4753–4768 di 74503 risultati

Il Marchese

Ma non se ne andò. Prese una sedia, che avvicinò alla pedana al centro della stanza. Rimase a guardare dormire quella bella creatura sofferente.
«Oh cara Desdemona, se non sapessi che un solo vostro sorriso sarebbe capace di rallegrare il mondo intero, vorrei vedervi sempre così triste. Che egoista che sono. Ma voi siete un angelo che piange. E un angelo che piange è molto più bello di un angelo che sorride».
Il Marchese è un racconto di drammi e risate, di una leggerezza ed intenistà incredibili, dove tempo e amore sembrano essersi fermati per sempre.
La vostra opinione è molto importante, vi chiedo di lasciare una recensione a fine lettura e di seguire la pagina Facebook ufficiale, https://www.facebook.com/Il-Marchese-387185165223356.
**
### Sinossi
Ma non se ne andò. Prese una sedia, che avvicinò alla pedana al centro della stanza. Rimase a guardare dormire quella bella creatura sofferente.
«Oh cara Desdemona, se non sapessi che un solo vostro sorriso sarebbe capace di rallegrare il mondo intero, vorrei vedervi sempre così triste. Che egoista che sono. Ma voi siete un angelo che piange. E un angelo che piange è molto più bello di un angelo che sorride».
Il Marchese è un racconto di drammi e risate, di una leggerezza ed intenistà incredibili, dove tempo e amore sembrano essersi fermati per sempre.
La vostra opinione è molto importante, vi chiedo di lasciare una recensione a fine lettura e di seguire la pagina Facebook ufficiale, https://www.facebook.com/Il-Marchese-387185165223356.

Il lupo nell’abbazia

Anno Domini 832. Sorpreso da una violenta bufera di neve, un contingente armato dell’imperatore Ludovico il Pio trova riparo presso l’abbazia benedettina di Fulda, nel cuore dell’Assia. Riprendere il cammino è impossibile: le vie che collegano Magonza a Erfurt sono impraticabili, e ancor più pericolose paiono le selve nei dintorni. L’incondizionata ospitalità offerta agli armigeri dall’abate Rabano pare tuttavia scatenare una serie di sanguinosi eventi che sconvolgeranno la placida vita del cenobio: appena fuori dall’abbazia viene infatti rinvenuto il cadavere di un monaco straziato da ferite che fanno pensare a una grossa fiera. Presto inizia a circolare voce che nell’abbazia si nasconda un lupo assassino o addirittura un *werwulf*… Spetterà al giovane monaco Adamantius, fra i maggiori miniaturisti della cristianità, indagare sul mistero, prima per soddisfare la propria curiosità… e poi per salvarsi la vita.
Marcello Simoni, pluripremiato autore di thriller medievali indimenticabili come Il mercante di libri maledetti, tesse un enigma della camera chiusa impeccabile e serrato, un rompicapo che mescola perfettamente verità e finzione nella cornice di una delle epoche più affascinanti della nostra storia.

Il Libro Di Tutti I Libri

Questo libro racconta una storia che comincia prima di Adamo e finisce dopo di noi, attraversando la Bibbia da capo a fondo, come un mondo a sé. Dove un uomo, che si chiamava Saul, può diventare il primo re di un popolo perché il padre lo aveva mandato a cercare certe asine smarrite. Dove la regina di un remoto regno africano guida per tre anni una carovana foltissima, composta da giovani e giovanette vestiti di porpora, nonché da animali e spezie in quantità, per rispondere all’invito del re di Gerusalemme e porgli alcune domande. E dove un altro uomo, che si chiamava Abramo, udì queste parole da una voce divina: «Va’ via dal tuo paese, dalla tua patria e dalla casa di tuo padre verso il paese che ti mostrerò». Parole che rintoccano in tutta la Bibbia, storia di un distacco e di una promessa, seguiti da altri distacchi e nuove promesse. Il succedersi dei nomi e dei fatti è turbinoso, spesso sconvolgente. E ogni volta la grazia e la colpa, l’elezione e la condanna appaiono intessute nelle vite dei singoli e della loro stirpe. **
### Sinossi
Questo libro racconta una storia che comincia prima di Adamo e finisce dopo di noi, attraversando la Bibbia da capo a fondo, come un mondo a sé. Dove un uomo, che si chiamava Saul, può diventare il primo re di un popolo perché il padre lo aveva mandato a cercare certe asine smarrite. Dove la regina di un remoto regno africano guida per tre anni una carovana foltissima, composta da giovani e giovanette vestiti di porpora, nonché da animali e spezie in quantità, per rispondere all’invito del re di Gerusalemme e porgli alcune domande. E dove un altro uomo, che si chiamava Abramo, udì queste parole da una voce divina: «Va’ via dal tuo paese, dalla tua patria e dalla casa di tuo padre verso il paese che ti mostrerò». Parole che rintoccano in tutta la Bibbia, storia di un distacco e di una promessa, seguiti da altri distacchi e nuove promesse. Il succedersi dei nomi e dei fatti è turbinoso, spesso sconvolgente. E ogni volta la grazia e la colpa, l’elezione e la condanna appaiono intessute nelle vite dei singoli e della loro stirpe.

Il Libro degli Incantesimi II. Il piccolo manuale di magia popolare, incantesimi, divinazioni

Una collezione di oltre 300 tra incantesimi popolari e presagi, un connubio tra tradizioni e magia provenienti dal mondo contadino, che rappresenta le nostre radici più profonde.
Un prezioso aiuto nella risoluzione dei piccoli e grandi problemi quotidiani, dall’amore alla fortuna, dal denaro alla protezione dal male ed ai desideri; come nel primo volume della serie, vi è anche un capitolo dedicato alle curiosità magiche curative e, novità, le tradizioni popolari sul tempo.

Il grande romanzo dei Vangeli

Se un viaggiatore venuto da molto lontano cominciasse a sfogliare le pagine dei Vangeli totalmente ignaro della loro origine e di ogni possibile implicazione teologica, che cosa leggerebbe? In buona sostanza quattro versioni in parte (ma non del tutto) simili della tragica vicenda di un predicatore che, avendo sfidato il potere della Chiesa e dello Stato, viene processato e condannato a morte. Ma c’è un altro elemento che colpirebbe il nostro ipotetico lettore: la folla di personaggi in cui il protagonista s’imbatte, o da cui è accompagnato, nel corso della sua breve esistenza. Il nostro ipotetico lettore sarebbe colpito dalla diversità delle reazioni, dall’odio implacabile allo smisurato amore. Noterebbe le turbe, il popolo, una folla indistinta, poveramente vestita, rassegnata o crudele, fatta di pescatori, operai dei campi e delle vigne, pastori, in genere illetterati, alcuni gravemente malati, tutti fiduciosi nella storia del loro popolo e nell’aiuto costante del loro Dio. Dallo stupore per questa umanità, dalla meraviglia per queste straordinarie presenze umane, è partito Corrado Augias a colloquio con uno dei maggiori storici del cristianesimo, Giovanni Filoramo. Augias «stringe l’inquadratura» sugli uomini e le donne che appaiono nei Vangeli. Ne esamina le vite narrate dagli evangelisti ma anche i segreti taciuti, le origini o i destini. A cominciare dalla madre del giustiziato, ad esempio, figura che dovrebbe avere carattere centrale e che – stranamente – risulta, invece, appena abbozzata, presenza sfuggente caratterizzata da rapporti spesso aspri con suo figlio. O il padre (adottivo?), piccolo imprenditore edile, piú che semplice falegname, perennemente muto di fronte alle straordinarie vicende che il destino gli ha riservato. O le figure enigmatiche e sfaccettate di Giuda e della Maddalena. Con questo libro, Augias e Filoramo riescono in un’impresa difficile: narrarci in maniera sorprendentemente nuova una storia che pensavamo di conoscere.

Il Giuramento Del Visconte

**La piccola Stagione londinese** 3
*Una promessa è una promessa, anche quando sconvolge la vita di uno spensierato visconte.*
*Londra, 1815*
Quando Darby Travers, Visconte Nailbourne, sul campo di battaglia ha giurato al medico che gli aveva appena salvato la vita di occuparsi della sua figlioletta se gli fosse accaduto qualcosa, non immaginava certo che avrebbe dovuto onorare tale promessa. Invece ora, qualche anno dopo, si trova sulla porta di casa la piccola di cui dovrà prendersi cura. Oltretutto accompagnata dalla più diffidente, fastidiosa e affascinante donna che lui abbia mai incontrato, sua zia Sadie. Per quanto sagace e sicuro di sé, come potrà Darby sopravvivere a una bimba di sette anni che gli rivoluziona l’esistenza e all’incantevole Sadie, che a ogni respiro gli confonde mente e cuore?

Il giudice e Mussolini

Il romanzo sul giudice che istruì il processo Matteotti, facendo tremare il regime fascista.
Una narrazione documentata sull’evento che sancì in Italia la nascita della dittatura.
“Quell’uomo aveva fatto tremare i palazzi del potere… Contro di lui s’erano mossi capi di Stato e di governo, re e dittatori, ministri e spioni, feroci energumeni e donnine assoldate, nemici palesi e amici fraudolenti, ma minacce di morte e appetibili lusinghe non erano bastate a frenare la sua corsa verso la verità.”
Allo scoccare della seconda guerra mondiale, il vecchio Mauro del Giudice vive a Vieste. La sua è una routine da pensionato: qualche passeggiata, i libri, pochi amici, la figlia adottiva Franca e sua madre Vincenza, il mare chiaro del Gargano.
E, sottotraccia, l’attività sovversiva contro il fascismo. Ma non è sempre stato così, e il passato continua a tormentarlo. Tornando indietro al delitto Matteotti, da cui prende avvio il Ventennio, lo ritroviamo presidente scomodo della Sezione della Corte d’Appello di Roma a cui fanno capo le indagini. Il processo non è di quelli facili, esecutori e mandanti nascondono la verità sotto le camicie nere ancora nuove. Tra false piste, minacce e lusinghe, collusioni e intimidazioni, Del Giudice, uomo riservato e magistrato integerrimo, oltre che umanista e appassionato meridionalista, si trova a dover sbrogliare una matassa sempre più intricata.
E scopre che le ragioni della soppressione dell’onorevole socialista, oltre che nella sua denuncia al nascente regime, sono da cercare in quella dimensione oscura dove, oggi come sempre, i giochi segreti della politica si intrecciano a quelli dell’economia, e il potere, trasversale a ogni ideologia, a ogni confine, a ogni tempo, si fa semplicemente tradimento e impunita violenza.

Il giardino dei ciliegi

“Il giardino dei ciliegi”, l’ultima e, secondo un parere largamente concorde della critica, la più lirica delle opere teatrali di Cechov, nacque con dolorosa lentezza tra il 1902 e il 1903 per la maggior parte a Jalta, dove Anton Pavlovic, minato dalla tubercolosi, si era stabilito già dall’autunno del ’99. La vicenda di Ljubov’ Andreevna Ranevskaja e della sua famiglia rispecchia la crisi di una società, la decadenza di una classe, l’affermazione di un’altra, quindi una trasformazione di mentalità e il delinearsi di un nuovo sistema di valori, mentre ripropone i temi, cari al drammaturgo russo, dell’idealismo, della frustrazione, del sacrificio in funzione di un benessere avvenire, e ancora “la sofferenza del mutamento”, qualcosa che fatalmente accomuna tutti, giacché al fondo di ogni trasformazione si affaccia per ognuno di noi, inevitabile, l’interrogativo sul senso ultimo delle cose.

Il gbbiano Jonathan Livingstone

Johnathan è un gabbiano diverso dagli altri: il suo desiderio non è mangiare, ma imparare a volare in modo perfetto. Per questo è rimproverato dai suoi genitori ed escluso dagli altri componenti del suo stormo, lo Stormo Buonappetito, in quanto nessuno capisce la sua passione per il volo, dal momento che volare è considerato soltanto come una comodità per procurarsi il cibo. Nonostante la buona volontà di Jonathan per cercare di essere un gabbiano come tutti gli altri e di non dedicarsi più alla sua passione, il suo desiderio di trovare il volo perfetto è più forte di lui e in poco tempo riesce a compiere acrobazie incredibili, mai compiute da nessun altro volatile. Ma lo Stormo non lo accetta. Abbandonato e solo, Jonathan trascorre diversi anni ad esercitarsi nel volo finché un giorno,dopo essere morto cioè passare ad un livello successivo dopo la morte, lo raggiungono due gabbiani dalle piume candide, che si librano nell’aria con lui. Questi lo convincono a seguirli nel Paradiso dei Gabbiani, un luogo dove potrà volare con più facilità, e tutto quello che aveva appreso sarebbe stata una piccolissima parte del cammino verso la perfezione. Jonathan accetta, diventando anche lui bianco e splendente come i suoi nuovi compagni. Per diversi anni rimane nel Paradiso dei Gabbiani sotto la guida di Sullivan, suo maestro ed amico. È lo stesso Sullivan, insieme ad altri gabbiani, a spiegargli che quello non è il Paradiso, ma solo un livello transitorio, dopo il quale si passa in un Paradiso più in alto ancora, fino a raggiungere la perfezione e che tutti, prima o poi, saliranno di piano in piano. Quando finalmente raggiunge i livelli del suo maestro, si accorge che – nonostante tutto ciò che ha imparato – il suo corpo gli è ancora d’intralcio. Così chiede al gabbiano più anziano, Ciang, di insegnargli a volare alla velocità del pensiero, a superare il “qui ed ora”, cosa che soltanto Ciang sa fare. Dopo molti tentativi, Jonathan riesce nel suo impegno, ma poche settimane dopo Ciang muore e viene portato in un Paradiso superiore. Egli lascia il posto di maestro a Jonathan: non basta allenarsi al volo perfetto, il vero scopo è allenarsi a capire il segreto della bontà e dell’amore, ovvero la cosa più difficile da mettere in pratica. Rimasto senza guida, Jonathan tormentato dal desiderio di insegnare al resto dei gabbiani dello Stormo Buonappetito tutto ciò che ha appreso, confessa a Sullivan i suoi pensieri, ma questo lo convince ad aiutarlo nella sua attività di addestramento dei nuovi arrivati. Qualche tempo dopo, torna il desiderio di andare ad insegnare allo stormo Buonappetito: così saluta Sullivan e parte per ritornare al suo luogo di origine, dove trova un giovane: Fletcher Lynd, che diventa suo allievo.

Il figlio del tempo

*Si può, per amore, rinnegare la propria natura?
* Restare giovani per sempre, sfuggire alla tirannia del tempo: essere un vampiro vuol dire anche questo, e quando Matthew de Clermont fa la sua bizzarra e inquietante proposta al giovane Marcus – diventare, come lui, un non-morto – sta facendo molto più che salvargli la vita sul campo di battaglia. Gli sta offrendo l’opportunità di sconfiggere il tempo.
È la fine del Settecento, e Matthew incontra il giovane chirurgo Marcus in piena Rivoluzione americana. Da quell’incontro provvidenziale comincia il suo viaggio nella storia e nell’eternità, sotto lo sguardo amorevole di Matthew e Diana, sua moglie e strega immortale, che lo considerano un figlio: è stato Matthew, in fondo, ad averlo fatto “rinascere”. Ma diventare un vampiro vuol dire lasciarsi indietro una parte di sé, e liberarsi dalla mortalità significa rinunciare a ciò che, in fondo, ci rende umani. Due secoli dopo, a Parigi, sarà questo il tormento di Phoebe: umana, innamorata perdutamente di Marcus, dovrà decidere se accettare la meravigliosa e dolorosa transizione, e diventare vampira per seguire il suo cuore. Perché l’eternità è il dono più straordinario, ma anche più difficile, che si possa ricevere. Deborah Harkness torna a intrecciare meravigliosamente amore, storia passata e dilemmi morali in un nuovo romanzo con i protagonisti de *La Trilogia delle Anime* , che dopo il grandissimo successo in libreria è diventata un’acclamata serie tv. **
### Sinossi
*Si può, per amore, rinnegare la propria natura?
* Restare giovani per sempre, sfuggire alla tirannia del tempo: essere un vampiro vuol dire anche questo, e quando Matthew de Clermont fa la sua bizzarra e inquietante proposta al giovane Marcus – diventare, come lui, un non-morto – sta facendo molto più che salvargli la vita sul campo di battaglia. Gli sta offrendo l’opportunità di sconfiggere il tempo.
È la fine del Settecento, e Matthew incontra il giovane chirurgo Marcus in piena Rivoluzione americana. Da quell’incontro provvidenziale comincia il suo viaggio nella storia e nell’eternità, sotto lo sguardo amorevole di Matthew e Diana, sua moglie e strega immortale, che lo considerano un figlio: è stato Matthew, in fondo, ad averlo fatto “rinascere”. Ma diventare un vampiro vuol dire lasciarsi indietro una parte di sé, e liberarsi dalla mortalità significa rinunciare a ciò che, in fondo, ci rende umani. Due secoli dopo, a Parigi, sarà questo il tormento di Phoebe: umana, innamorata perdutamente di Marcus, dovrà decidere se accettare la meravigliosa e dolorosa transizione, e diventare vampira per seguire il suo cuore. Perché l’eternità è il dono più straordinario, ma anche più difficile, che si possa ricevere. Deborah Harkness torna a intrecciare meravigliosamente amore, storia passata e dilemmi morali in un nuovo romanzo con i protagonisti de *La Trilogia delle Anime* , che dopo il grandissimo successo in libreria è diventata un’acclamata serie tv.

Il Fidanzamento Di Miss Willa

**Le ereditiere zitelle** 3
*Inghilterra, 1813*
Qualunque fanciulla si considererebbe fortunata a ritrovarsi promessa sposa di un uomo come il Duca di Camberly, attraente, titolato e persino autore di bellissime poesie. Qualunque fanciulla, ma non Miss Willa Reverly. Benché sia una delle cosiddette ereditiere zitelle, infatti, è stata testimone sia della sofferenza della madre, vittima di tradimenti a causa di un matrimonio di facciata, sia della gioia delle sue più care amiche, sposate per amore, e per questo non ha alcuna intenzione di accettare un’unione combinata. Il duca potrà anche essere il premio più ambito della Stagione, ma uno che Willa non ha interesse a ottenere… almeno sino a quando, in una situazione di pericolo, non inizia a scorgere il vero valore dell’uomo.

Il detective selvaggio

Phoebe Siegler incontra per la prima volta Charles Heist, il Detective selvaggio, in un ufficio cupo e trasandato, in mezzo a una distesa di roulotte all’estrema periferia di Los Angeles. La donna vuole ingaggiarlo per la ricerca di Arabella, la figlia di una sua amica, scomparsa da tre mesi: i pochissimi indizi portano alla California, a una qualche comunità strampalata e a Leonard Cohen, di cui la ragazza era una fan sfegatata. Heist, un solitario di poche parole che tiene nel cassetto della scrivania un opossum come animale domestico, conquista subito l’esuberante, sarcastica e logorroica Phoebe. L’improbabile coppia inizia così un viaggio tra
i vagabondi che abitano nel deserto californiano per scoprire che Arabella è in pericolo e che solo il Detective selvaggio, per ragioni misteriose, può tirarla fuori da guai. L’avventura di Phoebe nel deserto si prospettava bizzarra sin dall’inizio, ma di certo nessuno poteva immaginare quanto sarebbe diventata pericolosa… Dopo l’indimenticabile Brooklyn senza madre, Jonathan Lethem ritorna al romanzo poliziesco, restituendoci gli stessi, formidabili ingredienti: giochi di parole magistrali, personaggi vividi e intensi, e soprattutto il suo straordinario, velocissimo, senso dell’umorismo.
“Un romanzo incredibile, che trabocca di verve e acume, marchio di fabbrica di Jonathan Lethem.”
Colson Whitehead
“Uno dei più brillanti scrittori americani di sempre.” The Washington Post
“Un maestro nello scrivere polizieschi che sconvolgono il genere, dando vita a eccentrici protagonisti.”
The Huffington Post
“Un libro irriverente e incredibilmente spiritoso. Come al solito, Lethem scrive di un’America anticonformista, grottesca e spietata con sapienza e ironia straordinarie.”
Dana Spiotta **
### Sinossi
Phoebe Siegler incontra per la prima volta Charles Heist, il Detective selvaggio, in un ufficio cupo e trasandato, in mezzo a una distesa di roulotte all’estrema periferia di Los Angeles. La donna vuole ingaggiarlo per la ricerca di Arabella, la figlia di una sua amica, scomparsa da tre mesi: i pochissimi indizi portano alla California, a una qualche comunità strampalata e a Leonard Cohen, di cui la ragazza era una fan sfegatata. Heist, un solitario di poche parole che tiene nel cassetto della scrivania un opossum come animale domestico, conquista subito l’esuberante, sarcastica e logorroica Phoebe. L’improbabile coppia inizia così un viaggio tra
i vagabondi che abitano nel deserto californiano per scoprire che Arabella è in pericolo e che solo il Detective selvaggio, per ragioni misteriose, può tirarla fuori da guai. L’avventura di Phoebe nel deserto si prospettava bizzarra sin dall’inizio, ma di certo nessuno poteva immaginare quanto sarebbe diventata pericolosa… Dopo l’indimenticabile Brooklyn senza madre, Jonathan Lethem ritorna al romanzo poliziesco, restituendoci gli stessi, formidabili ingredienti: giochi di parole magistrali, personaggi vividi e intensi, e soprattutto il suo straordinario, velocissimo, senso dell’umorismo.
“Un romanzo incredibile, che trabocca di verve e acume, marchio di fabbrica di Jonathan Lethem.”
Colson Whitehead
“Uno dei più brillanti scrittori americani di sempre.” The Washington Post
“Un maestro nello scrivere polizieschi che sconvolgono il genere, dando vita a eccentrici protagonisti.”
The Huffington Post
“Un libro irriverente e incredibilmente spiritoso. Come al solito, Lethem scrive di un’America anticonformista, grottesca e spietata con sapienza e ironia straordinarie.”
Dana Spiotta

Il delitto di Lord Arthur Savile

Ottant’anni ci separano dalla morte di Wilde. La sua epoca, così lontana da noi, è già un pezzo da museo. Il grande irlandese dal triste destino e dall’animo avventuroso è nostro contemporaneo, e lo sarà di molte generazioni future. La sua intima, la sua invincibile felicità lo salva dal perdurare nella nostra memoria come un tragico dandy, alla maniera del principe di Danimarca.

Il cuore: Una storia

« *Sandeep Jauhar intreccia in modo superbo la sua storia personale e famigliare alla narrazione sul cuore […] e racconta l’affascinante e meravigliosa avventura della cardiologia moderna.* »
**Henry Marsh, autore di Primo non nuocere. Storie di vita, morte e neurochirurgia**
« *L’esplorazione del cardiologo Sandeep Jauhar sul meraviglioso muscolo del cuore mescola scienza, biografia e storia.* »
**Nature**
« *Jauhar irretisce il lettore dalle prime pagine e non lo lascia più.* »
**The New York Times Book Review**
« *Sandeep Jauhar scrive con lo sguardo del medico e lo spirito del poeta. Il cuore è un omaggio appassionato al nostro organo più vitale.* »
**Marilyn Yalom, Stanford University**
Il cuore è al centro di ogni aspetto della nostra esistenza. Per secoli è sembrato che la comprensione del suo funzionamento dovesse sfuggirci: un muscolo d’eccezione misteriosamente animato, motore primo della vita, ma anche centro delle nostre emozioni e ritenuto, seppur contro ogni evidenza, la sede dell’anima; ricetto sentimentale per le nostre paure, l’odio incondizionato, la passione e il desiderio amoroso. Sandeep Jauhar, cardiologo di origine indiana, sgombrando il campo dalle connotazioni metaforiche con cui l’essere umano ha sempre rivestito quest’organo, intreccia abilmente cronache di scoperta, positivismo e dolore con i commoventi racconti sulla storia dei disturbi cardiaci nella sua famiglia e sui pazienti che ha avuto in cura per molti anni; fa risalire alla morte improvvisa del nonno in India la sua passione-ossessione per il muscolo cardiaco, fino a scoprirsi egli stesso affetto da un insidioso male al cuore. 
Ricco di storia informativa sulla nascita della moderna cardiologia, leggendo *Il cuore* scopriremo come e da chi è stato effettuato il primo intervento chirurgico a cuore aperto, ci stupiremo della genialità di William Harvey che ha indagato e svelato la natura della circolazione sanguigna, incontreremo C. Walton Lillehei che con la macchina cuore-polmoni ha dato speranza di vita a milioni di pazienti, seguiremo Werner Forssmann che per primo sperimentò su se stesso la procedura per raggiungere il cuore con un catetere – aprendo così la strada a una chirurgia cardiaca meno invasiva –, vedremo nel suo laboratorio George Mines, gentiluomo inglese, che scoprì i meccanismi elettrici del muscolo cardiaco; e assisteremo all’invenzione, quasi per caso, del pacemaker impiantabile, fino alle ultime frontiere dei trapianti con cuori artificiali. Jauhar compie un’impresa degna dei migliori scienziati umanisti, quella di saper unire le competenze acquisite nel lungo e difficile apprendistato alla professione medica con lo spirito che ha animato altri grandi medici-scrittori – Oliver Sacks su tutti, ma anche più recentemente Atul Gawande, Siddhartha Mukherjee e Henry Marsh –, ovvero una profonda conoscenza dell’animo umano, messo a dura prova dalla malattia, e di saperlo raccontare con intima gentilezza e una partecipazione sempre rispettosa. Affronta i limiti della tecnica medica, confida che i progressi futuri dipenderanno sempre più dai nostri stili di vita e sempre meno dai dispositivi che saremo in grado di inventare, e insegna, con la sua scrittura coinvolgente e appassionante, a convivere con le fragilità del nostro corpo.

Il Crocevia delle Tre Vedove: Le inchieste di Maigret

«Lei veniva avanti, la figura ancora indistinta nella semioscurità. Veniva avanti come la protagonista di un film, o meglio come la donna dei sogni di un adolescente. Era vestita di velluto nero? Fatto sta che era più scura di tutto il resto, che spiccava come un’ombra intensa, sontuosa. E la poca luce ancora sospesa nell’aria si concentrava sui suoi capelli biondi e leggeri, sul viso opaco». «Ho saputo che desidera parlarmi, commissario… Ma la prego, si accomodi…». «Il suo accento era più marcato di quello di Carl. La voce cantava, abbassandosi sull’ultima sillaba delle parole. E il fratello le stava accanto come uno schiavo al fianco della regina affidata alla sua protezione». (Le inchieste di Maigret 11 di 75) **
### Sinossi
«Lei veniva avanti, la figura ancora indistinta nella semioscurità. Veniva avanti come la protagonista di un film, o meglio come la donna dei sogni di un adolescente. Era vestita di velluto nero? Fatto sta che era più scura di tutto il resto, che spiccava come un’ombra intensa, sontuosa. E la poca luce ancora sospesa nell’aria si concentrava sui suoi capelli biondi e leggeri, sul viso opaco». «Ho saputo che desidera parlarmi, commissario… Ma la prego, si accomodi…». «Il suo accento era più marcato di quello di Carl. La voce cantava, abbassandosi sull’ultima sillaba delle parole. E il fratello le stava accanto come uno schiavo al fianco della regina affidata alla sua protezione». (Le inchieste di Maigret 11 di 75)

Il Comandante Scozzese

**Gli sposi delle Highlands** 4
*Scozia, 1752*
*Ha dedicato la sua vita all’onore e ai doveri, ma una donna venuta dal mare sconvolgerà tutto il suo mondo.*
Aulay Mackenzie non riesce proprio a crederci. Non solo lui e il suo equipaggio si sono fatti ingannare da un gruppo di improvvisati fuorilegge, ma ora si ritrova legato e costretto a guardare il loro capo, una giovane di rara bellezza, comandare la sua preziosa nave. Figlio del laird di un clan molto rispettato, Auley da tempo si è rassegnato a condurre una vita di solitudine in mare aperto per ottemperare ai doveri nei confronti della sua famiglia, eppure quella donna lo tenta come mai nessuna prima. Al punto che quando finalmente si presenta l’opportunità di liberarsi e di consegnarla con i suoi uomini alle autorità, non è più così sicuro di voler rinunciare a lei. Tuttavia scoprirà che per non perderla dovrà sacrificare molto più di quanto possa immaginare.