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Vico dell’Amor Perfetto

Dalla prefazione di Ferzan Ozpetek
”…Clara e socie agiscono in un microcosmo che a tutti pare un po’ di conoscere. Chi, infatti, non si è mai soffermato a fantasticare sui propri vicini di pianerottolo, immaginando chissà quali segreti custoditi dietro a porte chiuse a doppia mandata, oppure auspicando un maggiore calore umano, capace di tessere relazioni d’amore e d’amicizia tali da trasformare una serie di singoli individui in una comunità? A me è capitato più volte. Ha ispirato i miei film, ha riempito i miei libri. Se anche voi avete simili curiosità e fantasie, questo libro non vi deluderà”.
Quale oscuro segreto custodisce il decrepito ma sontuoso Palazzo della Polena, nel cuore del centro storico di Genova? Quando Patti, Clara e Rosanna, tre amiche diversamente rotonde, decisero di realizzarvi il loro sogno, ovvero aprire la Boutique Tutta Curve, un negozio bomboniera specializzato in taglie forti, mai avrebbero immaginato di ritrovarsi di lì a un anno sulla scena di un delitto. Chi sono veramente gli abitanti del palazzo? Forse è tra loro che si nasconde uno spietato assassino? Una sola cosa è certa: nessuno è al sicuro. E tutti hanno qualcosa da nascondere. Lo psicologo esperto in adolescenti inquieti, l’ex moglie volitiva, una parrucchiera facilmente eccitabile, una vegliarda altezzosa con un debole per i carlini, uno strano ragazzo che pare un elfo… E così, tra prove d’abito, tazze di tè, cioccolatini, omaggi floreali anonimi, incontri pericolosi e molti pettegolezzi, Patti, Clara e Rosanna si improvvisano detective. Ma scoprire la verità non sarà per niente facile.

Adelaide Barigozzi è giornalista. Lavora per “Cosmopolitan” e ha scritto per diversi giornali e periodici tra cui “Corriere Mercantile”, “Bella”, “Corriere della Sera”, “Grazia”,” Marie Claire,” ed “Elle”. Cresciuta a Genova, ha abitato per alcuni anni in Brasile. Da tempo vive a Milano.

(source: Bol.com)

Vibrante tenerezza

*CUORI IN PRIMA LINEA: quando dal coraggio nasce l’amore*.
Il terremoto avvenuto a Los Angeles costringe Quinn Grayson, tenente dei Marines, a intervenire per salvare delle persone da una banda armata che deruba e uccide senza pietà. Sul posto collabora col vicesceriffo Kerry Chelton, una donna coraggiosa e altruista che fa breccia nel cuore di Quinn. La situazione non permette distrazioni, in più Kerry rimane ferita e costringe il tenente a…

I viali di circonvallazione

Un figlio cerca il padre che dieci anni prima lo ha abbandonato. Lo trova in uno dei villaggi più graziosi della Seine-et-Marne, ai margini della foresta di Fontainebleau, nel ristorante dell’albergo del Clos-Foucré, in compagnia di due individui orribili. Lui – un falsario vissuto di ogni tipo di imbrogli – è un uomo corpulento, di tipo orientale: sembra un enorme mollusco accasciato dalle vicende della vita. I due amici – dai quali è trattato malissimo, con irrisione e disprezzo – si barcamenano, uno dirigendo un giornale di pettegolezzi e articoli ricattatori, l’altro (ex legionario) cercando denaro col poker e il biliardo. Attorno a loro, una piccola corte di donne ambigue, ex prostitute, personaggi loschi, rappresentanti della Francia peggiore che odia i comunisti e gli ebrei. Questo il quadro all’interno del quale si muove la vicenda de I viali di circonvallazione, romanzo giovanile di Patrick Modiano. Sono sufficienti dieci anni perché un padre, trovandosi a tu per tu con il figlio, non lo riconosca? O dobbiamo pensare che finga di non riconoscerlo e aspetti il momento opportuno, per gettare la maschera e rivelare a se stesso, e a suo figlio, la propria abiezione morale? Modiano non si preoccupa, ovviamente, di sposare né l’una né l’altra tesi. A lui interessa il tempo: quello che precede la distanza dei dieci anni, e il figlio, lo sperduto Telemaco parigino, ricostruirà con infinita pazienza per raccontare la vita trascorsa insieme fino al momento dell’abbandono. È il racconto picaresco, struggente, a tratti inverosimile, di due sconfitte. E di un immenso amore: quello del figlio per il padre; quello finale del padre per il figlio disconosciuto. Ma anche questo amore ha bisogno di tempo per rivelarsi. E qui sta la bellezza del romanzo di Patrick Modiano: come affiora, come cresce, e poi sempre più è legittimato dal passato, il sentimento che nessuna avversità potrà mai distruggere. Giorgio Montefoschi
(source: Bol.com)

Viaggio sul Pianeta rosso

La Grande Depressione è finita, ma il governo americano è sull’orlo della bancarotta ed è stato costretto a vendere la NASA, il parco di Yellowstone e persino la Marina per colmare il deficit. La crisi non tocca però il mondo del cinema, un’inattaccabile corporazione che muove le leve del potere e insegue progetti faraonici. Infatti, l’ente spaziale è ora una consociata della Disney, mentre la Stazione Orbitale Nixon è diventata un gigantesco parco di divertimenti. Nulla è impossibile per Hollywood, quindi non può sorprendere che qualcuno pensi a realizzare uno dei più grandi sogni dell’umanità: la conquista di Marte.
Un romanzo avvincente, originalissimo, graffiante, che riscopre il fascino dell’avventura marziana come nessuno aveva saputo fare prima d’ora.
Copertina di Alan Gutierrez

Viaggio nella mente di un uomo che non dimenticava nulla

Un viaggio affascinante nei meandri della mente di un uomo che non riusciva a dimenticare nulla di tutto ciò che percepiva. Un uomo straordinario in cui ogni suono, ogni immagine, ogni informazione, comunque percepita, viene trasformata in un codice « visivo » indelebile; un mondo in cui i colori hanno un sapore, le voci un colore e l’immaginazione è così potente da modificare la frequenza cardiaca e la temperatura corporea… La storia, dunque, di un uomo dotato di una memoria prodigiosa che invade tutto il suo mondo, condizionandone lo stile di vita, la personalità, e rendendo spesso impercettibili i confini tra realtà e fantasia. Questi i tratti essenziali di un « ritratto non immaginario » che Lurija ha analizzato in una ricerca durata quasi trent’anni.
Eppure, questo piccolo libro non è solo una straordinaria cronaca clinica. Dietro una prosa quasi letteraria, inusuale per la trattazione scientifica, emerge infatti una rigorosa lezione metodologica ed un fondamentale contributo per tutta la psicologia.
Il libro analizza l'organizzazione funzionale di una memoria eccezionale, mettendone a fuoco le complesse interrelazioni con i diversi sistemi neuropsicologici ed il ruolo centrale che svolge lo sviluppo straordinario della sinestesia.
Lo studio dei meccanismi che consentono di fissare ogni traccia in modo praticamente indelebile sposta gradualmente l'attenzione verso i rapporti tra memoria e linguaggio, memoria e organizzazione del pensiero. Emergono così i condizionamenti, a prima vista impensabili, che una memoria tanto eccezionale esercita su tutta l'attività psichica e sulla personalità dell’uomo che ne è dotato.
Proprio nell’analisi di queste complesse interrelazioni e nell’esigenza di cogliere il valore dei singoli segni solo all'interno del sistema come unità, cioè dell’uomo come essere sociale, ritroviamo il contributo fondamentale di questo piccolo libro. Un libro che tenta, come ci dice lo stesso Lurija, « i sentieri scoscesi, difficilmente accessibili, di una psicologia della personalità che appartiene ancora al futuro». (G. C.).

Viaggio nel mondo del paranormale. Indagine sulla parapsicologia

In questo libro Piero Angela raccoglie e approfondisce i risultati di una sorprendente indagine condotta in vari paesi del mondo, con l’aiuto di esperti, scienziati e prestigiatori. Tutti i fenomeni paranormali vengono passati al setaccio con spirito scientifico: telepatia, chiarovveggenza, precognizione, psicocinesi, fotografia Kirlian, poltergeist, comunicazione con le piante, bio-feedback, agopuntura, yogi e fakiri, guaritori, rabdomanti, chirurgia psichica… L’indagine intende fornire il materiale a tutti coloro che desiderano documentarsi seriamente sulle ricerche in corso nel mondo, senza cercare semplicemente un’evasione nel magico.

Il viaggio iniziatico

La mitologia di strabiliante raffinatezza del sapiente dogon nel Dio dell’acqua di Marcel Griaule e le memorie dello sciamano Alce Nero raccolte in uno dei grandi monumenti della storia spirituale dell’umanità. Il testo iniziatico più famoso di tutto il Novecento, Gli insegnamenti di don Juan di Carlos Castaneda, e le storie di Rasmussen raccolte tra le popolazioni artiche Inuit. E, ancora, lo splendido e sconcertante caos degli scritti di Antonin Artaud sugli indios Tarahumara e il rituale del peyote, e i simboli, i riti delle iniziazioni nelle società primitive o tradizionali nelle Haskell lectures di Mircea Eliade. Emanuele Trevi segue la doppia traccia geografica e iniziatico-metaforica di questi viaggi moderni che riecheggiano una dimensione antichissima e perduta, alla ricerca di quel passaggio dalla religione alla letteratura che è come il peccato originale e l’atto di fondazione della modernità.
(source: Bol.com)

Il viaggio iniziatico

La mitologia di strabiliante raffinatezza del sapiente dogon nel Dio dell’acqua di Marcel Griaule e le memorie dello sciamano Alce Nero raccolte in uno dei grandi monumenti della storia spirituale dell’umanità. Il testo iniziatico più famoso di tutto il Novecento, Gli insegnamenti di don Juan di Carlos Castaneda, e le storie di Rasmussen raccolte tra le popolazioni artiche Inuit. E, ancora, lo splendido e sconcertante caos degli scritti di Antonin Artaud sugli indios Tarahumara e il rituale del peyote, e i simboli, i riti delle iniziazioni nelle società primitive o tradizionali nelle Haskell lectures di Mircea Eliade. Emanuele Trevi segue la doppia traccia geografica e iniziatico-metaforica di questi viaggi moderni che riecheggiano una dimensione antichissima e perduta, alla ricerca di quel passaggio dalla religione alla letteratura che è come il peccato originale e l’atto di fondazione della modernità.
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### Sinossi
La mitologia di strabiliante raffinatezza del sapiente dogon nel Dio dell’acqua di Marcel Griaule e le memorie dello sciamano Alce Nero raccolte in uno dei grandi monumenti della storia spirituale dell’umanità. Il testo iniziatico più famoso di tutto il Novecento, Gli insegnamenti di don Juan di Carlos Castaneda, e le storie di Rasmussen raccolte tra le popolazioni artiche Inuit. E, ancora, lo splendido e sconcertante caos degli scritti di Antonin Artaud sugli indios Tarahumara e il rituale del peyote, e i simboli, i riti delle iniziazioni nelle società primitive o tradizionali nelle Haskell lectures di Mircea Eliade. Emanuele Trevi segue la doppia traccia geografica e iniziatico-metaforica di questi viaggi moderni che riecheggiano una dimensione antichissima e perduta, alla ricerca di quel passaggio dalla religione alla letteratura che è come il peccato originale e l’atto di fondazione della modernità.

Viaggio in Sardegna: undici percorsi nell’isola che non si vede

“Ci sono buchi in Sardegna che sono case di fate, morti che sono colpa di donne vampiro, fumi sacri che curano i cattivi sogni e acque segrete dove la luna specchiandosi rivela il futuro e i suoi inganni. Ci sono statue di antichi guerrieri alti come nessun sardo è stato mai, truci culti di santi che i papi si sono scordati di canonizzare, porte di pietra che si aprono su mondi ormai scomparsi, e mari di grano lontani dal mare, costellati di menhir contro i quali le promesse spose strusciano impudicamente il ventre nel segreto della notte, vegliate da madri e nonne. C’è una Sardegna come questa, o davanti ai camini si racconta che ci sia, che poi è la stessa cosa, perché in una terra dove il silenzio è ancora il dialetto più parlato, le parole sono luoghi più dei luoghi stessi, e generano mondi. Un’isola delle storie che va visitata così: attraverso percorsi di parole che disegnino i profili dei luoghi, diano loro una forma al di là delle pietre lise, li rendano ricordo condiviso e infine aiutino a dimenticarli, perché non corrano il rischio di restare dentro e prenderne il posto. Questa storia è un viaggio in compagnia di dieci parole, dieci concetti alla ricerca di altrettanti luoghi, più uno. Undici mete, perché i numeri tondi si addicono solo alle cose che possono essere capite definitivamente. Non è così la Sardegna, dove ogni spazio apparentemente conquistato nasconde un oltre che non si fa mai cogliere immediatamente, conservando la misteriosa verginità delle cose solo sfiorate”.

Il viaggio dimagrante

Se c’è un volto televisivo che da sempre è associato alle parole salute e buon gusto è quello di Rosanna Lambertucci. La gran dama del benessere, giornalista, scrittrice e conduttrice TV, ha educato un’intera generazione di telespettatori a un rapporto sano e felice con il cibo, trasformando l’eterna lotta fra i peccati di gola e le virtù del corpo in un fecondo abbraccio. In questo libro l’autrice rende partecipe il suo vasto pubblico di un nuovo, straordinario metodo dimagrante: perdere peso in sole sei settimane e imparare, durante la settima, a mantenere i risultati ottenuti. Perché in anni di esperienza ha imparato che non ha senso sottoporsi a sacrifici e rinunce se poi non si riesce a prendere l’abitudine, il buon vizio, di uno stile di vita capace di farci restare sempre in forma. Quello che rende poi questo libro ancora più unico è il fatto che la Lambertucci ha provato tutto direttamente sulla sua pelle. Si è inoltrata insomma in questo “viaggio dimagrante” annotandosi giorno per giorno gioie e difficoltà. Un taglio personale che rende finalmente anche il lato umano della dieta, e non la riduce a una fredda sequenza di ricette e consigli. La più brava divulgatrice dell’alimentazione regala così ai lettori la possibilità concreta di realizzare un sogno: essere più sani e più belli, per sempre.

Viaggio di un povero letterato

Incipit: “Questo libro nàcque senza l’intenzione di diventare un libro. In orìgine èrano note, o segnalazioni, le quali – in questo mio viàggio nel lùglio del 1913 – battèvano con tanta insistenza nell’apparècchio del cervello, che fui costretto a trovare un lapis e un taccuino.”

Il viaggio di Tuf

Haviland Tuf, ovvero il viaggiatore delle stelle. Ma non aspettatevi un baldanzoso astronauta il cui fisico aitante viene messo in risalto da un’attillata tutina spaziale. No, il signor Tuf è proprio come non te l’aspetteresti. Altissimo, pelato, pallido, decisamente sovrappeso, e soprattutto molto, molto flemmatico. Vegetariano convinto, amante dei gatti, ecologista militante, per uno scherzo del destino si trova a comandare un enorme vascello, l’Arca, l’ultima nave inseminante dello svanito Corpo Genieri Ecologici. Be’, non proprio a comandare, visto che ne è anche l’unico occupante non felino… A bordo dell’Arca, trenta chilometri di lunghezza, Tuf vaga per la galassia alla ricerca di mondi in pericolo cui offrire i propri servigi. E si trova ad affrontare alcuni dei più terribili ”cattivi” che l’universo abbia mai conosciuto…
Dalla geniale penna di George R. R. Martin, una profetica raccolta di storie che affrontano temi ”importanti”, come la minaccia ambientale e i pericoli del potere assoluto, animata da un umorismo nero e irresistibile.

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Il viaggio di Elisabet

Che i negozi di giocattoli siano per ogni bambino (e anche per più di un adulto) mondi incantati, pieni di sorprese e di meraviglie, non è certo un mistero. Ma. qual è invece il mistero che si cela dietro l’improvvisa scomparsa, proprio dal reparto giocattoli di un grande magazzino, di Elisabet Hansen, una ragazzina simpatica e volitiva? Semplice: quando ha visto un agnellino di peluche prendere vita e scappar via come un fulmine, Elisabet non ha saputo resistere alla tentazione d’inseguirlo per fargli anche soltanto una piccola carezza… E come darle torto? Tanto più che, ben presto, all’agnellino si sono affiancati alcuni angeli maliziosi e birichini, svariati personaggi biblici, il governatore della Siria, un altezzoso imperatore e altre pecore, formando così una straordinaria comitiva che ha preso a viaggiare a ritroso nel tempo e verso la Terrasanta. Ma qual è lo scopo di quel viaggio così singolare? A scoprirlo sarà un ragazzino, Joakim, aprendo, giorno dopo giorno, le ventiquattro finestrelle di un calendario dell’Avvento da cui cadono, come per magia, altrettanti misteriosi foglietti che lo trasportano in un altro tempo, in un altro mondo, in un’altra storia che, forse, è la storia di Elisabet… o forse no. Originalissimo e avvincente, Il viaggio di EIisabet è una sorta di giallo surreale che, tappa dopo tappa (o meglio finestrella dopo finestrella) coinvolge il lettore in un’emozionante caccia alla verità (ammesso che ve ne sia una soltanto), fondendo storia e leggenda, mito e realtà in una scrittura tesa e lucidissima, ma anche così naturalmente ingenua da sfiorare, a volte, la tenerezza.
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Il viaggio di Aelin

Un mago malvagio si diverte a giocare con i varchi dimensionali, porte che si aprono all’improvviso nel limbo tra fantasia e realtà. La giovane scrittrice Aelin precipita dentro uno di essi e si ritrova tra i protagonisti del romanzo che sta scrivendo. Darà man forte a numerosi personaggi fantastici in un dialogo inedito tra se stessa e le creature partorite dalla sua immaginazione. Fra draghi, faide che dividono regni confinanti e un cerchio di spade che potrebbe essere la chiave di tutto si dipana una storia fantasy molto avvincente che coinvolge il lettore dall’inizio alla fine.

Il viaggio del veliero. Le cronache di Narnia

Terra 1942 – Narnia 2306. “C’era un ragazzo che si chiamava Eustachio Clarence Scrubb, e se lo meritava.” E oltre a ritrovarsi questo nome, Eustachio, a differenza dei suoi cugini Edmund e Lucy, non è mai stato a Narnia. Perciò non poteva immaginare che guardando il quadro di un mare in tempesta, ci sarebbero finiti dentro! Per fortuna il principe Caspian li salverà e li porterà con sé a bordo del dorato Veliero dell’alba, in un lungo viaggio per arrivare alla Fine del Mondo. Età di lettura: da 11 anni.

Viaggio all’Eden

Un viaggiatore di lungo corso, per passione e per lavoro, ritorna sulla rotta degli anni Settanta per Kathmandu: il Grande Viaggio in India fatto da ragazzo e ripercorso poi come giornalista a otto lustri di distanza. Un sogno che portò migliaia di giovani a Kabul, Benares, Goa, fino ai templi della valle di Kathmandu. Emanuele Giordana si destreggia tra gli appunti presi allora su un quadernetto riemerso dalla polvere, un grande esercizio di memoria e il confronto con le trasformazioni di quei paesi che, terminata l’epoca della Guerra Fredda, sono stati attraversati da conflitti. E dall’orda dei turisti: dal viaggio all’Eden dei frikkettoni ai viaggi organizzati del tutto compreso e agli alberghi di lusso. Su tutto, il ricordo tratteggiato con leggerezza e ironia tra droghe, sesso libero e scoperta di nuovi paesaggi e un’ombra malinconica e riflessiva sul senso del ‘viaggio’. Un libro per chi aveva vent’anni allora, chi quel viaggio non l’ha mai fatto e chi ancora vorrebbe farlo.

(source: Bol.com)