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La doppia voce

La “Doppia voce” è un romanzo storico, una delle rare immersione di William Golding nel mondo classico.
Siamo nel I secolo avanti Cristo. Arieka, vergine della Focide che fin da bambina ha mostrato poteri straordinari ma che è troppo brutta per trovare marito, viene affidata a Ionides, sacerdote di Apollo. Verrà condotta a Delfi, al palazzo delle Pizie, perché diventi il futuro Oracolo. Il destino è dalla sua parte e la morte in rapida successione delle due Pizie che la precedono la rende, in breve tempo, la regina del tempio. Ma la Grecia è in declino e l’Oracolo di Delfi è l’ultima speranza di preservarne l’indipendenza dall’Impero Romano. Se un tempo quindi l’Oracolo parlava in modo ambiguo perché gli dei non avrebbero mai degnato i mortali di parole esplicite, ora l’ambiguità è dovuta alla necessità di fare politica e la profezia diventa strumento di potere.
Arieka viene quindi allevata a fornire risposte «pronte», alle domande della folla, ma nessuno può prevedere che attraverso di lei si scatenerà la guerra tra Dioniso e Apollo.
«Una voce o l’altra» griderà disperata nel tentativo di difendersi dalla furia degli dei che la scuote torcendole la bocca. Due dei, due voci, una sola bocca.
Ha dunque una lingua biforcuta l’Oracolo di Delfi? O è la divinità stessa ad avere una doppia natura?
Narrata in prima persona dalla sacerdotessa ormai vecchia, la storia dell’Oracolo diventa metafora del mondo, di quello antico come quello moderno: potere e menzogna ne sono i protagonisti.

Doppia identità

Brighton. La bellissima Abby Dawson è intrappolata nell’ascensore di un lussuoso condominio. Ci resterà per tutto il weekend. Nessuno sente le sue grida di aiuto, nessuno sa che è tornata in città: Abby sta scappando, e forse è già stata trovata. In un cantiere viene scoperto il cadavere di una donna, e vicino Melbourne riaffiora dalle acque di un fiume un’altra vittima strangolata e rinchiusa nel cofano di un’auto. Gli indizi dall’Australia puntano dritto al Sussex, e i risultati dell’autopsia sul primo ritrovamento sembrano condurre al soprintendente Roy Grace. Il collega Cassian Pewe non aspettava altro: poter indagare Roy Grace, metterlo in cattiva luce di fronte all’affiatata squadra omicidi e accusarlo della scomparsa della moglie Sandy, fin troppo simile a uno dei corpi rinvenuti. Stessa corporatura, stessa età, stesso colore di capelli. Forse Grace ha qualcosa da nascondere, oltre ai libri di filosofia per essere all’altezza della sua nuova donna, forse tutti abbiamo una doppia identità, e nessuno è davvero chi dice di essere, come Ronnie Wilson, un uomo senza scrupoli le cui tracce si perdono in un appuntamento fissato in un ufficio della Torre Sud del World Trade Center, l’11 settembre 2001…

Doppia coppia

Lui propone un matrimonio di convenienza. Lei vuole qualcosa di più.
Cara Wells lavora per un servizio di babysitter. Una sera viene richiesta la sua presenza per accudire le figlie di un giovane avvocato, Ross Gifford. Giunta alla villa del ricco professionista, Cara non crede ai propri occhi: le gemelline assomigliano in modo impressionante alle due nipoti di cui aveva ottenuto l’affido tempo addietro. Sconvolta all’idea che possa essersi verificato uno scambio di bambine all’ospedale, Cara si rivolge a un legale.
Proprio nello studio dell’avvocato, Ross viene a conoscenza della probabile sostituzione delle gemelle. L’uomo è sconvolto ma per permettere alle bambine di non essere separate e crescere insieme propone a Cara un matrimonio di convenienza. È a questo punto che iniziano i problemi, in tutti i sensi!
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### Sinossi
Lui propone un matrimonio di convenienza. Lei vuole qualcosa di più.
Cara Wells lavora per un servizio di babysitter. Una sera viene richiesta la sua presenza per accudire le figlie di un giovane avvocato, Ross Gifford. Giunta alla villa del ricco professionista, Cara non crede ai propri occhi: le gemelline assomigliano in modo impressionante alle due nipoti di cui aveva ottenuto l’affido tempo addietro. Sconvolta all’idea che possa essersi verificato uno scambio di bambine all’ospedale, Cara si rivolge a un legale.
Proprio nello studio dell’avvocato, Ross viene a conoscenza della probabile sostituzione delle gemelle. L’uomo è sconvolto ma per permettere alle bambine di non essere separate e crescere insieme propone a Cara un matrimonio di convenienza. È a questo punto che iniziano i problemi, in tutti i sensi!

Dopo Gheddafi: Democrazia e petrolio nella nuova Libia

Era solo il 30 agosto 2010 quando Gheddafi e Berlusconi festeggiavano
a Roma il secondo anniversario dell’accordo di amicizia e cooperazione italo-libico, ma sembra già una vita fa. I turbinosi eventi di questi giorni hanno sconvolto un panorama libico già profondamente trasformato dalla Primavera araba. L’uccisione dell’ambasciatore Usa a Bengasi prima, e la nomina a nuovo Primo Ministro di una figura di compromesso tra islamici e liberali come Abu Shakour poi, definiscono bene il quadro pieno di incognite della transizione del paese. Da un lato, dopo la violenta uscita di scena del rais, in Libia sembra essersi avviato un promettente processo di democratizzazione, segnato dalle tappe del governo provvisorio, delle prime elezioni libere e ora della nomina di Abu Shakour. Dall’altro le tensioni sono ancora una minaccia concreta, come hanno drammaticamente dimostrato le proteste al consolato americano che hanno causato la morte di tre persone oltre a quella dell’Ambasciatore. Pelosi e Varvelli ci guidano attraverso i rapidi cambiamenti del paese individuando con precisione le diverse sfide che si prospettano nel futuro libico: la difficoltà di costruire un’unità nazionale, la ricomposizione in un esercito centrale delle milizie ribelli che ancora dettano legge in alcune aree del paese, l’enigma della Costituzione a venire nel suo rapporto con la Sharia, la capacità della Libia di gestire la fitta rete internazionale di interessi petroliferi che investono il suo territorio.
Con determinazione i due autori invitano l’Italia a recuperare il suo rapporto storicamente privilegiato con il vicino libico, indicando nella ricostruzione materiale e istituzionale della Libia un’opportunità di crescita per entrambi i paesi.
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### Sinossi
Era solo il 30 agosto 2010 quando Gheddafi e Berlusconi festeggiavano
a Roma il secondo anniversario dell’accordo di amicizia e cooperazione italo-libico, ma sembra già una vita fa. I turbinosi eventi di questi giorni hanno sconvolto un panorama libico già profondamente trasformato dalla Primavera araba. L’uccisione dell’ambasciatore Usa a Bengasi prima, e la nomina a nuovo Primo Ministro di una figura di compromesso tra islamici e liberali come Abu Shakour poi, definiscono bene il quadro pieno di incognite della transizione del paese. Da un lato, dopo la violenta uscita di scena del rais, in Libia sembra essersi avviato un promettente processo di democratizzazione, segnato dalle tappe del governo provvisorio, delle prime elezioni libere e ora della nomina di Abu Shakour. Dall’altro le tensioni sono ancora una minaccia concreta, come hanno drammaticamente dimostrato le proteste al consolato americano che hanno causato la morte di tre persone oltre a quella dell’Ambasciatore. Pelosi e Varvelli ci guidano attraverso i rapidi cambiamenti del paese individuando con precisione le diverse sfide che si prospettano nel futuro libico: la difficoltà di costruire un’unità nazionale, la ricomposizione in un esercito centrale delle milizie ribelli che ancora dettano legge in alcune aree del paese, l’enigma della Costituzione a venire nel suo rapporto con la Sharia, la capacità della Libia di gestire la fitta rete internazionale di interessi petroliferi che investono il suo territorio.
Con determinazione i due autori invitano l’Italia a recuperare il suo rapporto storicamente privilegiato con il vicino libico, indicando nella ricostruzione materiale e istituzionale della Libia un’opportunità di crescita per entrambi i paesi.

Dopo di me l’Apocalisse

Il volo 765 della North-Western è stato dirottato su Cuba. A bordo del DC-9, decollato da Washington e diretto a Kingston in Giamaica, il maggiore Lance aveva in custodia un campione di CX3, prodotto di sintesi ricavato dalla tossina botulinica. Davvero un colpo di genio, usare un aereo civile per un trasporto del genere… Ora l’arma batteriologica è nelle mani di pirati castristi, ma a Langley si sospetta che il mandante non sia il líder máximo dell’Avana. Per averne la certezza conviene mobilitare l’agente fuori quadro della CIA Malko Linge. Il quale, mentre sorvola l’Atlantico con destinazione Copenhagen sorseggiando una vodka, gli occhi incollati addosso a una seducente hostess, di sicuro non immagina che la sua vacanza scandinava sia finita prima di cominciare. Così come non sarà felice di sapere che la sua prossima missione consisterà nel recuperare il flacone rubato, contenente una polvere grigiastra che perfino in dosi minime basterebbe a desertificare gli Stati Uniti. È questa l’operazione Apocalisse concepita da un nemico senza volto. Impedirgli di metterla in atto sarà, come sempre, un incarico di tutto riposo per il Principe delle Spie. L’autore incoronato dal “New York Times” come il più grande scrittore di spy story del mondo, con oltre 100 milioni di copie vendute!

Dopo di me il diluvio

In una nevosa sera di marzo, padre Benoir, giovane curato del minuscolo paese montano di St. Pierre-des-Monts, riceve la telefonata più importante della sua vita. Il suo interlocutore si presenta come Dio. Padre Benoir sbatte giù la cornetta. Quando una voce tonante, accompagnata da cori celestiali, inizia a parlargli direttamente nella testa, il curato si rende conto che è davvero il suo onnipotente datore di lavoro a essersi messo in contatto con lui. Il Signore ha deciso di eliminare in modo radicale le iniquità del mondo: un secondo diluvio universale, una «pulizia di primavera». Per suo volere imperscrutabile gli abitanti di St. Pierre-des-Monts sono stati scelti per costruire la nuova arca, sopravvivere al disastro e ripopolare il mondo. Il tempo stringe e il Creatore ha dato a padre Benoir pochi mesi per portare a termine l’arca. Un ulteriore miracolo (un maiale volante) mette a tacere i dubbi della popolazione, che si imbarca con fin troppo entusiasmo nella biblica missione. Il curato non dovrà solo tenere d’occhio i bizzarri personaggi che formano il suo gregge, ma anche affrontare l’ira del governo francese e dello stesso Vaticano, decisi a non permettere la secessione politica, e spirituale, del paese. Dopo di me il diluvio è una satira irriverente e spassosa che prende a bersaglio la religione, i suoi dogmi, la vita nelle piccole comunità e l’ottusità della politica. In Italia, dal romanzo è stata tratta la fortunatissima commedia musicale di Garinei e Giovannini, Aggiungi un posto a tavola: uno spettacolo di enorme successo e dalle molteplici edizioni, rappresentato ancora oggi nei teatri.
(source: Bol.com)

Dopo Caporetto (Classic Reprint)

Excerpt from Dopo Caporetto
Eppure, non se ne puo fare a meno. E una esigenza della nostra vita cercar di comprendere e lo e sopratutto in un momento come questo. Ne so concepire una mente di italiano, che in questi giorni possa pensare ad altro, rifletta su altro, si sforzi di vedere altro.
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Il dono

Quasi fosse il preludio di ”Amatissima” questo straordinario romanzo di Toni Morrison è ambientato due secoli prima, alla fine del Seicento, quando il commercio degli schiavi era solo agli inizi, e nell’America ancora incontaminata e selvaggia regnavano violenti contrasti religiosi e di classe, pregiudizi e oppressioni. Florens è una ragazzina con ”le mani di una schiava e i piedi di una signora portoghese”, sa leggere e scrivere, le piacciono le scarpe dei grandi, ama con trasporto sua madre e vive in una squallida capanna. È figlia di una schiava e forse del padrone, proprietario di una piantagione nel Maryland cattolico. Un giorno nella fattoria giunge Jacob, commerciante e avventuriero angloolandese con una piccola proprietà nell’aspro Nord, che è passato a riscuotere un debito. Il padrone gli offre la schiava, ma in un attimo lei, che ha colto negli occhi dell’uomo un lampo di bontà, lo convince a prendersi la piccola Florens, certa che avrà un futuro migliore. Malgrado la riluttanza a trattare ”carne umana”, Jacob accetta la bambina come indennizzo e la porta con sé. Da quel giorno, e per tutta la vita, Florens cercherà invano di colmare il vuoto dell’abbandono materno con l’amore di altri: prima quello di Lina, un’altra serva nella tenuta del nuovo padrone, la cui tribù è stata sterminata dal vaiolo; poi quello della loro padrona, Rebekka, a sua volta vittima dell’intolleranza religiosa in Inghilterra; di Sorrow, una strana ragazza che ha trascorso l’infanzia in mare; e poi, diventata grande, quello di un fabbro africano, forte e libero, che non ha mai conosciuto la schiavitù. Ma Florens ignorerà sempre che quell’abbandono non è stato altro che un gesto di misericordia, un atto di salvezza, l’estremo straziante dono di sua madre.
(source: Bol.com)

Il dono e il sacrificio

C’è stato un tempo in cui i Maghuin Dhonn, la più antica tribù di Alba, avevano poteri inimmaginabili. Un secolo fa, però, uno di loro ha compiuto il peggiore dei sacrilegi, uccidendo la moglie e il figlio di Imriel de la Courcel: da quel giorno, la loro magia è svanita… Pur essendo la figlia della venerata strega dei Maghuin Dhonn, Moirin non è dotata di grandi poteri magici. Eppure l’oracolo della tribù non ha dubbi: il fato ha in serbo per lei un glorioso destino, un destino che forse potrà riportare il suo popolo allo splendore di un tempo. Tuttavia, perché la predizione si avveri, la giovane dovrà intraprendere un lungo viaggio alla scoperta delle proprie origini. Moirin lascia quindi i boschi di Alba per raggiungere l’elegante Terre d’Ange, dove vive il padre, primo sacerdote di Naamah e uno degli uomini più potenti del regno. Non appena arriva nella raffinata Città di Elua, capitale angeline, la ragazza viene accolta a corte come un’affascinante ed esotica novità. Abituata a vivere a stretto contatto con la natura, però, Moirin fatica a comprendere la complessa rete d’intrighi e tradimenti intessuta dalla nobiltà angeline. Per non rimanere intrappolata, la ragazza sarà quindi costretta a imparare in fretta, perché c’è già chi trama nell’ombra per sfruttare il suo rapporto col padre e portare così a termine i suoi loschi piani…
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Il dono del lupo

‘*Un ritorno in grande stile, con un romanzo sensuale, gotico e a tratti metafisico.*’
The Wall Street Journal

‘*Un delizioso cocktail di avventura, suspense e mistero.*’
The Washington Post

‘*Straordinario.*’
USA Today

La villa è magnifica, a strapiombo sul Pacifico, circondata da sequoie secolari. Reuben, giovane giornalista incaricato di scrivere un articolo per la messa in vendita che ne decanti la meraviglia, ne è affascinato. Ma a colpirlo ancora di più è Marchent, la proprietaria, bella e misteriosa come la sua casa. Per lui è inevitabile subire il fascino di quella donna che lo guida tra le stanze splendidamente ammobiliate, raccontandogli del prozio scomparso nel nulla da vent’anni e solo ora dichiarato ufficialmente morto. La notte di passione tra i due sembra scritta nel destino, ma la brutale irruzione nella villa di due criminali pone fine al sogno prima ancora che inizi. Marchent soccombe sotto i colpi dei malviventi e Reuben sta per fare la stessa fine, quando viene salvato da qualcuno – qualcosa? – che uccide i suoi aguzzini e ferisce lui, lasciandolo agonizzante. Ricoverato in ospedale, si riprende in maniera sorprendente, in pochissimi giorni. Reuben sta bene, anzi benissimo, il suo corpo non è mai stato così forte, il suo udito così fine, il suo sguardo così acuto: un nuovo vigore sembra pervaderlo, una forza che si risveglia quando sente l’odore del male… Perché in quella notte maledetta Reuben ha ricevuto il dono del lupo. Ora possiede una doppia natura umana e ferina, e ne è perfettamente consapevole. Una realtà che solleva inquietanti interrogativi… Chi lo ha trasformato così? Qual è la sua vera natura? E soprattutto, esistono altri come lui nel mondo?

Come per l’universo dei vampiri, Anne Rice rinnova la mitologia dell’uomo lupo con un romanzo intenso e di straordinaria contemporaneità, che ancora una volta ci pone di fronte al lato oscuro del nostro essere uomini.
(source: Bol.com)

Donnie Brasco. La mia battaglia contro la mafia americana

Quando nel 1976 l’agente speciale dell’FBI Joseph Pistone cominciò una missione da infiltrato nella famiglia criminale newyorkese dei Bonanno non aveva la minima idea di quello che ne sarebbe seguito. Fingendosi un ladro di gioielli di nome Donnie Brasco, Pistone finì per trascorrere i sei anni seguenti sotto falso nome da fidato membro della mafia, assistendo – e a volte prendendo parte in prima persona – a molte delle più feroci attività mafiose, con lo scopo di raccogliere un numero di prove sufficiente a spedire in galera duecento gangster. Pistone raccontò la sua storia in un libro del 1988 Donnie Brasco: My Undercover Life in the Mafia – che divenne dapprima un bestseller e poi un film con Al Pacino e Johnny Depp. Ma, a causa dei processi ancora in corso al momento della pubblicazione, molti dettagli e parecchi elementi non poterono essere inseriti in quelle pagine. Ora racconta con dovizia di particolari e senza alcuna omissione l’intera operazione, offrendo per la prima volta un affresco agghiacciante, composto dalle sue testimonianze dirette delle violenze perpetrate dalla banda Bonanno. Pistone analizza le sanguinosissime guerre civili che hanno dilaniato la mafia dal 1981 al 2006, ma descrive anche la sua vita dopo l’operazione, i giorni sul set cinematografico e le sue missioni fino a oggi. Un racconto teso e brutale della più grande operazione di infiltrazione nella mafia americana da parte di un personaggio che Roberto Saviano ha definito “una leggenda che cammina”.
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Donne pericolose

”Gli uomini hanno i viaggi, le donne hanno gli amanti.” Se André Malraux avesse conosciuto meglio alcune delle protagoniste di queste pagine, forse non si sarebbe azzardato a liquidare così le passioni femminili. Perché spesso quelle storie d’amore sono il motore nascosto di grandi eventi storici. Soprattutto se a innamorarsi sono donne che hanno avuto un ruolo importante nello spionaggio del Novecento. Alcune hanno iniziato a collaborare con i servizi segreti per spirito d’avventura e patriottismo, altre perché non avrebbero potuto fare diversamente, e sono partite contro tutto e tutti gettandosi con un paracadute come Krystina Skarbek o resistendo alle più atroci torture come Odette Brailly. La più famosa è Mata Hari, la più insospettabile Joséphine Baker, mogli infelici e collezioniste di amanti, l’una giustiziata come doppiogiochista, l’altra convinta collaboratrice della sua patria d’elezione, la Francia. E come loro Gertrude Bell, archeologa, scrittrice e agente segreto in Medio Oriente durante la Grande Guerra. E ancora Violette Morris, campionessa sportiva francese, bisessuale, che lavorò per la Germania, o la bellissima attrice austriaca Hedy Lamarr, che fuggendo a un marito dispotico che collaborava con i tedeschi, ne portò con sé i segreti militari. Cinzia Tani ha magistralmente restituito a queste Donne pericolose il loro posto nella storia. Sono ritratti indimenticabili di avventuriere affascinanti e ambigue, passionali e generose, potenti ed emozionanti.
(source: Bol.com)

Donne innamorate

Introduzione di Bruno TraversettiTraduzione di Delia AgozzinoEdizione integraleIn questo romanzo, pubblicato nel 1920 e concepito idealmente come seguito de L’arcobaleno (1915), Lawrence esplora, avvalendosi di una trama esile e pretestuosa ma anche di un’estrema dilatazione e intensificazione dei dialoghi, le più diverse implicazioni dei rapporti tra i due sessi, l’assurdità delle convenzioni sociali che vorrebbero delimitarne le possibilità e i modi, il tormento dell’eterno conflitto tra istinto e intelletto, tra sensualità e ragione, sullo sfondo della società industriale inglese del primo Novecento. L’abbandono della tradizione narrativa ottocentesca, del romanzo «ben costruito» in virtù di uno sviluppo regolare della storia e dell’aderenza realistica ai fatti, è definitivo: la struttura di Donne innamorate è accidentata, spezzata, apparentemente incoerente e segna l’inizio di una significazione espressionistica e simbolica tipicamente novecentesca.«A lungo Ursula restò così, avvinta a lui che le baciava dolcemente i capelli, il viso, le orecchie con piccoli baci teneri, leggeri come una rugiada, poi il caldo respiro del giovane sulle orecchie la turbò, accese quell’antico fuoco distruttore. Si avvinghiò a lui, e sentì il sangue scorrerle nelle vene come argento fuso.» David Herbert Lawrenceè senza dubbio uno degli autori più originali del primo Novecento. Nato nel Nottinghamshire nel 1885, fece per molti anni l’insegnante prima di dedicarsi completamente alla letteratura. Tra i suoi numerosi romanzi il più celebre è L’amante di Lady Chatterley (anch’esso edito dalla Newton Compton in questa collana), che non poté essere pubblicato in Inghilterra per il grande scandalo suscitato; tra gli altri, ricordiamo Figli e amanti, La vergine e lo zingaro, Il serpente piumato. Morì nel 1930.

Donne in bianco

Capo infermiera di grande esperienza non può dimenticare l'uomo che ama: un medico che ha tentato, con insuccesso, di sperimentare nuove tecniche di trapianto e che, in un secondo tempo, grazie a una audace operazione chirurgica, riacquista fiducia in se stesso.

In un modernissimo ospedale di Miami lavora una formidabile équipe di medici. Tra questi, cinque dottoresse che non sono da meno dei loro colleghi per abilità e tenacia. “Donne in bianco” pronte ad affrontare casi drammatici in situazioni di emergenza. Donne che lottano con abnegazione contro la sofferenza, che non si tirano indietro, che alla vita si offrono con generosità e che dalla vita pretendono qualcosa in cambio.
Frank G. Slaughter, chirurgo americano, ha cominciato a scrivere per diletto raggiungendo presto un grande successo internazionale. I suoi romanzi d’ambientazione medica hanno conquistato milioni di lettori in tutto il mondo.

Le donne della Rivoluzione

“Per le donne il cuore è tutto” sostiene in queste pagine uno dei maggiori storiografi della Rivoluzione francese, Jules Michelet. Ma questa frase, ben lungi dal voler suonare riduttiva, intende invece sottolineare come le migliaia di donne che aderirono in prima persona a quel grande moto che doveva sconvolgere il mondo lo fecero non solo per le fredde e logiche “ragioni della ragione”, ma anche spinte da un impulso del cuore che non poteva più tollerare un mondo ingiusto e profondamente diviso. In questo libro Jules Michelet ricostruisce vita, passioni, entusiasmi e sconfitte di migliaia di donne che furono coinvolte, anche a costo della vita, in quel gigantesco rovesciamento di un mondo.
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Donne col rossetto nero

Tre giovani donne vengono trovate senza vita. Ogni volta il referto del medico legale parla di arresto cardiaco, eppure qualcosa non torna: tutte hanno il viso pesantemente truccato e presentano segni di legature sui polsi. Anglesio si lascia coinvolgere dalla vicenda più di quanto avrebbe mai immaginato, e comincia a investigare sul caso in modo frenetico, quasi si trattasse di una questione personale, fino a compromettere la propria vita privata e affettiva. E a poco a poco, con difficoltà, davanti ai suoi occhi emerge una realtà miserabile e perversa, che lo porta a spingersi oltre i limiti della legge.