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La Linea Verticale

Lui è Luigi, un quarantenne equilibrato, sentimentale, sereno e innamorato
della moglie incinta. La casualità di un banale esame medico lo pone di fronte
a una tremenda rivelazione: ha un tumore al rene e bisogna intervenire con
urgenza. Così, con il ricovero, la vita di Luigi cambia drasticamente e si
riduce a un’unica semplice realtà: l’ospedale, il reparto, i compagni di
stanza, infermiere e caposala, i medici e, fra questi, su tutti, la mitica
presenza del professor Zamagna, genio della chirurgia urologica, che vive solo
per operare e che a Luigi appare un salvatore. Quella che scopre giorno per
giorno Luigi è una verità a lento rilascio in cui tutto viene rimesso in
discussione: l’aleatorietà del sapere medico, che cambia in base alle persone,
la saldezza della fede, che può perdere anche un prete malato, la passione per
la medicina, che possono perdere anche i medici, e la resilienza di chi,
giovane o anziano, vuole solo sopravvivere. Compagni di avventura di Luigi
sono soprattutto i pazienti: un somalo assolutista, un ristoratore che sa
tutto di medicina, un prete in crisi, un intellettuale taciturno e uno stuolo
di anziani cattivi perché in cattività. Nato assieme alla realizzazione della
serie omonima, in uscita sulla Rai con protagonista Valerio Mastandrea, La
linea verticale riesce a dosare con straordinario equilibrio comicità e
dramma, emozione e distacco, per diventare una riflessione molto umana sulla
malattia come occasione per rinascere.

Lezioni di disegno

Un amore finito, un impiego insoddisfacente lasciato indietro e una vita che,
a 39 anni, non ha ancora messo radici e sta tutta in una valigia. Come quella
con cui Julia arriva a Barcellona, nella lussuosa villa di Pedralbes che lei e
le sorelle sono costrette a vendere dopo la morte della madre Gloria.
Fra i ricordi di un padre autoritario e severo, complice della dittatura
franchista, e i segreti di famiglia occultati fra le pareti delle stanze
deserte, Julia ritrova anche una fotografia della madre da giovane,
abbracciata a un bellissimo sconosciuto.
Alle prese con la sfrenata nipote, figlia della ribelle Olga, Julia si trova a
fare i conti con un passato pieno di rivelazioni. Dalla Barcellona in fermento
degli anni Settanta, quella delle prime manifestazioni e delle assemblee
femministe, dell’amore libero, della musica e della controcultura, emerge il
volto segreto di Gloria, una donna che la figlia conosceva solo a metà, capace
di vivere una passione clandestina e travolgente che molto ha da insegnare,
sull’amore e sulla vita. E sulle ribellioni silenziose che ci conducono verso
i nostri sogni.

Lezioni cinesi

Da una parte la Cina, stella dell’economia e dell’innovazione globale, ma anche della diminuzione dei poveri e dell’aumento della speranza di vita. Dall’altra l’Italia, agli ultimi posti per crescita tra i Paesi di un’Europa che sembra aver perso fiducia in se stessa. Come siamo arrivati a questo punto? Per capirlo e trovare una via d’uscita occorre studiare il miracolo dell’Impero di Mezzo e interrogarsi su come una società che non ha elezioni politiche abbia sviluppato strumenti di apprendimento collettivo straordinariamente efficaci che le consentono di adattarsi meglio a una rivoluzione tecnologica che sta cambiando ogni cosa. Le “Lezioni cinesi” sono quelle di brand globali come Alibaba, ma anche di aziende molto piccole come Iflytek, che cercano per prime di piegare le tecnologie alla vita quotidiana delle persone: degli anziani nelle università della terza età o dei contadini che usano droni per coltivare e vendere fragole. Tutti protagonisti di un grande balzo che non si può comprendere appieno senza analizzare la strana modernità di un’ideologia e di un Partito considerati superati, ma anche l’antica eredità filosofica di Confucio. In un viaggio sorprendente tra i fantasmi delle democrazie liberali e le avanguardie dell’Oriente, Francesco Grillo ci porta a conoscere imprenditori visionari, capi politici e intellettuali, contraddizioni e limiti di un modello, città fantastiche e sistemi d’istruzione, per scoprire le idee che servono all’Occidente per scuotersi da un torpore che lo accompagna da quando ebbe l’illusione, nel 1989, di aver «vinto tutto».

Il leone e il cacciatore. Storia dell’Africa sub-sahariana

L’Africa sub-sahariana indipendente ha poco più di 50 anni, e solo nel 1994 la conquista di democrazia ha posto fine al regime d’apartheid in Sud Africa. Ripercorrere La storia contemporanea dell’Africa dall’abolizione della tratta atlantica alla spartizione fra le grandi potenze a cui seguono decenni di dominio coloniale significa tentare di cogliere la natura del cambiamento e di analizzare i problemi politici ed economici di integrazione nazionale e di sviluppo dei paesi di nuova indipendenza, in un contesto internazionale in rapida ristrutturazione verso la globalizzazione.

Il latte della madre

Lettonia, ottobre 1944: dopo un’occupazione durata più di tre anni le truppe
hitleriane si ritirano e l’Armata Rossa entra a Riga. Questo romanzo a due
voci inizia da qui. A dipanare la storia una madre e una figlia nei
cinquant’anni che seguono la Seconda guerra mondiale, il loro rapporto intenso
e tormentato, segnato dalla depressione materna e dal tentativo di arrestarne
la tendenza autodistruttiva. A loro si aggiunge una terza figura femminile, la
nonna, che vive nel racconto delle altre due, una narrazione che si snoda tra
Riga, Leningrado e la campagna lettone parlandoci di memoria collettiva ed
emancipazione femminile. Simbolo dell’epoca e dell’oppressione che grava sul
destino di ognuno è il latte che, negato dalla madre alla propria figlia nei
suoi primi giorni di vita, non è più linfa vitale ma un liquido amaro,
disgustoso. Solo col tempo il latte riuscirà ad avere un sapore più dolce…

Kursk

DA QUESTO LIBRO IL FILM CON COLIN FIRTHIl 12 agosto 2000, nel corso di un’esercitazione, il sommergibile nucleare Kursk, vanto della Marina russa e ritenuto inaffondabile, si inabissò nelle acque dell’Artico a causa di due esplosioni dovute a un siluro difettoso, che devastarono il gigantesco doppio scafo d’acciaio. Dei centodiciotto membri dell’equipaggio, ventitré sopravvissero dietro la barriera protettiva dei reattori, nella parte posteriore del Kursk, sotto il comando del tenente di vascello Dmitrij Kolesnikov, giovane ufficiale di ventisette anni. Questa è la loro storia, scritta da chi era presente in quei giorni frenetici. In questo libro appassionante, vero, che non fa sconti a nessuno, Robert Moore ha denunciato per la prima volta le responsabilità di questa disgrazia: la sua penna incalzante e drammatica ci consegna un pezzo di Storia rimasto sommerso, e ci svela le numerose falle di un sistema militare imperfetto e gli errori del governo russo, per il quale la messa in salvo dei sommergibilisti non fu mai un’assoluta priorità. Dal ritardo con cui venne rilevato il disastro al fallimento delle missioni di soccorso, no alla fatale decisione di non accettare in tempo gli aiuti internazionali, la tragedia del Kursk apre uno squarcio inquietante sui meccanismi di gestione del potere della nuova Russia, portando alla luce i numerosi insabbiamenti voluti dal Cremlino: per il giovane Vladimir Putin infatti, eletto da pochi mesi alla presidenza, l’affondamento di questo poderoso sottomarino è stato la prima grave crisi da affrontare, ma anche l’occasione ideale per provarsi nel ridurre al silenzio e all’obbedienza le voci dissidenti e la stampa indipendente del Paese. Nella vicenda del Kursk e delle sue vittime si intrecciano dunque i drammi personali delle famiglie che hanno combattuto per ottenere verità e giustizia, ma anche le storture di un sistema politico e burocratico indifferente, e di uno Stato dai netti istinti autoritari. Una tragedia nascosta che riemerge in questa inchiesta unica nel suo genere, così accurata e travolgente da essere diventata anche un film interpretato da Colin Firth, Léa Seydoux e Matthias Schoenaerts.

JJ contro il vento

“Dicono che le grandi pianure siano le regioni più ventose d’america. I venti ringhiamo e mordono come cani rabbiosi, senza mai incontrare ostacoli. Dicono che se stai troppo a lungo nella prateria in balia del vento puoi anche impazzire. Dicono che nelle grandi pianure tutto quello che è superficiale inaridisce e alla fine viene spazzato via.

Java 11

Java è il linguaggio di programmazione che più ha rivoluzionato il mondo
dell’informatica ed è presente in ogni settore tecnologico. Questo manuale
insegna e approfondisce l’utilizzo con riferimento alla versione 11, la prima
versione LTS (Long Term Support) il cui supporto è garantito almeno fino a
settembre 2021. I capitoli iniziali introducono i mattoni del linguaggio:
variabili, costanti, letterali, tipi di dato, ma anche array, operatori,
strutture di controllo e metodi. Quindi si passa ad argomenti più specifici
affrontando la programmazione a oggetti, generica, funzionale e concorrente.
Viene approfondito l’utilizzo di package, annotazioni, collezioni, fino ad
arrivare ai meccanismi di Input/Output e alla programmazione di rete. Ogni
capitolo è corredato di esempi e listati il cui codice sorgente è disponibile
online pronto per essere eseguito in qualsiasi ambiente di sviluppo, Windows,
macOS e GNU/Linux.

Un Italiano in America

È vero che gli americani impazziscono per il ghiaccio, pretendono le mance facoltative, praticano la religione dello sconto e il culto delle poltrone reclinabili? Beppe Severgnini ci porta in viaggio negli Usa tra domande (perché non abbassano l’aria condizionata?) e risposte (perché gli piace così), descrivendo le molte sorprese della vita quotidiana, perché l’America vera si scopre solo attraverso i dettagli: le scaramucce con un idraulico di nome Marx; la terribile potenza dei telefoni e dei bambini, veri padroni del paese; le fallimentari escursioni nello shopping elettronico e le battaglie per (non) ottenere una carta di credito. Ironico, intelligente e divertente, Un italiano in America “è frutto di una lunga inesperienza”, perché, ammettiamolo, crediamo di sapere tutto ma in realtà siamo impreparati. Allora pronti a cominciare?

Italia S.p.A.

Nato come reazione ai tentativi del governo Berlusconi di svendere il patrimonio culturale pubblico, di ridurre il livello della tutela e di privatizzare i musei, questo libro di battaglia ha proposto una riflessione sul ruolo del patrimonio culturale e paesaggistico nella Costituzione, nell’identità e nella storia nazionale, e ha trovato vasta eco nell’opinione pubblica. Esaminando le caratteristiche specificamente italiane della tutela, la sua storia e la sua dimensione politica, Salvatore Settis mette in rilievo il legame forte che lega il patrimonio al territorio, alla storia e alla lingua del Paese, ai traguardi della società civile. Esperienze e fallimenti della pubblica amministrazione (di destra e di sinistra) vengono messi a confronto con quanto accade in Europa e in America, ma anche con le potenzialità del “sistema Italia” nel’interazione (finora evitata ma possibile) fra amministrazione della tutela e strutture pubbliche della ricerca e formazione (università).

IRA – Fighting Wrath – A Deadly Sins Novel

Qualcuno sostiene che aggrapparsi alla collera sia come bere del veleno e poi aspettarsi che sia l’altra persona a morire. Io lo faccio comunque e lascio che pian piano mi consumi divorando tutto ciò che sono; al contempo però combatto, per nascondere al mondo tutto ciò che di brutto c’è di me. Continuo così finché non la incontro. Lei è come un balsamo rinfrescante per ciò che mi affligge; lei addolcisce la collera che ruggisce dentro di me e, senza saperlo, lei sta guarendo ciò che è rotto. Sono deciso a tenerla con me, a farla mia, ma… Ma cosa accadrà quando vedrà il mostro sotto la superficie? Mi resterà accanto? E cosa farò, io, con i sussurri che tormentano la mia mente e che mi dicono che anche lei sta nascondendo qualcosa? L’amore può essere costruito sulle bugie o le braci dei nostri segreti accenderanno le fiamme che finiranno col consumarci entrambi? Per via del linguaggio esplicito e dei contenuti sessuali l’età raccomandata è di almeno 18 anni