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Rischio calcolato

L’appuntamento è a Londra, attorno alla famosa fontana di Piccadilly Circus. Per riconoscersi, sia lui che lei, dovranno portare un fiore bianco e un fiore rosso, appuntati sul lato destro del vestito. Ma dietro questo incontro, non c’è un annuncio matrimoniale, e nemmeno una missione spionistica: c’è un esperimento condotto in condizioni disperate da due disperati, c’è quello che equivale a un duplice omicidio. Lui e lei, fuggiti da una civiltà in sfacelo, puntano verso una civiltà ignota, una città irriconoscibile, una fontana scomparsa da secoli: e lì, su quei gradini di pietra, fra pensionati, studenti, turisti, sperano di ritrovarsi dopo il grande salto. Un fiore bianco e un fiore rosso…
Copertina di Karel Thole

Riscatto

Ogni congiura ha bisogno di un killer, e Rehvenge è il braccio silenzioso scelto da Montrag e dalla glymera, l’aristocrazia dei vampiri, per rovesciare il regno di Wrath, il loro sovrano. Rehv è un essere senza scrupoli, trafficante, mercenario e feroce omicida, che nasconde un segreto letale: appartiene ai symphath, una spregevole razza di vampiri in grado di penetrare nella mente delle persone e manipolarne i pensieri. Per difendere la sua vera natura è disposto anche a uccidere, fino a quando nella sua vita non irrompe Ehlena, una bellezza diafana e fragile, che gli ricorda improvvisamente tutto ciò che manca nella sua esistenza: purezza, generosità, coraggio. E amore. Il settimo capitolo della saga della Confraternita del Pugnale Nero ci trascina in un’avventura piena di luce e di ombre, in cui molti segreti verranno finalmente rivelati.

Rimini

Verso mezzogiorno la segretaria di redazione telefonò in cronaca per dirmi che il direttore voleva parlarmi. “Venga tra quindici minuti,” aggiunse. “Perché non ora? Sono libero,” dissi. “Fra quindici minuti,” fu la sua risposta. E riattaccò. Mi restava dunque poco tempo per fare un bell’esame di coscienza, ripassarmi bene a memoria gli ultimi pezzi, ricordarmi i servizi, gli articoli e tutto quanto avevo scritto in quegli ultimi giorni…

Le Rime

La critica romantica ha classificato Cecco Angiolieri nella prediletta schiera dei ‘poètas maudits’, come un predecessore di Villon, diviso tra i vizi di un’esistenza dissoluta e la consapevolezza della propria abiezione, che lo sprofonda in una tetra malinconia.
La valutazione critica di questo poeta oggi è sensibilmente cambiata: il canzoniere di Cecco (tra i più cospicui che ci siano pervenuti, anche se molti sonetti sono certamente spurii) è una creazione tutta letteraria, che s’inserisce nella tradizione della poesia realistico-giocosa medievale e si appropria di moduli già codificati, come l”improperium’ e il ‘vituperium’, e spavaldamente amplificati per diletto e sollazzo di un pubblico tutt’altro che scelto.
Non si tratta quindi di poesia spontanea e popolare, bensì dell’attenta applicazione di una tecnica letteraria, che riveste anche un preciso intento polemico contro lo stilnovismo. Alle eteree virtù esaltate dagli stilnovisti, Cecco contrappone i robusti vizi dei suoi personaggi borghesi; alle angelicate Beatrici fa da riscontro Becchina, femmina salace e dispettosa che fa disperare il poeta in una serie di vivacissimi dialoghi, dal netto impianto teatrale.

Rime nuove

Rime nuove by Giosuè Carducci
“Rime nuove” from Giosuè Carducci. Poeta e scrittore italiano (1835-1907).

Rime e ritmi

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Con “Rime e Ritmi” (1899) ci troviamo dinanzi all’ultimo Carducci, crepuscolare e pugnace, inattuale e strenuamente fedele a sé stesso. Mentre il paese cambiava e i giovani si allontanavano da lui, egli tornava a sognare le utopie della propria giovinezza, la stagione dei suoi “verd’anni”. L’Italia del 1848 e del 1860 gli additava, fra le inquietudini di fine secolo, la via da seguire. Volti femminili, luoghi di un’Italia minore e provinciale, monumenti e memorie di una penisola arcaica e indivisa vengono qui evocati per definire l’immaginario e la sintassi di un popolo unito e coeso, pur nella varietà di mille storie locali.
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Rime

“Rime” di Cecco Angiolieri. Cecco Angiolieri, poeta e scrittore italiano (1260-1312).

Rigor mortis

Il cadavere di una donna in perfetto stato di mummificazione viene rinvenuto in una caverna della Cooke County, sulle montagne del Tennessee. Ma chi è quella donna? Perché si trovava lì? Da quanto tempo è morta? E, soprattutto, come è morta? Lo sceriffo del luogo sa che l’unica persona in grado di far luce sul mistero è il dottor Bill Brockton, un antropologo forense che da anni lavora come consulente per le forze di polizia. Brockton è infatti un pioniere nello studio della decomposizione e, grazie alla sua “Fabbrica dei corpi”, un rivoluzionario laboratorio all’aria aperta, ha accumulato un’enorme esperienza in materia. Ma quella che sembra una normale consulenza si trasforma ben presto in una rischiosa avventura per il dottor Brockton, costretto a districarsi nella rete creata dallo scetticismo della popolazione locale, dall’arroganza della polizia – sceriffo compreso – e dall’incompetenza di alcuni colleghi. E tutto per portare alla luce una verità sepolta da troppo tempo e che nessuno ha il coraggio di affrontare.

Rififi

Tony il Lionese è uscito di galera e prepara un colpo eccezionale. Il bersaglio: la cassaforte di una gioielleria di Parigi, con 250 milioni di franchi in diamanti. Ma Tony ha un conto in sospeso con la bella Mado, la donna che lo ha lasciato per passare alla banda dei Sora. E, appena i Sora vengono a sapere dei diamanti, si scatena la guerra tra gang, senza esclusione di colpi.

Riding the Bullet: Passaggio per il nulla

Il cofanetto contiene un libro e un CD-ROM. “Riding the Bullet” è il romanzo che Stephen King aveva deciso di diffondere solo su Internet. Un ragazzo cammina sul ciglio di una strada deserta, illuminata solo dalla luna. Cerca disperatamente un passaggio, deve andare da sua madre che è lontana e sta male. Si ferma una macchina. Un’odissea scioccante lo attende sull’auto che lo ha preso a bordo, qualcosa che gli farà comprendere che “giro della morte” non è solo un’espressione da Luna Park…
Il CD-ROM, interamente dedicato a Stephen King, contiene: notizie sulla sua vita, sulle sue opere, sui suoi progetti futuri, con giochi, test e l’anteprima de “La tempesta del secolo”.

Riding the Bullet (versione italiana): Passaggio per il nulla

Un ragazzo cammina sul ciglio di una strada deserta, illuminata solo dalla luna. Cerca disperatamente un passaggio, deve andare da sua madre che è lontana e sta male. Si ferma una macchina… Un viaggio nella mente terrorizzata di Alan Parker, studente universitario costretto a fare l’autostop di notte attraverso il Maine perchè il suo macinino ha tirato le cuoia. E fosse il solo… Un’odissea scioccante lo attende sull’auto che lo ha preso a bordo, qualcosa che lo riporterà a una premonitoria esperienza infantile e gli farà comprendere che « giro della morte» non è solo un’espressione da luna-park…
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### Sinossi
Un ragazzo cammina sul ciglio di una strada deserta, illuminata solo dalla luna. Cerca disperatamente un passaggio, deve andare da sua madre che è lontana e sta male. Si ferma una macchina… Un viaggio nella mente terrorizzata di Alan Parker, studente universitario costretto a fare l’autostop di notte attraverso il Maine perchè il suo macinino ha tirato le cuoia. E fosse il solo… Un’odissea scioccante lo attende sull’auto che lo ha preso a bordo, qualcosa che lo riporterà a una premonitoria esperienza infantile e gli farà comprendere che « giro della morte» non è solo un’espressione da luna-park…

Ricordi sotto il sole greco

I FRATELLI ANETAKIS. Tre magnati greci, ambiziosi e affascinanti, fedeli all’onore, insofferenti all’amore.
L’ex amante di Chrysander Anetakis, ricchissimo proprietario di hotel, è stata rapita? E, una volta rilasciata, non ricorda più niente, tranne il proprio nome? Questo significa che Marley Jameson non sa di aver tradito Chrysander, appropriandosi di segreti che riguardano l’impero Anetaki. A dire il vero il furto non è stato pro-vato, ma a lui è bastato il sospetto per allonta-narla dalla sua vita. Ora però il magnate greco può approfittare della situazione grazie a una piccola bugia: si finge il fidanzato di Marley e si trasferisce con lei sulla sua incantevole isola privata. Che cosa avrà in mente?
Miniserie: I FRATELLI ANETAKIS vol.1

Ricordi proibiti

Già dalle prime pagine il lettore si renderà conto che questo è uno dei libri piú suggestivi e affascinanti di Simenon. Malempin, protagonista del romanzo, medico in un grande ospedale di Parigi, veglia il proprio figlio gravemente ammalato; in quelle ore di tensione e di insonnia, sfilano davanti ai suoi occhi, come evocati magicamente, i ricordi, le tappe, gli episodi della sua vita; e cosí pure le vecchie storie che hanno intessuto di generazione in generazione le vicende della famiglia Malempin. Episodi e storie sono spesso insignificanti, ma alcuni di essi importanti, tanto che recano in sé il sapore del mistero o addirittura del ricordo “proibito”. La vita del medico ancora fanciullo in casa della zia, finita in manicomio, le considerazioni sui rapporti con sua moglie, sono pagine altamente drammatiche, “classiche” della narrativa simenoniana.

Ricordi politici e civili

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La collana “Cultura dell’anima” fu ideata da Giovanni Papini e pubblicata da Rocco Carabba dal 1909 al 1938, per un totale di 163 titoli. Dal 2008 la casa editrice Carabba ha deciso di ripubblicare, in ristampa anastatica, nella sua interezza la collana “Cultura dell’anima” in un arco di tempo di cinque anni, con l’uscita di circa trenta volumi annuali. «Dopo che il Canestrini ebbe ripubblicati nel 1857 di sull’autografo questi preziosi Ricordi, resi famosi da un saggio del De Sanctis, non erano stati più ristampati. Questa nostra edizione è completa e conforme all’originale». (G. Papini)
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Ricordi Di Parigi

Parigi, 28 giugno 1878 Eccomi preso daccapo a quest’immensa rete dorata, in cui ogni tanto bisogna cascare, volere o non volere. La prima volta ci restai quattro mesi, dibattendomi disperatamente, e benedissi il giorno che ne uscii. Ma vedo che la colpa era tutta mia, ora che ci ritorno …. composto a nobile quiete, perchè guai a chi viene a Parigi troppo giovane, senza uno scopo fermo, colla testa in tumulto e colle tasche vuote! Ora vedo Parigi serenamente, e la vedo a traverso all’anima d’un caro amico, che mi fa risentire più vive e più fresche tutte le impressioni della prima volta. Ed ecco quelle del primo giorno, come le può rendere una mente stanca e una penna presa ad imprestito dall’albergatore. Prima d’esser condotto all’Esposizione, bisogna che il lettore entri con noi in Parigi; daremo insieme un’occhiata al teatro prima di voltarci verso il palco scenico.
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