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Il fiuto del dottor Jean

‘Fu mentre cercava gli spiccioli in tasca che scorse la ragazza in azzurro pallido, e si può dire che da quel momento non le staccò più gli occhi di dosso. Non era una ragazza, era la ragazza, nella piena accezione del termine, con la sua freschezza, la sua grazia ancora incerta, la pelle chiara e vellutata, gli occhioni da gazzella. Il dottore pensò proprio a una gazzella! ‘Impegnato com’era a rimirarla, si scordò di puntare. Il sette uscì per la terza volta e lui la vide raccogliere con un gesto distratto i gettoni che il rastrello del croupier le aveva spinto davanti … ‘Se ne stava là, in piedi, sola in mezzo alla folla. Prendeva uno o due gettoni, li piazzava sul tappeto verde e poi guardava altrove. Più di una volta Dollent ebbe l’impressione che un lampo di angoscia le attraversasse lo sguardo, come la minaccia di temporale che a tratti balenava nel cielo’.

(source: Bol.com)

Il fiume scorre in te

A pochi mesi di distanza dal suo trasferimento al nord per motivi di studio, Alessandro scompare.“Tornerò presto, questione di giorni. Tornerò con l’ultimo treno, quello della mezzanotte.” Queste le ultime parole che Alessandro rivolge a Dani, la sua ragazza, durante l’ultima conversazione telefonica tra i due. Poi, più niente. Dani, disperata, si racconta mille scuse per giustificare il comportamento del suo ragazzo e ogni sera si reca in stazione, si siede sul marciapiede e aspetta che passi l’ultimo treno, sperando di veder scendere Alessandro. “Mi aveva detto che sarebbe tornato con l’ultimo treno, quello della mezzanotte”. Passano i giorni, e di Alessandro non c’è traccia. Una notte, però, succede qualcosa d’insolito: Dani è lì, seduta sul marciapiede della stazione come tutte le notti, e l’ultimo treno è già passato da qualche minuto quando, all’improvviso, compare un ragazzo. E, di lì a poco, benché gli orari non prevedano più nessuna corsa fino al mattino successivo, un vecchio treno giunge in stazione, stridendo sui binari. Il giovane sconosciuto sale sul mezzo e, pochi secondi dopo, si sente male. Dani sale in carrozza per soccorrerlo ma, purtroppo, capirà ben presto che il malessere del ragazzo è solo una messinscena, una trappola architettata per farla salire sul treno. Ma chi è questo misterioso estraneo? Che legami ha con Alessandro, e perché sembra conoscere il motivo della sua scomparsa? Molte sono le domande alle quali Dani dovrà rispondere, affrontando le insidie di un pericoloso viaggio nel passato della persona che crede di amare e che non ha mai conosciuto per ciò che è realmente.
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### Sinossi
A pochi mesi di distanza dal suo trasferimento al nord per motivi di studio, Alessandro scompare.“Tornerò presto, questione di giorni. Tornerò con l’ultimo treno, quello della mezzanotte.” Queste le ultime parole che Alessandro rivolge a Dani, la sua ragazza, durante l’ultima conversazione telefonica tra i due. Poi, più niente. Dani, disperata, si racconta mille scuse per giustificare il comportamento del suo ragazzo e ogni sera si reca in stazione, si siede sul marciapiede e aspetta che passi l’ultimo treno, sperando di veder scendere Alessandro. “Mi aveva detto che sarebbe tornato con l’ultimo treno, quello della mezzanotte”. Passano i giorni, e di Alessandro non c’è traccia. Una notte, però, succede qualcosa d’insolito: Dani è lì, seduta sul marciapiede della stazione come tutte le notti, e l’ultimo treno è già passato da qualche minuto quando, all’improvviso, compare un ragazzo. E, di lì a poco, benché gli orari non prevedano più nessuna corsa fino al mattino successivo, un vecchio treno giunge in stazione, stridendo sui binari. Il giovane sconosciuto sale sul mezzo e, pochi secondi dopo, si sente male. Dani sale in carrozza per soccorrerlo ma, purtroppo, capirà ben presto che il malessere del ragazzo è solo una messinscena, una trappola architettata per farla salire sul treno. Ma chi è questo misterioso estraneo? Che legami ha con Alessandro, e perché sembra conoscere il motivo della sua scomparsa? Molte sono le domande alle quali Dani dovrà rispondere, affrontando le insidie di un pericoloso viaggio nel passato della persona che crede di amare e che non ha mai conosciuto per ciò che è realmente.

Il fiume della vita

Come un fiume vasto e silenzioso che percorre il tempo, l’evoluzione degli esseri viventi scava il suo percorso, diramandosi e dando origine alla diverse specie che popolano la Terra. Ma quali sono i delicati meccanismi che determinano il mutamento, grande motore e principale attore della vicenda evolutiva? Richard Dawkins, uno dei più brillanti sostenitori contemporanei della teoria di Charles Darwin, si inserisce nel vivo del dibattito che anima gli scienziati intorno alla storia della vita e alla sua origine, esponendo la sua visione degli esseri viventi come “veicoli di informazione”. Un viaggio a ritroso nel tempo per comprendere meglio da dove veniamo e come siamo arrivati fino a qui.

Fisica quantistica della vita quotidiana

Centouno racconti brevi o brevissimi che giocano con i generi letterari – dal giallo al romanzo d’amore, dalla denuncia sociale alla fantascienza – ma soprattutto con il lettore. E che sposano appassionatamente la causa della parola contro quella del silenzio.
Microromanzi che si muovono sul terreno della piú ordinaria quotidianità: un amore sbagliato, un amore felice, un figlio che muore, uno che è all’ospedale, essere rapiti dagli alieni, un medico, un prete, una vedova, la mania degli autografi o quella degli anniversari, un terremoto, il ragazzo che si prostituisce, lo scrittore, il mafioso, una porta che sbatte, qualcuno che striscia, il basket, tornare a casa, addormentarsi, svegliarsi (a volte no). Le solite cose di tutti i giorni, appunto. Microromanzi ironici, autoironici, surreali, malinconici, spassosi, sempre folgoranti, che non sfidano il lettore, lo invitano piuttosto a una consapevole complicità pur riuscendo a stupirlo ogni volta, con quei colpi di scena che la vita (o sarà la scrittura?) regala in abbondanza.
Microromanzi che intercettano la piú grande rivoluzione scientifica di tutti i tempi, la fisica quantistica che ha già cambiato la filosofia, la religione e la nostra comprensione del mondo. Quella fisica quantistica che è la scienza degli universi paralleli, la scienza che riesce a raccontarci – con leggi via via piú precise anche se sembrano venire dal mondo degli Elfi (e magari vengono proprio da lí, chi può dirlo?) – come l’infinitamente grande e l’infinitamente piccolo, che i nostri sensi non percepiscono, non soltanto esistono, ma determinano la nostra ‘realtà’.

(source: Bol.com)

La fisica in casa

In cucina, in bagno, in camera da letto entrano quotidianamente in gioco le leggi della meccanica e dell’elettromagnetismo, dell’acustica e dell’ottica, della termodinamica e della meccanica quantistica. Un ameno e imprescindibile manuale di istruzioni per conoscere i segreti della nostra casa-laboratorio.

(source: Bol.com)

Fisica e filosofia

Figura geniale e controversa, Werner Heisenberg è stato un protagonista assoluto dell’epopea scientifica del secolo scorso, insieme a Bohr e Fermi, Einstein e Planck. Fisica e filosofia esplora la complessità di quello snodo offrendo risposte chiare a domande che non hanno mai perso la loro centralità. Cosa affermano le teorie della fisica contemporanea? In che modo investono la concezione che l’uomo ha di sé? Quali sono i limiti etici delle loro applicazioni tecnologiche? E quale sarà l’influenza politica della scienza su scala planetaria? Affrontando quesiti di portata universale, Heisenberg si dimostra consapevole della necessità di ristabilire la relazione interrotta tra scienza e filosofia, a partire dal Principio di indeterminazione da lui stesso formulato, che pone nuovi problemi epistemologici, ridefinendo in modo radicale il nesso tra l’osservatore e il fenomeno osservato: è il rapporto tra il soggetto e l’oggetto della conoscenza – vero nodo della filosofia di ogni tempo -qui esaminato in un dialogo serrato con Platone e Galileo, Cartesio e Kant. “Fisica e filosofia” getta un ponte tra le due discipline per tentare di ridurre il baratro tra esperienza e sapere, tra etica e tecnologia; e documenta l’inesausta riflessione sul legame tra ricerca, tecnica e potere, mai come oggi così indispensabile.
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Fisica del futuro

Il futuro è qui. Potrebbe intitolarsi così l’ultimo libro di Michio Kaku, celebre fisico e divulgatore scientifico americano. Approfittando della sua privilegiata posizione di insider, Kaku ha parlato con più di trecento scienziati che svolgono ricerca d’avanguardia in numerosi ambiti del sapere: informatica, fisica, chimica, biologia. Ogni capitolo esplora un gruppo di tecnologie in piena fase di sviluppo e realizzazione – dall’intelligenza artificiale all’energia, dai viaggi nel tempo alla medicina – e offre al lettore previsioni di breve, medio e lungo termine su come sarà la vita e il mondo tra un secolo, e su come in definitiva saremo noi stessi. Potrebbe sembrare lo scenario tipico di un libro di Philip Dick, ma in realtà, avverte Kaku, è una realtà a portata di mano: uno sguardo gettato su un futuro sempre più vicino, che si sta scrivendo oggi nei laboratori di tutto il mondo.Un viaggio coinvolgente attraverso i prossimi cento anni di rivoluzioni scientifiche. Chip che controllano la salute, cellulari che si trasformano, strade fatte di superconduttori, computer a controllo cerebrale. Michio Kaku racconta il futuro che si sta già preparando nei laboratori di tutto il mondo.
(source: Bol.com)

Firebird – La caccia

Marguerite Caine è cresciuta respirando intorno a sé le teorie scientifiche più all’avanguardia. I suoi genitori, infatti, sono due famosi scienziati che sono riusciti a realizzare la macchina più stupefacente di tutti i tempi: il Firebird. Si tratta di un congegno che permette di viaggiare in dimensioni parallele, basandosi sulla teoria che esistono infiniti universi, che sono poi quelli delle possibilità. Ciò che non è stato in questo mondo si è certamente realizzato in uno degli altri.Il padre di Marguerite, però, è misteriosamente scomparso. Sembra che a ucciderlo sia stato Paul, uno degli assistenti, che è poi fuggito impunito in un’altra dimensione, portando via con sé tutti i dati relativi al Firebird. Marguerite si lancia alla ricerca del padre e grazie a Theo, uno studente di fisica che l’aiuta nell’impresa, riesce a ingaggiare una caccia all’uomo pluri-dimensionale, tra una Londra del futuro, una Russia ai tempi dello Zar e un mondo sottomarino… Le vite sono mille. Mille le possibilità. Ma il destino è uno soltanto.

Fire (Edizione italiana)

È GIUNTA L’ORA DI UN NUOVO TIPO DI EROE… Dante Stark ha un dono e una maledizione al tempo stesso: in seguito a un’esperienza traumatica da bambino, ha acquisito un potere speciale che gli permette di salvare gli altri dal pericolo, ma a caro prezzo: la sua solitudine. Costretto a vagare per il mondo con la sua missione, Dante si rassegna al suo destino, fino a quando una giovane donna, che lui salva da uno stupro, lo costringe a confrontarsi con le sue paure più remote, i suoi desideri più ardenti, la sua capacità di amare. Romantico, erotico… e con un tocco di soprannaturale: Jennifer Probst stupisce e conquista ancora una volta i suoi lettori.
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### Sinossi
È GIUNTA L’ORA DI UN NUOVO TIPO DI EROE… Dante Stark ha un dono e una maledizione al tempo stesso: in seguito a un’esperienza traumatica da bambino, ha acquisito un potere speciale che gli permette di salvare gli altri dal pericolo, ma a caro prezzo: la sua solitudine. Costretto a vagare per il mondo con la sua missione, Dante si rassegna al suo destino, fino a quando una giovane donna, che lui salva da uno stupro, lo costringe a confrontarsi con le sue paure più remote, i suoi desideri più ardenti, la sua capacità di amare. Romantico, erotico… e con un tocco di soprannaturale: Jennifer Probst stupisce e conquista ancora una volta i suoi lettori.

Fire

Al di là dei sette regni vivono creature dalla bellezza mozzafiato, animali dai colori sgargianti capaci di ammaliare gli uomini e di prendere possesso delle loro menti. Sono i mostri. Fire è una di loro: l’unico mostro in tutta la Valle con sembianze umane. Molti vorrebbero impadronirsi del suo enorme potere e sfruttarlo per usurpare la corona, ma Fire ha giurato di usare il suo fascino solo per difendersi dai suoi nemici. Non è facile, però, mantenere i buoni propositi. Non quando re Nash e i suoi fratelli hanno bisogno del suo aiuto. Non quando un intero esercito è pronto a sacrificarsi per proteggere quel che rimane del regno. Non quando il principe Brigan le sta così vicino. Età di lettura: da 12 anni.
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Fiori sulla neve

Mosca, 1620. Rimasta orfana, la capricciosa contessina Synnovea Zenkotma è affidala per ordine dello zar alla cugina. Nella steppa innevata, lungo il cammino che la porta a corte, la carrozza della giovane viene assalila da una banda di feroci briganti. Il coraggioso intervento di Tyrone Rycroft, affascinante ufficiale inglese al servizio dello zar, salverà Synnovea dal rapimento. E l’attrazione scocca immediata, travolgente e irresistibile. Ma a corte, i due giovani dovranno fronteggiare una tutrice gelosa, intrighi e complotti, che rischiano di infrangere il loro sogno.
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Fiori sopra l’inferno

«*Ilaria Tuti ha creato non un personaggio ma una persona vera. Teresa Battaglia è più di una protagonista: è una luce piena di ombre, uno spazio dentro il nostro cuore. È già indimenticabile.*»
**Donato Carrisi**
*«Tra i boschi e le pareti rocciose a strapiombo, giù nell’orrido che conduce al torrente, tra le pozze d’acqua smeraldo che profuma di ghiaccio, qualcosa si nasconde. Me lo dicono le tracce di sangue, me lo dice l’esperienza: è successo, ma potrebbe risuccedere. Questo è solo l’inizio. Qualcosa di sconvolgente è accaduto, tra queste montagne. Qualcosa che richiede tutta la mia abilità investigativa.*
*Sono un commissario di polizia specializzato in profiling e ogni giorno cammino sopra l’inferno. Non è la pistola, non è la divisa: è la mia mente la vera arma. Ma proprio lei mi sta tradendo. Non il corpo acciaccato dall’età che avanza, non il mio cuore tormentato. La mia lucidità è a rischio, e questo significa che lo è anche l’indagine.*
*Mi chiamo Teresa Battaglia, ho un segreto che non oso confessare nemmeno a me stessa, e per la prima volta nella vita ho paura.»*
**Questo non è soltanto l’esordio di una scrittrice di grandissimo talento.**
**Non è soltanto un thriller dal ritmo implacabile e dall’ambientazione suggestiva.**
**Questo è il debutto di una protagonista indimenticabile per la sua straordinaria umanità, il suo spirito indomito, la sua rabbia e la sua tenerezza.**
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### Sinossi
«*Ilaria Tuti ha creato non un personaggio ma una persona vera. Teresa Battaglia è più di una protagonista: è una luce piena di ombre, uno spazio dentro il nostro cuore. È già indimenticabile.*»
**Donato Carrisi**
*«Tra i boschi e le pareti rocciose a strapiombo, giù nell’orrido che conduce al torrente, tra le pozze d’acqua smeraldo che profuma di ghiaccio, qualcosa si nasconde. Me lo dicono le tracce di sangue, me lo dice l’esperienza: è successo, ma potrebbe risuccedere. Questo è solo l’inizio. Qualcosa di sconvolgente è accaduto, tra queste montagne. Qualcosa che richiede tutta la mia abilità investigativa.*
*Sono un commissario di polizia specializzato in profiling e ogni giorno cammino sopra l’inferno. Non è la pistola, non è la divisa: è la mia mente la vera arma. Ma proprio lei mi sta tradendo. Non il corpo acciaccato dall’età che avanza, non il mio cuore tormentato. La mia lucidità è a rischio, e questo significa che lo è anche l’indagine.*
*Mi chiamo Teresa Battaglia, ho un segreto che non oso confessare nemmeno a me stessa, e per la prima volta nella vita ho paura.»*
**Questo non è soltanto l’esordio di una scrittrice di grandissimo talento.**
**Non è soltanto un thriller dal ritmo implacabile e dall’ambientazione suggestiva.**
**Questo è il debutto di una protagonista indimenticabile per la sua straordinaria umanità, il suo spirito indomito, la sua rabbia e la sua tenerezza.**
### Dalla seconda/terza di copertina
«Tra i boschi e le pareti rocciose a strapiombo, giù nell’orrido che conduce al torrente, tra le pozze d’acqua smeraldo che profuma di ghiaccio, qualcosa si nasconde. Me lo dicono le tracce di sangue, me lo dice l’esperienza: è successo, ma potrebbe risuccedere. Questo è solo l’inizio. Qualcosa di sconvolgente è accaduto, tra queste montagne. Qualcosa che richiede tutta la mia abilità investigativa. Sono un commissario di polizia specializzato in profiling, e ogni giorno cammino sopra l’inferno. Non è la pistola, non è la divisa: è la mia mente la vera arma. Ma proprio lei mi sta tradendo. Non il corpo acciaccato dall’età che avanza, non il mio cuore tormentato. La mia lucidità è a rischio, e questo significa che lo è anche l’indagine. Mi chiamo Teresa Battaglia, ho un segreto che non oso confessare nemmeno a me stessa, e per la prima volta nella vita ho paura».

I fiori non hanno paura del temporale

Bologna 1997. La stanza è in penombra e i libri e le musicassette sono sparsi dappertutto. Distesa sul letto, la camicia a quadri e i Nirvana sparati nelle orecchie dal walkman, Corinna muove i piedi a tempo e non stacca il naso dalla pagina. Ha sedici anni, i capelli rossi come fili di rame e un viso ricoperto di lentiggini su cui spiccano due occhi d’acciaio. È la figlia del primo grande amore di sua madre che se ne è andato poco prima del parto. Serena, detta Poochie, ha sette anni, i capelli scuri stretti in due codini fermati da elastici a forma di arcobaleno ed è la sua sorellastra. Il suo desiderio più grande è farsi considerare da quella sorella maggiore così misteriosa, sempre rintanata dietro le pagine di un libro e con le cuffie calcate sulla testa. Vivono in una grande e caotica tribù allargata in cui vige il matriarcato e dove per ogni decisione ci si rivolge al consesso delle antenate riunite nella cappella di famiglia al cimitero. Una famiglia fatta di donne dal sangue cocciuto e in cui nessuna tristezza può resistere di fronte al sapore magico di un tiramisù al pistacchio. Eppure l’equilibrio familiare comincia a vacillare quando Corinna riceve una strana scatola da scarpe chiusa malamente con del nastro adesivo. Dentro ci sono degli oggetti apparentemente scollegati tra loro, ma che sono l’ultimo regalo del suo vero padre, scomparso improvvisamente in un incidente. Corinna non ha dubbi: quegli oggetti hanno un significato e lei deve scoprirlo. Decide così di partire, insieme a Serena, per una caccia al tesoro per le vie di Bologna. La scatola in borsa e un sogno tra i capelli ribelli: trovare il segreto delle sue radici e, inevitabilmente, la propria strada nel mondo.Bianca Rita Cataldi è una narratrice sorprendente e ci regala un meraviglioso romanzo sul potere delle parole. Il legame di due sorelle che si prendono per mano e vanno alla scoperta della vita, una storia di madri e di figlie e di come perdersi a volte può farci rinascere più forti. Come un fiore che sembra appassire sotto un temporale ma che al primo raggio di sole rinasce più colorato e luminoso di prima.

(source: Bol.com)

I fiori non crescevano ad Auschwitz

Tra La vita è bella e Schindler’s list Un libro indimenticabile Una storia d’amore e coraggio che va oltre qualsiasi convenzione Niente può dividere Christopher e Rebecca: non i genitori violenti di lei e neanche il fidanzato che lei stessa ha portato a casa dopo essere fuggita in Inghilterra. Poi scoppia la seconda guerra mondiale e i nazisti invadono l’isola di Jersey: Rebecca viene deportata in Europa verso l’orribile destino prospettato dalla “soluzione finale” di Hitler. Christopher però non si rassegna e decide di arruolarsi nelle SS, in un tentativo disperato di salvare la donna che ama. Viene assegnato ad Auschwitz-Birkenau come capo della sezione che si occupa del denaro, dei gioielli e degli altri oggetti preziosi appartenuti alle vittime delle camere a gas. Nella ricerca di Rebecca, Christopher deve stare attento a mantenere la sua copertura e, soprattutto, deve sforzarsi di non crollare davanti a tanto orrore. Inaspettatamente il ruolo di potere che gli è stato assegnato si trasforma in un’opportunità per fare del bene. Sarà abbastanza forte da abbracciare un compito che potrebbe cambiare la sua vita e quella di molte altre persone? Il vero amore è più forte di qualunque odio ‘Non sono riuscito a smettere di leggerlo finché non l’ho finito. Ho amato Christopher, la sua sensibilità per le donne e i bambini del campo e la sua tenacia nel non rinunciare a trovare Rebecca. Grande storia!’ ‘La trama è straordinaria e il racconto della seconda guerra mondiale fa rabbrividire, piangere, e riflettere sul dolore e la sofferenza, mentre non si può che trattenere il fiato nella speranza di un riscatto finale.’ ‘Una storia d’amore che va oltre qualunque convenzione, non avevo mai letto un romanzo così appassionante.’ Eoin DempseyÈ nato e cresciuto a Dublino. Si è trasferito negli Stati Uniti nel 2008, proprio all’inizio della crisi economica. Ha passato un lungo periodo di disoccupazione mentre si dedicava alla scrittura di I fiori non crescevano ad Auschwitz. Attualmente insegna a Philadelphia, dove vive con la moglie.
(source: Bol.com)