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Uva noir

La terza indagine del commissario Lolita Lobosco In una Bari sonnolenta e distratta, dove i tanti scandali scuotono il perbenismo della città, un bambino scompare, e qualche giorno dopo viene ritrovato senza vita nel giardino della villa di famiglia Le indagini di polizia si rivelano subito piuttosto complesse. Tra i sospettati c’è la mamma del bimbo, donna molto bella e inquieta, meglio conosciuta con il soprannome di Uva ‘gnura, Uva nera. Separata dal marito, un farmacista assai noto e rispettato, la donna risulta essere invischiata in affari loschi e frequentazioni malavitose. Ma il caso si ingarbuglia terribilmente, un vero rompicapo per Lolita Lobosco, Commissario in servizio alla Questura di Bari, sezione Omicidi. Finalmente innamorata, per giunta, Lolì si divide tra le investigazioni, i pericoli del mestiere e la variopinta vita privata, fatta di cenette al lume di candela, manicaretti afrodisiaci, amicizie non sempre innocenti e maldicenze a tutto spiano. Un nuovo avvincente giallo per la scaltra ed esuberante Lolì.

(source: Bol.com)

L’utopia sostenibile

Per costruire un futuro migliore ci serve un’utopia. Un’utopia sostenibile. È la via maestra che Enrico Giovannini indica per il raggiungimento entro il 2030 degli obiettivi di sviluppo sostenibile fissati dall’ONU. Fame, salute, acqua, povertà, energia, infrastrutture, occupazione, disuguaglianze, clima, pace, istruzione sono questioni che si affrontano solo con un pensiero integrato e il concorso di forze politiche, economiche e sociali. Continuare a pensare e ad agire come nel passato vuol dire far precipitare il nostro mondo in una profonda crisi ambientale, economica, sociale. È richiesto l’impegno di tutti e un profondo cambiamento del modo in cui leggiamo e affrontiamo i problemi che ci circondano.
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### Sinossi
Per costruire un futuro migliore ci serve un’utopia. Un’utopia sostenibile. È la via maestra che Enrico Giovannini indica per il raggiungimento entro il 2030 degli obiettivi di sviluppo sostenibile fissati dall’ONU. Fame, salute, acqua, povertà, energia, infrastrutture, occupazione, disuguaglianze, clima, pace, istruzione sono questioni che si affrontano solo con un pensiero integrato e il concorso di forze politiche, economiche e sociali. Continuare a pensare e ad agire come nel passato vuol dire far precipitare il nostro mondo in una profonda crisi ambientale, economica, sociale. È richiesto l’impegno di tutti e un profondo cambiamento del modo in cui leggiamo e affrontiamo i problemi che ci circondano.

L’ussaro sul tetto

Francia, 1831. In una Provenza assolata, attraversata dal colera, segnata ovunque dai miasmi della morte, un giovane ufficiale degli ussari fuggito dal Piemonte dopo aver ucciso una spia austriaca trova lo sfondo ideale per le sue imprese. Angelo Pardi è un uomo di principi e di spirito, è un uomo che per onore o per curiosità è disposto a rischiare la vita. E così, mentre fugge sui tetti di una cittadina inseguito dalla folla che urla all’untore, incontra una giovane donna, molto bella e molto bisognosa d’aiuto, e si mette al suo servizio. Insieme attraversano l’intero Midi francese, tra duelli, imboscate, rischi di ogni genere e sussulti del cuore, per raggiungere la salvezza. Una storia epica e avvincente, che ci restituisce il clima, le cadenze, i contenuti del grande romanzo d’avventura, da Stendhal a Dumas a Melville.
(source: Bol.com)

Uscita di sicurezza

Pubblicato nel 1965, Uscita di sicurezza contiene una serie di brevi saggi, interventi, conferenze e ricordi che coprono i decenni tra gli anni Quaranta e Sessanta. Si tratta di testi dal carattere fortemente autobiografico e che proprio nella misura del vissuto più bruciante si propongono come opera letterariamente compiuta dello scrittore abruzzese. Dalle lucide riflessioni sulle trasformazioni sociali in atto nell’Italia del dopoguerra al tormentato e continuo interrogarsi sul significato della scrittura, dal controverso e sofferto rapporto con il Partito comunista all’esilio svizzero e al fascismo, Uscita di sicurezza si rivela così, pagina dopo pagina, come uno straordinario autoritratto politico-morale dell’uomo Silone.
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### Sinossi
Pubblicato nel 1965, Uscita di sicurezza contiene una serie di brevi saggi, interventi, conferenze e ricordi che coprono i decenni tra gli anni Quaranta e Sessanta. Si tratta di testi dal carattere fortemente autobiografico e che proprio nella misura del vissuto più bruciante si propongono come opera letterariamente compiuta dello scrittore abruzzese. Dalle lucide riflessioni sulle trasformazioni sociali in atto nell’Italia del dopoguerra al tormentato e continuo interrogarsi sul significato della scrittura, dal controverso e sofferto rapporto con il Partito comunista all’esilio svizzero e al fascismo, Uscita di sicurezza si rivela così, pagina dopo pagina, come uno straordinario autoritratto politico-morale dell’uomo Silone.

Uruk la prima città

Nella bassa Mesopotamia del IV millennio a.C. si compie il salto dalla ‘barbarie’ neolitica alla ‘civiltà’ storica, ossia alla complessità organizzativa dello Stato, della vita urbana, dell’amministrazione e della scrittura.
A quali esigenze rispondeva la nuova organizzazione politica ed economica? Chi furono gli autori (coscienti o meno) dei mutamenti in corso? Perché il processo fu così precoce nella bassa Mesopotamia? Quale fu il peso dei fattori ecologici, tecnologici, demografici, socio-economici, politici e ideologici? Quale fu il ‘successo’ dell’esperimento di Uruk e quali modificazioni subì nel tempo?
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### Sinossi
Nella bassa Mesopotamia del IV millennio a.C. si compie il salto dalla ‘barbarie’ neolitica alla ‘civiltà’ storica, ossia alla complessità organizzativa dello Stato, della vita urbana, dell’amministrazione e della scrittura.
A quali esigenze rispondeva la nuova organizzazione politica ed economica? Chi furono gli autori (coscienti o meno) dei mutamenti in corso? Perché il processo fu così precoce nella bassa Mesopotamia? Quale fu il peso dei fattori ecologici, tecnologici, demografici, socio-economici, politici e ideologici? Quale fu il ‘successo’ dell’esperimento di Uruk e quali modificazioni subì nel tempo?

L’urlo del vento

È il 2005. L’uragano Katrina ha cambiato per sempre il volto della Louisiana del Sud. È questo il macabro sfondo su cui il detective Dave Robicheaux deve muoversi, quando viene inviato a New Orleans per un incarico. La tempesta, dal devastante potere distruttivo, ha lasciato il quartiere commerciale e le zone residenziali nelle mani di sciacalli e saccheggiatori di ogni genere; la città è stata devastata, ed è come tornata al medioevo. Non c’è più legge né ordine: chi è malato o smarrito non può trovare rifugio in nessun luogo. Nelle strade invase dall’acqua galleggiano centinaia di cadaveri, alcuni restano impigliati ai rami degli alberi sommersi. In questo incubo apocalittico, Robicheaux deve dare la caccia a due stupratori, a un prete schiavo della morfina e a un vigilante che potrebbe rivelarsi più pericoloso di tutti i criminali che infestano la città.
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Uragano

Una squadra di ricercatori della Numa sta raccogliendo dei campioni nell’oceano Indiano, per indagare su alcune anomalie riscontrate nella temperatura dell’acqua, quando uno degli studiosi nota una chiazza scura e densa sulla superficie. Sembrerebbe petrolio, ma stranamente non viene rilevata dagli strumenti di bordo. Poco dopo, come un’orda di formiche assassine, la misteriosa sostanza avvolge improvvisamente il catamarano mandandolo a fuoco, senza lasciare scampo all’equipaggio. L’imbarcazione, distrutta dalle fiamme, viene avvistata alla deriva qualche giorno dopo. Dirk Pitt, direttore della Numa, insospettito dalla dinamica dell’incidente, chiede a Kurt Austin di far luce su quello che è successo. Quando arriva sul luogo del disastro insieme a Joe Zavala, suo immancabile braccio destro, Austin si trova di fronte a un’agghiacciante scoperta sulla natura della sostanza letale. Ben presto emerge un collegamento tra l’incidente e un piano, ordito da un nemico invisibile, che minaccia di alterare il clima dell’intero pianeta. Un disegno diabolico che, se portato a termine, potrebbe provocare la morte di milioni di persone e la scomparsa di intere zone del mondo. Mentre il tempo scorre inesorabile verso la catastrofe, Austin si imbatte in un’isola abitata da un’oscura setta…
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Le uova del drago (I miti)

Sicilia, 1943. Il migliore soldato tedesco è una donna, Eughenia Lenbach, bella e giovane, una spia selezionata direttamente da Hitler per una missione di estrema importanza: nome in codice “Uova del Drago”. In caso di sconfitta del Reich dovrà organizzare focolai di riscossa. Ad aiutarla, proprio mentre gli Alleati sbarcano sull’isola, undici musulmani travestiti da frati cappuccini… Pietrangelo Buttafuoco mette in scena una storia vera, intricata e affascinante; e lo fa coniugando le cadenze del realismo siciliano con il ritmo fantastico del teatro dei pupi, per ottenere un risultato sorprendente e spiazzante, un racconto che ha conquistato tantissimi lettori.
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### Sinossi
Sicilia, 1943. Il migliore soldato tedesco è una donna, Eughenia Lenbach, bella e giovane, una spia selezionata direttamente da Hitler per una missione di estrema importanza: nome in codice “Uova del Drago”. In caso di sconfitta del Reich dovrà organizzare focolai di riscossa. Ad aiutarla, proprio mentre gli Alleati sbarcano sull’isola, undici musulmani travestiti da frati cappuccini… Pietrangelo Buttafuoco mette in scena una storia vera, intricata e affascinante; e lo fa coniugando le cadenze del realismo siciliano con il ritmo fantastico del teatro dei pupi, per ottenere un risultato sorprendente e spiazzante, un racconto che ha conquistato tantissimi lettori.

L’uomo venuto dal Marocco (eNewton Zeroquarantanove)

L’avidità è la molla che fa agire un criminale che non ha il coraggio di staccarsi da un misterioso documento su cui è scritta con inchiostro indelebile la prova della sua colpevolezza. Una prova che lo inchioda inesorabilmente e che l’uomo vorrebbe distruggere, senza però riuscire mai a trovare il coraggio di farlo. La tensione sale così di pagina in pagina. Vincerà l’avidità o la prudenza?
Edgar Wallace
nacque nel 1875 a Greenwich (Londra). Cominciò a lavorare giovanissimo, a diciott’anni si arruolò nell’esercito ma nel 1899 riuscì a farsi congedare. Fu corrispondente di guerra per diversi giornali. Ottenne il suo primo successo come scrittore con I quattro giusti, nel 1905. Da allora scrisse, in ventisette anni, circa 150 opere narrative e teatrali di successo. Tradotto in moltissime lingue, ha influenzato la letteratura gialla mondiale ed è considerato il maestro del romanzo poliziesco. È morto nel 1932.
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### Sinossi
L’avidità è la molla che fa agire un criminale che non ha il coraggio di staccarsi da un misterioso documento su cui è scritta con inchiostro indelebile la prova della sua colpevolezza. Una prova che lo inchioda inesorabilmente e che l’uomo vorrebbe distruggere, senza però riuscire mai a trovare il coraggio di farlo. La tensione sale così di pagina in pagina. Vincerà l’avidità o la prudenza?
Edgar Wallace
nacque nel 1875 a Greenwich (Londra). Cominciò a lavorare giovanissimo, a diciott’anni si arruolò nell’esercito ma nel 1899 riuscì a farsi congedare. Fu corrispondente di guerra per diversi giornali. Ottenne il suo primo successo come scrittore con I quattro giusti, nel 1905. Da allora scrisse, in ventisette anni, circa 150 opere narrative e teatrali di successo. Tradotto in moltissime lingue, ha influenzato la letteratura gialla mondiale ed è considerato il maestro del romanzo poliziesco. È morto nel 1932.

L’uomo senza qualità vol. 2 e Scritti inediti

Robert Musil dedicò a “L’uomo senza qualità” molti anni della sua vita. La morte gli impedì di concluderlo, e tuttavia l’incompiutezza fa in qualche modo parte dell’opera, ne è quasi il destino. Il primo volume dei Meridiani, pubblicato nel 1992, includeva il testo dato alle stampe da Musil nel 1930. Questo secondo Meridiano contiene le parti del progettato secondo volume pubblicate in vita dall’autore e una scelta dei materiali relativi al romanzo e risalenti alle varie epoche: capitoli compiuti e già pronti per la stampa, abbozzi e progetti. La presente edizione segue il testo approntato nel 1978 da Adolf Frisé, studioso di Musil e amico dell’autore nei suoi ultimi anni.

L’Uomo Scarlatto

Da molti anni un uomo è costretto a soggiornare periodicamente alla clinica Neuhaus, sul lago di Costanza. Deve sottoporre a reiterati trapianti di pelle il suo volto devastato dal fuoco. E’ lui l’Uomo Scarlatto, un uomo che, in seguito all’incidente che lo ha devastato, ha perso la memoria. La clinica ha l’aspetto di un bell’albergo, ma l’atmosfera che vi si respira è inquietante. E inquietanti sono i personaggi che in essa si aggirano. Cosa succede veramente alla clinica Neuhaus? Ci si limita alla sperimentazione di teorie innovative sull’innesto di cellule o si perseguono segreti ed indicibili obiettivi?
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L’uomo sbagliato

Questa avrebbe dovuto essere una storia d’amore come tante, come tante nata per caso e finita senza troppi pensieri. E invece è stata una storia di morte, di terrore. Ashley Freeman è un’attraente studentessa di Storia dell’Arte, benvoluta da tutti. Dopo la scuola lavora in un museo e, nonostante qualche dubbio su cosa fare dopo il college, la sua vita scorre tranquilla verso un futuro di soddisfazioni. È con alcuni amici quando una sera, in un pub, conosce un ragazzo
che le offre da bere. Michael O’Connell è alto e robusto, affascinante nei suoi modi disinvolti; lavora come meccanico ma la sua passione è l’informatica. Michael ha qualcosa di magnetico, dietro una scorza d’impenetrabilità, e Ashley commette un grave errore quando cede, quella sera, alla sua corte. Perché lui da quel momento sarà posseduto da un’ossessione sfrenata: stare con lei, per sempre, a ogni costo.
A nulla servono i tentativi della ragazza di sfuggire a quel rapporto ogni giorno più opprimente. Come un rabbioso e tentacolare predatore, Michael è intenzionato a mettere sotto assedio la vita del suo oggetto del desiderio, trascinando nella sua vischiosa ragnatela tutti quelli che cercano di proteggerla. Non solo Ashley, dunque, ma anche la sua famiglia cadrà in una spirale di minacce e menzogne messa in moto grazie alle anonime armi di Internet. Come reagire a tale subdola violenza? Fino a dove l’amore può inseguire per le sue strade il male, per affermare il bene?
John Katzenbach, maestro internazionale del thriller, tesse le fila di una storia dalla tensione psicologica sempre crescente, dove ogni via d’uscita sembra sbarrata e in cui i personaggi – umanissimi nelle loro debolezze – dovranno muoversi cautamente ma con disperata decisione, come in una mortale partita a scacchi con un avversario indecifrabile e senza scrupoli, che sembra poter accedere a ogni anfratto delle vite altrui.
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### Sinossi
Questa avrebbe dovuto essere una storia d’amore come tante, come tante nata per caso e finita senza troppi pensieri. E invece è stata una storia di morte, di terrore. Ashley Freeman è un’attraente studentessa di Storia dell’Arte, benvoluta da tutti. Dopo la scuola lavora in un museo e, nonostante qualche dubbio su cosa fare dopo il college, la sua vita scorre tranquilla verso un futuro di soddisfazioni. È con alcuni amici quando una sera, in un pub, conosce un ragazzo
che le offre da bere. Michael O’Connell è alto e robusto, affascinante nei suoi modi disinvolti; lavora come meccanico ma la sua passione è l’informatica. Michael ha qualcosa di magnetico, dietro una scorza d’impenetrabilità, e Ashley commette un grave errore quando cede, quella sera, alla sua corte. Perché lui da quel momento sarà posseduto da un’ossessione sfrenata: stare con lei, per sempre, a ogni costo.
A nulla servono i tentativi della ragazza di sfuggire a quel rapporto ogni giorno più opprimente. Come un rabbioso e tentacolare predatore, Michael è intenzionato a mettere sotto assedio la vita del suo oggetto del desiderio, trascinando nella sua vischiosa ragnatela tutti quelli che cercano di proteggerla. Non solo Ashley, dunque, ma anche la sua famiglia cadrà in una spirale di minacce e menzogne messa in moto grazie alle anonime armi di Internet. Come reagire a tale subdola violenza? Fino a dove l’amore può inseguire per le sue strade il male, per affermare il bene?
John Katzenbach, maestro internazionale del thriller, tesse le fila di una storia dalla tensione psicologica sempre crescente, dove ogni via d’uscita sembra sbarrata e in cui i personaggi – umanissimi nelle loro debolezze – dovranno muoversi cautamente ma con disperata decisione, come in una mortale partita a scacchi con un avversario indecifrabile e senza scrupoli, che sembra poter accedere a ogni anfratto delle vite altrui.

L’uomo proibito

***Sudden Storm* è uscito in sei episodi che si sono intervallati ogni due settimane dal 16 maggio al 7 luglio 2013. Gli episodi contenuti nel romanzo sono *L’uomo proibito, Proposta Allettante, Dipendente da Te, Brucia per Me, Rubino di Sangue, La Tua Eccezione*.**
Cristina Cabrisi è una ventunenne trasgressiva. Non le piace essere controllata e deve sempre avere la situazione sottocontrollo, specialmente con i ragazzi. Ma quando la coincidenza la porta a scontrarsi con gli occhi di ghiaccio di Matt Staton, la sua vita cambia per sempre. Lui non è una delle solite prede di Cris, è un uomo d’affari più grande di lei e sa come sfruttare il suo fascino, ma lei non è disposta a farsi sopraffare. L’attrazione tra i due è da subito esplicita e carica d’aspettative, ma Cris si ritrova in biancheria intima a rigirarsi tra le mani un sospetto bigliettino da visita, dopo che Matt le ha dato un assaggio della sua passione e si è poi tirato indietro, dicendole di avere un’offerta di lavoro per lei. Chi è in realtà Matt Staton? E perché non ha dato sfogo al rovente desiderio che Cris ha letto nel suo sguardo? Trovare risposta a queste domande e sedurre un uomo che pare bramarla più di quanto dia a vedere sarà un’ardua sfida. E Cris è intenzionata a vincere.

Uomo nel buio

*Uomo nel buio* è dedicato allo scrittore israeliano David Grossman e alla memoria di suo figlio Uri, morto nelle ultime ore di combattimento di una guerra inutile. Nel libro Auster racconta la storia di August Brill, un anziano recensore costretto a letto da un incidente, che per tenere a bada i suoi fantasmi nelle interminabili ore di una notte insonne immagina una storia in cui l’America è in piena guerra di secessione, dopo che alcuni stati, guidati da New York, sono usciti dall’Unione in seguito alla contestata elezione di George W. Bush del 2000. L’11 settembre 2001 non è successo niente di particolare, ma la guerra infiamma tutti gli Stati Uniti e l’unico modo per risolvere il problema è uccidere chi ha immaginato tutto questo, August Brill (da cui il geniale titolo della recensione del Jerusalem Post: «Kill Brill»). Da quest’ossatura metaletteraria, in tutto e per tutto un omaggio alle distopie di Philip K. Dick (c’è persino una ragazza dai capelli scuri che manovra occultamente il protagonista), prende carne e sangue la vera storia che Auster vuole raccontare e che August Brill vuole dimenticare, l’America vera della «war on terror», la moglie morta di cancro, gli indicibili orrori della guerra in Iraq da un lato e dall’altro la commovente tenerezza della nipote di Brill, la sorgente di luce che rischiarerà un poco il buio che avvolge August Brill e l’America.