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Le ombre delle idee

In questo testo vengono raccolti tre importanti saggi in cui l’autore, confrontandosi con tradizioni filosofiche diverse, affronta una serie di temi, in particolare quello della memoria, che ritorneranno, sia pure in forma mutata, nelle sue opere successive. Le ombre delle idee (1582) analizza la memoria dapprima da un punto di vista teorico, soprattutto neoplatonico, per proporre poi delle regole pratiche. Il canto di Circe (1582) affronta lo stesso tema – affiancato a quello della decadenza universale – interessandosi questa volta alle componenti fisiologiche della conoscenza. Il sigillo dei sigilli (1583) studia il valore di alcune immagini-simbolo, utili a fissare i ricordi, fino a modificare la percezione stessa del reale.
(source: Bol.com)

Le ombre del tempo

Benedetto o dannato?
Con la capacità di trasformarsi in una crudele pantera, il potente Adrik Wilder è guidato da un’anima oscura, che ha ormai imparato ad accettare.
Abbandonata la famiglia e l’onore, conduce una vita malvagia e immorale, al punto da non esitare a rapire una ragazza solo per perseguire i propri fini.
Ma lei è la tenace Karen Sonnet, mossa da uno spirito e una passione che fanno dubitare Adrik della maledizione che grava da secoli sulla sua famiglia: potrebbe infatti essere Karen la chiave per la sopravvivenza dei Wilder.
E quando un nuovo diavolo lo minaccia, Adrik deve scegliere se vendicarsi sui propri nemici e redimere la propria anima, o salvare Karen da un destino peggiore della morte…

Ombre bruciate

Ombre bruciate by Kamila Shamsie, Guido Calza
Il 9 agosto 1945 a Nagasaki, Hiroko Tanaka esce sulla veranda di casa: leggera dei suoi ventun anni, innamorata del suo Konrad, i pensieri alati come le tre gru che le attraversano la schiena, ricamate sul suo kimono. All’improvviso, il cielo esplode di un bianco abbagliante e le strade si anneriscono di migliaia di ombre… E nel giro di un istante a Hiroko non rimane più nulla, a parte tre ustioni a forma di gru sulla schiena, ricordo indelebile di tutto ciò che la bomba le ha strappato. Due anni dopo arriva a Delhi, desiderosa di ricominciare. Come un fresco temporale estivo, entra nelle vite di Elizabeth, la sorella di Konrad, di suo marito James Burton, e di Sajjad Ashraf, un giovane indiano alle dipendenze dei Burton, da cui inizia a prendere lezioni di urdu. Gli anni passano, nuovi legami sostituiscono quelli perduti, vecchie guerre cedono il passo a nuovi conflitti. Ma tanto la Storia quanto le vicende personali gettano la loro ombra sulle vite ormai saldamente annodate dei Tanaka, dei Burton e degli Ashraf, trasportati dal Pakistan a New York, e di lì all’Afghanistan, all’indomani dell’11 settembre… In un romanzo poetico, teso e commovente, tra i cieli di Nagasaki, i giardini dell’India, l’asfalto di New York e il deserto afghano, Kamila Shamsie racconta un’epica vicenda di disastri scampati e affrontati, lealtà infrante e ricostruite, amori ripagati e traditi. E nei destini personali e comuni dei protagonisti canta la sua terra e la sua gente, sempre capaci e desiderose di far rinascere una speranza dalle profonde e ingombrati cicatrici di una guerra, che non cessa mai di dispensare il suo tragico abbraccio, con l’accanimento di una maledizione – o di un’amante.

Ombre

“Mi ricordo benissimo il giorno che sono morta.” Queste sono le prime parole di Nina, la protagonista senza corpo del nuovo romanzo di Jordan, scrittore e regista di “Michael Collins”, “Intervista col vampiro” e “La moglie del soldato”. È stato il suo amico d’infanzia George a decapitare Nina e poi a buttarla nella fossa settica dietro la casa, nella campagna irlandese, dove nessuno la troverà mai. Senza letto di morte e degna sepoltura, lo spirito di Nina è relegato nei confini della sua casa, costretto a osservare il mondo dalle finestre della dimora ormai abbandonata dai vivi. È però libera di correre avanti e indietro nel tempo, al di là delle categorie di passato, presente e futuro della sua memoria.
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Un’ombra su Maigret

Povera Cécile! Eppure era ancora giovane! Maigret aveva avuto per le mani i suoi documenti: ventott’anni appena. Ma era difficile immaginare una donna che avesse un’aria più da zitella di lei, che fosse meno aggraziata, malgrado tutta la buona volontà che ci metteva per rendersi attraente. Quei vestiti neri che sicuramente si confezionava da sé usando pessimi modelli… Quel ridicolo cappello verde sotto il quale era impossibile scorgere alcuna grazia femminile… Un volto pallidissimo e, come se tutto ciò non bastasse, un leggero strabismo… Arrivava alle otto del mattino, già rassegnata alla lunga attesa. «Il commissario Maigret, per favore…». «Non so se verrà stamattina… Potrebbe parlare con l’ispettore Berger che…». «No, grazie… Aspetterò…». E aspettava tutta la giornata, senza muoversi, senza mostrare il benché minimo segno di impazienza, alzandosi di scatto, come in preda all’emozione, appena il commissario spuntava su dalle scale.

Un’ombra su Maigret (titolo originale francese Cécile est morte, pubblicato in traduzione italiana anche col titolo Cécile è morta) è un romanzo poliziesco di Georges Simenon con protagonista il commissario Maigret.
È il ventiduesimo romanzo dedicato al celebre commissario e, a detta di Eskin, è uno dei migliori Maigret. Da ricordare i dialoghi tra il commissario e Spencer Oats, criminologo dell’Institute of Criminology of Philadelphia, inviato dagli Stai Uniti per studiare l’ormai famoso metodo del commissario Maigret. Ma anche per il modo in cui viene risolto l’apparentemente inesplicabile duplice omicidio, fuori dalle convenzioni e dalle leggi che fino ad allora avevano regolato i romanzi polizieschi.
Secondo Marnham, Simenon scrisse questo e altri Maigret per poter sostenere la famiglia, dato che dopo il momentaneo abbandono del personaggio da parte del suo autore, le vendite dei suoi romanzi non-Maigret non erano per niente brillanti.

Un’ombra su Maigret

Povera Cécile! Eppure era ancora giovane! Maigret aveva avuto per le mani i suoi documenti: ventott’anni appena. Ma era difficile immaginare una donna che avesse un’aria più da zitella di lei, che fosse meno aggraziata, malgrado tutta la buona volontà che ci metteva per rendersi attraente. Quei vestiti neri che sicuramente si confezionava da sé usando pessimi modelli… Quel ridicolo cappello verde sotto il quale era impossibile scorgere alcuna grazia femminile… Un volto pallidissimo e, come se tutto ciò non bastasse, un leggero strabismo… Arrivava alle otto del mattino, già rassegnata alla lunga attesa. «Il commissario Maigret, per favore…». «Non so se verrà stamattina… Potrebbe parlare con l’ispettore Berger che…». «No, grazie… Aspetterò…». E aspettava tutta la giornata, senza muoversi, senza mostrare il benché minimo segno di impazienza, alzandosi di scatto, come in preda all’emozione, appena il commissario spuntava su dalle scale.

Un'ombra su Maigret (titolo originale francese Cécile est morte, pubblicato in traduzione italiana anche col titolo Cécile è morta) è un romanzo poliziesco di Georges Simenon con protagonista il commissario Maigret.
È il ventiduesimo romanzo dedicato al celebre commissario e, a detta di Eskin, è uno dei migliori Maigret. Da ricordare i dialoghi tra il commissario e Spencer Oats, criminologo dell'Institute of Criminology of Philadelphia, inviato dagli Stai Uniti per studiare l'ormai famoso metodo del commissario Maigret. Ma anche per il modo in cui viene risolto l'apparentemente inesplicabile duplice omicidio, fuori dalle convenzioni e dalle leggi che fino ad allora avevano regolato i romanzi polizieschi.
Secondo Marnham, Simenon scrisse questo e altri Maigret per poter sostenere la famiglia, dato che dopo il momentaneo abbandono del personaggio da parte del suo autore, le vendite dei suoi romanzi non-Maigret non erano per niente brillanti.

L’ombra di quel che eravamo

«Un grande narratore capace di cogliere i dettagli più profondi nel magistrale artigianato del raccontare.»La Stampa«Sepúlveda ha il senso della narrazione concisa ed efficace, il gusto delle immagini finemente cesellate, un grande dono dell’evocazione che gli permette di rendere semplici, stilizzandoli, gli esseri e gli avvenimenti più complicati.»Le MondeTre amici si danno appuntamento in un magazzino di Santiago del Cile. Li accomuna l’antica militanza tra i sostenitori di Salvador Allende e uno sguardo amareggiato sulla vita. La città è molto cambiata, e anche loro non sono più gli stessi: c’è chi ha una valvola saltata in seguito a un soggiorno obbligato in un centro di tortura, chi ha perso la splendida chioma alla Jimi Hendrix, chi ha messo su una ragguardevole pancia. Convocati dall’anarchico Pedro Nolasco, detto l’Ombra, per compiere insieme un’ultima, audace azione rivoluzionaria, Lucho Arancibia, Lolo Garmendia e Cacho Salinas hanno però deciso di scrollarsi gli anni di dosso e attendono l’arrivo del loro leader. Invano: perché il destino cieco e beffardo ci mette lo zampino, prendendo le forme di un mitico giradischi che si trasforma in un micidiale proiettile, riservando a Nolasco la più musicale delle uscite di scena. Chi prenderà il suo posto, in una vicenda che è una girandola di coincidenze, se non il più sprovveduto tra i militanti delle molte correnti di un tempo, quel Coco Aravena a cui il destino offre finalmente una possibilità di riscatto? E dove condurranno le indagini dell’ispettore Crespo, alle prese con l’identificazione di un cadavere e con un furto di elettrodomestici?

L’ombra di Marinetti

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La vita di Filippo Tommaso Marinetti ripercorsa attraverso alcuni episodi minori: un’invenzione che ritaglia al grande Futurista una dimensione fantastica all’interno della quale la sua figura di uomo e la sua vita di artista galleggiano come in un quadro di Chagall. Questo è il significato dei racconti che compongono “L’Ombra di Marinetti”, libro scanzonatamente dedicato ad una irripetibile stagione del panorama culturale italiano.

L’ombra dello scorpione. Terra di nessuno

I superstiti radunati nella Free Zone di Boulder stanno ricominciando a vivere; un gruppo di tecnici ha persino riparato la centrale elettrica. Mentre però si riaccendono le luci, un terrore strisciante minaccia di farli ripiombare tutti nell’oscurità. Lo scontro con l’Uomo Nero è imminente, ma la città non è affatto sicura di poter resistere all’esercito che Flagg sta armando a Las Vegas. Una fonte di preoccupazione persino maggiore – in particolare per Larry Underwood e Fran Goldsmith – è costituita da Nadine Cross e Harold Lauder. Della seducente Nadine Larry è stato compagno di viaggio e protettore, ma dall’arrivo a Boulder intravvede nella donna atteggiamenti sempre più misteriosi e inquietanti. Nemmeno Joe – il piccolo selvaggio che, ritrovata miracolosamente la memoria, ricorda di chiamarsi Leo Rockway – si fida più di lei. Quanto a Harold, be’, i comportamenti sopra le righe per cercare, inutilmente, di attirare le attenzioni di Frannie non sono una novità, ma ora il suo cuore si sta gonfiando d’odio. Le informazioni di cui Larry e Fran sono in possesso potrebbero cambiare Boulder per sempre, il loro potenziale è quello di una cassa di esplosivo pronta a saltare in aria se maneggiata nel modo sbagliato. I due stanno giocando con la dinamite ed è soltanto una questione di tempo prima che per qualcuno finisca molto male. Prosegue il racconto della graphic novel tratta da uno dei romanzi più famosi di Stephen King.

L’ombra del sole

Congo Belga, anni Sessanta. Un drappello di mercenari capitanati da Bruce Curry deve trarre in salvo la popolazione di un piccolo villaggio di bianchi rimasti isolati nel territorio in mano ai ribelli. Ex avvocato esiliatosi dal mondo civile per dispiaceri amorosi, Bruce ignora che lo scopo della sua missione non è soltanto umanitario: in realtà, nel villaggio che fu sede dell’Union Minière è rimasta una cassetta di diamanti che fanno gola a molti. Affiancato da Mike, un tempo abile chirurgo rovinato dal bere, Bruce Curry e il suo gruppo affrontano le insidie di una regione ostile e selvaggia infestata dai guerriglieri, molti dei quali si sono trasformati in volgari banditi di strada. È un viaggio all’inferno dove talora trova posto un po’ di tenerezza – incarnata qui dalla bella e coraggiosa Shermaine -, ma le cui tappe sono segnate da un’ineluttabile violenza. Una violenza che è esterna e interna all’individuo e agli stessi eroi, in quel drappello di disperati privi d’amore, ciascuno dei quali porta il suo principale nemico dentro di sé.
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(source: Bol.com)

L’ombra del Guerriero

Nello stesso istante, a migliaia di chilometri di distanza, tre ragazzi entrano in possesso della Scacchiera Nera. Il Guerriero, l’Arciere e il Ladro Nero sono le sole pedine rimaste in gioco e sembrano invitarli a fare la prima mossa… Passano solo poche ore da quando Ryan e Morten, tornati nel loro mondo, si rendono conto che Milla è ancora prigioniera della Scacchiera Nera e decidono immediatamente di ricominciare a giocare per correre in suo aiuto. Ma il poco tempo trascorso corrisponde a mesi nel mondo della Scacchiera e, quando arrivano, la situazione è disperata: nonostante il mantello del Ladro Nero dovrebbe renderla invulnerabile, Milla è stata colpita ed è in fin di vita. L’unico modo per salvarla è portarla all’Antica Tomba della sua pedina. I tre ragazzi intraprendono così un nuovo viaggio insieme in cui rischieranno più volte la propria vita. Ma chi ha ferito Milla? E perché, pur avendone la possibilità, non l’ha uccisa? È possibile che sia l’ennesima mossa dell’Ingannatore che il Guerriero del Fuoco, l’Arciere d’Acqua e il Ladro Nero credevano ormai di aver annientato?

L’ombra del gatto

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In una rispettabile e sonnolenta cittadina del New Jersey, forze misteriose e agghiaccianti vengono scatenate da un esperimento ai confini tra scienza e magia. Sul paese aleggia un’inquietante presenza felina e Amanda, giunta lì da poco, ignora di esservi stata “chiamata” da qualcuno spinto da un bisogno disperato.
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L’ombra del futuro

Tornato alla grande sulla scena della fantascienza, I’intramontabile Jack Williamson ha scritto una serie di nuovi romanzi (anche in collaborazione con altri prestigiosi autori) che verranno presto tradotti nelle nostre collane. E URANIA, che di Williamson ha tenuto a battesimo alcune delle opere più celebri – dal ciclo della Legione a Il figlio della notte, da Le scogliere dello spazio a La figlia del fuoco è lieta di rinnovare l’appuntamento fra i suoi lettori e questo maestro della science fiction avventurosa. Come sempre, il romanzo prende l’avvio da uno scenario ” tranquillo ” e che sembra quasi familiare. Ma i futuri di Williamson sono a doppia faccia: e un enigma scientifico non è mai completo se non è arricchito dal gusto del pericolo, dal sentore della paura
Copertina: Oscar CHICONI

L’ombra del faraone

Erica Baron, egittologa americana, ha realizzato il suo sogno più grande: un viaggio al Cairo. Finalmente potrà ammirare i resti archeologici della civiltà che ama e decifrarne il complicato linguaggio geroglifico. Immediatamente però la studiosa si trova coinvolta in una spirale di delitti, sparizioni improvvise, inseguimenti mozzafiato. Una statua d’oro di Seti I sembra avere il dono di provocare morti a catena: così, disdegnando la maledizione del faraone e scontrandosi con criminali disposti a tutto, anche a ucciderla, Erica s’improvvisa detective e compie la sua più importante scoperta scientifica. **

L’ombra del coyote

Sinossi

La vita di Harry Bosch è un disastro. La sua casa sulle colline di Los Angeles, danneggiata dal terremoto, è destinata alla demolizione. La sua donna lo ha lasciato e lui si è attaccato alla bottiglia con una perseveranza che lo sta distruggendo. Come se non bastasse, è stato sospeso dalla polizia per aver aggredito il suo capo. Ora è costretto a recarsi in terapia da una psicologa, la dottoressa Carmen Hinojos, che dovrebbe aiutarlo a modificare i suoi comportamenti violenti. La strada per la “redenzione” passa attraverso una tragedia che lo ossessiona da sempre, senza che sia mai stato capace di affrontarla veramente: la morte di sua madre, una giovane prostituta, uccisa brutalmente trent’anni prima. Bosch inizia così una sua indagine personale per scoprire l’assassino, rimasto impunito per tutto quel tempo.