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La strada di casa

A ventisei anni, Chris Flynn sa di essersi già bruciato le migliori chance. Dopo un’adolescenza turbolenta, è finito in un carcere minorile per una sfilza di reati, proprio nel momento in cui i suoi coetanei sceglievano l’università da frequentare. Ma ha imparato la lezione: riconoscere i guai e starne alla larga. E così, quando lui e un ex compagno di prigione trovano una borsa piena di soldi sotto il pavimento che stanno ristrutturando, ordina all’amico e a se stesso di non toccarla. E togliersela dalla testa.È suo padre Thomas, ex poliziotto, a gestire la ditta per cui lavorano. L’uomo ha deciso di dimenticare le delusioni e i conflitti del passato e ridare fiducia al figlio: gli sembra che sia maturato, che si sia rimesso in riga. Il giorno in cui Chris non si presenta al lavoro, però, Thomas sa con certezza che il ragazzo è di nuovo in pericolo. Ma capisce anche che non potrà sempre proteggerlo da ogni male. Stavolta, dovrà lasciare che Chris trovi da solo la strada di casa.Ancora una volta, Pelecanos usa le tinte del noir per parlare dell’America della gente comune, in un romanzo che scava nella complessa dinamica di aspettative e rimpianti, perdono e redenzione che costella il percorso compiuto da un padre e un figlio prima di ritrovarsi.

La strada dei delitti

Dal finalista Premio Strega Oltre 200.000 copie Una nuova indagine del cronista Marco Corvino Una giovane vittima di cui si ignora l’identità. Un’organizzazione criminale potente e senza scrupoli. La verità è negli occhi di chi non può parlare. Sta accadendo qualcosa di inspiegabile e nessuno sembra in grado di venirne a capo. Bambini che vivono nel sottosuolo, ragazzini rapiti o venduti, smistati da un giro di spietati aguzzini e portati in Italia, costretti a mendicare, a prostituirsi, a rubare, a recuperare metallo, vetri o indumenti usati dai cassonetti. Adolescenti sfruttati e ceduti a grandi organizzazioni criminali per un giro di trapianti di organi in Italia e all’estero: è questo l’orrore nascosto su cui il cronista/investigatore Marco Corvino, ormai alle soglie della pensione, si trova a indagare quasi per caso, dopo il ritrovamento del corpo di un bambino senza nome. La sua vita e quella di suo figlio Paolo si intrecceranno con i disperati vagabondaggi di un tredicenne in fuga dai suoi carcerieri, deciso a tornare nel suo Paese per vendicarsi di chi lo ha fatto soffrire in modo indicibile. E per Marco Corvino, a quel punto, scoprire la verità diventa una scommessa che non può perdere. Risolvere il caso è una scommessa da non perdere. Un nuovo thriller dal finalista Premio Strega Hanno scritto di Massimo Lugli: ‘Lugli è uno dei migliori cronisti-segugi al lavoro a Roma.’ Corrado Augias ‘Lugli ha fiato narrativo, ha tenuta, appassiona.’ Giovanni Pacchiano, Il Sole 24 ore ‘Marco Corvino, un personaggio che, fossi nel mondo delle fiction, terrei d’occhio.’ Stefano Clerici, la RepubblicaMassimo LugliÈ inviato speciale di ‘la Repubblica’ per la cronaca nera da quasi 40 anni. Ha scritto Roma Maledetta e per la Newton Compton La legge di Lupo solitario, L’Istinto del Lupo, finalista al Premio Strega, Il Carezzevole, L’adepto, Il guardiano, Gioco perverso, Ossessione Proibita e, nella collana LIVE, La lama del rasoio. Suoi racconti sono contenuti nelle antologie Estate in giallo e Giallo Natale. Cintura nera di karate e istruttore di tai ki kung, pratica fin da bambino le arti marziali di cui parla nei suoi romanzi.

(source: Bol.com)

Storm front

Tokyo, Londra, Johannesburg: uno dopo l’altro alcuni banchieri dell’alta finanza sono stati brutalmente torturati e uccisi. L’assassino, colto in un istante fugace da una telecamera di sorveglianza, è stato descritto come uno psicopatico con una benda sull’occhio. E questo significa che Gregor Volkov, la vecchia nemesi di Derrick Storm, è tornato. Incapace di capire per chi lavora e con quale scopo, la CIA chiama l’unico uomo che può contrastare la forza e l’astuzia di Volkov, Derrick Storm. Con l’aiuto di una bella e misteriosa agente straniera, alla quale Storm si sta legando sentimentalmente e professionalmente, il detective scopre che il tradimento di Volkov coinvolge un facoltoso manager della finanza e un senatore del governo americano. In una corsa contro il tempo, Storm insegue l’ombra di Volkov da Parigi fino al nascondiglio di un genio informatico nell’Iowa, passando dalle strade di Manhattan a un inseguimento sotto i colpi di una sparatoria nel New Jersey. Con il procedere della trama Storm svela un intrigo che potrebbe distruggere l’economia e provocare un caos indicibile, un disastro di fronte al quale lui è l’unico che può davvero agire per salvare il mondo. Dalla penna di Richard Castle prosegue la serie dedicata a Derrick Storm, un James Bond dell’era globale, un eroe in grado di penetrare le più intangibili strategie di potere del XXI secolo.
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Storie naturali

Presentati per la prima volta sotto lo pseudonimo di Damiano Malabaila, questi quindici “divertimenti” di Primo Levi ci invitano a trasferirci in un futuro sempre più sospinto dalla molla frenetica del progresso tecnologico, e quindi teatro di esperimenti inquietanti o utopistici, in cui agiscono macchine straordinarie e imprevedibili. Eppure non è sufficiente classificare queste pagine sotto l’etichetta della fantascienza. Vi si possono trovare satira e poesia, nostalgia del passato e anticipazione dell’avvenire, epica e realtà quotidiana, impostazione scientifica e attrazione dell’assurdo, amore dell’ordine naturale e gusto di sovvertirlo con giochi combinatori, umanesimo ed educata malvagità. Ci pare tuttavia che il miglior modo di presentarle sia riportare uno stralcio di una lettera dell’autore: “Parlare dei miei racconti mi mette in un certo imbarazzo; ma forse la stessa descrizione ed analisi di questo imbarazzo potrà servire a rispondere alle sue domande. Ho scritto una ventina di racconti e non so se ne scriverò altri. Li ho scritti per lo più di getto, cercando di dare forma narrativa ad una intuizione puntiforme, cercando di raccontare in altri termini (se sono simbolici lo sono inconsapevolmente) una intuizione oggi non rara: la percezione di una smagliatura nel mondo in cui viviamo, di una falla piccola o grossa, di un “vizio di forma” che vanifica uno od un altro aspetto della nostra civiltà o del nostro universo morale. Certo, nell’atto in cui li scrivo provo un vago senso di colpevolezza, come di chi commette consapevolmente una piccola trasgressione. Quale trasgressione? Vediamo. Forse è questa: chi ha coscienza di un “vizio”, di qualcosa che non va, dovrebbe approfondirne l’esame e lo studio, dedicarcisi, magari con sofferenza e con errori, e non liberarsene scrivendo un racconto. O forse ancora: io sono entrato (inopinatamente) nel mondo dello scrivere con due libri sui campi di concentramento; non sta a me giudicarne il valore, ma erano […]
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Storie di spettri

Pubblicato nel 1962, Storie di spettri raccoglie venti racconti apparsi tra gli anni Cinquanta e i primissimi Sessanta. Soldati si inserisce nella tradizione anglosassone ed europea dei ”racconti notturni”, delle ghost stories, raccogliendo la lezione di scrittori come Stevenson, Dickens, Poe, James. Un libro ”di genere”, si potrebbe dire. Eppure mai come in queste pagine lo scrittore torinese gioca con i canoni letterari cui dichiara di ispirarsi, per smontarli e reinterpretarli. Si ritrovano qui tutti i luoghi cari alla narrativa di Soldati: Roma, la pianura padana, il lago Maggiore, la Valsolda fogazzariana, Genova e Venezia. Ma soprattutto Torino, barocca e risorgimentale, l”’unico, grande spettro grigio” che – come ha notato Pietro Citati al primo apparire del libro – ”continua a commuovere Soldati”. E in effetti l’antica città sabauda, ”così affascinante e così repulsiva”, è forse la vera protagonista, col suo ”struggente, delicato volto spettrale”, di queste storie cariche di attesa, tutte giocate sulle coincidenze, le somiglianze, gli scatti imprevedibili.
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Storie di ordinaria follia

La biografia di Bukowski include due tentativi di lavorare come impiegato, dimissioni dal “posto fisso” a cinquant’anni suonati, “per non uscire di senno del tutto” e vari divorzi. Questi scarsi elementi ricorrono con insistenza nella narrativa di Bukowski, più un romanzo a disordinate puntate che non racconti a sé, dove si alternano e si mischiano a personaggi ed eventi di fantasia. “Rispetto alla tradizione letteraria americana si sente che Bukowski realizza uno scarto, ed è uno scarto significativo”, ha scritto Beniamino Placido su “La Repubblica”, aggiungendo: “in questa scrittura molto “letteraria”, ripetitiva, sostanzialmente prevedibile, Bukowski fa irruzione con una cosa nuova. La cosa nuova è lui stesso, Charles Bukowski. Lui che ha cinquant’anni, le tasche vuote, lo stomaco devastato, il sesso perennemente in furore; lui che soffre di emorragie e di insonnia; lui che ama il vecchio Hemingway; lui che passa le giornate cercando di racimolare qualche vincita alle corse dei cavalli; lui che ci sta per salutare adesso perché ha visto una gonna sollevarsi sulle gambe di una donna, lì su quella panchina del parco. Lui, Charles Bukowski, “forse un genio, forse un barbone”. “Charles Bukowski, detto gambe d’elefante, il fallito”, perché questi racconti sono sempre, rigorosamente in prima persona. E in presa diretta”. Un pazzo innamorato beffardo, tenero, cinico, i cui racconti scaturiscono da esperienze dure, pagate tutte di persona, senza comodi alibi sociali e senza falsi pudori.

Storie di bimbe, di donne, di streghe

Quattro vite diverse, quattro diverse epoche, altrettanti indimenticabili racconti di donne dalla volontà indomabile e dal carattere selvaggio. Quattro bellissimi racconti al confine tra l’invenzione letteraria e la narrazione storica, in cui le donne si presentano come figure esemplari di alcuni momenti nella storia inglese dei secoli passati. Donne che per la loro volontà indomabile, per il loro rigore senza compromessi e per le loro passioni eccessive assumono agli occhi della comunità i tratti inquietanti della ”strega”. Depositarie silenziose di passioni represse, di enigmi indecifrabili per i testimoni-narratori delle loro vicende, restano personaggi indimenticabili anche per i lettori di oggi.

Storie della buonanotte per bambine ribelli. 100 vite di donne straordinarie

C’era una volta… una principessa? Macché! C’era una volta una bambina che voleva andare su Marte. Ce n’era un’altra che diventò la più forte tennista al mondo e un’altra ancora che scoprì la metamorfosi delle farfalle. Da Serena Williams a Malala Yousafzai, da Rita Levi Montalcini a Frida Kahlo, da Margherita Hack a Michelle Obama, sono 100 le donne raccontate in queste pagine e ritratte da 60 illustratrici provenienti da tutto il mondo. Scienziate, pittrici, astronaute, sollevatrici di pesi, musiciste, giudici, chef… esempi di coraggio, determinazione e generosità per chiunque voglia realizzare i propri sogni.

Storie della buonanotte per bambine ribelli

C’erano una volta cento ragazze che hanno cambiato il mondo. Ora ce ne sono molte, molte di più! “Storie della buonanotte per bambine ribelli” è diventato un movimento globale e un simbolo di libertà. Le autrici Francesca Cavallo ed Elena Favilli tornano con cento nuove storie per ispirare le bambine – e i bambini – a sognare senza confini: Audrey Hepburn, che mangiava tulipani per sopravvivere alla fame ed è poi diventata un’inarrivabile icona di stile e una straordinaria filantropa; Bebe Vio, grintosissima campionessa di scherma malgrado una grave malattia; J.K. Rowling, che ha trasformato il fallimento in un punto di forza e ha cambiato per sempre la storia della letteratura. Poetesse, chirurghe, astronaute, giudici, acrobate, imprenditrici, vulcanologhe: cento nuove avventure, cento nuovi ritratti per ispirarci ancora e dirci che a ogni età, epoca e latitudine, vale sempre la pena di lottare per l’uguaglianza e di procedere a passo svelto verso un futuro più giusto. Età di lettura: da 8 anni.
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STORIE BDSM – Racconti erotici di sesso BDSM

STORIE BDSM
RACCONTI EROTICI DI SESSO BDSM
Vietato ai minori di 18 anni
A CURA THOMAS DELLA VALLE
## EDIZIONI EDEN
Selezione di 25 racconti erotici
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### Sinossi
STORIE BDSM
RACCONTI EROTICI DI SESSO BDSM
Vietato ai minori di 18 anni
A CURA THOMAS DELLA VALLE
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Selezione di 25 racconti erotici

Storici latini

La guerra gallica, La guerra civile • Vite degli uomini illustri • La congiura di Catilina, La guerra contro Giugurta, Storie • Vita dei Cesari • Annali, Storie, La Germania, Vita di Agricola, Dialogo degli oratoriA cura di F. Casorati, C. Conti, G.D. Mazzocato, L. Storoni Mazzolani, M.P. VigoritiEdizioni integrali con testo latino a fronteSono raccolte in questo volume le opere degli autori che meglio seppero descrivere e interpretare le vicende della più grande potenza civile e militare del mondo antico nel momento del suo culmine. Il De bello gallico e il De bello civile di Gaio Giulio Cesare sono considerati, oltre che testi fondamentali dal punto di vista storico, due gioielli di equilibrio e di eleganza letteraria; Cornelio Nepote, grande amico di Cicerone e Catullo, affidò alle biografie di re, condottieri, poeti greci e latini del De viris illustribus la testimonianza di stili di vita tanto virtuosi da far rimpiangere il tempo antico; il De Coniuratione Catilinae e il Bellum Iugurthinum di Gaio Sallustio Crispo, contemporaneo di Cesare, narrano le tragiche vicende di Catilina e Giugurta, che con diverse motivazioni scelsero di opporsi a Roma e pagarono duramente le conseguenze della loro sconfitta. Con Gaio Svetonio Tranquillo, che fu segretario particolare dell’imperatore Adriano, entriamo in epoca imperiale, e gli imperatori delle dinastie Giulio-Claudia e Flavia, di cui a Svetonio interessa soprattutto l’aspetto umano e quotidiano, sono i protagonisti del De vita Caesarum, opera che ebbe un enorme successo. L’affresco più poderoso dell’epoca imperiale si deve a Publio Cornelio Tacito, che scrisse durante il regno di Adriano. Alle Historiae, dalla morte di Nerone a quella di Domiziano, agli Annales, dalla morte di Augusto all’avvento di Tiberio e alle opere minori egli affida la sua visione lucida e dolente di un mondo che non può fare a meno di Roma – perché Tacito non intravede la possibilità di un altro assetto sociale e politico – e insieme lo sdegno e l’amarezza per essere costretto a constatare e registrare per i posteri gli orrori e le mostruosità cui il potere sembra inevitabilmente condurre.Caio Giulio CesareCaio Giulio Cesare nacque nel 100 o 102 a.C. da nobilissima famiglia; letterato, politico, stratega, fu eletto dittatore a vita e assassinato nel marzo del 44 a.C.Cornelio Nepotenacque a Ticinum (Pavia) o a Ostiglia (Mantova) e visse, assorbito dai suoi interessi eruditi e libreschi, tra il 100 e il 27 a.C.SvetonioGaio Svetonio Tranquillo nacque a Roma intorno al 70 d.C. da una ricca famiglia equestre. Ricoprì importanti cariche alla corte dell’imperatore Adriano, ma cadde in disgrazia fra il 121 e il 122. Morì tra il 130 e il 140.SallustioGaio Sallustio Crispo nacque in Abruzzo, ad Amiternum, nell’86 a.C. Si impegnò molto nella vita politica; sostenitore di Cesare, alla morte di lui si ritirò in esilio volontario nella sua bellissima villa, gli Horti Sallustiani, dove morì nel 35 a.C.TacitoPublio Cornelio Tacito nacque intorno al 54 d.C. probabilmente in Gallia; fu avvocato e oratore e fece una brillante carriera politico-militare: divenne questore, poi pretore e console. Morì nel 120 d.C.
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Storici greci

Storie • La guerra del Peloponneso • Elleniche • Anabasi • Ciropedia A cura di L. Rossetti; U. Bultrighini e M. Mari; L. SantarelliIntroduzioni di L. Canfora, D. Musti, L. Rossetti Edizioni integraliErodoto, prima che un grande storiografo, fu un grande viaggiatore: a lungo girovagò, forse a causa del suo mestiere di mercante, attraverso la Persia, lungo il corso del Nilo, fino ai deserti dell’Arabia e oltre il Mar Nero. Di tutto quello che vedeva era curioso e voleva conoscere ambiente, usi, costumi, leggi dei popoli strani e diversi che frequentava. Per questo arricchì le Storie dei conflitti tra Greci e “barbari” con descrizioni, favole e leggende, e per questo i suoi racconti dal fascino intramontabile ebbero tanto successo nell’Atene degli anni di Pericle, così ricettiva e avida di conoscenze. A Tucidide, invece, niente interessa di più della verità dei fatti, raccontati solo dopo averne esaminato e confrontato tutte le possibili fonti e versioni. Perciò La guerra del Peloponneso può essere considerata la prima opera di storiografia moderna, soprattutto per la parte riguardante quella fase che l’autore visse in prima persona. Il suo linguaggio scarno e preciso raggiunge in alcuni brani vertici involontariamente poetici, come nella famosa descrizione della peste di Atene del 430, la cui eco ritroviamo nel corso dei secoli nell’opera di Lucrezio e addirittura in Manzoni. Considerato il continuatore di Tucidide, Senofonte nelle Elleniche bene esprime la “sofferenza” e l’esasperazione delle popolazioni greche sottoposte alla politica imperialista di Atene nel V secolo. Filospartano, come traspare dalle pagine dedicate alla monarchia ideale della Ciropedia, prese parte alla spedizione in Persia dei Diecimila, i mercenari greci assoldati da Ciro il giovane. Il racconto della ritirata dei Greci, che reca il titolo di Anabasi, porta Senofonte oltre le soglie del suo tempo: ‘Mare! Mare!’, il grido dei soldati allo sbando che increduli, dopo mesi di marce forzate, patimenti e pericoli, vedono comparire all’improvviso quel baluginio così familiare e rassicurante, esprime il fascino di un’opera che sorprende sempre per la ricchezza e la complessità delle sue cento sfumature.Erodotonacque ad Alicarnasso, nell’Asia Minore, all’incirca nel 485 a.C. Dopo innumerevoli viaggi si stabilì ad Atene, ma morì a Turii, colonia della Magna Grecia, nel 425 a.C.Senofontenacque in Attica, a Erchia, tra il 430 e il 425. Fu discepolo di Socrate e, finita la guerra del Peloponneso, si trasferì in Asia Minore. Dopo la spedizione dei Diecimila mercenari greci ingaggiati da Ciro il giovane per combattere il fratello Artaserse, fu bandito da Atene; visse in Elide e a Corinto. Secondo alcuni morì, nel 355 circa, ad Atene.Tucididenacque ad Atene non più tardi del 454 a.C. Durante la guerra contro Sparta rivestì importanti incarichi militari, ma dal 424 al 404 dovette scontare un esilio nel Peloponneso. Morì dopo il 397 a.C.
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Storia vera e altri racconti fantastici

Tra i più illustri rappresentanti della ‘seconda sofistica’, Luciano di Samosata (secolo ii d.C.) è figura di fine intellettuale, battagliero e salace. Nelle sue opere osserva e riproduce, beffandoli, il modo di vivere, di filosofare, di fare cultura dei suoi contemporanei; imbroglioni, intellettuali da strapazzo, predicatori ipocriti, venditori di fumo sono sottoposti a motteggio; gli idoli vuoti e i formalismi inconsistenti, sono derisi e avversati. Suo capolavoro è la Storia vera, il più sapido ed estroso romanzo greco, antenato dei moderni romanzi di fantascienza, che costituisce la scherzosa e disinvolta trasposizione narrativa dei precetti di un pamphlet composto da Luciano in forma epistolare, sul Come si deve scrivere la storia. La raccolta comprende: La nave ovvero I desideri – Icaromenippo ovvero Un viaggio tra le nuvole – Il pescatore ovvero I redivivi – I patiti della menzogna ovvero Lo scettico – Timone ovvero Il misantropo – Una storia vera.
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Storia segreta della Santa Inquisizione

Dall’autore di La santa casta della ChiesaOltre 90.000 copieRoghi, massacri, persecuzioni, processi: il lato oscuro di Santa Romana Chiesa dal medioevo a Giordano Bruno, da Galilei fino ai giorni nostriNonostante le parole del Vangelo invitino alla fratellanza, alla tolleranza e alla povertà, nel lungo corso della sua esistenza la Santa Romana Chiesa ha provveduto a far tacere nemici e dissidenti attraverso tribunali e processi, prigionie e condanne a morte, censure e scomuniche, ghettizzazioni e battesimi forzati, pene e supplizi di varia natura.Cristiani non cattolici, cattolici ribelli, atei, ebrei, scienziati, liberi pensatori: sono stati in tanti a provare la scure della Santa Inquisizione, una spietata macchina punitiva fatta di giudici implacabili, efferati boia, indicibili torture. Da Arnaldo da Brescia a Giovanna d’Arco, da Giordano Bruno a Galileo Galilei, da Hans Küng a Marcel Lefebvre, passando per le sanguinose crociate e la spietata evangelizzazione nelle terre del Nuovo Mondo, la Chiesa si è sempre opposta con ogni mezzo a chiunque osasse far sentire la sua voce contro la corruzione, l’ignominia e l’avidità che sviliscono e oscurano il significato primo della sua esistenza. Una storia quanto mai complessa quella della Santa Inquisizione, ricostruita con accuratezza e dettaglio da Claudio Rendina nelle pagine del suo nuovo, monumentale lavoro. Uno strumento imprescindibile ed esaustivo per conoscere una delle più importanti e discusse manifestazioni del potere ecclesiastico.Dalla Sacra Romana e Universale Inquisizione al Sant’Uffizio e alla Congregazione per la Dottrina della Fede. Dai massacri delle crociate ai roghi di streghe ed eretici. Dalla ghettizzazione degli ebrei al martirio dei liberi pensatori.’Claudio Rendina, con la sua prosa asciutta, ci accompagna come Virgilio nei gironi infernali dei sette (e più) vizi capitali della Chiesa.’Brunella Schisa, Il Venerdì di Repubblica’La scrittura di Rendina è chiara e vivace, capace di alternare sintesi storica, aneddoti, curiosità.’ Gian Antonio Stella, autore de La casta’Claudio Rendina, uno dei maggiori esperti di storia della Chiesa e di Roma.’ Corrado Augias, la RepubblicaClaudio RendinaScrittore, poeta, storiografo, ha legato il suo nome a opere storiche di successo, tra le quali, per la Newton Compton, La grande guida dei monumenti di Roma; Il Vaticano. Storia e segreti; Guida insolita ai misteri, ai segreti, alle leggende e alle curiosità di Roma; Storia insolita di Roma; Le grandi famiglie di Roma; Storie della città di Roma; Alla scoperta di Roma; Gli ordini cavallereschi; Le chiese di Roma; La vita proibita dei papi; Cardinali e cortigiane; 101 luoghi di Roma sparita che avresti voluto e dovuto vedere; 101 misteri e segreti del Vaticano che non ti hanno mai raccontato e che la Chiesa non vorrebbe farti conoscere; Le papesse e Dentro Roma e dentro il Vaticano. Ha diretto la rivista ‘Roma ieri, oggi, domani’ e ha curato La grande enciclopedia di Roma. Ha scritto il libro storico-fotografico Gerusalemme città della pace, pubblicato in quattro lingue. Attualmente firma per ‘la Repubblica’ articoli di storia, arte e folclore e collabora a diverse riviste di carattere storico.
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La storia segreta della rivoluzione

La storia della Rivoluzione francese attraverso la vita di tre personaggi giganteschi, Robespierre, Danton e Desmoulins, tre giovani uomini provenienti da una classe media istruita in lotta contro le proprie famiglie, contro le proprie origini, contro le regole sociali entro cui agiscono e contro la loro stessa natura. Hilary Mantel ha colto il sentimento di una generazione intera: l’eccitazione di fronte alla prospettiva di un nuovo ordine, di un mondo nuovo e più giusto. Con la ormai consueta bravura nel cucire la grande Storia con quelle più intime e private dei suoi protagonisti, Hilary Mantel costruisce l’affresco possente e avventuroso della parabola esistenziale dei più grandi rivoluzionari. Per questi uomini e per le loro famiglie la Rivoluzione è un rito sanguinoso: le forze che loro stessi hanno contribuito a liberare cambieranno il mondo, ma distruggeranno le loro vite.
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### Sinossi
La storia della Rivoluzione francese attraverso la vita di tre personaggi giganteschi, Robespierre, Danton e Desmoulins, tre giovani uomini provenienti da una classe media istruita in lotta contro le proprie famiglie, contro le proprie origini, contro le regole sociali entro cui agiscono e contro la loro stessa natura. Hilary Mantel ha colto il sentimento di una generazione intera: l’eccitazione di fronte alla prospettiva di un nuovo ordine, di un mondo nuovo e più giusto. Con la ormai consueta bravura nel cucire la grande Storia con quelle più intime e private dei suoi protagonisti, Hilary Mantel costruisce l’affresco possente e avventuroso della parabola esistenziale dei più grandi rivoluzionari. Per questi uomini e per le loro famiglie la Rivoluzione è un rito sanguinoso: le forze che loro stessi hanno contribuito a liberare cambieranno il mondo, ma distruggeranno le loro vite.