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Bebè a costo zero. Come crescere felice il nostro bambino senza spendere una fortuna

Carrozzine, vestitini, omogeneizzati… quanto costa avere un bambino oggi? Le statistiche parlano di un investimento di migliaia di euro solo nel primo anno di vita. Certo, tutti i genitori desiderano il meglio per il proprio cucciolo, e pur di darglielo non badano a spese. Ma che cos’è davvero il meglio per lui? E quanto costa? Questa guida al consumo critico e consapevole si addentra nell’affollato mondo dei prodotti per l’infanzia distinguendo tra reali esigenze e bisogni indotti dalla pubblicità, per scoprire cosa può essere davvero indispensabile o utile, o inutile o persino dannoso, durante la gravidanza e la prima infanzia. Grazie alla consulenza di numerosi esperti (pediatri, pedagogisti, ostetriche, psicologi, fisioterapisti…), spiega come affrontare momenti delicati, dall’allattamento allo svezzamento, dall’igiene al sonno, dall’acquisizione dell’autonomia fino alle prime letture, e offre numerosi suggerimenti pratici per evitare spese inutili e sfuggire alla trappola del “caro-bebé”, con un occhio di riguardo per l’ambiente. Ma, al di là delle indicazioni concrete, propone soprattutto un modello pedagogico e di vita che risponde ai reali bisogni del neonato (e di tutti gli esseri umani), e insegna a circondare il nostro piccolo non di “cose”, ma di ciò che può favorirne davvero lo sviluppo psicofisico, facendone una persona serena e armoniosa.
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Baudolino

In quella zona del basso Piemonte dove, anni dopo, sorgerà Alessandria, Baudolino, un piccolo contadino fantasioso e bugiardo, conquista Federico Barbarossa e ne diventa figlio adottivo. Baudolino affabula e inventa ma, quasi per miracolo, tutto quello che immagina produce Storia. Così, tra le altre cose, costruisce la mitica lettera del Prete Gianni, che prometteva all’Occidente un regno favoloso, nel lontano Oriente, governato da un re cristiano, che ha mosso la fantasia di molti viaggiatori successivi, compreso Marco Polo. Baudolino cresce, Alessandria nasce e, anni dopo, spinto dall’invenzione di Baudolino, Federico parte, col pretesto di una crociata, per andare a riconsegnare al Prete Gianni la più preziosa reliquia della cristianità. Morirà lungo il viaggio, in circostanze misteriose che solo Baudolino ci svela, ma il suo figlioccio continuerà il viaggio verso quel regno lontano, tra i mostri che hanno abitato i bestiari del Medio Evo, vicende mirabolanti, e una delicata vicenda d’amore con la più singolare fra tutte le figlie di Eva. Raccontata a Niceta Coniate, storico bizantino, mentre Costantinopoli brucia e i crociati la saccheggiano, la storia riserva ancora alcune sorprese perché, parlando con Niceta, Baudolino comprende cose che non aveva ancora capito, da cui un finale veramente inatteso. Avventura picaresca, romanzo storico in cui emergono in germe i problemi dell’Italia contemporanea, storia di un delitto impossibile, racconto fantastico, teatro di invenzioni linguistiche esilaranti, questo libro celebra la forza del mito e dell’utopia. Edizione rivista e aggiornata.

(source: Bol.com)

Il battito delle sue ali

Dicono che sia un condottiero spietato e infallibile. Dicono che abbia mandato al massacro centinaia di soldati soltanto come monito per il resto dell’esercito. Dicono che al suo passaggio non restino altro che morte e distruzione. Ma tutto ciò appartiene al passato. Thomas Cale infatti è gravemente malato: il suo corpo è ormai allo stremo e anche la sua mente ha perso la lucidità di un tempo. In pochissimi sono a conoscenza di questo segreto, e l’unico modo per nasconderlo agli occhi dei nemici è portare Cale al sicuro, presso il Priorato dell’isola di Cipro. Eppure, nell’ombra, due sicari sono già sulle sue tracce. Sono stati mandati dal Pontefice Bosco, l’uomo che per dieci anni ha addestrato Cale nel Santuario dei Redentori perché diventasse la Mano Sinistra di Dio e, un giorno, distruggesse l’errore più grande commesso dall’Onnipotente: l’uomo. Invece, non appena ne ha avuto l’occasione, Cale lo ha tradito, rivelandosi un fallimento. Il Pontefice Bosco però si sbaglia. Sebbene la sua fine sia vicina, Cale è sempre la Mano Sinistra di Dio. È l’Angelo della Morte. E presto i Redentori sentiranno il battito delle sue ali riecheggiare tra le mura del Santuario…
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Il battito del tempo

Dopo aver perso il marito in un incidente aereo, Liria ha iniziato a soffrire di crisi di panico e ha finito per isolarsi nell’antico casale che ospita il lounge bar del fratello. Finché un giorno, alle 13.22 in punto, il tempo si ferma. E in quel momento, per la prima volta da mesi, le pareti tra cui si è sempre sentita al sicuro le sembrano ostili, minacciose. Spaventata, Liria esce di casa, ma le strade sono deserte, immerse in un silenzio sospeso. In giro non c’è nessuno tranne un giovane biondo con gli occhiali da sole, seduto alla guida di una Range Rover. Perfettamente immobile. Da allora, ogni giorno alle 13:22, il tempo si ferma e l’incontro quotidiano con lo sconosciuto diventa una costante. Per quanto paradossale e impossibile possa sembrare quella specie di trappola temporale, Liria è convinta che abbia un senso, e che solo quell’uomo misterioso possa aiutarla a capirlo.

Un battito d’ali

Sveva è inginocchiata nel suo giardino, intenta a sradicare le erbe infestanti. All’improvviso sente un profumo inequivocabile, quello di suo padre, e si rende conto di quanto lui le sia ancora vicino nonostante sia mancato ormai trent’anni fa. “Caro papà, è stato così che ho deciso di raccontarti quello che ti ho sempre taciuto…”, scrive, aprendo lo scrigno della memoria. Il ricordo la riporta alla fine degli anni cinquanta, a Milano, quando è una giovane donna costretta a lasciare l’università per affacciarsi al mondo del lavoro con la piena consapevolezza di non saper fare nulla di concreto. Si improvvisa segretaria prima in un ufficio di rappresentanza commerciale, poi in una prestigiosa galleria d’arte, dove incrocia artisti e intellettuali che solleticano la sua curiosità. Ma per quel lavoro non sente alcuna inclinazione, e ben presto capisce di dovere imboccare un’altra strada, perché ciò che le piace davvero è il mestiere di scrivere. Diventerà una narratrice dopo anni di giornalismo. Gli esordi di Sveva Casati Modignani hanno dell’incredibile, anche perché raccontano un’Italia del boom economico che non esiste più, dove le prospettive di lavoro erano molto diverse da oggi. In questo viaggio nel passato, che alterna una graffiante lucidità con la tenerezza che la lega alle persone amate, l’autrice conduce il lettore fino alle soglie della sua affermazione come scrittrice, quando pubblica il suo primo romanzo. E ci ricorda che, nella vita, nulla avviene per caso, che dagli errori si può imparare, che ogni porta chiusa ha una sua chiave per aprirsi.

La battaglia di Montaperti

Due città rivali, Siena e Firenze. Due fazioni in lotta, guelfi e ghibellini. Due poteri che si scontrano, Impero e Chiesa. Tutti questi conflitti convergono il 4 settembre 1260 a Montaperti per dare vita a una battaglia che sembrò segnare una svolta nella storia d’Italia. Lo scontro fu durissimo. La sera sul campo rimasero così tanti cadaveri di uomini e cavalli che il sangue, come scrive Dante, ‘fece l’Arbia colorata in rosso’. Verso Siena si incamminavano le migliaia di prigionieri che erano tutto ciò che restava dell’imponente esercito messo insieme da Firenze e dalle sue alleate, sconfitto dai ghibellini e dai cavalieri di Manfredi.
Per uno dei paradossi della storia, la vittoria dei senesi e degli svevi ebbe esiti opposti rispetto a quanto ci si sarebbe potuti aspettare all’indomani della battaglia. Il trionfo ghibellino, infatti, rafforzò la scelta anti-sveva dei papi. Una vittoria, quindi, che si trasformò rapidamente nell’inizio della crisi del ghibellinismo e della svolta che riportò i papi e i guelfi nuovamente al centro della vita politica italiana.
(source: Bol.com)

La Battaglia di Jo Troom

In compagnia del mago-tartaruga Clothahump alla ricerca di alleati contro l’invasione di un popolo di insetti corazzati, Jon-Tom e la lontra Mudge si trovano di fronte a sempre più gravi ostacoli; da un fiume sotterraneo che conduce alle quattro cascate note come la Gola della Terra, per la città di seta dei cauti Tessitori e della loro orribilmente attraente regina aracnide.

La battaglia dell’Aquila perduta

EDIZIONE SPECIALE: CONTIENE UN ESTRATTO DI LUNGA VITA ALL’IMPERATORE Un semplice centurione Un’invasione di barbari Un romanzo leggenda Marco Valerio Aquila e i suoi uomini sono riusciti a difendere il Vallo di Adriano, ma ora il nuovo governatore romano della Britannia deve sedare la ribellione delle tribù settentrionali, se non vuole rischiare di perdere la provincia. I barbari, sotto la guida del loro capo Calgus, hanno messo a ferro e fuoco i territori romani e ridotto i soldati allo stremo delle forze. Per Marco, ora semplice centurione nella prima coorte dei Tungri, la campagna potrebbe rivelarsi doppiamente pericolosa: fa parte dei rinforzi mandati in Britannia ed è circondato da nuovi ufficiali che non hanno alcun motivo per proteggerlo dai pretoriani dell’imperatore. Non solo la spada del nemico, ma anche una parola sconsiderata potrebbe rivelarsi fatale. E i delatori sono molto più vicini di quanto il centurione possa immaginare… Mentre Marco addestra due centurie siriane di arcieri a resistere a una carica dei barbari per poi passare al contrattacco, il prefetto della seconda coorte dei Tungri trama per scoprire il suo segreto. Ora solo un miracolo può salvare Marco e coloro che lo proteggono da una morte senza onore… Tattiche militari, turpi tradimenti e scontri sanguinosi nel periodo più feroce dell’impero romano Hanno scritto dei suoi romanzi: ‘È una lettura fulminante, ti costringe ad andare avanti fino alla fine, con personaggi meravigliosi e una spruzzata di humour nero. Anthony Riches è un eccellente storico e un eccellente scrittore.’ Conn Iggulden, autore di Il soldato di Roma ‘Da esperto di questioni militari, Riches è in grado di portare nelle sue storie elementi drammatici di prima qualità, una narrazione vivida e un realismo storico molto efficace. Terrificanti scene di battaglia, pericolose strategie imperiali, loschi intrighi dei capi delle tribù: un resoconto brutale degli uomini in guerra.’ Burnley Express ‘Già dalla prima pagina questo scrittore riesce a creare un ritmo acceso e a tenere viva la storia fino al climax finale. Il talento di Riches e la sua scrittura avvincente, capace di tinteggiare in modo così efficace il periodo in cui le azioni si svolgono, lasciano il lettore con il fiato sospeso e in attesa di un sequel. La spada e l’onore è un romanzo ricco di suspense e pieno di intrighi e conflitti violenti che non potranno non affascinare il lettore di romanzi storici.’ Independent Weekly Anthony RichesÈ laureato in Studi militari. Ha lavorato come project manager nel Regno Unito, in Europa, negli Stati Uniti, in Medio e in Estremo Oriente e ora vive con la famiglia nello Hertfordshire. Ha sempre coltivato la passione per la letteratura: ha tenuto nel cassetto il manoscritto di L’impero. La spada e l’onore per dieci anni, rielaborando, riscrivendo e approfondendo il testo, fino alla versione che è stata pubblicata con successo in Inghilterra e ha scalato le classifiche in breve tempo. La Newton Compton ha pubblicato La spada e l’onore, La battaglia dell’Aquila perduta e Lunga vita all’imperatore.
(source: Bol.com)

Batista

Erano circa le sette del mattino del 26 Luglio 1994 quando una Fiat Uno grigio metallizzata targata Fo, che ora purtroppo non c’è più, partì da Bologna direzione Genova Ventimiglia con gli alzacristalli elettrici e il contachilonietri digitale. C’eravamo io e Pepe davanti, Marco e Tristano dietro.
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Il bastardo di Berg

Contea di Berg, 1225. La vita del giovane mugnaio Martin viene ribaltata in un sol giorno, quando irrompe nel suo podere l’arcivescovo di Colonia, l’uomo più potente a nord delle Alpi. Vuole condurlo al castello e farne il suo scudiero. Ma quel nuovo mondo cela grandi insidie: mentre impara a tirare di spada e a chiamare per nome le costellazioni, Martin, nascosto dietro un arazzo fiammeggiante, scopre per caso congiure e tradimenti a danno del suo protettore. Nel frattempo, sulle sponde del biondo Tevere, il monaco Fausto traduce dall’aramaico una lettera dell’evangelista Luca e s’imbatte in un passo sconvolgente per le sorti della Chiesa. A custodire il misterioso segreto sarà l’ambizioso cardinale Ugolino, istigatore di intrighi e trame oscure alle spalle dell’ingenuo papa Onorio. Riuscirà il suo sicario, lo spietato Adriano, sulla base di indizi risalenti a milleduecento anni prima, a rintracciare lo sconosciuto che potrebbe scatenare un terremoto nella successione papale?
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