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Le affinità elettive

Sono i maggiori critici militanti e studiosi italiani a raccontare ogni opera in 10 parole chiave: per penetrare fino al cuore dei capolavori di tutti i tempi. Edizioni integrali, testi greci e latini a fronte, traduzioni eleganti, essenziali note a piè di pagina. In più, con le tavole sinottiche, è facile collocare vita e opere degli autori nel contesto storico, letterario e artistico.«Quando Goethe dà alle stampe, nel 1809, Le affinità elettive ha da poco compiuto sessant’anni ed è da tempo l’autore più celebrato della cultura tedesca. È consapevole di essere “il favorito degli dèi”, tanto da prevedere per sé l’immortalità. Per la vastità del suo campo d’azione, molti vedono in lui l’ultimo uomo universale, all’altezza di Leonardo da Vinci. E così Le affinità elettive sarà paragonato proprio alla Gioconda. La stessa bellezza e armonia formale, lo stesso inquieto enigma che si cela nel profondo… Alchimia e scienza, psicologia e storia, religione e superstizione dialogano tra loro per connessioni sottili…». (Maria Tosca Finazzi)

L’affaire Potempa. Come Hitler assassinò Weimar

L’omicidio di un operaio comunista avvenuto nella notte tra il 9 e il 10 agosto 1932 a Potempa, in Slesia, significa l’assassinio di Weimar? Non esageriamo: non fu certo l’unico delitto di quegli anni. La storia della Repubblica di Weimar è segnata da centinaia e centinaia di omicidi. Forse per assassinio di Weimar s’intende quello di una repubblica? Ci verrà ribattuto che vi sono molte altre date possibili per identificarne la fine: prima fra tutte il 30 gennaio 1933, il giorno in cui Hitler assunse la funzione di capo del governo. Che cosa avrebbe, allora, l’omicidio di un modesto operaio comunista avvenuto nella provincia più profonda e periferica, per poter competere con l’evento per eccellenza, con i suoi flash, le edizioni straordinarie e le sfilate alla luce delle fiaccole, vale a dire l’ascesa di Adolf Hitler alla cancelleria? Di fatto questo assassinio alimentò la cronaca giudiziaria e il dibattito politico: se ne parlò, molto, e non immotivatamente. Questo semplice atto di violenza fu percepito come un evento e lo storico può leggervi, sotto la superficie, le correnti profonde di molte storie.

Adua. La battaglia che cambiò la storia d’Italia

All’alba del l° marzo 1896 sedicimila italiani, scarsamente addestrati, si addentrarono fra le impervie e solenni montagne che portano a Adua, in Abissinia. Andavano all’attacco di centomila etiopi, comandati dal negus Menelik e dalla terribile regina Taitù. I giornali dell’epoca definivano i soldati dell’esercito nemico “selvaggi”, in realtà erano fieri combattenti dotati di mezzi militari più moderni dei nostri. Pur essendo trascorso più di un secolo da quello storico evento, la battaglia di Adua resta un “suicidio” militare ancora ammantato di misteri. In questo libro l’autore narra lo scontro in presa diretta, seguendo le fasi e i ritmi convulsi dei combattimenti con gli occhi di coloro che ne furono vittime e protagonisti.
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Adorabile sconosciuto

Faith Merridew ha abbandonato la famiglia e l’Inghilterra per un uomo che le ha giurato amore eterno. Una volta in Francia, però, scopre di essere stata ingannata. Con il cuore a pezzi, incontra Nicholas Blacklock, giovane reduce di Waterloo. Disposto a salvarle la reputazione, Nicholas le propone un matrimonio bianco, seguito dal suo immediato rientro a Londra. Solo che Faith ora sente di appartenere davvero a quest’uomo tanto generoso ma anche misterioso. Riuscirà a fare breccia nel suo cuore?

Adesso e per sempre

**Un’autrice da oltre 9 milioni di copie**
Louna, figlia di una famosa wedding planner, ha assistito a ogni sorta di matrimonio: sulla spiaggia, dentro palazzi storici, in favolosi alberghi e club. Ne ha visti così tanti che è diventata un po’ cinica e difficilmente riesce a pensare che molte di quelle coppie vivranno “per sempre felici e contente”. Anche perché il suo primo amore è finito in modo tragico: il ragazzo che amava è morto in circostanze tragiche. Quando Louna incontra, proprio a un matrimonio, un ragazzo affascinante, allegro e spensierato, ma che le sembra il tipico donnaiolo, cerca di tenerlo a debita distanza. Ma Ambrose non ha alcuna intenzione di lasciarsi scoraggiare, perché crede di avere incontrato l’unica ragazza con cui davvero vuole stare. I fan di Sarah Dessen ameranno questa storia ricca di ironia, romanticismo e con un finale lieto ma anche imperfetto… proprio come la vita!
**Dall’autrice bestseller del «New York Times» di *Ascolta il tuo cuore*
Una storia d’amore originale e imperdibile**
«C’è qualcuno che può scrivere di ciò che più conta per gli adolescenti così come fa la Dessen? Sinceramente ne dubito.» 
**Jodi Picoult**
«Ancora una volta la Dessen dimostra la sua grande capacità di evocare forti emozioni attraverso una prosa attenta e regalando una bella storia d’amore.» 
**Publishers Weekly**
**Sarah Dessen**
È sempre stata una grande lettrice, come i suoi genitori, entrambi professori universitari. Da quando, all’età di otto anni, ricevette in regalo una vecchia macchina da scrivere, ha passato il suo tempo a inventare storie. I libri che ha letto quando era adolescente – i migliori – sono quelli che hanno formato le sue idee più di ogni altra cosa. Autrice bestseller del «New York Times», ha ricevuto numerosi premi. La Newton Compton ha pubblicato *Ascolta il tuo cuore, Per sempre noi* e *Adesso e per sempre*.
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### Sinossi
**Un’autrice da oltre 9 milioni di copie**
Louna, figlia di una famosa wedding planner, ha assistito a ogni sorta di matrimonio: sulla spiaggia, dentro palazzi storici, in favolosi alberghi e club. Ne ha visti così tanti che è diventata un po’ cinica e difficilmente riesce a pensare che molte di quelle coppie vivranno “per sempre felici e contente”. Anche perché il suo primo amore è finito in modo tragico: il ragazzo che amava è morto in circostanze tragiche. Quando Louna incontra, proprio a un matrimonio, un ragazzo affascinante, allegro e spensierato, ma che le sembra il tipico donnaiolo, cerca di tenerlo a debita distanza. Ma Ambrose non ha alcuna intenzione di lasciarsi scoraggiare, perché crede di avere incontrato l’unica ragazza con cui davvero vuole stare. I fan di Sarah Dessen ameranno questa storia ricca di ironia, romanticismo e con un finale lieto ma anche imperfetto… proprio come la vita!
**Dall’autrice bestseller del «New York Times» di *Ascolta il tuo cuore*
Una storia d’amore originale e imperdibile**
«C’è qualcuno che può scrivere di ciò che più conta per gli adolescenti così come fa la Dessen? Sinceramente ne dubito.» 
**Jodi Picoult**
«Ancora una volta la Dessen dimostra la sua grande capacità di evocare forti emozioni attraverso una prosa attenta e regalando una bella storia d’amore.» 
**Publishers Weekly**
**Sarah Dessen**
È sempre stata una grande lettrice, come i suoi genitori, entrambi professori universitari. Da quando, all’età di otto anni, ricevette in regalo una vecchia macchina da scrivere, ha passato il suo tempo a inventare storie. I libri che ha letto quando era adolescente – i migliori – sono quelli che hanno formato le sue idee più di ogni altra cosa. Autrice bestseller del «New York Times», ha ricevuto numerosi premi. La Newton Compton ha pubblicato *Ascolta il tuo cuore, Per sempre noi* e *Adesso e per sempre*.

Addio tristezza!

FATE SPLENDERE IL SOLE ANCHE SULLE GIORNATE PIÙ GRIGIE CON IL NUOVO METODO ANTI-TRISTEZZA DEL PROFESSOR LEJOYEUX.
ESERCIZI, CONSIGLI E BUONE ABITUDINI PER ESSERE FELICI.

Oggigiorno tutti ci crediamo un po’ depressi, ma lo siamo veramente?

Parliamo spesso e tanto di depressione, ma quasi sempre lo facciamo a sproposito. La vita è fatta di alti e bassi ed è assolutamente normale sentirsi giù, ogni tanto. In questo libro, il professor Lejoyeux ci spiega come fare a distinguere la normale tristezza dalla vera depressione, perché oggi più che mai è necessario un nuovo modo per vivere e comprendere le emozioni negative che spesso ci opprimono. La vera rivoluzione di questo libro, però, è la scoperta che la soluzione per la nostra salute emotiva è dentro di noi. È nella nostra testa. Dato che la tristezza è un’esperienza che costruiamo cognitivamente, allora il nostro cervello può apprendere anche a non essere triste. Come? Il professor Lejoyeux ce lo svela offrendoci una serie di esercizi pratici per raggiungere la neuro-felicità e una ricca sezione dedicata alla prevenzione e allo stile di vita anti-tristezza.

Sentirsi depressi non significa esserlo. Non arrendetevi alla tristezza, perché la più grande risorsa per guarire è dentro di voi. Il vostro cervello è infatti una potente macchina del buonumore, bisogna solo trovare il libretto d’istruzioni per farla funzionare. E voi lo state sfogliando in questo istante.

Addio tristezza! vi aiuterà a:

• distinguere la vera depressione dal cattivo umore

• imparare gli esercizi che scatenano la neuro-felicità

• scoprire i cibi, le musiche, le piante, i colori, i modi di sorridere, di meditare e di correre che stimolano le ‘molecole del buonumore’

• adottare uno stile di vita anti-tristezza abbandonando farmaci inutili e dannosi

‘Esercizi facili e niente farmaci: il professor Lejoyeux ci offre la chiave per una vita senza più tristezza’

Elle

(source: Bol.com)

Acqua viva

«Da un mistero è venuta, verso un altro è partita. / Restiamo ignari dell’essenza del mistero» scrive Drummond de Andrade di Clarice Lispector. Ed è proprio in un misterioso universo personale – un universo labirintico e lacerato – che il lettore viene come risucchiato dalla voce, visceralmente femminile, che in queste pagine tenta di dire l’indicibile, di entrare in contatto «con l’invisibile nucleo della realtà». Attraverso uno sregolato, impetuoso flusso di coscienza la Lispector ci fa percepire, in modo quasi fisico, impressioni e visioni di travolgente intensità, usando una lingua che sembra inventare continuamente se stessa, il cui fascino risiede nella sua stranezza e le cui ferite sono il suo punto di forza. Testo estremo di un’artista estrema, “Acqua viva” costituisce il raggiungimento della maturità della sua autrice: un assolo ammaliante, in cui tornano i temi ricorrenti in gran parte dell’opera della Lispector – la natura e i suoi sfaccettati simbolismi, lo specchio e la rifrazione obliqua, il male e la morte, l’incomunicabilità fra amanti – spinti all’incandescenza, senza che mai, ai suoi incantesimi, ci sia dato sottrarci.

Acqua passata

Una colf dai fianchi robusti e dalla mente sottile capace di leggere la realtà più lucidamente di Sherlock Holmes.
Chiavari. In un vicolo della placida cittadina ligure, uno sconosciuto viene rinvenuto in fin di vita. Poche ore dopo, Alma Boero, quarantenne dallo sguardo acuto, fianchi abbondanti, poche parole e selvatica fierezza, trova il cadavere di una giovane editor nel palazzo dove lavora come colf.
A indagare sui casi è l’ispettore Jules Rosset, che resta presto folgorato dalle intuizioni della giunonica colf e dalla sua capacità di fotografare le persone scandagliandole attraverso le loro abitudini, la loro spazzatura, il loro modo di sistemare i calzini e dalle piccole e grandi manie che ogni essere umano custodisce gelosamente.
Quando alle indagini si aggiunge un nuovo mistero, Rosset capisce di avere per le mani uno strumento impareggiabile per sbrogliare la matassa di quegli eventi all’apparenza slegati tra loro e per evitare le reticenze investigative del questore: una colf insospettabile, discreta e affidabile, che può infilarsi nelle pieghe più intime delle vite altrui. Ma Alma – quattro figli, una suocera e un ex marito felicemente accasato – è uno strumento tutt’altro che facile da usare.

Accendimi

Caterina ha una pasticceria. E ha un fidanzato medio, delle amiche medie, una vita media. È insomma serenamente disperata, fa parte del grande fiume d’insoddisfatti che tutti i giorni, da ogni parte del mondo, riceve milioni di affluenti. Poi una voce le parla dalla radio, sembra rivolgersi solo a lei e dice cose bellissime che sono come un terremoto. Nasce a poco a poco un sentimento che assomiglia in maniera preoccupante all’amore, «quello stato tragico e soave in cui riusciamo a sospirare davanti a un passo carrabile». Sacher, Mimose, Millefoglie, Charlotte… La pasticceria di Caterina addolcisce le pene di molti, con le sue maestose cattedrali di zucchero. Ma la prima che avrebbe bisogno di dolcezza è proprio lei, Caterina, che si sente sola anche se la sua vita sentimentale è «intasata come una litoranea in agosto». Giancarlo, il fidanzato, è un commissario di Polizia che non sa infiammarle il cuore, le amiche si ricordano di lei raramente e Vittorio, il fratello, ha il singolare talento di mettersi, e di metterla, nei guai. Finché un giorno Caterina non trova nel retrobottega del negozio una radio, «un modello degli anni Settanta, un cubo arancione con tanto di antenna». Il primo miracolo è che dopo tutti quegli anni funzioni ancora. Il secondo è che la voce che parla da lí dentro parli a lei, a lei e a nessun altro. E dica cose che a poco a poco la conquistano, mettendole a soqquadro la vita. Marco Presta ci racconta da par suo, attraverso una scrittura comica ma alta, controllatissima, la storia di una giovane donna che trova, letteralmente, l’amore nell’aria. E pagina dopo pagina fa un incantesimo alla portata di chi ha la fantasia all’altezza del cuore.

L’Accalappiatore di bambini

Izzy è stata presa a casa sua.
Liam dall’auto della madre.
Frankie dalla sua cameretta…
L’ispettore Patrick Lennon sta indagando sulle misteriose sparizioni dei tre piccoli. Tutto è avvenuto in una tranquilla zona residenziale della periferia sudovest di Londra, e in pochissimi giorni. Il peggiore degli incubi per questi genitori, la paura più grande per ogni famiglia, una psicosi di massa ingigantita dalla spregiudicata voracità dei media.
La scoperta di un corpicino senza vita in un parco materializza l’orrore tanto temuto: Patrick sa che il tempo stringe, che in questa indagine nulla è come sembra, e che l’Accalappiatore di bambini non sarà una preda facile da catturare.
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### Sinossi
Izzy è stata presa a casa sua.
Liam dall’auto della madre.
Frankie dalla sua cameretta…
L’ispettore Patrick Lennon sta indagando sulle misteriose sparizioni dei tre piccoli. Tutto è avvenuto in una tranquilla zona residenziale della periferia sudovest di Londra, e in pochissimi giorni. Il peggiore degli incubi per questi genitori, la paura più grande per ogni famiglia, una psicosi di massa ingigantita dalla spregiudicata voracità dei media.
La scoperta di un corpicino senza vita in un parco materializza l’orrore tanto temuto: Patrick sa che il tempo stringe, che in questa indagine nulla è come sembra, e che l’Accalappiatore di bambini non sarà una preda facile da catturare.
### L’autore
Louise Voss e Mark Edwards formano una solida coppia professionale e hanno riscosso grande successo in Inghilterra con le loro opere a quattro mani, ma hanno suscitato l’interesse del pubblico anche scrivendo separatamente. Mark vive a Wolverhampton con la moglie e la famiglia, e AmazonCrossing ha già pubblicato due suoi avvincenti thriller psicologici: *Lei che ama solo me* (2015) e *L’ultima avventura* (2016), molto apprezzati dai lettori italiani. Louise invece abita nella contea di Surrey, nel South East England, insieme alla figlia.

Absence. Il gioco dei quattro

Viviamo anche attraverso i ricordi degli altri. Lo sa bene Faith, che a sedici anni deve affrontare l’ennesimo trasloco insieme alla madre, in dolce attesa della sorellina. Ecco un ricordo che la ragazza custodirà per sempre. Ma cosa accadrebbe se, da un giorno all’altro, quel ricordo non esistesse più? E cosa accadrebbe se fosse Faith a sparire dai ricordi della madre? La sua vita si trasforma in un incubo quando, all’improvviso, si rende conto di essere diventata invisibile. Nessuno riesce più a vederla, né si ricorda di lei. Non c’è spiegazione a quello che le è accaduto, solo totale smarrimento. Eppure Faith non è invisibile a tutti. Un uomo vestito di nero detta le regole di un gioco insidioso, dove l’unico indizio che conta è nascosto all’interno di un biglietto: 0°13’07”S78°30’35”W, le coordinate per tornare a vedere. Insieme a Jared, Scott e Christabel – come lei scomparsi dal mondo – la ragazza verrà coinvolta in un viaggio alla ricerca della propria identità, dove altri partecipanti faranno le loro mosse per sbarrarle la strada. Una corsa contro il tempo che da Londra passerà per San Francisco de Quito, in Ecuador, per poi toccare la punta più estrema del Cile, e ancora oltre, verso i confini del mondo. Primo volume della trilogia di Absence, Il gioco dei quattro porta alla luce la battaglia interiore più difficile dei nostri giorni: definire chi siamo in una società troppo distratta per accorgersi degli individui che la compongono. Cosa resterebbe della nostra esistenza, se il mondo non fosse più in grado di vederci? Quanto saremmo disposti a lottare, per affermare la nostra identità? Un libro intenso e profondo; una sfida moderna per ridefinire noi stessi. Una storia per essere visti. E per tornare a vedere.

Abominazione atlantica

Godzilla… Gorgo… King-Kong… sono niente di fronte al mostro da 100 tonnellate che risale dal fondo dell’Atlantico, cattura il transatlantico Queen Alexandra riduce in schiavitù i passeggeri, e parte alla conquista della Florida e degli Stati Uniti. Il complesso romanzo di Brunner non si riduce tuttavia a questi terrificanti esterni, ma nell’incalzare delle successive catastrofi e nella preparazione dell’atomico scioglimento che libererà la Terra dall’incubo, affronta un tema scottante: quello dei rapporti tra l’umanità e i suoi Dei veri o falsi, qui appunto simboleggiati dall’ignominioso giogo imposto agli uomini – grazie ai suoi mostruosi poteri – da un Maestro abominevole e senza nome.
Copertina di Karel Thole

Le abitudini delle volpi: Un’indagine per l’agente Erlendur Sveinsson

«Erlendur… poliziotto disilluso che fa luce laddove l’Islanda pare immersa in una notte infinita. Insomma, un grande.»Anna«Un autore da seguire e da amare. Uno scrittore di noir costruiti con intelligenza e capacità letterarie non comuni.»Il Giornale«Indriðason si conferma abile a indagare passioni e sentimenti (anche i più morbosi) senza cedere al buonismo.»Corriere della SeraL’ispettore Erlendur è tornato nei luoghi della sua infanzia. Trascorrerà qualche tempo nel piccolo villaggio sulle rive di un fiordo dell’Islanda orientale, deciso ad affrontare una volta per tutte l’ossessione che lo perseguita fin da quando era bambino: la scomparsa del fratello minore Bergur durante una bufera di neve. Di notte, solo nel rudere abbandonato della sua casa, attende che l’oscurità, il gelo e il vento gli riportino i fantasmi della tragica esperienza che distrusse per sempre la sua famiglia; di giorno, vaga per i boschi e la brughiera alla disperata ricerca di indizi. E proprio qui si imbatte per caso in una vicenda per molti versi simile a quella di Bergur: la sparizione di una giovane donna, in una notte di tormenta, nel gennaio del 1942. Una storia non ancora dimenticata, ma che molti preferirebbero lasciare sepolta sotto decenni di segreti e sensi di colpa. Immerso in un paesaggio aspro, in cui una modernità disordinata e invadente si scontra con una natura ancora capace di sconvolgere, Erlendur si lascia trasportare in un’indagine al confine tra realtà e allucinazione, travolto da un’insaziabile sete di risposte che lo costringerà a scavare ostinatamente dentro ferite mai curate, a riportare in luce antiche suggestioni, a riesumare tormenti inconfessabili.«Ho già letto almeno cinque libri con protagonista il commissario Erlendur Sveinsson: sono ben scritti…»Andrea Camilleri«L’Islanda ha trovato il suo Mankell… Assolutamente nordico, un narratore che rappresenta un marchio di grande qualità. Erlendur è un personaggio meraviglioso.»Die Welt«Misteri ricchi di pathos… Uno scrittore che merita davvero di essere letto.»The Daily Telegraph

Abbracciare gli alberi. Mille buone ragioni per piantarli e difenderli

“Abbracciare gli alberi” significa, in senso letterale ma anche metaforico, ritrovare il giusto equilibrio con il nostro ambiente, significa piantarli, coltivarli, difenderli per tutto quello che rappresentano e quello che danno alla nostra civiltà e al nostro benessere individuale. Significa imparare, in modo molto concreto, a farli crescere nel proprio giardino o sul proprio balcone, accompagnati dalle storie e dai segreti sulla loro vita che un grande agronomo siciliano ha raccolto in una vita di studio e di lavoro. Significa anche impossessarsi di nuovo di quell’arte di cui i nostri nonni erano maestri e che noi abbiamo dimenticato: la capacità di riconoscerli, di distinguerli, di raccoglierne i frutti e di farne una fonte di ricchezza concreta. In un momento storico di forte allarme ambientale e di grande preoccupazione economica, Giuseppe Barbera ci insegna cosa dobbiamo fare per appropriarci di tutta la forza e le virtù di una grande risorsa della natura, di un amico profondo dell’uomo, di un fattore di energia, sicurezza e tranquillità: gli alberi. Un grande libro fatto di piccole storie, di racconti che appartengono all’origine della civiltà ma anche di consigli e segreti per coltivare piante meravigliose e circondare la propria vita di salute, forza e bellezza.

L’abbandonato del Cynthia

L’opera è stata realizzata a “quattro mani”, in quanto frutto della collaborazione tra Jules Verne e André Laurie, benché ormai sembri assodato che la paternità dell’opera debba essere ascritta al secondo dei due. André Laurie è lo pseudonimo adottato da Jean François Pasquale Grousset (1844-1909), politico, giornalista, traduttore e scrittore di fantascienza. Uscito nel 1885 con il titolo originale L’épave du Cynthia, il romanzo narra la storia di Erik Hersebom, un dodicenne figlio di una coppia di pescatori norvegesi di Noroe. Ma in realtà, come avrebbe scoperto il dottor Schwaryencrona di Stoccolma, che lo aveva preso sotto la sua ala protettrice, il giovanotto era sopravvissuto, poco più che neonato, al naufragio del Cynthia, per poi essere adottato. La storia, quindi, si sviluppa sulla ricerca delle origini di Erik, il quale compirà un lungo, pericoloso viaggio tra i ghiacci polari che lo consacrerà anche agli occhi della comunità scientifica internazionale.
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### Sinossi
L’opera è stata realizzata a “quattro mani”, in quanto frutto della collaborazione tra Jules Verne e André Laurie, benché ormai sembri assodato che la paternità dell’opera debba essere ascritta al secondo dei due. André Laurie è lo pseudonimo adottato da Jean François Pasquale Grousset (1844-1909), politico, giornalista, traduttore e scrittore di fantascienza. Uscito nel 1885 con il titolo originale L’épave du Cynthia, il romanzo narra la storia di Erik Hersebom, un dodicenne figlio di una coppia di pescatori norvegesi di Noroe. Ma in realtà, come avrebbe scoperto il dottor Schwaryencrona di Stoccolma, che lo aveva preso sotto la sua ala protettrice, il giovanotto era sopravvissuto, poco più che neonato, al naufragio del Cynthia, per poi essere adottato. La storia, quindi, si sviluppa sulla ricerca delle origini di Erik, il quale compirà un lungo, pericoloso viaggio tra i ghiacci polari che lo consacrerà anche agli occhi della comunità scientifica internazionale.