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Discorsi Sopra La Prima Deca Di Tito Livio

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Few figures in intellectual history have proved as notorious and ambiguous as Niccolo Machiavelli. But while his treatise *The Prince* made his name synonymous with autocratic ruthlessness and cynical manipulation, *The Discourses* (c.1517) shows a radically different outlook on the world of politics.
In this carefully argued commentary on Livy’s history of republican Rome, Machiavelli proposed a system of government that would uphold civic freedom and security by instilling the virtues of active citizenship, and that would also encourage citizens to put the needs of the state above selfish, personal interests.
Ambitious in scope, but also clear-eyed and pragmatic, *The Discourses* creates a modern theory of republic politics. Leslie J. Walker’s definitive translation has been revised by Brian Richardson and is accompanied by an introduction by Bernard Crick, which illuminates Machiavelli’s historical context and his new theories of politics. This edition also includes suggestions for further reading and notes.

Il disco di fiamma

Per questo suo romanzo, Philip Dick si è ispirato alla teoria del Minimax, e la stessa teoria alla quale sono ricorsi gli strateghi dei due fronti avversari durante la Seconda Grande Guerra, e cioè il gioco delle probabilità. È un gioco su scala cosmica, quello di Philip Dick, un gioco che coinvolge interessi di sei miliardi di terrestri in gara per il potere. Quale sarà l’uomo che la teoria del Minímax porterà a governare il mondo nel periodico girare dell’urna? Quando la fortuna volta le spalle a Verrick, l’uomo è riuscito a mantenersi al comando piú a lungo di ogni altro, l’urna riserva al mondo la più inattesa delle sorprese: l’elezione di Cartwright, il vecchio e spaventato Leon Cartwright del quale si sa poco o niente, viaggia su una macchina antiquata, e usa una rivoltella a pallottole più antiquata ancora della sua macchina. Eppure sarà proprio Cartwright, nonostante la sua età e la sua grande paura, a giocare l’irríducibile Verrick che non si rassegna alla sconfitta, e quel che piú conta, ad averla vinta sulla stessa teoria Minimax e sull’abuso che la Società ne sta facendo.

Il disco del mondo

Ci sono momenti nei quali uno sguardo – in questo caso un ascolto – intercetta un destino. È quello che è successo quando Walter Veltroni ha ascoltato, del tutto casualmente, How far can you fl y, l’ultima struggente incisione di Luca Flores, jazzista dalla vita travagliata e dal talento incontenibile morto suicida nel 1995, pochi giorni dopo avere inciso il brano.Questo libro appassionato e commosso, sul fi lo dei ricordi di coloro che lo hanno conosciuto e amato, è la storia di un’amicizia perduta, un viaggio nel dolore e nelle emozioni che nutrono la musica, quella grande, quella di cui non possiamo fare a meno.

(source: Bol.com)

Discesa sulla Luna

Se avete letto Heinlein e Arthur C. Clarke, se sognate di essere un operaio specializzato che si guadagna lo stipendio lavorando sulla Luna, se una categoria come quella dei Moondogs vi affascina al punto che ne prendereste volentieri la tessera annuale, allora non c’è dubbio che siete le persone adatte. Adatte a seguire Allen Steele e i suoi uomini del futuro in questa perigliosa Discesa lunare, a sopravvivere tra le ombre nere e argento della superficie butterata del nostro satellite, a superare con coraggio le mille insidie del 2024. Un romanzo realistico come un libro di viaggio, fatto apposta per risvegliare in tutti il sogno, mai sopito, di conquistare lo spazio e vivere, finalmente, nell’opalina Luna.
Copertina: Oscar CHICONI

Il discepolo del lato oscuro

La Nuova Repubblica è riuscita a sottrarre il terribile Disintegratore Stellare all’Impero ma non c’è ancora pace per i pianeti della galassia: nuovi pericoli minacciano l’Accademia Jedi di Luke Skywalker e il potere della Forza.
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Il disagio della libertà

In novant’anni di storia, dal 1922 al 2011, abbiamo avuto il Ventennio fascista e il quasi-ventennio berlusconiano: per poco meno di metà della nostra vicenda nazionale abbiamo scelto di farci governare da uomini con una evidente, e dichiarata, vocazione autoritaria. Perché? Una risposta possibile è che siamo un popolo incline all’arbitrio, ma nemico della libertà. Vantiamo record di evasione fiscale, abusi edilizi, scempi ambientali. Ma anche di compravendita di voti, qualunquismo: in poche parole una tendenza ad abdicare alle libertà civili su cui molti si sono interrogati. Da Leopardi a Carducci che dichiarava “A questa nazione, giovine di ieri e vecchia di trenta secoli, manca del tutto l’idealità”, fino a Gramsci che lamentava un individualismo pronto a confluire nelle “cricche, le camorre, le mafie, sia popolari sia legate alle classi alte”. Per tacere di Dante con la sua invettiva “Ahi serva Italia, di dolore ostello!” e di Guicciardini con la denuncia del nostro amore per il “particolare”. Con la libertà vera, faticosa, fatta di coscienza e impegno sembriamo trovarci a disagio, pronti a spogliarcene in favore di un qualunque Uomo della Provvidenza. L’ultima occasione perduta è stata Tangentopoli, una grande spinta di rivolta contro la corruzione cui non è seguita una stagione di rinnovamento, bensì un periodo tra i più bui della nostra democrazia. Pesa su questo atteggiamento la particolarità di una storia difficile e divisa. Lo spirito civico, infatti, non si improvvisa. La lealtà e l’orgoglio nazionale non si istituiscono per decreto. Ma se c’è un momento in cui avremmo bisogno di una svolta, di un empito d’orgoglio nazionale, è proprio l’attuale. Questo libro, un’indagine colta e curiosa su una pericolosa debolezza del nostro carattere, è anche un appello a ritrovare il senso alto della politica e della condivisione di un destino. La libertà, intesa come il rispetto e la cura dei diritti di tutti, non è un’utopia da sognare ma un traguardo verso cui tendere.

Il dio del fiume

Dopo secoli di pace laboriosa, trascorsi al ritmo del Nilo, l’Egitto sta per essere attraversato da un altro fiume, di sangue e di morte. Un fiume le cui sorgenti sono sia nel falso Faraone, il Pretendente Rosso, che minaccia l’unità del regno e la maestà del vero sovrano Mamose, sia in un’orda di popoli selvaggi che, con l’ausilio di misteriose creature veloci come il vento, saccheggia il Paese e si sta pericolosamente avvicinando a Tebe. Cinto d’assedio da nemici spietati e minato all’interno da oscuri intrighi, l’Egitto affiderà il suo destino a coloro che accoglieranno il richiamo “del dio del fiume”, del grande Nilo.

Il dio del fiume-Figli del Nilo-Il settimo papiro

Dal divino faraone Mamose a Tanus, il guerriero dai capelli di rame e dal braccio invincibile; dalla saggia e affascinante Lostris, costretta ad accettare lo scettro di un regno cui volentieri rinuncerebbe per amore di Tanus, alla principessa hyksos Mintaka; dall’impetuoso principe Nefer a Taita, lo scriba geniale ed enigmatico, fino alla folle avidità di Gotthold von Schiller e alla fierezza di Ryan Al Simma… Una lunga saga sulle rive del Nilo, che si srotola come un papiro fitto di amori, avventure, segreti, tradimenti, battaglie e passioni indomite. Il cofanetto raccoglie i tre volumi: “Il dio del fiume”, “Figlie del Nilo”, “Il settimo papiro”. **

Il dio del fiume-Figli del Nilo-Il settimo papiro

Dal divino faraone Mamose a Tanus, il guerriero dai capelli di rame e dal braccio invincibile; dalla saggia e affascinante Lostris, costretta ad accettare lo scettro di un regno cui volentieri rinuncerebbe per amore di Tanus, alla principessa hyksos Mintaka; dall’impetuoso principe Nefer a Taita, lo scriba geniale ed enigmatico, fino alla folle avidità di Gotthold von Schiller e alla fierezza di Ryan Al Simma… Una lunga saga sulle rive del Nilo, che si srotola come un papiro fitto di amori, avventure, segreti, tradimenti, battaglie e passioni indomite. Il cofanetto raccoglie i tre volumi: “Il dio del fiume”, “Figlie del Nilo”, “Il settimo papiro”. **

Il dio degli incubi

Cantrice della New York anni Sessanta e della borghesia colta di Manhattan, come dagli orizzonti caraibici in cui è cresciuta, nel 1990 Paula Fox ha dato alle stampe il suo ultimo romanzo, Il dio degli incubi, dedicandolo al Sud degli Stati Uniti. E’ il 1914 e Helen Bynum, ventitrè anni, per la prima volta lascia lo Stato di New York sulle tracce della zia Lulu, un’anziana scrittrice che vive rintanata a New Orleans. Intraprende così un viaggio iniziatico verso sud, fino ai polverosi incanti “della città del jazz” dove, tra le strade del French Market o gli artisti della bohéme, Helen arriverà a sacrificare al “dio degl incubi” la proprio innocenza e i proprio sogni.

La dinamica del capitalismo

In una prosa agile ed effervescente, Fernand Braudel traccia in questo libro l’itinerario della lunga avventura che ha portato alla formazione del mondo moderno. Un affresco in cui compaiono tutti i temi dell’ultima grande impresa dello storico francese: i tre volumi di «Civilisation matérielle, économie et capitalisme». Alla luce di una riflessione retrospettiva, stimolante e spesso provocatoria, sul mestiere di storico e le forme della narrazione storica, Braudel costruisce un caleidoscopio di immagini, in cui compaiono insieme il più piccolo dettaglio dei mondi sommersi della vita quotidiana e il grande respiro della storia dell’universo. Dal piccolo mercato di villaggio all’attività delle borse nelle fiere, dalle regolarità dell’economia di mercato alle avventure eccezionali del commercio a Lunga distanza e alle regole del gioco capitalistico nei suoi complessi le gami con le strutture del potere e le gerarchie sociali, Braudel traccia l’evoluzione verticale dei livelli dell’economia e la storia orizzontale delle economie-mondo: nebulose che disegnano la geografia-spazio-temporale della storia mondiale.
Indice: Introduzione all’edizione italiana, di A. Tenenti. – 1. Ripensando alla vita materiale. – 2. Economia di mercato e capitalismo. – 3. Capitalismo e divisione del mondo.