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Waylander dei Drenai. Il ciclo dei Drenai: 3

La morte del re Niallad, sovrano dei Drenai ed erede del leggendario Orien, il Re Guerriero, getta il regno nel caos. L’esercito, che Niallad aveva incoscientemente disarmato, è allo sbando, alla mercé dei Mastini del Caos, un’orda di guerrieri senza scrupoli che invadono le terre dei Drenai seminando terrore e morte. A ispirare la loro ferale avanzata è l’oscura Confraternita, una setta diabolica che cospira nell’ombra. Tra i guerrieri drenai, asserragliati nella fortezza di Purdol, solo pochi sono in grado di opporsi agli invasori. L’unica speranza risiede nel ritrovamento della gloriosa Armatura di Bronzo che Orien portava in battaglia e che sembra essere andata perduta con la vita di chi la indossava. Toccherà a Waylander il mercenario avventurarsi nelle terre dei Nadir alla ricerca del prezioso cimelio, in compagnia di Dardalion, prete della Fonte, colui che già una volta gli ha salvato la vita e che ora lo guida verso la redenzione, perché Waylander porta con sé un pericoloso segreto…
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WAYLANDER DEI DRENAI

Niallad, sovrano dei Drenai e figlio del leggendario Re Guerriero Orien, dopo avere incoscientemente disarmato il suo regno, viene assassinato da un sicario professionista. Approfittando della confusione, un’orda di spietati guerrieri, i segugi del Caos, guidati occultamente da una diabolica Fratellanza, invade le terre dei Drenai, seminando ovunque terrore e morte in un bagno di sangue che non ha precedenti. La sola speranza dei pochi guerrieri Drenai che ancora si oppongono agli invasori è che venga ritrovata la mitica Armatura di Bronzo che Orien usava in battaglia e che è scomparsa. Accompagnato dal giovane sacerdote Dardalion, Waylander, un mercenario in fuga dalla Fratellanza, s’inoltra nelle terre dei feroci nomadi Nadir per recuperare la leggendaria armatura, ma la sua missione è appesa ad un filo… anche perchè Waylander è il sicario che ha ucciso Re Niallad!

Waterfall

Il pianto di Eureka ha travolto il mondo intero, e ora il regno di Atlantide è riemerso, portando alla luce il suo malvagio re. Eureka è l’unica che può fermare i suoi piani di distruzione, ma prima deve imparare a combattere. Viaggia attraverso l’Oceano insieme a Cat, alla sua famiglia e al misterioso Ander, il solo che può condurla al cospetto dell’enigmatico Solon, che sa come sconfiggere il re Atlante per sempre. Raggiunto il luogo in cui si nasconde Solon l’eremita, Eureka deve affrontare innumerevoli prove per vincere la diffidenza della comunità del luogo, stremata dagli stenti provocati dalla devastazione delle acque. Ma la prova più dura non tarda ad arrivare: Atlante è in agguato, annidato nel corpo di Brooks.
Eureka potrebbe eliminarlo una volta per tutte ma sa che così perderebbe per sempre anche il suo migliore amico. Smarrita nelle tenebre dell’oscuro mondo che lei stessa ha generato, Eureka cerca le risposte che non ha in uno stagno incantato che le svela un inquietante segreto: se sarà abbastanza forte potrà sconfiggere Atlante, ma il suo cuore spezzato è proprio quello di cui ha bisogno il perfido re per ristabilire il suo regno.

Warleggan: La saga di Poldark

Cornovaglia, 1792. Mentre l’Europa viene spazzata dai nuovi venti di guerra prodotti dalla Rivoluzione francese, sulle coste dell’Inghilterra Ross e Demelza Poldark, dopo un lungo periodo di difficoltà e amarezze, sembrano poter finalmente voltare pagina: lei si prende cura del piccolo Jeremy, e intanto il marito si butta anima e corpo in una nuova avventura mineraria con il cugino Francis. L’impresa, però, non è senza rischi e – soprattutto in quell’attività estrattiva che affonda nelle viscere della terra – il successo economico o il collasso finanziario dipendono da una varietà di circostanze, non sempre prevedibili. Così, quando il destino colpisce i Poldark con un’inattesa tragedia, la prospettiva della bancarotta si fa più concreta che mai. È in queste drammatiche circostanze che l’antica passione di Ross per Elizabeth torna a divampare, trascinandolo oltre i limiti della ragione, mentre Demelza, umiliata e in preda a sentimenti di vendetta, comincia a cedere all’insistente corteggiamento di un fascinoso ufficiale scozzese. Ogni cosa, nelle loro vite, sembra allora poter rovinare da un momento all’altro. Tanto più che l’ombra cupa del potente nemico, George Warleggan, questa volta si allunga fino a lambire le zone più intime e segrete del cuore di Ross. Tinte fosche, tormenti d’amore, imperituri valori di un eroe d’altri tempi: con il quarto episodio della saga di Poldark prosegue il grande romanzo storico di Winston Graham.
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### Recensione
Ross is one of literature’s great heroes . . . [with] elements of Darcy, Heathcliff, Rhett Butler and Robin Hood (Debbie Horsfield)
From the incomparable Winston Graham . . . who has everything that everyone else has, then a whole lot more. (*Guardian*)
### Descrizione del libro
A reissue of *Warleggan*, the fourth book in the legendary Poldark series, to tie in with the BBC TV series.

Il vulcano

”Il romanzo dell’esilio”. Nell’Europa in bilico verso la tragedia del secondo conflitto mondiale un gruppo di intellettuali tedeschi fugge dal nazismo. Tra loro uno scrittore omosessuale, un’attrice impegnata contro il regime, un professore ebreo cacciato dall’accademia. Nel 1933 si ritrovano a Parigi, e sembra quasi un piacevole intermezzo. Con il passare del tempo, però, la musica si incupisce e il viaggio attraverso Francia, Svizzera, Olanda, Cecoslovacchia, Spagna, Stati Uniti diventa sempre più logorante. Gli esuli cadono preda della solitudine, della disperazione, delle droghe. Il vulcano sta per esplodere. ”Il documento letterario più vivo di quel grande esodo intellettuale che fu una delle peggiori disgrazie dell’Europa” ITALO ALIGHIERO CHIUSANO
(source: Bol.com)

Voyeur. I segreti di uno sguardo. Romanzo per immagini

“Voyeur” è la storia di un fotografo che, nel corso di una vita, perfeziona lo sguardo come “strumento filosofico” per la comprensione del mondo. L’eros e la bellezza, o viceversa l’orrore delle guerre (vissute in prima persona) dell’ultimo mezzo secolo, sembrano raccogliere il loro senso nella vita sempre essenziale delle forme in cui si manifestano le cose. Ma l’ultima verità, sul limite estremo dell’esistenza, porta bellezze e consapevolezze che lo sguardo non aveva saputo cogliere, interpretare, e forse neppure godere…
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Vorresti? (Segreti d’Estate)

Duncan ha una fantasia segreta ma Tyler è l’uomo giusto per poterla soddisfare?
Tyler ha un nuovo ragazzo, Duncan, un poliziotto semplicemente magnifico. Alto, spalle larghe e maschio all’ennesima potenza, è l’emblema dell’uomo dominate, almeno in apparenza.
Quando iniziano a parlare delle loro fantasie sessuali, Duncan confessa un desiderio segreto che lascia Tyler del tutto sorpreso. Fortunatamente per il bel poliziotto, Tyler è più che felice di soddisfarlo ed è determinato a regalare a Duncan una notte da ricordare.
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### Sinossi
Duncan ha una fantasia segreta ma Tyler è l’uomo giusto per poterla soddisfare?
Tyler ha un nuovo ragazzo, Duncan, un poliziotto semplicemente magnifico. Alto, spalle larghe e maschio all’ennesima potenza, è l’emblema dell’uomo dominate, almeno in apparenza.
Quando iniziano a parlare delle loro fantasie sessuali, Duncan confessa un desiderio segreto che lascia Tyler del tutto sorpreso. Fortunatamente per il bel poliziotto, Tyler è più che felice di soddisfarlo ed è determinato a regalare a Duncan una notte da ricordare.

Voluttà e sentimento

Scozia, 1751. Al prode Damian viene affidato da re Giorgio un incarico delicato: evitare che la bella Elissa e Tavis Gordon si sposino. Il loro matrimonio infatti rappresenterebbe l´unione fra i due clan scozzesi più pericolosi del Paese e l´Inghilterra non può assolutamente permetterselo. Damian e i suoi uomini fanno irruzione al castello di Elissa proprio il giorno delle nozze, e subito fra la giovane sposa e il condottiero scatta un´attrazione irresistibile. Damian non resiste agli occhi verdi della ragazza, e il suo fisico voluttuoso è una continua tentazione. Per questo quando se la ritrova davanti nella sua stanza da letto non riesce più a controllarsi e la possiede. Dal canto suo, Elissa è combattuta fra il desiderio che la divora e l´odio per un uomo che rappresenta da sempre il nemico. Intanto al castello fa la sua comparsa l´altezzosa lady Kimbra, una donna disposta a tutto pur di avere Damian, compreso allearsi con il perfido Tavis e far condannare a morte Elissa…

Il volto nella notte (eNewton Zeroquarantanove)

Un certo Laker arriva dal Sudafrica con una misteriosa borsa. Laker non è nuovo a operazioni rischiose, ma finora tutto gli è andato liscio. Stavolta, però, Laker è più avido del solito, ed è anche pieno di risentimento contro l’uomo che secondo lui si arricchisce alle sue spalle. Esige un pagamento, e lo fa con la pistola in pugno. Ma ciò di cui non si rende conto è che la partita è ben più grossa di lui, e che gli interessi in gioco non consentono a nessuno di avere pietà…
Edgar Wallace
nacque nel 1875 a Greenwich (Londra). Cominciò a lavorare giovanissimo, a diciott’anni si arruolò nell’esercito ma nel 1899 riuscì a farsi congedare. Fu corrispondente di guerra per diversi giornali. Ottenne il suo primo successo come scrittore con I quattro giusti, nel 1905. Da allora scrisse, in ventisette anni, circa 150 opere narrative e teatrali di successo. Tradotto in moltissime lingue, ha influenzato la letteratura gialla mondiale ed è considerato il maestro del romanzo poliziesco. È morto nel 1932.
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### Sinossi
Un certo Laker arriva dal Sudafrica con una misteriosa borsa. Laker non è nuovo a operazioni rischiose, ma finora tutto gli è andato liscio. Stavolta, però, Laker è più avido del solito, ed è anche pieno di risentimento contro l’uomo che secondo lui si arricchisce alle sue spalle. Esige un pagamento, e lo fa con la pistola in pugno. Ma ciò di cui non si rende conto è che la partita è ben più grossa di lui, e che gli interessi in gioco non consentono a nessuno di avere pietà…
Edgar Wallace
nacque nel 1875 a Greenwich (Londra). Cominciò a lavorare giovanissimo, a diciott’anni si arruolò nell’esercito ma nel 1899 riuscì a farsi congedare. Fu corrispondente di guerra per diversi giornali. Ottenne il suo primo successo come scrittore con I quattro giusti, nel 1905. Da allora scrisse, in ventisette anni, circa 150 opere narrative e teatrali di successo. Tradotto in moltissime lingue, ha influenzato la letteratura gialla mondiale ed è considerato il maestro del romanzo poliziesco. È morto nel 1932.

Il volto impertinente della legge

Marta è un giovane avvocato civilista. Ha subito un grave trauma all’età di diciotto anni e ne conserva ancora nel corpo e nell’anima le cicatrici. La sua grande voglia di vivere le ha dato la forza di superare il dolore e l’ha spinta ad andare avanti. Dopo la laurea in giurisprudenza trova lavoro inizialmente presso uno studio legale che si occupa prevalentemente di cause di separazione. Successivamente la ragazza viene assunta dal prestigioso studio Castellani & figli, grazie all’intercessione di uno dei due soci, Andrea, che è stato suo compagno di studi all’università. L’altro socio è Fabio, di qualche anno più grande di Marta e Andrea. Fabio è l’esatto contrario di suo fratello, è serioso, severo e arrogante. Inizialmente Marta prova una forte antipatia per lui, ma pian piano, scopre che il giovane direttore dello studio legale possiede molte qualità e le fa battere il cuore come nessuno mai. Fabio sembra nutrire una simpatia particolare verso la ragazza, anche se il suo comportamento è ambiguo e a volte inspiegabilmente severo nei confronti di Marta al punto tale da spingerla a dimettersi dal suo incarico. Di fronte alla prospettiva di perderla, Fabio le rivela le motivazioni del suo strano comportamento e le dichiara di amarla, ma un grave pericolo incombe su di loro. Ce la faranno i due giovani a sconfiggere ciò che li minaccia e a far trionfare l’amore? Un romanzo ironico, divertente e dissacrante, i cui protagonisti saranno costretti a compiere molte peripezie prima di ritrovarsi.
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Il volto di uno sconosciuto

Salotti ovattati nella luce fioca delle lampade a gas, la vita nelle grandi case di campagna, i sinistri vicoli di Londra sono da sempre il territorio dove regna sovrana Anne Perry. Con questo romanzo, la scrittrice si avventura su un terreno nuovo. E’ infatti un romanzo di grande suspense psicologica, ambientato in un mondo descritto nei minimi dettagli. Nuovo è anche il personaggio, William Monk, poliziotto di vaglia che all’inizio della storia si trova in ospedale con una grave ferita alla testa e preda di una totale amnesia. Dimesso, riesce a nascondere questa amnesia e gli viene affidato subito un caso. Un caso sensazionale: il brutale omicidio di Joscelin Grey, appartenente a una nobilissima famiglia. E’ un compito difficile perchè l’alto rango sociale della vittima mette i funzionari di polizia nella imbarazzante situazione di dover ficcare il naso in nobili segreti. Per Monk poi è ancora più difficile perchè assieme a tutto il resto ha dimenticato anche le sue grandi qualità professionali. Monk quindi rientra lentamente in un mondo dove non riesce più a distinguere l’amico dal nemico e dove cerca disperatamente di aggrapparsi a qualsiasi indizio gli possa fornire una luce sul suo passato e sul volto dell’assassino.

Volonta’ ribelle

Theodore Graves ha molto in comune con l’acciaio. È solido e freddo come il metallo e la sua forza di volontà è altrettanto resistente. In fondo è il capo della polizia di Medicine Ridge e nel suo lavoro essere un duro è indispensabile. Anche la terra in cui vive è altrettanto spietata ed è per questo che Theodore la ama. Così, quando si trova a dover sottostare a una clausola di matrimonio per entrare in possesso della proprietà una volta in mano alla sua famiglia, è disposto al grande passo. Non ha fatto i conti con la promessa sposa, però: Jillian Sanders è volitiva, testarda e per nulla decisa ad assecondarlo. Ma quando l’acciaio si scontra con l’acciaio volano scintille…

Il volo finale. Maximum Ride

Dopo “L’esperimento Angel”, “La scuola è finita” e “Salvare il mondo e altri sport estremi”, proseguono le avventure di Max, Nudge, Angel, Gasman, Fang e Iggy. Nati da un misterioso esperimento genetico, che li ha resi al novantotto per cento umani e al due per cento uccelli, i sei ragazzi sono dotati di poteri incredibili, ma si trovano anche a fronteggiare nemici disposti a tutto pur di catturarli… Dopo aver sconfitto Omega, terribile mutante creato dai Camici Bianchi – il gruppo di scienziati che li ha usati come cavie -, i ragazzi sono stati condotti a Washington dalla fidata dottoressa Martinez, che Max ormai chiama mamma. Nonostante la protezione della donna, però, lo stormo è costretto di nuovo a fuggire: il governo infatti vorrebbe servirsi di loro, offrendo in cambio una casa sicura e la possibilità di frequentare una scuola speciale. Max tuttavia fiuta la trappola e porta lo stormo in salvo in Antartide, dove si unisce a un gruppo di ricercatori che sta studiando gli effetti del riscaldamento globale. Ma neppure il continente più inospitale della Terra si rivela un nascondiglio adeguato: mentre il potere di ogni ragazzo si evolve ulteriormente, nuove, più potenti creature sono sulle loro tracce, con il preciso ordine di fermarli per sempre…
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Volo di notte

In mezzo all’uragano il pilota postale Fabien continua il suo disperato volo senza ritorno nella notte, mentre all’aereoporto la giovane moglie segue impotente lo sviluppo della tragedia. I voli però devono continuare e all’alba un altro pilota prenderà il posto dello scomparso. Un romanzo lirico ed essenziale sul periodo eroico dell’aviazione narrato dal pilota-scrittore Saint-Exupéry (1900-44).

(source: Bol.com)

Il volo dell’occasione

Uscito una prima volta nel 1994, accolto con grande attenzione dalla critica del tempo, torna in libreria in una nuova versione rivista dall’autore Il volo dell’occasione, una delle più belle ghost story della narrativa contemporanea. Siamo a Parigi, una Parigi onirica, ma nello stesso tempo reale, con la sua toponomastica sentimentale ricca di rimandi letterari e di suggestioni, dove uno scrittore di mezza età in cerca di una probabile ispirazione vaga curioso di ciò che gli accade attorno. Un giorno, per puro caso, assiste a una lite furibonda tra due innamorati: un musicista un po’ attempato e dai toni dimessi e una dama bianca, una giovane sensuale donna che fugge via, smarrendo vicino a lui un portacipria e una perla della sua preziosa collana. È l’inizio di una storia delicata e coinvolgente che vede tra i protagonisti un aitante ricchissimo arabo, innamorato anch’egli della bella fanciulla, un vecchio giornalista di cronaca nera ormai in pensione e un commissario buontempone, unico personaggio reale e concreto della storia. Tutti gli altri personaggi sveleranno infatti via via la loro vicinanza o appartenenza al mondo delle ”apparizioni misteriose”, fantasmi di se stessi destinati a ripetere all’infinito la propria storia. Come nei migliori racconti del mistero, lo svelamento della vicenda rappresenta però solo l’inizio e non la fine del racconto. Irretito dalla vicenda cui assisterà come in un girotondo, o in un carosello, il protagonista ne sarà stregato al punto da desiderare di lasciare per sempre la realtà per cercare di entrare nel mondo perturbante della storia narrata. Ma i suoi fantasmi, alla stregua di quelli della Wharton o di Henry James, si rivelano presenze diafane la cui ombra cela inenarrabili risvolti. Una storia tanto incredibile da sembrare vera che fa riflettere sull’opportunità o meno di cogliere al volo l’occasione della propria vita prima che sia troppo tardi per tutto, anche per sognare.
(source: Bol.com)

Voi avete gli orologi, noi abbiamo il tempo

”Se torno per qualche giorno in Italia, mi sento subito ingombrante. A 56 anni ho l’età sbagliata? Governi, imprese, esperti descrivono i miei coetanei come un ”costo”. Guadagniamo troppo, godiamo di tutele anacronistiche, e quando andremo in pensione faremo sballare gli equilibri della previdenza. Per i trentenni e i ventenni, invece, siamo ”il tappo”. Ci aggrappiamo ai nostri posti, non li facciamo entrare. Non importa se ci sentiamo ancora in forma, siamo già ”gerontocrazia”. Nessuno trova una soluzione a questa crisi, ma molti sembrano d’accordo nell’individuarne la causa: il problema siamo noi, i baby boomer. Siamo nati nell’ultima Età dell’Oro, quel periodo (1945-1965) che coincise con un boom economico in tutto l’Occidente ed ebbe un effetto collaterale forse perfino più importante: l’esplosione delle nascite. Come se non bastasse, poi, lo straordinario allungamento della speranza di vita ci ha resi una delle generazioni più longeve. E di questa nostra inusitata sopravvivenza si parla quasi come di una sciagura annunciata, un disastro al rallentatore. Ma un evento individualmente così positivo – vivere di più – può trasformarsi in una calamità? No, noi baby boomer siamo un’enorme risorsa anche adesso che diventiamo ”pantere grigie”. La sfida, di cui s’intravedono i contorni in America, è quella di inventarci una nuova vita e un nuovo ruolo, per i prossimi venti o trent’anni. Di rivoluzioni ne abbiamo già vissute tante. La nostra generazione ”larga” va da quelli che hanno fatto il Sessantotto a quelli che finivano l’università quando cadde il Muro di Berlino. Protagonisti della prima società dei consumi e della prima era postindustriale, siamo stati la prima generazione antiautoritaria: individualisti di massa. Mai, fino ad allora, simili sconvolgimenti avevano investito la famiglia, il sesso, la religione. Abbiamo vissuto nel cuore della prima vera globalizzazione e abbracciato tutte le ondate delle innovazioni tecnologiche; siamo stati noi a sposare una musica ”generazionale” e a inventare la gioventù come categoria politica. È per questo che ci rifiutiamo di invecchiare. Ed è per questo che ci sentiamo i più adatti a ridefinire anche le fasi successive. È nostra la nuova età adulta che si sta creando un varco, e diventerà un nuovo capitolo della vita di ciascuno. Da spendere sui luoghi di lavoro o nel volontariato, in famiglia o nell’esplorazione di terre lontane: con la possibilità di trasmettere un bagaglio di esperienze. Abbiamo ancora un lungo futuro da scrivere. Anzi: da digitare, magari sulla tastiera di un iPad. I Rolling Stones cantavano ”Time is on my side”, il tempo è dalla mia parte, quando avevano vent’anni. E cantano ancora. Un antico proverbio afgano dice: ”Voi avete gli orologi, noi abbiamo il tempo”, un motto contro la frenesia occidentale. Qualche capello bianco insegnerà anche a noi a ridurre la velocità e a investire nella saggezza. La prossima puntata sta per iniziare.” Federico Rampini
(source: Bol.com)