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Il prezzo del sangue

Vicki Nelson, in passato detective della sezione omicidi della Polizia di Toronto e ora investigatrice privata, è stata testimone del primo attacco sferrato da una oscura forza magica che ben presto scatena il suo regno del terrore. A mano a mano che i casi di morti inesplicabili si succedono, Vicky si trova coinvolta in un’indagine per individuare la fonte di questi attacchi e che la portano a conoscere Fitzroy, un individuo che possiede conoscenze relative a regni che esulano da quello mortale, acquisite nel corso dei secoli che ha trascorso impegnato a dominare il suo personale, insaziabile bisogno, l’avidità di sangue propria di un vampiro…

Il prezzo dei soldi: La nuova indagine del commissario Kostas Charitos

Dopo anni di crisi, la Grecia vive un’entusiasmante ripresa economica, il denaro inizia di nuovo a scorrere e i greci tornano alle loro vecchie e buone abitudini. Così, quando un funzionario dell’Ente del turismo viene trovato morto nella sua abitazione, ucciso da un colpo di pistola alla testa, le indagini vengono chiuse in fretta con la confessione di due ladruncoli. Il miracolo economico non si può arrestare. Poco dopo, il nuovo vicecomandante ferma anche l’inchiesta sull’assassinio di un noto armatore. Solo il commissario Kostas Charitos nutre dei dubbi: strane coincidenze legano gli investitori che scommettono sul rilancio del paese al riciclaggio di denaro sporco nelle Isole Cayman. Due vittime sono molte, tre diventano troppe: il giornalista Sotiròpoulos, vecchia conoscenza di Charitos, viene giustiziato nella sua auto e il commissario decide, allora, di seguire il suo intuito, di indagare per conto proprio e contro il volere dei superiori. Charitos sa che solo ricostruendo la provenienza dei soldi potrà risolvere la serie di misteriosi omicidi. Il grande ritorno del commissario Kostas Charitos, la sua decima inchiesta, in cui arriva a mettere a repentaglio la propria carriera nella polizia pur di smascherare i nuovi poteri che tengono in ostaggio l’intero paese.

Il pretoriano

Durante il regno di Claudio, trame oscure si agitano intorno all’imperatore. Il movimento repubblicano dei Liberatori complotta per spodestarlo, tra i pretoriani non tutti sono ligi al giuramento che li obbliga a proteggere il loro monarca, e perfino nella stessa famiglia imperiale e negli ambienti di palazzo c’è chi ambisce al potere. Il segretario imperiale Narciso è costretto a richiamare a Roma due uomini valorosi e fedeli, il prefetto Catone e il centurione Macrone, di cui già altre volte si è valso, per sventare i pericoli che minano l’impero. Stavolta il loro compito è davvero delicato: infiltrarsi nella guardia pretoriana sotto falso nome per scoprire chi ordisce la congiura. I due amici si lanciano in una missione che li porta dal porto alle fogne, da insulae fatiscenti a case nobiliari: sempre fianco a fianco, combattono a viso aperto i nemici e si guardano da chi si professa loro amico, ma in realtà vuole solo distruggere tutto ciò che Roma rappresenta. Ogni secondo è prezioso, e giorno dopo giorno la minaccia che grava sull’imperatore diventa sempre più letale: chi vincerà la folle corsa contro il tempo?
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Il prete bello

Nel 1953 Goffredo Parise si trasferisce a Milano, dove ha trovato lavoro presso un grande editore. Ha pubblicato due romanzi che pochi conoscono – ”Il ragazzo morto e le comete” e ”La grande vacanza” – e ha il vago desiderio di scriverne un terzo che lo diverta e commuova ‘tanto da cacciare il freddo e la solitudine’: un romanzo ‘con molti personaggi allegri’, ma soprattutto ‘estivo’. Uscito nel maggio del 1954, ”Il prete bello” riscuoterà un clamoroso successo. E rileggendolo oggi, quando ormai le etichette impugnate per celebrarlo o denigrarlo sono alle nostre spalle, ci accorgiamo che il suo segreto sta tutto in quella genesi: nella festosa eccentricità dei personaggi che popolano un labirintico e fiabesco caseggiato nella Vicenza del 1940, e di colui che saprà stregarli tutti: don Gastone, il ‘prete bello’. Personaggi quali la ricca signorina Immacolata, con i suoi strani cappellini a piume e l’occhialino d’oro cesellato; le Walenska, madre e figlia, che si scaldano ingrandendo con una enorme lente l’unico raggio di sole che al tramonto penetra nella loro stanza; il cav. Esposito, che tiene sotto chiave le cinque figlie concupiscenti; Fedora, la cui rigogliosa natura si spande dagli occhi e da tutto il corpo, quasi che ‘dai pori uscisse un polline dolciastro’; e la cenciosa banda di ragazzi truffaldini e sentimentali che nei vicoli e sotto i portici cercano ogni giorno di sopravvivere trasformandosi in ladri, ruffiani e mendicanti – in particolare Sergio, il narratore, e il suo amico Cena. In tutti loro, nelle vene e nel sangue, l’atletico, elegante, vanesio don Gastone si infiltra come una passione oscura, violenta ma capace di dare improvvisamente vita – e come nel ”Ragazzo morto e le comete” ci troviamo di fronte a ‘una sostanza poetica che ribolle e rifiuta di assestarsi entro schemi definiti’ (Eugenio Montale).
(source: Bol.com)

Presunto innocente

Rusty Sabich, viceprocuratore capo della Contea di Kindle, viene incaricato di svolgere le indagini sullo stupro e l’omicidio di una sua collega, Carolyn Polhemus, una donna energica, affascinante e sensuale, ma anche ambiziosa e di pochi scrupoli. La sua morte è fonte di grave imbarazzo per il procuratore distrettuale Raymond Horgan che, dovendo affrontare le imminenti elezioni per il rinnovo della carica, affida le indagini a Rusty nella speranza che una rapida soluzione del caso salvi la sua vacillante situazione politica. Ma Horgan ignora che Carolyn e Rusty, fino a pochi mesi prima del delitto, erano amanti. Le indagini iniziano e la soluzione del caso appare sempre più lontana. Finché, del tutto inaspettatamente, è proprio Rusty a essere accusato dell’omicidio di Carolyn. Il processo che ne segue avrà risvolti imprevedibili e metterà in luce nuovi e inquietanti retroscena. La Contea di Kindle è infatti un mondo di sottili ambiguità morali e di equilibri in perenne conflitto, in cui la verità rimane sempre nebulosa e nessuno è del tutto innocente.
(source: Bol.com)

Il presagio (Einaudi. Stile libero big)

Ellen, una vecchia amica, dà una festa, e Johanne Vik accetta di aiutarla nei preparativi. Quando però arriva a villa Mohr, viene accolta da una scena devastante: Sander, il figlio di Ellen e suo marito Jon, è caduto da una scala ed è morto. Un momento di disattenzione da parte dei genitori, una tragica fatalità? Henrik Holme, poliziotto neodiplomato a cui viene affidato il caso mentre tutti i colleghi si dedicano a una serie di attentati, non ci crede: negli anni, il piccolo Sander aveva accumulato un po’ troppi «incidenti domestici», anche per un bambino vivace come lui. Neppure Johanne, di fronte alle reticenze e alle contraddizioni dei Mohr, crede del tutto alla disgrazia; e insieme al giovane agente si mette a caccia della verità. In uno dei suoi romanzi piú tesi, Anne Holt dipinge il ritratto dolente di una violenza che non risparmia nessuno e punisce tutti, anche gli innocenti.
«Vivido, insolito e persuasivo. Holt scrive con la padronanza che abbiamo imparato ad aspettarci dai migliori autori scandinavi».
**The Times**
Uno pensa di avere il controllo su tutto ciò che è pericoloso. Installa ogni tipo di aggeggio per garantire l’incolumità dei bambini, mette lucchetti e monta cancelli, gli impone l’uso del casco e gli allaccia le cinture di sicurezza e via dicendo. Poi si gira per un paio di minuti e… una scala pieghevole. Una stupida scala pieghevole.
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### Sinossi
Ellen, una vecchia amica, dà una festa, e Johanne Vik accetta di aiutarla nei preparativi. Quando però arriva a villa Mohr, viene accolta da una scena devastante: Sander, il figlio di Ellen e suo marito Jon, è caduto da una scala ed è morto. Un momento di disattenzione da parte dei genitori, una tragica fatalità? Henrik Holme, poliziotto neodiplomato a cui viene affidato il caso mentre tutti i colleghi si dedicano a una serie di attentati, non ci crede: negli anni, il piccolo Sander aveva accumulato un po’ troppi «incidenti domestici», anche per un bambino vivace come lui. Neppure Johanne, di fronte alle reticenze e alle contraddizioni dei Mohr, crede del tutto alla disgrazia; e insieme al giovane agente si mette a caccia della verità. In uno dei suoi romanzi piú tesi, Anne Holt dipinge il ritratto dolente di una violenza che non risparmia nessuno e punisce tutti, anche gli innocenti.
«Vivido, insolito e persuasivo. Holt scrive con la padronanza che abbiamo imparato ad aspettarci dai migliori autori scandinavi».
**The Times**
Uno pensa di avere il controllo su tutto ciò che è pericoloso. Installa ogni tipo di aggeggio per garantire l’incolumità dei bambini, mette lucchetti e monta cancelli, gli impone l’uso del casco e gli allaccia le cinture di sicurezza e via dicendo. Poi si gira per un paio di minuti e… una scala pieghevole. Una stupida scala pieghevole.

Presagi di tempesta. La ruota del tempo

I segni sono inequivocabili: l’Ultima Battaglia si avvicina. Rand al’Thor, il Drago Rinato, è determinato a stipulare una pace con gli invasori Seanchan. Per ottenerla, vuole dimostrare la sua buona fede riportando l’ordine nell’Arad Doman, un paese sotto attacco dei Seanchan, ma anche privo di un re… e dietro la sparizione del sovrano potrebbe esserci Graendal, una dei Reietti, maestra nella Coercizione. Nel frattempo, sia Mat che Perrin, superate varie vicissitudini, stanno cercando di tornare verso l’Andor per riunirsi a Rand prima dell’Ultima Battaglia. Ancora più difficile è il compito di Egwene: catturata e ridotta a novizia nella Torre Bianca, è riuscita a instillare il dubbio in molte delle Aes Sedai rimaste fedeli a Elaida, tanto che parecchie ora prestano ascolto alle sue parole e le chiedono addirittura consiglio. Ma sulla Torre incombe lo spettro di un attacco dei Seanchan: Egwene l’ha sognato e sa che avverrà… e anche molto presto.

I presagi della notte

Nella notte di New York si muovono due donne. Magdalena Cortez, una zingara è la prima. Per la gente della sua razza è una regina e una dea, la chiamano Puri Dai; per la polizia è un’assassina. Virginia Driscoll è la seconda: è una signora elegante che conduce una doppia vita. Per il marito è un’adultera. Frank Clemons, ex poliziotto e investigatore privato, non crede che Puri Dai sia un’assassina e che Virgilia agisca per amore. Ingaggiato dal marito di Virginia, di giorno si occupa di lei e di notte di Puri Dai. Conduce così due vite, sul filo dell’ossessione per le donne che ha incontrato. Un’ossessione che rischia di rivelarsi mortale quando tra il giorno e la notte inizieranno a rivelarsi sorprendenti legami.

La presa di Macallè

Nell’anno di grazia 1935, quello della guerra d’Abissinia, Michilino è un “picciliddro”. Figlio della Lupa, fascista perfetto, arruolato nella milizia di Cristo grazie a prima comunione e cresima, il bambino si cerca a tentoni tra un padre che si “ringalluzza con la creata di casa” e una madre che si dà alla “penetrante conversazione” con un prete. Il professore Gorgerino, pedofilo e capo dell’opera nazionale balilla, lo introduce alla ginnastica degli spartani brutalizzandolo per festeggiare di volta in volta la presa di Macallè, di Tacazzè, Axum. Ed è proprio durante i festeggiamenti per la presa di Macallè che il bambino dall’infanzia manomessa decide di farsi vendicatore, trasformandosi in un pluriomicida soldato della milizia del Duce e di Cristo.
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Prepariamoci

Mai tante crisi tutte insieme: clima, ambiente, energia, risorse naturali, cibo, rifiuti, economia. Eppure la minaccia della catastrofe non fa paura a nessuno. Come fare? Ci vuole una nuova intelligenza collettiva. Stop a dibattiti tra politici disinformati o in conflitto d’interessi. Se aspettiamo loro sarà troppo tardi, se ci arrangiamo da soli sarà troppo poco, ma se lavoriamo insieme possiamo davvero cambiare. L’autore racconta il suo percorso verso la resilienza, ovvero la capacità di affrontare serenamente un futuro più incerto, e indica il programma politico che voterebbe. Il cambiamento deve partire dalle nostre case (più coibentate), dalle nostre abitudini, più sane ed economiche (dal consumo d’acqua ai trasporti, dai rifiuti alle energie rinnovabili, dall’orto all’impegno civile). Oggi non possiamo più aspettarci soluzioni miracolistiche: meglio dunque tenere il cervello sempre acceso, le luci solo quando servono. **

I premi Darwin. L’evoluzione in azione

Un terrorista che salta in aria aprendo il suo paccobomba restituito al mittente a causa di un’affrancatura insufficiente, un tizio che ispeziona un bidone di benzina facendosi luce con un accendino, un ladro di cavi elettrici che prima non stacca la corrente: questi tre individui, insieme agli innumerevoli altri che troverete in questo libro, intendono essere la dimostrazione di quanto poco comune sia il senso comune e di quanta ragione avesse Albert Einstein quando affermò “Solo due cose sono infinite: l’universo e la stupidità umana. E non sono sicuro dell’universo.”
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Preludio alla fondazione

See alternate cover edition [here](https://www.goodreads.com/book/show/9778023-preludio-alla-fondazione)
Il libro racconta l’origine della straordinaria epopea della Fondazione, il più celebre ciclo narrativo della fantascienza moderna. Nell’anno 12020 dell’Era galattica Hari Seldon , un oscuro matematico originario di Helicon, giunge sul pianeta Trantor per presentare le teorie sperimentali di una nuova scienza in grado di prevedere il futuro: la psicostoria. L’ipotesi avanzata dallo scienziato accende subito l’interesse dell’imperatore e dei potenti personaggi che gravitano intorno a lui. Ma tra lusinghe, raggiri ed intrighi di palazzo, Seldon si trova presto in pericolo…Inizierà così una lunga ed avventurosa fuga per le gigantesche cupole di Trantor alla ricerca di quella misteriosa chiave che gli consentirà di capire l’intero passato del genere umano e di aprire le porte al suo futuro.

Preghiera d’acciaio

Sei ragazzi decidono di andare incontro al loro carnefice, l’uomo che in passato gli ha fatto del male e li ha resi per sempre prigionieri di un trauma. Fra appostamenti e attese, meditando piani di attacco e scambiando promesse, riusciranno a fronteggiare ciò che più li spaventa, il mostro che inseguono come un miraggio e di cui progettano spietatamente la fine. Ognuno agirà però con le proprie strategie, ognuno col proprio sguardo incandescente su un mondo che brilla di frantumi. Maria, Leo, Cecilia, Eric, Andrea. E la protagonista, il cui percorso sarà insieme viaggio e riscoperta di sé, allucinazione e diario intimo, paura e speranza. L’aiuteranno in questo cammino gli insegnamenti di un cacciatore, e i colloqui con un maestro senza pari. Lo specchio della natura donerà la rivelazione per il riscatto, mentre l’esercizio della scrittura il coraggio per poterlo raccontare. Quasi sottovoce, attraverso l’esplosione sorda di tutti i sentimenti, e sul confine minato della vendetta che può insegnare anche a perdonare, perdonare soprattutto se stessi. Su una strada fatta di sogni e spari di fucile,di parole e proiettili che procedono senza tregua, avanza così un’anima e la sua ascensione a un’altra vita, alla cortina di filo spinato prima della libertà.

I predoni del gran deserto

William Fromster è un miliardario americano infelice e annoiato. Una notte, mentre è a bordo della sua mongolfiera, scoppia una tempesta e William finisce nel deserto del Sahara.
Viene fatto prigioniero dai Tuareg, un popolo con abitudini molto lontane da quelle dell’Occidente, selvagge e primitive ma anche affascinanti.
Il capo della tribù, Selim, vuole costringere William a sposare sua figlia Afza, una fanciulla bellissima che suona stravaganti strumenti musicali e racconta magnifiche storie.
A William vanno via noia e tristezza, ma vorrebbe anche rivedere i suoi amici e la sua fidanzata… Cosa deciderà? Tornerà alla vita “civile” o sceglierà quella selvaggia del deserto?