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Gli Oligarchi: Saggio di storia parziale

«All’origine della guerra – o del seguito di guerre – che insanguinò il mondo greco per quasi trent’anni, e che la Storia chiama guerra del Peloponneso, vi fu un turbinio davvero notevole di passioni, tanto più violente perché a lungo frenate: mille forme diverse di gelosia, d’invidia e d’odio, ma tra tutte e che tutte superava in virulenza, gli odi partigiani, in ciascuna città il partito preso – senza pietà – pro o contro la democrazia. Il duello tra Sparta e Atene aveva al più alto grado questo senso passionale, giacché Sparta era, nella sua rudezza, l’incarnazione perfetta dell’ideale oligarchico, Atene dell’ideale democratico, al quale il suo splendore accordava un fascino senza pari».

Ogni spazio felice

**«Questo bellissimo romanzo possiede il dono della pietas. Racconta delle vite minori senza giudicarle e senza facili consolazioni: l’amore e la resistenza che le animano sono consegnati, intatti e luminosi, ai lettori.»**
*Giorgio Fontana *
**«Schiavone ha la grazia di un nuovo Testori, per come rivela il cuore in affanno, e perché mette a nudo una Milano dimenticata che ha ancora un senso di possibilità. Senza sentimentalismi e senza noia, mai e poi mai.»**
*Marco Missiroli*
**«Entrare in questo romanzo è come entrare nella nostra vita quando è più fragile, quando perdiamo terreno e vorremmo essere altrove, ma anche quando afferriamo la felicità per i capelli e non ce la lasciamo sfuggire.
I personaggi di Alberto Schiavone brillano di un’irresistibile, solare tenerezza e sono i complici che abbiamo sempre desiderato avere accanto.»**
*Federica Manzon*
**«Finalmente un libro che indaga la malinconia dell’amore senza paura, nell’unione di due anime che si dibattono dentro la solitudine dei nostri tempi.»**
*Marco Missiroli*
Ada e Amedeo sono sposati da oltre vent’anni, hanno avuto una vita piena e due figli, Sonia e Alex. Ma il meccanismo di questa famiglia si è inceppato e Ada non è riuscita ad assorbire l’impatto di un colpo che l’ha distrutta.
Era una professoressa stimata, una moglie attenta, una madre premurosa, ora, invece, si rifugia nell’alcol. Amedeo la ama ancora, ma non riesce a infrangere la barriera di dolore che si è alzata tra loro. Hanno chiuso fuori il mondo, gli amici, la vita. Solo Sonia riesce a regalare ai genitori ancora qualche momento di normalità.
Questo fragile equilibrio è però destinato a subire un nuovo assalto dalla sorte: Sonia è incinta, ed è stata abbandonata dal padre del bambino. A questo punto il corpo già debole di Ada cede. Ma proprio quando tutto sembra perduto si affaccia un’occasione di riscatto. Ada trova la forza di reagire, forse come non le succedeva da tempo, e questa volta vuole combattere per salvare la sua famiglia.

Ogni notte vengo da te

Alastair ed Helena non potrebbero essere più lontani e diversi eppure qualcosa li unisce, oltre la loro stessa volontà.
Un richiamo eterno ed insondabile.
Lui è impetuoso, tormentato, cruento e dannatamente distante, in tutti i sensi.
Un oscuro segreto adombra la sua esistenza, qualcosa di terribile e di dilaniante… che lo rende un’anima maledetta.
Lei è ingenua ma tenace, una sognatrice capace di cogliere il confine tra un desiderio languido e la tagliente verità.
Vive difendendo i suoi sogni ad ogni costo ma ci sarà un prezzo da pagare altissimo per viverli fino in fondo.
E quando anche l’ultimo barlume di razionalità crollerà…
Cosa faresti se il tuo sogno più grande diventasse all’improvviso realtà?
Se potessi guardarlo, toccarlo e…
«Non puoi andartene. Sono nella tua testa, nel tuo cuore, nella tua carne. Mi hai lasciato entrare e adesso farò l’ultimo passo che mi legherà a te per sempre.»
“Non aspettatevi frivolezze, non aspettatevi leziosità, aspettatevi una favola dark intrisa di passione fino nel midollo. Una storia che si vive, che si respira e che ci si deve godere perchè fuori da ogni schema. Ogni notte vengo da te è un libro nuovo, non una lettura da spiaggia di sicuro, ma una lettura che ammalia ad ogni parola con la potenza del canto di una sirena.”
– Dal blog Il regno dei libri.
* Romanzo autoconclusivo.
Altri romanzi scritti dall’autrice.
SERIE PELLE:
“Sei il confine della mia pelle”. Genere: Contemporary Romance/Romanzo rosa, autoconclusivo.
“Nella carne e nell’anima.” Genere: Contemporary Romance/Romanzo rosa, autoconclusivo.
Facebook Autrice : https://www.facebook.com/antonietta.mirra1
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### Sinossi
Alastair ed Helena non potrebbero essere più lontani e diversi eppure qualcosa li unisce, oltre la loro stessa volontà.
Un richiamo eterno ed insondabile.
Lui è impetuoso, tormentato, cruento e dannatamente distante, in tutti i sensi.
Un oscuro segreto adombra la sua esistenza, qualcosa di terribile e di dilaniante… che lo rende un’anima maledetta.
Lei è ingenua ma tenace, una sognatrice capace di cogliere il confine tra un desiderio languido e la tagliente verità.
Vive difendendo i suoi sogni ad ogni costo ma ci sarà un prezzo da pagare altissimo per viverli fino in fondo.
E quando anche l’ultimo barlume di razionalità crollerà…
Cosa faresti se il tuo sogno più grande diventasse all’improvviso realtà?
Se potessi guardarlo, toccarlo e…
«Non puoi andartene. Sono nella tua testa, nel tuo cuore, nella tua carne. Mi hai lasciato entrare e adesso farò l’ultimo passo che mi legherà a te per sempre.»
“Non aspettatevi frivolezze, non aspettatevi leziosità, aspettatevi una favola dark intrisa di passione fino nel midollo. Una storia che si vive, che si respira e che ci si deve godere perchè fuori da ogni schema. Ogni notte vengo da te è un libro nuovo, non una lettura da spiaggia di sicuro, ma una lettura che ammalia ad ogni parola con la potenza del canto di una sirena.”
– Dal blog Il regno dei libri.
* Romanzo autoconclusivo.
Altri romanzi scritti dall’autrice.
SERIE PELLE:
“Sei il confine della mia pelle”. Genere: Contemporary Romance/Romanzo rosa, autoconclusivo.
“Nella carne e nell’anima.” Genere: Contemporary Romance/Romanzo rosa, autoconclusivo.
Facebook Autrice : https://www.facebook.com/antonietta.mirra1

Ogni nostra caduta

Rachel Childs ha tutto ciò che aveva sempre desiderato. E sta per perdere ogni cosa.Dopo anni di studio e duro lavoro, mossa costantemente da un animo indagatore, Rachel riesce a diventare una giornalista di successo. Donna tormentata e imprevedibile, ha ancora addosso il peso di un’ingombrante figura materna, insieme al mistero mai risolto sull’identità del padre. Ma ha raggiunto un equilibrio e la sua vita procede felicemente. Fino al crollo. A seguito di un’umiliante crisi di nervi, traumatizzata, si ritrova a vivere come una reclusa, abbandonata da tutti.

È un evento inatteso in una sera di pioggia a stravolgere profondamente la visione che Rachel ha di se stessa, oltre che la sua vita privata. Un incontro con un uomo che torna dal suo passato e che l’aiuta a risollevarsi dal baratro in cui è prigioniera. Ma proprio quando si sente di nuovo sulla vetta, Rachel scopre di trovarsi in realtà sull’orlo di un precipizio ancora più spaventoso.

Attirata in una trama intessuta nell’inganno, Rachel dovrà trovare dentro di sé la forza per affrontare le sue più grandi paure e accettare verità che non avrebbe mai potuto immaginare…

Ricco di suspense, ma al tempo stesso raffinato e toccante, Ogni nostra caduta è un romanzo che non teme di addentrarsi nelle più profonde e torbide vicissitudini dei suoi personaggi, opera di un autore che si iscrive a pieno titolo fra i grandi narratori americani di oggi.

(source: Bol.com)

Ogni battito del cuore

Falling Series Prima ho dovuto ricordare come si respira. Poi ho dovuto imparare a sopravvivere. Sono passati due anni, tre mesi e sedici giorni dalla Rowe Stanton di un tempo, da quando la tragedia mi ha rubato la giovinezza e il cuore. Quando sono partita per il college, ho messo mille miglia tra il mio futuro e il mio passato. Ho fatto una scelta: riattraversare il confine, per stare con i vivi. Ma proprio non sapevo da dove cominciare. E poi ho incontrato Nate Preeter. Un giocatore di baseball nella All-America, che non avrebbe dovuto neppure accorgersi di un fantasma come me. Ma l’ha fatto. Non avrebbe dovuto chiedere il mio nome. Ma l’ha fatto. E quando ha scoperto il mio segreto e ha visto le cicatrici che aveva lasciato, sarebbe dovuto scappare. Ma non l’ha fatto. Il mio cuore era morto, e non sarei mai dovuta appartenere a nessuno. Ma Nate Preeter mi ha fatto ricominciare a provare qualcosa, e mi ha fatto desiderare di essere sua. Mi ha mostrato tutto ciò che mi stavo perdendo. E poi mi ha mostrato come si cade. Ginger Scottè autrice bestseller di Amazon, nominata ai Goodreads Choice Award, autrice di diversi romanzi d’amore young adult e new adult, tra cui la serie Falling. Ama le storie d’amore, ma ha anche una passione per gli sport, e spesso unisce le due cose nelle sue storie. Collabora da sempre con quotidiani, riviste e blog. Ha raccontato le storie di atleti olimpionici, politici, attori, scienziati, cowboy e criminali. Quando non scrive, molto probabilmente è nei paraggi di un campo da baseball a fare il tifo per suo figlio o per la sua squadra del cuore, gli Arizona Diamondbacks.

Oggetti di reato

Qualcuno perseguita Beryl Madison. Qualcuno che la spia e la minaccia con telefonate oscene. La donna, terrorizzata e stanca di scappare, finisce una sera con l’aprire la porta a colui che poi sarà il suo assassino. Gli indizi che emergono sotto il microscopio della dottoressa Kay Scarpetta, capo dell’ufficio di medicina legale, si trasformano poco a poco in un incubo che minaccia la sua vita stessa.

Odio gli indifferenti

Quando discuti con un avversario prova a metterti nei suoi panni, lo comprenderai meglio… Ho seguito questo consiglio ma i panni dei miei avversari erano così sudici che ho concluso: è meglio essere ingiusto qualche volta che provare di nuovo questo schifo che fa svenire. **Antonio Gramsci** (source: Bol.com)

Odd e il gigante di ghiaccio

Odd non è stato esattamente baciato dalla fortuna: ha perso il padre durante una spedizione in mare, è zoppo e come se non bastasse deve affrontare un inverno molto più lungo e freddo del solito. Ma Odd non perde mai il sorriso, e questo fa imbestialire ancora di più gli abitanti del villaggio vichingo, già provati dall’infinita attesa della primavera. A Odd non resta che rifugiarsi nel bosco, dove incontra un orso intrappolato nella cavità di un albero, una volpe e un’aquila: solo dopo aver liberato l’orso scoprirà che dietro le sembianze dei tre animali si nascondono gli dei Thor, Loki e Odino, trasformati in creature terrene e cacciati da un terribile gigante di ghiaccio, che con l’inganno è riuscito a entrare nella città degli dei. Odd si offrirà di aiutare le tre divinità a riprendersi la loro dimora, ma dovrà affrontare il gigante e riportare finalmente la primavera al villaggio.
Età di lettura: da 11 anni.

Oceano di passione

Georgina Anderson, il cuore infranto per aver abbandonato la terra d’America, compie una scelta estrema: travestita da mozzo, si imbarca sulla Maiden Anne. Quello che non immagina neppure lontanamente è di ritrovarsi a fare i conti con James Malory, irrefrenabile e inflessibile capitano del vascello. Pecora nera di una famiglia potente e rispettabile, l’affascinante ex pirata ha giurato che non si farà mai convincere a sposarsi. Ma, in alto mare, la passione per una fanciulla spregiudicata e bellissima finisce con il far naufragare ogni sua certezza.

Oceanic

Le antiche scritture tramandavano i ricordi di una Terra dove i mari erano turbolenti e popolati da pericolose creature, tuttavia su Covenant l’oceano era calmo perché gli Angeli lo avevano pervaso di ecopoiesi che aveva favorito la loro mortale incarnazione. Martin, figlio secondogenito di una famiglia di Oceanici, popolo che vive sull’acqua al contrario dei Terricoli che abitano nelle terre emerse, da piccolo, spinto dal fratello, ha avuto la sua personale e mistica esperienza dell’immersione e da quel momento è diventato un devoto seguace di Beatrice, la figlia di Dio in cui crede la gente di Covenant. Ma quando comincia i suoi studi di biologia il suo lavoro lo porta a una sconvolgente rivelazione sulla verità di Covenant.

L’occhio del purgatorio

Jean Poldonski conduce le sue giornate tra tentativi di pittura, irritanti visite della premurosa fidanzata e annoiate avventure erotiche con le sue modelle, alla continua ricerca dell’ispirazione artistica. Senza più speranza né vitalità si orienta verso il suicidio, fino al giorno in cui l’incontro con l’eccentrico Christian Dagerlöff rivoluziona la sua vita. Lo scienziato ha compiuto una scoperta rivoluzionaria: un bacillo che produce negli uomini la facoltà di vedere il mondo in anticipo! Il pittore viene contagiato, e da quel momento inizia per lui una discesa verso una voragine percettiva in cui gli uomini diventano cadaveri, i cani scheletri, il cielo stellato un grande nulla… Una macabra allucinazione destinata a un drammatico e delirante epilogo: l’inevitabile progressione del tempo porterà l’artista verso l’inarrestabile paradosso di sopravvivere alla vista della sua stessa morte!
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L’occhio del mondo. La ruota del tempo

Fervono i preparativi per la festa di primavera nella regione dei Fiumi Gemelli, e il giovane Rand al’Thor è ansioso di lasciarsi alle spalle un anno difficile. Alcuni stranieri si aggirano per il villaggio di Emond’s Field: un’elegante dama accompagnata da un gelido cavaliere, misteriose figure a cavallo che scompaiono nel nulla, un menestrello ansioso di cantare epiche gesta. Sono giunte notizie di una guerra in remote contrade e dell’ascesa di un falso Drago che porterà la Frattura nel mondo. Nulla sarà più come prima nel Disegno delle Epoche tessuto dalla Ruota del Tempo: un mondo inquieto e sgomento si appresta a essere di nuovo preda dell’Ombra.

L’occhio del faro

Il volto grigio, gli occhi cerchiati di scuro, una profonda cicatrice lungo lo zigomo: Thorkild Aske è ormai lo spettro dell’uomo che quattro anni prima, all’apice della sua carriera nella polizia norvegese, era considerato un maestro nell’arte dell’interrogatorio. Incarcerato per aver causato la morte di una donna guidando sotto l’effetto di droghe, Thorkild ha scontato la pena, ma porta ancora i segni di quel tragico incidente. Nemmeno i cocktail di psicofarmaci di cui ha sempre piene le tasche riescono ad arginare le allucinazioni che lo perseguitano: l ̓immagine di Frei, la ragazza che quel giorno viaggiava al suo fianco, gli appare continuamente davanti agli occhi, con i suoi indomabili ricci biondi. Così, quando lo zio della giovane gli chiede di indagare sulla scomparsa del figlio Rasmus, Thorkild non può rifiutarsi e parte subito per la Lapponia. Qui il ragazzo stava restaurando un vecchio faro arroccato su un’iso­la, finché di lui non si è persa ogni traccia. Annegato durante un’immersione, sostiene la polizia. O magari, come insinua il vecchio lupo di mare del villaggio, ha avuto la sfortuna di imbattersi nel Draug, il fantasma di un pescatore che secondo la mitologia nordica annuncia la morte a chiunque lo incontri. E mentre sul Circolo polare artico cala la lunga notte invernale, le tempeste che sferzano la costa portano a riva un cadavere: ma non si tratta di Rasmus, bensì di una misteriosa donna dal viso sfigurato… Con la sua scrittura cinematografica, Bakkeid dà vita a un thriller di grande atmosfera e potenza visiva.

Occhiali neri

Ansima, sbuffa, si percuote la fronte. Si soffia rumorosamente il naso, emette tremendi colpi di tosse; inciampa, geme, impreca anche, sia pur prendendosela con divinità pagane o comunque fuori servizio. Le sedie sulle quali appoggia il suo immenso posteriore sono tutte condannate a rapida morte per soffocamento, eppure questo omaccione dai grandi baffi da bandito e dagli occhiali a pince-nez è nientemeno che il più grande investigatore dilettante della letteratura gialla: il dottor Gideon Fell. Amante della birra e dei sigari, burbero ma pronto a sciogliersi di fronte a una ragazza in difficoltà o travolta dalle pene d’amore, Fell ha nei delitti commessi in camere chiuse dall’interno la sua grande specialità. “Occhiali neri”, decimo romanzo con il dottor Fell, non si sottrae alla regola del “delitto impossibile”: in questa storia, che curiosamente vede il suo incipit a Pompei, gli enigmi da risolvere sono due misteriosi avvelenamenti commessi in circostanze eccezionali. Il primo in una pasticceria, dove nessuno può aver avvelenato dei cioccolatini alla crema. Il secondo davanti a numerosi testimoni e addirittura all’obiettivo di una cinepresa che ha fedelmente registrato ogni cosa. Due delitti che sono destinati a rimanere senza spiegazione fino a quando il dottor Fell non riuscirà a dimostrare come una persona poteva trovarsi nello stesso istante in due luoghi diversi.
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Gli occhiali di Cavour

Florindo Flores ha abbandonato per qualche giorno il suo amato orticello e il suo giardino sassarese, e si trova a Torino per questioni personali. Non immagina certo che sarà costretto, suo malgrado, a riprendere le tradizionali attività investigative, con pedinamenti e indagini ormai sfiancanti per le sue nuove abitudini di poliziotto a riposo. Tutto comincia con la scomparsa di un paio di occhiali, che si ritiene fossero appartenuti a Cavour. Il Bensi, proprietario di un ristorante, che ne ha denunciato la sparizione, non lo convince affatto, sembra una caricatura del Conte, con quel panciotto e i modi cerimoniosi e sfuggenti… Pare una faccenda trascurabile e Flores non vede l’ora di liquidarla per rifugiarsi nel calore dell’atmosfera famigliare, tra gli aromi della saporita cucina della moglie, ma sono invece le nebbie del Po a catturarlo: dalle acque torbide emergono indizi che potrebbero rivelare vicende sinistre: il vestito e la parrucca di una certa Loredana, ben conosciuta da Bensi. Tra i dipendenti del Ricetto del Conte, il locale che esibiva in una vetrinetta gli occhiali e altri cimeli del grande piemontese, manca all’appello Evaristo da Rio, un cameriere che serviva i clienti a passo di samba. Svaniti gli occhiali di Cavour, sparito l’ambiguo brasiliano, scompare anche il signor Bensi: dal suo armadio mancano solo la vestaglia, le pantofole e… una bombetta. Dove può aggirarsi, senza dare nell’occhio, un individuo così abbigliato, con quel copricapo assurdo, e per di più sotto una pioggia battente? Bisogna dipanare la matassa e forse il bandolo potrebbe essere nelle mani della signora Bensi… Una storia all’insegna del divertissement cui si mescolano nostalgie, odori, colori e immagini di una Torino di altri tempi.