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Il postino suona sempre due volte

Questa storia quasi intollerabilmente scarna di una passione devastante – che ha per teatro uno scalcinato distributore di benzina su una statale a pochi chilometri da San Francisco, per ostacolo un marito rozzo e brutale e per via di fuga nient’altro che la tenebra – ha stretto, e continua a stringere, con i suoi lettori lo stesso patto di sangue che lega i suoi protagonisti, portando spesso anche i primi (per girare “Ossessione” Luchino Visconti svendette i gioielli di famiglia) alla rovina. Il perché lo si capirà leggendo, e fatalmente arrendendosi fin dal primo incontro, come Frank Chambers, a Cora, uno dei più temibili e vessatori fantasmi femminili che abbiano mai abitato le pagine di un romanzo: nelle parole dello stesso Cain, neppure una donna, ma “il desiderio fatto realtà”.
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Il postino non suona due volte

È un’angosciosa vicenda di una giovane ingenua che viene schiacciata dalle ripercussioni tragiche di un «viaggio» di suo marito nel mondo degli allucinogeni. Ward Reynard, in lotta con la società e col proprio io, porta dentro di sé il seme della violenza e si scatena, travolgendo sul suo cammino la propria creatura, cui procura un trauma psichico e fisico, nonché la propria moglie, la povera candida Sherry. Questa, costretta a rifugiarsi nella strana pensione di una certa signora Peabody, si trova a un tratto precipitata in una gelida e misteriosa atmosfera. Perché tutti gli occhi sono puntati su di lei? Perché le tre pettegole della pensione si interessano tanto dei suoi movimenti? È una sua fissazione, oppure il responsabile del mutamento è l’enigmatico Cliff Storm il quale, guarda caso, è arrivato alla pensione subito dopo Sherry, e sembra stranamente aggiornato sulle sue vicende? Prima di soccombere, «strangolata» dal cerchio che la stringe, Sherry scopre che i suoi più sacri diritti, e persino la sua vita sono minacciati dalla terribile droga che le ha distrutto il marito. Con un finale unico negli annali del giallo «Il postino non suona due volte» porta il marchio inconfondibile di un’autrice che ha inventato il suspense «puro».

Il postino di Neruda

Mario Jiménez, un giovane pescatore, decide di abbandonare il proprio lavoro per diventare il postino della Isla Negra, nella quale l’unica persona che riceve e invia corrispondenza è il grande poeta Pablo Neruda. Mario ammira Neruda e vorrebbe che il poeta gli dedicasse un libro e che la loro relazione fosse qualcosa di più di un educato scambio di battute con mancia finale. Quando il suo desiderio diventa realtà, tra i due nasce un’amicizia che conduce Neruda a strane, e apparentemente poco poetiche, avventure. Nel frattempo, il clima politico del Cile di quegli anni fa precipitare gli eventi…

Postdemocrazia

La partecipazione attiva al dibattito politico è la caratteristica fondamentale di una società democratica. In questi primi anni del XXI secolo assistiamo invece a una crescente passività dei cittadini occidentali. Finite le elezioni, trasformate in uno spettacolo saldamente controllato da gruppi rivali di professionisti esperti nelle tecniche di persuasione, la politica viene poi decisa in privato dallo scambio di favori tra i governi eletti e le lobbies che rappresentanto in forme sempre più marcate gli interessi economici. E, in una società in cui la democrazia rappresentativa sembra al tramonto, la gente vive la politica come un corpo estraneo, lontano, inafferrabile.
Un libro sul destino della democrazia nella società attuale: non una situazione assolutamente disperata (ma poco ci manca), per la quale Crouch indica alcuni rimedi su cui meriterà riflettere. Eccezionalmente illuminante e suggestivo. *Gianni Vattimo*
Una lettura attenta dell’evoluzione del mondo politico, economico e sociale. Un ricostituente per esangui discussioni politiciste. *Luigi La Spina*, “La Stampa”
Crouch entra con precisione nel cuore dei più scottanti problemi della politica odierna. *Michele Prospero*, “l’Unità”

Post carbon cities. Come affrontare l’incertezza energetica e climatica. Una guida al picco del petrolio e al riscaldamento globale

“Post Carbon Cities” va a colmare quella che finora è stata una grave mancanza nelle risorse a disposizione in Italia nella pianificazione delle politiche locali nel contesto climatico ed energetico del XXI secolo. In altre parti del mondo molte comunità e numerosi amministratori locali si stanno preparando ad affrontare con metodo quella che sarà la necessaria e improcrastinabile rivoluzione dei prossimi anni: il passaggio a una civiltà cosiddetta Post Carbon, al progressivo affrancamento dalle fonti fossili in esaurimento, e la volontaria riduzione di quelle attività antropiche incompatibili con la stabilità climatica e la salute degli ecosistemi. Per il raggiungimento di questi obiettivi, nel nostro paese assume particolare importanza il recupero delle antiche sapienze di un passato non troppo lontano, quando la cultura della scarsità e del riciclo e dell’uso intelligente delle risorse locali pervadeva tutta la cultura locale.
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Possesso

Vishous, genio informatico, cultore di ogni perversione e membro della Confraternita del Pugnale Nero, ha votato la propria vita alla lotta contro i lesser. Quando il destino bussa alla sua porta, a nulla vale la premonizione che avrebbe dovuto mettere in guardia un vampiro dotato del dono della preveggenza. Ferito a morte da un lesser, Vishous viene portato in ospedale e salvato grazie all’intervento della dottoressa Jane Whitcomb. Con lei, per la prima volta, il vampiro sente nascere un sentimento sconosciuto: un amore così luminoso da rischiarare il buio della sua anima. E quando la felicità sembra finalmente a portata di mano, un destino beffardo torna a chiedere il conto: questa volta a farne le spese potrebbe essere proprio quell’amore che Vishous crede indissolubile.

Il porto delle nebbie

Maigret guardava Joris, e un lieve sorriso gli errava sulle labbra. Strano uomo! Per cinque giorni, non riuscendo a dargli un nome, al Quai des Orfèvres l’avevano chiamato “l’Uomo”. Era stato fermato sui Grand Boulevards mentre si aggirava in preda al panico fra gli autobus e le macchine. Lo interrogano in francese. Nessuna risposta. Provano con altre sette o otto lingue. Niente. E neppure il linguaggio dei sordomuti funziona. Un pazzo? Nell’ufficio di Maigret lo perquisiscono. Il vestito che indossa è nuovo, nuova la biancheria, nuove le scarpe. Dagli indumenti sono state strappate tutte le etichette. Niente documenti. Niente portafogli. Cinque bei biglietti da mille franchi infilati in una tasca. (Le inchieste di Maigret 5 di 75)
(source: Bol.com)

Porto dei santi

Scritto da Burroughs prima del suo definitivo rientro negli Stati Uniti, Porto dei Santi è, in parte, una biografia sperimentale, in parte una straordinaria esplorazione del concetto di personalità, e, in parte, un viaggio nelle profondità di una psiche aurorale, una psiche del futuro, completamente diversa e nemica da quella attuale, in cui stanno nascendo le strutture di una nuova fantasia sessuale e si manifestano i germi di un mondo in cui tutti i valori che conosciamo sono sovvertiti.

Portico d’Ottavia 13: Una casa del ghetto nel lungo inverno del ’43

L’indirizzo della Casa: via del Portico d’Ottavia 13, nel cuore del vecchio ghetto di Roma. Cosa accadde lì, quel sabato nero nell’ottobre del ’43? In che modo fu segnata l’esistenza di un centinaio di persone, per lo più povera gente? Quanti riuscirono a scappare dalla razzia nazista attraverso i tetti e le cantine? Frugando negli archivi e nelle testimonianze dei sopravvissuti, Anna Foa dà voce a una microstoria che pone le questioni essenziali di una storia più grande. Simonetta Fiori, “la Repubblica”
Delle tante nefandezze compiute dai nazisti, la rappresaglia del ghetto fu la nefandezza massima. Anna Foa la racconta in un libro straziante. Pierluigi Battista, “Corriere della Sera”
Una storica lavora a un’indagine sulla casa in cui oggi abita, la stessa che fu interamente svuotata dalla razzia tedesco-fascista del 16 ottobre. Un luogo, tra i tanti epicentri degli eventi, che non si può dimenticare senza dimenticare il senso della storia italiana di quegli anni. Furio Colombo, “il Fatto Quotidiano”
Storie di aiuto e solidarietà, coraggio, incoscienza, ma anche tradimenti. Un libro che si legge con passione. Lucetta Scaraffia, “Il Sole 24 Ore”
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### Sinossi
L’indirizzo della Casa: via del Portico d’Ottavia 13, nel cuore del vecchio ghetto di Roma. Cosa accadde lì, quel sabato nero nell’ottobre del ’43? In che modo fu segnata l’esistenza di un centinaio di persone, per lo più povera gente? Quanti riuscirono a scappare dalla razzia nazista attraverso i tetti e le cantine? Frugando negli archivi e nelle testimonianze dei sopravvissuti, Anna Foa dà voce a una microstoria che pone le questioni essenziali di una storia più grande. Simonetta Fiori, “la Repubblica”
Delle tante nefandezze compiute dai nazisti, la rappresaglia del ghetto fu la nefandezza massima. Anna Foa la racconta in un libro straziante. Pierluigi Battista, “Corriere della Sera”
Una storica lavora a un’indagine sulla casa in cui oggi abita, la stessa che fu interamente svuotata dalla razzia tedesco-fascista del 16 ottobre. Un luogo, tra i tanti epicentri degli eventi, che non si può dimenticare senza dimenticare il senso della storia italiana di quegli anni. Furio Colombo, “il Fatto Quotidiano”
Storie di aiuto e solidarietà, coraggio, incoscienza, ma anche tradimenti. Un libro che si legge con passione. Lucetta Scaraffia, “Il Sole 24 Ore”

Le Porte Di Roma

Le porte di Roma by Conn Iggulden
Mentre a Roma, capitale di un dominio ormai tanto esteso da toccare tutte le sponde del Mediterraneo, la sacra istituzione della Repubblica inizia a vacillare sotto i colpi di ambiziosi uomini d’arme e politici spregiudicati, il giovane Caio Giulio, insieme all’amico fraterno Marco Bruto, viene affidato al feroce ex gladiatore Renio affinché gli insegni la disciplina e lo trasformi in un vero guerriero. L’addestramento è durissimo, fatto di prove massacranti, notti insonni, punizioni spietate. Ma è grazie a esso che si forgerà il suo carattere.
Ben presto per Caio l’infanzia è solo un remoto ricordo. Nel suo futuro cè Roma. È là che lo aspettano le scelte e gli incontri in grado di segnare il suo destino: quello con Mario, generale di innumerevoli campagne, uomo di grande coraggio e lealtà; o quello con l’incantevole Cornelia, per amore della quale è disposto a correre qualunque rischio.
Mentre le ombre della guerra civile si allungano sulla città eterna, Caio scopre gli intrighi, le passioni e le rivalità che travolgeranno la sua vita, consegnandola all’immortalità.

Le porte di fuoco

Xeone, arciere e scudiero dell’esercito del re spartano Leonida, unico sopravvissuto al massacro delle Termopili, viene ferito e fatto prigioniero. In un appassionante viaggio della memoria racconta al re Serse il saccheggio della sua città da parte degli Argivi, l’uccisione dei genitori, la fuga con l’amata e il suo apprendistato tra le schiere spartane. “Le porte di fuoco” intreccia eventi storici, una toccante storia d’amore e i misteri del mito facendo rivivere l’umanità, le passioni, i sentimenti degli antichi eroi.

Le porte di Camelot

Un macabro benvenuto attende Veronica Varro al suo arrivo in Cambria, regno del suocero Ullic. Gabbie di legno sospese su un’enorme fossa di fuoco e all’interno di esse centinaia di uomini destinati a bruciare vivi tra le fiamme. Gemiti, urla, odore di carne bruciata. L’orrore di quella notte mette fine alla breve felicità di Veronica e le strappa una muta promessa: avrebbe sottratto il figlio che portava in grembo a quella barbarie. Così l’infanzia di Uther, futuro padre di Artù, trascorre divisa tra Tir Manha, cuore dell’oscura e rude Cambria e Camelot, la patria materna, dove il ragazzo impara l’arte della guerra e apprezza i lussi di una corte raffinata. Gli anni trascorrono tra giochi, amori e avventure in compagnia dell’inseparabile Merlino. Ma, alla morte del padre Uric, di fronte al pericolo che minaccia la Cambria rimasta senza re, Uther dovrà scegliere tra la spensieratezza e il dovere e imparerà quanto è lunga la strada per diventare uomo.

Le porte dell’oceano

Da qualche anno Arthur C. Clarke si è stabilito a Ceylon, per dedicarsi interamente allo studio del mondo sottomarino. Come Asimov, Arthur Clarke è un brillantissimo e quotato divulgatore scientifico, sempre attento a mantenere, anche nelle sue opere narrative, un solido fondo di scrupolosa verosimiglianza. In questo racconto, ancora una volta la sua passione di scienziato si combina felicemente con la sua bravura di romanziere per guidare i nostri lettori attraverso le meraviglie, le insidie, i terrori, di quello che è in fin dei conti il nostro più vicino “pianeta sconosciuto”: il mare.
Copertina: Karel Thole
Contiene anche Caccia proibita (Racconto breve, Killjoy, 1963) di F. A. Javor
Traduzione di Donatella Pini Cerutti
Terrore al microscopio (Racconto, The Flame Midget, 1964) di Frank Belknap Long
Traduzione di Mario Galli

Le porte del tempo

La tranquilla vita di un paese della provincia pavese viene scossa da un ritrovamento insolito. Durante i lavori di ristrutturazione dell’organo della chiesa parrocchiale spunta una misteriosa pergamena risalente alla dominazione spagnola la cui difficile decifrazione porterà il protagonista e le persone che lo circondano al centro di eventi sinistri e inspiegabili fino alla fine della vicenda.

Le Porte dei Templari

Nel 1125, a Gerusalemme il conte Ugo de Champagne abbandona la famiglia per unirsi a una milizia di stanza nel sito dell’antico tempio di Salomone. Qui è stata scoperta una stupefacente scala che da tempo immemore serve per “ascendere al Cielo”. XXI secolo: in Francia, un satellite geostazionario comincia a captare uno strano segnale proveniente da alcune località dove si trovano antiche cattedrali. Un ingegnere addetto al satellite inizia a investigare su questo misterioso fenomeno e scopre un millenario segreto che mette in relazione le cattedrali con le stelle. Ma passato e presente non sono entità distinte, appartengono entrambe all’infinito tempo senza inizio: chi avrà accesso a questi stargate potrà cambiare il futuro dell’umanità.
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