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L’arte di insultare

L’insulto è un genere al quale tutti noi – anche le nature più impassibili – finiamo prima o poi per ricorrere, trascinati da inevitabili circostanze della vita. Ma, al pari della scherma o di qualsiasi altra tecnica di attacco e difesa, l’insulto, per risultare efficace e raggiungere il suo scopo, deve diventare oggetto di studio. Benché di solito lo si associ alla rozzezza e alla collericità, saper lanciare all’indirizzo altrui l’ingiuria, l’invettiva o l’improperio adatti, scientificamente studiati, implica infatti una vera e propria arte. Rovistando fra le carte edite e inedite di Schopenhauer, abbiamo trovato quel che fa al caso. Non una trattazione astratta dell’insulto in tutte le sue forme e varianti, ma una silloge di ingiurie concretamente proferite e scagliate con categorica impertinenza contro tutto e contro tutti: la società, il popolo, le istituzioni, le donne, l’amore, il sesso, il matrimonio, i colleghi, il genere umano, la storia, la vita – insomma: contro il mondo intero. Esse si imprimono nella nostra mente con la forza del paradigma da emulare non appena la vita ce ne offrirà l’occasione. Un’arte di insultare, dunque, che ci viene insegnata come nelle antiche scuole si insegnava l’etica: non con la teoria ma con l’esempio e la pratica.
(source: Bol.com)

L’apprendista sirena

Leilah è un’orfana con un raro caso di amnesia, non ricorda nulla della sua infanzia e sta cercando il suo posto nel mondo. Non si aspetta certo di incontrare Nathair, un ragazzo difficile che lavora nel mercato nero dell’isola di Mondreside, facendo affari con loschi criminali per mantenere sua madre malata. E invece i due si conosceranno in circostanze incredibili: sono infatti stati selezionati per tornare al mondo magico da cui non sanno ancora di provenire. Lì dovranno studiare sodo per diventare Ambasciatori degli Interspecie, anello di congiunzione tra gli umani e il popolo delle Sirene. Ma niente è come sembra tra queste bizzarre creature acquatiche, e molto presto i due si ritroveranno al centro di una pericolosa avventura, in cui dovranno soccorrere la figlia del re delle Sirene, la principessa Aquanetta che è stata rapita dal famigerato Barry, e insieme a lei salvare dalla distruzione tutta Sirenilandia. Pieretta Dawn è thailandese, ha 17 anni e vive con sua madre vicino al mare, salvo quando è in giro per il mondo a scovare creature magiche da raccontare. Nel 2009 ha pubblicato il suo primo libro, che è rimasto in vetta alla classifica per un anno, ed è subito diventata una star nel suo paese, dove è stata nominata ambasciatrice della lettura tra i giovani.

L’amica incinta a cena

Quando si tratta di portare cibo in tavola anche il “lieto evento” per antonomasia può trasformarsi nel peggiore degli incubi per chi è ai fornelli. Quali piatti possiamo preparare quando un’amica in dolce attesa bussa alla porta? Quali sono i luoghi comuni sull’alimentazione in gravidanza e quali invece gli alimenti e le tecniche di cucina effettivamente sconsigliate per chi aspetta un bambino? Cinque sfiziosi menu completi e qualche indicazione di carattere generale per preparare una cena che soddisfi i palati delle future mamme come quelli degli altri commensali, senza troppi timori e preoccupazioni per il cuoco. Numero di caratteri: 37.961 Che fare quando inviti a cena qualcuno con problemi alimentari? E quando l’amica incinta bussa alla porta? Se hai la suocera alle costole cosa improvvisi tra i fornelli? E la sera in cui tocca a te organizzare la cena a tema o una romantica cena tête-à-tête? E se, invece, cucinare è lontano anni luce dalle tue capacità ma devi cavartela da solo? Tanti ricettari diversi, un unico obiettivo: aiutarti a uscire dalle situazioni gastronomiche più complicate in un attimo, senza fatica, senza scelte estenuanti e possibili passi falsi. In ogni ricettario troverai una proposta di menu completi, subito pronti ad aiutarti a trovare il piatto perfetto da servire in tavola.
(source: Bol.com)

l’amante immortale

La vecchia casa di famiglia in Scozia non è stata un granché nei pensieri di Hazel, negli ultimi anni. È un cottage pericolante, semi-inghiottito dalle erbacce, disperso nel nulla. L’edificio più vicino è un castello in rovina di epoca medioevale, ovviamente disabitato… o almeno così sembra. Quando Hazel, dopo la morte della madre, si decide a tornare alla vecchia casa per ripulirla e metterla in vendita, non si aspetta di trovare un vicino. Edan è brusco, burbero, scozzese fino al midollo, e ha un cane a cui piace un po’ troppo leccare la faccia alle persone. Ma è anche in grado di accendere un camino a legna e usare un tagliaerba, quindi ha i suoi aspetti positivi. Ah, ed è bello, a modo suo. Affascinante e scompigliato, anche se scostante. In realtà, conoscendolo meglio, vengono fuori sempre nuovi lati positivi… e un lato negativo davvero ingombrante, visto che Edan non è esattamente un essere umano. Ma come lui stesso dice a Hazel in tono seccato: «Dannazione, è il 2017, che cosa c’è di così sconvolgente in un vampiro?». — CONTIENE SCENE ESPLICITE – CONSIGLIATO A UN PUBBLICO ADULTO — “Si voltò dal mio lato. La luce della candela giocava sui suoi lineamenti irregolari, eppure affascinanti. Sì, principalmente lo trovavo bello. Sexy. Virile. Con quei capelli scuri in disordine e gli occhi brillanti, la pelle compatta e chiara, il naso affilato e un po’ storto e la bocca… una bocca spaventosa, davvero, ma anche attraente. Socchiuse gli occhi e inspirò. «Mi piace il tuo odore». «Sì, l’hai già detto. Non so nemmeno di quale odori parli». «La tua pelle… l’odore del bagnoschiuma… quello della tua eccitazione». Rimasi in silenzio. Aveva dovuto dirlo lui perché me ne rendessi conto, ma aveva ragione: avevo il sesso umido, irrorato di sangue, in parte dischiuso. Non ne sentivo l’odore, ma sapevo che se mi avesse sfilato i pantaloni del pigiama si sarebbe diffuso nell’aria. Lui allungò una mano e mi slacciò il secondo bottone del pigiama, rivelando il solco tra i miei seni. I capezzoli mi si erano induriti e quasi mi facevano male. «Edan…» «Ho già detto che non ti mordo» rispose lui, un po’ seccato. «No, lo so. È un po’… complicato, quello che sento per te». Mi slacciò un altro bottone. «Mh-mh». Sospirai. Quell’avvicinamento lentissimo mi piaceva. E mi piaceva lui, i suoi occhi scintillanti, le sue mani dalle vene in rilievo… Chiusi gli occhi nello stesso momento in cui lui infilava una mano nella blusa e mi soppesava gentilmente una tetta. I suoi polpastrelli erano lisci come seta.”

L’arte di ricordare tutto

Quaranta giorni. È il tempo che ciascuno di noi spreca in media ogni anno per rimediare a ciò che dimentica: per andare a recuperare il cellulare lasciato chissà dove, per cercare le chiavi di casa o per rintracciare informazioni importanti. Joshua Foer rientrava a pieno titolo in questa media, ma dopo un anno di allenamento si è ritrovato alla finale del Campionato statunitense della memoria. Dunque la memoria si può davvero migliorare, chiunque può riuscire a imparare 1528 numeri a caso in un’ora e ricordarseli tutti, come il pluricampione del mondo Ben Pridmore. Ripercorrendo la storia della mnemotecnica dall’antica Grecia ai giorni nostri e illustrando metodi concreti grazie ai quali possiamo tenere a mente le informazioni che ci interessano, Joshua Foer ci dimostra che ‘in ognuno di noi si nasconde un piccolo Rain Man’. Che la memoria è un dono che tutti possediamo ma di cui spessissimo ignoriamo le potenzialità. ‘Che cosa ha significato per l’individuo e per la società’ si chiede Foer ‘il passaggio da una cultura fondata sulla memoria interna a una cultura basata sulle memorie immagazzinate al di fuori del cervello? Tutto questo per noi è stato senz’altro un guadagno, ma con che cosa l’abbiamo barattato? Come affrontiamo il fatto di aver perso la memoria?’ A queste e a molte altre domande cerca di rispondere il saggio di Joshua Foer, che ha suscitato un grande interesse nella stampa e nel pubblico degli Stati Uniti.

(source: Bol.com)

Krull

“La Fortezza Nera piomba dallo spazio portando morte e distruzione sul pianeta Krull. Chi difenderà il pianeta dalla Bestia, il mostruoso uomo-rettile che s’annida nell’Esagono della Fortezza?”
UN NUOVO ROMANZO E UN NUOVO FILM DI A. D. FOSTER, L’AUTORE DI “ALIEN”.

Kledi è di tutti

Il romanzo contiene scene di sesso.
Giulio Rizzo è uno degli esponenti più in vista della politica italiana. Stanco e stressato dalla sua vita, tutt’altro che normale, decide di concedersi una vacanza in Messico, portandosi dietro un famoso gigolò, Kledi Kola, e una ragazza che ha sempre desiderato ma non ha mai potuto avere, Laura Volpini.
Inizierà così un triangolo pericoloso che ha un obiettivo ben preciso ma che nessuno, a parte il politico, comprenderà.
Laura, uscita da una relazione durata tre anni e delusa dall’amore, si lascerà andare alla passione trovandosi davanti due uomini bellissimi ma altrettanto spietati. Ma i giorni trascorsi nella terra dei Maya la porteranno a provare sentimenti sempre più profondi che finiranno per confonderla.
Da una parte Giulio le dimostrerà che il sesso e l’amore non sempre vanno di pari passo, dall’altro lato Kledi inizierà a non tollerare più l’idea di condividerla con il politico, anche se non potrà in alcun modo mettere fine al triangolo.
Il termine della vacanza porrà i tre personaggi dinnanzi a una scelta. Il rientro a Milano e la ripresa delle loro vite però non sarà semplice come credevano. Soprattutto Laura dovrà fare i conti con dei sentimenti che vorrebbe a tutti i costi cancellare.

Kitchen confidential. Avventure gastronomiche a New York

Dopo una gioventù dissipata, all’insegna di droghe e contestazione, Bourdain diventa uno dei cuochi più famosi di New York. Questo libro è il racconto di un’avventura culinaria, uno sguardo dietro le quinte che rivela gli orrori della ristorazione, gli ideali traditi e quelli realizzati. L’autore offre al lettore agghiaccianti informazioni su quanto accade all’interno di una cucina (anche quella dei ristoranti più famosi), ma nonostante gli avvertimenti più minacciosi ricorda che il nostro corpo non è un tempio ma un parco-divertimenti e non dobbiamo condannarlo a una vita di rigore e castità alimentare.

Kiss the dead

Nel corso della sua lunga carriera, Anita Blake ha imparato a sue spese che i vampiri sono pronti a tutto pur di conquistare il potere e che le dispute tra i Master delle varie città spesso diventano vere e proprie battaglie all’ultimo sangue. Perciò non si stupisce quando le giunge voce che a St. Louis è attivo un gruppo che si batte per l’indipendenza delle creature della notte e per l’abolizione dei Master in tutto il mondo. Ciò che invece la sconcerta è che questi paladini della libertà si divertano a trasformare in vampiro chiunque gli capiti a tiro, siano essi uomini, donne o bambini. Non c’è crimine più grave della trasformazione forzata di un minorenne, e la Sterminatrice si mette subito alla caccia dei colpevoli. Tuttavia ben presto si renderà conto che dietro quegli atti apparentemente sconsiderati si cela un piano congeniato ad arte per mettere in ginocchio la città di St. Louis e soprattutto il suo vampiro Master, Jean-Claude…
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Un killer tra i filosofi

Londra, 2013: dopo la scoperta che la mancanza di una certa sostanza nel cervello induce all’aggressività, le autorità varano il ‘Programma Lombroso’, destinato a schedare gli individui che presentino tale caratteristica. Chi è trovato positivo viene schedato sotto uno pseudonimo tratto dalla lista degli autori dei Classici Penguin. Lo schedato sotto il nome di Wittgenstein riesce a entrare nel programma del computer, a cancellarsi dalla lista e ad ottenere i veri nomi dei suoi compagni, che inizia ad uccidere uno ad uno. Dell’indagine viene incaricata l’ispettrice capo Jake Jakowicz, esperta di serial killers con moventi sessuali. In una Londra degradata, inquietante e violenta, inizia la caccia. Jake è bellissima, intraprendente, decisa; quando è contattata telefonicamente da Wittgenstein, che ovviamente la conosce, si rende conto di quanto l’uomo che si cela dietro quello pseudonimo sia intelligente, colto, dotato di un fascino perverso che non può che intrigarla, e capisce di dover indagare anche nell’opera del filosofo tedesco e nel profondo della natura umana.

Killer presunto

In questo romanzo l’autrice prosegue le avventure del capitano di polizia Florindo Flores, ormai felicemente in pensione. Ma il suo riposo dura poco, perché viene subito richiamato per collaborare alle indagini su una serie di insoluti delitti avvenuti in Sardegna. Così il capitano, con il suo consueto spirito indagatore e metodico, e con la curiosità che lo contraddistingue, si metterà sulle tracce dell’assassino, penetrando a poco a poco in un caso che più sembra intricarsi e più lo appassiona e sollecita le doti della sua intelligenza deduttiva. E infatti scopre che…

Killer mio!

In un sordido slum di New York Doug Kitchen è il quarto a morire. E la pallottola che l’ha fatto fuori è uscita dalla stessa P.38 che aveva ucciso René Mills, Hymie Shapiro e Noisy Stuccio. Ma non è tutto quello che i quattro avevano in comune: erano cresciuti insieme nello stesso quartiere, nella stessa masnada turbolenta di Joe e di suo fratello Larry, quello che chiamavano Capo Cavallo Pazzo. Ora Joe è diventato il tenente Scanlon, un poliziotto rude e spietato che odia politicanti, imbroglioni e gangster; ed è proprio a Joe che avevano affidato il compito di rintracciare l’assassino. Con lui, però, c’è qualcun altro che aveva conosciuto i morti, quando, ragazzi, scorazzavano in quei vicoli. Era Marta, una bionda color miele…