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La casa dei lupi mannari

**I DUE LUPI STAVANO FIUTANDO RUMOROSAMENTE L’ARIA. RITTI SULLE ZAMPE POSTERIORI.**
Sentivano il mio odore?
Sapevano che ero nascosto da quella parte?
Si preparavano a balzare sulle siepe e a farmi a pezzi con le loro zanne acuminate e i loro tremendi artigli!

La casa dei fiamminghi

«Insomma, che cosa ci faceva in quel posto? Non era in missione ufficiale! Qualcuno accusava i fiamminghi di avere ucciso una giovane donna, ma non era nemmeno sicuro che fosse morta!». […] «E, ammesso che fosse morta, l’avevano davvero uccisa? Magari, uscendo avvilita dalla drogheria, si era lasciata attirare dalle acque torbide del fiume». «Non c’erano prove! Non c’erano indizi! Machère procedeva a testa bassa, ma non avrebbe scoperto nulla, per cui da un giorno all’altro la Procura avrebbe certamente deciso di archiviare il caso». «Perché dunque Maigret si lasciava invischiare in quello scenario che gli era del tutto estraneo?».
(source: Bol.com)

La casa degli inganni

Jack Mullen si è fatto dal nulla. Ventotto anni, laureato in legge con ottimi voti, è entrato come praticante in uno dei più prestigiosi studi legali di New York. Intelligente, brillante, determinato a riuscire, ha trovato nell’amore di Dana, affascinante figlia di un importante uomo d’affari, la strada per il successo. Tuttavia non ha dimenticato gli affetti più veri, quelli della famiglia che, dopo la morte della madre, si è raccolta intorno al nonno Macklin, al padre Sam e a Peter, il fratello minore. Peter Mullen è bello, spensierato, simpatico a tutti, in particolar modo alla ‘gente che conta’. È rimasto nella zona residenziale degli Hamptons a Long Island, dove i famigliari di Dana possiedono una villa principesca, punto di ritrovo per ricevimenti e personaggi altolocati. E proprio sulla spiaggia antistante la villa viene ritrovato il suo corpo in una notte di fine maggio. Una morte che tutti hanno troppa fretta di liquidare come un incidente, a cominciare da Dana e da suo padre, che era solito ingaggiare il giovane come parcheggiatore durante le feste. Morte accidentale: questa la conclusione dell’inchiesta, e sulla vicenda cala un silenzio che sa troppo di omertà. Ma Jack, che ha negli occhi il corpo del fratello martoriato da lividi e abrasioni, non crede a questa versione e non si arrende. Con l’aiuto di Pauline, un’abile investigatrice da sempre innamorata di lui, comincia a indagare tra le pieghe di una realtà che si fa sempre più torbida e intricata raccogliendo prove contro quel bel mondo nel quale Peter era rimasto invischiato senza speranza, e che l’aveva trascinato sulla spiaggia in quell’ultima notte… James Patterson si cimenta questa volta in un legal thriller inserendo, con la consueta abilità, personaggi credibili al centro di trame ricche di colpi di scena e calibrando il ritmo incalzante con un innato senso della suspense.
(source: Bol.com)

La casa dalle finestre nere

Un veterano della Guerra Civile americana, che non invecchia mai, una fattoria dalle finestre indistruttibili, un’intera cittadina sfrattata da un misterioso acquirente, un allevatore di puzzole che possiede, senza saperlo, un’arma decisiva: sempre, nei romanzi di Clifford D. Simak, i vasti temi della fantascienza, viaggi nel tempo e nel cosmo, invasioni di extraterrestri, immortalità, si combinano con figure ed elementi di vita spicciola, umile, provinciale. C’è in queste storie pur drammatiche e avventurose, pur popolate di mostri, terrore, violenza, una fondamentale gentilezza, un’ironia distaccata e benevola, che giustamente hanno valso al loro autore il titolo di « maestro ». Nessun altro, infatti, ha saputo come lui introdurre nella fantascienza i paesaggi e i caratteri dell’America di campagna, ha saputo restare tenacemente attaccato, fra ipotesi e invenzioni disumane, a una visione terrestre, o meglio, “naturale”, della vita e dell’universo.
Copertina di Franco Brambilla

Cartagine in fiamme

Certamente riproporre un’ennesima edizione di un romanzo di Emilio Salgari è un’avventura. I testi di Salgari sono nel pubblico dominio e si possono leggere gratuitamente. Però hanno la caratteristica di non essere adeguati ai moderni meccanismi di lettura quali il Kindle, l’Ipad, ect. ect.

La presente versione del romanzo Cartagine in Fiamme vale la pena di essere acquistata per i seguenti ordini di motivi:

1 – Il testo nella parte che riguarda la descrizione delle due principali protagoniste della storia, Fulvia e Ophir, è stato modificato in senso erotico (erotico soft) al fine di rendere la storia un po’ più piccante.

2 – Il prezzo irrisorio

3 – Le numerosissime illustrazioni fuori testo

4 – La Breve Storia di Cartagine.

Trama

Hiram, valoroso guerriero cartaginese esiliato a causa del suo amore per Ophir e quale seguace di Annibale, rientra a Cartagine per ritrovare l’adorata Ophir figlia adottiva del vecchio Hermon capo del Gran Consiglio e suo acerrimo nemico.

E’ appena rientrato a Cartagine che si trova a salvare Fulvia una giovane etrusca a cui deve la vita e che sta per essere immolata al dio Baal-Molok. Qui rispetto al romanzo originale di Emilio Salgari la figura di Fulvia assume una particolare importanza in quanto in passato è stata amante di Hiram.

Il tentativo di ricongiungersi all’amata, trova ostacolo nella figura di Phegor, ambigua spia di Cartagine innamorato di Fulvia, che ha posseduto quando questa era schiava presso il generale Famba.

Sulle ultime ore di Cartagine si sviluppa la storia d’amore di Fulvia per Hiram, una storia d’amore che ci farà amare particolarmente questa eroina che piano piano si degrada moralmente sempre di più per trovare la sua vendetta su Phegor che le ha ucciso la madre.

Mentre Cartagine è ormai divorata dalle fiamme, Fulvia, porterà a termine la propria vendetta nei confronti di Phegor.

Sul testo originale di Emilio Salgari sono state fatte delle aggiunte e queste aggiunte sono evidenziate dal testo di colore marrone.

Esempio di testo aggiunto:

“In mezzo a loro s’ergeva la figura gentile d’una fanciulla dalla pelle bianca, dai lunghissimi capelli neri, acconciati ad anella che le cadevano sul petto e sulle spalle nude, dalle forme slanciate delle flessuose donne dell’Etruria italica e dagli occhi nerissimi e vellutati.

Nella sua completa nudità appariva alla folla eccitata snella, agile, forte, bruna, di una bellezza assoluta. Indossava come unico ornamento un braccialetto di bronzo, di forma spirale, somigliante ad un serpente e che portava al polso sinistro. Era pallidissima e un forte tremito le faceva sussultare le svettanti mammelle, simili a due ninfee, su cui affioravano le delicate e brune aureole.”
(source: Bol.com)

Carta Bollata

Quest’opera fa parte della collana di libri TREDITION CLASSICS. La casa editrice tredition di Amburgo pubblica nell’ambito della collana TREDITION CLASSICS opere datate piu di 2000 anni. Queste opere erano in gran parte esaurite o reperibili solo come pezzi d’antiquariato. La serie di libri contribuise a preservare la letteratura e a promuovere la cultura. Essa aiuta inoltre ad evitare che migliaia di opere cadano nel dimenticatoio. L’obiettivo della serie TREDITION CLASSICS e di ripubblicare migliaia di classici della letteratura mondiale in diverse lingue… in tutto il mondo
(source: Bol.com)

Il carrettiere della “Provvidenza”

«”Che diavolo ci faceva quella donna in un posto simile?”.«In una stalla, con gli orecchini di perle, il braccialetto firmato, le scarpe di camoscio bianco! «Doveva essere arrivata ancora viva, visto che il delitto era stato commesso dopo le dieci di sera. «Ma in che modo? E perché? E nessuno aveva sentito nulla! Lei non aveva gridato, e i cavallanti non si erano neppure svegliati… «Se non fosse stato per quella frusta che non si trovava, probabilmente sarebbero passati anche quindici giorni o un mese prima che qualcuno scoprisse il cadavere, per caso, nel rivoltare la paglia! «E altri cavallanti sarebbero venuti a russare accanto a quel corpo di donna!».

l carrettiere della “Provvidenza” (titolo originale francese Le charretier de “La Providence”, pubblicato in traduzione italiana anche coi titoli Maigret si commuove e Il cavallante della “Providence”) è un romanzo poliziesco di Georges Simenon con protagonista il commissario Maigret. È il secondo romanzo dedicato alle inchieste del celebre commissario.

Carogne si nasce

Chet Carson in un momento di aberrazione tenta un grosso furto — il primo della sua vita — e si trova, nel volgere di poche ore, come un uomo che sia sbarcato su un pianeta sconosciuto. Col coraggio della disperazione, riesce a evadere dal terribile penitenziario dove è finito a causa del mancato colpo, ma, ormai, la sua esistenza sarà dominata da una sola ossessione: fuggire, fuggire, fuggire. Chet Carson giunge a una locanda che, come per un’ironia della sorte, si chiama l’Ultima Tappa, e, per qualche tempo, si illude di essere ritornato uomo tra gli uomini. Ma Chase, ancora una volta, ci ammonisce che «i nostri atti ci seguono». Come in tutti i suoi romanzi, se non di più, si nota in Carogne si nasce l’abilità dell’autore di mantenere il suspense fino all’ultima riga, senza mai calare di tono.

Caro papà, caro figlio

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Un padre non ha più notizie di un figlio partito tanto tempo fa, quando un giorno uno sconosciuto si presenta alla sua porta con un ragazzo, Anthony, e gli rivela che è suo nipote. È il figlio lontano che glielo manda. Dovrà aiutarlo a guarire da una malattia ed educarlo per il tempo che resterà con lui. Sarà l’occasione, attraverso il nipote, di riprendere il contatto con il figlio che credeva perduto. Nascerà tra di loro e con Anthony un rapporto molto delicato, profondo e speciale.

Carne Nella Fornace

Pertos era un dio, una specie di dio. Aiutato soltanto da un idiota che nascondeva in sé un oscuro e tragico segreto, Pertos creava dalla Fornace burattini viventi, minuscoli esseri in tutto simili agli uomini, intelligenti ed emotivi, animati da sentimenti di paura e d’odio, di gioia e di lussuria. Ma non era facile sostenere la parte del dio. I burattini, una volta che il loro compito fosse stato espletato, dovevano essere rimessi nella Fornace per esservi annientati e ritornare a essere massa informe di carne sintetica. II ruolo di creatore non poteva essere disgiunto da quello di distruttore. La parte di dio poteva perciò rivelarsi pericolosa. Cosa sarebbe potuto accadere, infatti, se una creatura si fosse opposta alla propria distruzione? Se una razza di esseri raziocinanti ma spietati, che solo nell’infliggere dolore agli altri trovava motivo di felicita, si fosse ribellata al proprio creatore? Dean R. Koontz, uno dei maggiori astri nascenti nel firmamento della science-fiction, coinvolge il lettore di questo libro in una atmosfera di spasmodico terrore e di agghiacciante sadismo.

Carne fresca

Patrick Freeman è un famoso chef con un leggendario cattivo carattere e un’infanzia burrascosa; Chris Marquand è un medico di successo, figlio adottivo di una famiglia facoltosa; Georgina Leyton è un’avvocatessa sexy e disinibita; Matthew Godwin è l’irascibile proprietario di uno dei bar più alla moda di South London. Quattro estranei involontariamente legati da un oscuro segreto che rischia ora di esplodergli in faccia. Un caso particolarmente complicato e pericoloso per la giovane investigatrice lesbica Saz Martin, che nel frattempo è alle prese con le gioie e le preoccupazioni di un’imminente maternità: grazie al seme fornito da un amico gay, la sua compagna Molly è infatti appena rimasta incinta. “Carne fresca” è un inquietante viaggio attraverso le rovine emotive del passato, un racconto sulle colpe dei genitori e sul più orrendo e inconcepibile dei furti. Un’indagine diversa da tutte quelle su cui Saz abbia lavorato prima, che allunga un’ombra minacciosa fin nel cuore stesso della sua vita.

Carmilla

Una misteriosa e languida ospite incanta con la sua bellezza una giovane donna e gli altri abitanti di un castello della Stiria austriaca, immerso in un paesaggio fatato. Ma il suo comportamento enigmatico getta un’ombra di inquietudine nella tranquilla dimora in cui alloggia, già pervasa dalla paura per un morbo dalle cause ignote che imperversa nelle terre circostanti e ha già mietuto le prime vittime. Una storia che coinvolge alcuni dei più “profondi arcani della duplice esistenza umana e delle sue fasi intermedie”. Un grande classico dell’Ottocento, amatissimo capolavoro della letteratura gotica più volte riadattato in ambito cinematografico e attraverso altri media, qui ritradotto prestando particolare attenzione all’ammaliante intreccio tra suspense e sensualità, dolcezza e terrore. Intreccio ben rispecchiato dagli evocativi carboncini di Ana Juan, protagonisti di questa edizione illustrata, che ci portano ancora più addentro a questa favola nera immergendoci in un’atmosfera onirica che ricorda i film di Murnau. Un incubo pervaso di erotismo accennato eppure bruciante, la delicatezza di un amore tra donne che farà provare un brivido a qualunque lettrice, un mistero spaventoso e appassionante che, svelandosi a poco a poco, tiene con il fiato sospeso fino alla fine.
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Carmide. Sulla temperanza

In aggiunta ai numerosi dialoghi di Platone già pubblicati nei Testi a fronte, una nuova collana di undici titoli con una nuova traduzione di Giovanni Reale. Undici dialoghi cosiddetti «socratici» in quest’ordine: Teagete, Ippia minore, Ippia maggiore, Ipparco, Amanti, Carmide, Lachete, Liside, Eutidemo, Alcibiade primo, Alcibiade secondo. Spesso trascurati dal grande pubblico, perché perlopiù aporetici, e apparentemente non conclusivi sul problema trattato, sono stati studiati da specialisti, peraltro condizionati, a partire dall’Ottocento, da pregiudizi ermeneutici, che hanno talvolta deposto a favore dell’affermazione della loro povertà teoretica e della negazione della loro autenticità. Giovanni Reale ha capovolto tali convinzioni e dimostrato come, sulla base delle nuove scoperte dell’ermeneutica, della tecnologia della comunicazione nel mondo antico e delle nuove interpretazioni dell’ironia socratica, tali dialoghi si rivelino tra gli scritti più freschi e innovativi di Platone. Platone ha compreso, come nessun altro filosofo, la portata rivoluzionaria della domanda di Socrate sul «che cos’è» e il metodo dialettico-confu tatorio con cui dalla domanda si dipana la trattazione. Questo nuovo approccio ha comportato un mutamento radicale del modo tradizionale di «pensare per immagini e per miti» traghettandolo nel nuovo modo di «pensare per concetti», che si imponeva come una necessità storica. “Bisogna curare in primo luogo e soprattutto l’anima, se vuoi che siano in buona salute sia la testa sia il resto del corpo. E l’anima si cura con certi incantesimi, e questi incantesimi sono i bei discorsi.”

Carlo Magno

Ecco una biografia estremamente piacevole da leggere, dallo straordinario piglio narrativo. Chiara Frugoni I tempi lontani in cui lEuropa era priva di strade e piena di paludi, finalmente sottratti alle nebbie delle nostre memorie scolastiche, in un saggio che si fa leggere come un romanzo. Laura Lilli, la Repubblica Nel giorno di Natale dellanno 800 Carlo Magno viene incoronato imperatore. Un poeta rimasto anonimo saluta in lui il padre dellEuropa. Oggi che i popoli del nostro continente sono avviati allintegrazione in unEuropa sovranazionale, la figura di Carlo Magno risulta di sorprendente attualità. Una biografia che unisce al rigore degli studi unappassionante scrittura letteraria. Tradotto in varie lingue, Carlo Magno. Un padre dellEuropa ha vinto nel 2002 il Premio Cherasco Storia.

(source: Bol.com)