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Maigret e l’osteria da due soldi

Alla vigilia dell'esecuzione Jean Lenoir, un famoso capobanda di Belleville ha voglia di confidarsi indicando a Maigret una "balera da due soldi" dove avrebbe trovato un uomo colpevole di un vecchio assassinio. Dopo un mese dall'esecuzione Maigret incontra per caso un uomo che parla della "balera da due soldi". Al commissario non resta che seguirlo. Sulla Senna, vicino a Morsang, trova questa balera e una festosa compagnia di benestanti parigini che ogni fine settimana si ritrova sul fiume per fare baldoria. Ma troverà anche un nuovo delitto e un'atmosfera angosciosa e assurda, in cui si cammina senza meta, "senza sforzo, senza gioia, senza tristezza, brancolando in una coltre di nebbia".
(fonte: hoepli)

L'osteria dei due soldi (titolo originale francese La guinguette à deux sous, pubblicato in traduzione italiana anche coi titoli Maigret e l'osteria dei due soldi e La balera da due soldi) è un romanzo poliziesco di Georges Simenon con protagonista il commissario Maigret.
È l'undicesimo romanzo dedicato al personaggio del celebre commissario.

Maigret e l’ Osteria dei due soldi

Alla vigilia dell’esecuzione Jean Lenoir, un famoso capobanda di Belleville ha voglia di confidarsi indicando a Maigret una “balera da due soldi” dove avrebbe trovato un uomo colpevole di un vecchio assassinio. Dopo un mese dall’esecuzione Maigret incontra per caso un uomo che parla della “balera da due soldi”. Al commissario non resta che seguirlo. Sulla Senna, vicino a Morsang, trova questa balera e una festosa compagnia di benestanti parigini che ogni fine settimana si ritrova sul fiume per fare baldoria. Ma troverà anche un nuovo delitto e un’atmosfera angosciosa e assurda, in cui si cammina senza meta, “senza sforzo, senza gioia, senza tristezza, brancolando in una coltre di nebbia”.
(fonte: hoepli)

L’osteria dei due soldi (titolo originale francese La guinguette à deux sous, pubblicato in traduzione italiana anche coi titoli Maigret e l’osteria dei due soldi e La balera da due soldi) è un romanzo poliziesco di Georges Simenon con protagonista il commissario Maigret.
È l’undicesimo romanzo dedicato al personaggio del celebre commissario.

Maigret e il vagabondo

Di solito non si ammazzano i poveracci, Maigret lo sa. Eppure qualcuno ha massacrato di botte e poi scaraventato nella Senna un inoffensivo barbone che viveva sotto un’arcata del pont Marie. Per fortuna un battello fiammingo diretto a Rouen con un carico di ardesia era ormeggiato lungo il quai des Célestins, e l’imponente Jef van Houtte l’ha coraggiosamente ripescato, salvandogli la pelle. Certo, François Keller detto il “dottore” è uno strano barbone, l’eccezione che conferma la regola, insomma. La padrona del Petit Turin, il bistrot dove andava a rifornirsi di vino, sostiene che l’ha miracolosamente guarita. Ma c’è di più: ha una moglie che vive addirittura sull’Žle Saint-Louis e frequenta l’alta società, e una figlia, Jacqueline, che ha sposato un Rousselet, quelli dei prodotti farmaceutici. Cosa può averlo mai spinto ad abbandonare dall’oggi al domani la famiglia e una professione che amava, lasciandosi dietro solo una lettera? È nel suo oscuro passato che va cercata la chiave del tentato omicidio? Dai tempi del cavallante della Providence Maigret non si trovava di fronte a un così perturbante passage de la ligne, e questo caso lo appassiona come non mai. Nel suo letto d’ospedale, Keller lo scruta senza dire una parola. Eppure il commissario ha l’impressione di capirlo: appartiene alla gente perbene, ama l’ordine e il decoro, ma conosce l’altra faccia del mondo, gli emarginati, gli scarti, i nemici della società. E, incredibilmente, ne comprende il linguaggio segreto.

Maigret e il corpo senza testa

‘Ce l’hai?’. ‘Credo’. ‘Una cima?’. ‘Non ne ho la minima idea’. Jules Naud aveva agganciato qualcosa con la sua gaffa. Dopo un po’ riuscì a smuovere l’oggetto e nuove bolle d’aria salirono in superficie. Lentamente estrasse la pertica, e quando l’arpione arrivò a pelo dell’acqua affiorò uno strano pacchetto legato con lo spago, con la carta di giornale ormai a brandelli. Era un braccio umano, intero, dalla spalla alla mano: in acqua aveva assunto un colorito livido e una consistenza da pesce morto. (Le inchieste di Maigret 49 di 75)
(source: Bol.com)

Maigret alle Assise

Il processo si svolgt regolarmente con il solito cerimoniale di Corte, ormai noto a Maigret. L’atmosfera che regna nell’aula…
è tesa e pesante: l’uomo che sta per essere giudicato non potrà certo chiedere clemenza per il suo barbaro e duplice assassinio. Nonostante molte prove siano contro di lui, il commissario Maigret, profondo conoscitore dell’animo umano, dubita che un uomo
cosi mite, cosi sottomesso e amante della famiglia e dei bambini, possa aver commesso tanto.
E poi, perché il Meurant si sarebbe impadronito dei denari della zia, se non li utilizza per pagare
una cambiale in scadenza? E come mai il vestito blu dell’accusato era macchiato di sangue, se quel giorno fu visto da alcune persone con il solito abito grigio ? Questi, i punti principali che faranno decidere il commissario a non abbandonare il caso quando la Corte, per insufficienza di prove, assolve Gaston Meurant.

Maigret al Picratt’s

Attraverso la porta socchiusa, videro il dottor Pasquier che si rimetteva il cappotto e riponeva gli strumenti nella borsa. Sul tappetino bianco di pelle di capra, ai piedi del letto ancora intatto, giaceva un corpo: un abito di raso nero, un braccio bianchissimo, dei capelli dai riflessi ramati. È sempre un dettaglio di poco conto a commuovere di più. In quel caso, Maigret si sentì stringere il cuore scorgendo, accanto a un piede che ancora calzava la scarpa dal tacco alto, l’altro piede scalzo, con le dita che si distinguevano attraverso il collant di seta chiazzato di fango e con una smagliatura che dal tallone saliva fin sopra il ginocchio. (Le inchieste di Maigret 33 di 75)
(source: Bol.com)

Maigret a Vichy: Le inchieste di Maigret (68 di 75) (Le inchieste di Maigret: romanzi)

Il commissario si accese la pipa e sfogliò il giornale in cerca della pagina dedicata alla cronaca locale. La vista di una sua foto su due colonne … gli fece arricciare il naso. Accanto a lui si distingueva in parte la figura della moglie e dietro, più sfumate, due o tre facce anonime. MAIGRET INDAGA? «Per discrezione, avevamo sinora omesso di segnalare ai nostri lettori la presenza a Vichy di una celebrità, il commissario Maigret, il quale si trova qui non per dovere professionale ma per approfittare, come tanti altri illustri personaggi prima di lui, delle proprietà curative delle nostre acque». «Chissà, però, se il commissario saprà resistere alla tentazione di occuparsi del misterioso caso di rue du Bourbonnais … Saranno le cure ad avere la meglio o…».
(Le inchieste di Maigret 68 di 75)
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### Sinossi
Il commissario si accese la pipa e sfogliò il giornale in cerca della pagina dedicata alla cronaca locale. La vista di una sua foto su due colonne … gli fece arricciare il naso. Accanto a lui si distingueva in parte la figura della moglie e dietro, più sfumate, due o tre facce anonime. MAIGRET INDAGA? «Per discrezione, avevamo sinora omesso di segnalare ai nostri lettori la presenza a Vichy di una celebrità, il commissario Maigret, il quale si trova qui non per dovere professionale ma per approfittare, come tanti altri illustri personaggi prima di lui, delle proprietà curative delle nostre acque». «Chissà, però, se il commissario saprà resistere alla tentazione di occuparsi del misterioso caso di rue du Bourbonnais … Saranno le cure ad avere la meglio o…».
(Le inchieste di Maigret 68 di 75)

Maigret a scuola

Maigret procedeva con estrema cautela e aveva l’impressione di camminare sulle sabbie mobili. Non poteva andare troppo in fretta. Una parola sbagliata e il ragazzino si sarebbe irrigidito, e a quel punto non gli avrebbe più cavato fuori niente.«Soffri perché non sei come gli altri?».«E perché sarei diverso dagli altri? Chi gliel’ha detto?».«Immagina che io abbia un figlio che va a scuola, che gioca per le strade del quartiere. I suoi compagni direbbero:«“È il figlio del commissario!”.«E lo tratterebbero in modo diverso dagli altri. Mi capisci?«Tu sei il figlio del maestro».Il ragazzino lo guardò più a lungo, con maggiore insistenza. (Le inchieste di Maigret 41 di 75)
(source: Bol.com)

Mai toccato da mani umane

La fantascienza ci fulminò. Asimov, Heinlein, Mclntosh, Niven e Pohl, Brown e Sturgeon e mille altri pochi o nessuno come Robert Sheckley. Con il suo modo leggero e a volte crudele di trattare le cose degli altri pianeti. Con il suo tocco fatato e mai banale. Questa antologia o raccolta di racconti racchiude tutto ciò di buono che di Sheckley ho appena detto. Tutto l’umorismo o il gusto per lo spiazzamento.
lngegnoso, paradossale, brillante, crudelmente satirico: questo è Robert Sheckley. È soprattutto ai racconti che questo autore incandescente deve la propria fama, I testi qui raccolti sono fra “il meglio” della sua produzione e coprono una gamma di temi varia, sconcertante, divertentissima: dalle avventure spaziali ai robot, dall’utopia alla parodia, dalla colonizzazione dei pianeti alle creature extraterrestri.
Indice:
Mai toccato da mani umane (Untouched by human hands, 1953)
Pellegrinaggio alla Terra (Pilgrimage to Earth, 1956)
La montagna senza nome (The Mountain Without a Name, 1955)
Clandestino (Deadhead, 1955)
I mostri (The Monsters, 1953)
La settima vittima (Seventh Victim, 1953)
Criminali cercansi (Skulknig Permit, 1954)
L’accademia (The Academy, 1954)
Il catalogo delle mogli (Human Man’s Burden, 1956)
Copertina di Franco Brambilla

Mai Più

New York 1923: un misterioso e brutale assassino si diverte a ossessionare gli abitanti e a beffarsi della polizia compiendo una serie di omicidi ispirati ai racconti di Edgar Allan Poe. Intanto lo scrittore inglese Conan Doyle, negli States per diffondere le nuove teorie dello spiritualismo, riceve le inquietanti visite del fantasma di Poe che gli rivela che il famoso illusionista Houdini è in serio pericolo. Conan Doyle e Houdini chiedono aiuto all’affascinante Opal Crosby Fletcher, una chiaroveggente convinta di essere la reincarnazione della dea egiziana Iside. manifestazione che si svolge ogni anno e che restituisce un po’ d’ossigeno all’economia locale. Per Chase comincia la caccia al misterioso… animale? **

Il mago

“Cercai di non respirare. Ma i polmoni reclamavano aria. Ordinai al cuore di rallentare ma… Si girò. Il naso lungo e grosso annusò l’aria. Gli occhietti da porco cercarono. Mi misero a fuoco. Gli uscì un grugnito e si mosse verso di me. Mi rifugiai incespicando nel filare precedente, corsi in direzione degli altri suoni che avevo sentito ma, no, impossibile, ero troppo debole a confronto del mostro.” (April) Età di lettura: da 9 anni.
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Una Magnum per Billy Gregg

Nota: prima parte di “Cosmic Kaleidoscope / Tomorrow Lies in Ambush”, la seconda è in “[Una vergogna per l’Italia](https://www.goodreads.com/book/show/15830081.Una_vergogna_per_l_Italia “Una vergogna per l’Italia”)”
Bob Shaw, una delle più interessanti personalità della fantascienza di oggi, e di cui Urania ha già pubblicato sette romanzi (U. 580-596-614-740-766-783-832), è anche autore di numerosi racconti che ben rappresentano la tradizione della sbort-story di fantascienza. Ne diamo qui, in due fascicoli, un’ampia raccolta antologica.
Indice:
Una magnum per Billy Greg (Skirmish in a Summer Morning, 1976)
Il segreto dell’Everest (Unreasonable Facsimile, 1974)
Fumetto Horror Story (An Uncomic Book Horror Story, 1975)
Socio simbiotico (The Silent Partners, 1959)
Jumbo (Call me Dumbo, 1966)
Luce dei Giorni Passati (Light of Other Days, 1966)
Replay (Repeat Performance, 1960)
Secondo voi che Tempo è? (What Time do you Call This?, 1971)
Copertina di Karel Thole

Il magnifico Spilsbury ovvero gli omicidi delle vasche da bagno

Bessie Mundy, Alice Burnham e Margaret Lofty sono tre donne che hanno una cosa in comune: sono zitelle e cercano disperatamente un marito. Ognuna di loro incontra uno sconosciuto dalla chiacchiera facile, rimane incantata dalle sue promesse e lo sposa. Ma per tutte e tre il matrimonio diventa presto un’esperienza letale. La nazione si rivolge a un giovane patologo forense, Bernard Spilsbury, per capire se dietro la morte di quelle giovani donne, che lì per lì sembrano annegate in seguito a un attacco epilettico, non si nasconda invece uno o più assassini. Dotato di un fortissimo carisma personale e di una fiducia nelle proprie conoscenze scientifiche che lo sosterranno nel corso di parecchi processi celebri, fino a farne un beniamino dei giornali dell’epoca, Spilsbury esegue le indagini con grande cura e, avvalendosi della pur scarsa tecnologia disponibile all’epoca, intuisce che le morti delle tre donne sono da attribuirsi a un unico colpevole. La Prima guerra mondiale è da poco iniziata, Londra è sotto la minaccia delle bombe degli Zeppelin, ma l’intera nazione è assorbita dal processo delle “Spose nelle vasche da bagno”. Le storie di quegli omicidi riescono persino a scacciare l’orrore della guerra dalle prime pagine dei giornali: rappresentano un male ordinario e insidioso, che avviene in tranquille cittadine di mare, nel sereno svolgersi della vita coniugale, nell’intimità della casa….

La magica medicina

‘Dahl possiede il rarissimo dono di far scomparire tutto il mondo che sta intorno al lettore’.
Goffredo Fofi

‘Maestro della short story, a lungo considerato solo uno scrittore per ragazzi… iperbolico, beffardo, divertente, la sua massima virtù è dinamica, è la velocità. Ci si accorge di come e quanto la sua consistenza sia un meccanismo perfetto, esplosivo al pari di una bomba’.
Franco Cordelli, Corriere della Sera

‘Roald Dahl parteggia sempre per i bambini e ha creato tanti piccoli personaggi con speciali poteri che si vendicano delle prepotenze degli adulti o li puniscono per le loro cattive azioni’.
Donatella Ziliotto

George ha una nonna egoista, prepotente e insopportabile, che lo disgusta raccontandogli come sono buoni da mangiare bruchi, lombrichi e soprattutto scarafaggi, che scrocchiano così bene sotto i denti, e lo spaventa lasciandogli credere che lei possa essere una strega. Cosa può fare allora il povero George se non preparare una magica medicina che cambi almeno un po’ il carattere della nonna? Mescola in un enorme pentolone tutto quello che trova in casa, dal deodorante alla polvere antipulci, dall’olio del motore alla cera da scarpe. La nonna cambia, eccome! Peccato però che George non riesca a ricordarsi gli ingredienti e le dosi del suo magico beverone.
(source: Bol.com)

Magia di luce

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Iverness Musgrave aveva sempre pensato di essere una persona normale, ma allora cosa erano quelle orribili visioni comparse da un po’ di tempo a quella parte? Pazzia? O forse l’inizio di un incubo assai peggiore? Giorno dopo giorno un passato popolato di agghiaccianti riti satanici e di demoniache presenze si faceva strada nella sua mente. Un passato che per tutti quegli anni Winter era riuscito a dimenticare, ma che ora doveva riportare a galla se voleva restare viva. Al suo fianco ci sarà Verity Jourdemaine, studiosa del paranormale e figlia di un misterioso esoterista, l’unica che saprà aiutarla in questa terribile sfida.
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