherzare su se stessi e sul mondo è forse l’unica strada per portare a termine un ragionamento serio. E se è vero che il cinismo rispunta ogni qualvolta i valori di coesione di una società si sfaldano, come nel nostro presente, è forse altrettanto vero che il contraltare costruttivo al ghigno del cinico non può che essere la capacità di sognare.  Viene da chiedersi, in fondo, se quelli di Odifreddi e Farinetti siano due sguardi così diversi sul mondo. O se, almeno in questo caso, cinico e sognatore siano due facce della stessa medaglia.  «La verità è che entrambi vorremmo essere sognatori, ma entrambi riteniamo che l’altro sia un cinico», dicono gli autori. Al lettore l’ultima parola.

Di tutte le virtù

Prudence Darcy non fa onore al proprio nome: è ribelle, caparbia, impulsiva e desiderosa di vivere intensamente. La madre fa di tutto per tenere a freno le sue stravaganze e ha imposto a lei e alla figlia maggiore, la dolce e bellissima Hope, di conquistare due facoltosi partiti e di fare due matrimoni eccellenti. Ma Prudence è anticonformista anche in questo: ben lontana dal temere la povertà e il disprezzo sociale, non desidera sposarsi per interesse e, anzi, non desidera sposarsi proprio. Il matrimonio, ne è certa, la priverebbe della libertà di cui ha bisogno più della stessa aria.
È con spirito spericolato, dunque, che Prudence si appresta ad affrontare la sua prima Stagione a Londra. Vuole divertirsi il più possibile, vedere luoghi nuovi e conoscere gente interessante, prima di tornare alla quiete del suo piccolo villaggio nel Derbyshire. Durante una festa in maschera ai Vauxhall Gardens, la sua fame di avventura pare trovare pane per i propri denti. Lì, infatti, incontra un uomo affascinante che la incuriosisce molto. Subito avverte una profonda affinità fra di loro: entrambi giovani, entrambi squattrinati, entrambi bisognosi di evadere da una vita di regole e rinunce. Se Prudence credesse al colpo di fulmine e non fosse scettica riguardo all’amore in generale, penserebbe quasi di aver perso la testa per il misterioso sconosciuto dagli occhi blu di cui conosce il nome, Lawrence, e poco altro. Ma Lawrence non è chi le ha detto di essere. Non si chiama neppure Lawrence, e non intende rivelare a nessuno la sua vera identità: quella di Lord Terence Auckland, un duca tutt’altro che povero, con molti ragionevoli motivi per voler mantenere l’anonimato.
Sullo sfondo di una Londra Regency allegra e gaudente, durante una primavera contraddistinta da imprevisti ora divertenti ora pericolosi, la storia di un legame inaspettato e inaspettatamente forte fra due anime più simili di quanto avrebbero mai immaginato.
Potrà, però, un’amicizia nata da una bugia trasformarsi in amore? **
### Sinossi
Prudence Darcy non fa onore al proprio nome: è ribelle, caparbia, impulsiva e desiderosa di vivere intensamente. La madre fa di tutto per tenere a freno le sue stravaganze e ha imposto a lei e alla figlia maggiore, la dolce e bellissima Hope, di conquistare due facoltosi partiti e di fare due matrimoni eccellenti. Ma Prudence è anticonformista anche in questo: ben lontana dal temere la povertà e il disprezzo sociale, non desidera sposarsi per interesse e, anzi, non desidera sposarsi proprio. Il matrimonio, ne è certa, la priverebbe della libertà di cui ha bisogno più della stessa aria.
È con spirito spericolato, dunque, che Prudence si appresta ad affrontare la sua prima Stagione a Londra. Vuole divertirsi il più possibile, vedere luoghi nuovi e conoscere gente interessante, prima di tornare alla quiete del suo piccolo villaggio nel Derbyshire. Durante una festa in maschera ai Vauxhall Gardens, la sua fame di avventura pare trovare pane per i propri denti. Lì, infatti, incontra un uomo affascinante che la incuriosisce molto. Subito avverte una profonda affinità fra di loro: entrambi giovani, entrambi squattrinati, entrambi bisognosi di evadere da una vita di regole e rinunce. Se Prudence credesse al colpo di fulmine e non fosse scettica riguardo all’amore in generale, penserebbe quasi di aver perso la testa per il misterioso sconosciuto dagli occhi blu di cui conosce il nome, Lawrence, e poco altro. Ma Lawrence non è chi le ha detto di essere. Non si chiama neppure Lawrence, e non intende rivelare a nessuno la sua vera identità: quella di Lord Terence Auckland, un duca tutt’altro che povero, con molti ragionevoli motivi per voler mantenere l’anonimato.
Sullo sfondo di una Londra Regency allegra e gaudente, durante una primavera contraddistinta da imprevisti ora divertenti ora pericolosi, la storia di un legame inaspettato e inaspettatamente forte fra due anime più simili di quanto avrebbero mai immaginato.
Potrà, però, un’amicizia nata da una bugia trasformarsi in amore?

Il detective Kindaichi

Un enigma della camera chiusa. Doppio omicidio nella dépendance della grande magione degli Ichiyanagi, ricchi e influenti possidenti. Il primogenito Kenzō, assieme alla giovane moglie, è ritrovato sgozzato, immersi i due corpi in un lago di sangue, nello stesso giorno delle nozze. L’ambiente dove è avvenuto il delitto è ermeticamente chiuso dall’interno, e l’arma del delitto, una spada tradizionale giapponese, giace a terra fuori dalla porta. Un brivido di terrore in più, che raggela gli abitanti della dimora, viene dal suono inspiegabile, nelle tardissime ore della notte, di un antico strumento a corde, il koto (il narratore della vicenda si riferisce ad essa come al «caso del koto stregato»). E nei dintorni si aggira uno strano personaggio, il viso sfregiato e solo tre dita nella mano, le cui impronte si trovano dappertutto.

Data Science: guida ai principi e alle tecniche base della scienza dei dati

Questo libro si rivolge ai programmatori che vogliono entrare nel mondo della scienza dei dati scoprendo come unire competenze che spaziano dalla matematica alle analisi di business attraverso – naturalmente – la programmazione. Lo scopo è insegnare come affrontare dati eterogenei trasformandoli in idee e insight. Nel corso dei vari capitoli vengono presentati gli elementi che un data scientist deve padroneggiare: la definizione del dominio di analisi, il recupero e la pulizia di dati grezzi, il calcolo delle probabilità, i modelli statistici, fino all’applicazione di algoritmi di machine learning. Non mancano approfondimenti su come normalizzare e preparare i dati prima di un’analisi, oltre a suggerimenti su come presentare e comunicare i risultati in modo efficace. Tutti i passaggi chiave sono corredati da esempi di pseudocodice per illustrare al meglio gli algoritmi in uso mentre gli esempi di codice utilizzano prevalentemente il linguaggio Python.

Le dannate

«Ci sono storie che scegliamo noi di raccontare, le selezioniamo tra le mille da cui ogni giorno veniamo bombardati, e le curiamo, le coltiviamo fino a quando non sono pronte per andare in onda. Poi ce ne sono altre che, invece, si scelgono da sole; se ne stanno lì nascoste in qualche cassetto, in qualche ritaglio di giornale, e al momento giusto saltano fuori, ti chiamano, si rubano la scena. E a te non resta altro che lasciarle fare e ammirare in silenzio lo spettacolo. Le prime sono, numericamente, la maggior parte. Sono quelle che compongono il nostro panorama informativo. Un po’ dei “polli da batteria”, diciamoci la verità, ma il nostro lavoro è fatto anche di questo. Le seconde sono rarissime, però speciali. Hanno una vita tutta loro, durano quanto vogliono, vanno dove gli pare. E tu non le puoi fermare, non le puoi indirizzare. Al massimo puoi provare a capirle prima degli altri, per spiegarle meglio al pubblico, per farle “tue”. La storia delle sorelle Napoli appartiene a questa seconda categoria. Dal momento in cui la lessi per la prima volta, sulle pagine della cronaca di Palermo della “Repubblica”, mi resi conto che dentro c’era qualcosa di fatale. Lì per lì non sapevo nemmeno io cosa fosse, ma dentro di me sapevo che nella battaglia condotta da quelle tre donne indomite contro la mafia c’era qualcosa che andava oltre ogni stereotipo. Inizialmente pensai che ad attirare la mia attenzione fosse il contrasto femmine­­­-mafia: ho sempre sostenuto che la mafia sia un termine femminile “per inganno”, essendo invece la mafia in sé quanto di più maschile e maschilista si possa immaginare. Ma piano piano, puntata dopo puntata, mentre il grande pubblico si appassionava alla vicenda incredibile e vergognosa di Marianna, Ina e Irene, mi rendevo conto che nei fatti che si susseguivano nelle campagne di Mezzojuso c’era anche dell’altro. C’era, sempre sospesa fra tragedia e operetta, l’eterna messinscena del potere. Una specialità molto italiana. Un teatro del reale nel quale distinguere i personaggi buoni da quelli cattivi, i giusti dagli ingiusti, non è solo complicato, è del tutto inutile. Perché l’unico criterio che distingue le persone, in posti come Mezzojuso, ma anche come Roma, Milano e Torino, nell’Italia del 2020, è un altro: chi ha il potere e chi non ce l’ha. A ben guardare, tutto si riduceva a questo. Alla battaglia, antica come il mondo, tra potenti e soggiogati. Una battaglia che queste tre donne, in assoluta solitudine, hanno combattuto con fierezza e dignità. E che, alla fine, hanno vinto.»

Cuore in tempesta

L’orologio biologico di Kayla ticchetta come fosse una bomba pronta a esplodere.
Ma lei sa cosa deve fare per ottenere ciò che più desidera. Basta compilare una lista con i nomi dei possibili futuri papà…
Kayla:
La vita con me non è mai stata molto clemente. Se non fosse stato per White Lucas e la sua famiglia, sarei potuta finire in mezzo a una strada. Loro mi hanno mostrato cosa vuole dire “famiglia”, una cosa che ho sempre desiderato.
Ora che mi avvicino ai trenta, ne voglio una anche io, ma c’è un problema: non ho un uomo. La soluzione, però, è a portata di mano.
Stilo una lista con i possibili futuri papà e… non mi resta che scegliere!
Solo che, un giorno, White la trova e scopre che, al primo posto, c’è il suo nome.
Avere un bambino con il mio migliore amico potrebbe davvero rovinare tutto. Non trovate?
White:
Kayla è la mia migliore amica. Lo è da quindici anni e in tutto questo tempo non ho mai pensato a lei come a qualcosa di più. Neanche una volta.
Poi è successa una cosa: ci siamo baciati ed è stato bello. Davvero bello. Così dannatamente bello che ora è tutto ciò a cui riesco a pensare.
E quando scopro quel suo folle piano per avere un bambino, be’, è mio dovere fare qualcosa. Giusto?
E allora non mi resta che “offrire i miei servizi” e darle una mano, come ogni buon amico dovrebbe fare. Come qualsiasi uomo farebbe.
Lei desidera un figlio?
L’aiuterò.
Con il cuore in tempesta.