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Le campane di Bicêtre

Quando comincia a riprendere conoscenza in una delle uniche due camere singole dell’ospedale di Bicétre, Rene Maugras, direttore del principale quotidiano parigino, di quanto è avvenuto la sera precedente ricorda poco o nulla: sa che era a cena, come ogni primo martedì del mese, nella saletta privata del Grand Véfour (uno dei più antichi ristoranti della capitale, e anche uno dei più esclusivi) con un gruppo di amici i quali, come lui, possono considerarsi a giusto titolo, ciascuno nel proprio campo, dei personaggi molto, molto importanti – degli uomini arrivati, come si dice. A un certo punto era andato alla toilette, e lì (come scoprirà più tardi) lo avevano trovato, privo di sensi, un quarto d’ora dopo. Sa quindi di essere vivo, e dai luminari convocati al suo capezzale si sente dire che guarirà, che ricomincerà a muovere il braccio destro, che potrà di nuovo parlare. Ma Rene Maugras sa anche un’altra cosa: che non gli importa. A poco a poco, attraverso il groviglio di pensieri gli affollano la mente, si fa strada una domanda: “A che scopo?”. A che scopo essere diventato un personaggio importante, a che scopo essersi dato tanto da fare – a che scopo vivere, in definitiva? Mentre tutti si chiedono che cosa gli passi per la testa, Maugras, con la lucidità di una solitudine interiore spogliata da ogni maschera, fa un bilancio impietoso della propria esistenza, interrogandosi sul senso di quanto hanno fatto lui e quelli come lui per per diventare ciò che sono.
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Il Cammino di Santiago

“Quando si va verso un obiettivo, è molto importante prestare attenzione al Cammino. È il Cammino che ci insegna sempre la maniera migliore di arrivare, e ci arricchisce mentre lo percorriamo.”
“Lo Straordinario risiede nel Cammino delle Persone Comuni.”
Il Cammino di Santiago racconta il viaggio del narratore Paulo lungo il sentiero dei pellegrini che conduce a Santiago di Compostela, in Spagna. In compagnia della sua guida spirituale, il misterioso ed enigmatico Petrus, Paulo affronta una serie di prove ed esercizi, incontra figure che mettono a repentaglio la sua determinazione e la sua fede, schiva insidiosi pericoli e minacciose tentazioni, per ritrovare la spada che gli permetterà di diventare un Maestro Ram. Il Cammino, realmente percorso da Paulo Coelho nel 1986, diventa così luogo letterario di un ispirato romanzo d’avventure che è nello stesso tempo una affascinante parabola sulla necessità di trovare la propria strada nella vita. Composto nel 1987, Il Cammino di Santiago occupa un posto peculiare nell’opera di Paulo Coelho, non soltanto perché è il suo primo romanzo – cui farà seguito L’Alchimista – ma soprattutto perché rivela pienamente l’umanità del suo messaggio e la profondità della sua ricerca interiore.
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### Sinossi
“Quando si va verso un obiettivo, è molto importante prestare attenzione al Cammino. È il Cammino che ci insegna sempre la maniera migliore di arrivare, e ci arricchisce mentre lo percorriamo.”
“Lo Straordinario risiede nel Cammino delle Persone Comuni.”
Il Cammino di Santiago racconta il viaggio del narratore Paulo lungo il sentiero dei pellegrini che conduce a Santiago di Compostela, in Spagna. In compagnia della sua guida spirituale, il misterioso ed enigmatico Petrus, Paulo affronta una serie di prove ed esercizi, incontra figure che mettono a repentaglio la sua determinazione e la sua fede, schiva insidiosi pericoli e minacciose tentazioni, per ritrovare la spada che gli permetterà di diventare un Maestro Ram. Il Cammino, realmente percorso da Paulo Coelho nel 1986, diventa così luogo letterario di un ispirato romanzo d’avventure che è nello stesso tempo una affascinante parabola sulla necessità di trovare la propria strada nella vita. Composto nel 1987, Il Cammino di Santiago occupa un posto peculiare nell’opera di Paulo Coelho, non soltanto perché è il suo primo romanzo – cui farà seguito L’Alchimista – ma soprattutto perché rivela pienamente l’umanità del suo messaggio e la profondità della sua ricerca interiore.

Il Cammino dell’ Arco

“Il Cammino Dell’Arco” narra la storia di Tetsuya, il miglior arciere del paese, che cerca di trasmettere i suoi insegnamenti ad un ragazzo del suo villaggio. Gli sforzi giornalieri, il lavoro, il superamento delle difficoltà, la determinazione , il coraggio di prendere decisioni rischiose sono tra le qualità che emergono da questo racconto. Paulo Coelho ha saputo esprimere in queste poche pagine molti di quei valori che ispirano il nostro lavoro giorno dopo giorno: innovazione, flessibilità, saperci adattare ai cambiamenti, entusiasmo, lavoro di squadra, tutte qualità che mettiamo a disposizione per cercare di perfezionare il nostro “Cammino Dell’Arco”.

Camminavano come noi

La crisi degli alloggi, che deve essere molto sentita anche negli Stati Uniti, ha probabilmente ispirato a Clifford Simak questo suo recentissimo libro, dove si dimostra comme la sempre più difficile situazione in cui si trovano gli abitanti delle moderne metropoli possa avere, in realtà, un’origine extraterrestre, possa dipendere dalle oscure manovre di una razza d’invasori spaziali. E che l’umanità debba infine la sua salvezza non alla propria intelligenza o alle proprie armi, ma a un’altra “razza”, tra le meno nobili del nostro pianeta, non è che una delle molte trovate di questo ironico e movimentato romanzo.

Camilla e il rubacuori

Camilla Cagliostri ha due problemi. A Modena è arrivato il nuovo questore, la bolognese Caterina Bergonzini, che vuole rimetterla in riga, perché Camilla è una poliziotta molto brava (fin troppo) ma conduce le indagini alla sua maniera, con molta spregiudicatezza – per non parlare della sua vita privata. Secondo problema, c’è una nuova difficile inchiesta: due belle ragazze ferocemente mutilate e uccise. Per fortuna c’è una nota positiva: da Napoli è arrivata Danila, la sorella minore del suo collega Donato, e sta cercando lavoro a Modena. L’indagine porterà l’ispettore Cagliostri alla scoperta di un traffico losco e terribile. E tuttavia, nel corso di giorni e notti assai difficili e ricche di eventi imprevedibili (e malgrado la rivalità con “la questora”), Camilla continuerà a godersi la vita, e tutti i suoi piaceri.
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Camici e pigiami: le colpe dei medici nel disastro della sanità italiana

Un libro di denuncia sulla malasanità da parte di chi ha svolto da medico, per venticinque anni, numerosi compiti assistenziali e di ricerca, sempre nel settore pubblico. Gli episodi riportati hanno carattere esemplificativo e sono stati scelti dall'autore perché emblematici di un sistema che da decenni conosce un progressivo degrado culturale e morale. La vittima più comune di questo degrado è stato il comune senso di solidarietà umana, civile e sociale, radice dell'etica e della deontologia medica.

La camera del pazzo

No. Harris Thorne non avrebbe mai dovuto riaprire quella stanza dopo la morte misteriosa del prozio, un allucinato scrittore chiaroveggente autore di un libro enigmatico che nessuno poteva leggere senza impazzire. Perché in quella stanza c’era qualcosa in agguato. Una presenza, segnalata solo da una macchia d’umidità sul tappeto, in grado di uccidere chiunque osasse penetrare nell’antro dell’antenato dei Thorne. E ora Harris si è suicidato, gettandosi dalla finestra della stanza maledetta. E la giovane moglie Sarah non vuole, o non osa, rivelare cos’ha visto accanto al marito quando è entrata nello studio prima della tragedia. Ma è soltanto dopo il funerale dell’uomo che il mistero inizia ad assumere un aspetto così assurdo e incredibile da richiedere l’intervento di un investigatore d’eccezione, il dottor Twist.
PAUL HALTER, alsaziano, ha sempre dichiarato la sua predilezione per John Dickson Carr, di cui si professa devoto ammiratore. Halter ha scritto il suo primo poliziesco, La quarta porta, nel 1987 e si è subito imposto, vincendo il Prix du Festival de Cognac, come uno dei maestri del “delitto della camera chiusa”.

La camera del cielo

Le acque cristalline di uno sperduto atollo nell’oceano Pacifico nascondono un luogo straordinario: una camera decorata con le costellazioni celesti e, al centro, un tavolo di pietra, per dodici persone, su cui sono incisi alcuni simboli oscuri. I responsabili della scoperta, Florian MacClary e la sua squadra di archeologi, vengono eliminati da uno spietato assassino….
Il giovane scienziato David Weir è convinto di avere pochi mesi di vita. Nel corso delle sue ricerche presso il Laboratorio d’identificazione del DNA dell’esercito americano, ha infatti rintracciato gruppi di individui apparentemente normali, ma che presentano una sconcertante anomalia genetica: un gene “non umano”. E, tenendo all’oscuro i suoi superiori, ha scoperto che quelle persone sono morte prima dei 27 anni di età. David ha 26 anni ed è uno di loro: gli restano pochi mesi per annullare la condanna codificata nel proprio DNA….
Quando viene convocata a Zurigo, nel quartier generale della multinazionale di proprietà della sua famiglia, Jessica MacClary capisce subito che sua zia Florian è morta, perché tocca a lei prenderne il posto nel Consiglio: dodici membri della famiglia che, da secoli, si tramandano il compito di custodire un segreto antichissimo. Un segreto che tuttavia adesso è andato misteriosamente perduto. Jessica e David saranno costretti ad allearsi in una disperata corsa contro il tempo.

La camera azzurra

«Sei così bello» gli aveva detto un giorno Andrée «che mi piacerebbe fare l’amore con te davanti a tutti, in mezzo alla piazza della stazione…». Quella volta Tony aveva accennato un sorriso da maschio soddisfatto: perché era ancora soltanto un gioco, perché mai nessuna donna gli aveva dato più piacere di lei – «un piacere assoluto, animalesco, senza secondi fini, e mai seguito da disgusto, disagio o stanchezza». Del resto, era stata lei a tirarsi su la gonna e a invitarlo con la sua voce roca, la prima volta, a prenderla in mezzo all’erba e alle ortiche che costeggiavano la provinciale: dopo, lui aveva colto nei suoi occhi un’espressione di trionfo. E anche quel 2 agosto, quando lei gli aveva chiesto (avevano appena fatto l’amore, nella camera dell’Hôtel des Voyageurs che da un anno accoglieva i loro incontri clandestini): «Se io mi ritrovassi libera… faresti in modo di renderti libero anche tu?», lui non aveva dato peso a quelle parole, quasi non le aveva udite. Solo più tardi avrebbe compreso l’oscura minaccia che nascondevano. Ancora una volta, nel suo stile asciutto, rapido, implacabile, Simenon ci racconta la storia di una passione vorace e devastante, che non arretra davanti a nulla. Nemmeno davanti a un doppio delitto. Terminato a Noland nel giugno del 1963, “La chambre bleue” apparve a stampa l’anno seguente.
(source: Bol.com)

Cambia l’abitudine di essere te stesso: La fisica quantistica nella vita quotidiana

Non sei destinato né programmato geneticamente a essere ciò che sei per tutta la vita. Infatti è nata una nuova scienza che restituisce all’individuo il potere di creare la realtà che desidera vivere.
Nel suo libro, il dottor Dispenza, autore noto a livello internazionale, speaker, ricercatore e chiropratico combina la fisica quantistica con la neuroscienza, la chimica del cervello, la biologia e la genetica per mostrarci cosa sia veramente possibile realizzare.
 Non solo ricevi le conoscenze necessarie per cambiare qualsiasi aspetto di te, ma ti vengono consegnati anche gli strumenti da applicare passo dopo passo per realizzare profondi cambiamenti nella tua esistenza.
Una volta che hai perso l’abitudine di essere te stesso e hai cambiato veramente il tuo modo di pensare, la tua vita non sarà più la stessa!

Il calore del sangue

Un breve romanzo intenso ed emozionante. La figlia di una coppia di ricchi proprietari terrieri sta per sposare l’erede di un’altra famiglia molto simile: un ottimo ragazzo innamorato e fedele. Tuttavia queste vite familiari all’apparenza mediocri, nascondono un fuoco tra le braci. Il fuoco nasce da ricordi di giovinezza passata, quando l’entusiasmo nasceva per qualsiasi cosa e per amore ci si sarebbe buttati in mezzo alle fiamme. Con il passare del tempo la saggezza e la pacatezza date dall’età fanno assopire gli ardori, lasciando però una nostalgia di fondo e, forse, qualche rimpianto che scaturisce in drammi passionali. Ma d’altronde, come descrive abilmente la Nemirosky, chi mai seminerebbe il proprio campo, se si conoscesse in anticipo il raccolto? All’interno – come in tutti i volumi Fermento – gli “Indicatori” per consentire al lettore un agevole viaggio dentro il libro.

Caligola. Dietro la follia

Caligola incarna la mostruosa aberrazione della tirannide. Tiene un bordello nel proprio palazzo. Ha rapporti incestuosi con la sorella. Tortura e perseguita senza motivo i suoi senatori e pretende di essere adorato come un dio. Fa console il proprio cavallo. Progetta di spostare il cuore dell’Impero da Roma ad Alessandria. Pazzia? È la risposta che ci viene dalla tradizione. Ma non è così per Winterling. Nella sue pagine avvincenti, Caligola è un autocrate mosso da un cinico umorismo che strumentalizza per i suoi scopi l’opportunismo e la mancanza di scrupoli dell’aristocrazia senatoria romana per poi essere bollato alla sua morte come un malato di mente. L’invenzione di un imperatore ‘pazzo’ si prestava a squalificarne la memoria e a occultarne le personali responsabilità, anche a costo di cadere in contraddizioni, la cui scoperta non è meno avvincente del racconto dei fatti stessi.

California gothic

Sinossi

La vita tranquilla di Dan Markham, proprietario di una libreria, nasconde un agghiacciante segreto. Anni prima aveva conosciuto e amato una terrorista di nome Judy, una donna di starordinaria bellezza, che per sfuggire alla sicura cattura si era data fuoco cospargendosi di benzina. Una mattina sua moglie riceve la visita di una giovane dai modi misteriosi, della quale non riesce ad afferrare il vero aspetto né a decifrarne l’età, quasi fosse un fantasma, uno spettro che giunge dal passato per trasformare in un sanguinoso incubo la vita di chi lo incontra. Ora anche la tranquilla vita di Mark non sarà più la stessa…