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Le difettose

Carla ha quasi quarant’anni, un compagno praticamente perfetto, un lavoro stimolante e un certo fascino. Ma non riesce ad avere un figlio.
E per una come lei, abituata a centrare l’obiettivo, il senso di fallimento brucia senza consumarsi. Perché l’ossessione della maternità si può affinare al punto da dare dipendenza.
Accade a molte delle donne che Carla incontra quando decide di tentare la fecondazione assistita. Tutte stanno in fila, mese dopo mese, per eseguire lo stesso rituale: gli ormoni, il pick-up, il transfer, l’attesa. Conoscono il proprio corpo e i suoi segnali con una precisione maniacale. Usano un oscuro gergo da iniziate. Perché loro non aspettano un bambino, ‘fanno la cova’, non rimangono incinte, ‘s’incicognano’. Mentre a forza di medicine si gonfiano come galline d’allevamento, le donne ‘difettose ‘ si sfogano, si danno conforto, nelle sale ospedaliere o nelle chat.
Nel suo viaggio alla ricerca della maternità, e di una forma di saggezza che pare sempre scivolarle fra le dita, Carla può contare su di loro, ma anche su due guide spirituali d’eccezione: Seneca, oggetto dei suoi studi di latinista, e nonna Rina, che prima di diventare solida come una quercia era stata fragile come un albero rinsecchito.
Nonostante persino la Bibbia sia piena di vecchie sterili che all’improvviso riescono a procreare, Carla forse deve mettersi in testa che un figlio non è un diritto, come le dice Marco, il suo compagno, con quella sua franchezza generosa e un po’ leggera.
Un esordio intelligente e lieve che racconta la speranza della maternità, e in cui il chiacchiericcio cosí vero di tante femmine energiche, sconsolate o allegre, ci restituisce una realtà complessa, lasciandoci perennemente in bilico tra divertimento e commozione.
(source: Bol.com)

La difesa di Lužin

*La difesa di Lužin* (1929), primo capolavoro di Nabokov, è la storia di un conflitto insanabile tra genio e normalità, volontà e predestinazione, ragionevole esistere quotidiano e leggi del Fato, geloso delle prerogative che gli competono. Ed è anche – lo rivela già il titolo, che allude a un’immaginaria mossa inventata dal protagonista – una storia di scacchi. Una storia costruita con sottile, deliberata ironia, come una lunga partita giocata contro la vita, che si dipana lungo l’arco di vent’anni tra una luminosa Pietroburgo imperiale, località termali tedesche e la Berlino degli anni Trenta, con i suoi ricchi emigranti russi.Al centro del romanzo, la figura del giovane Luzin: inerme di fronte agli altri, consegue attraverso il suo genio per gli scacchi un misterioso, insondabile potere che lo sospinge molto al di là del mondo ordinario. Ma l’ascesa e la caduta di Lužin – da bambino svagato e geniale a campione perdente e suicida – sono anche l’occasione per delineare in controluce, con raffinata sequenza di mosse, tra arrocchi, stalli, prese e abbandoni, una tessitura narrativa in cui dominano l’ironia che investe l’illusorietà delle scelte libere e virtuose, contrastate dal disegno del caso, e l’intuizione di una dimensione futura, al di là dell’umano.Il paradosso del libro è che l’algido nitore degli scacchi converge con un alto pathos, come indicò lo stesso Nabokov: «Fra tutti i miei libri russi, *La difesa di Lužin* contiene e diffonde il “calore” più intenso, cosa apparentemente strana se si pensa quale supremo potere d’astrazione si attribuisca agli scacchi». Pubblicato in russo nel 1930, *La difesa di Lužin* è stato tradotto in inglese, sotto il controllo dell’Autore, nel 1964.

La dieta Dukan dei 7 giorni

Il primo fronte, ovvero la mia dieta originale nelle sue 4 fasi, quella che trovate nei dettagli ne La dieta Dukan, ha dato risultati eccezionali, facendo dimagrire milioni di persone. Mi sono però reso conto che il suo potenziale e la motivazione richiesta potevano risultare eccessivi per un gran numero di individui. La dieta Dukan dei 7 giorni , basata sul metodo dolce della Scala Nutrizionale è l’alternativa che ho voluto creare su misura per loro. Se per caso siete dimagriti con il primo fronte, ma poi avete ripreso una parte dei chili persi, e volete sbarazzarvene definitivamente, fa proprio al caso vostro! Ma si rivolge anche a chiunque abbia un sovrappeso inferiore ai 15 chili, non abbia urgenti problemi di salute, e preferisca quindi dimagrire a un ritmo più consono al suo modo d’essere, senza essere costretto a rifiutare nel lungo termine un bicchiere di vino, una porzione di formaggio o un quadratino di cioccolato Con questo secondo fronte, affrontiamo insieme, per la prima volta, la dimensione affettiva del sovrappeso, il suo intimo rapporto con il benessere, la realizzazione e la felicità. In realtà, il sovrappeso manifesta un’insoddisfazione, che vi insegno a colmare senza dover ricorrere alla compensazione alimentare. Infine, La dieta Dukan dei 7 giorni vi trasforma completamente, mentre dimagrite! Uno scalino dopo l’altro, una settimana dopo l’altra, questo nuovo fronte inscrive nel vostro essere gli automatismi necessari per non reingrassare mai più.’

(source: Bol.com)

La Dieta Chetogenica

La dieta chetogenica consente il consumo di grassi naturali e proteine (carne, pesce, pollame) e carboidrati limitati (zuccheri e amidi). In una dieta normale il consumo di carboidrati è molto alto (circa il 40-60% delle calorie), mentre l’assunzione di grassi è limitato. Le diete ad alto contenuto di carboidrati hanno, infatti, l’effetto di elevare lo zucchero nel sangue e di insulina e nel corso del tempo, questi livelli aumentati fino a diventare cronici, ed provocano l’effetto fame oltre che una serie di processi patologici. Al contrario, l’assunzione di carboidrati in una dieta chetogenica è inferiore al 4% di calorie.
Come funziona la dieta chetogenica
Come accennato nell’introduzione i limiti di una dieta con carboidrati (zucchero e amido), sono importanti poiché quando questi alimenti vengono digeriti, si suddividono nel sangue (glucosio) del corpo
La chetosi
A questo punto chi legge questo ebook sulla dieta chetogenica vorrà sicuramente sapere cosa è esattamente la chetosi, e ciò è effettivamente giusto, poiché, si tratta del fenomeno base su cui la dieta si fonda come del resto si evince dalla denominazione stessa.
Il corpo inizierà dunque ad abbattere il proprio grasso corporeo per alimentare le normali funzioni quotidiane, del corpo stesso.
Quello principale relativo allo stato di chetosi è che aumenta la capacità del corpo di utilizzare i grassi come un carburante, che in genere è moto blando in una dieta ricca di carboidrati
La dieta chetogenica per la terapia del cancro è un po’ diversa rispetto al trattamento per altre malattie, L’idea principale dietro l’uso di una dieta chetogenica per trattare il cancro è sta nel fatto che le cellule tumorali del glucosio hanno bisogno per sopravvivere di tessuti sani.
Inoltre, oggi gli studi della dieta chetogenica si sono estesi anche ad altre malattie con la consapevolezza visti i primi risultati soddisfacenti che possono essere invertite o notevolmente migliorate proprio adottando una dieta del genere.
Pianificazione della dieta
Un tipico pasto della dieta chetogenica comprende circa 90/150 grammi di proteine, e di solito cucinati in grassi naturali (per esempio, burro, lardo, panna, olio di oliva, o olio di cocco, con l’aggiunta di alimenti senza amido come verdure a foglia tipo la lattuga, gli spinaci, la zucca e il cavolo.
Vantaggi e svantaggi della dieta chetogenica
I pericoli di diete a basso contenuto di carboidrati sono pochi, ma molte persone si chiedono se ci siano vantaggi o svantaggi nell’adottarle, specie per i timori di assumere grassi e creare il processo di chetosi.
Un piano di dieta chetogenica, che è ad alto contenuto di grassi saturi e molto basso in carboidrati sarà quindi in grado di ridurre la suddetta infiammazione. I grassi saturi non sono quindi dannosi nel contesto di una dieta a basso contenuto di carboidrati. La dieta chetogenica è dunque da considerarsi sana perché l’assunzione di grassi saturi aumenta il colesterolo HDL, e, allo stesso tempo, una più bassa assunzione di carboidrati diminuisce i livelli dei trigliceridi.
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### Sinossi
La dieta chetogenica consente il consumo di grassi naturali e proteine (carne, pesce, pollame) e carboidrati limitati (zuccheri e amidi). In una dieta normale il consumo di carboidrati è molto alto (circa il 40-60% delle calorie), mentre l’assunzione di grassi è limitato. Le diete ad alto contenuto di carboidrati hanno, infatti, l’effetto di elevare lo zucchero nel sangue e di insulina e nel corso del tempo, questi livelli aumentati fino a diventare cronici, ed provocano l’effetto fame oltre che una serie di processi patologici. Al contrario, l’assunzione di carboidrati in una dieta chetogenica è inferiore al 4% di calorie.
Come funziona la dieta chetogenica
Come accennato nell’introduzione i limiti di una dieta con carboidrati (zucchero e amido), sono importanti poiché quando questi alimenti vengono digeriti, si suddividono nel sangue (glucosio) del corpo
La chetosi
A questo punto chi legge questo ebook sulla dieta chetogenica vorrà sicuramente sapere cosa è esattamente la chetosi, e ciò è effettivamente giusto, poiché, si tratta del fenomeno base su cui la dieta si fonda come del resto si evince dalla denominazione stessa.
Il corpo inizierà dunque ad abbattere il proprio grasso corporeo per alimentare le normali funzioni quotidiane, del corpo stesso.
Quello principale relativo allo stato di chetosi è che aumenta la capacità del corpo di utilizzare i grassi come un carburante, che in genere è moto blando in una dieta ricca di carboidrati
La dieta chetogenica per la terapia del cancro è un po’ diversa rispetto al trattamento per altre malattie, L’idea principale dietro l’uso di una dieta chetogenica per trattare il cancro è sta nel fatto che le cellule tumorali del glucosio hanno bisogno per sopravvivere di tessuti sani.
Inoltre, oggi gli studi della dieta chetogenica si sono estesi anche ad altre malattie con la consapevolezza visti i primi risultati soddisfacenti che possono essere invertite o notevolmente migliorate proprio adottando una dieta del genere.
Pianificazione della dieta
Un tipico pasto della dieta chetogenica comprende circa 90/150 grammi di proteine, e di solito cucinati in grassi naturali (per esempio, burro, lardo, panna, olio di oliva, o olio di cocco, con l’aggiunta di alimenti senza amido come verdure a foglia tipo la lattuga, gli spinaci, la zucca e il cavolo.
Vantaggi e svantaggi della dieta chetogenica
I pericoli di diete a basso contenuto di carboidrati sono pochi, ma molte persone si chiedono se ci siano vantaggi o svantaggi nell’adottarle, specie per i timori di assumere grassi e creare il processo di chetosi.
Un piano di dieta chetogenica, che è ad alto contenuto di grassi saturi e molto basso in carboidrati sarà quindi in grado di ridurre la suddetta infiammazione. I grassi saturi non sono quindi dannosi nel contesto di una dieta a basso contenuto di carboidrati. La dieta chetogenica è dunque da considerarsi sana perché l’assunzione di grassi saturi aumenta il colesterolo HDL, e, allo stesso tempo, una più bassa assunzione di carboidrati diminuisce i livelli dei trigliceridi.

Dieci racconti (1993-99)

Dieci racconti – pubblicati nel tempo sulle pagine di KULT Underground e di Racconti&Letteratura e poi in una raccolta cartacea – che mostrano la capacità narrativa, il lessico moderno e ricercato, lo stile frizzante di questo autore – e la sua passione per i gialli, le atmosfere kafkiane e le tematiche giovanili.

Dieci Racconti

Dieci racconti – pubblicati nel tempo sulle pagine di KULT Underground e di Racconti&Letteratura e poi in una raccolta cartacea – che mostrano la capacità narrativa, il lessico moderno e ricercato, lo stile frizzante di questo autore – e la sua passione per i gialli, le atmosfere kafkiane e le tematiche giovanili.

Dieci piccoli indizi

**Avvincente come* La ragazza scomparsa*
Scioccante come *La donna di ghiaccio*
Un grande thriller**
«Una suspense unica.»
«Ti tiene sulle spine.»
«Un finale sconvolgente.»
Nikki Galena è una detective in gamba, ma non gioca secondo le regole. Di certo non quando ha a che fare con i malviventi responsabili di aver ridotto in fin di vita sua figlia. È anche una donna solitaria, per niente brava nel gioco di squadra. E invece è costretta a lavorare in coppia con Joseph Easter, l’ultimo arrivato alla Centrale, preceduto da una pessima reputazione. Insieme dovranno affrontare due casi apparentemente semplici, destinati però a mettere a dura prova le loro abilità di investigatori. La città è infatti terrorizzata da gruppi violenti che indossano delle maschere: a Galena e Easter il compito di smascherare quei balordi. Ma quello che con grande fatica riusciranno a scoprire avrà il volto dell’orrore. Un incubo al di là di ogni possibile immaginazione…
**Un’autrice da oltre 200.000 copie in Inghilterra
Nikki Galena: una detective che non ha nulla da perdere e che non si ferma davanti a niente pur di vendicare sua figlia**
«Una storia emozionante, che non annoia mai. L’autrice dà vita a personaggi credibili e a una trama avvincente. Da leggere assolutamente!»
«Un finale esaltante è la ciliegina sulla torta di questo romanzo. Joy Ellis è bravissima nel far affezionare il lettore a ciascuno dei personaggi. Non vedo l’ora di leggere il suo prossimo libro.»
**Joy Ellis**
È nata nel Kent, ma ha trascorso la maggior parte della sua vita a Londra. Adesso si dedica alla scrittura e vive nel Lincolnshire con la sua compagna Jacqueline, una ex poliziotta decorata che ha ispirato la protagonista dei suoi romanzi. *Dieci piccoli indizi *è il primo romanzo di una serie che ruota intorno alle indagini di Nikki Galena.
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### Sinossi
**Avvincente come* La ragazza scomparsa*
Scioccante come *La donna di ghiaccio*
Un grande thriller**
«Una suspense unica.»
«Ti tiene sulle spine.»
«Un finale sconvolgente.»
Nikki Galena è una detective in gamba, ma non gioca secondo le regole. Di certo non quando ha a che fare con i malviventi responsabili di aver ridotto in fin di vita sua figlia. È anche una donna solitaria, per niente brava nel gioco di squadra. E invece è costretta a lavorare in coppia con Joseph Easter, l’ultimo arrivato alla Centrale, preceduto da una pessima reputazione. Insieme dovranno affrontare due casi apparentemente semplici, destinati però a mettere a dura prova le loro abilità di investigatori. La città è infatti terrorizzata da gruppi violenti che indossano delle maschere: a Galena e Easter il compito di smascherare quei balordi. Ma quello che con grande fatica riusciranno a scoprire avrà il volto dell’orrore. Un incubo al di là di ogni possibile immaginazione…
**Un’autrice da oltre 200.000 copie in Inghilterra
Nikki Galena: una detective che non ha nulla da perdere e che non si ferma davanti a niente pur di vendicare sua figlia**
«Una storia emozionante, che non annoia mai. L’autrice dà vita a personaggi credibili e a una trama avvincente. Da leggere assolutamente!»
«Un finale esaltante è la ciliegina sulla torta di questo romanzo. Joy Ellis è bravissima nel far affezionare il lettore a ciascuno dei personaggi. Non vedo l’ora di leggere il suo prossimo libro.»
**Joy Ellis**
È nata nel Kent, ma ha trascorso la maggior parte della sua vita a Londra. Adesso si dedica alla scrittura e vive nel Lincolnshire con la sua compagna Jacqueline, una ex poliziotta decorata che ha ispirato la protagonista dei suoi romanzi. *Dieci piccoli indizi *è il primo romanzo di una serie che ruota intorno alle indagini di Nikki Galena.

Dieci pensieri sulla politica

Politica, democrazia, responsabilità, mito, opera, parola, male, occidente, comunità e violenza: sono parole chiave della tradizione filosofica e politica occidentale sulle quali Roberto Esposito sviluppa qui le proprie riflessioni. Ciascuno di questi termini forti viene sottoposto a un’attenta analisi volta a mostrarne la stratificazione di senso e a illustrarne l’attuale costellazione di significati. Grazie alla contaminazione fra linguaggi assai diversi – letteratura, estetica, teologia, filosofia, antropologia – e all’interrogazione di alcuni fra i maggiori pensatori del ‘900, da Heidegger a Bataille, da Weber ad Hannah Arendt, l’autore fornisce un contributo di grande finezza nel ridefinire la mappa concettuale della modernità.
(source: Bol.com)

Le dieci leggi del potere

Per la prima volta, Noam Chomsky, dedica un libro alla natura e alle conseguenze tragiche della diseguaglianza, svelando i dogmi fondamentali del neoliberalismo e gettando così uno sguardo se possibile ancora più lucido e profondo sul funzionamento del potere a livello globale. Quali sono le leggi che governano la concentrazione della ricchezza e del potere negli Stati Uniti e in generale in tutto il mondo infestato dal turbocapitalismo? Ridurre la democrazia, scaricare i costi sui poveri e sulla classe media, distruggere la solidarietà fra le persone, manipolare le elezioni, usare la paura e il potere dello Stato per tenere a bada la ‘plebaglia’… Dieci principi – trattati in altrettanti illuminanti capitoli – che, se non sapremo reagire, porteranno alla catastrofe ambientale e alla guerra globale nucleare.
Questo libro dà seguito, ampliandone i contenuti con la collaborazione dei tre registi, al grande successo del documentario Requiem for the American Dream (2015). Il risultato è una mappa concettuale di vitale importanza per comprendere il funzionamento del mondo di oggi, e un monito fortissimo all’azione collettiva e, se necessario, alla rivolta: solo una rete di movimenti dal basso può contrastare lo strapotere economico delle élite.

(source: Bol.com)

Le dieci icone del bue

‘Sono in molti a essersi innamorati di questa bellissima storia zen in dieci icone con poesie e commenti, che racconta la semplicissima avventura di un uomo che cerca, trova, addomestica il bue perso per poi separarsene di nuovo. Finora in italiano era uscita soltanto in appendice ad alcuni saggi sullo zen, ma senza spiegazioni o commenti e mai tradotta direttamente dal cinese. Sono andata in Giappone e a Kyoto per vedere i dipinti originali più antichi e più belli e prenderne le riproduzioni a colori non ancora apparse in Occidente, e a Taiwan a cercare i testi originali delle poesie e i commenti, annaspando per giorni e giorni tra le migliaia di caratteri cinesi della Biblioteca Nazionale di Taipei…’.

Ha il sapore di una favola il racconto di questo straordinario lavoro, al quale una giovanissima studiosa prematuramente scomparsa, Migi (Maria Grazia) Autore, volle dedicare la sua tesi di laurea e molti anni di ricerche. Le dieci icone, conosciute da appassionati e cultori del pensiero zen attraverso una trasmissione imprecisa e spesso affidata al ‘passaparola’, sono oggi ripubblicate da Lantana in questa traduzione condotta direttamente sul testo cinese, con commento e riproduzione a colori delle dieci rarissime icone del pittore Shubun (XV secolo).

(source: Bol.com)

Dieci anni all’ora X

Questo romanzo avrebbe probabilmente irritato Niccolò Machiavelli. Se al posto della parola “principe” mettiamo infatti la parola “pianeta”, abbiamo qui un classico caso di cecità e di imprevidenza a livello galattico, oltre che una movimentata storia di avventure spaziali scritte da due nuovi e molto promettenti autori. Chiunque debba scegliersi un alleato (ed è una situazione in cui ci troviamo tutti dai banchi della scuola in avanti), farà dunque bene ad andare più in là dell’immediato divertimento e a leggere tra queste righe una paradossale ma pungente lezione.
Copertina: Karel Thole

Dichiarazione degli obblighi verso l’essere umano

Arrivata a Londra dagli Stati Uniti, il 26 novembre 1942, con la ferma intenzione di partecipare alla lotta sul territorio francese, Simone Weil è costretta a portare avanti la sua resistenza in una stanza, negli uffici del Commissariato per gli Interni. Nasce in questi giorni la Dichiarazione degli obblighi verso l’essere umano, che qui presentiamo insieme a un altro scritto poco noto in Italia, Riflessioni sulla rivolta. Questi testi, straordinariamente rappresentativi dell’ultima fase della sua vita, segnano un punto di sintesi molto alto tra il realismo politico con cui vengono analizzati metodi e scopi della Resistenza e la tensione etica che regge il progetto di una nuova Costituzione che Weil propone alla Francia e, per il suo tramite, all’Europa. Albert Camus, suo editore nel dopoguerra, ha scritto «che è impossibile immaginare una rinascita per l’Europa senza tener conto delle esigenze definite da Simone Weil». Ai suoi contemporanei richiedeva uno «sforzo d’attenzione» di cui, però, li sentiva incapaci. Noi, suoi lettori oggi, potremmo raccogliere la sfida.
(source: Bol.com)

Il diavolo nella bottiglia

Il più bel racconto dei mari del sud scritto da Robert Louis Stevenson. Un gioiello narrativo folgorante per intensità e ritmo. Il “diavolo nella bottiglia” ha il potere di esaudire ogni desiderio ma chi, alla fine, resterà in possesso della bottiglia dovrà perdere l’anima.
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Il diavolo nel cassetto

Quando la pace dei boschi è percorsa da un fremito improvviso di rabbia silvestre, e di notte le volpi sembrano mettere sotto assedio il villaggio, forse bisognerebbe credere a una premonizione. In quel villaggio svizzero che vive da sempre in armonia, tutti e mille gli abitanti si sentono scrittori. Ma l’uomo che sta arrivando è il diavolo in persona. Le sue sembianze, neanche a dirlo, sono quelle di un editore.

‘Tutte le volte che si prende una penna in mano ci si accinge a officiare un rito per il quale andrebbero accese sempre due candele: una bianca e una nera’.

La letteratura è un affare molto serio per questo borgo svizzero stretto in una vallata quasi soffocata dalle montagne: si narra che Goethe di ritorno dall’Italia vi trascorse una notte per via di un guasto alla carrozza su cui stava viaggiando. Addirittura tre locande, a lui intitolate, si contendono il vanto di averlo ospitato. Inoltre, dal prete anzianissimo che redige le sue memorie alla ragazzina un po’ sciocca autrice di filastrocche, passando per il borgomastro, tutti gli abitanti del paese si sentono scrittori e ambiscono a essere pubblicati. Spediscono romanzi per posta e per posta ricevono i rifiuti dagli editori. C’è poco da scommettere, quindi, sul talento di queste mille anime. Finché il diavolo fa il suo solenne ingresso in scena: ‘tutto nella sua persona pecca di eccesso, il suo riso è sgangherato, il gesto è teatrale, e la voce, la voce poi, dove sembra essere custodito il segreto del suo fascino, è rotonda, impostata, senza asperità, senza picchi, ma cela un sottofondo di sospiri e lamenti’. Si professa grande editore e dice di voler aprire proprio lí una filiale della sua prestigiosa casa editrice. Chi non è disposto a un patto col diavolo pur di veder pubblicato il proprio romanzo? L’unico che sembra in grado di capire la pericolosità della situazione è padre Cornelius, mandato dalla diocesi in aiuto del vecchio parroco. Ma forse nasconde anche lui qualche ombra. Paolo Maurensig ci consegna un apologo letterario raffinatissimo e coinvolgente sul narcisismo e la vanagloria, ma anche sulla nostra sete inestinguibile di storie.

(source: Bol.com)

Il diavolo in blu

Los Angeles, 1948. Easy Rawlins, texano, reduce di guerra, è appena stato licenziato dalla fabbrica aeronautica dove aveva trovato lavoro al rientro dal fronte, e ha un bisogno disperato di soldi per pagare l’ipoteca sulla sua casa. Soltanto per questo accetta la proposta di DeWitt Albright, un sedicente avvocato dall’aria quanto meno sospetta, che gli chiede di battere i locali di Watts e raccogliere notizie su Daphne Monet, una bellissima ragazza dalla pelle bianca come l’avorio, ma che adora la musica e la carne nera. L’indagine sembra facile, e Easy si muove in un ambiente del quale conosce molto bene luoghi e regole. Ben presto, però, la pista che dovrebbe portare a Daphne si riempie di cadaveri, Easy si trova con la polizia e la malavita addosso, e solo l’intervento di Mouse Alexander, un vecchio amico di Houston a suo agio con pistole e coltelli, potrà forse aiutarlo a salvarsi la pelle. Pubblicato per la prima volta nel 1991, e salutato come uno dei capisaldi del new noir, “Il diavolo in blu” è stato trasposto per il cinema nel 1995 da Cari Franklin, con Denzel Washington nel ruolo di Easy Rawlins.
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