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Un oscuro scrutare

Los Angeles, 1994: una droga misteriosa, la sostanza M, invade il mercato seminando follia e morte. La sua origine è ignota come la sua composizione e l’organizzazione che la diffonde. Bob Arctor, agente della sezione narcotici, si infiltra tra i tossici che ne fanno uso per scoprire chi dirige le fila del traffico illegale: un abito speciale nasconde ai colleghi la sua identità e una sofisticata apparecchiatura elettronica gli consente addirittura di spiare sé stesso nella sua nuova condizione di drogato. Bob giungerà alla verità solo dopo essere sprofondato nel buio e nella disperazione della dipendenza. Canto del cigno di una generazione, “Un oscuro scrutare” è una vetta amara e lirica dell’opera di Philip K. Dick, e allo stesso tempo un romanzo sospeso tra giallo e fantascienza ambientato in un futuro dominato dalla tecnologia e dalla manipolazione sociale. Un romanzo di straordinaria potenza emotiva, dedicato idealmente a quella generazione che dopo aver sognato un mondo diverso ha scoperto il baratro delle droghe, della dipendenza, dell’annullamento di sé.
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Un oscuro risveglio (Leggereditore Narrativa)

Mia Snow è una cacciatrice di alieni assoldata dal dipartimento di Polizia di New Chicago ed è la ragazza perfetta per quel lavoro sporco. Determinata e sexy, si è guadagnata ogni cicatrice combattendo un nemico sfuggente e imprevedibile. In questa battaglia ha già perso il fratello, e ora, mentre indaga su una serie di omicidi, il suo collega e amico Dallas viene colpito e lotta per la vita. Solo un uomo ha il potere di guarirlo, un misterioso sconosciuto estremamente sexy che trascinerà Mia in un gioco di seduzione elettrizzante e pericoloso. Lui è Kyrin en Arr, un alieno sospettato di omicidio, un tipo poco raccomandabile. Per salvare Dallas, Mia camminerà sul filo del rasoio, mettendo a repentaglio il distintivo e anche la vita… e avvicinandosi a una rivelazione sconvolgente che rischia di mandare in frantumi tutto quello in cui ha sempre creduto. Dopo il successo del romanzo Dark Whisper, scritto con Kresley Cole, Gena Showalter, una delle autrici più amate del paranormal romance, torna con una serie di azione, avventura, sensualità e desiderio, di cui Un oscuro risveglio è il primo volume.
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### Sinossi
Mia Snow è una cacciatrice di alieni assoldata dal dipartimento di Polizia di New Chicago ed è la ragazza perfetta per quel lavoro sporco. Determinata e sexy, si è guadagnata ogni cicatrice combattendo un nemico sfuggente e imprevedibile. In questa battaglia ha già perso il fratello, e ora, mentre indaga su una serie di omicidi, il suo collega e amico Dallas viene colpito e lotta per la vita. Solo un uomo ha il potere di guarirlo, un misterioso sconosciuto estremamente sexy che trascinerà Mia in un gioco di seduzione elettrizzante e pericoloso. Lui è Kyrin en Arr, un alieno sospettato di omicidio, un tipo poco raccomandabile. Per salvare Dallas, Mia camminerà sul filo del rasoio, mettendo a repentaglio il distintivo e anche la vita… e avvicinandosi a una rivelazione sconvolgente che rischia di mandare in frantumi tutto quello in cui ha sempre creduto. Dopo il successo del romanzo Dark Whisper, scritto con Kresley Cole, Gena Showalter, una delle autrici più amate del paranormal romance, torna con una serie di azione, avventura, sensualità e desiderio, di cui Un oscuro risveglio è il primo volume.

Oscar e la dama in rosa

Oscar ha solo dieci anni, ma la sua vita sta già per finire. La leucemia lo sta uccidendo. E lui lo sa. Lo sa ma non può parlarne con nessuno, perché i grandi per paura fanno finta di non saperlo. Nell’ospedale in cui Oscar passa le sue giornate solo l’anziana signora vestita di rosa, che va sempre a trovarlo, capisce la sua voglia di risposte. E gli suggerisce un gioco: fingere di vivere dieci anni in un giorno, e scrivere a Dio per raccontargli la sua vita. Oscar ci sta: così si immagina di vivere a vent’anni, a quaranta, a novanta. A cento dieci, dieci giorni dopo l’inizio del gioco, si addormenta. Ha lasciato un biglietto sul comodino: ‘Solo Dio ha il diritto di svegliarmi’

Osaka

Osaka, megalopoli nel paese del Sol Levante.
Ian Shaw è un gaijin, uno straniero, in una terra violenta ed esotica. Una terra dominata dalla malavita, regolata da feroci codici d’onore. Un terra dove la vita di un gaijin può essere immolata in letali giochi di potere. Mariko, figlia di Papa Hata, boss della Yakuza, e moglie di Shaw, è scomparsa. Dicono che sia nelle mani di Zio Mo, capo di un clan yakuza rivale. Per recuperarla ci vogliono soldi, molti soldi. Shaw, che non ha smesso di amare Mariko, non esita: affiancato da una banda di strani specialisti organizza il “colpo perfetto”. Ma tra poliziotti corrotti, una sensuale danese e un vecchio che vive in un castello, il colpo perfetto diventa un allucinato bagno di sangue.
Un hard-boiled esplosivo.

Orzowei

NEL SUO ANGOLO D’AFRICA, ISA È UN DIVERSO, UN EMARGINATO, PERCHÉ HA LA PELLE BIANCA. LO CHIAMANO ORZOWEI, “IL TROVATO”. HA UN DURO COMPITO DAVANTI A SÉ: FARSI ACCETTARE DAGLI ALTRI E CONQUISTARSI UN POSTO NEL MONDO.

Gli orrori della Siberia

Gli orrori della Siberia è un romanzo d’avventura, scritto da Emilio Salgari nel 1900. L’ex colonnello del reggimento Finlandia Sergio Wassiloff, polacco trentaseienne nato a Varsavia, e il giovane Ivan Sandorf, studente di Odessa, entrambi esiliati per motivi politici, giungono in piroscafo, scortati da molti cosacchi, a Tobol’sk, da dove i forzati a vita iniziano la marcia a piedi verso la Siberia.
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Gli orrori del trasfinito

La ragazza prese la tessera che Dalroi le porgeva e la guardò sfavorevolmente. — Avete un appuntamento? — No — disse Dalroi — solo chi s’aspetta di vivere a lungo prende appuntamenti. Devo parlare con Peter Madden. — Potete dirmi di che affare si tratta? — chiese la ragazza. — Per il momento non ha un nome — disse Dalroi — ma se non avrò risposte soddisfacenti, dovrò chiamarlo un caso di omicidio. Il protagonista di questo romanzo, come il lettore avrà già capito, è un investigatore del tipo duro. Ma l’oggetto della sua investigazione supera ogni fantasia umana, e le indagini si svilupperanno in un crescendo di orrori fino al più spettacolare, più transfinito dei finali.

L’orrore sotterraneo

Questa volta l’orrore giace ben nascosto sotto i deserti del Sudovest americano. La Umbrella Corporation, l’albero del male i cui piani segreti sono già stati più volte sventati dagli agenti della S.T.A.R.S., ha in serbo una nuova nidiata di mostri “perfetti” e geneticamente mutati: ma non è tutto. Alcuni membri della S.T.A.R.S. hanno rinnegato la propria squadra e sono passati al nemico, pronti a difendere il presidio del terrore. Tuttavia Leon Kennedy, Claire Redfield e Rebecca Chambers – i più coraggiosi “operatives” impegnati in questo scontro mortale – sanno che la possibilità di sconfiggere per sempre il complotto della scienza deviata esiste… basta riuscire a entrare nella base subito e impedire che il nuovo progetto Umbrella venga immesso su Internet.

L’Orrore Di Gow Island

Un’isola di pochi chilometri quadrati. Una stretta pista di atterraggio e di decollo. Alcune baracche per l’alloggio del personale, un capannone a uso di magazzino, la stazione radio e radar. Un aereo schiantato in mezzo alla pista. La semplicità di questo impianto scenico contrasta violentemente con la macchinosità di certi romanzi dai mille e uno personaggi; ma trattandosi di Leinster, il lettore sa bene che la semplicità non andrà a scapito dell’interesse, anzi. E’ proprio quando, con la distruzione del generatore elettrico, i pochi elementi *visibili* scompaiono, che l’orrore di Gow Island assume tutta la sua potenza di suggestione.

L’orrore di Dunwich e altri racconti. Ediz. integrale

Sulla cupa collina battuta dai venti e dai fulmini degli uragani, si erge la scura casa dei Whateley, dal cui interno si sentono provenire suoni innominabili, sintomatici di misteriose presenze. Quando finalmente gli abitanti dei dintorni si decidono ad attaccare la casa per porre termine alle uccisioni di uomini e di animali che si verificano in tutta la zona, scoprono un essere a metà tra un uomo e un mostro alieno che…

Orrore a Crouch End

In questa collana dedicata ai Maestri del Fantastico non poteva certo mancare quello che è considerato attualmente il miglior scrittore di narrativa Horror, ossia Stephen King. Ed eccolo qui puntuale all'appuntamento con i nostri lettori, in un romanzo breve che ha scritto in omaggio a Lovecraft, un autore questo che ha sempre molto apprezzato ed amato.
Parlare di King è assolutamente superfluo. Tutti conoscono assai bene questo grande autore americano, ed i suoi romanzi e racconti, oltre a godere di un'enorme popolarità nel nostro Paese – come peraltro in tutto il resto del mondo – sono stati diverse volte trasportati sullo schermo, riscuotendo anche in questa sede gli stessi consensi di pubblico e critica che hanno sempre conseguito per la narrativa.
Ma King non è il solo in questo volume a tributare il suo omaggio a Lovecraft: altri nomi di tutto rispetto si affiancano a lui nel ricordare con i loro scritti il grande "Solitario di Providence", e fra questi balzano subito all'occhio i nomi di Ted Klein, di Ramsey Campbell, di Basil Copper e Frank Belknap Long.
Infine, a completare un volume eccezionale sotto tutti i punti di vista, abbiamo un inedito di Lovecraft curato ed elaborato sul testo originale da Martin Warnes. Insomma, un libro unico ed insostituibile che arricchirà la vostra biblioteca del Fantastico Orrorifico.

L’orologio liquefatto

Toby Peters è certamente il più scalcinato investigatore privato della Hollywood anni ’40 e sulla sua difficile strada incontra sempre personaggi strambi ed eccentrici. Come il grande Salvador Dalì, il genio del surrealismo, che lo assume e gli affida un caso un po’ particolare. Dalla residenza di Carmel, al pittore sono stati rubati tre dipinti e tre antichi orologi russi che la moglie Gala aveva portato con sé quando era fuggita dall’Unione Sovietica. È ovvio che Dalì ha pagato qualcuno perché rubasse i quadri; un’operazione architettata a scopi pubblicitari. Ma il piano prevedeva il furto di due dipinti soltanto. Se il terzo quadro dovesse essere visto dal pubblico, lo scandalo che ne seguirebbe sarebbe una rovina per la carriera e la fama del pittore. E méntre Peters, accompagnato da Gunther Wherthman, il nano erudito, e Jeremy Butler, il lottatore-poeta, si affanna per salvare la faccia al grande Dalì, un’altra celebrità fa sentire la sua presenza… con una serie di misteriosi delitti.

L’orologiaio di Everton

Un sabato sera del tutto uguale agli altri, tornando a casa dopo la solita partita a *jacquet* con l’amico Musak (uno dei riti capitali della sua esistenza monotona e ripetitiva), Dave Galloway scopre che il figlio Ben se n’è andato, portandosi via il furgone e senza avergli scritto neanche due parole di addio – esattamente come, quindici anni e mezzo prima, se n’era andata la madre di Ben, lasciandosi dietro una scia di profumo volgare, un vecchio paio di scarpe e un bambino di pochi mesi. Su quel bambino il padre si era chinato aspirandone l’odore tiepido «di pane appena sfornato» – e da allora aveva vissuto soltanto per lui. Ogni attimo della sua vita. La notte come il giorno. «Sei felice, Ben?» gli chiedeva, più spesso di quanto avrebbe dovuto, e alla sua risposta affermativa insisteva: «Lo sai che sono tuo amico, vero, Ben?». Ma sì, Ben sembrava felice: era un bravo ragazzo, un alunno modello; forse solo un po’ chiuso, un po’ malinconico. Sulla madre non aveva mai fatto domande. Quando gli viene detto che Ben è scappato con una ragazzina di quindici anni, Lillian, che insieme hanno ucciso un uomo e stanno fuggendo lungo le strade del Middle West inseguiti dalle polizie di cinque Stati, Dave comincia a domandarsi che cosa sa di suo figlio, e del proprio essere stato figlio. Dopo l’arresto Ben si rifiuterà di vedere il padre, ma Dave deciderà di rimanergli ugualmente accanto: perché nel figlio ha riconosciuto quello stesso desiderio di ribellione che appartiene anche a lui, ed è appartenuto a suo padre, quel rifiuto dei limiti che è «il segreto degli uomini» – degli uomini che lo soffocano come di quelli che un giorno varcano la linea di confine. Quel segreto di cui forse Dave sarà ora capace di parlare a suo figlio, e al figlio di suo figlio che Lillian sta per mettere al mondo.

L’oro di Mosè

Nel corso di uno scavo in una grotta di Betania, il villaggio sul fiume Giordano dove fu battezzato Gesù, padre Matteo scopre una serie di scheletri affiancati che portano al collo un collare di ferro simile a quello degli schiavi, ornato da oscure incisioni. All’inizio Matteo, preso dai molti compiti del suo ruolo di Custode e preoccupato per l’insorgere di una serie di malesseri che gli procurano forti dolori, e che si riveleranno per i primi sintomi del morbo di Burger, sottovaluta la scoperta. Ma quando padre Vidigal gli rivela che le incisioni rappresentano lo stemma di Federico II, e attorno a lui cominciano a verificarsi strani fatti, Matteo capisce di aver messo le mani su qualcosa che scotta.
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L’oro bianco

Questo romanzo appartiene alla seconda Trilogia di Thomas Covenant, un uomo dei nostri tempi proiettato nella Landa dove è in atto uno scontro tra le forze del Bene e del Male.
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Ormoni!

“Ormoni!”, esclama spesso riducendo tutto ad un meccanismo naturale. L’amore, la passione, il desiderio, la poesia, l’arte e l’intera vita, divengono ‘mere trasformazioni dell’istinto e delle pulsioni chimiche che gli ormoni, elementi atti alla stimolazione delle funzioni e alla regolazione dell’equilibrio degli importanti fenomeni vitali, hanno perduto’.
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