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L’ispettore Cadavre

Per tutti, dalle vecchiette appostate dietro le tendine smosse ai ragazzini che poco prima lo avevano superato girandosi a guardarlo con insolenza, lui era l’intruso, l’indesiderabile. O, peggio ancora, era qualcuno di cui non ci si poteva fidare, venuto da chissà dove a fare chissà che cosa. Sarà stato anche per via di quegli sguardi che lo spiavano, ma il commissario, che camminava con le mani sprofondate nelle tasche del pesante cappotto, si sentiva come uno di quegli squallidi personaggi tormentati da un vizio segreto che si aggirano nei paraggi della porte Saint-Martin o altrove con le spalle curve e lo sguardo sfuggente, rasentando le case per prudenza alla vista di un agente della Buoncostume. Era forse un riflesso della triste figura di Cavre? Ebbe quasi voglia di mandare a prendere la sua valigia dai Naud, di salire sul primo treno e di andare dal giudice Bréjon per dirgli: «A Saint-Aubin non mi vogliono… Suo cognato se la sbrogli da sé…». (Le inchieste di Maigret 22 di 75)

L’età Dell’oro

“La vita, lì, era serena e agiata come non mai, ma il villaggio di B. era riservato esclusivamente alle persone felici.” Diciotto straordinari racconti dal cantore del fallimento del sogno americano. Diciotto storie in cui emerge, prepotente, il delicato infrangersi della società delle apparenze, tra ingenue donne di servizio, salvifiche insegnanti di pianoforte e scellerati latin lover. Finalmente in eBook, in quattro volumi, tutti i racconti di un grande maestro del Novecento. L’occasione per scoprire (o riscoprire) il più straordinario cantore dell’inquieta borghesia americana, vincitore del premio Pulitzer e ispiratore delle atmosfere di innumerevoli film e di serie di culto come “Mad Men”. Tratto da “I racconti” pubblicato da Feltrinelli. Numero di caratteri: 512.387

L’eredità di Agneta

**Una nuova saga piena di passione, intrighi, sogni inconfessati, che ha già conquistato milioni di lettori.**
Stoccolma, 1913. Dall’ultimo violento litigio con i genitori a Natale, Agneta ha chiuso ogni rapporto con la famiglia di origine, rinunciando al titolo nobiliare di contessa di Löwenhof e trasferendosi in un piccolo appartamento nel quartiere studentesco della capitale. A venticinque anni, il suo sogno non è certo sposarsi con un buon partito, ma studiare per diventare pittrice, lottare per il diritto di voto insieme alle amiche femministe e, soprattutto, vivere liberamente le sue passioni, compresa quella per Michael, aspirante avvocato. Finché una mattina un telegramma le porta una notizia destinata a cambiare completamente il corso della sua vita: il padre e il fratello sono rimasti coinvolti in un incendio, e la madre le chiede di tornare subito a Löwenhof. Inaspettatamente, i verdi prati, i boschi imponenti, i recinti dei cavalli e la bianca villa padronale suscitano in lei una strana malinconia. Ancora non sa che la situazione è molto più grave del previsto e che sarà posta di fronte a una scelta: prendere la guida della tenuta o continuare a inseguire i suoi sogni di libertà. Dilaniata dal dubbio che l’incendio sia stato doloso, tormentata dalla madre che vorrebbe vederla sposata con un aristocratico, Agneta troverà sostegno solo in Max, il giovane amministratore delle scuderie da cui si sente pericolosamente attratta… **
### Sinossi
**Una nuova saga piena di passione, intrighi, sogni inconfessati, che ha già conquistato milioni di lettori.**
Stoccolma, 1913. Dall’ultimo violento litigio con i genitori a Natale, Agneta ha chiuso ogni rapporto con la famiglia di origine, rinunciando al titolo nobiliare di contessa di Löwenhof e trasferendosi in un piccolo appartamento nel quartiere studentesco della capitale. A venticinque anni, il suo sogno non è certo sposarsi con un buon partito, ma studiare per diventare pittrice, lottare per il diritto di voto insieme alle amiche femministe e, soprattutto, vivere liberamente le sue passioni, compresa quella per Michael, aspirante avvocato. Finché una mattina un telegramma le porta una notizia destinata a cambiare completamente il corso della sua vita: il padre e il fratello sono rimasti coinvolti in un incendio, e la madre le chiede di tornare subito a Löwenhof. Inaspettatamente, i verdi prati, i boschi imponenti, i recinti dei cavalli e la bianca villa padronale suscitano in lei una strana malinconia. Ancora non sa che la situazione è molto più grave del previsto e che sarà posta di fronte a una scelta: prendere la guida della tenuta o continuare a inseguire i suoi sogni di libertà. Dilaniata dal dubbio che l’incendio sia stato doloso, tormentata dalla madre che vorrebbe vederla sposata con un aristocratico, Agneta troverà sostegno solo in Max, il giovane amministratore delle scuderie da cui si sente pericolosamente attratta…

L’Uomo Della Sabbia

La storia della discesa nella follia del giovane Nathanael e del suo amore impossibile per la misteriosa Olimpia. Il racconto più famoso del grande narratore romantico E.T.A. Hoffmann, fonte di ispirazione per Poe, Freud e altri giganti della cultura moderna, qui presentato in una nuova traduzione e in un’edizione riccamente annotata e sapientemente introdotta.

L’uomo con due vite

Ante Valdemar Roos ha quasi sessant’anni e conduce un’esistenza ordinaria. Sua moglie non lo capisce; le figlie di lei lo considerano un fallito; i colleghi di lavoro lo trattano con indifferenza, se non con disprezzo. Ma un giorno la fortuna gli sorride, e la schedina giocata con tanta pazienza anno dopo anno risulta vincente. Valdemar decide di tenere per sé questa notizia e comincia a costruirsi una vita parallela, che comprende un’idilliaca casa nel bosco. Anna Gambowska è una ragazza difficile, in fuga da un centro di recupero per tossicodipendenti. Vent’anni, una chitarra, uno zaino e un passato burrascoso che sta cercando di lasciarsi alle spalle quando si imbatte in un’idilliaca casa nel bosco… L’ispettore Gunnar Barbarotti è bloccato in un letto d’ospedale con una gamba rotta, quando Alice Ekman Roos gli chiede di indagare sulla scomparsa del marito. Il caso non sembra complicato, finché le ricerche condotte dai colleghi dell’ispettore non portano al ritrovamento di un cadavere: di chi si tratta? E cos’ha a che fare con Anna? O con Valdemar? A questo punto Barbarotti non può fare a meno di essere incuriosito dalla figura di quest’uomo all’apparenza tanto banale da risultare interessante.

L’ultimo dei salvati

Un giornalista. Marco, inviato in un piccolo borgo calabrese è deciso a fare lo scoop della sua vita, alla ricerca di una fantomatica setta super segreta. Ma nulla è come appare, in questa storia che potremmo definire un insolito e originale triller spirituale. Il gruppo editoriale per cui lavora Marco non è così innocente come sembra e Marco, catapultato in una realtà sconosciuta che all’inizio pensa di controllare, si trava invischiato in un microcosmo dove le pulsioni religiose dei singoli e del paese tutto, piano piano cambiano per sempre il suo percorso esistenziale, e forse l’unico vero scoop è scoprire la sua vera anima, il suo rapporto con i misteri e il dilemma dell’esistenza di Dio.
Accanto al protagonista, una serie di personaggi che pagina dopo pagina acquistano tridimensionalità e spesseore e, altrettanto fondamentali, il paesaggio e i profumi dei fiori, dei cibi cucinati, di una terra – la Calabria – descritta con amorose pennellate, colori vivi che mai si lasciano irretire al facile sentimentalismo.
Riconoscimenti ricevuti:
Premio nazionale Book of Peace. 1 Classificato sezione “romanzo a sfondo religioso”. 15 settembre 2018.
Premio Holmes Hawards. Cncorso letterario nazionale. Segnalazione della Giuria. 25 maggio 2019.
Un libro per l’inverno. Concorso letterario nazionale Premio speciale “migliore opera di suspence”. 27 aprile 2019.

L’ultima rivale di Coco Chanel

Fu il blu a rendere unico l’audace colore creato da Elsa Schiaparelli, il rosa shocking: un rosa permeato di blu, che muta un pudico rossore del viso in una scossa elettrica. Con quel tocco di blu, Schiaparelli trasformò il rosa da fanciulle nel colore della seduzione. Le dame della moda francese: Coco Chanel ed Elsa Schiaparelli. La Parigi degli anni Trenta è il loro campo di battaglia. Coco, fino ad allora regina incontrastata dell’haute couture, innovatrice del vestire femminile con la sua idea di libertà e praticità, è obbligata al confronto con l’irriverente ed eccentrica Schiap. Una diversa rivoluzionaria, che con un gusto surrealista irrompe sulla scena: veste la principessa di Windsor, propone l’indimenticata collezione “Circo” e inventa il rosa shocking. Due couturier entrate nel mito, due visioni differenti della moda, frutto di biografie distanti che si intersecano con gli eventi tragici della Seconda guerra mondiale nella Parigi occupata. “L’ultima rivale di Coco Chanel” è il ritratto di due donne straordinarie, le cui vicende private si svelano a comporre un affresco storico e corale di raro fascino.

L’italiano nascosto: Una storia linguistica e culturale

A comporre questo inconsueto quadro linguistico e culturale sono convocati qui numerosi personaggi, infimi e noti: streghe e servitori, mezzadri e parroci di campagna, mercanti, dragomanni e pescivendoli, mugnai e sovrastanti, briganti e soldati, ma anche catechisti e maestri d’abaco, monache, vescovi e santi insieme a famosi letterati che, nel disbrigo delle loro faccende quotidiane, non esitano a ricorrere a una semplicità comunicativa contigua al mondo subalterno. Un’avventura o percorso nella storia della nostra lingua che consegna al lettore un panorama complesso e iridescente, folto di forme intermedie e in chiaroscuro. E che fa dell’italiano nascosto, pratico e di sopravvivenza, una figura essenziale delle vicende non solo linguistiche dell’Italia prima dell’Italia. **
### Sinossi
A comporre questo inconsueto quadro linguistico e culturale sono convocati qui numerosi personaggi, infimi e noti: streghe e servitori, mezzadri e parroci di campagna, mercanti, dragomanni e pescivendoli, mugnai e sovrastanti, briganti e soldati, ma anche catechisti e maestri d’abaco, monache, vescovi e santi insieme a famosi letterati che, nel disbrigo delle loro faccende quotidiane, non esitano a ricorrere a una semplicità comunicativa contigua al mondo subalterno. Un’avventura o percorso nella storia della nostra lingua che consegna al lettore un panorama complesso e iridescente, folto di forme intermedie e in chiaroscuro. E che fa dell’italiano nascosto, pratico e di sopravvivenza, una figura essenziale delle vicende non solo linguistiche dell’Italia prima dell’Italia.

L’Italia in camicia nera – 1919-3 settembre 1925

Alla fine della Grande guerra l’Italia è una nazione provata da disoccupazione e inflazione, in preda alle violenze di opposti estremismi, divisa tra chi sogna futuri rivoluzionari e chi desidera ordine e stabilità. A guidarla c’è una classe dirigente ormai giunta alla fine della propria parabola, convinta che il desiderio di normalizzazione sia più forte della spinta eversiva e perciò sorda alle richieste dei reduci; una struttura politica impreparata ad affrontare la svolta drastica che è già nell’aria, e che in molti credono di piegare ai propri scopi o peggio fingono di non vedere. È il momento favorevole per un uomo nuovo, dotato di grande fiuto e pronto a tutto pur di conquistare il potere: Benito Mussolini. Armato di una spregiudicatezza e di una capacità di trascinare le masse mai viste prima, è il protagonista assoluto di questo volume, che ne ricostruisce la vicenda: la formazione, la militanza socialista, la direzione dell'”Avanti”, la svolta a Destra, la fondazione dei Fasci di azione rivoluzionaria, la marcia su Roma, l’omicidio Matteotti e il discorso del Bivacco. Montanelli affronta gli anni – turbolenti e decisivi per il futuro del nostro Paese – che vanno dalla nascita dei Fasci all’instaurazione della dittatura, raccontandoli con la precisione del cronista e la passione di chi li ha vissuti in prima persona. Il risultato è un saggio affascinante, fondamentale per capire il delicato passaggio che ha segnato la fine delle neonate istituzioni democratiche.

L’Italia Di Giolitti – 1900-1920

Dall’omicidio di Umberto I per mano dell’anarchico Bresci fino al “Natale di sangue” di Fiume, la scena politica italiana è dominata da un unico uomo, l’ultimo di quei notabili che avevano guidato il Paese dopo l’unificazione: Giovanni Giolitti. È lui a fermare l’involuzione autoritaria in cui rischiavamo di cadere dopo il regicidio, e a lui si devono il nostro primo miracolo economico, la nascita della grande industria e un’intelligente politica sociale. Giolitti guida l’Italia attraverso un ventennio ricco di sfide, in cui i nuovi schieramenti – socialisti, cattolici, anarchici, liberali – si sono ormai consolidati e danno vita ad accesi scontri, l’attività sindacale prende corpo grazie alla nascita della Confederazione generale del lavoro, e per la prima volta viene realizzato il suffragio universale maschile che permette alle masse di entrare attivamente nella vita dello Stato. Ma sono anni travagliati, rigati di sangue: la conquista della Libia, la Prima guerra mondiale, l’impresa fiumana di D’Annunzio e dei suoi legionari. Crisi profonde, che segnano la sconfitta non solo di una classe politica, ma di tutto il sistema liberal-democratico, mentre la società si riscopre mutata dall’esperienza della trincea. Indro Montanelli dipinge davanti ai nostri occhi non solo il ritratto di un uomo politico, ma anche quello di tutta una civiltà spinta dalla storia sull’orlo del baratro dittatoriale.

L’Italia del miracolo: 14 luglio 1948 – 19 agosto 1954

Mentre il nuovo ordine si assesta, il Paese comincia l’opera di ricostruzione. Una rinascita guidata da Alcide De Gasperi, che deve anche perfezionare il cammino dell’Italia verso lo schieramento delle Democrazie occidentali. Tra un’operosità frenetica e i vizi tipici della Prima Repubblica, il racconto degli anni che lanciarono il miracolo italiano.

L’Isola Del Tempo Perso

Sei stressato? Troppi impegni, compiti, doveri? Tutti ti dicono fai questo, fai quello? Non sai più chi sei?
Fermati!
Hai bisogno di una vacanza speciale.
Nell’isola del tempo perso.
NOTIZIE UTILI SULL’ISOLA:
*Posizione geografica* : sconosciuta.
*Abitanti* : bambini liberi come l’aria, adulti svagati. Cannibali.
*Fauna e flora* : porcospini derelitti, galline e cavalli smarriti. Piante i cui semi vengono trascinati via dal vento. Inspiegabile presenza di mirtilli.
*Caratteristiche geofisiche* : un vulcano attivo, fumarole mefitiche, una palude bianca. Strane nuvole colorate.
*Risorse naturali* : tutto ciò che viene eruttato dal vulcano. Vale a dire: quel che noi perdiamo sulla Terra.
*Clima* : perfetto. Tramonti lunghissimi.
*Indicazioni per raggiungere l’isola* : baste perdersi. Il resto del viaggio viene da sé.

L’invisibile

Antonio e Fausto non potrebbero essere più diversi: il primo, cinquant’anni in jeans e T-shirt, vive di lavoretti in un appartamento in condivisione con tre ragazzi, sempre connesso, in attesa che il mondo riconosca il suo talento di giornalista; il secondo è un imprenditore di successo, molto riservato, con una famiglia perfetta, che dicono stia per candidarsi a sindaco della Capitale. Due rette parallele che non dovrebbero incontrarsi mai. Perciò, quando Antonio riconosce Fausto nella bottega di Oreste, un anonimo barbiere al Nomentano, si convince subito che questa ribellione alle leggi della geometria sociale nasconda qualcosa: che ci fa un uomo ricco e di potere come Fausto Maria Borghese in un posto come quello? E perché, poco dopo, Oreste sparisce nel nulla? Da quel momento, stanare Fausto diventa l’ossessione di Antonio e l’ordinata quotidianità dell’imprenditore comincia a deragliare. Ma cercare la verità di qualcun altro può essere un gioco pericoloso, se non si sono ancora fatti i conti con la propria.
Nell’ *Invisibile* , Giovanni Floris racconta una trama di segreti capace di dirottare vite e anestetizzare amori, fotografando un tempo, il nostro, dove la reputazione coincide con quello che siamo, dove vince solo chi santifica le apparenze, e nessuno è mai davvero innocente.

L’inquisitore

La sua storia è una pagina vuota, il suo passato è avvolto nel mistero. Ma Geiger ha un dono che pochi possiedono: riconosce una menzogna nell’istante in cui la sente. E nel suo settore, il recupero informazioni, questa è una dote impagabile perché la verità è la merce più preziosa sul mercato. I suoi clienti – multinazionali, governi o il crimine organizzato – contano sulla sua leggendaria abilità di ottenere sempre quello che vuole, anche dai soggetti più riluttanti. Meticoloso e superprofessionale, diversamente dai concorrenti, Geiger di rado fa scorrere sangue. Usa invece tecniche di interrogatorio particolari, soprattutto psicologiche, per spingere chi ha di fronte a un punto in cui il dolore cede il posto alla paura, perché solo in quel momento smetterà di mentire. Una delle regole del suo codice etico è di non lavorare mai con i bambini. Ma un giorno è proprio un ragazzino di dodici anni, Ezra, che gli viene portato chiuso dentro a un baule dal suo ignaro socio Harry Boddicker. Qualcosa non quadra. Il cliente non è chi dice di essere e Geiger decide senza esitazioni di seguire il suo istinto e salvare a tutti i costi il bambino: lo prende con sé e scappa, mettendosi inevitabilmente in grave pericolo. Ma se Geiger e Harry non scoprono in fretta perché il cliente è così ansioso di impadronirsi dei segreti del ragazzo, diventeranno loro stessi le vittime di un nemico senza scrupoli.

L’infinito senza farci caso

“Io non so che cosa sia l’amore. So cosa sono le intimità provvisorie. Non pensate a godimenti fuggitivi, a divagazioni non matrimoniali. Solo una visione vecchia di noi stessi e degli altri ci può far pensare all’amore come a una cosa che prima non c’è e poi compare e poi finisce. A me sembra che ci sono parti di noi che sono sempre in amore e altre che sono in fuga, sepolte e irraggiungibili. Ogni incontro bello, ogni intimità attinge a un giacimento mitico e poetico del quale dobbiamo smettere di aver paura.L’amore è una dimensione intimamente locale, si svolge sempre in un luogo ed è inedito ogni suo gesto. Il luogo dell’amore è il corpo. Corpo che diventa foglia, albero, paesaggio. Corpo che fa ombra e fa luce, corpo assoluto e cordiale, per un’ora o per mezzo secolo. Riconoscere questa specificità dell’amore è una forma di resistenza alla globalizzazione delle emozioni, alla dispersione dell’intensità. Il corpo amoroso ci richiama alla vita da vicino, al suo sapore locale, preciso.” Le poesie di Franco Arminio sono il resoconto quieto e febbrile di un cammino umanissimo eppure percorso dall’anelito a qualcosa di più grande. La parola poetica diventa rivelazione di una scintilla divina tra le nostre mani e canta un amore che forse non ci salva, ma senza il quale saremmo soli in balia del tempo che scorre. **
### Sinossi
“Io non so che cosa sia l’amore. So cosa sono le intimità provvisorie. Non pensate a godimenti fuggitivi, a divagazioni non matrimoniali. Solo una visione vecchia di noi stessi e degli altri ci può far pensare all’amore come a una cosa che prima non c’è e poi compare e poi finisce. A me sembra che ci sono parti di noi che sono sempre in amore e altre che sono in fuga, sepolte e irraggiungibili. Ogni incontro bello, ogni intimità attinge a un giacimento mitico e poetico del quale dobbiamo smettere di aver paura.L’amore è una dimensione intimamente locale, si svolge sempre in un luogo ed è inedito ogni suo gesto. Il luogo dell’amore è il corpo. Corpo che diventa foglia, albero, paesaggio. Corpo che fa ombra e fa luce, corpo assoluto e cordiale, per un’ora o per mezzo secolo. Riconoscere questa specificità dell’amore è una forma di resistenza alla globalizzazione delle emozioni, alla dispersione dell’intensità. Il corpo amoroso ci richiama alla vita da vicino, al suo sapore locale, preciso.” Le poesie di Franco Arminio sono il resoconto quieto e febbrile di un cammino umanissimo eppure percorso dall’anelito a qualcosa di più grande. La parola poetica diventa rivelazione di una scintilla divina tra le nostre mani e canta un amore che forse non ci salva, ma senza il quale saremmo soli in balia del tempo che scorre.

L’Infiltrato

*L’isolamento è la somma totale della miseria di un uomo. – Thomas Carlyle*
Per quattordici anni Virgil Skinner ha pagato per un omicidio che non ha commesso. Alla fine è stato scagionato, ma non può sfuggire alla banda con cui si è unito per sopravvivere durante gli anni del carcere. Faranno qualsiasi cosa per impedirgli di dire quello che sa. E se non riescono a raggiungere Virgil, inseguiranno sua sorella e i suoi figli. Il Dipartimento per la Correzione e la Riabilitazione della California ha bisogno di qualcuno per infiltrarsi in un’altra banda, gli Hells Fury, che sta prendendo il controllo non solo del Pelican Bay, il più famoso centro di detenzione dello Stato, ma anche delle strade dell’intera California del Nord. Virgil accetta di farlo sotto falso nome in cambio della protezione di sua sorella. La vicecapo Peyton Adams, invece, è contraria ad avere un informatore come Virgil nella sua prigione. Come potrà proteggerlo se le cose andranno male? Inoltre, lei è troppo attratta da quell’uomo rude e taciturno e questo la rende ancora più motivata nel voler tenerlo al sicuro, e le dà un timore in più di poterlo perdere. **
### Sinossi
*L’isolamento è la somma totale della miseria di un uomo. – Thomas Carlyle*
Per quattordici anni Virgil Skinner ha pagato per un omicidio che non ha commesso. Alla fine è stato scagionato, ma non può sfuggire alla banda con cui si è unito per sopravvivere durante gli anni del carcere. Faranno qualsiasi cosa per impedirgli di dire quello che sa. E se non riescono a raggiungere Virgil, inseguiranno sua sorella e i suoi figli. Il Dipartimento per la Correzione e la Riabilitazione della California ha bisogno di qualcuno per infiltrarsi in un’altra banda, gli Hells Fury, che sta prendendo il controllo non solo del Pelican Bay, il più famoso centro di detenzione dello Stato, ma anche delle strade dell’intera California del Nord. Virgil accetta di farlo sotto falso nome in cambio della protezione di sua sorella. La vicecapo Peyton Adams, invece, è contraria ad avere un informatore come Virgil nella sua prigione. Come potrà proteggerlo se le cose andranno male? Inoltre, lei è troppo attratta da quell’uomo rude e taciturno e questo la rende ancora più motivata nel voler tenerlo al sicuro, e le dà un timore in più di poterlo perdere.