46481–46496 di 74503 risultati

Pane e bugie

EDIZIONE AGGIORNATA

Il pesto è cancerogeno. Lo zucchero bianco: per carità! Meglio quello di canna. Il glutammato fa malissimo… E gli spaghetti radioattivi? Ah no, io compro solo pane biologico, prodotti locali e di stagione. Quanta apprensione intorno alla nostra tavola. E quante bugie. Ma a chi dobbiamo credere? L’approssimazione in cucina non funziona, nemmeno per preparare un piatto di spaghetti. Meglio verificare quanto tv, web, giornali, radio ci propinano ogni giorno: mentre ci scanniamo sugli OGM in realtà già mangiamo frutta, verdura e cereali derivati da modificazioni genetiche indotte da radiazioni nucleari (perché nessuno lo dice?); abbiamo il terrore della chimica ma ci dimentichiamo che per esempio la vanillina è un estratto da una lavorazione del petrolio e che il caffè contiene sostanze cancerogene. Mostri come la fragola-pesce e altre diavolerie occupano il nostro immaginario, ma quali sono davvero i rischi che corriamo? Ecco un aiuto a non farsi ingannare da messaggi troppo facili ed emotivi. Ci guadagneremo in razionalità, salute e portafoglio.

(source: Bol.com)

Pane al limone con semi di papavero

Anna e Marina non si vedono da molti, troppi anni. Inseparabili per tutta l’infanzia trascorsa sulle spiagge assolate di Mallorca, si sono allontanate sempre più. Anna, la sorella maggiore, bionda e delicata, è rimasta sull’isola, intrappolata in un matrimonio infelice; Marina, il maschiaccio di famiglia, ha fatto del mondo la sua casa e vive dove la porta il suo lavoro per Medici senza Frontiere. Quando scoprono di aver ereditato un mulino con tanto di panetteria annessa, le due sorelle non vedono l’ora di sbarazzarsene e andare avanti con le loro vite. Ma al momento di firmare il contratto di vendita della proprietà, Marina ha un ripensamento. Le circostanze e le motivazioni che si celano dietro la donazione sono troppo misteriose per poter essere ignorate: chi era María Dolores? Che legame aveva con loro quella donna? Grazie alla panetteria e alle antiche ricette di famiglia, Marina, Anna e sua figlia Anita troveranno la forza di perdonare gli errori del passato e affrontare il difficile futuro che le attende. Sullo sfondo incantato di Mallorca, una storia di amicizia tutta al femminile tra inconfessabili segreti di famiglia e il coraggio di realizzare i propri desideri.

Pandora

Il Pandora Hotel è l’albergo più antico della città, un tempo il migliore, ma ormai è prossimo alla chiusura. Oggi è un giorno speciale, però: Chez Rico, lo storico portiere dell’albergo, allo scoccare della mezzanotte andrà in pensione e il resto del personale sta organizzando la festa d’addio. Ma soprattutto Akasha in persona ha deciso di pernottare lì, insieme a tutto il suo staff. Un intero piano è stato riservato per loro. Un onore, perché Akasha e il suo gruppo sono la boy-band più in voga del momento, in un solo anno hanno dato nuova vita al mercato discografico, raggiungendo livelli di vendite impensabili. C’è solo un problema: si dice che in ogni città dove si esibiscano ci sia un picco esponenziale di suicidi, proprio tra i loro fan. Nulla di tangibile, solo un pettegolezzo, però avviene davvero. Il commissario Traversi lo sa, è tutta la sera che è alle prese con suicidi assurdi, simili quasi a sacrifici umani, e sta impazzendo. La presenza di Akasha in quel luogo non può essere una coincidenza. Anche il Pandora ha i suoi segreti, come il misterioso ospite dell’ultimo piano, che è lì da molti anni senza che nessuno l’abbia mai visto e su cui sono fiorite leggende di ogni tipo. È inevitabile che le loro strade si incrocino, in quell’attico dove esiste una soluzione per ogni problema. Ma ciò che li attende ha radici antiche, è un potere che travalica l’umana conoscenza e nelle mani sbagliate potrebbe condurre alla distruzione. Un thriller che sfuma nell’horror, dove miti ancestrali sono contrapposti a pericoli assai più moderni.
**
### Sinossi
Il Pandora Hotel è l’albergo più antico della città, un tempo il migliore, ma ormai è prossimo alla chiusura. Oggi è un giorno speciale, però: Chez Rico, lo storico portiere dell’albergo, allo scoccare della mezzanotte andrà in pensione e il resto del personale sta organizzando la festa d’addio. Ma soprattutto Akasha in persona ha deciso di pernottare lì, insieme a tutto il suo staff. Un intero piano è stato riservato per loro. Un onore, perché Akasha e il suo gruppo sono la boy-band più in voga del momento, in un solo anno hanno dato nuova vita al mercato discografico, raggiungendo livelli di vendite impensabili. C’è solo un problema: si dice che in ogni città dove si esibiscano ci sia un picco esponenziale di suicidi, proprio tra i loro fan. Nulla di tangibile, solo un pettegolezzo, però avviene davvero. Il commissario Traversi lo sa, è tutta la sera che è alle prese con suicidi assurdi, simili quasi a sacrifici umani, e sta impazzendo. La presenza di Akasha in quel luogo non può essere una coincidenza. Anche il Pandora ha i suoi segreti, come il misterioso ospite dell’ultimo piano, che è lì da molti anni senza che nessuno l’abbia mai visto e su cui sono fiorite leggende di ogni tipo. È inevitabile che le loro strade si incrocino, in quell’attico dove esiste una soluzione per ogni problema. Ma ciò che li attende ha radici antiche, è un potere che travalica l’umana conoscenza e nelle mani sbagliate potrebbe condurre alla distruzione. Un thriller che sfuma nell’horror, dove miti ancestrali sono contrapposti a pericoli assai più moderni.

La palude delle ossa

È il crepuscolo sulla costa del Norfolk, la marea è ancora bassa e la distesa del mare riflette un cielo azzurro e freddo. La sepoltura che emerge dalle rocce è rimasta per decenni prigioniera dell’acqua.
Pallide ossa di un braccio si nascondono fra le sue pietre. La squadra di studiosi ha appena iniziato a scavare e raccogliere i reperti, ma Ruth Galloway, antropologa forense, lo capisce subito: quelle ossa non sono di una sola persona. In quella fossa si celano i resti di sei corpi. Ma c’è di più. La fossa è molto vicina a Sea’s End House, l’antica dimora della famiglia Hastings.
Tutti la conoscono, molti la temono, ma nessuno è davvero al corrente dei misteri che si celano dietro le sue mura. Solo Ruth può sciogliere il dilemma, lei è l’unica in grado di leggere la lingua silenziosa delle ossa. Ma non è facile.
Adesso Ruth, che ha sempre vissuto sola con il suo gatto nella casa ai confini della palude del Saltmarsh, ha una bambina piccola di cui occuparsi. Ecco perché è costretta a chiedere aiuto all’ultima persona a cui vorrebbe rivolgersi: l’ispettore Nelson, il padre della bambina. Le indagini li portano a scoprire l’esistenza di un’operazione militare risalente alla seconda guerra mondiale, e dei suoi segreti rimasti finora sepolti. Segreti che qualcuno vuole ancora proteggere e per i quali è disposto a uccidere, se numerose persone coinvolte vengono colpite da incidenti mortali. Il pericolo viene dal passato, ma è minacciosamente presente. Ruth deve fare in fretta, prima che altre vite vengano distrutte, prima che anche la vita di sua figlia sia messa a rischio…

Palomar

“Rileggendo il tutto, m’accorgo che la storia di Palomar si pu&ograve riassumere in due frasi: ‘Un uomo si mette in marcia per raggiungere, passo a passo, la saggezza. Non &egrave ancora arrivato’.” La vertigine dell’uomo davanti agli inesorabili misteri dell’universo nei pensieri del taciturno signor Palomar, trasparente ‘alter ego’ di Calvino. Uno dei romanzi pi&ugrave profondi della nostra letteratura.

Palline di pane

Agosto. Emilia, fotografa quarantenne, parte per le vacanze in Sardegna. Un marito in India per lavoro, una bambina di sei mesi che patisce il mare, un figlio undicenne che, fortemente determinato a isolarsi dall’«umanità coetanea» per rivendicare il diritto a una felicità tutta sua, passa il tempo a pescare e a fabbricarsi le esche impastando palline di pane. L’unico aiuto potrebbe essere la nuova baby-sitter: ma è un’enigmatica ragazza che arriva all’ultimo dal Portogallo, non sa una parola di italiano e si porta dietro un’inverosimile macchina da cucire Singer a pedali. La vacanza inizia. Solito posto, soliti amici. Di qui una serie di situazioni buffe e di reazioni imprevedibili, che s’insinuano tra le chiacchiere in spiaggia e scardinano certezze e opinioni comuni, forse un po’ troppo comuni e conformiste…

La pallina assassina

Giugno a Falsterbo è perfetto per giocare a golf. Lo sanno bene i due maturi amici Egon e Ragner, che come di consueto sono già in campo molto presto la mattina. Li raggiungono Elisabeth e Märta, fresca vedova, già amante di Ragner in gioventù. Durante la partita i quattro trovano in un bunker il corpo di Sven Silfverstolfe, ricco imprenditore nonché proprietario del campo. Il morto ha un vistoso livido sulla tempia, e gli amici si convincono di essere responsabili della sua morte grazie a un tiro particolarmente riuscito. Il nipote di Egon, Fredrick, interpellato sul da farsi, consiglia loro di cancellare le tracce e lasciare tutto com’è. I quattro invece decidono di inscenare un suicidio, ma vengono ben presto smascherati. Va da sé che non sono loro i colpevoli: Sven era detestato da molti. L’amante Madeleine, che ha abbandonato dopo la nascita del figlio svuotandole il conto; Sophia, la giovane moglie che gli rivela di aspettare un bambino – che non può essere suo; e ancora, gli investitori di un suo progetto fallito.

Un pallido orizzonte di colline

Viene il momento per Etsuko, vedova giapponese che vive in Inghilterra, di levare lo sguardo dal presente doloroso e sofferto, per cercare in un altrove lontano un senso e una ragione. Ossessionata dal suicidio della figlia Keiko, Etsuko spinge il pensiero a Nagasaki subito dopo la guerra, dove nel deserto dei sopravvissuti maturava la sua gravidanza turbata. In questo percorso a ritroso nel tempo, Etsuko ricompone la storia parallela di Sachiko e della sua tormentata bambina: Butterfly come tante, Sachiko aspetta un amore, una partenza che non arriverà mai, mentre sua figlia affonda nell’angoscia di ricordi troppo crudi. Non ci sono spiegazioni o epifanie in questo racconto poetico e disadorno, che suggerisce più di quanto sveli; tutto resta sospeso e irrisolto. Un romanzo dell’autore di Quel che resta del giorno, vincitore del Booker Prize nel 1990.

Palladion

Dalla Turchia alle sponde del Tirreno, sulle tracce del mitico Palladio, la più sacra immagine della dea Atena, un archeologo insegue indizi vecchi di secoli. Ma la maledizione e gli intrighi d’un tempo si rivelano ancora densi di oscure minacce. Braccato da troppi nemici, dovrà fare appello a tutto il suo coraggio e a tutta la sua freddezza. E la sua mossa vincente è degna di un grandissimo stratega…

Il palazzo delle ombre

Parigi, 1960: Nathan Thanner, trentenne taciturno e riservato, è un fabbricante di marionette e vive per le sue creazioni. Un giorno la sua vita viene sconvolta dall’arrivo di una misteriosa lettera del padre, che non sente da vent’anni. Ex scrittore di successo diventato pazzo, Hugo Thanner gli rivela di essersi suicidato e di avergli lasciato in eredità una dimora dalla fama maledetta, il Palais des Ombres, dalle parti del Père Lachaise. Comincia così per Nathan una sorta di infernale caccia al tesoro alla ricerca dell’ultimo manoscritto del padre, costellata di vendette, patti di sangue e trappole micidiali, in cui il confine tra realtà e illusione è sempre più labile. Immergendosi nel passato, Nathan scoprirà i più oscuri e inquietanti segreti della famiglia Thanner, e approderà alla soluzione di tutti i misteri celati nel Palazzo.
**

Il palazzo del mutante

Alcuni decenni dopo la distruzione di Los Angeles (e di buona parte del resto del mondo), la vita procede tra mille difficoltà. Ma il futuro del dopobomba descritto da Powers ci riserva più di una sorpresa: un luogo bizzarro, nel quale nuove droghe e singolari abitudini s’intrecciano al dominio di una misteriosa setta religiosa, i cui adepti sono in balia di poteri sconosciuti, e chi ne entra a far parte è perduto per sempre. E a capo di tutto questo, nel cuore della Città Sacra e del sinistro Palazzo del Deviante, c’è Norton Jaybush, oscura entità su cui circolano le voci più inquietanti: uomo, mutante, o… che altro? Per fortuna, c’è qualcuno che si prende la briga di salvare le incaute vittime del culto di Jaybush, e Greg Rivas è proprio uno di questi, un “redentore” di professione, tra i più abili e coraggiosi. Rivas ha ormai abbandonato l’attività, ma non puo tuttavia rifiutare l’incarico di salvare una sua vecchia fiamma, Urania Barrows, rapita dai seguaci di Jaybush. Ma questa nuova missione non è paragonabile a nessuna delle precedenti, perché stavolta Rivas deve spingersi nel cuore del mistero di Jaybush, dove lo attendono strane creature, inattese rivelazioni, ed ogni sorta di violenza fisica e mentale. Ma tutto questo è solo la preparazione al confronto finale con Norton Jaybush in persona. E Rivas rimpiangerà di aver accettato l’incarico, perché verrà in possesso di un segreto del quale non potrà liberarsi e che cambierà per sempre la sua vita.
Un romanzo vivace e originale, pieno di emozionanti avventure.

La pakistana

È una domenica mattina e le strade sono deserte
Una donna precipita da un palazzo: è questa la terribile scena a cui assiste Abby Monroe, un’infermiera dell’UNICEF in partenza per il Pakistan. Quella povera donna ha al polso un bracciale prezioso e particolare, che si imprime nella mente di Abby. Quando la polizia arriverà sul posto, ogni traccia del corpo sarà però scomparsa. Come se non fosse mai esistita. Ma il ricordo di quel giorno, della donna e di quel bracciale accompagneranno Abby nei giorni a seguire tormentando i suoi sogni con incubi e paure anche una volta arrivata in Pakistan. La conoscenza con Nick Sinclair, un reporter del «New York Times», sulle tracce di un uomo potente e spietato implicato nella tratta degli esseri umani, coinvolgerà Abby in strani intrighi e sporchi interessi in quella terra povera, attraversata dalla sofferenza, dove la vita umana si vende al mercato. Finché la ricomparsa di un bracciale mai dimenticato la condurrà vicino a una verità così scomoda da mettere in pericolo la sua stessa vita.

Le pagine della nostra vita

North Carolina, 1946: nell’austera bellezza di un angolo incontaminato d’America si dipana la storia di Noah, un giovane di campagna appassionato lettore di poesia. Trentun anni e un sogno speciale realizzato al ritorno dalla guerra: abitare nella grande casa colonica vicino al fiume, riportata al suo splendore. Ma qualcosa manca a Noah: è Allie, la ragazza dagli occhi verdi incontrata quattordici anni prima e amata come nessun’altra, nel breve spazio di un’estate. Incapace di ritrovarla, dopo anni di lettere senza risposta, e di dimenticare i giorni trascorsi insieme a lei, Noah intende vivere di quei dolci ricordi che, evocati dalla quiete della sera, si presentano puntuali compagni della sua dorata solitudine… Fino a quando, inaspettatamente, lei ritorna per vederlo ancora una volta prima di sposarsi con l’avvocato a cui è promessa. Allie, che ha sacrificato a un avvenire più sicuro il suo talento per la pittura, conosce bene il motivo del suo viaggio: il tempo non ha potuto, o voluto, cancellare l’amore per Noah. La forza di quel sentimento la richiama a confrontarsi con i sogni e i desideri di un futuro ancora da scoprire. Come un puzzle nel puzzle, la storia di Allie e Noah è solo agli inizi e saprà farsi inno d’amore, sogno, miracolo, tragica illusione. Un romanzo struggente, di grande respiro poetico, da cui è stato tratto il magnifico film di Nick Cassavetes.