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La ribellione delle élite: Il tradimento della democrazia

Mentre vengono meno le promesse della cultura industriale e della tradizione democratica liberale, le condizioni di vita e il livello morale negli Stati Uniti si deteriorano ogni giorno di più, come dimostra il crescere del divario tra gli estremi della scala sociale, l’aumento del crimine e della violenza, la crisi dei modelli comportamentali, la degenerazione del tessuto sociale urbano. Eppure le élite politiche e intellettuali non sono in grado di fare fronte al problema, hanno perso i contatti con la realtà in cui vivono. Lo stesso dibattito ideologico si indirizza quasi solo a problemi d’importanza marginale (le polemiche sul “politicamente corretto” e simili). Un quadro desolante, un’analisi disincantata della società americana contemporanea. **

La pupilla irriverente

Rebecca, figlia illegittima della duchessa St. John, è l’unica erede dell’antico ducato. Costretta contro la sua volontà ad abbandonare l’amata Scozia, si reca a Londra, dove incontra il suo tutore Alexander, il settimo duca di Lennox, un uomo freddo e oscuro. La fiera e solare insolenza di lei si scontrerà con la rigida autorità del bell’aristocratico.
Tra i due si accenderà un fuoco inatteso che gli eventi e le situazioni tenteranno di spegnere in ogni modo. Sullo sfondo della tranquilla Londra vittoriana hanno vita gli intrighi che condurranno la ribelle Rebecca e il rude Alexander verso un inevitabile destino.
**Biografia autore:**
Rita Mariconda, torinese di nascita, vive in provincia di Avellino, dove si è sposata e ha avuto due figlie. La scrittura è arrivata per caso, un metodo antistress e antinoia nei lunghi pomeriggi invernali. Amante della vita in tutte le sue sfumature e degli animali, ha una personalità eclettica che insieme a gusti letterari che spaziano dal thriller al regency passando per il fantasy, riesce a infondere nei suoi personaggi creando un genere unico. **
### Sinossi
Rebecca, figlia illegittima della duchessa St. John, è l’unica erede dell’antico ducato. Costretta contro la sua volontà ad abbandonare l’amata Scozia, si reca a Londra, dove incontra il suo tutore Alexander, il settimo duca di Lennox, un uomo freddo e oscuro. La fiera e solare insolenza di lei si scontrerà con la rigida autorità del bell’aristocratico.
Tra i due si accenderà un fuoco inatteso che gli eventi e le situazioni tenteranno di spegnere in ogni modo. Sullo sfondo della tranquilla Londra vittoriana hanno vita gli intrighi che condurranno la ribelle Rebecca e il rude Alexander verso un inevitabile destino.
**Biografia autore:**
Rita Mariconda, torinese di nascita, vive in provincia di Avellino, dove si è sposata e ha avuto due figlie. La scrittura è arrivata per caso, un metodo antistress e antinoia nei lunghi pomeriggi invernali. Amante della vita in tutte le sue sfumature e degli animali, ha una personalità eclettica che insieme a gusti letterari che spaziano dal thriller al regency passando per il fantasy, riesce a infondere nei suoi personaggi creando un genere unico.

La Profezia

Non c’è redenzione senza sacrificio. Lo straordinario finale della Titan Series. Seth era convinto di non avere il diritto di sperare in un futuro. Eppure ora sta per ottenere tutto ciò che ha sempre desiderato: un domani, una famiglia, la felicità. C’è un unico ostacolo: i Titani. Solo se lui e Josie riusciranno a imprigionarli nelle profondità della terra, i suoi sogni si realizzeranno. Ma questo potrebbe scatenare conseguenze catastrofiche… Se c’è una cosa che Josie ha sempre avuto ben chiara è che sconfiggere i Titani è il solo motivo per cui è nata. Il piano che suo padre ha architettato per aiutarla, però, non è più realizzabile, e l’escalation di violenza tra i Mezzosangue e i Puri non fa che accrescere i pericoli che incombono su di loro e sui loro amici. Ma Josie sa che non sta lottando solo per se stessa, e insieme a Seth è disposta ad affrontare l’indicibile. Sapendo che per vincere una volta per tutte questa guerra crudele sarà necessario un ultimo, sublime sacrificio. Perché la fine è ormai vicina, e la profezia sta per compiersi… Dopo Il ritorno, Il potere e La lotta, La profezia è il quarto e ultimo volume

La Più Breve Storia Della Germania Che Sia Mai Stata Scritta

« *Non conosco una storia di questo grande paese scritta meglio.* »
**Philip Pullman**
« *Un libro eccellente… pieno di senso dell’umorismo, e con grande attenzione alle somiglianze tra passato e presente.* »
**The Spectator**
« *Una lettura obbligata.* »
**The Economist**
« *Spaventosamente necessario.* »
**The Observer**
Davanti alle nuove ondate di populismo che minacciano l’Occidente, la Germania sembra essere rimasta l’ultima roccaforte a difesa della prosperità europea e dei valori civili su cui si basa la nostra società. È davvero così? Oppure l’Unione europea e la moneta unica sono state e sono tuttora gli strumenti di una nuova egemonia tedesca, come da più parti si sente argomentare? James Hawes risponde a questo e a molti altri interrogativi ripercorrendo gli ultimi duemila anni del paese: risale alla conquista di Giulio Cesare nel 58 a.C. chiedendosi se le popolazioni germaniche hanno distrutto la cultura di Roma o l’hanno invece ereditata; si domanda com’è nata la Prussia e se Bismarck ha unificato o conquistato il paese; individua le radici del nazismo; e spiega in che modo la Germania è arrivata agli attuali livelli di ricchezza rinascendo dalle macerie della seconda guerra mondiale. Con verve narrativa e spiccato senso dell’umorismo, James Hawes racconta in modo irresistibile la storia del paese più ammirato e temuto d’Europa, il cui destino è decisivo anche per il nostro futuro.

La Piccola Casa Delle Farfalle

Abby Field adora il suo lavoro nella bellissima riserva naturale di Meadowsweet. E, tra tutti quei panorami incantevoli, il suo preferito in assoluto è la Casa delle farfalle: si tratta di una casa deliziosa ma in rovina, abbandonata da anni. Abby ci passa davanti quasi ogni giorno e coltiva il sogno di riuscire a rimetterla in sesto. Quando un famoso programma televisivo elegge una località rivale come set per la nuova stagione, Meadowsweet è a rischio: serve un piano per contrastare il drastico calo di visitatori e attrarne di nuovi. Ma Abby, al momento, è molto distratta dall’arrivo di un fastidioso vicino. Jack Westcoat è uno scrittore in cerca di ispirazione, ha un vero caratteraccio ed è terribilmente affascinante… Se vuole davvero salvare la riserva e non avere rimpianti, Abby dovrà riuscire a trovare al più presto un’idea per sistemare le cose. Se solo Jack non occupasse ogni suo pensiero… 
**Ci sono luoghi che sanno cullare la nostra anima**
«Un libro che appassiona, sa emozionare e regala buonumore.»
**Heat**
«Se questo libro fosse un fenomeno atmosferico, sarebbe uno splendido raggio di sole.»
**Heidi Swain**
«Un romanzo che ti scalda il cuore. Abby e Jack mi mancheranno da morire.»
**Cressida McLaughlin**
È cresciuta nella campagna londinese con un gatto chiamato Lawrence d’Arabia, circondata dai libri. Ha studiato inglese all’Università di East Anglia e adesso vive a Norwich con suo marito David. Quando non scrive passa il tempo libero leggendo, tornando a Londra o esplorando il meraviglioso litorale di Norfolk. Se volete saperne di più su Cressy contattatela su Twitter o Facebook. Sarà felice di conoscervi! **
### Sinossi
Abby Field adora il suo lavoro nella bellissima riserva naturale di Meadowsweet. E, tra tutti quei panorami incantevoli, il suo preferito in assoluto è la Casa delle farfalle: si tratta di una casa deliziosa ma in rovina, abbandonata da anni. Abby ci passa davanti quasi ogni giorno e coltiva il sogno di riuscire a rimetterla in sesto. Quando un famoso programma televisivo elegge una località rivale come set per la nuova stagione, Meadowsweet è a rischio: serve un piano per contrastare il drastico calo di visitatori e attrarne di nuovi. Ma Abby, al momento, è molto distratta dall’arrivo di un fastidioso vicino. Jack Westcoat è uno scrittore in cerca di ispirazione, ha un vero caratteraccio ed è terribilmente affascinante… Se vuole davvero salvare la riserva e non avere rimpianti, Abby dovrà riuscire a trovare al più presto un’idea per sistemare le cose. Se solo Jack non occupasse ogni suo pensiero… 
**Ci sono luoghi che sanno cullare la nostra anima**
«Un libro che appassiona, sa emozionare e regala buonumore.»
**Heat**
«Se questo libro fosse un fenomeno atmosferico, sarebbe uno splendido raggio di sole.»
**Heidi Swain**
«Un romanzo che ti scalda il cuore. Abby e Jack mi mancheranno da morire.»
**Cressida McLaughlin**
È cresciuta nella campagna londinese con un gatto chiamato Lawrence d’Arabia, circondata dai libri. Ha studiato inglese all’Università di East Anglia e adesso vive a Norwich con suo marito David. Quando non scrive passa il tempo libero leggendo, tornando a Londra o esplorando il meraviglioso litorale di Norfolk. Se volete saperne di più su Cressy contattatela su Twitter o Facebook. Sarà felice di conoscervi!

La Notte Più Lunga

*«Va bene, Harry. Lavoriamo insieme.
Ma a una condizione: possiamo piegare le regole, non infrangerle.»*
Come a ogni alba, la detective Renée Ballard torna al distretto con addosso tutta la stanchezza della notte. È la sua croce, fin da quando si è scontrata in malo modo con i suoi superiori: essere relegata al turno che va dalle sette di sera alle sette di mattina, quello che i poliziotti chiamano “l’ultimo spettacolo”, e dove se resti troppo a lungo ti appioppano soprannomi come “il Relitto”. Ma stavolta alla stazione di polizia c’è una sorpresa ad aspettarla: uno sconosciuto con i capelli grigi e i baffi, intento a frugare tra i vecchi schedari.
Un intruso che si chiama Harry Bosch. Proprio lui, il detective del LAPD in pensione che adesso si occupa di cold case al distretto di San Fernando. Harry sta indagando sul caso irrisolto della quindicenne Daisy Clayton, una ragazzina scappata di casa e ritrovata morta in un cassonetto. Una giovane vita finita come un sacco di spazzatura. Bosch ha conosciuto la madre della ragazzina, e non riesce ad avere pace sapendo che chi ha fatto del male a Daisy è ancora a piede libero. Non è facile per Renée, la cui natura scontrosa le ha già alienato parecchie amicizie, superare la diffidenza: Harry Bosch l’ha sentito nominare, sì, ma per lei è un perfetto sconosciuto. E comunque, di solito, Renée non si fida degli uomini. Eppure, quando viene a saperne di più sul caso a cui Bosch è tanto interessato, qualcosa in lei si scioglie. Al punto che sarà proprio lei a voler partecipare alle indagini…
Nasce così la più formidabile coppia di detective che si sia mai vista sulla pagina scritta, nel nuovo thriller di Michael Connelly che riesce, ancora una volta, a superare se stesso.

La Notte Della Cometa

“La notte della cometa” è il libro della svolta di Sebastiano Vassalli verso il “romanzo storico” e il personaggio di Dino Campana è quello che ha impegnato la sua energia intellettuale e creativa più di qualunque altro. Nella fase preparatoria del suo “romanzo-verità”, Vassalli agisce da storico per un verso, frequentando archivi e biblioteche, e per l’altro si comporta da giornalista di reportage o d’inchiesta viaggiando, annotando, raccogliendo testimonianze scritte e orali. Ma nell’atto della scrittura Vassalli non teme di colmare con l’immaginazione i vuoti e le lacune di una biografia dalle ampie zone oscure. Nel ricordare il suo primo approccio giovanile ai Canti Orfici, Vassalli ammette di non aver “mai creduto, nemmeno per un attimo, nella favola del ‘poeta pazzo'”. È da qui che parte, per narrare la storia di un “demente” (tra virgolette) perseguitato dalla famiglia, dalla sua cittadina, dalla comunità scientifica, dalle autorità di polizia, infine dalla società letteraria: la vicenda del poeta vittima designata di una congiura. Come dice Vassalli: “Ma se anche Dino non fosse esistito io ugualmente avrei scritto questa storia e avrei inventato quest’uomo meraviglioso e ‘mostruoso’, ne sono assolutamente certo. L’avrei inventato così”. Perché l’avrebbe inventato proprio così? Perché in tutta “evidenza” il Babbo Matto è, con il Sebastiano de “L’oro del mondo”, il personaggio più autobiografico tra i tanti che Vassalli ha narrato, per questo non avrebbe potuto che raccontarlo così e per questo non se n’è mai liberato. Postfazione di Paolo Di Stefano. **

La Notte Allo Specchio

Hellen Alice Brown è una profiler. Era una delle migliori, nel suo lavoro, collaborava con successo a un’unità anticrisi della Omicidi. Finché un fatto ha sconvolto la sua vita. È stata rapita da un serial killer, che l’ha tenuta prigioniera assieme alla figlia della sua migliore amica. E poco importa che si siano salvate. Il prezzo pagato è stato comunque troppo alto. Così Hellen ha rinunciato al suo primo nome e alla sua vita. Ora è solo Alice, e vive a Torino, dove lavora come ricercatrice per le Nazioni Unite.
Un’esistenza piatta e solitaria. Ma l’uccisione di una ragazza la riporterà in un mondo di morte e pulsioni profonde. Controvoglia Alice accetta di partecipare alle indagini in un susseguirsi di morti misteriose, forse opera di una setta religiosa, legata alla simbologia della Sindone. O di un serial killer.
Sulle strade percorse da un’umanità dimenticata e penetrando i segreti dell’alta società, Alice dovrà rendere conto degli errori commessi in passato e provare a scoprire una terribile verità. Accanto a lei Nunzi, un commissario disilluso e incapace di superare la morte della moglie.
Con una scrittura filmica e incalzante, in un libro pieno di tensione e colpi di scena, **Adriana Mazzini** , al suo esordio letterario dopo una carriera in un’organizzazione internazionale, racconta la storia di una donna forte e fragile al tempo stesso, che riprende in chiave italiana la lezione delle più grandi autrici thriller del mondo, da Patricia Cornwell a Kathy Reichs. **
### Sinossi
Hellen Alice Brown è una profiler. Era una delle migliori, nel suo lavoro, collaborava con successo a un’unità anticrisi della Omicidi. Finché un fatto ha sconvolto la sua vita. È stata rapita da un serial killer, che l’ha tenuta prigioniera assieme alla figlia della sua migliore amica. E poco importa che si siano salvate. Il prezzo pagato è stato comunque troppo alto. Così Hellen ha rinunciato al suo primo nome e alla sua vita. Ora è solo Alice, e vive a Torino, dove lavora come ricercatrice per le Nazioni Unite.
Un’esistenza piatta e solitaria. Ma l’uccisione di una ragazza la riporterà in un mondo di morte e pulsioni profonde. Controvoglia Alice accetta di partecipare alle indagini in un susseguirsi di morti misteriose, forse opera di una setta religiosa, legata alla simbologia della Sindone. O di un serial killer.
Sulle strade percorse da un’umanità dimenticata e penetrando i segreti dell’alta società, Alice dovrà rendere conto degli errori commessi in passato e provare a scoprire una terribile verità. Accanto a lei Nunzi, un commissario disilluso e incapace di superare la morte della moglie.
Con una scrittura filmica e incalzante, in un libro pieno di tensione e colpi di scena, **Adriana Mazzini** , al suo esordio letterario dopo una carriera in un’organizzazione internazionale, racconta la storia di una donna forte e fragile al tempo stesso, che riprende in chiave italiana la lezione delle più grandi autrici thriller del mondo, da Patricia Cornwell a Kathy Reichs.

La Mosca Nella Bottiglia + Lo Stile Dell’anatra

Il fil rouge che lega *La mosca nella bottiglia* (1996) e *Lo stile dell’anatra* (2001) – raccolte di annotazioni, elzeviri, brevi apologhi – è la riflessione sul “senso comune”, ovvero l’anticoncettualismo, la naturalezza, cioè quell’utopia personale che Raffaele La Capria ha inseguito per tutta la vita. Sono libri rapidi, vitali, percorsi da una scrittura veloce ed estremamente “naturale”. Ideale prosecuzione l’uno dell’altro, dimostrano come per La Capria saggistica letteraria e saggistica civile siano le due facce di uno stesso modo di scrivere, ispirato a un grande rigore estetico e morale. E, tra momenti di assoluta ragionevolezza e altri di paradossale ironia, raccontano idee e ideali nel segno di una grande libertà intellettuale.

La morte azzurra

Una strana follia va diffondendosi tra gli uomini, che cadono schiavi d’una misteriosa e invisibile personalità, annidata non si sa dove, responsabile d’innumeri delitti, grazie appunto alla incondizionata devozione di questi schiavi, ogni giorno più numerosi. “La Morte Azzurra” miete vittime a migliaia, e un cupo orrore cala sul mondo. Perché si chiama “La Morte Azzurra”? Perché i cadaveri delle sue vittime sono tutti trovati con la pelle misteriosamente tinta di turchino. Così che a poco a poco la enigmatica, sovrumana personalità, che nessuno ha mai visto, e che dal suo nascondiglio nel cuore della metropoli, fra i grattacieli, trama la distruzione del genere umano, diviene il simbolo stesso della Morte Azzurra, del cupo orrore abbattutosi sul mondo. Ma chi è La Morte Azzurra? Chi si nasconde sotto questo nome lividamente demoniaco? E’ quanto tre validi investigatori del F.B.I. si accingono a scoprire. Si dice che il mostro che si nasconde nel seno stesso dell’umanità sia un “mutante”, dotato di poteri telepatici superiori, un rappresentante della nuova specie umana, che si annuncia qua e là, con creature così nuove e diverse, rispetto a quelle da cui proviene, come l’Uomo di Cromagnon lo era rispetto al bestiale e ottuso Uomo Neanderthaliano.. Riusciranno i tre coraggiosi investigatori a superare i pericoli inimmaginabili che sovrastano chiunque intenda opporsi alla volontà fredda e spietata di questo genio del male? O soggiaceranno alla sua forza magnetica straordinaria, cadranno schiavi della sua volontà e da quell’istante, adorandolo come un dio, baceranno le catene che li legheranno a lui per sempre? “La Morte Azzurra” vi darà brivididi autentico terrore.
Copertina di Curt Caesar

La moglie del mercante di zucchero

**Può una famiglia opporsi al proprio destino?**
1850\. Sono passati dieci anni da quando Tom Strong ha lasciato Bristol. Adesso però la sua famiglia, una potente dinastia la cui ricchezza era legata alla coltivazione di zucchero e allo sfruttamento degli schiavi, vuole che torni. È necessario trovare un modo per risollevare le sorti dell’impero economico e Horatia Strong è convinta che suo cugino sia l’unico a poterlo fare. Bristol, intanto, è devastata dal colera: Conrad e sua moglie Blanche sono distrutti per la perdita della figlia e il ritorno di Tom rischia di sconvolgere ulteriormente gli equilibri. Inoltre Tom non sa che i vecchi nemici stanno pianificando la sua rovina. Horatia, ancora disperatamente innamorata del cugino, è disposta a tutto pur di riconquistarlo, anche a usare l’inganno. Quando Tom lo scopre, è determinato a ripartire, ma un segreto che emerge dal passato lo pone di fronte a una scelta impossibile…
**Un amore contrastato
Un destino a cui è difficile sottrarsi
Una saga familiare appassionante**
«Una storia potente, evocativa. Perfetta per viaggiare lontano con la mente.»
«Questo libro è intrattenimento puro. La lettura ideale per chi cerca un mondo in cui immergersi.»
**Erica Brown**
È uno pseudonimo di Lizzie Lane, nota per i suoi romanzi ambientati durante la seconda guerra mondiale. È nata a Bristol ma vive a Bath. È sua madre che le ha trasmesso l’amore per la scrittura e per il raccontare storie.

La Mia Passione Ora Sei Tu

Diego ci racconta la sua storia d’amore travagliata con Andrea. I due si incontrano per caso, una sera, in una discoteca di Verona. Diego si ritrova coinvolto in una conoscenza alquanto insolita e piena di segreti. Grazie ai suoi amici scoprirà cose di Andrea che non si aspetta minimamente e a causa di queste deciderà di allontanarsi da lui. Passeranno mesi, poi un evento e la spinta di qualcuno li riporterà nello stesso posto e da lì inizierà la loro vita insieme. Ma non tutto è facile, soprattutto se non vivi nella stessa città e hai un ragazzo estremamente geloso. **
### Sinossi
Diego ci racconta la sua storia d’amore travagliata con Andrea. I due si incontrano per caso, una sera, in una discoteca di Verona. Diego si ritrova coinvolto in una conoscenza alquanto insolita e piena di segreti. Grazie ai suoi amici scoprirà cose di Andrea che non si aspetta minimamente e a causa di queste deciderà di allontanarsi da lui. Passeranno mesi, poi un evento e la spinta di qualcuno li riporterà nello stesso posto e da lì inizierà la loro vita insieme. Ma non tutto è facile, soprattutto se non vivi nella stessa città e hai un ragazzo estremamente geloso.

La mia ombra è tua

È una storia, questa. Una storia d’amore. Iniziata quarant’anni fa, e mai finita. Ed è anche la storia d’un viaggio nell’Italia del 2019, epico e comico, ebbro e stupefatto, sventatissimo, intrapreso su una Jeep del 1979 senza né tetto né sportelli né parabrezza da Emiliano De Vito, un ventiduenne appena laureato summa cum laude in Lettere Antiche, e Vittorio Vezzosi, lo scrittore d’un solo libro, pubblicato nel 1995 e accolto da un successo planetario che lo convinse a rinchiudersi in una casa colonica sopra Firenze e non farsi più vedere da nessuno, e non pubblicare più neanche una parola. E mentre questi due antieroi se ne vanno litigando – troppo distanti le loro generazioni e visioni del mondo, troppo diversi i destini – verso Milano e la fiera-mercato degli anni Ottanta e Novanta, dove il Vezzosi ha incomprensibilmente accettato di tenere un discorso, infrangendo un silenzio durato un quarto di secolo, l’attenzione d’un mondo impazzito si riversa su di loro, e i social convinceranno l’Italia a fermarsi per ascoltare in diretta il Vezzosi, “l’unica risorsa e l’ultima speranza”, mentre fa i conti col suo e col nostro passato, e soprattutto con l’immenso, pericoloso potere della nostalgia che attanaglia e stringe forte – troppo forte – il presente e il futuro di questo nostro paese perso nel ricordo di sé, e governato dai demagoghi peggiori. Dopo quindici anni da L’età dell’oro, Edoardo Nesi torna in libreria con La mia ombra è tua e firma il suo romanzo migliore: il racconto d’una passione incontenibile, e d’un giorno che “vale una vita intera”.

La mente nel sonno

Un contributo rigoroso e aggiornato al dibattito sui rapporti tra sonno, memoria e sogno dopo la scoperta della fase REM, che tiene conto sia delle ricerche neurofisiologiche, psicologiche e cliniche più recenti, sia della prospettiva storica, attraverso il confronto con altri contesti storico-culturali, in primo luogo la psicoanalisi.

La Mente in Fiamme: Un Nuovo Approccio Alla Depressione

« *Edward Bullmore propone una teoria affascinante che mette in relazione la depressione con l’infiammazione e non, come si è fatto finora, con lo squilibrio della serotonina. Qualunque sia la verità, La mente in fiamme è una lettura stimolante e molto interessante* »
**Wendy Burn, presidente del Royal College of Psychiatrists**
« *La mente in fiamme presenta un modo innovativo ed entusiasmante di affrontare la malattia mentale mettendo al contempo in evidenza l’essenza di un filone nuovo e potente nello studio scientifico del cervello. A ciò si aggiunge che il libro è facile da leggere senza che il tema trattato venga eccessivamente semplificato.* »
**sir Philip Campbell, direttore editoriale di Nature**
La depressione è la bestia nera delle patologie mentali. In un futuro molto prossimo sarà con tutta probabilità la più grave causa di invalidità a livello mondiale; eppure i trattamenti per migliorarne l’approccio terapeutico sono cambiati ben poco negli ultimi trent’anni.
Alla terapia della parola, particolarmente in voga fino a qualche decennio fa, si è gradatamente sostituita, e affiancata, una terapia empirica basta su farmaci inibitori del riassorbimento della serotonina – i cosiddetti SSRI –, che mostrano da tempo effetti terapeutici consolidati e in parte soddisfacenti, ma anche effetti collaterali impossibili da sottovalutare.
Con *La mente in fiamme* Edward Bullmore presenta per la prima volta a un pubblico non specialistico una nuova teoria sulla cura della depressione dalle conseguenze potenzialmente dirompenti. Bullmore mette in discussione le terapie finora utilizzate e propone un quadro teorico e sperimentale del tutto innovativo, che mette in relazione la depressione con gli stati infiammatori del corpo e del cervello, legando strettamente questa condizione e altri disordini mentali al funzionamento del sistema immunitario. È un vero e proprio cambio di paradigma nell’accostarsi a questa malattia debilitante e causa di molte sofferenze, ma non solo: delinea la rivoluzione futura in cui le cure potranno essere calibrate individualmente per riuscire a spezzare il circolo vizioso che unisce stress, infiammazione e depressione. ***La mente in fiamme* * * **si spinge oltre l’ambiente ospedaliero e del laboratorio proponendo un modo interamente nuovo di interpretare le complesse interazioni che avvengono tra mente, cervello e corpo, e per aiutarci a sopravvivere in un ambiente ostile.**

La Mente Del Corvo

Solo una buona dose di follia può aver spinto Bernd Heinrich a intraprendere la ricerca da cui è nato questo libro sulla mente di una delle creature più straordinarie del pianeta, il corvo imperiale («Corvus corax»), l’«uccello-lupo» dei popoli nordici. Per verificare la diffusa credenza, comune a tutte le culture, che i corvi abbiano una intelligenza prodigiosa (per Tucidide erano abbastanza scaltri da non cibarsi di animali morti di peste, e Plinio descrisse il modo ingegnoso in cui riuscivano a bere da un recipiente col collo troppo stretto gettandovi dentro pietruzze per innalzare il livello dell’acqua), Heinrich, poco incline a rimanere nel chiuso di un laboratorio, ha infatti condotto una avventurosa serie di esperimenti e di osservazioni sul campo, vivendo in solitudine nei boschi, arrampicandosi sugli alberi ad altezze vertiginose, e spingendosi a fare da padre adottivo a giovani corvi prelevati dal nido ancora implumi. L’esito è un’indagine che del corvo ci svela tutto: dal comportamento sociale alla sfera affettiva, dalla capacità di riconoscimento individuale alle paure, dai giochi all’alleanza con predatori intelligenti e pericolosi come i lupi. Unendo al rigore scientifico un delizioso senso dell’umorismo e soprattutto la brillantezza dello stile, Heinrich ci racconta in pagine animate da un contagioso entusiasmo quelli che, alla fine di questo libro, non vedremo più come semplici uccelli, bensì come esseri viventi sommamente espressivi, in grado di comunicare emozioni, intenzioni e aspettative – e che si comportano come se ci capissero.