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Saulina – Il Vento Del Passato

Saulina – Il vento del passato by Sveva Casati Modignani
Minacciato da un pericolo mortale, il celebre chirurgo Alessandra Valera cerca una spiegazione nel passato della propria famiglia e, rovistando tra vecchie carte, s’imbatte in Saulina, una sua antenata. Tenera, violenta e appassionata, Saulina – nata povera in un borgo alle porte di Milano – riesce a diventare la marchesa Alberighi d’Adda, capostipite di una dinastia di medici, avventurieri, prelati, massoni… Un affresco superbo, che ricrea con efficacia l’atmosfera di una Milano che ormai non esiste più.

Satire

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Uno scrittore che sognò tutta la vita di non avere davanti a sé altro che la pagina bianca da colmare. Lo avevano costretto a fare il governatore “cavallaro” nella Lunigiana infestata dai briganti, l’ambasciatore a Roma tra le corruttele della corte papale: ora, attraverso un ironico autoritratto, rivendica il soprannome di “Ludovico delle tranquillità”, appioppatogli dagli Este. Ed è proprio questa la voce del poeta che Ermanno Cavazzoni riproduce divertito: “A me, dice l’Ariosto, piace cuocere una rapa sul fuoco e poi mangiarmela con un po’ di sale e d’aceto… io preferisco stare nella mia contrada, e le tempeste e i tuoni vederli sulla carta”. Davanti al proprio leggio, l’Ariosto vola sulle ali della fantasia ai quattro angoli del globo, sulle orme dei suoi paladini, invasati dall’amore. E dire che lui anche dal matrimonio intende preservarsi: a meno che non si tratti di una compagna capace di infondere quiete nel consorte. Dunque, eccola di nuovo quell’ostinata difesa del privato che le “Satire” propongono con disarmante sincerità. E chissà, forse questa breve lettura sarà in grado di infondere nuovo vigore in chi voglia ritagliarsi un margine – pur piccolo – di libertà nel frastornante disordine della vita.
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SAS CI PROVA A CIPRO

Cipro, anni Ottanta. L’assassinio di un agente della CIA e di un informatore libanese fa sospettare ai servizi segreti americani l’esistenza di un complotto per uccidere il presidente Reagan. Malko Linge, il Principe delle Spie, si mette sulle tracce di un’arma proveniente dall’Est europeo e di una seducente collezionista, scoprendo che dietro il complotto c’è il colonnello Gheddafi, un vecchio nemico degli Stati Uniti. Gli assassini dovrebbero essere nascosti proprio sull’isola di Cipro, inquieta perla del Mediterraneo dove le spie stano bionde e affascinanti, oppure micidiali e pronte a uccidere…

SAS Caccia in Afghanistan

Bush vuole la testa di Osama bin Laden, e il capo della CIA in Pakistan è convinto di poterlo stanare seguendo il mullah Abdullah, un fedelissimo del terrorista saudita. Ma qualcosa va storto e Abdullah viene assassinato davanti alla Moschea Rossa di Islamabad. Sarà quindi SAS a guidare il commando che dovrà rintracciare e uccidere Osama. SAS è una spia di razza, e normalmente le missioni difficili non lo impressionano più di tanto. Ma questa volta il suo viaggio potrebbe essere veramente senza ritorno…

La Sarta Di Dachau

Londra, 1939. Ada Vaughan non ha ancora compiuto diciotto anni quando capisce che basta un sogno per disegnare il proprio destino. E il suo è quello di diventare una sarta famosa, aprire una casa di moda, realizzare abiti per le donne più eleganti della sua città. Ha da poco cominciato a lavorare presso una sartoria in Dover Street, e la vita sembra sorriderle. Un viaggio imprevisto a Parigi le fa toccare con mano i confini del suo sogno: stoffe preziose, tagli raffinati, ricami dorati. Ma la guerra allunga la sua ombra senza pietà. Ada è intrappolata in Francia, senza la possibilità di ritornare a casa. Senza soldi, senza un rifugio, Ada non ha colpe, se non quella di trovarsi nel posto sbagliato. Ma i soldati nazisti non si fermano davanti a niente. Viene deportata nel campo di concentramento di Dachau. Lì, dove il freddo si insinua senza scampo fino in fondo alle ossa, circondata da occhi vuoti per la fame e la disperazione, Ada si aggrappa all’unica cosa che le rimane, il suo sogno. L’unica cosa che la tiene in vita. La sua abilità con ago e filo le permette di lavorare per la moglie del comandante del campo. Gli abiti prodotti da Ada nei lunghi anni di prigionia sono sempre più ricercati, nonostante le ristrettezze belliche. La sua fama travalica le mura di Dachau e arriva fino alle più alte gerarchie naziste. Le viene commissionato un abito che dovrà essere il più bello che abbia mai confezionato. Un vestito da sera nero, con una rosa rossa. Ma Ada non sa che quello che le sue mani stanno creando non è un abito qualsiasi. Sarà l’abito da sposa di Eva Braun, l’amante del Führer… La sarta di Dachau è un caso editoriale mondiale. Venduto in 26 paesi, ha conquistato il cuore dei librai e dei lettori inglesi. Una storia di orrore e di speranza, di vite spezzate e della capacità di sopravvivere grazie ai propri sogni. La storia di una donna che non si arrende e che continua a lottare anche quando tutto sembra perduto.
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### Sinossi
Londra, 1939. Ada Vaughan non ha ancora compiuto diciotto anni quando capisce che basta un sogno per disegnare il proprio destino. E il suo è quello di diventare una sarta famosa, aprire una casa di moda, realizzare abiti per le donne più eleganti della sua città. Ha da poco cominciato a lavorare presso una sartoria in Dover Street, e la vita sembra sorriderle. Un viaggio imprevisto a Parigi le fa toccare con mano i confini del suo sogno: stoffe preziose, tagli raffinati, ricami dorati. Ma la guerra allunga la sua ombra senza pietà. Ada è intrappolata in Francia, senza la possibilità di ritornare a casa. Senza soldi, senza un rifugio, Ada non ha colpe, se non quella di trovarsi nel posto sbagliato. Ma i soldati nazisti non si fermano davanti a niente. Viene deportata nel campo di concentramento di Dachau. Lì, dove il freddo si insinua senza scampo fino in fondo alle ossa, circondata da occhi vuoti per la fame e la disperazione, Ada si aggrappa all’unica cosa che le rimane, il suo sogno. L’unica cosa che la tiene in vita. La sua abilità con ago e filo le permette di lavorare per la moglie del comandante del campo. Gli abiti prodotti da Ada nei lunghi anni di prigionia sono sempre più ricercati, nonostante le ristrettezze belliche. La sua fama travalica le mura di Dachau e arriva fino alle più alte gerarchie naziste. Le viene commissionato un abito che dovrà essere il più bello che abbia mai confezionato. Un vestito da sera nero, con una rosa rossa. Ma Ada non sa che quello che le sue mani stanno creando non è un abito qualsiasi. Sarà l’abito da sposa di Eva Braun, l’amante del Führer… La sarta di Dachau è un caso editoriale mondiale. Venduto in 26 paesi, ha conquistato il cuore dei librai e dei lettori inglesi. Una storia di orrore e di speranza, di vite spezzate e della capacità di sopravvivere grazie ai propri sogni. La storia di una donna che non si arrende e che continua a lottare anche quando tutto sembra perduto.

Sarei stato carnefice o ribelle?

«Cosa sarebbe stata la mia vita qualora fossi nato, come mio padre, nel gennaio del 1922 e se, come lui, mi fossi trovato immerso nella tormenta della Storia». Questo è un libro che indaga sulla Resistenza (intesa come fenomeno storico) e sulla resistenza (intesa come capacità di ribellarsi) incrociando storia e psicologia, ma lo fa in un modo diverso dall’usuale e fecondo di sorprese, ricostruendo, nella maniera più scientifica possibile, quale sarebbe stato il comportamento dell’autore se si fosse trovato nella situazione concreta di dover scegliere una linea di azione di fronte ai dilemmi che l’occupazione nazista della Francia poneva a un giovane di allora. Ribellarsi, arrendersi o collaborare con i carnefici ? Nei vari episodi effettivi in cui ciò si presentava, in un crescendo andante dalla scelta tra aderire all’esercito degli occupanti o dei resistenti (cioè tra de Gaulle e Pétain) sino al terrore della tortura, della delazione e della caccia all’ebreo. E collocandosi nelle situazioni in cui emergessero i vari tipici elementi della motivazione a ribellarsi o accettare (per ideologia, indignazione, empatia, paura, altruismo, eccetera). Le situazioni concrete in cui immergersi, per rispondere al quesito di come si sarebbe comportato lui, l’autore le ha ricostruite dalle testimonianze scritte e dai racconti di protagonisti. Mentre i presupposti teoretici che renderebbero possibile l’immedesimazione sono individuati nell’esistenza della cosiddetta personalità potenziale, ovvero il modo ricorrente di reagire nelle circostanze di estrema violenza e stress che sperimentiamo nella nostra esistenza; nel funzionamento di stabili leggi psicologiche; e nella prevedibile somiglianza caratteriale con il padre. Domande simili a quelle di questo libro sono normalmente poste in sede morale ed esistenziale attraverso la narrativa (letteraria, cinematografica, e così via), o in sede storica o filosofica o psicologica, con le diverse discipline separate. “Sarei stato carnefice o ribelle?” gli stessi quesiti pone mescolando, per mezzo dell’immedesimazione, esperienza vissuta storia e psicologia, com’è nella vita autentica. Con l’effetto di mostrare ciò che di vitalmente tremendo vi è in simili dilemmi. E quanto numinoso mistero circondi la decisione più difficile, meravigliosa e sconveniente di tutte: ribellarsi e resistere. Dire di no.
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Sara al tramonto (Nero Rizzoli)

**LA NUOVA SERIE DEL MAESTRO ITALIANO DEL NOIR.**
**Sara non vuole esistere.** **Il suo dono è l’invisibilità, **il talento di rubare i segreti delle persone. Capelli grigi, di una bellezza trattenuta solo dall’anonimato in cui si è chiusa, per amore ha lasciato tutto seguendo l’unico uomo capace di farla sentire viva. Ma non si è mai pentita di nulla e rivendica ogni scelta. Poliziotta in pensione, ha lavorato in un’unità legata ai Servizi, impegnata in intercettazioni non autorizzate. Il tempo le è scivolato tra le dita mentre ascoltava le storie degli altri. E adesso che Viola, la compagna del figlio morto, la sta per rendere nonna, il destino le presenta un nuovo caso.
Anche se è fuori dal giro, una vecchia collega che ben conosce la sua abilità nel leggere le labbra – fin quasi i pensieri – della gente, la spinge a indagare su un omicidio già risolto. Così **Sara**, che non si fida mai delle verità più ovvie, torna in azione, in compagnia di **Davide Pardo**, uno sbirro stropicciato che si ritrova accanto per caso, e con il contributo inatteso di Viola, e del suo occhio da fotografa a cui non sfugge nulla.
**Maurizio de Giovanni ha dato vita a un personaggio che rimarrà tra i più memorabili del noir italiano.** Sara, la donna invisibile che, dal suo archivio nascosto in una **Napoli periferica e lunare**, ci trascina nel luogo in cui tutti vorremmo essere: in fondo al nostro cuore, anche quando è nero.
**NERO RIZZOLI È LA BUSSOLA DEL NOIR FIRMATA RIZZOLI.**
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### Sinossi
**LA NUOVA SERIE DEL MAESTRO ITALIANO DEL NOIR.**
**Sara non vuole esistere.** **Il suo dono è l’invisibilità, **il talento di rubare i segreti delle persone. Capelli grigi, di una bellezza trattenuta solo dall’anonimato in cui si è chiusa, per amore ha lasciato tutto seguendo l’unico uomo capace di farla sentire viva. Ma non si è mai pentita di nulla e rivendica ogni scelta. Poliziotta in pensione, ha lavorato in un’unità legata ai Servizi, impegnata in intercettazioni non autorizzate. Il tempo le è scivolato tra le dita mentre ascoltava le storie degli altri. E adesso che Viola, la compagna del figlio morto, la sta per rendere nonna, il destino le presenta un nuovo caso.
Anche se è fuori dal giro, una vecchia collega che ben conosce la sua abilità nel leggere le labbra – fin quasi i pensieri – della gente, la spinge a indagare su un omicidio già risolto. Così **Sara**, che non si fida mai delle verità più ovvie, torna in azione, in compagnia di **Davide Pardo**, uno sbirro stropicciato che si ritrova accanto per caso, e con il contributo inatteso di Viola, e del suo occhio da fotografa a cui non sfugge nulla.
**Maurizio de Giovanni ha dato vita a un personaggio che rimarrà tra i più memorabili del noir italiano.** Sara, la donna invisibile che, dal suo archivio nascosto in una **Napoli periferica e lunare**, ci trascina nel luogo in cui tutti vorremmo essere: in fondo al nostro cuore, anche quando è nero.
**NERO RIZZOLI È LA BUSSOLA DEL NOIR FIRMATA RIZZOLI.**

Il sapore della felicità

Da bambine hanno condiviso tutto: giochi, segreti, speranze. Con gli anni sono diventate donne brillanti, sexy e indipendenti. E hanno fondato un’agenzia di wedding planning dove ognuna di loro dà il meglio di sé per garantire ai clienti un giorno indimenticabile e perfetto. E loro, per quanto ancora rimarranno single?Laurel crede fermamente nell’amore… E questo traspare dalle sue creazioni: delle splendide torte nuziali. Ma non le basta. Vorrebbe al suo fianco un uomo intelligente e pieno di carattere, proprio uno simile al fratello maggiore della sua amica Parker. Lui popola i suoi sogni da sempre, ma le sembra irraggiungibile. Se vorrà trasformare un momento di passione in una storia intramontabile, Laurel dovrà mettere a tacere i propri dubbi e riuscire a crederci fino in fondo.Una storia d’amore indimenticabile, che ci sussurra dolcemente tutto ciò che una donna vorrebbe sentirsi dire.

(source: Bol.com)

Sapiens. Da animali a dèi

Centomila anni fa almeno sei specie di umani abitavano la Terra. Erano animali insignificanti, il cui impatto sul pianeta non era superiore a quello di gorilla, lucciole o meduse. Oggi sulla terra c’è una sola specie di umani. Noi: Homo sapiens. E siamo i signori del pianeta.

Il segreto del nostro successo è l’immaginazione. Siamo gli unici animali capaci di parlare di cose che esistono solo nelle nostre fantasie: come le divinità, le nazioni, le leggi e i soldi.
Sapiens. Da animali a dèi spiega come ci siamo associati per creare città, regni e imperi; come abbiamo costruito la fiducia nei soldi, nei libri e nelle leggi; come ci siamo ritrovati schiavi della burocrazia, del consumismo e della ricerca della felicità.

(source: Bol.com)

Il santo Graal

Calice dell’Ultima Cena, Pietra magica, Coppa dell’abbondanza, Calderone delle meraviglie, il Santo Graal è un mito intramontabile che da otto secoli affascina l’Occidente. Forse una reliquia cristiana giunta in Occidente in circostanze ancora avvolte nel mistero, l’affascinante vicenda del Graal ha pervaso la nostra cultura con il suo insondabile mistero. Oggi, dopo che nel XII secolo fece la sua prima apparizione in un romanzo cavalleresco francese, il Graal conferma ancora una volta il suo unico e paradossale privilegio di icona senza tempo: è un oggetto di culto per avventurieri del mistero e adepti della moda del New Age. Particolarmente interessante risulta anche la parte relativa a ”Il Graal al cinema”, in cui si può trovare un elenco essenziale delle principali produzioni cinematografiche sul tema. ”Il tema del Graal ha trovato negli ultimi anni in tutto l’Occidente una nuova popolarità: legata però in gran parte a scritti a carattere occultistico-misteriosofico oppure a lavori divulgativi; gli uni e gli altri poco rispettosi della natura del problema graalico, storico-filologica da una parte, antropologico-religiosa dall’altra. In effetti, se per un verso è chiaro che il Graal nasce dalle pagine di un romanzo cavalleresco francosettentrionale del XII secolo, per un altro la critica ha ormai da parecchi decenni sottolineato la possibilità che esso si colleghi a un tema antropologico complesso, quello degli oggetti mitici contenenti una fonte cosmica dispensatrice di potenza, di sapere o di ricchezza: il che parrebbe ricondurre alle tre funzioni individuate da Georges Dumézil.” (Franco Cardini)