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IL MARCHESE DI VILLEMER

Il Marchese di Villemer è stato uno degli ultimi e più fortunati romanzi di George Sand (pseudonimo di Aurore Dupin 1804-1876). Notevoli sono in questo romanzo la vivacità del racconto e la felicità di molti particolari. A questi pregi stilistici si uniscono una serietà di contenuto e una positività abbastanza rare negli scritti dell'autrice. Il cristianesimo non è qui assente, è anzi uno dei motori della vicenda, assieme al sentimento dell'onore, considerato la vera ed unica fonte di nobiltà.

La mappa del destino

Périgord, Francia, 1899. Durante una passeggiata, due giovani turisti s’imbattono in un’enorme caverna e fanno una scoperta straordinaria. Entusiasti ed emozionati, si recano subito alla locanda del piccolo villaggio di Ruac per informare il proprietario e i clienti. Neanche il tempo di finire il racconto, e i due ragazzi vengono aggrediti e uccisi.
Périgord, oggi. Nel corso della sua lunga carriera di archeologo, Luc Simad non ha mai visto nulla del genere: un complesso di grotte interamente decorate con splendidi dipinti rupestri. E ancor più straordinaria è l’ultima caverna, la decima, dove sono raffigurate persino alcune piante, un soggetto inedito per l’arte preistorica. Ma ciò che sconcerta Simad è il fatto che quella caverna è stata trovata seguendo le indicazioni di un manoscritto del 1307, rinvenuto fortuitamente dopo che un incendio ha distrutto la biblioteca dell’abbazia benedettina di Ruac. Il testo è in gran parte cifrato, ma una cosa è certa: l’autore è un monaco che sostiene di avere duecentoventi anni. Determinato a scoprire il legame tra i disegni preistorici e l’enigmatico manoscritto rimasto nascosto per secoli, Simad dovrà però affrontare la crescente ostilità degli abitanti del paesino, pronti a tutto pur di fermarlo. Perché nessuno deve svelare il segreto della decima stanza: un segreto che ha attraversato la Storia, dall’epoca dei templari fino all’occupazione nazista durante la seconda guerra mondiale. Ma che affonda le sue radici a 30.000 anni fa.

La mappa che mi porta a te

«Romantico e indimenticabile.» NICHOLAS SPARKS L’amore ci trova. Sempre. È l’estate dopo la laurea, quella della libertà e dei progetti, quando il futuro ti inebria con le sue infinite possibilità e la vita sembra invitarti a percorrere mille strade diverse. Quell’estate, al termine del college, Heather parte per l’Europa con le amiche del cuore. È un viaggio zaino in spalla, alla scoperta della magia del vecchio continente, i romanzi di Hemingway a farle da guida da una capitale all’altra. Ad attenderla al suo ritorno negli Stati Uniti c’è un avvenire già accuratamente tracciato: un impiego sicuro, l’inizio di una carriera importante, le aspettative della famiglia. Ma su un treno notturno da Parigi ad Amsterdam, ecco, inaspettato, l’incontro con Jack, capace in un istante di cambiare il corso del suo viaggio e della sua vita. Jack non segue gli schemi. Lui, la carriera e le aspettative, se le è lasciate alle spalle senza rimpianti. Ora sta attraversando l’Europa seguendo un itinerario annotato in un vecchio taccuino: apparteneva a suo nonno che, dopo aver combattuto nella Seconda guerra mondiale, si era concesso di conoscere meglio quei Paesi prima di tornare in America. Per Jack, quel diario è un tesoro prezioso e non esita a condividerlo con la ragazza che lo ha conquistato in un istante. È così che le traiettorie di Heather e Jack si uniscono, in un viaggio dell’anima che è scoprirsi e amarsi, vedere con gli stessi occhi spettacoli mozzafiato, nutrirsi di poesia, suoni, profumi. È un’estate unica, in cui tutto è un sogno possibile. Ma quando, come ogni estate, volgerà al termine, Heather e Jack dovranno decidere se restare compagni di viaggio per la vita o tornare alle rotte prestabilite. Sul loro destino pesa un segreto. E sarà la più grande prova d’amore. Romantico e struggente, LA MAPPA CHE MI PORTA A TE ci mostra come non esistano disegni immutabili e non ci sia modo di sfuggire all’amore. Perché è sempre lui a trovare noi.

Manuale di conversazione

La cocciuta ricerca di un bicchiere infrangibile nascosto in mezzo agli altri manda in frantumi l’intero servizio. I romantici tentativi di rappacificazione di una coppia di ex amanti vengono vanificati da un cavallo affetto da meteorismo. La pronuncia errata di una “o” genera un imbarazzante equivoco nella redazione di una rivista per famiglie. Il folle nonsense dei dialoghi inventati nei manuali di conversazione per stranieri tracima con effetti surreali dalle pagine alla realtà. Quarantotto racconti imprevedibili, teneri e bizzarri, esilaranti e dolceamari. Quarantotto universi perfetti in cui Campanile porta sulla scena i difetti, le manie e le frustrazioni, ma anche le indicibili delicatezze e le piccole nobiltà della più sorprendente tra le creature, l’essere umano.
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### Sinossi
La cocciuta ricerca di un bicchiere infrangibile nascosto in mezzo agli altri manda in frantumi l’intero servizio. I romantici tentativi di rappacificazione di una coppia di ex amanti vengono vanificati da un cavallo affetto da meteorismo. La pronuncia errata di una “o” genera un imbarazzante equivoco nella redazione di una rivista per famiglie. Il folle nonsense dei dialoghi inventati nei manuali di conversazione per stranieri tracima con effetti surreali dalle pagine alla realtà. Quarantotto racconti imprevedibili, teneri e bizzarri, esilaranti e dolceamari. Quarantotto universi perfetti in cui Campanile porta sulla scena i difetti, le manie e le frustrazioni, ma anche le indicibili delicatezze e le piccole nobiltà della più sorprendente tra le creature, l’essere umano.

Manuale di autodifesa per maschi

È evidente che l’uomo ormai è una specie in via d’estinzione. Più del panda gigante. Più della tartaruga Caretta Caretta. Ma se il wwf non può nulla contro l’inevitabile evolversi della natura, Paul de Sury sì. Già da anni, la sopravvivenza del maschio è messa in pericolo da un diabolico complotto ordito a suo danno. Per fortuna, c’è Paul de Sury. Paul de Sury: colui che ha detto basta! Basta al plotone di maestrine che pretendono di insegnare agli uomini come stare al mondo, a tavola, in salotto e persino sotto le lenzuola. Basta alle regole di comportamento dettate da ridicoli bon ton che limitano e costringono le libertà virili. Ecco allora un testo pensato appositamente per tutti quegli uomini che, già stanchi di essere bacchettati, sono costretti a presenziare alle cene rinunciando magari alla tv per ascoltare la tristissima storia del gattino dell’amica di famiglia… Un controgalateo in difesa degli uomini (per ritrovare l’istinto animale) con i trucchi e le strategie per rispedire al mittente i consigli altrui senza finire necessariamente a dormire in macchina.

(source: Bol.com)

Manuale Di Accreditamento Delle Strutture Diabetologiche

La qualita in sanita non e un tema nuovo, ma e spesso sottovalutato. Il medico si concentra sul suo rapporto con il paziente, ed e portato a credere che tecnica e tecnologia siano sufficienti a garantire prestazioni efficaci ed efficienti, a prescindere dal sistema organizzativo. La qualita intesa come ‘Total Quality Management’ e un modo per attraversare un confine, per creare conoscenza, per rompere la corazza dell’autoreferenzialita e di quella visione individualistica del lavoro appresa durante gli studi universitari e consolidata dall’esercizio professionale. Il percorso dell’accreditamento professionale tra pari e lo strumento che la societa scientifica Associazione Medici Diabetologi ha sviluppato e fornito ai diabetologi per facilitare la comprensione di modalita di guardare il mondo della sanita diverse da quelle che essi utilizzano abitualmente. Accreditarsi utilizzando il modello rappresentato da questo manuale significa sostituire i paradigmi tradizionali, gli schemi mentali, ripensare ai programmi di lavoro. L’esperienza ci ha insegnato che l’accreditamento professionale aiuta a rinforzare il sistema immunitario dei centri di diabetologia, l’anima del servizio, l’insieme dei suoi valori, quello in cui il gruppo di lavoro crede, la sua storia, le sue tradizioni, tutto cio che ha costruito per regolare i confini con l’esterno e a non soccombere ogni volta che accade un evento imprevisto. Il valore aggiunto passa attraverso la condivisione tra le persone che vi lavorano dei valori del servizio, di cio in cui credere, delle cose da fare, da evitare, da correggere, da prevenire. In questo senso le risorse dedicate all’implementazione del sistema qualita non sono sperperate, ma vanno principalmente a vantaggio del paziente e lo mettono al centro del sistema. Per questo abbiamo scritto ed aggiornato questo manuale.”

Il manuale dello stagista killer

John Lago non è un tipo raccomandabile. Eppure, nel suo mestiere è il migliore. Lavora come stagista presso un prestigioso studio legale di Manhattan e passa le sue ottanta ore settimanali portando caffè, rispondendo al telefono e occupandosi di quelle incombenze che per gli altri impiegati sono solo perdite di tempo. Ma non è questa la sua specialità: John Lago è al soldo della Risorse Umane s.r.l., un’agenzia di collocamento che funge da copertura per una rete di killer professionisti da infiltrare nelle aziende. Il loro obiettivo è eliminare i dirigenti corrotti, e a soli venticinque anni John è già uno dei migliori sicari di New York. Gli stagisti, si sa, sono invisibili, il che garantisce la copertura perfetta per raccogliere informazioni e portare a termine un lavoro pulito. Il compito di John è far fuori uno dei partner dello studio legale, tra gli uomini più inavvicinabili della città, ma le cose si complicano più del previsto. Sulle tracce del suo obiettivo c’è Alice, anche lei stagista presso lo studio e anche lei infiltrata, questa volta dall’FBI, che si rivelerà la rivale più dura – e seducente – che John abbia mai affrontato.

Manuale dell’uomo domestico

Beppe Severgnini punta il suo occhio prensile sugli italiani domestici: casa e famiglia, con le conseguenze del caso. Ne esce un quadro esilarante, ma realistico. L’Uomo Domestico è – purtroppo o per fortuna – l’Italiano Normale. Quello che cerca di fare dieci cose insieme, ma non ha abbastanza mani. Quello che s’inventa gourmet. Quello che compra la mountain bike, e scopre che ci sono le salite. Con ironia e buon senso Severgnini dipinge uno strepitoso ritratto nazionale. Un ritratto che coinvolge mogli e figli, fidanzati e mamme, amiche e colleghi. Un ritratto che parte dall’abitazione per spostarsi all’ufficio, all’automobile, ai computer e ai cellulari, sui quali sfoghiamo la nostra vocazione per l’eccesso.
(source: Bol.com)

Manuale dell’imperfetto viaggiatore

È proprio così, a Severgnini i viaggiatori interessano davvero: li segue, li osserva, li descrive in modo esilarante, senza però giudicarli o condannarli. «Eravamo turisti. Siamo diventati viaggiatori. Imperfetti, ma viaggiatori» sostiene l’autore. Siamo curiosi, rumorosi, avventurosi, frettolosi, generosi. Leggiamo poco e compriamo troppo. Siamo complessivamente onesti, e giustamente diffidenti. Siamo tolleranti. Mentre gli stranieri che visitano l’Italia si innervosiscono quando s’imbattono in altri stranieri, noi italiani, incontrando altri italiani, festeggiamo l’avvenimento, manifestando un orgoglio nazionale che in patria teniamo ben nascosto.
Se vi riconoscerete in queste pagine, vi raccomandiamo di essere indulgenti. Con voi stessi e con l’autore, che ricorda: «Se ho saputo descrivere la commedia umana che circonda i nostri viaggi, il motivo è uno solo: tra gli attori ci sono anch’io, e di solito mi diverto come un matto».
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### Sinossi
È proprio così, a Severgnini i viaggiatori interessano davvero: li segue, li osserva, li descrive in modo esilarante, senza però giudicarli o condannarli. «Eravamo turisti. Siamo diventati viaggiatori. Imperfetti, ma viaggiatori» sostiene l’autore. Siamo curiosi, rumorosi, avventurosi, frettolosi, generosi. Leggiamo poco e compriamo troppo. Siamo complessivamente onesti, e giustamente diffidenti. Siamo tolleranti. Mentre gli stranieri che visitano l’Italia si innervosiscono quando s’imbattono in altri stranieri, noi italiani, incontrando altri italiani, festeggiamo l’avvenimento, manifestando un orgoglio nazionale che in patria teniamo ben nascosto.
Se vi riconoscerete in queste pagine, vi raccomandiamo di essere indulgenti. Con voi stessi e con l’autore, che ricorda: «Se ho saputo descrivere la commedia umana che circonda i nostri viaggi, il motivo è uno solo: tra gli attori ci sono anch’io, e di solito mi diverto come un matto».

Manuale dell’automobilista incazzato

Chi guida lo sa. Un automobilista, proprio perché è un automobilista, non può che essere sempre, costantemente, in…zzato.Basta imbattersi in uno di quei negati del volante che non osano mai oltre la terza marcia. Basta trovarsi ad aspettare che quel tizio che hai pedinato con lo sguardo mentre si avvicinava all’auto in sosta esca nalmente dal suo dannato parcheggio. Basta incontrare un pedone che esita nel bel mezzo delle strisce preso da chissà quale dubbio esistenziale.Chi guida lo sa. Ma si divertirà come un matto a ritrovarsi nelle pagine di questo acuto e godibilissmo libro nel quale Gioele Dix innalza all’ennesima potenza umoristica il suo personaggio più amato, quello dell’automobilista in…zzato, unendo alla forza esplosiva delle battute una qualità di scrittura davvero rara. Il *Manuale dell’automobilista incazzato* parla con garbo ma senza pudori di parcheggi e navigatori satellitari, doppie frecce e doppie le, svergognando a colpi di ironia il codice stradale e i suoi più impuniti trasgressori.
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### Sinossi
Chi guida lo sa. Un automobilista, proprio perché è un automobilista, non può che essere sempre, costantemente, in…zzato.Basta imbattersi in uno di quei negati del volante che non osano mai oltre la terza marcia. Basta trovarsi ad aspettare che quel tizio che hai pedinato con lo sguardo mentre si avvicinava all’auto in sosta esca nalmente dal suo dannato parcheggio. Basta incontrare un pedone che esita nel bel mezzo delle strisce preso da chissà quale dubbio esistenziale.Chi guida lo sa. Ma si divertirà come un matto a ritrovarsi nelle pagine di questo acuto e godibilissmo libro nel quale Gioele Dix innalza all’ennesima potenza umoristica il suo personaggio più amato, quello dell’automobilista in…zzato, unendo alla forza esplosiva delle battute una qualità di scrittura davvero rara. Il *Manuale dell’automobilista incazzato* parla con garbo ma senza pudori di parcheggi e navigatori satellitari, doppie frecce e doppie le, svergognando a colpi di ironia il codice stradale e i suoi più impuniti trasgressori.

Il manoscritto ms 408. Storia del libro più misterioso del mondo

Il manoscritto ms 408 è il più misterioso del mondo, oggi come ieri. Redatto alla fine del XIII secolo da un monaco inglese e messo all’indice dalla Chiesa, ha fatto più volte il giro dell’Europa suscitando l’interesse dei collezionisti e degli studiosi, prima di finire nella biblioteca di un collegio gesuita di Roma. È là che Wielfried Voynich lo ritrova nel 1912 e lo porta negli Stati Uniti. Ma a Yale come sul vecchio continente nessuno riesce a venire a capo di questo codice, ancora oggi indecifrabile. Il mistero si fa ancora più fitto quando due ricercatori universitari, che hanno avuto a che fare con il manoscritto, cadono in coma irreversibile senza una ragione apparente…
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Il manoscritto di Tolosa

Roma, fine anni ’70; il Papa è morente. Un mediocre studioso dei Vangeli Apocrifi, ospite della Biblioteca Vaticana, viene coinvolto in una complessa cospirazione ordita da un cardinale che vuole screditare il suo principale antagonista e autorevole candidato al Soglio Pontificio presto vacante. Al centro della macchinazione è un manoscritto, redatto a Tolosa nel 1273, in cui vengono descritti accadimenti religiosi straordinari occultati per secoli. La trappola architettata dall’alto prelato è però troppo raffinata e sortisce effetti imprevedibili e non voluti, rivelando una nuova ipotesi, inedita e sconvolgente, sull’origine del Cristianesimo.
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Il manoscritto di Shakespeare

Un affermato scrittore di provincia riceve una mattina la visita di un vecchio maestro in pensione, con una proposta tanto improbabile da non poter non venir ascoltata. Si tratta di scrivere la storia dell’enigma, e dell’instancabile ricerca per risolverlo, che ha occupato una vita intera con l’abbandono avventuroso e devoto di una specie di Graal personale. Tanti anni prima, in circostanze casuali, il vecchio maestro era venuto in possesso del manoscritto contenente la prova inconfondibile della vera identità di William Shakespeare; non il figlio autodidatta del guantaio di Stratford on Avon, ma uno scrittore siciliano, nobile fuggiasco per motivi religiosi. Ad affermarla, a coltivarla, a seguirla, il maestro aveva sacrificato tutto di se stesso, perdendo la propria reputazione ma guadagnando in compenso una giustificazione e un senso. Mezzo dubbioso mezzo divertito, lo scrittore ascolta le parole del fantasioso visitatore da cui si dipana una storia dislocata su diversi piani. Prima di tutto la vita, pirandellianamente doppia, dell’incredibile personaggio, divisa senza mediazioni tra il patetico, di una famiglia gretta che lo piglia per stolto, e l’eroico, dell’inseguimento delle carte e degli indizi reputati capaci di rivoluzionare la storia della letteratura. Poi la vicenda del manoscritto stesso, piena di contraddizioni e di misteri in cui i tanti buchi della biografia del falso Shakespeare sembrano sagomati su misura per essere riempiti dalle notizie di quello vero. Infine le trappole, le trame che altri cacciatori hanno teso, per proteggere la versione ufficiale del grande bardo della lingua inglese.
Domenico Seminerio è un maestro di sofisticati artefatti letterari: la sua inventiva si accende quando una situazione storica di partenza vera o verosimile, può servire a far compiere alla storia le più intricate acrobazie, e in essa far vorticare personaggi vestiti di panni dimessi.

Il manoscritto dell’imperatore

Parma, febbraio 1248. Dense colonne di fumo oscurano il cielo della città sotto assedio. L’incendio divampa nell’accampamento imperiale: i soldati di Federico II di Svevia giacciono a terra uccisi dai cittadini in rivolta. Il fuoco distrugge ogni cosa e le tende vengono saccheggiate, il manoscritto sull’arte della falconeria scritto di pugno da Federico II scompare. Nove mesi più tardi, l’imperatore delega al proprio vicario, Ezzelino da Romano, il compito di ritrovarlo. Non può permettere che vada perso: quei fogli contengono dissertazioni che potrebbero scatenare un’accusa di eresia e rompere l’equilibrio già precario con la Chiesa. Della missione è incaricato Gualdo da Margnano, luogotenente di Ezzelino che, insieme con il giovane miniaturista Francese Simone da Aix, raggiunge il castello di San Martino, dove forse è nascosto il trattato. Nessuno degli abitanti sembra conoscere l’esistenza di questo documento misterioso. Ma bisogna fare in fretta, esplorare ogni stanza, ogni andito. Una nuova guerra è cominciata. Le notizie sul manoscritto sono arrivate all’orecchio del papa. Innocenzo IV decide di affidare le ricerche a un inquisitore senza scrupoli. E mentre una vecchia pazza si aggira sui camminamenti delle mura e una strega esplora passaggi segreti, Matthew sarà coinvolto in crudeli giochi di potere, scanditi da enigmi sempre più insolubili. Fino a quando sarà il fato a decidere le sorti del manoscritto.
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Manoscritti segreti. Dai misteri del Mar Morto alle profezie di Nostradamus

Esistono libri completamente diversi da ogni altro e anche al concetto stesso di libro: sono libri che non comunicano né informano, ma occultano, sviano, confondono e suscitano inquietanti interrogativi. Libri dal contenuto oscuro, libri dal messaggio enigmatico, libri scritti in alfabeti ignoti o dimenticati, libri scritti da autori inafferrabili. Questi sono gli “scritti del mistero” di cui tratta questo saggio. Attraverso le più svariate epoche, dagli sconcertanti Manoscritti di Qumran all’incredibile enigma shakespeariano, dalle perdute conoscenze di antiche civiltà alle folgoranti anticipazioni del futuro di uno scrittore del XVIII secolo…
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