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428 dopo Cristo: storia di un anno

“Il nostro sarà un vero e proprio viaggio attraverso il mondo tardoromano, in un anno importante per la sua evoluzione politica. Ci muoveremo lungo uno di quei percorsi circolari cari ai compilatori degli ‘inventari del mondo’ tardoantichi. Partendo dall’evento politicamente più rilevante del 428 dopo Cristo – la caduta del regno d’Armenia – attraverseremo il Mediterraneo e l’Europa, per poi ripiegare verso Oriente, fino al primo tratto della Via della Seta, ai confini di altri mondi. Durante il viaggio incontreremo città e deserti, palazzi e monasteri, scuole pagane e santuari cristiani. E soprattutto vivremo insieme alle dramatis personae di questo lungo anno: gli imperatori Teodosio Il, Valentiniano III e Vahrâm V; generali romani come Flavio Dionisio; capi barbari come Censerico o signori della guerra come il saraceno al-Mundhir. E poi religiosi come Simeone Stilita, Paolino di Nola e Agostino; donne di potere come Calla Placidia e Pulcheria; intellettuali pagani come Macrobio o Plutarco di Atene; vescovi potenti come il siro Rabbula o il copto Scenute. Lo sfondo è il tramonto dell’impero romano. O, se si preferisce, l’alba del medioevo.”

I 3000 di Auschwitz

L’incredibile storia vera che ha fatto commuovere il mondo Finalmente in Italia Una storia vera Nel 1944 vennero deportati tutti gli abitanti di una piccola città ungherese. Baba Schwartz era una di loro. Nel marzo 1944 la Germania invase l’Ungheria. Nel maggio dello stesso anno quasi 300.000 ebrei vennero deportati nei campi di concentramento. Dalla piccola città di Nyírbátor, in Ungheria, vennero caricati sui treni tutti i tremila ebrei che vi abitavano. Baba Schwartz era tra loro. In questo libro, intenso come un memoir e appassionante come un romanzo, Baba Schwartz descrive l’innocenza e la spensieratezza dell’infanzia e della prima giovinezza e l’orrore indicibile dei suoi sedici anni quando, nel maggio del 1944, i nazisti deportarono gli ebrei della città ad Auschwitz. L’intera comunità ebraica venne disgregata, frantumata, e famiglie intere caricate su lunghi treni. Suo padre finì per morire nelle camere a gas del campo di concentramento, mentre lei, la madre e le due sorelle sopravvissero alle privazioni, alle torture e allo sterminio. Alla fine riuscirono a scampare anche alla marcia della morte e furono liberate dall’avanzata dell’esercito russo. Nonostante la sofferenza, l’autrice descrive questi avvenimenti con la stessa immediatezza, la freschezza e l’onestà con cui racconta la prima parte della sua storia. Ricco di amore nonostante l’odio e di speranza in mezzo a tanta disperazione, I 3000 di Auschwitz è un libro straziante e al tempo stesso carico di fiducia, che toccherà il cuore di ogni lettore. Una storia così straordinaria che deve essere raccontata «Con voce misurata e appassionata, Baba Schwartz racconta l’inesorabile escalation di umiliazioni e restrizioni che metodicamente i nazisti inflissero agli ebrei. E dopo tutti questi anni è ancora difficile da accettare.» The Australian «Questa storia è piena di momenti sinceramente strappacuore. Un libro che ti cattura, soprattutto alla fine.» The Australian Book Review Baba Schwartzè nata in Ungheria nel dicembre del 1927. Sopravvissuta all’Olocausto, negli anni Cinquanta è emigrata con la sua famiglia a Melbourne, in Australia, dove vive tuttora.

La 2 Cavalli verde

‘Manu Causse ha scelto di addentrarsi in un terreno delicato con una storia coinvolgente che ha il ritmo di un road-movie. ‘
**Livres Hebdo**
‘Un libro toccante. Causse introduce con brio e intelligenza il lettore nel complicato mondo che gira intorno a un ragazzo speciale. ‘
**Lecturama**

Un padre. Un figlio. Un viaggio verso la felicità.
Da quando il suo matrimonio è finito, Éric è diventato un uomo solitario e insoddisfatto, concentrato interamente sul lavoro e incapace di prendersi cura del figlio Isaac, con cui non sa proprio come comportarsi. Éric detesta sentirsi sempre inadeguato di fronte a quel ragazzino – che non vuole essere toccato, che non parla e grida soltanto – almeno quanto detesta la decisione dell’ex moglie di trasferire Isaac in un istituto, dove lui si è chiuso ancora di più nella sua prigione di autismo. Ma tutto cambia quando Éric riceve in eredità la 2 Cavalli verde dello zio. Quella vecchia auto è un segno, l’occasione che aspettava per tentare l’assalto alle difese di Isaac. Così decide di rischiare il tutto per tutto: all’insaputa della moglie, porta via il figlio dall’istituto e intraprende con lui un viaggio che li condurrà lungo un cammino costellato di avventure e comprensione reciproca, di scoperta del mondo e di se stessi. E, tra strade sbagliate e contrattempi, gatti scorbutici e funghi profumati, Éric riuscirà non solo a dare una svolta alla vita di Isaac, ma anche alla sua. Perché l’amore è una tempesta che può abbattere tutti i muri e, mentre a poco a poco Isaac inizierà ad aprirsi agli altri e ad accettare l’affetto che gli viene offerto, Éric ritroverà la fiducia nel futuro e riassaporerà la gioia di essere padre.
(source: Bol.com)

1917: L’anno della rivoluzione

Il racconto di un anno che ha cambiato la storia: Fatima e Caporetto, il Palazzo d’Inverno e la Casa Bianca, Lenin e Mata Hari… A marzo una rivoluzione ‘democratica’ costringe lo zar Nicola II ad abdicare. In aprile gli Usa fanno il loro ingresso nel conflitto mondiale, a maggio tre pastorelli vedono una ‘Signora’ biancovestita a Fatima in Portogallo, a luglio il capitano inglese Lawrence (detto poi d’Arabia) strappa Aqaba ai turchi e ad agosto Benedetto XV pronuncia le sue parole contro ‘l’inutile strage’ che da tre anni sta insanguinando l’Europa e il mondo. A settembre si moltiplicano gli ammutinamenti al fronte e i tumulti nelle città contro la guerra, ad ottobre a Parigi viene fucilata Margaretha Zelle, danzatrice nota come Mata Hari, e contemporaneamente le truppe italiane vengono travolte a Caporetto. A novembre, mentre i bolscevichi conquistano il Palazzo d’Inverno, la Dichiarazione Balfour apre la strada alla creazione dello Stato di Israele e a una nuova organizzazione del Medio Oriente. A dicembre in Italia il presidente del Consiglio Orlando esorta il paese a «resistere! resistere! resistere!»… 12 mesi per raccontare, tra fatti e ideologie, l’anno in cui tutto è cambiato, in cui il Novecento si è fatto secolo, in cui sono stati stretti nodi che ancora ci imprigionano. Un affresco mosso e dai colori forti e appassionati. 12 capitoli attraverso i quali l’autore suggerisce accostamenti inediti e riferimenti al presente, che per tanti versi ne ha raccolto l’eredità.

150 estratti e succhi di frutta e verdura: Con l’utilizzo terapeutico spiegato dal medico

Come dice infatti lo stesso Cocca: “L’obiettivo dei succhi è la disintossicazione del liquido extracellulare. Cellule più sane e apparato digerente rivitalizzato significano più energie a disposizione della mente per realizzare i nostri veri programmi di vita.”
Oltre 150 ricette di bevande salutari, energetiche e depurative (smoothie e succhi verde) suddivise in base alla stagionalità, formulate con ingredienti freschi, naturali e ricchi di sapore.
Nel libro trovi anche tutte le informazioni che ti servono per preparare queste deliziose bevande verdi piene di vitamine, minerali e sostanze nutritive vive.
INDICE
Introduzione
Le cellule in relazione con l’ambiente
Le cellule e il loro habitat
La tossiemia e il liquido extracellulare
Tossiemia e pH
In sintesi
Succhi e Smoothie
Il triangolo della salute e l’effetto leva
La gestione delle energie
L’uso di succhi e smoothie
Il grande inganno
I tre parametri utilizzati per le scelte alimentari
Digiuno e cura con i succhi: similitudini e differenze
Come scegliere gli ingredienti di succhi e smoothie
Dieci motivi per usare succhi e smoothie
I succhi come risorsa terapeutica
Dottor Giuseppe Cocca
Succhi e salute
CAPITOLO I: il sole in un bicchiere
Smoothie e succhi – cosa sono e in cosa differiscono tra loro
Attrezzatura
Dosaggi
Green smoothie
Latti vegetali puri
Crema di datteri
Green succhi
Conservazione
Modalità di assunzione: frequenza e quantità
CAPITOLO II: le ricette
Monofrutto di benvenuto
Frullato ai cachi
Succo di ananas
Smoothie ai cachi con clorofilla
Succo di ananas con clorofilla
Smoothie semplici e succhi start
Avvertenze per l’utilizzo di alcuni ingredienti
INVERNO
PRIMAVERA
ESTATE
AUTUNNO
Smoothie completi e succhi di stagione
INVERNO
PRIMAVERA
ESTATE
AUTUNNO
Smoothie perenni
Gongoloso
Relax
CAPITOLO III: e ora frulla… le tue idee!
Come preparare le tue bevande verdi
Tabella n. 1
Elenco di bucce e semi commestibili/appetibili
Tabella n. 2
Frutta esotica da importazione o coltivata in Italia
Tabella n. 3
Stagionalità di frutta e verdura
Tabella n. 4
I gusti della frutta
Qualche esercizio per iniziare? Finisci tu la ricetta!
CAPITOLO IV: io sottoscritto
Diario delle mie ricette
Diario dei miei miglioramenti da quando ho conosciuto
il mondo dei green smoothie e dei succhi
Cucina BioEvolutiva
**
### Sinossi
Come dice infatti lo stesso Cocca: “L’obiettivo dei succhi è la disintossicazione del liquido extracellulare. Cellule più sane e apparato digerente rivitalizzato significano più energie a disposizione della mente per realizzare i nostri veri programmi di vita.”
Oltre 150 ricette di bevande salutari, energetiche e depurative (smoothie e succhi verde) suddivise in base alla stagionalità, formulate con ingredienti freschi, naturali e ricchi di sapore.
Nel libro trovi anche tutte le informazioni che ti servono per preparare queste deliziose bevande verdi piene di vitamine, minerali e sostanze nutritive vive.
INDICE
Introduzione
Le cellule in relazione con l’ambiente
Le cellule e il loro habitat
La tossiemia e il liquido extracellulare
Tossiemia e pH
In sintesi
Succhi e Smoothie
Il triangolo della salute e l’effetto leva
La gestione delle energie
L’uso di succhi e smoothie
Il grande inganno
I tre parametri utilizzati per le scelte alimentari
Digiuno e cura con i succhi: similitudini e differenze
Come scegliere gli ingredienti di succhi e smoothie
Dieci motivi per usare succhi e smoothie
I succhi come risorsa terapeutica
Dottor Giuseppe Cocca
Succhi e salute
CAPITOLO I: il sole in un bicchiere
Smoothie e succhi – cosa sono e in cosa differiscono tra loro
Attrezzatura
Dosaggi
Green smoothie
Latti vegetali puri
Crema di datteri
Green succhi
Conservazione
Modalità di assunzione: frequenza e quantità
CAPITOLO II: le ricette
Monofrutto di benvenuto
Frullato ai cachi
Succo di ananas
Smoothie ai cachi con clorofilla
Succo di ananas con clorofilla
Smoothie semplici e succhi start
Avvertenze per l’utilizzo di alcuni ingredienti
INVERNO
PRIMAVERA
ESTATE
AUTUNNO
Smoothie completi e succhi di stagione
INVERNO
PRIMAVERA
ESTATE
AUTUNNO
Smoothie perenni
Gongoloso
Relax
CAPITOLO III: e ora frulla… le tue idee!
Come preparare le tue bevande verdi
Tabella n. 1
Elenco di bucce e semi commestibili/appetibili
Tabella n. 2
Frutta esotica da importazione o coltivata in Italia
Tabella n. 3
Stagionalità di frutta e verdura
Tabella n. 4
I gusti della frutta
Qualche esercizio per iniziare? Finisci tu la ricetta!
CAPITOLO IV: io sottoscritto
Diario delle mie ricette
Diario dei miei miglioramenti da quando ho conosciuto
il mondo dei green smoothie e dei succhi
Cucina BioEvolutiva

113 minuti: So chi ha ucciso mio figlio

Bookshots: una serie innovativa di romanzi originali ideata e realizzata dall’autore di thriller più venduto nel mondo.Veloci. Avvincenti. Nuovi. Da leggere tutti d’un fiato.Ogni minuto, ogni secondo è prezioso…Il figlio di Molly Rourke è stato ucciso, e lei sa chi è il responsabile della sua morte. Mentre l’FBI indaga, Molly decide di agire. Qualcuno deve pagare, subito. Mai sottovalutare la disperazione di una madre…

101 schemi essenziali di scacchi (Chess Patterns)

Questo ulteriore manuale di patterns è mirato a giocatori fino alla 2N. Riporta 101 patterns essenziali, il doppio del primo manuale pubblicato nel 2012, che nella versione in inglese è stato spesso best seller della categoria su Amazon.com, ed è ancora li nelle prime posizioni.
Se già i 50 della versione originale potevano essere sufficienti, la conoscenza dei 50 aggiuntivi dovrebbe darvi un buon vantaggio nei confronti degli avversari che non li conoscono.
**Un arsenale di armi a vostra disposizione, potete permettervi di non conoscerli?**
**Per giocare bene sono necessarie conoscenza e abilità, entrambe!** Sono complementari, non ne basta una sola. ***Se lasciate o addirittura mettete un pezzo in presa**, è inutile che compriate un altro libro di aperture, mediogioco, finali, strategia, strutture di pedoni e simili, o questo. Dovete aumentare l’abilità con esercizi di tattica e di visualizzazione in aggiunta alle tecniche per mettere in pratica quello che conoscete, ma non sapete applicare correttamente. *
**Se invece non fate errori di questo tipo**, ma fate fatica a capire nelle posizioni semplici se siete in vantaggio o svantaggio, e quindi a decidere se giocare per vincere oppure per la patta, questo manualetto di tecnica varia potrebbe esservi utile. *Nell’anteprima c’è un esempio con la mossa opportuna del Re per avere fino a 4 mosse di tranquillità rispetto al Cavallo. Se non ne conoscevate la tecnica, è probabile che qualcun altro del centinaio di schemi vi sia sconosciuto o non ne conosciate tutte le possibilità. *
*Cosa dovete sapere prima di leggerlo:*
* Notazione algebrica
* Matti elementari
* Una visualizzazione di almeno 4 semimosse senza scacchiera
* Tatticismi standard
*Cosa impararete:*
* Patterns basici che ogni giocatore deve conoscere
* Come migliorare il vostro gioco
* Come usare opposizione e case critiche
* Riconoscere quando semplificare
* Come attaccare l’arrocco
*Cosa NON otterrete e perchè:*
* Capablanca: nessuno può imparare a giocare bene tramite un libro, che può solo servire da guida, il resto va fatto da un istruttore
L’universo scacchistico comprende almeno 500 Gbytes di materiale, un mare nel quale il giocatore che voglia istruirsi può perdersi. Molti libri propongono centinaia di sequenze e alla fine della lettura forse ne ricorderete tre o quattro che hanno colpito la vostra immaginazione; ma durante la partita saprete che in posizione analoga esiste una sequenza vincente, senza ricordarla. Come in un museo, dove alla fine della visita avrete la mente confusa.
E’ opinione comune che **i forti giocatori vedono una posizione come suddivisa in gruppi elementari (chunks)**, con caratteristiche precise e da loro conosciuti, a seguito dell’enorme numero di partite giocate, analizzate e impresse nella loro memoria profonda. Riconoscono immediatamente i “patterns” vincenti.
**Riporta patterns essenziali**, che dovete avere impressi nella mente e riconoscere immediatamente, sia contro di voi che a vostro favore, senza dubbi, senza se o ma, subito. Per non sprecare prezioso tempo nella loro valutazione.
Schemi fondamentali per potere ben giocare. **Non interminabili sequenze, impossibili da ricordare, ma posizioni che si presentano frequentemente e che è necessario riconoscere immediatamente senza pensare, come succede ai giocatori magistrali.**
Se uno solo dei patterns presentati vi era sconosciuto, o non chiaro, non avrete perso il vostro tempo. Se invece li conoscevate tutti, complimenti, partecipate a tornei e apprezzate invece le immagini dei gatti di Evelyne Nicod.
Notazione algebrica con figurine, uno dei pochi.
**New!** Potete vedere gratis su **scacchi.vecchilibri.eu/partite** (copiate questo link) molte partite associate. È necessaria una connessione Internet , WiFi o altro. Esperienza migliore con Kindle Fire o PC.
Buona lettura e buone partite.
**Rodolfo Pardi,** bibliotecario, Istruttore e Arbitro FSI
**
### Sinossi
Questo ulteriore manuale di patterns è mirato a giocatori fino alla 2N. Riporta 101 patterns essenziali, il doppio del primo manuale pubblicato nel 2012, che nella versione in inglese è stato spesso best seller della categoria su Amazon.com, ed è ancora li nelle prime posizioni.
Se già i 50 della versione originale potevano essere sufficienti, la conoscenza dei 50 aggiuntivi dovrebbe darvi un buon vantaggio nei confronti degli avversari che non li conoscono.
**Un arsenale di armi a vostra disposizione, potete permettervi di non conoscerli?**
**Per giocare bene sono necessarie conoscenza e abilità, entrambe!** Sono complementari, non ne basta una sola. ***Se lasciate o addirittura mettete un pezzo in presa**, è inutile che compriate un altro libro di aperture, mediogioco, finali, strategia, strutture di pedoni e simili, o questo. Dovete aumentare l’abilità con esercizi di tattica e di visualizzazione in aggiunta alle tecniche per mettere in pratica quello che conoscete, ma non sapete applicare correttamente. *
**Se invece non fate errori di questo tipo**, ma fate fatica a capire nelle posizioni semplici se siete in vantaggio o svantaggio, e quindi a decidere se giocare per vincere oppure per la patta, questo manualetto di tecnica varia potrebbe esservi utile. *Nell’anteprima c’è un esempio con la mossa opportuna del Re per avere fino a 4 mosse di tranquillità rispetto al Cavallo. Se non ne conoscevate la tecnica, è probabile che qualcun altro del centinaio di schemi vi sia sconosciuto o non ne conosciate tutte le possibilità. *
*Cosa dovete sapere prima di leggerlo:*
* Notazione algebrica
* Matti elementari
* Una visualizzazione di almeno 4 semimosse senza scacchiera
* Tatticismi standard
*Cosa impararete:*
* Patterns basici che ogni giocatore deve conoscere
* Come migliorare il vostro gioco
* Come usare opposizione e case critiche
* Riconoscere quando semplificare
* Come attaccare l’arrocco
*Cosa NON otterrete e perchè:*
* Capablanca: nessuno può imparare a giocare bene tramite un libro, che può solo servire da guida, il resto va fatto da un istruttore
L’universo scacchistico comprende almeno 500 Gbytes di materiale, un mare nel quale il giocatore che voglia istruirsi può perdersi. Molti libri propongono centinaia di sequenze e alla fine della lettura forse ne ricorderete tre o quattro che hanno colpito la vostra immaginazione; ma durante la partita saprete che in posizione analoga esiste una sequenza vincente, senza ricordarla. Come in un museo, dove alla fine della visita avrete la mente confusa.
E’ opinione comune che **i forti giocatori vedono una posizione come suddivisa in gruppi elementari (chunks)**, con caratteristiche precise e da loro conosciuti, a seguito dell’enorme numero di partite giocate, analizzate e impresse nella loro memoria profonda. Riconoscono immediatamente i “patterns” vincenti.
**Riporta patterns essenziali**, che dovete avere impressi nella mente e riconoscere immediatamente, sia contro di voi che a vostro favore, senza dubbi, senza se o ma, subito. Per non sprecare prezioso tempo nella loro valutazione.
Schemi fondamentali per potere ben giocare. **Non interminabili sequenze, impossibili da ricordare, ma posizioni che si presentano frequentemente e che è necessario riconoscere immediatamente senza pensare, come succede ai giocatori magistrali.**
Se uno solo dei patterns presentati vi era sconosciuto, o non chiaro, non avrete perso il vostro tempo. Se invece li conoscevate tutti, complimenti, partecipate a tornei e apprezzate invece le immagini dei gatti di Evelyne Nicod.
Notazione algebrica con figurine, uno dei pochi.
**New!** Potete vedere gratis su **scacchi.vecchilibri.eu/partite** (copiate questo link) molte partite associate. È necessaria una connessione Internet , WiFi o altro. Esperienza migliore con Kindle Fire o PC.
Buona lettura e buone partite.
**Rodolfo Pardi,** bibliotecario, Istruttore e Arbitro FSI

Le 100 migliori ricette di torte salate

Questa raccolta di ricette è dedicata a chi vuole sperimentare, e con successo, sapori ricchi e sani, in cento nuove seduzioni gastronomiche. La vasta gamma di torte, quiche, flan, paté ecc. qui presentata consentirà al lettore di portare in tavola vivande di alta qualità e fantasia.
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Le 10 mappe che spiegano il mondo

«*Uno dei più bei libri di geopolitica.*»
**The Evening Standard**
«*In un mondo sempre più complesso, caotico e interconnesso, questo libro è una guida utile e concisa.*»
**Newsweek**
**Non c’è storia senza geografia**
Per comprendere quel che accade nel mondo abbiamo sempre studiato la politica, l’economia, i trattati internazionali. Ma senza geografia, suggerisce Tim Marshall, non avremo mai il quadro complessivo degli eventi: ogni volta che i leader del mondo prendono decisioni operative, infatti, devono fare i conti con la presenza di mari e fiumi, di catene montuose e deserti. Perché il potere della Cina continua ad aumentare? Perché l’Europa non sarà mai veramente unita? Perché Putin sembra ossessionato dalla Crimea? Perché gli Stati Uniti erano destinati a diventare una superpotenza mondiale? Le risposte a queste domande, e a molte altre, risiedono nelle dieci fondamentali mappe scelte per questo libro, che descrivono il mondo dalla Russia all’America Latina, dal Medio Oriente all’Africa, dall’Europa alla Corea. Con uno stile chiaro e una prosa appassionante, Marshall racconta in che modo le caratteristiche geografiche di un paese hanno condizionato la sua forza e la sua debolezza nel corso della storia e, così facendo, prova a immaginare il futuro delle zone più calde del pianeta.
NOTA ALL’EDIZIONE EBOOK
*Alcune mappe all’interno del volume sono state ruotate di 90 gradi per permetterne una visualizzazione ottimale anche ai device in bianco e nero e con gli schermi più piccoli.*
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### Sinossi
«*Uno dei più bei libri di geopolitica.*»
**The Evening Standard**
«*In un mondo sempre più complesso, caotico e interconnesso, questo libro è una guida utile e concisa.*»
**Newsweek**
**Non c’è storia senza geografia**
Per comprendere quel che accade nel mondo abbiamo sempre studiato la politica, l’economia, i trattati internazionali. Ma senza geografia, suggerisce Tim Marshall, non avremo mai il quadro complessivo degli eventi: ogni volta che i leader del mondo prendono decisioni operative, infatti, devono fare i conti con la presenza di mari e fiumi, di catene montuose e deserti. Perché il potere della Cina continua ad aumentare? Perché l’Europa non sarà mai veramente unita? Perché Putin sembra ossessionato dalla Crimea? Perché gli Stati Uniti erano destinati a diventare una superpotenza mondiale? Le risposte a queste domande, e a molte altre, risiedono nelle dieci fondamentali mappe scelte per questo libro, che descrivono il mondo dalla Russia all’America Latina, dal Medio Oriente all’Africa, dall’Europa alla Corea. Con uno stile chiaro e una prosa appassionante, Marshall racconta in che modo le caratteristiche geografiche di un paese hanno condizionato la sua forza e la sua debolezza nel corso della storia e, così facendo, prova a immaginare il futuro delle zone più calde del pianeta.
NOTA ALL’EDIZIONE EBOOK
*Alcune mappe all’interno del volume sono state ruotate di 90 gradi per permetterne una visualizzazione ottimale anche ai device in bianco e nero e con gli schermi più piccoli.*

007 Si vive solo due volte

All’interno di un vulcano spento di una piccola isola all’arcipelago giapponese, James Bond vivrà la più straordinaria delle sue avventure. Di fronte avrà il suo più temibile nemico, Ernst Blofeld, della Spectre, il cui folle miraggio di dominare il mondo non si ferma neanche davanti alla prospettiva di un terzo conflitto mondiale. Una novità: James Bond cede alle grazie della bellissima Tracy di Vincenzo e prende moglie, ma…

007 Dalla Russia con amore

007, dalla Russia con amore (From Russia with Love, 1957) è un romanzo di Ian Fleming, della serie dedicata a James Bond. John Fitzgerald Kennedy lo annoverò in un’intervista tra i romanzi da salvare in caso di catastrofe nucleare, assieme a Il rosso e il nero di Stendhal. Fu un’inaspettata pubblicità per il romanzo, che regalò a Ian Fleming un successo mondiale. Per vendicare gli insuccessi degli ultimi anni G, il capo della SMERSH (l’apparato per gli omicidi del MGB, già implicato secondo Fleming nell’assassinio di Beria) affida al colonnello Rosa Klebb il compito di mettere in atto un piano, organizzato dal campione di scacchi Kronsteen, per uccidere e ridicolizzare il miglior agente del servizio segreto britannico. La donna ingaggia Donovan Grant e Tatiana Romanova, rispettivamente il miglior assassino della sezione e un’avvenente ragazza, ottima per il ruolo di esca. Il piano ha inizio quando Darko Kerim, il capo della sezione T, riceve un biglietto da Tatiana che si rende disponibile a disertare e ad aiutare a rubare lo Spektor (macchina crittografica) alla sola condizione di conoscere James Bond, perché è affascinata dal suo incredibile dossier. Malgrado tutti siano convinti che sia una trappola, 007 parte per Istanbul. In attesa che la donna riprenda i contatti, Darko Kerim accompagna l’agente segreto tra i piaceri e le ambiguità della città turca…

«Domani è un altro giorno», disse Rossella O’Hara

Pace è una parola che la Bambina non concepisce. La sente usare qualche volta a scuola «quando la Maestra ordina: “Fate la pace”, che vuol dire stringere la mano a un Antipatico o addirittura uno Stronzo che durante l’intervallo ti ha pestato perché hai risposto con un calcio alla sua tirata di trecce. Macché pace. Le Bambine sono fatte per la Guerra». Con questo spirito battagliero e dissacrante, la Bambina affronta il mondo dei Grandi. Dalla sua stanno straordinari insegnanti: le scene dei baci di Via col vento le fanno intuire i misteri dell’anatomia, una pila di «Grand Hotel» le apre gli occhi sulla metafisica, I ragazzi della via Paal le rivelano i trucchi della strategia, le canzoni di Fred Buscaglione le mostrano i meccanismi sociologici degli anni Cinquanta. All’improvviso la sua vita è sfiorata da una tragedia: una compagna di giochi muore cadendo da una finestra. Si tratta di un incidente o qualcuno l’ha fatta cadere? O, addirittura, si è uccisa?… La Bambina vuole sciogliere questo mistero. Capace di eroismi da Giovanna d’Arco e di funambolici salti sugli abissi, tenta di farsi giustizia da sé, sapendo bene che non potrà contare sull’aiuto di nessuno tranne di due solitari come lei: Bis, la sorella gemella che nessuno vede, e il timido Agnusdèi, vittima di un padre sadico. Alla fine, nel momento di traversare la linea d’ombra dell’infanzia, quando le si chiede di rinunciare ai sogni, la Bambina decide di disobbedire infilandosi «scarpette rosse».

La ”cosa” dei Monti Catskill

La cosa è una delle cose più familiari ai lettori di libri e agli spettatori di film del genere fantascienza-horror. Anche chi non sa l’inglese sa bene che “the thing” è la cosa, e che la cosa (in linea di principio) non perdona. Ma purtroppo non sempre, all’atto pratico, la cosa si rivela all’altezza del suo compito: non sempre incute il terrore che dovrebbe, e non sempre, soprattutto, è il frutto di una vera e inedita trovata che ne giustifichi la rinnovata presenza. In questo caso fortunatamente abbiamo sui Monti Catskill una delle cose non solo più orrende, ma più ingegnose, più originali e inattese, che siano mai state escogitate.
Copertina di Karel Thole

WEB e manipolazione delle MASSE

Una delle più grandi promesse di internet relativamente alle possibilità di espressione e alla capacità di poter raggiungere potenzialmente grandi masse di persone, oggi lo si può dire, è stata tradita. Vedremo a breve i motivi che ci portano a questa affermazione, che per il momento appare definitiva, ma ancora prima occorre restringere il campo di azione. Per promessa tradita ci riferiamo a entrambi i soggetti che con la comunicazione hanno a che fare: chi emette e chi riceve. Il tradimento è duplice, perché intanto non è affatto vero che chiunque emetta, cioè pubblichi, un qualsiasi contenuto, che sia di informazione o di intrattenimento oppure un mero messaggio, sia in grado di accedere alle grandi platee tanto quanto lo sono altri, e poi perché, altro lato della medaglia, a chi è teoricamente pronto a ricevere i messaggi, questi semplicemente non arrivano. O meglio: non arrivano tutti i messaggi tra i quali sceglierne solo alcuni e fare la propria selezione. Per dirla con uno slogan: alcuni contenuti sono più contenuti di altri.
Per il semplice motivo che c’è qualcuno – e vedremo chi – che questi contenuti filtra. E che è in posizione dominante per farlo, cioè per arrogarsi il diritto di decidere quali siano i messaggi degni, o utili, di attenzione e diffusione e quali invece vadano ignorati, se non proprio rimossi, dal web. Per ognuno di noi.
Un ruolo, quest’ultimo, che una volta spettava invece agli editori, dai quali si doveva passare per pubblicare qualcosa, perché i macchinari e le strutture necessarie a pubblicare, su qualsiasi formato, erano molto costose, dunque esclusivo appannaggio di chi aveva ingenti disponibilità economiche per averli e utilizzarli.
Il tema è pertanto quello della disintermediazione, e in particolare della disintermediazione del web, che avrebbe consentito a chiunque, questa la promessa, di poter disporre di tecnologie simili per poter poter produrre da sé, e diffondere, qualunque cosa avesse deciso di pubblicare.
Grande rivoluzione, dunque: più nessun collo di bottiglia, più nessuna lobby da cui passare, più nessuno da dover convincere per accedere alle possibilità di diffondere le proprie capacità espressive. Rivoluzione tradita, ribadiamo, a maleficio dei due soggetti appena citati (emittente e ricevente), che ha delle notevoli implicazioni. E a beneficio, questo il punto, di nuovi soggetti che, praticamente in regime di monopolio, non hanno fatto altro che sostituirsi agli editori e ai grandi gruppi di una volta, prendendo per sé tutte le potenzialità del caso. E usandole per disinnescare, di fatto, le possibilità notevoli della rivoluzione tradita di cui abbiamo detto.
Se ne facciano una ragione primariamente gli esaltati del web, che questo aspetto continuano a ignorare o a giustificare, perché il punto non è tecnico, anche se da questo dipende, ma tutto sociologico. Persino antropologico.
Lo diciamo perché qualche tempo addietro avevamo abbozzato qualche brevissima riflessione, in un video pubblicato da Claudio Messora sul suo sito, e ci erano state sollevate obiezioni di carattere tecnico francamente molto ingenue (e le vedremo) con una arroganza fintamente ironica. Mentre il tema è di importanza fondamentale e non consente, almeno a nostro avviso, nessuna ironia. Sempre che ne si capisca la portata. Sempre, cioè, che si capisca che il punto, lo ribadiamo, non è affatto tecnico, ma ha delle implicazioni sociali di notevole spessore, ai fini del macro tema generale della informazione. E del suo controllo.
Google e Facebook, e gli altri motori di ricerca, sono in grado di manipolare le masse che li utilizzano? O meglio: i risultati che appaiono in pagina dopo aver digitato una richiesta sul motore di ricerca più utilizzato, e nel caso di Facebook gli articoli che compaiono quando vi accediamo, come sono scelti? Con quali criteri? E soprattutto: sono uguali per tutti oppure si differenziano da caso a caso?
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### Sinossi
Una delle più grandi promesse di internet relativamente alle possibilità di espressione e alla capacità di poter raggiungere potenzialmente grandi masse di persone, oggi lo si può dire, è stata tradita. Vedremo a breve i motivi che ci portano a questa affermazione, che per il momento appare definitiva, ma ancora prima occorre restringere il campo di azione. Per promessa tradita ci riferiamo a entrambi i soggetti che con la comunicazione hanno a che fare: chi emette e chi riceve. Il tradimento è duplice, perché intanto non è affatto vero che chiunque emetta, cioè pubblichi, un qualsiasi contenuto, che sia di informazione o di intrattenimento oppure un mero messaggio, sia in grado di accedere alle grandi platee tanto quanto lo sono altri, e poi perché, altro lato della medaglia, a chi è teoricamente pronto a ricevere i messaggi, questi semplicemente non arrivano. O meglio: non arrivano tutti i messaggi tra i quali sceglierne solo alcuni e fare la propria selezione. Per dirla con uno slogan: alcuni contenuti sono più contenuti di altri.
Per il semplice motivo che c’è qualcuno – e vedremo chi – che questi contenuti filtra. E che è in posizione dominante per farlo, cioè per arrogarsi il diritto di decidere quali siano i messaggi degni, o utili, di attenzione e diffusione e quali invece vadano ignorati, se non proprio rimossi, dal web. Per ognuno di noi.
Un ruolo, quest’ultimo, che una volta spettava invece agli editori, dai quali si doveva passare per pubblicare qualcosa, perché i macchinari e le strutture necessarie a pubblicare, su qualsiasi formato, erano molto costose, dunque esclusivo appannaggio di chi aveva ingenti disponibilità economiche per averli e utilizzarli.
Il tema è pertanto quello della disintermediazione, e in particolare della disintermediazione del web, che avrebbe consentito a chiunque, questa la promessa, di poter disporre di tecnologie simili per poter poter produrre da sé, e diffondere, qualunque cosa avesse deciso di pubblicare.
Grande rivoluzione, dunque: più nessun collo di bottiglia, più nessuna lobby da cui passare, più nessuno da dover convincere per accedere alle possibilità di diffondere le proprie capacità espressive. Rivoluzione tradita, ribadiamo, a maleficio dei due soggetti appena citati (emittente e ricevente), che ha delle notevoli implicazioni. E a beneficio, questo il punto, di nuovi soggetti che, praticamente in regime di monopolio, non hanno fatto altro che sostituirsi agli editori e ai grandi gruppi di una volta, prendendo per sé tutte le potenzialità del caso. E usandole per disinnescare, di fatto, le possibilità notevoli della rivoluzione tradita di cui abbiamo detto.
Se ne facciano una ragione primariamente gli esaltati del web, che questo aspetto continuano a ignorare o a giustificare, perché il punto non è tecnico, anche se da questo dipende, ma tutto sociologico. Persino antropologico.
Lo diciamo perché qualche tempo addietro avevamo abbozzato qualche brevissima riflessione, in un video pubblicato da Claudio Messora sul suo sito, e ci erano state sollevate obiezioni di carattere tecnico francamente molto ingenue (e le vedremo) con una arroganza fintamente ironica. Mentre il tema è di importanza fondamentale e non consente, almeno a nostro avviso, nessuna ironia. Sempre che ne si capisca la portata. Sempre, cioè, che si capisca che il punto, lo ribadiamo, non è affatto tecnico, ma ha delle implicazioni sociali di notevole spessore, ai fini del macro tema generale della informazione. E del suo controllo.
Google e Facebook, e gli altri motori di ricerca, sono in grado di manipolare le masse che li utilizzano? O meglio: i risultati che appaiono in pagina dopo aver digitato una richiesta sul motore di ricerca più utilizzato, e nel caso di Facebook gli articoli che compaiono quando vi accediamo, come sono scelti? Con quali criteri? E soprattutto: sono uguali per tutti oppure si differenziano da caso a caso?