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Ultima India

Una donna, accompagnata dal fedele Ayyappam, percorre la patria del Buddha svuotata delle certezze dell’Occidente e alla ricerca di un nuovo senso dell’esistenza. Dalla giungla del Periyar a Benares, dal favoloso parco dei templi di Khajuraho a Bombay, da Pondicherry all’agognato incontro con Sai Baba, da Cochin a Sarnath, da Matangesvara alla città-utopia di Auroville, Sandra Petrignani descrive le tappe simboliche di un viaggio che ci restituisce tutto il fascino dell’India, innanzi tutto la vertigine che, nel “paese dell’anima”, afferra il viaggiatore occidentale “nell’abbandonare la presa, nel lasciarsi spogliare di tutto, nel diventare agnello”. E, parallelamente alla descrizione reale dei luoghi, si confronta con le mille stratificazioni culturali, da Kipling a Hesse, da Henri Michaux a Pasolini, da Manganelli a Tabucchi, a Moravia che hanno creato un’India parallela, un’India dell’immaginario altrettanto reale di quella vera. Ricognizioni, colloqui, insegnamenti, cedimenti, attese, impressioni, sensazioni, rimpianti, immagini terribili e lievi, il libro è un intreccio di riflessione letteraria e reportage. **

Tutti i romanzi, le novelle e il teatro

I Malavoglia • Mastro-don Gesualdo • Sulle lagune • Una peccatrice • Storia di una capinera • Eva • Tigre reale • Eros • Il marito di Elena • Dal tuo al mio • Tutte le novelle • Tutto il teatro e gli inediti per il teatro e per il cinema
A cura di Sergio Campailla
Edizioni integrali
Questa raccolta dell’opera di Verga vuole essere uno stimolo a rileggere un grande narratore che non solo fu il principale esponente di uno stile letterario e di un’epoca che tanto hanno influito sulle generazioni successive, ma che maturò una lezione artistica e morale di insostituibile valore. Dai grandi romanzi, testimonianza di quel travaglio quotidiano e di quella lotta disperata per la sopravvivenza che sembrano sospingere i più deboli verso un destino ineluttabile, il destino dei Vinti; ai romanzi brevi che tratteggiano i caratteri di un’umanità sempre dolente negli affetti e nei sentimenti; alle novelle che seguono la vita quotidiana dei personaggi più vari «fra le scene della vita»; alle messe in scena teatrali come Cavalleria rusticana alle sceneggiature inedite per il cinema: il cammino letterario di Giovanni Verga testimonia tutta la sua originalità e modernità. Al contrario infatti dell’amico e mentore Capuana che rimase aderente al Naturalismo, egli se ne distacca per usarlo solo come metodo, non come modello, e approda a un linguaggio per il quale accetta il termine “Verismo” inteso solo come necessità di «far vedere vivi e reali i personaggi come li incontriamo nella vita». I suoi personaggi «vivi e reali», attraverso un cammino epico, dalla disperazione e rassegnazione di fronte alla sorte che li schiaccia, riescono infine a parlare anche il linguaggio della rivolta e della denuncia sociale.
Giovanni Verga
nacque nel 1840 a Catania, dove trascorse la giovinezza. Nel 1865 fu a Firenze e successivamente a Milano, dove venne a contatto con gli ambienti letterari del tardo Romanticismo. Il ritorno in Sicilia e l’incontro con la dura realtà meridionale indirizzarono dal 1875 la sua produzione più matura all’analisi oggettiva e alla resa narrativa di tale realtà. Morì a Catania nel 1922. Di Verga la Newton Compton ha pubblicato I Malavoglia, Mastro-don Gesualdo, Storia di una capinera, Tutte le novelle e Tutti i romanzi, le novelle e il teatro. **
### Sinossi
I Malavoglia • Mastro-don Gesualdo • Sulle lagune • Una peccatrice • Storia di una capinera • Eva • Tigre reale • Eros • Il marito di Elena • Dal tuo al mio • Tutte le novelle • Tutto il teatro e gli inediti per il teatro e per il cinema
A cura di Sergio Campailla
Edizioni integrali
Questa raccolta dell’opera di Verga vuole essere uno stimolo a rileggere un grande narratore che non solo fu il principale esponente di uno stile letterario e di un’epoca che tanto hanno influito sulle generazioni successive, ma che maturò una lezione artistica e morale di insostituibile valore. Dai grandi romanzi, testimonianza di quel travaglio quotidiano e di quella lotta disperata per la sopravvivenza che sembrano sospingere i più deboli verso un destino ineluttabile, il destino dei Vinti; ai romanzi brevi che tratteggiano i caratteri di un’umanità sempre dolente negli affetti e nei sentimenti; alle novelle che seguono la vita quotidiana dei personaggi più vari «fra le scene della vita»; alle messe in scena teatrali come Cavalleria rusticana alle sceneggiature inedite per il cinema: il cammino letterario di Giovanni Verga testimonia tutta la sua originalità e modernità. Al contrario infatti dell’amico e mentore Capuana che rimase aderente al Naturalismo, egli se ne distacca per usarlo solo come metodo, non come modello, e approda a un linguaggio per il quale accetta il termine “Verismo” inteso solo come necessità di «far vedere vivi e reali i personaggi come li incontriamo nella vita». I suoi personaggi «vivi e reali», attraverso un cammino epico, dalla disperazione e rassegnazione di fronte alla sorte che li schiaccia, riescono infine a parlare anche il linguaggio della rivolta e della denuncia sociale.
Giovanni Verga
nacque nel 1840 a Catania, dove trascorse la giovinezza. Nel 1865 fu a Firenze e successivamente a Milano, dove venne a contatto con gli ambienti letterari del tardo Romanticismo. Il ritorno in Sicilia e l’incontro con la dura realtà meridionale indirizzarono dal 1875 la sua produzione più matura all’analisi oggettiva e alla resa narrativa di tale realtà. Morì a Catania nel 1922. Di Verga la Newton Compton ha pubblicato I Malavoglia, Mastro-don Gesualdo, Storia di una capinera, Tutte le novelle e Tutti i romanzi, le novelle e il teatro.

Tutti i romanzi

L’esclusa • Il turno • Il fu Mattia Pascal • Suo marito • I vecchi e i giovani • Quaderni di Serafino Gubbio operatore • Uno, nessuno e centomila
A cura di Sergio Campailla
Edizioni integrali
Fin dal primo romanzo, L’esclusa (1901), i personaggi della narrativa pirandelliana tracciano il grafico della solitudine e dell’alienazione dell’individuo di fronte a una realtà contraddittoria, inafferrabile, inconoscibile, priva di punti di riferimento. Ognuno a suo modo esemplifica o denuncia la sconcertante inquietudine, lo scacco, la sconfitta che nascono dall’impossibilità di sapere, di prevedere, di dominare. E l’autore delinea questa accidentata geografia di naufragi esistenziali con quella «pietà spietata» che rappresenta l’ingrata ricchezza della sua visione umoristica, in cui convivono dolore e riso, partecipazione e distacco.
Luigi Pirandello
nato ad Agrigento nel 1867, si laureò in filologia a Bonn nel 1891. Iniziò la sua attività letteraria e teatrale quando Capuana lo introdusse nel mondo culturale romano. Dal 1897 al 1922 si dedicò all’insegnamento. Nel 1934 gli fu assegnato il premio Nobel per la letteratura. Morì a Roma nel 1936. Di Luigi Pirandello la Newton Compton ha pubblicato molte opere in volumi singoli e i volumi unici I romanzi, le novelle e il teatro; Tutti i romanzi e Novelle per un anno.

Tre matrimoni e un temporale

**Perfetto per gli amanti di Jojo Moyes e Nicholas Sparks
«Un libro che restituisce la fiducia nell’amore.» Erin Kelly**
Jessie è sempre stata alla ricerca del suo posto nel mondo e Adam, il suo fidanzato, è riuscito finalmente a farla sentire davvero compresa e al sicuro. Per questo Jessie sta curando ogni dettaglio del loro matrimonio: vuole che tutto sia perfetto per sentirsi accettata dalla sua facoltosa famiglia. Dolly fa di tutto per essere sempre impeccabile. Ma a cosa serve mangiare solo insalata se Josh non è mai a casa ad apprezzare i suoi sforzi? Dolly è sicura che le cose cambieranno non appena saranno diventati una famiglia. Dopotutto Josh è convinto quanto lei… O almeno così crede. Emily non potrebbe essere più felice: ha dei genitori solari, un fidanzato devoto e il lavoro dei suoi sogni. E i preparativi per il suo romantico matrimonio in campagna sono quasi finiti. Eppure è in arrivo una notizia scioccante che rischia di mandare tutto all’aria. Tre perfette sconosciute sul punto di sposarsi incroceranno i loro cammini. E le loro vite prenderanno strade inaspettate…
**Tre donne.
Tre abiti bianchi.
Chi arriverà all’altare?**
«Una storia appassionante sull’amore e i matrimoni.» 
**Cosmopolitan**
«Preparatevi a conoscere una nuova straordinaria voce del romanzo contemporaneo.»
**Heat**
«Ho riso come una damigella durante un addio al nubilato e ho pianto come la madre della sposa.»
**Erin Kelly**
**Jade Beer**
è una giornalista, una scrittrice e un’editor di successo. Attualmente è la caporedattrice di «Brides», il magazine sui matrimoni più letto in Gran Bretagna. Collabora anche con «The Sunday Times», «The Telegraph» e «Glamour». *Tre  matrimoni e un temporale* è il suo romanzo d’esordio.   **
### Sinossi
**Perfetto per gli amanti di Jojo Moyes e Nicholas Sparks
«Un libro che restituisce la fiducia nell’amore.» Erin Kelly**
Jessie è sempre stata alla ricerca del suo posto nel mondo e Adam, il suo fidanzato, è riuscito finalmente a farla sentire davvero compresa e al sicuro. Per questo Jessie sta curando ogni dettaglio del loro matrimonio: vuole che tutto sia perfetto per sentirsi accettata dalla sua facoltosa famiglia. Dolly fa di tutto per essere sempre impeccabile. Ma a cosa serve mangiare solo insalata se Josh non è mai a casa ad apprezzare i suoi sforzi? Dolly è sicura che le cose cambieranno non appena saranno diventati una famiglia. Dopotutto Josh è convinto quanto lei… O almeno così crede. Emily non potrebbe essere più felice: ha dei genitori solari, un fidanzato devoto e il lavoro dei suoi sogni. E i preparativi per il suo romantico matrimonio in campagna sono quasi finiti. Eppure è in arrivo una notizia scioccante che rischia di mandare tutto all’aria. Tre perfette sconosciute sul punto di sposarsi incroceranno i loro cammini. E le loro vite prenderanno strade inaspettate…
**Tre donne.
Tre abiti bianchi.
Chi arriverà all’altare?**
«Una storia appassionante sull’amore e i matrimoni.» 
**Cosmopolitan**
«Preparatevi a conoscere una nuova straordinaria voce del romanzo contemporaneo.»
**Heat**
«Ho riso come una damigella durante un addio al nubilato e ho pianto come la madre della sposa.»
**Erin Kelly**
**Jade Beer**
è una giornalista, una scrittrice e un’editor di successo. Attualmente è la caporedattrice di «Brides», il magazine sui matrimoni più letto in Gran Bretagna. Collabora anche con «The Sunday Times», «The Telegraph» e «Glamour». *Tre  matrimoni e un temporale* è il suo romanzo d’esordio.

Ti avrei dato tutto

Nicole ha 15 anni e gli occhi quasi neri, è ormai assuefatta alla solitudine e vive in Abruzzo con una madre che a stento si ricorda di lei. Marco di anni ne ha 17, gli occhi azzurri come il mare e un sorriso timido, vive a Roma e i genitori la loro presenza la fanno sentire eccome, limitandogli al massimo libertà e spostamenti. Si sfiorano in spiaggia per caso in un giorno d’estate solo con uno sguardo fugace, si ritrovano su Facebook e da quel “Ciao, posso disturbarti?” scritto da Nicole la loro vita cambia per sempre. Cominciano a sentirsi ogni giorno, a sognare insieme, si innamorano fino a non poter più fare a meno l’uno dell’altra neppure per un minuto. E cosa può esserci di più vero e più sconvolgente di un amore a distanza? Cosa può restituire la stessa gioia e lo stesso dolore di veder partire e tornare ogni volta la persona che desideriamo? Nel caso di Nicole e Marco, non c’è nemico più grande dei 313 chilometri che li separano, e lo combattono mettendo in gioco tutto ciò che hanno. Oppure forse un nemico più grande c’è ed è la paura che improvvisamente prende Nicole: la paura di non essere abbastanza per Marco, la paura che lui voglia accanto una persona diversa, più bella. Iniziano così le scuse, le bugie, le incomprensioni e i silenzi. Qualcosa dentro Nicole si spezza e Marco si troverà a un bivio: perderla per sempre oppure riportarla a casa, rendendo il loro amore finalmente perfetto. **
### Sinossi
Nicole ha 15 anni e gli occhi quasi neri, è ormai assuefatta alla solitudine e vive in Abruzzo con una madre che a stento si ricorda di lei. Marco di anni ne ha 17, gli occhi azzurri come il mare e un sorriso timido, vive a Roma e i genitori la loro presenza la fanno sentire eccome, limitandogli al massimo libertà e spostamenti. Si sfiorano in spiaggia per caso in un giorno d’estate solo con uno sguardo fugace, si ritrovano su Facebook e da quel “Ciao, posso disturbarti?” scritto da Nicole la loro vita cambia per sempre. Cominciano a sentirsi ogni giorno, a sognare insieme, si innamorano fino a non poter più fare a meno l’uno dell’altra neppure per un minuto. E cosa può esserci di più vero e più sconvolgente di un amore a distanza? Cosa può restituire la stessa gioia e lo stesso dolore di veder partire e tornare ogni volta la persona che desideriamo? Nel caso di Nicole e Marco, non c’è nemico più grande dei 313 chilometri che li separano, e lo combattono mettendo in gioco tutto ciò che hanno. Oppure forse un nemico più grande c’è ed è la paura che improvvisamente prende Nicole: la paura di non essere abbastanza per Marco, la paura che lui voglia accanto una persona diversa, più bella. Iniziano così le scuse, le bugie, le incomprensioni e i silenzi. Qualcosa dentro Nicole si spezza e Marco si troverà a un bivio: perderla per sempre oppure riportarla a casa, rendendo il loro amore finalmente perfetto.

The Cage

Ray si sveglia in una cella. È solo. Non si ricorda nulla. Né come ci è arrivato, né perché. Indossa una divisa che non conosce, gialla come la luce che illumina la piccola stanza in cui è rinchiuso. Porta al polso destro un braccialetto senza fibbia simile a un display spento. Dove si trova? Non lo sa. I ricordi arriveranno poi, poco per volta. Scoprirà presto di non essere solo in questa misteriosa prigione. Con lui ci sono altri sei prigionieri. Ognuno ha ricevuto delle strane istruzioni da seguire, insieme a un curioso oggetto recapitato sotto la porta della cella. Hanno solo poche ore per salvarsi. Si parlano, si interrogano sul perché di quegli strani messaggi, cercano disperatamente informazioni e una via di fuga: litigano, si accusano vicendevolmente ma alla fine dovranno fare squadra. Perché c’è solo un modo per provare a uscire di lì. Fidarsi delle istruzioni. E degli altri. Anche se uno di loro forse mente. Come in un assurdo, tragico videogioco, prova dopo prova, enigma dopo enigma i ragazzi riusciranno a scoprire cosa è accaduto, chi sono i loro carcerieri e cosa li attende là fuori.

The Babymaker: E poi arriva l’amore

Amore e passione in un centro sterilità? Il sentimento avrà la meglio sulla conta degli spermatozoi? Tra tanti donatori ci sarà chi donerà il cuore? Penelope Belli, dottoressa con grandi aspettative professionali, è chiamata a partecipare a un grande progetto sull’incremento della natalità danese. Proprio a Copenaghen si imbatterà in Marcus Flick, affascinante trentacinquenne che donerà… tutto se stesso alla scienza. Tra gag surreali, personaggi sopra le righe e spermatozoi stanchi, le vicende di Penelope ci porteranno nel mondo colmo di speranze delle coppie pronte a procreare e degli uomini disposti ad aiutarle. Finché Cupido non lancerà le sue frecce… **

Tecniche Hacker – Volume 4

Questo volume si occupa interamente della parte pratica. A fronte di una lettura dei precedenti volumi, verranno messe in pratica le principali tecniche e verrà spiegato di volta in volta il codice utilizzato.

Tecniche Hacker – Volume 2

Il secondo volume sviluppa le tecniche hacker di base, quelle più semplici da eseguire e imparare e da portare a termine **
### Sinossi
Il secondo volume sviluppa le tecniche hacker di base, quelle più semplici da eseguire e imparare e da portare a termine

Stupidario medico

Dall’aspirina somministrata in “supposte effervescenti” alle “coliche al ginocchio” tutta la scienza dei medici italiani in un’antologia drammaticamente autentica. Una raccolta di “perle” che prende un po’ in giro quei signori che spadroneggiano sulla nostra salute. **

Strategie per scrivere bene a scuola e nella vita: Come ideare, sviluppare, arricchire, rivedere e abbellire i nostri scritti

Questo libro dimostra che si può imparare a scrivere bene e descrive un percorso di allenamento costituito da numerose strategie specifiche e da tecniche efficaci.
Insegna come ideare, sviluppare, arricchire, rivedere e abbellire i vari tipi di testi, dal tema, al saggio breve, all’articolo di giornale, al blog, alla tesi.
Offre numerosi suggerimenti per esprimere efficacemente le proprie idee, sentimenti e valori, per condividere con gli altri la propria esperienza in modo preciso, bello e piacevole.
Allevia la fatica degli studenti e fa emergere in loro il piacere di scrivere.
È un testo chiaro, essenziale, efficace, accompagnato da molti disegni dell’autore che consentono di assimilare facilmente le idee fondamentali.
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### Sinossi
Questo libro dimostra che si può imparare a scrivere bene e descrive un percorso di allenamento costituito da numerose strategie specifiche e da tecniche efficaci.
Insegna come ideare, sviluppare, arricchire, rivedere e abbellire i vari tipi di testi, dal tema, al saggio breve, all’articolo di giornale, al blog, alla tesi.
Offre numerosi suggerimenti per esprimere efficacemente le proprie idee, sentimenti e valori, per condividere con gli altri la propria esperienza in modo preciso, bello e piacevole.
Allevia la fatica degli studenti e fa emergere in loro il piacere di scrivere.
È un testo chiaro, essenziale, efficace, accompagnato da molti disegni dell’autore che consentono di assimilare facilmente le idee fondamentali.

Storie della disperanza

Negli anni Ottanta Álvaro Mutis, dopo una lunga ricerca poetica apprezzata dai critici e dal pubblico, allunga il respiro della sua narrazione con le avventure di Maqroll il Gabbiere, protagonista di una serie di romanzi che aprono al loro autore le porte dei maggiori riconoscimenti internazionali (fra cui, nel 2001, il Premio Cervantes, il piú ambito per la letteratura in lingua spagnola).
Anche in questo inedito volume di racconti – scelti personalmente da Mutis – troviamo i personaggi e i temi a lui cari e tanto amati dei lettori: dall’ultima (per ora) avventura di Maqroll il Gabbiere di *Un Re Mago a Pollensa* , ai racconti del diplomatico portoghese di *I testi di Alvar de Mattos* , dalle immaginifiche avventure di Alar l’Illirico, stratega dell’imperatrice Irene di *La morte dello stratega* , al piranesiano *Diario di Lecumberri* , dal resoconto della presa di Costantinopoli da parte di Maometto II, alla «fotografia» dell’inizio della sfolgorante carriera del generale Bonaparte… Tutte storie, fra realtà e finzione, scritte con la passione e l’eleganza tipiche di Álvaro Mutis, e impregnate di quella «disperanza» che, eternamente, avvolge il destino degli uomini e il loro cammino.
A cura di Gaetano Longo.

Storia naturale della distruzione

Per molti anni, anzi quasi fino a oggi, vi è stato in Germania un argomento tabù per eccellenza: la distruzione senza precedenti causata nella seconda guerra mondiale da oltre un milione di tonnellate di bombe, che piovvero su centotrentuno città tedesche provocando seicentomila morti fra i civili e sette milioni di senzatetto. Poiché i tedeschi erano colpevoli e dovevano elaborare la loro colpa, ciò che un intero popolo aveva patito era destinato a passare sotto silenzio. Quando nel 1997 Sebald trattò questo tema in una serie di memorabili lezioni a Zurigo – ed erano lezioni, si badi bene, di poetica –, sapeva benissimo di toccare un nervo scoperto. E nessuno come lui si sarebbe rivelato capace di farlo.
Nel dar voce a testimonianze oculari di implacabile precisione, Sebald ci conduce nell’epicentro del fuoco distruttivo che incenerì, ad esempio, Amburgo, mettendo a protocollo quell’orrore in gran parte rifuggito dagli scrittori tedeschi: la madre con il cadavere carbonizzato del suo bambino dentro la valigia e la famiglia che sorseggia beatamente il caffè seduta al balcone in un sobborgo risparmiato dall’area bombing; il libraio che tiene sotto il banco e mostra ai clienti di fiducia le foto dei cadaveri accatastati in strada, delle case sventrate, dei cieli in fiamme, e la massaia che lava i vetri dell’unico edificio svettante in mezzo a un deserto di macerie. Il lettore ritrova qui la stessa tonalità dell’opera letteraria di Sebald, la stessa pietas verso uomini e oggetti che ispira tante pagine della sua narrativa.
Così questa cronaca di orrori diventa un contributo a una Storia naturale della distruzione (come avrebbe dovuto intitolarsi un saggio del britannico Solly Zuckerman sul bombardamento a tappeto che devastò Colonia): una storia naturale in cui hanno cessato di valere le categorie di libertà e scelta – e tutto si muove insieme come un efferato e inarrestabile meccanismo. Dopo le immani risorse profuse nella costruzione di aerei e ordigni non sarebbe stato infatti concepibile per gli Alleati scaricare le bombe in mezzo ai campi e impedire che cogliessero il loro «naturale» bersaglio: questo sostiene un generale americano a cui non sarebbe certo bastato che un’immane bandiera bianca venisse fatta sventolare sul campanile di una chiesa dagli abitanti di una città-bersaglio. E come immagine allegorica si staglia il bombardamento dello zoo di Berlino, con la visione apocalittica dei pachidermi che bruciano vivi, dei loro corpi smembrati, delle loro urla furiose.

Storia Di Un’anima

Un libro che non ha bisogno di descrizioni, uno tra i libri più letti al mondo. L’autobiografia di una grande Santa e dottore della chiesa

Storia della sessualità: L’uso dei piaceri: 2

“L’uso dei piaceri” è il secondo volume di quella “Storia della sessualità” di cui Michel Foucault aveva esposto ne “La volontà di sapere” il progetto iniziale: comprendere come, nelle società occidentali moderne, si era costituito qualcosa di simile a una “esperienza” della “sessualità”, nozione familiare e tuttavia apparsa solamente all’inizio del diciannovesimo secolo. Parlare di sessualità come di un’esperienza storicamente singolare ha richiesto di ricostruire i percorsi del “soggetto desiderante”, risalendo dall’epoca moderna fino all’Antichità classica. “L’uso dei piaceri”, appunto, entra nel vivo della rappresentazione delle pratiche e delle teorie sessuali nella città greca, e dà così concreto avvio a un’opera storiografica dall’ambizione assolutamente unica: non più indagine parziale o settoriale sui problemi della sessualità, essa presenta globalmente la genealogia dell’esperienza più ignota, anche quando più esibita, della nostra cultura e della nostra storia, offrendoci al contempo una sorta di specchio delle radici più remote e cancellate della logica degli odierni comportamenti sessuali. **