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Il cavaliere delle nubi

Cosa succederà nell’ultimo giorno del pianeta terra? Una domanda inquietante e ossessiva che, con la fine del millennio, sembra essere tornata prepotentemente alla ribalta. In quest’opera l’autrice descrive in modo efficace e verosimile cosa potrebbe accadere in quel terribile last day in cui l’umanità sarà completamente in balia di forze oscure e distruttrici, che sconvolgeranno dalle fondamenta ogni ordine costituito. La terra diventerà un luogo di terrore e di desolazione, di tenebre e di sangue…è l’Apocalisse. La scrittrice, con linguaggio criptico e carico di simbolismi, ha saputo unire passato e futuro dando un valore e un significato attuale alle antiche profezie bibliche.
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Il cavaliere del silenzio

Yago è nato ‘storto’. Figlio illegittimo di Luis Espinosa, un ricco proprietario terriero senza scrupoli, e di un’umile serva, il ragazzo ha una nascita traumatica e un’infanzia difficilissima. Una volta cresciuto non parla e ha forti attacchi d’ansia; oggi si direbbe che è affetto da autismo e dalla sindrome di Asperger. Il primo a dimostrargli amore e fiducia è il monaco certosino Camilo, che si accorge del dono particolare del ragazzo: la capacità di capire e farsi capire dai cavalli, trovando in loro un sollievo alla propria solitudine. Ma il destino di Yago è tormentato: il suo cammino è destinato a incrociarsi più volte con quello del padre naturale e con quello di tanti altri personaggi, fino a conoscere per la prima volta l’amore… Sarà proprio grazie ai preziosi incontri con i suoi “veri” amici, Camilo, Fabiàn, Laura, Volker, uomini e donne uniti nella lotta contro l’ingiustizia di Luis Espinosa, che, dopo molte peripezie, Yago riuscirà a fuggire dal suo orribile passato per dare inizio a una nuova vita… In questa prima parte del romanzo, le vite s’intrecciano tra arte e storia, in un’avventura originale, che lascia senza respiro. Dal silenzio e dall’emozione nasce un affresco storico, un universo narrativo ricco, documentato ed emozionante, dove la formazione di un giovane “diverso” passa attraverso la profonda affinità con gli animali e la loro capacità di “guarire”.

Il cavaliere dei draghi

Gli uomini stanno per invadere l’ultima valle abitata dai draghi d’argento. Lung, un giovane drago stanco di vivere nascosto, parte alla volta della Terra ai Confini del Cielo, la valle dove i draghi vivono felici e al sicuro dagli umani: un luogo incantato, ammesso che esista davvero. Con lui parte la sua cobolda personale, Fiore di Zolfo. Alla piccola banda si unirà Ben, ragazzino senzatetto, e più tardi un essere minuscolo: i tre affronteranno insieme un insidioso nemico. Il viaggio è lungo ma la banda non si scoraggia e affronta peripezie di ogni genere pur di raggiungere il suo obiettivo.
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Catturami: Catturami: Libro 1

Una nuova serie dark romance dell’autrice di Strapazzami, bestseller del New York Times Lo teme dal primo momento in cui l’ha visto. Yulia Tzakova non è nuova agli uomini pericolosi. È cresciuta con loro. È sopravvissuta a loro. Ma quando incontra Lucas Kent, sa che il duro ex-soldato potrebbe essere il più pericoloso di tutti. Una notte—è tutto quello che ci vuole. L’opportunità di farsi perdonare un incarico fallito e di ottenere informazioni sul commerciante d’armi, nonché capo di Kent. Quando il suo aereo precipita, potrebbe essere la fine. Invece, è solo l’inizio.La vuole dal primo momento in cui l’ha vista. A Lucas Kent sono sempre piaciute le bionde con le gambe lunghe, e Yulia Tzakova è stupenda. L’interprete russa potrebbe aver tentato di sedurre il capo di Kent, ma finisce nel letto di Lucas— che ha tutte le intenzioni di rivederla. Poi il suo aereo viene abbattuto, e scopre la verità. Lei lo ha tradito. Ora, la pagherà. NOTA: Catturami è il primo libro su Lucas & Yulia e ha un finale mozzafiato. È una novella lunga/romanzo breve di circa 45.000 parole (circa 220 pagine) ed è uno spin-off della trilogia Strapazzami. Non è necessario aver letto quella trilogia per apprezzare Catturami, ma il libro contiene molti spoiler dei Libri 2 e 3 di Strapazzami.

La cattura dell’effimero

Parigi, 1886. In un freddo mattino invernale, un’enorme mongolfiera a strisce bianche e azzurre si leva nel cielo pumbleo di Champ de Mars. Nella gondola di vimini i passeggeri, uomini in cappello a cilindro e donne in soprabiti da viaggio bordati di pelliccia, corrono da un lato all’altro, spensieratamente dimentichi del fatto che a tenerli sospesi sia semplice aria calda. Solo Caitriona Wallace se ne sta a debita distanza dal bordo del cesto, attanagliata da un terrore tutto suo. Otto anni prima, Cait non immaginava nemmeno lontanamente che si sarebbe ritrovata un giorno in una mongolfiera in volo sopra Parigi. Era una donna sposata, sistemata, ben piantata a terra. Ma dopo la tragica e prematura morte del marito, Cait ha dovuto cambiare prospettiva. A trentuno anni, rimasta sola, ha accettato un impiego come chaperon di due giovani scozzesi, Jamie e Alice Arrol, in Grand Tour per l’Europa. A bordo del pallone aerostatico soltanto un passeggero attira l’attenzione della donna, un uomo dall’aria assorta, in piedi dietro a una piccola scatola di legno. Indossa un farfallino morbido e, a differenza degli altri uomini, è a capo scoperto. È Émile Nouguier, il progettista della Tour Eiffel. Gustave Eiffel ha rilevato il suo brevetto e, oltre a occuparsi della costruzione, si è assunto l’onere di larga parte delle spese. La torre sarà costruita proprio sotto i loro piedi, a Champ de Mars, in occasione dell’Esposizione Universale, per celebrare il centenario della Rivoluzione francese. Per i parigini, tuttavia, quell’enorme costruzione di metallo imbullonato con metallo è tutt’altro che un’opera d’arte, è un traliccio sopravvalutato, un lampione irrimediabilmente tragico. La torre non è progettata per durare a lungo: vent’anni, e poi verrà smantellata. Paragonata ad altre strutture delle stesse dimensioni, è un batter di ciglia, un palpito del cuore, una creazione effimera. Proprio come il fragile sentimento che, fin dal primo momento, lega Émile a Caitriona Wallace. Sentimento a cui lui sembra destinato a rinunciare, dato che il suo dovere è quello di trovarsi una moglie ricca, che abbia dei soldi da investire nella fabbrica di famiglia. Dopo il successo internazionale di La vita luminosa di Lilly Afrodite, Beatrice Colin torna con un elegante romanzo storico capace di ricostruire sapientemente le atmosfere della Parigi della Belle Époque, quando la Tour Eiffel si apprestava a diventare un’icona della città e i café erano popolati da ‘pittori, aristocratici eccentrici, prostitute disperate, amanti segreti’ (Booklist). ‘Un romanzo storico scritto in maniera squisita, che entusiasmerà un vasto pubblico di lettori. Specialmente quelli amanti della Belle Époque’. Library Journal ‘Romantico, commovente, memorabile’. Chris Bohjalian
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Le cattedre dei non credenti

“Io ritengo che ciascuno di noi abbia in sé un non credente e un credente, che si parlano dentro, si interrogano a vicenda, si rimandano continuamente interrogazioni pungenti e inquietanti l’uno all’altro. Il non credente che è in me inquieta il credente che è in me e viceversa”.

Con queste parole Carlo Maria Martini apriva la Prima Cattedra dei non credenti nel 1987. Iniziava così un lungo cammino di dialogo che Martini volle espressamente per dare la parola a non credenti, offrendo loro la possibilità di rendere ragione delle proprie convinzioni, e favorendo nei credenti un atteggiamento di ascolto disponibile e pensoso. Attraverso l’incontro con personaggi di spicco della cultura e del mondo scientifico, nel corso delle dodici edizioni delle Cattedre, fu possibile esplorare che cosa significa credere e non credere in rapporto alla città, ai sentimenti, all’arte e alla letteratura, al dolore, al cosmo e alla storia.
“L’importante – commenta Martini – è che impariate a inquietarvi. Se credenti, a inquietarvi della vostra fede. Se non credenti, a inquietarvi della vostra non credenza. Solo allora le vostre posizioni saranno veramente fondate”.

Questo volume, il primo di una serie di diciotto volumi che raccoglierà l’intera opera di Carlo Maria Martini, presenta al pubblico la versione integrale e completa di tutte le dodici Cattedre, svoltesi a Milano dal 1987 al 2002, con molti interventi inediti.
L’opera, realizzata dalla Fondazione Carlo Maria Martini in collaborazione con la casa editrice Bompiani, nasce con l’intento di conservare, diffondere e soprattutto mantenere vivi, il patrimonio e l’eredità di uno dei grandi protagonisti dell’ultimo secolo.

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La cattedrale sommersa. Alla ricerca del sacro perduto

Da quali antichissime simbologie proviene la mezzaluna divenuta emblema dell’islam? A quale passato si riallacciano le distruzioni di statue e monumenti dell’lsis e cos’hanno a che fare con l’iconoclastia? In che modo il paganesimo si è ibridato con il cristianesimo? E chi era Cristo? Quali sono le altre facce della sua predicazione, che si innestarono e germogliarono nell’antico oriente, dall’avventura nestoriana a quella buddhista? In quali pieghe della nostra cultura sopravvive la voce dei mistici? Quanto è rimasto nel nostro immaginario di ciò che un tempo si chiamava religio? Quanto c’è di vero nel Trono di spade? In altre parole: quanto passato c’è nel nostro presente e quanto presente nel nostro passato? E quanto oriente c’è nel nostro occidente? Oggi il baricentro del mondo sembra essersi spostato. Per dissipare pregiudizi e malintesi nati da interferenze nella trasmissione dei saperi o da vere e proprie falsificazioni, Silvia Ronchey ci accompagna in questo libro in un viaggio avventuroso alla ricerca del sacro perduto, riportando alla luce una topografia rimossa dalla nostra coscienza storica e dalla nostra identità collettiva. Facendo emergere dal profondo del tempo e della psiche l’edificio sommerso e complesso di ciò che l’uomo contemporaneo ha smarrito: i legami che generano quell’unica civiltà orientale-occidentale in cui oggi, in un tempo di rivolgimenti culturali e migrazioni epocali, siamo globalmente implicati e coinvolti

La cattedrale dell’Anticristo

Benvenuti al di là del bene e del male. Pregare non vi servirà a nienteNatale 1888: la città di Torino è sconvolta da una serie di fatti misteriosi e macabri.Il ritrovamento dei cadaveri di due neonati con un serpente marchiato a fuoco sotto l’orecchio, l’assassinio di un cardinale, il furto di un prezioso reperto archeologico al Museo Egizio: cosa si nasconde dietro questi inspiegabili eventi? A condurre un’indagine complessa e pericolosa, tra massoni, riti satanici e intrighi internazionali, è chiamato il colonnello dei Carabinieri Reali Giorgio Pural. Grazie alla consulenza del grande filosofo tedesco Friedrich Nietzsche, che a Torino sta scrivendo L’Anticristo, il colonnello scoprirà che i casi sono tutti collegati a un’unica sconvolgente verità. Qualcosa che ha a che fare con lo stesso Nietzsche, che potrebbe minare le basi stesse su cui si fonda la Chiesa e deviare il corso della storia. Una rivelazione sulla Sacra Sindone e sul corpo di Cristo…In una Torino di fine ottocento cupa e misteriosa il grande Friedrich Nietzsche sta scrivendo L’Anticristo. Mentre la città è sconvolta da tragici omicidi e inquietanti furti, un segreto in grado di annientare la Chiesa di Roma sta per essere rivelato…Fabio Delizzosè nato a Torino nel 1969 e vive a Roma. Laureato in filosofia, musicista, è strategic writer per network tv internazionali. La cattedrale dell’Anticristo è il suo secondo romanzo. Con la Newton Compton ha già pubblicato La Setta degli Alchimisti, i cui diritti di traduzione sono stati venduti in Russia e in Spagna.
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La cattedrale del mare

Barcellona, XIV secolo. Nel cuore dell’umile quartiere della Ribera gli occhi curiosi del piccolo Arnau sono catturati dalle maestose mura di una grande chiesa in costruzione. Un incontro decisivo, poiché la storia di Santa Maria del Mar sarà il cardine delle tormentate vicende della sua esistenza. Figlio di un servo fuggiasco, nella capitale catalana Arnau trova rifugio e quella sospirata libertà che a tutt’oggi incarna lo spirito di Barcellona, all’epoca in pieno fermento: i vecchi istituti feudali sono al tramonto mentre mercanti e banchieri sono in ascesa, sempre più influenti nel determinare le sorti della città, impegnata in aspre battaglie per il controllo dei mari. Intanto l’azione dell’Inquisizione minaccia la non facile convivenza fra cristiani, musulmani ed ebrei… Personaggio di inusuale tempra e umanità, Arnau non esita a dedicarsi con entusiasmo al grande progetto della ‘cattedrale del popolo’. E all’ombra di quelle torri gotiche dovrà lottare contro fame, ingiustizie e tradimenti, ataviche barriere religiose, guerre, peste, commerci ignobili e indomabili passioni, ma soprattutto per un amore che i pregiudizi del tempo vorrebbero condannare alle brume del sogno… Un’opera in cui avventura e sentimento si uniscono al romanzo di una città, protagonista anch’essa di una straordinaria vicenda corale, restituita nella drammaticità dei suoi momenti cruciali così come nella sua vivacissima quotidianità, in un’ambientazione capace di ricreare, con limpidezza superiore alla penna di uno storico, luci e ombre di un Medioevo di ineguagliabile fascino.

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La cattedrale ai confini del mondo

Galizia, IX secolo. Una strana distesa di stelle illumina tra le nebbie un punto preciso di quella terra ai confini del mondo. Da anni, un eremita di nome Pelagio tenta invano di attirare su quel fenomeno l’attenzione del vescovo Teodomiro. Quando questi si convince a seguirlo sul posto, insieme al suo fedele scrivano, i tre vi trovano un sepolcro contenente delle reliquie. Nessuno può attribuirle con certezza all’Apostolo Giacomo, che secondo antiche leggende avrebbe predicato in quella regione. Ma nulla può impedire loro di gridare al miracolo. Regno di Borgogna, XI secolo. Una sera di fine luglio, il sole al tramonto rischiara due simboli scolpiti dentro una chiesa abbandonata: sono incomprensibili per Mabilia, primogenita del conte di Montmerle, ed Ernaud, figlio di un umile scalpellino. La ragazzina ribelle ha accompagnato l’amico alla scoperta di quel luogo tetro, dove, in una cripta, sembrano celarsi segreti molto importanti. Gli epitaffi sulle lapidi promettono infatti maledizione eterna a chiunque osi profanare quelle sepolture e trafugare l’Inventio: il manoscritto vergato da un amanuense chiamato Martín di Bilibio. Ben presto, su Mabilia si abbatterà la persecuzione di uno zio usurpatore e la giovane sarà costretta alla fuga, travestita da monaco. Ritroverà però quei segni enigmatici nei vari luoghi di culto che costellano il cammino dei pellegrini diretti a Santiago di Compostela, e intreccerà il proprio destino a quello di uomini capaci di carpire l’anima delle pietre, cui affidano da secoli un mistero che non deve cadere nell’oblio. Suo malgrado, Mabilia si ritroverà al cuore dell’oscuro intrigo che divide chi è pronto a dare la vita pur di occultare la verità e chi è disposto a fare altrettanto pur di portarla alla luce. Perché lei sa dove si cela l’origine del mito.
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La catena di fuoco

Richard Rahl, signore del D’Hara, portatore della Spada della Verità, è gravemente ferito in battaglia. Grazie alle cure della maga Nicci riprende conoscenza, ma scopre ben presto che sua moglie Kahlan è scomparsa. Ad aumentare il suo senso di smarrimento si aggiunge il fatto che nessuno sembra ricordare l’esistenza della donna, né gli crede quando parla di lei. Nel frattempo le truppe dell’imperatore Jagang, capo del brutale Ordine Imperiale, minacciano il D’Hara. Turbato dall’assenza di Kahlan, Richard si rifiuta di guidare il proprio esercito contro le forze nemiche, sostenendo che la sua gente deve difendersi da sola. Decide di barattare la Spada della Verità in cambio di notizie di Kahlan con maga Shota e scopre la “catena di fuoco”.

Catastrofi a scelta

Catastrofi a scelta è un libro di divulgazione scientifica di Isaac Asimov.
In esso vengono analizzate tutte le possibili realistiche cause che porteranno o potrebbero portare alla scomparsa del genere umano.
Il libro parte da una scala universale (la morte termica dell’universo, oppure il big crunch), quindi scende a livello del sistema solare (descrivendo l’espansione del Sole al termine del suo ciclo dell’idrogeno, oppure l’effetto della collisione con asteroidi) e infine illustrando le possibili fonti di catastrofe legate alla Terra e all’attività degli esseri umani.

Il catalogo delle amiche

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Dieci ritratti di “amiche” tracciati in punta di penna e innocente perfidia: tic, manie, comportamenti (spesso al limite dell’assurdo), falsità, piccole ipocrisie… Dieci donne, dieci caratteri, dieci amiche che coltivano il vizio, tutto femminile, di amre troppo e di non amrsi abbastanza. Un reticolo di storie e di caratteri in cui ogni lettrice (e ogni lettore) riconoscerà almeno una parte di sè.

Castigo di Dio

È l’estate del 1943 a Bari, quando un uomo corrotto e malvagio che tutti chiamano ”Amaro” decide di rapire la figlia dodicenne di un ricco proprietario terriero della provincia.

A capo di un’organizzazione malavitosa dai contorni inquietanti, Amaro è il re della Socia, un immenso palazzo fatiscente che nel corso degli anni ha subito un progressivo e inarrestabile degrado.

Proprio quando il regime fascista cade, la Germania nazista perde colpi e gli Alleati prendono il controllo della città, grazie alla complicità e alla protezione del prefetto Nicola Arpino, Amaro si serve della sua corte dei miracoli, e specialmente del suo sadico vassallo Filippo, per gestire la borsa nera, i traffici legati alla prostituzione e allo spaccio di morfina, trasformandoli in guadagni faraonici che non gli bastano mai.

A creargli qualche problema ci sono gli articoli di denuncia di Luca ”il Bracco”, un giornalista acuto ed entusiasta, le indagini incalzanti del commissario Michele De Santis, e il disprezzo sentimentale e umano di Anna, la donna più bella della Socia. Anna è la puttana letterata che conosce il latino e il greco antico e ritrova un po’ di serenità solo quando può fare lezione ai due piccoli orfani che vivono in quell’inferno: Lorenzo e Francesco.

Sullo sfondo di una città devastata dalle privazioni, dalle clientele e dalla malafede dilagante, la Socia è una realtà scomoda di cui tutti fingono di ignorare l’esistenza, il cupo teatro in cui si muovono i molti personaggi di questo romanzo corale, il palcoscenico dove Salvio, un fabbro taciturno e solitario, sceglie di sfidare Amaro per amore di Anna.

In quei piccoli appartamenti invasi dalla muffa, oltre ai soprusi e alle malattie, c’è anche tanta brava gente. Ed è in questa alternanza tra bene e male, tra giusto e ingiusto, tra bello e orrendo che il romanzo si compie.

Viscerale e appassionante, Castigo di Dio conferma il talento narrativo di Marcello Introna e la sua immediatezza e autenticità nel raccontare uno spaccato di vita e di storia italiana.

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Castigo

Chloe Joanna Larson, una bella studentessa di legge di New York, viene violentata nel suo appartamento da uno sconosciuto che indossa una maschera da clown e che la lascia in fin di vita dopo atroci torture. La ragazza sopravvive, ma la polizia brancola nel buio e non riesce ad individuare il colpevole. Dodici anni dopo Chloe, che ora si fa chiamare CJ Townsend ed è ormai un noto avvocato di Miami, viene scelta come Pubblico ministero in un caso molto scottante. Deve sostenere la pubblica accusa contro un serial killer soprannominato “Cupido” perché estrae il cuore delle sue giovani vittime. Durante la prima udienza l’uomo proclama la sua innocenza, ma Chloe riconosce la sua voce come quella dell’uomo che l’ha violentata…

Il Castello Rackrent

Thady Quirk è il vecchio servitore di un’antica famiglia anglo-irlandese. Nel corso della sua lunga vita trascorsa al castello Rackrent (letteralmente il castello “arraffa-affitti’) ha assistito alla progressiva decadenza dei suoi aristocratici padroni: Sir Patrick, che riempie la casa di ospiti e si ubriaca fino alla morte; Sir Murtagh, il suo erede, un “grande avvocato” che rifiuta di pagare i debiti di Sir Patrick “per una questione d’onore”; e Sir Kit, giocatore d’azzardo che alla fine vende la proprietà al figlio di Thady. Generazione dopo generazione, il graduale declino della famiglia diventa la simbolica premonizione dei profondi cambiamenti che investiranno la società irlandese e dei problemi che, a oltre duecento anni di distanza, sono ancora ben lontani dall’essere risolti. Apparso all’inizio del 1800, anno in cui si compiva l’esautorazione del Parlamento di Dublino e si preparava la strada all’unione tra l’Irlanda e la Gran Bretagna, Il Castello Rackrent ebbe un enorme successo. Politicamente audace, stilisticamente innovativo e incredibilmente piacevole, questo romanzo è una tappa fondamentale della letteratura irlandese e un grande classico da riscoprire. ‘Un libro essenzialmente, unicamente irlandese… raramente nelle opere dell’Ottocento si trova una tanto acuta coscienza del carattere pratico, economico della nostra esistenza’. Giorgio Manganelli ‘Una delle cronache più ispirate mai scritte in inglese’. W.B.Yeats
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