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Il coraggio della disperazione

Questo il quadro generale: il capitalismo globale è giunto a un livello di sviluppo che fa disperare non solo per le condizioni in cui vive buona parte della popolazione mondiale, ma anche per il vero e proprio vicolo cieco* *in cui ha costretto l’umanità, Occidente incluso. Tuttavia, altrettanto senza speranza sembrano le strade di sinistra percorse da quei partiti, movimenti e regimi che tentano di contrapporsi al capitale. Ma davvero la disperazione è riducibile allo sconsolante abbandono di ogni speranza? E davvero serve la speranza per agire? Non è questa stessa disperazione un ottimo esercizio propulsivo per la lotta di classe?
Nel suo libro di analisi politica forse più coraggioso e radicale, Slavoj Žižek tratta i grandi temi di questi ultimi anni con il consueto punto di vista diagonale e turbinoso, ma con un maggiore senso del tragico. Dal terrorismo fondamentalista alle tensioni geopolitiche sullo scacchiere mondiale, dai movimenti radicali di emancipazione in Grecia e in Spagna alle sfide poste dai rifugiati, fino all’incognita rappresentata dalla presidenza Trump e alla possibilità di una nuova guerra mondiale: le tensioni del nostro presente e le inquietudini del nostro futuro sono affrontate senza sconti: perché è al fondo della disperazione che si può trovare il coraggio della lotta.
(source: Bol.com)

Il coraggio del pettirosso

Quello del pettirosso è un coraggio umile e testardo come il coraggio di chi dall’incendio della Storia si leva leggero col suo sogno di libertà intatto. Maurizio Maggiani, che si è rivelato uno dei più autentici ‘raccontatori’ di storie della narrativa contemporanea, fa muovere il suo protagonista, Saverio, in uno scenario dove la Storia incrocia la memoria e apre verso l’utopia. Dall’immobilità della malattia ( e del malessere) che lo inchioda al letto, Saverio, riafferra il filo perduto della sua esistenza e dei suoi progenitori, e riaggomitola eventi che da Alessandria d’Egitto (città di esuli, di anarchici, di sognatori) lo portano indietro ai fantasmi che allacciano poesia e anarchia. Ma non basta: l’impresa di Saverio impone un ulteriore scarto temporale e lo sbalzare irresistibile sulla pagina di memorie che riaccendono i roghi contro gli eretici nella Lunigiana ribelle del Cinquecento e la violenza dell’imperialismo romano contro il popolo degli Apui. Romanzo di romanzi, saga, cantare, “Il coraggio del pettirosso” è l’omaggio solenne e dolcissimo alla parola dei padri quando tornano ad abbracciarsi, al silenzio dei popoli quando tornano a raccontarsi dentro di noi.

Una coppia quasi perfetta

Un grande thriller «Incredibile. Un romanzo dal ritmo perfetto.» New York Times La vita di Ellie Larrabee è praticamente perfetta. Ha un ottimo lavoro, vive in un appartamento favoloso ed è fidanzata con l’uomo dei suoi sogni. Apparentemente Ellie e Rob Beauman sono una coppia fantastica: sono belli, hanno successo nella vita e si amano così tanto da fare invidia. Vedendoli, sembra facile immaginare che il loro futuro sarà radioso. Ma durante quello che dovrebbe essere il giorno più bello della loro vita, poco dopo aver pronunciato il fatidico “sì”, un segreto sconvolgente minaccia di distruggere la felicità di Ellie. L’uomo che ha sposato da poche ore e che ama con tutto il cuore nasconde, in realtà, un oscuro passato. E più cose scopre, più Ellie viene trascinata in un vortice di tradimenti e orrore da cui sembra impossibile fuggire… Se scoprissi che la persona che ami è un assassino, continueresti ad amarla lo stesso? Tra i migliori libri per Elle Magazine e il Publishers Weekly «Un esordio ad alta tensione.» Entertainment Weekly «I molti fili della trama sono ben intrecciati, tanto che il lettore non si aspetta di precipitare verso un finale inaspettato.» Booklist «Una meravigliosa sorpresa. La scrittura è strepitosa, le intuizioni taglienti. Questo romanzo ha vinto tutto.» Diane Keaton «Una trama affascinante e un finale scioccante.» Publishers Weekly Nina SadowskyHa scritto numerose sceneggiature e prodotto film come Prima o poi mi sposo, con Jennifer Lopez e Matthew McConaughey, Lost Souls – La profezia con Winona Ryder, e molti altri. Insegna produzione e tecniche di sceneggiatura presso la Scuola di Arti Cinematografiche di Los Angeles. Una coppia quasi perfetta è il suo romanzo d’esordio, che sarà tradotto in cinque Paesi ed è stato opzionato per diventare un film.

La convocazione

Ray Atlee, professore di legge all’Università della Virginia, ha quarantatré anni e da poco è stato abbandonato dalla moglie. La sua vita scorre in una monotonia appena scalfita dalle lezioni di volo e dal sogno irrealizzato di possedere un aereo. Suo fratello Forrest, invece, è la classica pecora nera della famiglia, da sempre alle prese con problemi di alcol e droga.
Grande è il disappunto di Ray quando riceve una fredda convocazione dal padre, il vecchio giudice Reuben V. Atlee, uomo rigido e integerrimo che, malato terminale di cancro, vive recluso nella malandata dimora di Maple Run, nel Mississippi. Nella lettera il Giudice richiede la presenza dei figli per discutere l’amministrazione dei beni di famiglia.
Al suo arrivo Ray trova il padre cadavere con una confezione di morfina accanto e, in un nascondiglio, alcune scatole piene di soldi. Da dove vengono? Perché non se ne fa cenno nel testamento? E chi altri conosce l’esistenza di quel denaro?
Il mistero legato all’origine del patrimonio e la decisione di non perdere l’inaspettata ricchezza coinvolgeranno il protagonista in un incubo dai contorni indefinibili.
(source: Bol.com)

Controvento

Dai colori dell’India ai segreti del Monte Athos. Dalla sterminata cordigliera dell’America Latina agli ipnotici silenzi della Siberia. Dalle dolci sinuosità della Moldava fino al Pacifico e oltre. Dalle antiche vie che costeggiano il mare alle strade che uniscono le grandi città. Il viaggio in auto di Oscar Niemeyer lungo oltre mille e duecento chilometri da Rio de Janeiro fino a Brasilia per dare vita a una città mai esistita prima. Il cammino a piedi di Vincent Van Gogh tra il Belgio e la Francia nell’inverno in cui finí per capire cosa gli serviva davvero per diventare pittore. La soglia inattesa con cui è costretta a misurarsi Frida Kahlo. La fuga di Joni Mitchell dalle battaglie meschine della fine di un amore. La corsa insonne di Keith Jarrett verso Colonia. Controvento racconta le storie di chi, attraversando un ponte, mettendosi su una strada, salendo su un autobus o un treno, ha trovato in un giorno, in un istante, il modo di cambiare e trasformarsi. I viaggi hanno segnato la vita di molti e di molti altri la segneranno nel tempo che verrà: perché l’altro e l’altrove hanno sempre in serbo qualcosa che non abbiamo ancora conosciuto, che lenirà il nostro dolore e ci schiuderà il passaggio verso la strada poco battuta.

Controsole

Un padre che ha lasciato le certezze di un’esistenza sui binari, e anche gli affetti, per inseguire il sogno di una vita diversa. Un figlio adolescente chiuso nel suo mondo. Salgono insieme su una moto per affrontare un problema che si trova, forse, dall’altra parte del globo. Lui, il ragazzo, vuole fare qualcosa di concreto, per la prima volta; lui, il padre, vuole ricostruire il rapporto con quel figlio sfuggente. Guidano per diecimila chilometri, su una vecchia Harley che conosce le strade del mondo, attraversano un confine dopo l’altro, un paesaggio dopo l’altro, un popolo dopo l’altro ¬- dall’Italia all’India, passando per la Turchia, l’Iran e il Pakistan. E chilometro dopo chilometro si parlano, si scontrano, si avvicinano, imparano di nuovo a volersi bene. Dopo Scheggia, esordio narrativo accolto da grandi consensi, Roberto Parodi torna ‘sulla strada’ con un nuovo romanzo che unisce il fascino del viaggio verso Oriente all’avventura dei sentimenti.

(source: Bol.com)

Contratto fatale

Il miliardario italiano Michael Conte deve trovare una moglie a tutti i costi per permettere alla sorella di sposarsi: queste sono le regole imposte dalla sua famiglia, che lui antepone a tutto. E quando scopre che l’amica e fotografa Maggie Ryan sarà a Milano per fare un servizio di moda, decide di presentarla ai suoi come la sua fidanzata. Che importa se Maggie è una donna emancipata, indipendente e dominatrice… E che importa se in realtà Maggie è l’ultima persona che Michael vorrebbe come moglie, anche se è la prima che vorrebbe nel proprio letto! Convinta del fatto che Michael sia in realtà innamorato della sua amica nonché cognata Alexia, Maggie decide di stare al gioco, purché lui stia lontano da Alexia. E anche se non è affatto attratta da Michael, che le sembra troppo freddo e prepotente. Certo, una volta che i due sono arrivati in Italia, le cose sembrano assumere tutta un’altra prospettiva e fra Maggie e Michael si crea una tensione erotica inimmaginabile e insostenibile…

Contrattacco su Marte

Molto spesso i romanzi di fantaguerra hanno inizi grandiosi, fantasiosi, spettacolari, ai quali però fanno seguito dei deludenti sviluppi. Questo calcolato e travolgente Contrattacco di Jerry Pournelle – uno specialista della fantascienza di guerra – segue invece la strada opposta, cominciando con una modesta battaglia tra due bande rivali di teppisti nei bassifondi di Baltimora: Il nostro leader militare arrivò strisciando fino a me, che mi tenevo al riparo dietro un bidone di spazzatura. Eccoli! disse a bassa voce. Sei pronto, Garrett ? Sono pronto dissi. Ma ero anche impaurito, perché correva voce che questa volta i Picchiatori non fossero armati, come noi, solo di coltelli, mazze e catene di ferro… Gli sviluppi spettacolari verranno dopo, e ci terranno – con perfetto, spietato realismo – inchiodati fino alla fine.
Copertina di Karel Thole

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Contraddanza

Sudore, dolore, sangue e il pensiero fisso: se davvero mi impegno ce la farò. Provare e riprovare, cadere e rialzarsi, trangugiare sconfitte e umiliazioni per raggiungere, un giorno, la perfezione: questa è la danza classica. Un mondo asfittico, rigido, formale che schiaccia la personalità di chi lo attraversa nel tentativo di plasmare creature perfette, inavvicinabili, sacerdotesse devote di un’arte spietata, che non ammette debolezze. Il bastone della “signora” che colpisce ritmicamente il pavimento della sala prove è una musica ipnotica, un binario da seguire senza scampo, che terrorizza e conforta allo stesso tempo. Che ti dà l’illusione di sapere chi sei e che cosa vuoi. Leggendo “Contraddanza” puoi udire questo ritmo, sentire l’odore della pece in cui strofini le scarpette, vedere la tua immagine riflessa nello specchio. Vivere un’esperienza privata e insieme ricordare sottopelle l’inquietudine degli anni di piombo in Italia, che emergono dallo sfondo con la naturalezza e l’orrore tipici della quotidianità. Un romanzo d’esordio, dalla scrittura serrata e sicura, che descrive in modo vivido i desideri, le ansie e i conflitti di una ragazza alla ricerca di sé.

Continua a camminare

Una ragazzina cammina nella notte, diretta verso un campo militare. Sotto il niqab indossa una cintura esplosiva. Nello stesso momento, un ragazzino cammina nel deserto. Come talismano ha un libro di poesie appartenuto al fratello. Scappa dalla guerra, vuole arrivare in Europa. Siamo a Raqqa, capitale del sedicente Stato islamico, occupata dagli uomini di Daesh. È qui che vivono Salìm e Fatma, che alternano le loro voci per raccontare la propria storia. Salìm ha tredici anni, è coraggioso e testardo, e ha visto morire l’adorato fratello sotto le bombe mentre entrambi erano impegnati a recuperare i libri dagli edifici sventrati. Il fratello era convinto che solo i libri potessero fermare i kalashnikov, “perché se salvi i libri, salvi la tua anima e il paese”, ma la guerra se l’è preso. Fatma ha tredici anni, gli occhi dolci come il velluto, che cercano la bellezza di Raqqa sotto la polvere e le macerie. Anche lei prova un amore incondizionato per suo fratello, che però è un fanatico del regime. È lui a convincerla a farsi esplodere, a sacrificarsi per la gloria di Dio. E Fatma e Salìm camminano, quella notte, lei verso la morte, lui verso una nuova vita. Età di lettura: da 12 anni.

Il contesto: Una parodia

Racconta Sciascia che cominciò a scrivere questo romanzo come un «divertimento» – e presto gli si trasformò fra le mani in qualcosa di terribilmente serio. In un paese non nominato eppure a noi tutti familiare, una successione di assassinii e di funerali ufficiali scandisce la vita pubblica. Con assoluta chiarezza, ma su un fondo tenebroso, si disegna in questa storia la fisionomia di un anonimo protagonista, quel potere che – nelle parole di Sciascia – «sempre più digrada nella impenetrabile forma di una concatenazione che approssimativamente possiamo dire mafiosa». “Il contesto” apparve nel 1971 (ma fu scritto prima dell’omicidio Scaglione, tenne a precisare Sciascia) e venne accolto dalla critica con malcelato imbarazzo. Oggi riconosciamo in esso il primo rendiconto sobrio e veritiero di un’Italia da cui pare che nessuno sappia come uscire.

Il conte prende moglie

Quando Jess consiglia a Lucy di svignarsela alla vigilia delle nozze perchè innamorata di un altro uomo, non si immagina certo che l’amica seguirà alla lettera il suo consiglio mettendola nei guai. Max Beaumont, infatti, il mancato sposo, non intende rinunciare al matrimonio ormai organizzato e decide che Jess andrà benissimo come moglie di rimpiazzo. Jess, da parte sua, non si oppone per non perdere l’unica possibilità che avrebbe di sviluppare la propria attività. Ma non si rende conto che così facendo perderà qualcosa di più importante?

Il conte pecoraio

Dall’incipit del libro: “Un bel paesino guarda nel mezzano Friuli lo sbocco d’una di quelle forre, che dividono il parlare italico dallo slavo; ma quanto le montagne gli si radunano da tergo aspre e aggrottate, altrettanto esso ride tutto aperto e pampinoso incontro al sole che lo vagheggia dall’alba al tramonto anche nelle giornate piú avare del verno. Pronunciare cosí di botto le tre dolci sillabe del suo nome, sarebbe come innamorarvene addirittura, e togliere a me scrittore il merito di un tal trionfo; onde, lettori garbati, accontentatevi di sapere per ora, come lo divida per mezzo il torrente Cornapo, nato poche miglia piú sopra tra le prime vedette del grande accampamento slavo. A destra si digrada per poggi e valloncelli un giardino intrecciato di castagneti e di vigne; e sembra che il Pittore eterno, compiaciutosi troppo di quella parte del quadro, ne abbia poi sbozzato affrettatamente le altre, dove le nude rocce si drizzano, si storcono, e precipitano nel torrente in atteggiamenti orribili e mostruosi.”Nota: gli e-book editi da E-text in collaborazione con Liber Liber sono tutti privi di DRM; si possono quindi leggere su qualsiasi lettore di e-book, si possono copiare su più dispositivi e, volendo, si possono anche modificare.Questo e-book aiuta il sito di Liber Liber, una mediateca che rende disponibili gratuitamente migliaia di capolavori della letteratura e della musica.

Il conte Karlstein: romanzo

È la notte di Ognissanti e Zamiel, il Demone Cacciatore, sta arrivando a reclamare la sua vittima. Si dirige verso il Castello Karlstein, dove il malvagio conte ha un piano astuto e crudele: intende sacrificare le sue giovani nipoti per salvarsi la vita. Riusciranno Lucy e Charlotte a sfuggire al diabolico zio e al suo viscido scagnozzo Herr Snivelwuerst? La domestica Hildi, il sergente Snitsch e il dottor Cadaverezzi saranno in grado di aiutarle all’ultimo minuto, o le abbandoneranno alla loro triste sorte? Una cosa sola è certa: il Demone Cacciatore non tornerà nella sua buia foresta senza una vittima.

Conta fino a dieci

Fortunato, Diletta, Rosa, Nino, Pietro, Salvatore. Sei bambini chiusi in un cerchio, come per proteggersi. Sette anni il più grande, quattro e mezzo la più piccola. A quell’età, il nascondino è una cosa seria. Chi conta è da solo, ma chi si nasconde sfida il buio. A quell’età, la morte non esiste e non la trovi nemmeno se la cerchi, al massimo con la morte ci giochi. A quell’età, il sole splende senza pensare alla notte. Eppure Nell’isolato numero 4, un palazzo popolare del comprensorio Cielo Rosso, a sud di Catania, scompaiono due bambini, a pochi mesi l’uno dall’altro. Un incubo che si ripete. Già dieci anni prima era sparita una bambina, poi ritrovata in fin di vita lungo i binari della ferrovia che lambisce i palazzi. Un solo elemento, macabro e beffardo, accomuna i tre casi: i piccoli si perdono nel buio mentre stanno giocando a nascondino. Nessuno ha visto niente, nessuno sa niente. O forse troppo. Centinaia di famiglie, impantanate nella miseria, hanno e fanno paura. Le indagini, mollicce e pavide, imboccano vicoli ciechi e marciscono come le ringhiere dei ballatoi. Oscar Baldisserri, un quarantacinquenne senza capo né coda che viene catapultato fra quelle squallide muraglie di cemento, è l’unico a farsi delle domande. Perché tutta quella violenza e rassegnazione senza spiragli sul futuro sono incomprensibili per chi al Cielo Rosso non ci è cresciuto. In un’inarrestabile discesa nel degrado ambientale, sociale, umano della provincia italiana più ambigua, grazie all’aiuto di un bambino taciturno e di Matilde, che accenderà in lui una passione tenera e spietata, Oscar solcherà gli argini della sua coscienza pur di strappare al silenzio la verità. Conta fino a dieci è molto più di un thriller. È il filo sottile che salda silenziosamente la vigliaccheria al riscatto, la vendetta al perdono, le tenebre a un bruciante raggio di sole. Ma soprattutto è la storia potente e splendida di un uomo come tutti noi che, sbattuto nella periferia della vita in cerca di un assassino, finirà per trovare se stesso.