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Il saccheggio e altri racconti

I dieci racconti che compongono questa raccolta sono una sintesi perfetta del percorso narrativo, politico ed esistenziale di Nadine Gordimer, una donna che ha avuto una profonda influenza sul proprio paese e una scrittrice che è stata capace di essere sensuale oltre che politica. L’eredità coloniale, il rapporto fra razze diverse, le ingiustizie sociali, le relazioni umane, l’amore nelle sue molteplici sfaccettature, la morte e l’aldilà sono i temi che affronta con uno sguardo aperto, interrogativo, a tratti ironico sulla natura della vita umana. Il tutto senza nascondere al lettore il privilegio di cui gode: la scrittura come mezzo per rendere reale l’immaginazione. Nel racconto che dà il titolo alla raccolta, l’oceano si ritira in seguito a un forte terremoto, rivelando così gli oggetti più svariati e la cupidigia dei sopravvissuti. “Come da protocollo” è la storia dell’idealismo di un burocrate, dei fantasmi della storia coloniale, e di una relazione d’amore che finisce in modo sorprendente. “La miniera di diamanti” è un esempio della sensualità del linguaggio nella Gordimer. E in “Karma” l’immaginazione dell’autrice si scatena: in una serie di reincarnazioni, un narratore ormai incorporeo ci mostra come il passato continui a influenzare il presente.

I saccheggiatori: romanzo

Le avventure dell’immaginaria contea di Yoknapatawpha, in cui Faulkner ambientò moltissimi suoi romanzi (tra gli altri Mentre morivo, Sartoris, Luce d’agosto) raccontate attraverso gli occhi di un bambino di 11 anni
Bellissimo e divertente il film tratto dal libro interpretato da Steve McQueen “Boon il saccheggiatore”, per l’occasione fornito di parrucca e ridicolizzato 

Sabbie mobili. L’arte di sopravvivere

Nel periodo più difficile dopo la diagnosi della malattia, Henning Mankell trova la forza di reagire. Partendo dalla propria esperienza, il padre del commissario Wallander riflette sulle importanti questioni politiche del futuro e spiega quanto la letteratura, l’arte e la musica siano importanti nei momenti di crisi. Le sabbie mobili sono solo una leggenda, in realtà non esistono. Che la vita, nonostante le catastrofi globali e private, meriti di essere vissuta è un fatto, si tratta solo di trovare la giusta strategia, “l’arte di sopravvivere”. Da un grande scrittore e intellettuale del nostro tempo, un libro che raccoglie riflessioni e ricordi, speranze e paure per il mondo in cui viviamo. “Sabbie mobili” è dedicato ai suoi lettori di sempre e a chi non ha mai conosciuto Wallander o i suoi personaggi del ciclo africano.
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Sabbie mobili. Esiste un banchiere perbene?

Sabbie mobili. Esiste un banchiere perbene? by Fabio Innocenzi
«Con questo libro ho voluto aprire uno squarcio di verità sulle banche: come vengono prese le decisioni, come vengono scelti e pagati i banchieri, com’è possibile anche fare truffe di dimensioni gigantesche. Ho fatto nomi e cognomi, ho raccontato il dietro le quinte della cronaca di questi anni sapendo quanto sia delicato parlare di persone vere, alcune delle quali non ameranno comparire in un libro. Ma non è un libro polemico; non ha come obiettivo difendere o attaccare le banche. È un libro che spiega come spesso elementi legati alla debolezza umana o addirittura al caso sono stati il motore di avvenimenti ¬nanziariamente importanti. Ma esiste anche un secondo motivo che mi ha portato a scrivere: quando mi sono trovato dentro le sabbie mobili di una vicenda giudiziaria paradossale, ho iniziato a scrivere delle memorie destinate a restare private, per me e la mia famiglia. Alcuni mi hanno raccomandato di non pubblicarle mai; altri mi hanno detto che sarebbe un peccato non raccontare che uscire dalle sabbie mobili è possibile. Mi hanno convinto».[BIO]Fabio Innocenzi è un noto banchiere italiano. Ha ricoperto incarichi dirigenziali per UniCredit, Banco Popolare e Intesa Sanpaolo. Nato a Verona, si è laureato alla Bocconi di Milano e in seguito ha vissuto in Irlanda (a Dublino) e negli Stati Uniti (a Boston) dove era amministratore delegato di Pioneer Investments. Tornato a Verona nel 2001, ha guidato prima il Banco Popolare e poi la Cassa di Risparmio del Veneto. Ha presieduto la delegazione dell’ABI durante la negoziazione del contratto nazionale dei bancari firmato nel 2007. Dal 2011 è amministratore delegato di UBS Italia.È sposato con Elena e ha due figli, Dario e Pietro.

Sabbie mobili

PREMIO MIGLIOR CRIME EUROPEO 2018
PREMIO GLASS KEY, MIGLIORE CRIME NORDICO 2017

Sulla scia di Tredici, un thriller svedese sulla parabola che trasforma una teenager come le altre in un’assassina a sangue freddo

‘Un romanzo straordinario che ricorda la trilogia di Millennium’
The Washington Post

‘Crea dipendenza’
The Sunday Times

‘Emozionante’
Time Magazine

‘Eccezionale’
Daily Mail

‘Molto più che un semplice thriller.’
The New York Times

‘C’è puzza di uovo marcio. L’aria è grigia e densa di fumo di polvere da sparo. Hanno tutti almeno una pallottola in corpo, a parte me. Io non ho neanche un livido’.

Stoccolma, il quartiere più elegante. Nella classe di un liceo cinque persone sono a terra, colpite da una raffica di proiettili. Accanto a loro, Maja Norberg: diciotto anni appena compiuti, brava studentessa, popolare, ragazza di buona famiglia. Tra le vittime ci sono il suo fidanzato, Sebastian Fagerman, il figlio dell’imprenditore più ricco di Svezia e la sua migliore amica, Amanda.
Nove mesi dopo, il processo sta per cominciare. Maja è accusata della strage e ha trascorso un lungo periodo in custodia cautelare. I giornali non le hanno dato tregua, nessuno crede alla sua innocenza, la ragazza della porta accanto si è trasformata nella teenager più odiata di Svezia.
Peder Sander, l’avvocato difensore, ha il difficile compito di mettere in discussione quello che ormai sembra scontato per tutti, la colpevolezza della ragazza, e di fare emergere la verità di Maja. Che cosa ha fatto? O, forse, è quello che non ha fatto ad averla condotta a questo punto?
Attraverso la voce di Maja, irriverente, dura, unica, ripercorriamo i fatti fino ad arrivare a quel terribile giorno. L’incontro con Sebastian, un amore malato e totalizzante, feste, tradimenti. E, mentre il racconto prosegue, si sgretola la facciata rassicurante di una comunità agiata in cui gli adulti si voltano dall’altra parte per non vedere i loro figli che – tra violenza, tensioni razziali e problemi di droga – affondano sempre di più nelle sabbie mobili.
Un crime avvincente e fuori dagli schemi, ma non solo. ***Sabbie mobili ***è un romanzo che dipinge con cruda acutezza i risvolti più bui della società occidentale di oggi.

Dopo il grande successo in Svezia, verrà presto pubblicato in 28 Paesi e diventerà una serie televisiva Netflix.

(source: Bol.com)

Sabba spaziale

Sei creature, sei esseri (più che umani? meno che umani?) di età, sesso e poteri diversi riuniscono le loro forze, concentrano le loro menti, per una grandiosa operazione di conquista. E in un angolo della galassia da poco colonizzato subito si verificano fatti agghiaccianti, inspiegabili. I pionieri, i militari, gli amministratori, gli scienziati sospettano la presenza di fattori soprannaturali, ma non sono preparati a individuarli e combatterli. La loro ultima speranza è Rey Cottrell, un “consulente bellico”, il cui mestiere consiste nel valutare con freddezza i termini di una crisi e buttarsi poi anima e corpo dalla parte di chi, a suo parere, “deve” vincere. Una specie di arbitro-avventuriero, di funzionario-mercenario capacissimo di decidere che la parte perdente può essere quella stessa che l’ha chiamato.

Ruvido Piacere

Lo sentì premere di nuovo contro di lei, le sue mani gentilmente le strizzarono le cosce. Cominciò lentamente a raccogliere la gonna tra le mani finché non toccò le sue gambe coperte di nylon. Lei aspirò un respiro tremolante mentre le dita di lui si allungavano sulle parti esterne delle sue cosce. Il suo respiro le solleticò il lato del collo e lei sentì il suo respiro affannoso quando arrivò in cima alle calze. Tirandosi un po’ indietro da lei, le sue mani scivolarono fino al suo culo e le strinse gentilmente le natiche morbide.
La mente di Bianca stava girando vorticosamente, non riusciva a credere che stesse succedendo davvero. Non solo c’era un completo estraneo su una carrozza del treno che le stringeva il culo nudo, ma stava lasciando che accadesse e si stava anche divertendo. Il suo cuore batteva forte, non riusciva a riprendere fiato e la sua figa era improvvisamente inzuppata. Afferrò l’asta con cui si teneva aggrappata con entrambe le mani mentre le dita sconosciute si trascinavano più in basso, tra le sue cosce. Senza pensarci, le aprì un po’ per lui e lui fece scivolare la mano sul suo perizoma bagnato.
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### Sinossi
Lo sentì premere di nuovo contro di lei, le sue mani gentilmente le strizzarono le cosce. Cominciò lentamente a raccogliere la gonna tra le mani finché non toccò le sue gambe coperte di nylon. Lei aspirò un respiro tremolante mentre le dita di lui si allungavano sulle parti esterne delle sue cosce. Il suo respiro le solleticò il lato del collo e lei sentì il suo respiro affannoso quando arrivò in cima alle calze. Tirandosi un po’ indietro da lei, le sue mani scivolarono fino al suo culo e le strinse gentilmente le natiche morbide.
La mente di Bianca stava girando vorticosamente, non riusciva a credere che stesse succedendo davvero. Non solo c’era un completo estraneo su una carrozza del treno che le stringeva il culo nudo, ma stava lasciando che accadesse e si stava anche divertendo. Il suo cuore batteva forte, non riusciva a riprendere fiato e la sua figa era improvvisamente inzuppata. Afferrò l’asta con cui si teneva aggrappata con entrambe le mani mentre le dita sconosciute si trascinavano più in basso, tra le sue cosce. Senza pensarci, le aprì un po’ per lui e lui fece scivolare la mano sul suo perizoma bagnato.

La rupe dei troll

Un’avventura fantasy nella terra dei Vichinghi. Spiriti domestici, troll, ragazzini determinati per un’avventura orrida e divertente. Siamo nel Nord, nella terra dei Vichinghi. Peer, rimasto orfano, è costretto ad andare a vivere con gli orrendi zii Baldur e Grim Grimsson e a far loro da schiavo al mulino, vicino alla cupa, misteriosa Rupe dei Troll. Peer e il suo fedele cane Loki fanno amicizia con la ragazzina Hilde e con Nis, un subdolo spiritello domestico. Quando Peer scopre che gli avidi zii sono complici dei troll in certe losche trame, lui e Hilde sono coinvolti in una terribile avventura… Età di lettura: da 11 anni.

Runner

È notte fonda lungo la costa della California. Sam Dryden, ex agente speciale con un doloroso passato, sta correndo sulla spiaggia: da tempo ormai è il suo modo di sfuggire all’insonnia, al ricordo della moglie e della figlia scomparse. All’improvviso, però, qualcosa spezza il ritmo abitudinario della corsa. Una ragazzina gli si para davanti, terrorizzata e inseguita da uomini armati, chiaramente intenzionati a ucciderla. A Sam basta ascoltare un breve scambio di batture tra i killer per capire che lei è oggetto e vittima di un piano allucinante, la cavia di un esperimento che va oltre i limiti dell’umano. Il pensiero della figlia e gli anni di addestramento fanno reagire Dryden d’istinto: deve proteggerla. Ma qual è il terribile segreto della ragazza? Rachel ha dodici anni e ricorda solo gli ultimi due mesi della sua vita. Sa di essere stata in una prigione nascosta da cui è riuscita a scappare. Sa di essere il bersaglio di gente molto pericolosa. E sa di avere un potere immenso. Un potere che Dryden non può neanche immaginare. “Runner” è un thriller incalzante, scorrevolissimo, zeppo di geniali intuizioni e di un ricco arsenale action. Degno erede dell'”Incendiaria” di Stephen King, “Léon” di Luc Besson e “Hanna” di Joe Wright, “Runner” è stato oggetto di un’asta agguerrita tra major cinematografiche, vinta da Warner Bros., che ne farà un film.
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### Sinossi
È notte fonda lungo la costa della California. Sam Dryden, ex agente speciale con un doloroso passato, sta correndo sulla spiaggia: da tempo ormai è il suo modo di sfuggire all’insonnia, al ricordo della moglie e della figlia scomparse. All’improvviso, però, qualcosa spezza il ritmo abitudinario della corsa. Una ragazzina gli si para davanti, terrorizzata e inseguita da uomini armati, chiaramente intenzionati a ucciderla. A Sam basta ascoltare un breve scambio di batture tra i killer per capire che lei è oggetto e vittima di un piano allucinante, la cavia di un esperimento che va oltre i limiti dell’umano. Il pensiero della figlia e gli anni di addestramento fanno reagire Dryden d’istinto: deve proteggerla. Ma qual è il terribile segreto della ragazza? Rachel ha dodici anni e ricorda solo gli ultimi due mesi della sua vita. Sa di essere stata in una prigione nascosta da cui è riuscita a scappare. Sa di essere il bersaglio di gente molto pericolosa. E sa di avere un potere immenso. Un potere che Dryden non può neanche immaginare. “Runner” è un thriller incalzante, scorrevolissimo, zeppo di geniali intuizioni e di un ricco arsenale action. Degno erede dell'”Incendiaria” di Stephen King, “Léon” di Luc Besson e “Hanna” di Joe Wright, “Runner” è stato oggetto di un’asta agguerrita tra major cinematografiche, vinta da Warner Bros., che ne farà un film.

Rune

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Nelle strade di Londra, nessuno nota un uomo che corre.
Quell’uomo, però, era diverso. Era vecchio, sulla settantina almeno, ed
era spaventato. Aveva attraversato di corsa Soho, e adesso ansimava appoggiato alle impalcature edili che sporgevano dagli edifici di Carnaby
Street. L’acquerugiola sporca gli filtrò sulle spalle della giacca, annerendole. Guardando a destra e a sinistra, l’uomo si lanciò di nuovo nella via, costeggiando il traffico paralizzato, producendo coi passi un battito cadenzato. Sapeva di essere troppo vecchio per correre, ma era troppo spaventato per rallentare.

La ruga sulla fronte

Il libro è il romanzo di un secolo di storia italiana, o piuttosto della storia italiana raccontata attraverso gli occhi, le azioni e le avventure di un grande industriale: Andrea Grammonte. Andrea è un predestinato, orfano di padre, eredita nel 1946 la più grande industria siderurgica italiana e, con una condotta abile e spregiudicata, ne espande le attività fino a farla diventare un colosso nella chimica e nella produzione di energia elettrica. Ma se la sua vita pubblica è un seguito di successi, un angoscioso senso di vuoto segna la sua vita interiore, non medicato dagli affetti familiari e non colmato dai piaceri a cui non vuole rinunciare. Solo l’amore di una donna, conosciuta prima della guerra, avrebbe potuto placare le sue inquietudini.

Rue Pigalle e altri racconti

In questi nove racconti i lettori avranno il piacere di ritrovare il grande commissario, e di ritrovare anche i luoghi e le atmosfere in cui Maigret si sente più a suo agio. Nella Chiatta dei due impiccati, per esempio, Maigret conduce tutta la sua indagine alla Citanguette, uno dei bistrot sulla Senna dove si fermano a bere i marinai; nel Caso di boulevard Beaumarchais assistiamo a un interrogatorio di quelli che lo hanno reso famoso, tra la lampada dal paralume verde e il vassoio con le birre e i panini portati su dal cameriere della brasserie Dauphine; in Jeumont, 51 minuti di sosta!, Maigret è chiamato dal nipote a risolvere un caso di omicidio avvenuto su un treno al confine tra la Francia e il Belgio; in Pena di morte il drammatico epilogo avrà luogo in un night club di Bruxelles; in Le lacrime di cera il commissario fa “un viaggio indietro nel tempo”, in un paesino della Francia profonda non lontano da quello in cui è cresciuto, tra le spesse mura di una casa dove tutto è “rimasto com’era una volta” e si respirano avarizia e rancore; in Rue Pigalle lo vediamo muoversi in un quartiere a lui familiare, Montmartre, dove si scontrano la banda dei Còrsi e quella dei Marsigliesi, e, in Un errore di Maigret, in quella rue Saint-Denis dove all’epoca ancora si alternavano alberghetti per prostitute e librerie “specializzate”.
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