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Relic

New York, Museo di Storia naturale: durante l’allestimento di una importante mostra, alcuni visitatori vengono uccisi barbaramente nei bui corridoi dell’edificio. A nulla vale il presidio di ogni sala da parte di polizia e FBI: all’approssimarsi dell’inaugurazione, nuove inquietanti sparizioni turbano i lavori. La serie di omicidi è in realtà cominciata molto tempo prima, ma è sempre stata coperta per difendere l’immagine dell’istituzione. Le indagini degli agenti, tra cui il brillante Aloysius Pendergast, riconducono a una spedizione effettuata anni prima nella foresta amazzonica. Che cosa avevano scoperto i ricercatori del Museo? E chi – o che cosa – si nasconde nei suoi sotterranei?

(source: Bol.com)

Le relazioni lontane

Parigi, Automobile Club de France: un pranzo che si prolunga ben oltre la durata delle portate; un racconto che si protrae per tutto un pomeriggio. Ha il suo inizio in Messico la storia che l’ottantatreenne conte di Branly narra all’amico commensale– la cui sorprendente identità sarà svelata solo nelle ultime pagine – e che si concluderà soltanto quando un crepuscolo denso di luci e di ombre calerà su place de la Concorde. Messico, Cuernavaca, qualche tempo prima: durante una visita alle rovine tolteche di Xochicalco, Branly conosce l’archeologo messicano Hugo Heredia, accompagnato dal figlio di tredici anni Vìctor. Attrazione e un’inquietante curiosità, soprattutto nei confronti del ragazzo, spingono Branly a ospitare in casa sua i due messicani in occasione di un loro viaggio parigino. Prende le mosse da qui una vicenda straordinaria in cui i piani narrativi si intrecciano, la coscienza individuale è filtro della Storia e la coscienza collettiva dà l’impronta a storie fatte della materia dei sogni; e, paradossalmente, sono proprio questi a conferire spessore e densità a una realtà contigua ed enigmatica, ma presente e concreta. Chi è realmente Hugo Heredia e quali sono i rapporti con quell’Heredia francese e il figlio di questi, conosciuti per caso leggendone il nome sull’elenco telefonico? E il nobile Branly che cosa ha a che fare con costoro? I fantasmi del passato si affollano attorno ai protagonisti, un passato enigmatico che viene raccontato come un giallo, ma non per dare soluzione all’enigma, bensì per reinventare il destino di chi parla e di chi ascolta. Odori, sapori e colori di un tropico crudo e violento si mescolano alla luce radente, filtrata dalle nebbie autunnali, della campagna francese costruendo un’atmosfera proustiana che pervade l’intero racconto. Perché, se Proust fosse nato in Messico, avrebbe scritto questo libro.

La relazione

Mauro Assante è, prima di ogni altra cosa, un uomo serio: ha sempre lavorato con scrupolo estremo, guadagnandosi incarichi di crescente responsabilità nell’istituzione in cui presta servizio, l’authority preposta al controllo della trasparenza delle banche italiane. Si è sposato tardi, con la sola donna che sia riuscita ad aprire una breccia nel suo temperamento ombroso, e ha un figlio piccolo, che trascorre i mesi estivi con la madre, in montagna. Questa estate Mauro si trattiene in città perché gli è stato affidato il compito di stilare una relazione particolarmente delicata su di un istituto bancario che con ogni probabilità verrà commissariato in seguito alla sua ispezione. Ma proprio durante queste solitarie giornate di lavoro, nella sua prevedibile esistenza iniziano ad aprirsi minuscole crepe. Dimentica aperta la porta di casa, riceve una telefonata beffarda, si convince di essere seguito da un uomo in motorino. Soprattutto, riceve la visita di una meravigliosa ragazza che evidentemente ha sbagliato indirizzo. Strano, ci dev’essere stato un errore. Ma dalla vita di Mauro Assante gli errori erano sempre stati banditi; così come sarebbe bandito il batticuore che invece lui prova quando, poche sere dopo, rincontra per caso quella stessa ragazza bionda… L’estate avanza, le temperature aumentano, la stesura della relazione si fa più complessa e con essa l’ansia di consegnare tutto senza sbavature, senza condizionamenti. Mauro non può fare a meno di incamminarsi lungo il sentiero scivoloso di un’altra relazione: ancor più segreta, infinitamente più appassionata, terribilmente pericolosa. In un crescendo hitchcockiano di indizi, ombre, piccole crepe quotidiane che lasciano intravvedere un baratro vertiginoso, Camilleri dà vita a un romanzo ad altissima tensione, tutto giocato sul sottile confine che separa la verità dall’apparenza, la giustizia dal torto – l’onestà dalla perdizione. La relazione burocratica e quella tra un uomo e una donna finiscono per intrecciarsi, come la paura e il desiderio, in un romanzo più che mai attuale ma che è al tempo stesso la parabola senza tempo di un uomo solo di fronte a un compito più grande di lui, di un uomo onesto circondato dalla invisibile ragnatela della corruzione.
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### Sinossi
Mauro Assante è, prima di ogni altra cosa, un uomo serio: ha sempre lavorato con scrupolo estremo, guadagnandosi incarichi di crescente responsabilità nell’istituzione in cui presta servizio, l’authority preposta al controllo della trasparenza delle banche italiane. Si è sposato tardi, con la sola donna che sia riuscita ad aprire una breccia nel suo temperamento ombroso, e ha un figlio piccolo, che trascorre i mesi estivi con la madre, in montagna. Questa estate Mauro si trattiene in città perché gli è stato affidato il compito di stilare una relazione particolarmente delicata su di un istituto bancario che con ogni probabilità verrà commissariato in seguito alla sua ispezione. Ma proprio durante queste solitarie giornate di lavoro, nella sua prevedibile esistenza iniziano ad aprirsi minuscole crepe. Dimentica aperta la porta di casa, riceve una telefonata beffarda, si convince di essere seguito da un uomo in motorino. Soprattutto, riceve la visita di una meravigliosa ragazza che evidentemente ha sbagliato indirizzo. Strano, ci dev’essere stato un errore. Ma dalla vita di Mauro Assante gli errori erano sempre stati banditi; così come sarebbe bandito il batticuore che invece lui prova quando, poche sere dopo, rincontra per caso quella stessa ragazza bionda… L’estate avanza, le temperature aumentano, la stesura della relazione si fa più complessa e con essa l’ansia di consegnare tutto senza sbavature, senza condizionamenti. Mauro non può fare a meno di incamminarsi lungo il sentiero scivoloso di un’altra relazione: ancor più segreta, infinitamente più appassionata, terribilmente pericolosa. In un crescendo hitchcockiano di indizi, ombre, piccole crepe quotidiane che lasciano intravvedere un baratro vertiginoso, Camilleri dà vita a un romanzo ad altissima tensione, tutto giocato sul sottile confine che separa la verità dall’apparenza, la giustizia dal torto – l’onestà dalla perdizione. La relazione burocratica e quella tra un uomo e una donna finiscono per intrecciarsi, come la paura e il desiderio, in un romanzo più che mai attuale ma che è al tempo stesso la parabola senza tempo di un uomo solo di fronte a un compito più grande di lui, di un uomo onesto circondato dalla invisibile ragnatela della corruzione.
### Dalla quarta di copertina
Mauro Assante è, prima di ogni altra cosa, un uomo serio: ha sempre lavorato con scrupolo estremo, guadagnandosi incarichi di crescente responsabilità nell’istituzione in cui presta servizio, l’authority preposta al controllo della trasparenza delle banche italiane. Si è sposato tardi, con la sola donna che sia riuscita ad aprire una breccia nel suo temperamento ombroso, e ha un figlio piccolo, che trascorre i mesi estivi con la madre, in montagna. Questa estate Mauro si trattiene in città perché gli è stato affidato il compito di stilare una relazione particolarmente delicata su di un istituto bancario che con ogni probabilità verrà commissariato in seguito alla sua ispezione. Ma proprio durante queste solitarie giornate di lavoro, nella sua prevedibile esistenza iniziano ad aprirsi minuscole crepe. Dimentica aperta la porta di casa, riceve una telefonata beffarda, si convince di essere seguito da un uomo in motorino. Soprattutto, riceve la visita di una meravigliosa ragazza che evidentemente ha sbagliato indirizzo. Strano, ci dev’essere stato un errore. Ma dalla vita di Mauro Assante gli errori erano sempre stati banditi; così come sarebbe bandito il batticuore che invece lui prova quando, poche sere dopo, rincontra per caso quella stessa ragazza bionda… L’estate avanza, le temperature aumentano, la stesura della relazione si fa più complessa e con essa l’ansia di consegnare tutto senza sbavature, senza condizionamenti. Mauro non può fare a meno di incamminarsi lungo il sentiero scivoloso di un’altra relazione: ancor più segreta, infinitamente più appassionata, terribilmente pericolosa. In un crescendo hitchcockiano di indizi, ombre, piccole crepe quotidiane che lasciano intravvedere un baratro vertiginoso, Camilleri dà vita a un romanzo ad altissima tensione, tutto giocato sul sottile confine che separa la verità dall’apparenza, la giustizia dal torto – l’onestà dalla perdizione. La relazione burocratica e quella tra un uomo e una donna finiscono per intrecciarsi, come la paura e il desiderio, in un romanzo più che mai attuale ma che è al tempo stesso la parabola senza tempo di un uomo solo di fronte a un compito più grande di lui, di un uomo onesto circondato dalla invisibile ragnatela della corruzione.

Relazione tempestosa

2 ROMANZI IN 1 –
RELAZIONE TEMPESTOSA di Susan Stephens.
Heath Stamp è sempre stato un ribelle, ombroso e poco incline ai sentimentalismi, ma come può non avere il minimo di considerazione per il destino della casa dello zio, che ora ha ereditato? Bronte non gli permetterà di venderla per lasciarla demolire da qualche speculatore senza scrupoli. Lo scontro tra i due è aperto, e l’attrazione inevitabile.
CHI SI BACIA E’ PERDUTO di Heidi Rice.
D’accordo, lei si stava mettendo il rossetto, ma è stato lui a tamponarla. È inutile che ora faccia tutta quella scenata. Così, quando alla fine Callum Westmore la invita a cena, Ruby Delisantro accetta solo perché è determinata a rendergli la vita difficile. Ma difficile sarà invece resistergli, perché quel completo da uomo tutto d’un pezzo nasconde in realtà fuoco e fiamme.
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### Sinossi
2 ROMANZI IN 1 –
RELAZIONE TEMPESTOSA di Susan Stephens.
Heath Stamp è sempre stato un ribelle, ombroso e poco incline ai sentimentalismi, ma come può non avere il minimo di considerazione per il destino della casa dello zio, che ora ha ereditato? Bronte non gli permetterà di venderla per lasciarla demolire da qualche speculatore senza scrupoli. Lo scontro tra i due è aperto, e l’attrazione inevitabile.
CHI SI BACIA E’ PERDUTO di Heidi Rice.
D’accordo, lei si stava mettendo il rossetto, ma è stato lui a tamponarla. È inutile che ora faccia tutta quella scenata. Così, quando alla fine Callum Westmore la invita a cena, Ruby Delisantro accetta solo perché è determinata a rendergli la vita difficile. Ma difficile sarà invece resistergli, perché quel completo da uomo tutto d’un pezzo nasconde in realtà fuoco e fiamme.

Reincarnata

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Dopo essere andata ad abitare in un nuovo villino acquistato dal marito, la giovane Charley comincia ad avere strane sensazioni di déja vu. Sottopostasi alle cure di un ipnoterapeuta, scopre che esiste qualcosa nel suo passato che dorme profondamente nascosto nella sua psiche. Ben presto si accorgerà di aver scoperchiato un terribile vaso di Pandora, che contiene quanto di più malvagio essa possa mai aver immaginato.
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Un reietto delle isole

Dopo il lusinghiero successo di “La follia di Almayer”, il capitano Joseph Conrad abbandona la navigazione per dedicarsi alla carriera di scrittore e lo fa tornando a raccontare il mondo di bianchi derelitti che, nei territori di confine, vanno alla deriva insieme ai sogni coloniali europei. Ritroviamo in queste pagine i personaggi della Follia di Almayer, incluso lo stesso Kaspar Almayer che qui cede il passo a Peter Willems. Costui è il reietto la cui reputazione è stata irrimediabilmente macchiata da un furto e da una catena di tradimenti che lo hanno portato ai margini della società “civile”. Ancora una volta Conrad ha preso spunto da un personaggio reale, incontrato durante il suo servizio navale nell’arcipelago malese, “un europeo malandato, guardato con diffidenza, detestato, tollerato di mala voglia in quel villaggio nascosto nel cuore della foresta”, per dare vita a un romanzo in cui indaga sull’essenza stessa dell’uomo e sulla sua dipendenza dal sistema in cui è incorporato.
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Le regole per conquistarti

Milionario, scapolo incallito, lavoratore instancabi-le, Rafe Medici ha un’agenda fitta di impegni, ma nessuna donna speciale che ne completi le pagine. Eppure le cose stanno per cambiare. Nicole Livingstone, sorella di una sua ex fiamma, ha qualcosa che lui desidera a tutti i costi. E un Medici ottiene sempre ciò che vuole. Nel caso dell’irreprensibile e volitiva Nicole la strategia da adottare dovrà essere… morbida. Un piano di seduzione per indurla a capitolare tra le sue braccia e nel suo letto. Ma in questo gioco sensuale è Rafe che rischia di più!
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### Sinossi
Milionario, scapolo incallito, lavoratore instancabi-le, Rafe Medici ha un’agenda fitta di impegni, ma nessuna donna speciale che ne completi le pagine. Eppure le cose stanno per cambiare. Nicole Livingstone, sorella di una sua ex fiamma, ha qualcosa che lui desidera a tutti i costi. E un Medici ottiene sempre ciò che vuole. Nel caso dell’irreprensibile e volitiva Nicole la strategia da adottare dovrà essere… morbida. Un piano di seduzione per indurla a capitolare tra le sue braccia e nel suo letto. Ma in questo gioco sensuale è Rafe che rischia di più!

Le regole di Mosca

Gabriel Allon è seduto su uno dei blocchi di cemento armato che nel cuore di San Pietro proteggono l’obelisco egizio, quando Boris Ostrovskij compare in fondo alla piazza. Allon si alza e si lascia risucchiare da una folla di allegri pellegrini polacchi fin nell’atrio della Basilica. E in piedi davanti all’altare papale quando Ostrovskij entra dal portico. Il russo punta verso la cappella della Pietà. Quando Gabriel Allon finalmente lo raggiunge, il russo è in ginocchio davanti al basamento, il volto sollevato verso il soffitto, gli occhi fuori dalle orbite, i lineamenti della faccia irrigiditi in un’espressione di puro terrore, le mani serrate intorno alla gola. Ad Allon non resta che allontanarsi di gran carriera. È il restauratore più amato del Vaticano, come potrebbe giustificare la sua presenza lì, accanto al cadavere di un russo assassinato probabilmente con una letale dose di veleno? Come potrebbe svelare che lui è in realtà il miglior agente segreto di Israele? E che il russo è un libero giornalista di un settimanale di inchiesta sulle tracce di Ivan Borisovic Charkov, ex Quinta direzione generale del KGB, capo di un gigantesco impero finanziario? Le regole di Mosca ci offre un ritratto incomparabile della Nuova Russia e della sua capitale, una città in cui tutto sembra ancora ruotare attorno al primo principio della dottrina di Stalin: La morte risolve tutti i problemi. Niente uomini, niente problemi.

Le regole della seduzione

1. A Roma il sole di luglio splende impietoso sui palazzi e sulle strade vuote, costringendo i passanti a rifugiarsi nei pochi angoli ombreggiati. Ma per Michelangelo Merisi, detto Caravaggio, la città non è mai stata più bella, più vivace. Dopo mesi di malattia, infatti, è finalmente giunto alla bottega dell’amico Prospero Orsi, che gli ha concesso ospitalità fino a quando il suo talento non sarà notato dai maestri dell’Accademia. Al suo arrivo nello studio, si trova di fronte un giovane in uno stato di inguaribile tristezza che, colto in quel momento di fragilità, gli confida la sua penosa storia. Il ragazzo, era giunto come lui dal nord per diventare apprendista nella bottega di Orsi. In breve però il suo amore per l’arte era stato scalzato dall’apparizione di una fanciulla, l’imprevedibile e bellissima figlia di un oste, Angelica. I momenti trascorsi con lei gli avevano restituito la vita, ma ora tutto sembra finito. Subito l’attenzione di Caravaggio è catturata da quell’amore intenso e controverso che sembra accendere l’animo del giovane. Perché per lui l’arte nasce dalla pura vita che ha di fronte, dall’anima pulsante del mondo che lo circonda. Così decide di aiutare l’amante infelice.
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Le regole dell’inganno

Un enigma fatto di rossetto, ciglia finte, parrucca, una fede con incise iniziali sconosciute, le chiavi di una Mercedes e carte di credito intestate a una certa Eva Kruger. È quanto Jonathan Ransom, medico in prima linea nelle zone più pericolose del pianeta, trova in una valigia appartenuta alla moglie, all’indomani della sua morte in un tragico incidente di montagna. E in Ransom, ancora sotto shock per l’accaduto, si insinua il sospetto che Emma possa non essere mai stata la donna che lui credeva di conoscere come se stesso. È una vera e propria doppia vita quella che Emma celava da anni e che ora Jonathan vuole portare alla luce. Ma proprio quando sembra vicino a sciogliere il mistero che lo ossessiona, una nuova verità, ben più complessa e sconvolgente, comincia a palesarsi in tutta la sua incalcolabile distruttività.
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Un regno in ombra

Saul Garamond rientra da un viaggio, e si infila di nascosto nella sua camera da letto per evitare di incontrare il padre. Si sveglia quando la polizia fa irruzione in casa: il padre è stato assassinato, e lui è il sospettato più probabile. Dimenticato nella cella di una prigione, viene liberato da un misterioso, maleodorante sconosciuto, detto il Re Ratto, un essere dotato di una forza abnorme e che dichiara di essere il capo destituito dell’esercito di roditori scacciati da Hamelin dal Pifferaio magico settecento anni prima, nonché fratello della madre di Saul, morta dandolo alla luce. La libertà riconquistata rischia così di rivelarsi peggiore della reclusione: Saul scopre di essere depositario di segreti e poteri spaventosi, ma essendo stato cresciuto come un umano dovrà accantonare molte cose prima di essere pronto alla lotta contro un terribile nemico che minaccia la sua esistenza. Il romanzo d’esordio di China Miéville, un dark urban fantasy irresistibile, che trascina il lettore con la forza delle melodie suonate dal Pifferaio magico sui ritmi di quella musica jungle e drum and bass che ha reso la città di Londra la capitale mondiale del fervore artistico degli anni Novanta.
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Il regno della quantità e i segni dei tempi

Modernità e tradizione dei nostri tempi
Il Regno della Quantità e i Segni dei Tempi è sicuramente il testo più completo e rigoroso di Guénon e si qualifica come una delle più profonde e acute analisi della situazione storica, culturale e spirituale del suo tempo. La coppia di concetti di cui Guénon si serve per comprendere il suo tempo è modernità/tradizione. La modernità, interpretata alla luce della tradizione, viene definita “Regno della Quantità”. Questo è il grado zero della discesa dall’alto che è stata percorsa fin qui: e la discesa va letta come un progressivo allontanamento dal principio.
La coppia modernità/tradizione si sovrappone perfettamente in Guénon a quella Occidente/Oriente. La dominazione del mondo da parte dell’Occidente, e la conseguente modernizzazione di tanta parte dell’Oriente, è stata effettuata solo con la forza materiale, e dunque è da considerare come espressione del “Regno della Quantità” che identifica puntualmente il presente.
La critica della modernità viene effettuata sulla base del tradizionalismo. Il tradizionalismo di Guénon si distingue da altri tradizionalismi per il fatto che la tradizione a cui si richiama non è qualcosa di umano, ma di sovrumano: è un tradizionalismo che vede in azione nel mondo un piano superiore al quale gli eventi si conformano, una essenza delle cose di cui la manifestazione esteriore è solo copertura, apparenza, schermo illusorio.
Guénon legge nel mondo moderno e nella sua bassezza il germe di un riscatto futuro. Ciò che lo salva dal pessimismo è la fede in un ribaltamento radicale della storia che avviene proprio nel punto più critico di essa. Vede il mondo moderno come un male, ma proprio nel male può leggere un percorso di salvezza, di rinascita, di partenza della storia nuovamente da zero. In questo punto, la visione di Guénon – i segni dei tempi – si rivela anche profondamente ottimista ma senza dover rinunciare al suo pessimismo e alla critica della modernità. Afferma, infatti, che”l’aspetto benefico non può non prevalere alla fine … e che la fine di un mondo non è e non potrà mai essere altro che la fine di una illusione.

L’autore: scrittore, esoterista, intellettuale francese, ha svolto un’intensa attività di studio e ricerca volta all’esposizione di alcuni aspetti delle cosiddette ‘forme tradizionali’ (Taoismo, Induismo, Islam, Ebraismo, Cristianesimo, Ermetismo, ecc.), intese come differenti espressioni del sacro, funzionali allo sviluppo delle possibilità di realizzazione spirituale dell’essere umano. Numerose le sue opere, prevalentemente scritte in francese. Tali lavori sono stati tradotti e costantemente ripubblicati in oltre venti lingue, esercitando una notevole influenza, a partire dalla seconda metà del Novecento, soprattutto nella precisazione dei concetti di esoterismo e Tradizione.

(source: Bol.com)

Il regno dell’uomo

Protagonista di Il regno dell’uomo è Basilio Arvenis, un giovinotto taciturno e pensoso, i cui stessi abiti evocano la caccia, le castagne e il vino nuovo. Biondo, di corporatura imponente, ha un po’ l’aspetto del contadino russo, e in effetti è figlio di una profuga di Tuia e conosce alla perfezione la lingua della madre. Arriva come un marziano nel mondo chiassoso del Brandis, un collegio universitario milanese, dove si intrecciano entusiasmi giovanili, passioni ideologiche, scherzi goliardici e amori fuggitivi, mentre s’accendono le avvisaglie della grande contestazione studentesca del Sessantotto. Basilio osserva ogni cosa con curiosità e lontananza. Diversamente dagli altri studenti, vive in un’enigmatica sintonia non con le brevi e convulse accensioni della storia, ma con la natura e il mondo nella sua totalità. In lui matura un artista di stampo antico, più adatto a raccontare la bellezza del mondo che le superbie dell’io. Basilio possiede un misticismo arioso, spontaneo, inventivo, ben deciso a traghettare i modi della sua cultura, un po’ trasognata e sacrale, oltre la palude del nevrotico “effimero” contemporaneo.
Pressoché rifiutato dalla cultura ufficiale, dominata dal mito ingombrante della rivoluzione, Basilio si fa scrittore clandestino, rinuncia alla propria identità per fingersi, con risultati fantasiosi e divertenti, il traduttore di uno scrittore russo, Vasilij Korolenko, disperso nel vortice delle purghe staliniane. Attorno a lui ruotano e agiscono personaggi di vasto formato, ma tipici della cultura contemporanea: il giornalista Sandro, sempre attento a fiutare il vento della storia; il filosofo nichilista Trajan e Patrizia, che viene dalla civiltà contadina, ma finisce per bruciarsi nei roghi della modernità.
Romanzo di ampio respiro ideologico, sentimentale e narrativo, il libro rappresenta nello sfondo anche il crollo del comunismo orientale, ossia il maggior tentativo della storia di creare un mondo umano “assoluto”, lontano da ogni profonda partecipazione al mistero dell’Essere. Dopo tante storie di intellettuali di sinistra, dolorosamente delusi nelle loro aspettative, ecco finalmente la vicenda originale, quasi provocatoria, di un artista di sostanza spiritualistica e tolstojana, cui la Storia e non la moda, finisce per dare ragione.