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Come rapinare una banca svizzera

Come rapinare una banca svizzera: Elia Contini indaga by Andrea Fazioli
«*Tra suspense e ironia la conferma di un grande talento.*» **Marco Vichi** «*È nato un nuovo, autentico narratore del giallo italiano. Ma è svizzero, e si chiama Andrea Fazioli.*» **Gianni Biondillo** Come mai un rapinatore pentito, un detective privato e alcuni distinti borghesi sono coinvolti nel progetto della più sofisticata rapina a una banca svizzera? Nella Confederazione delle banche silenziose, dei laghi calmi e dei prati ben tosati può succedere di tutto. E di nuovo Elia Contini, già protagonista di L’uomo senza casa, finisce nei guai. Al suo fianco, in una storia ricca di suspence e d’ironia, c’è Jean Salviati, ladro a riposo che riprende in mano i ferri del mestiere per salvare la figlia in pericolo. Inguaribile giocatrice di casinò, la figlia è infatti scivolata nella rete di un losco e ambizioso avventuriero che ha messo gli occhi una favolosa transazione di denaro. Anche in tempi di turbolenze finanziarie, una banca svizzera resta sempre sinonimo di forziere ben riempito e ben custodito. Svaligiarne una esige dal rapinatore la stessa precisione diligente e metodica applicata dai banchieri elvetici nella difesa della propria sicurezza: un piano dall’architettura raffinatissima, costruito come un puzzle geniale. Ma niente è mai come sembra in questo romanzo dove i colpi di scena, scanditi da un inesorabile meccanismo a orologeria, non smettono di agitare una superficie solo in apparenza ordinata e tranquilla.

Come non scrivere. Consigli ed esempi da seguire, trappole e scemenze da evitare quando si scrive in italiano.

Al lavoro: schede, memorandum, presentazioni. A scuola: temi, tesine, relazioni. Nel privato: post su Facebook, email personali, chat sul cellulare. Sarà anche l’epoca degli audiovisivi e della comunicazione in tempo reale, ma non abbiamo mai scritto tanto. E più dobbiamo scrivere, meno sembriamo capaci di farlo. Ma, mette subito in chiaro Claudio Giunta all’inizio del libro, «non s’impara a scrivere leggendo un libro sulla scrittura, così come non s’impara a sciare leggendo un libro sullo sci. Bisogna esercitarsi: cioè leggere tanto (romanzi, saggi, giornali decenti), parlare con gente più colta e intelligente di noi e naturalmente scrivere, se è possibile facendosi correggere da chi sa già scrivere meglio di noi». E quindi? Non potendo insegnare come si scrive, Claudio Giunta prova a spiegarci come non si scrive, passando in rassegna gli errori, i tic, i vezzi, le trombonerie e le scemenze che si trovano nei testi che ogni giorno ci passano sotto gli occhi: dall’antilingua delle circolari ministeriali alle frasi fatte dei giornalisti, dal gergo esoterico degli accademici e dei politici al giovanilismo cretino della pubblicità… Ma in questo slalom tra sciatterie e castronerie Giunta trova per fortuna il modo di contraddire la sua dichiarazione iniziale, perché insegnare Come non scrivere significa anche dare delle utili indicazioni su come si scrive: per ogni cattivo esempio se ne può trovare uno buono da opporgli, per ogni vicolo cieco argomentativo c’è una via di fuga creativa, e spesso basta un punto e virgola per risolvere una frase ingarbugliata. In questo anti-manuale spregiudicato, arguto e divertente, nella tradizione di Come si fa una tesi di laurea di Umberto Eco ma aggiornato all’era di Google, scopriamo che per scrivere bene bisogna ripartire da un po’ di affetto per la nostra bistrattata lingua italiana, ma soprattutto bisogna tenere a mente poche regole di buon senso: se scriviamo lo facciamo perché qualcuno ci legga, capisca quel che vogliamo dire e, se possibile, non si annoi a morte. Sembra facile, no? Con ebook scaricabile fino al 30/06/2018.
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Come mettere in pratica Il Potere di Adesso

“Molti dei lettori che mi scrivono esprimono il desiderio di vedere gli aspetti pratici degli insegnamenti contenuti in ‘Il potere di adesso’ presentati in forma più accessibile e applicabile alla pratica quotidiana. Le loro richieste hanno rappresentato lo spunto per questo libro. Oltre agli esercizi, tuttavia, ‘Come mettere in pratica il potere di adesso’ contiene alcuni estratti più brevi dal primo volume, utilizzabili come ripasso di alcune idee e concetti e prontuario per la loro applicazione quotidiana. Molti di questi brani sono particolarmente adatti alla lettura meditativa. Il primo scopo di chi pratica la lettura meditativa non è raccogliere informazioni, ma raggiungere uno stato di coscienza diverso. Questo spiega come mai sia possibile rileggere lo stesso brano più volte trovandolo sempre nuovo e originale. Solo le parole scritte o pronunciate in uno stato di presenza possiedono questo potere trasformativo, il potere di risvegliare la presenza nel lettore. Questi brani sono pensati per una lettura lenta. Spesso ti verrà naturale fermarti per un momento di riflessione o quiete. Altre volte ti capiterà di aprire una pagina a caso e leggere qualche riga.”

Come la prima volta

Wilson sa che nessun matrimonio è perfetto, ma sotto gli occhi ha l’eccezione che conferma la regola: il suocero Noah, la cui commovente storia d’amore è stata narrata ne Le pagine della nostra vita. Ora, giunto alla mezza età, Wilson riflette sul rapporto con la moglie Jane, scoprendo che lei è infelice e che la colpa è tutta sua. Certo, non l’ha mai tradita, e nemmeno ha smesso d’amarla, ma l’ha sempre più trascurata, arrivando a dare per scontati il suo affetto e la sua presenza. Come ritrovare l’entusiasmo di un tempo? L’aiuto gli arriva da Noah, che con saggezza e sensibilità gli suggerisce il modo di riconquistare Jane.
Perché non è mai troppo tardi per scoprire l’incanto di un amore che si rinnova giorno dopo giorno.
(source: Bol.com)

Come la penso

Un’autobiografia in forma di saggi e di racconti. Per la prima volta ecco il laboratorio creativo di Andrea Camilleri (con una parte dedicata a Montalbano e alla sua Vigata) attraverso un percorso ricco di personaggi, luoghi, piccoli e grandi eventi, e con incursioni nella letteratura, nella filosofia, nella politica. Che bellezza leggere i suoi ricordi di ragazzo, le “controstorie” della sua Sicilia, e poi recuperare l’Italia di ieri e di oggi, intrattenuti dalla sua inesauribile vena critica e ironica. Un ritratto a colori vivacissimi di come siamo e cosa pensiamo. Una scoperta.
(source: Bol.com)

Come l’America fu costretta a farsi scoprire

Credevate di sapere tutto sulla scoperta dell’America, su Cristoforo Colombo, sulle tre caravelle? Niente affatto, la storia fu ben diversa perché fu proprio un continente – quello che poi chiamarono il Nuovo Mondo – che obbligò il navigatore genovese ad andarlo a scoprire. Lo scrivano Riccardo Pazzaglia sostiene di aver rinvenuto a Cadice un antico codice nel quale veniva riferito dettagliatamente il descubrimiento dell’America… Le cose però si complicano in quanto in tale codice agisce in prima persona lo stesso Pazzaglia, che si cela sotto il travestimento di uno scrivano di bordo che ha il compito di redigere la cronaca fedele dell’impresa. Un antenato? un doppio? un corpo astrale? Chi può dirlo…
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Come godersi la vita e lavorare meglio

Even if you love work, you probably have days when almost nothing goes right. Bestselling author Dale Carnegie shows you how to make every day more exciting and rewarding – how you can get more done, and have more fun doing it. Dale Carnegie’s time-tested advice will help you to:
Make other people feel important – and do it sincerely Avoid unnecessary tension – save your energies for important duties Get people to say yes – immediately Turn routine tasks into stimulating opportunities Spot a sure-fire way of making enemies – and avoid it Smile in the face of criticism – you’ve done your very best!

Come fare l’amore al massimo

L’autrice fornisce nove ‘Chiavi dell’Amore’; ogni chiave contiene una serie di consigli pratici per reinventare l’atto sessuale mirati a raggiungere quella crescita interiore che si ottiene anche sfruttando l’energia sessuale. Perché la vera sfida che le coppie di oggi si ritrovano ad affrontare non consiste solo nel mantenere l’amore sempre vivo, ma soprattutto nel riuscire a farlo crescere continuamente. “Come fare l’amore al massimo” è un manuale che spiega il Tantra da un punto di vita semplice in una guida pratica, che evita le disquisizioni filosofiche a favore di suggerimenti pratici e descrizioni corredate da disegni, per rivoluzionare e rivitalizzare il rapporto sessuale.
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Come dimagrire senza soffrire

«Io sono contrario alle costrizioni. Chi mangia troppo lo fa perché è insoddisfatto e placa le proprie frustrazioni a tavola. Per cambiare bisogna avere interessi, amare, fare l’amore, ma soprattutto innamorarsi di se stessi. Basta giudicarsi, basta punirsi, riscopriamo il piacere. Appagando i sensi in modo diverso.
Raffaele Morelli

Comandante Che Guevara

Il volume si compone di due documenti: “Hasta la victoria siempre!” è il discorso pronunciato da Fidel Castro in memoria del Che in Plaza de la Revoluciòn, il 18 ottobre 1967. Il Caudillo Rosso, rievoca la gioventù del compagno di battaglia e la sua scelta di abbandonare la medicina “perché bisogna impegnarsi per salvare l’umanità tutta intera e non una persona per volta” ripercorre gli anni della guerriglia e della lotta clandestina, fino alla vittoria clandestina, fino alle vittoria della rivoluzione. Completa il libro il testo di Comandante Che Guevara, la celebre canzone di Carlos Puebla diventa una sorta di inno per quella generazione che ha sognato (e sogna ancora) di cambiare il mondo.
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Comandante ad Auschwitz

«Höss è stato uno dei massimi criminali mai esistiti, ma non era fatto di una sostanza diversa da quella di qualsiasi altro borghese di qualsiasi altro paese; la sua colpa, non scritta nel suo patrimonio genetico né nel suo esser nato tedesco, sta tutta nel non aver saputo resistere alla pressione che un ambiente violento aveva esercitato su di lui, già prima della salita di Hitler al potere… Si spandono oggi molte lacrime sulla fine delle ideologie; mi pare che questo libro dimostri in modo esemplare a che cosa possa portare un’ideologia che viene accettata con la radicalità dei tedeschi di Hitler, e degli estremisti in generale. Le ideologie possono essere buone o cattive; è bene conoscerle, confrontarle e cercare di valutarle; è sempre male sposarne una, anche se si ammanta di parole rispettabili quali Patria e Dovere».
Primo Levi
Prefazione
Capitolo I: Infanzia e giovinezza: 1900-1916.
Capitolo II: Volontario di guerra: 1916-1918.
Capitolo III: Il Corpo volontario e il Fememord. 1919-1923.
Capitolo IV: Nel penitenziario brandeburghese: 1924-1928.
Capitolo V: Dopo il rilascio. Dagli Artamani alle SS: 1929-1934.
Capitolo VI:Il campo Dachau: Blockführer e Rapportführer: 1934-1938.
Capitolo VII: Aiutante e Schutzhaftlagerführer nel campo di Sachsenhausen: 1938-1940.
Capitolo VIII: Comandante ad Auschwitz: 1940-1943.
Capitolo IX: Capo servizio all’Ispettorato dei campi di concentramento Novembre 1943, maggio 1945.
Capitolo X: Dopo il crollo: 1945-1947.
Appendice
I. La «soluzione finale della questione ebraica»
II. Heinrich Himmler, Reichsführer delle SS.
III. Eichmann, Obersturmbannführer delle SS e capo della Sezione ebraica IV B4 dell’Alto Comando per la Sicurezza del Reich (RSHA)
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### Sinossi
«Höss è stato uno dei massimi criminali mai esistiti, ma non era fatto di una sostanza diversa da quella di qualsiasi altro borghese di qualsiasi altro paese; la sua colpa, non scritta nel suo patrimonio genetico né nel suo esser nato tedesco, sta tutta nel non aver saputo resistere alla pressione che un ambiente violento aveva esercitato su di lui, già prima della salita di Hitler al potere… Si spandono oggi molte lacrime sulla fine delle ideologie; mi pare che questo libro dimostri in modo esemplare a che cosa possa portare un’ideologia che viene accettata con la radicalità dei tedeschi di Hitler, e degli estremisti in generale. Le ideologie possono essere buone o cattive; è bene conoscerle, confrontarle e cercare di valutarle; è sempre male sposarne una, anche se si ammanta di parole rispettabili quali Patria e Dovere».
Primo Levi
Prefazione
Capitolo I: Infanzia e giovinezza: 1900-1916.
Capitolo II: Volontario di guerra: 1916-1918.
Capitolo III: Il Corpo volontario e il Fememord. 1919-1923.
Capitolo IV: Nel penitenziario brandeburghese: 1924-1928.
Capitolo V: Dopo il rilascio. Dagli Artamani alle SS: 1929-1934.
Capitolo VI:Il campo Dachau: Blockführer e Rapportführer: 1934-1938.
Capitolo VII: Aiutante e Schutzhaftlagerführer nel campo di Sachsenhausen: 1938-1940.
Capitolo VIII: Comandante ad Auschwitz: 1940-1943.
Capitolo IX: Capo servizio all’Ispettorato dei campi di concentramento Novembre 1943, maggio 1945.
Capitolo X: Dopo il crollo: 1945-1947.
Appendice
I. La «soluzione finale della questione ebraica»
II. Heinrich Himmler, Reichsführer delle SS.
III. Eichmann, Obersturmbannführer delle SS e capo della Sezione ebraica IV B4 dell’Alto Comando per la Sicurezza del Reich (RSHA)

Com’era lassù e altri racconti

Una ventina di anni fa, Edmond Hamilton, specialista in avventure galattiche libere da ogni preoccupazione di verosimiglianza, si provò a scrivere una storia completamente diversa. La scrisse e se la vide respingere da tutte le riviste a cui l’offrì. “Troppo crudele” gli dissero. “Al pubblico non piacerebbe”. Pubblicato oggi, dopo un lungo soggiorno in un cassetto, *Com’era lassù* è stato accolto come un piccolo gioiello della letteratura fantascientifica; Urania è lieta di offrirlo ai suoi lettori in una cornice d’eccezione, che comprende, fra l’altro, una paradossale “variante” sul viaggio di Colombo verso le Indie, una memorabile figura di capitano spaziale, e una ipotesi sul mondo degli impiegati, che non mancherà di far venire i brividi a quanti lavorano in ufficio.
Contenuto del volume:
* Com’era lassù- (What’s it like out there? – 1962) di Edmond Hamilton
* Un problema di traduzione (Three-part puzzle – 1962) di Gordon R. Dickson
* I ragazzi di Ridgeville (Junior Achievement – 1962) di William Lee
* Il dio del 36° piano (The God of the 36th floor – 1962) di Herbert D. Kastle
* La via delle Indie (Sail On! Sail On! – 1962) di Philip J. Farmer
* Cilindro di comando (Camouflage – 1953) di Henry Kuttner

Colui che sussurrava nel buio

I tre racconti, inediti in Italia, che presentiamo, sono non solo tra i più celebri ma anche tra i più caratteristici di Lovecraft; i foschi paesaggi della Nuova Inghilterra, le antiche case della Boston puritana, il ricordo incombente dei processi alle streghe, le “presenze” extraumane o subumane che gettano a poco a poco il terrore fra gli uomini, tutti i temi cari a questo straordinario pittore dell’ignoto, sono qui rappresentati in una personalissima, allucinata galleria.
Contiene:
COLUI CHE SUSSURRAVA NEL BUIO – The Whisperer in darkness
IL MODELLO DI PICKMAN – Pickman’s model
IL COLORE VENUTO DAL CIELO – The color out of space
SPREZZO DEL PERICOLO – The Prize of Peril
ROBERT SHECKLEY
Copertina: Karel Thole

Colui che apre la via

I primi racconti, perlopiù provenienti dalle pagine di Weird Tales, dello scrittore destinato, di lì a pochi anni, a diventare uno dei maestri dell’horror, col suo indimenticabile Psycho, portato sullo schermo da Alfred Hitchcock. Sono racconti che risentono moltissimo dell’influenza del suo mentore e amico H.P. Lovecraft, a cui Bloch si ispirava.
Sono in tutto 21 racconti scritti tra il 1934 e il 1945: Il festino nell’abbazia – Il divoratore giunto dalle stelle – Il nano – Il Dio senza volto – Colui che Apre la Via – Il demone oscuro – La madre dei serpenti – Il segreto di Sebek – Gli occhi della mummia – Schiavo delle fiamme – Ritorno al Sabba – I canarini del mandarino – Scarabei – Il museo delle cere – Lo strano volo di Richard Clayton – Il mantello – Il sigillo del destino – L’onorario del violinista – La casa dell’ascia – Sinceramente vostro, Jack lo Squartatore – Solo andata.