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Fiabe e leggende

“Riproposto in una stampa conforme all’edizione del 1884, “Fiabe e leggende” è una raccolta di versi, edita per la prima volta nel 1867. Illustrato da Edoardo Calandra e Mario Michela, il libro è caratterizzato, come le altre opere dell’autore, da uno spiccato sperimentalismo. In queste liriche ritroviamo i motivi della poesia “maledetta” e l’ansia di infrangere i canoni morali ed estetici borghesi. Riproduzione a richiesta dell’edizione: F. Casanova & C., Editori, 1884.”

Fiabe dell’Islam

Una raccolta di fiabe tratte dall’immenso patrimonio popolare musulmano, legate fra loro dall’elemento prodigioso, dall’irruzione sorprendente e magica del soprannaturale nella vita quotidiana: orchi, spiriti, uomini-leone, uccelli parlanti, cammelli ballerini. L’area dei racconti è vasta, dalla Palestina all’Iraq, dalla Siria all’Iran. Il volume fa parte di una collana dedicata a storie e leggende di ogni parte del mondo per riconsegnare alla ”fiaba” il suo significato più ampio: non solo letteratura infantile ma momento importante della cultura popolare.
(source: Bol.com)

Fiabe centimetropolitane

Surreale è tutto ciò che non potrebbe mai succedere. Ma se poi succedesse lo stesso? A questa domanda Elio ha sempre cercato di rispondere, con le sue canzoni e ogni altro mezzo, costruendo castelli di ipotesi in aria che acquistavano realtà via via che sollevavano pinnacoli immaginari: oggi nessuno più dubita dell’esistenza di un vitello dai piedi di balsa. Trenta secoli di buon senso ci hanno fatto credere che una fiaba con animali, da Esopo in poi, sia solo un modo cifrato di parlare della realtà: la cosiddetta allegoria. Ma c’è ben altro nel dare la parola alle bestie. Una minaccia per l’ordine delle cose, e una speranza di riscatto per tutti gli universi paralleli. Se poi la fiaba finisce nel mirino alieno di uno scrittore (e scrittore Elio lo è sempre stato, almeno da quando lo è diventato) per il quale il surreale non ha niente di irreale, allora le storie si tendono al verosimile, le bestie non spacciano più pillole di velato buon senso, ma si limitano a vivere la loro vita quietamente assurda infischiandosene di noi lettori stupiti ed esilarati, e la lettura si trasforma in una specie di iniziazione. La zoologia del pianeta Elio non contiene solo giraffe, pettirossi e grillitalpa, ma opera innesti nei regni cosiddetti naturali, e genera alberi antropomorfi, nobiluomini di cristallo e di cotone, autoarticolati ambiziosi, ammaestratori di cozze, coccodrilli idrosolubili e via surrealizzando. Si ride molto, ma anche per difendersi, giacché sotto sotto serpeggia la stessa inquietudine che circola nei capolavori di Lewis Carroll: che il surreale sia soltanto il reale di qualcun altro. Davide Tortorella
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Fiabe

Soldatini di stagno o pastorelle di porcellana, fiori o cicogne, lampioni in disarmo o case in demolizione, trottole o aghi da rammendo: non vi è oggetto, fiore, pianta o animale che nelle fiabe di Hans Christian Andersen non acquisti vita. Unico forse tra i grandi favolisti, Andersen accanto al mondo fiabesco della tradizione popolato di fate, maghi e principesse, ha creato infatti un suo mondo dove è la realtà quotidiana e consueta ad assumere dimensioni magiche, e tuttavia mai prive di un singolare realismo. Andersen trova piena espressione in un’ampia raccolta che riunisce più di ottanta fiabe, proposte in una nuova e moderna traduzione dal danese, efficacemente scelte in modo da presentare il grande narratore nei suoi numerosi aspetti. (source: Bol.com)

Festa di Natale

Nero Wolfe, il detective creato da Rex Stout, genio imponente e assorto, raffinato gastronomo e amante delle orchidee, che risolve i casi più difficili senza muoversi dalla sua casa di arenaria di New York, è alle prese questa volta con un delitto consumato durante una festa di Natale, durante la quale il suo fedele assistente Archie Goodwin dovrebbe dare l’annuncio del suo imminente matrimonio. Un misterioso Babbo Natale fugge dalla scena del crimine e sembrerebbe a prima vista essere l’assassino. Ma i colpi di scena, descritti con ironia e delicatezza, si accavallano e, pagina dopo pagina, il lettore scopre nuovi particolari, messi in luce con arguzia dal più famoso investigatore privato della letteratura poliziesca americana.
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Il ferro da stiro

Ormai in odor di pensione, il commissario Miceli, che, tra una cena di commiato e le ultime consegne alla Bruni, chiamata a succedergli, sarebbe felice di chiudere la carriera in tutta calma e serenità , lâultima cosa che si aspetta a due settimane dal meritato riposo è che proprio il suo più caro amico, lâex giudice Petri, gli piombi in ufficio con una rogna. Ma Petri, al contrario di Miceli, non perde occasione per inseguire il colpevole di turno, e questa volta il pretesto gli giunge davvero per caso: un ferro da stiro preso in prestito presso un elettricista, in sostituzione di quello guasto di Anna, sul quale spiccano alcune piccole macchioline rosse. Ruggine o sangue? Attraverso una rapida analisi della Scientifica, non è difficile avere la risposta: con quel ferro da stiro è stato colpito qualcuno, forse ucciso. Da qui prende lâavvio una complicata indagine per ricostruire a ritroso la strana storia di quel ferro da stiro e, soprattutto, dei suoi proprietari. à un caso di omicidio? Riusciranno i due a chiarire tutti gli aspetti di una vicenda intricata e dolorosa, prima che Miceli debba passare il testimone?

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Il fermo volere

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È un romanzo? È un fumetto? È Spirit?… no, è un noir anfibio! Parola, suono, immagine collassano in un vortice di appiattimenti e dissoluzioni: inutile ormai cercare scampo nel riquadro d’una vignetta… In allegato il cd audio Merrie Melodies di Steven Brown e Gabriele Frasca.
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Fermate le macchine

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La “Métallique” è una piccola fabbrica francese del settore automobilistico. Durante i negoziati per un rinnovo contrattuale, tra la dirigenza e gli operai scoppiano aspri contrasti che sfociano in uno sciopero a oltranza. Ma intorno alla “Métallique” si muovono interessi poco chiari e, tra finanzieri senza scrupoli e avvocati corrotti, padroni dispotici e sindacalisti venduti, quello che era iniziato come un conflitto sociale si trasforma in una guerra senza quartiere, sconvolgendo le vite dei protagonisti, tra cui spiccano il duro Costa, leader degli scioperanti, Raymond, ex sbirro assunto per fare la spia, Bruno, consulente specializzato in trattative sindacali e maestro di kendo, Mona e Pascal, giovani operai che sognano di diventare rockstar.

La ferita dell’aprile

In queste pagine una voce di ragazzo irriverente, con un disincanto e un’ironia già matura, racconta esperienze di umili, affascinanti lavori presto vietati, di piccole e più o meno innocenti avventure anti-istituzionali, di calde solidarietà giovanili, all’interno di una struttura educativa cattolica chiusa e repressiva. La realtà narrata è quella di un paese siciliano all’indomani della Seconda guerra mondiale, con un passato e un presente di vita stenta e dolorosa, nel quale il microcosmo dell’istituto già allude a un sistema di potere e storture, subalternità e divieti ben più diffuso e feroce.
Pubblicato nel 1963, *La ferita dell’aprile* è il primo romanzo di Vincenzo Consolo, che già contiene in nuce tutti i temi che gli saranno più cari: affronta consapevolmente il problema del potere in tutte le sue implicazioni, dall’insensatezza dei formalismi ai privilegi, osservati con sguardo irridente, insofferente e caricaturale dal protagonista adolescente, che li interpreta come proiezioni di quel mondo adulto fatto di vuoti e fastidiosi doveri, di dogmatismi, ottusità e ipocrisie cui inevitabilmente anch’egli finirà per approdare.

Le Femmine Puntigliose

Questo ebook è un testo di pubblico dominio. Potete trovare il testo liberamente sul web. La presente edizione è stata realizzata per Amazon da Simplicissimus Book Farm per la distribuzione gratuita attraverso Kindle.

La felicità è un muscolo volontario

Nella vita di Barbara Gillo manca un po’ di sole. Più esattamente, quello che l’incostante fidanzato nonché collega palermitano Massimo Zuccalà ha spento quando si è rifiutato di trascorrere con lei il Natale. Per fortuna che Barbara può contare sul suo lavoro, che, al contrario del fidanzato, non la tradisce mai: la notte della vigilia risolve brillantemente un caso di pellicce rubate dall’appartamento di sua sorella Meri e subito dopo è alle prese con il ritrovamento dei corpi della ex contessa Elisa Prunotti Mappei e di un senzatetto. Esiste un collegamento tra i due delitti? È implicato il figlio della Prunotti, un viveur di mezza età dalla débauche che confina pericolosamente con la disperazione? E quella figlia scomparsa, ex terrorista latitante, rigidamente allevata in un collegio di suore, che ruolo ha nella vicenda? E soprattutto, arriverà la resa dei conti con il fedifrago palermitano?
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### Sinossi
Nella vita di Barbara Gillo manca un po’ di sole. Più esattamente, quello che l’incostante fidanzato nonché collega palermitano Massimo Zuccalà ha spento quando si è rifiutato di trascorrere con lei il Natale. Per fortuna che Barbara può contare sul suo lavoro, che, al contrario del fidanzato, non la tradisce mai: la notte della vigilia risolve brillantemente un caso di pellicce rubate dall’appartamento di sua sorella Meri e subito dopo è alle prese con il ritrovamento dei corpi della ex contessa Elisa Prunotti Mappei e di un senzatetto. Esiste un collegamento tra i due delitti? È implicato il figlio della Prunotti, un viveur di mezza età dalla débauche che confina pericolosamente con la disperazione? E quella figlia scomparsa, ex terrorista latitante, rigidamente allevata in un collegio di suore, che ruolo ha nella vicenda? E soprattutto, arriverà la resa dei conti con il fedifrago palermitano?

Félicie

Se ne sarebbe ricordato in seguito, di quell’attimo, e non sempre con piacere. Per anni, in certe ridenti mattine di primavera, i colleghi del Quai des Orfèvres avrebbero conservato l’abitudine di rivolgersi a lui con un misto di serietà e di ironia: «Senti, Maigret…». «Che c’è?…». «C’è Félicie!». E allora lui la rivedeva, sottile, con i suoi vestiti chiassosi, i grandi occhi color nontiscordardimé, il naso impertinente, e il cappello poi, quel terrificante cappellino rosso piazzato in cima alla testa con una lunga penna verde cangiante infilzata come una freccia. «C’è Félicie!». Il commissario sbuffava. Lo sapevano tutti che Maigret si metteva a sbuffare come un orso quando qualcuno gli ricordava Félicie, quella ragazza gli aveva dato più filo da torcere di tutti i «duri» che aveva spedito in galera.

La febbre

Un thriller trasgressivo nella diabolica isola del divertimento: IbizaUn’autrice da 1.500.000 copieChi è Ellen? Quali segreti nasconde? In quale gioco perverso ha trascinato la sua nuova amica Dorien? E soprattutto, perché è scomparsa?Queste sono le domande che affollano la mente di Dorien, quando si risveglia, sola, dopo una lunga notte di eccessi nelle discoteche di Ibiza.Tutto è cominciato pochi mesi prima, quando ha conosciuto Ellen, e si è lasciata ammaliare dal suo fascino ipnotico. La sua tranquilla esistenza è stata sconvolta in un istante. Nello sguardo di quella donna così seducente e senza freni, Dorien ha letto la promessa di una vita diversa, fatta di innocenti tentazioni e pericolose trasgressioni. E ha accettato di partire con lei per Ibiza. La loro vacanza aveva un solo obiettivo: trascorrere due settimane di puro divertimento, senza limiti, assaporando il gusto della libertà tra feste esclusive e spiagge assolate.Ma ora Ellen non c’è più, Dorien non sa dove si trovi ed è terrorizzata all’idea che possa essere morta. Perché l’isola nasconde molti misteri, tutti da scoprire…Sensuale. Travolgente. Agghiacciante. Un thriller senza precedenti di amore e perversione.Diventerà presto un film.Saskia NoortNata nel 1967 in Olanda, è giornalista e collabora con varie testate, tra cui ‘Marie Claire’ e ‘Playboy’. Ha scritto diversi romanzi, tra cui il thriller Il gusto amaro del tradimento. Autrice da un milione e mezzo di copie, i suoi libri sono stati tradotti in quindici Paesi, tra i quali Germania, Gran Bretagna, Russia, Svezia e Francia. Nel 2010 ha ricevuto il Prix SNCF du Polar, prestigioso premio letterario francese dedicato ai gialli e ai thriller. Per maggiori informazioni, visitate il suo sito www.saskianoort.nl.
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