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Alta cucina

Nero Wolfe è in Virginia per assistere al convegno dei quindici migliori chef del mondo dove spera di ottenere gli ingredienti delle squisite “salsicce Mezzanotte”. Ma quando il più antipatico dei cuochi viene assassinato, l’investigatore-gourmet e il suo fedele Archie Goodwin si mettono in azione per scoprire la ricetta del delitto perfetto.
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Alonso e i visionari

Alonso è un piccolo puma dell’Arizona. I «visionari» sono gli esseri che, via via, hanno la ventura di incontrarlo: un illustre professore italiano, ispiratore di terroristi e di altri «uomini del lutto»; i suoi figli, uno dei quali votato a una leggendaria clandestinità; un professore americano, che ha la terribile debolezza di voler capire e compatire. Tutti accomunati, nella loro funesta lucidità, da una sorta di pazzia che è come un «buco nella intelligenza, nell’azzurro, dal quale entrano il freddo e la cecità degli spazi stellari». La storia che li lega è un groviglio sconcertante – una «vera storia italiana», osserva sobriamente la narratrice e testimone. Ma il suo fondo è fatto «di silenzio e prodigio»: là dove vediamo apparire e scomparire le tracce del puma, oggetto di un odio irragionevole e di una persecuzione «da una petraia all’altra» o di un amore inerme. La vicenda procede scandita da rivelazioni che ogni volta sembrano elidere le precedenti e introdurre nuove spiegazioni, fra poliziesche e metafisiche, finché sempre più appare chiaro che in questa «tremenda storia di assassini, di visionari e di complici» il delitto da chiarire non è quello di una certa notte in una casa vicino a Prato, ma quell’incessante e incombente «sgarbo agli dèi» da cui ogni altro delitto discende, quel «peccato molto comune agli uomini, ma il più grave di tutti i peccati: il disconoscimento dello Spirito del mondo».

L’allievo

Savigny-sur-Orge, periferia meridionale di Parigi. Patrick, è un bambino sporco, disadattato e zimbello dei compagni di classe. Ritenuto da tutti un po’ ritardato, nonché vittima di violenze familiari, viene preso in consegna dal grande meccanismo dell’assistenza scolastica – classi specializzate, insegnanti di sostegno e via dicendo.
Una realtà a tratti pietistica e scoraggiante, ma anche capace di produrre sforzi entusiastici come quelli del maestro David, che si prende a cuore il caso umano Patrick. David sperimenta nella sua classe di alunni disabili nuove tecniche pedagogiche, ottenendo brillanti risultati. E sarà proprio Patrick a dimostrare una sorprendente capacità di reintegrarsi fra i suoi coetanei.
Ma ecco che questo quadro, in fondo rassicurante, inizia a sconvolgersi: Patrick è ben lungi da essere il ritardato che tutti pensavano. E anche la sua situazione familiare non coincide con gli stereotipi teorizzati dai suoi insegnanti. Patrick è una creatura scaltra, con una complessa relazione di dipendenza e gelosia reciproche con la madre – donna rozza e capace di esprimersi quasi solamente attraverso slogan orecchiati alla televisione, figura emblematica della miseria e del degrado delle banlieue. E il padre non è che una presenza esile, di cui Patrick mira edipicamente a sbarazzarsi, per andare incontro a un destino insospettato.
Mentre sferza inesorabilmente le perversità della burocrazia scolastica e soprattutto gli eccessi e le approssimazioni di un discorso psicologico che etichetta gli alunni fin dalla più tenera età, Zimmermann smonta e rimonta pezzo per pezzo il mito di Edipo in un ribaltamento ubriacante delle prospettive.
L’allievo è un romanzo lucido e senza moralismi, a tratti crudo, a tratti naif, al quale potrebbe adattarsi perfettamente ciò che Dürrenmatt scrisse a conclusione della Morte della Pizia: “La verità resiste in quanto tale soltanto se non la si tormenta”.

Alla tua scoperta 8: Redenzione

Mi sono fatta strada nel cuore di Jeremy, proprio come mi ero ripromessa.
Ma mentre prima volevo arrivarci per colpirlo… ora, non ne sono più così sicura.
La mia vita è ancora condizionata dai segreti. Segreti che non posso rivelare a nessun altro essere vivente.
Fey e Robin vogliono sapere. Vogliono sapere cosa mi sta succedendo.
Devo dir loro di no. Devo allontanarli perché solo Jeremy può unirsi a me in questo viaggio.
Lui c’è sempre. Lui è la mia unica costante. Le nostre vite sono irrevocabilmente intrecciate.
Non mi lascerà andare.
Desidero la pace. Ma voglio che sia reale, non la semplice quiete prima della tempesta.
Posso raggiungerla con Jeremy Stonehart?
È una strada impervia, ma in questo momento… sono disposta a provare.
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### Sinossi
Mi sono fatta strada nel cuore di Jeremy, proprio come mi ero ripromessa.
Ma mentre prima volevo arrivarci per colpirlo… ora, non ne sono più così sicura.
La mia vita è ancora condizionata dai segreti. Segreti che non posso rivelare a nessun altro essere vivente.
Fey e Robin vogliono sapere. Vogliono sapere cosa mi sta succedendo.
Devo dir loro di no. Devo allontanarli perché solo Jeremy può unirsi a me in questo viaggio.
Lui c’è sempre. Lui è la mia unica costante. Le nostre vite sono irrevocabilmente intrecciate.
Non mi lascerà andare.
Desidero la pace. Ma voglio che sia reale, non la semplice quiete prima della tempesta.
Posso raggiungerla con Jeremy Stonehart?
È una strada impervia, ma in questo momento… sono disposta a provare.

Alla fine di un giorno noioso

In una tranquilla città del Veneto Giorgio Pellegrini gestisce un vivace locale alla moda: giocattolo perfetto con cui siglare accordi sottobanco con politici corrotti, giri clandestini di prostituzione d’alto bordo, traffici illegali e appalti truccati. Ed è a causa di un investimento immobiliare mal gestito che si ritrova con due milioni di euro in meno. Il suo avvocato Sante Brianese, ora onorevole, lo convince che si è trattato di sfortuna. Eppure qualcosa non torna. Nonostante abbia annegato in un pozzo di soldi il suo istinto criminale, Giorgio è e rimane un predatore: l’odore di truffa lo sente da lontano. E infatti, non appena batte la pista del tradimento, le ricerche lo catapultano all’inferno. Fra pestaggi, ricatti, triangoli erotici, omicidi, Pellegrini scatena una guerra. E mentre gli equilibri criminali si rompono, precipitandolo in una girandola impazzita di doppi e tripli giochi, sarà costretto a ricorrere al suo genio criminale per tentare di arrivare vivo alla fine della corsa. Un romanzo adrenalinico e crudele, dalle sequenze narrative sghembe e inquietanti, con lampi di puro fascino che imprimono alla storia una luce velenosa. Ritmi sincopati e atmosfere dark completano una danza macabra destinata a colpire il cuore dei lettori.

Alla corte di mio padre

In quello che, forse, è il suo libro autobiografico più riuscito, Singer torna a una delle esperienze che maggiormente hanno segnato la sua vita e plasmato il suo destino di narratore. Trasferitosi a Varsavia con la famiglia nel 1908, Singer trascorse, infatti, gran parte della sua infanzia, assetata di conoscenze ed esperienze, assistendo all’instancabile attività del tribunale rabbinico (Beth Din) tenuto dal padre in via Krochmalna. Istituzione unica al mondo, a metà tra la sinagoga, la scuola e lo studio dello psicanalista, il Beth Din è un palcoscenico sul quale sfila l’umanità intera, con le sue passioni, i dolori, gli amori, i problemi grandi e piccoli, le particolarità più impensabili. E il rabbino, sorta di custode e detective dello spirito ebraico, ascolta, discute, consiglia e giudica. Se è esistita una scuola dove il giovane Singer ha potuto apprendere il piacere, la dedizione e la maestria del raccontare storie, questa è stata il Beth Din di suo padre, e questo libro, che restituisce miracolosamente alla vita un intero mondo, ne è la perfetta celebrazione.

Alla cieca

Di chi è la voce che risuona in *Alla cieca*? È certo il racconto di un recluso e di un fuggitivo. È Jorgen Jorgensen, il re d’Islanda poi condannato ai lavori forzati nell’inferno di un’altra isola, agli antipodi, Giù alla Baia. È il compagno Cippico, passato dai Lager nazisti a Goli Otok, la terribile Isola Calva dove Tito confinava i dissidenti. È Tore e Jan Jansen, Nevèra e Strijèla e i mille nomi dei partigiani e dei clandestini. È il rivoluzionario e il fondatore di città, il marinaio e il cybernauta… È anche l’argonauta nel suo viaggio infinito attraverso oceani dove s’incontrano solo l’avventura e la morte, il sangue e la violenza, in un esilio che solo a tratti s’illumina dell’amore di una donna che si chiama Maria, Marie, Mariza o Márja, e Norah e Mangawana…
In questo devastante e struggente memoriale a narrarsi è l’eterno ribelle, l’ammutinato, l’eretico in balia delle onde e del buio della storia, ma anche dei suoi sogni di giustizia e della disciplina di partito. In un mondo dove tutto appare così disgustoso e innocente, dove tradire è comprensibile e umano, a parlare è una memoria viva e pulsante, che ogni tanto si spacca, come la terra durante il terremoto, e lascia sfuggire via le cose attraverso le sue voragini.
Confessione e referto clinico, epopea e autobiografia, traccia continuamente cancellata e riscritta, *Alla cieca* intreccia storia e delirio, mito e ricordo. È un viaggio nel tempo che commuove e sgomenta, scava nelle pieghe più inquiete e dolorose dell’anima per trovare un senso, o almeno una estrema via di fuga.

All’ordine del giorno è il terrore

Gli attentati dell’11 settembre hanno messo all’ordine del giorno il Terrore. Ma più giusto sarebbe dire che ce l’hanno rimesso. Perché il Terrore costituisce fin dalle sue origini rivoluzionarie il compagno segreto della nostra modernità politica, il calco negativo delle sue speranze e delle sue promesse, l’alterità assoluta attraverso cui si legittima ogni ordine costituito. Una mitologia, più che una pratica, che il pensiero critico deve profanare – non esorcizzare come fanno i politici e i media – rifiutando la sua segregazione in una sfera separata, altra, sacra, e interrogandola invece nei suoi nessi con l’esperienza comune. È ciò che da secoli fa la letteratura di cui si occupa questo volume, da Sade a Don DeLillo, da Schiller ad Artaud, da Manzoni a Zola, da Dickens a Ballard, da Dostoevskij a Pamuk, da Conrad a Rushdie, da Turgenev a Ellroy, da Gidea Updike e a molti altri ancora: non per spiegare cosa sia o come funzioni il terrorismo, ma per mostrare quanto nel terrorismo siano in gioco l’identità e il destino di tutti noi.

(source: Bol.com)

All’ombra dell’uomo montagna

Il più famoso viaggiatore di tutti i tempi torna a raccontare la sua storia, più bizzarra, fantastica e incantevole che mai. Gulliver è un esploratore di mondi, è un avventuriero innamorato di ciò che è nuovo, e se il destino capriccioso lo scaraventa come gigante tra i piccolissimi e piccolissimo tra i giganti lui non si lamenta né litiga, ma parla, si confronta, trova soluzioni, e alla fine fa ritorno a casa, più intelligente e saggio di prima. Le avventure di Gulliver tornano ora in questo prezioso libro illustrato, rapido come una canzone, leggero come un cartone animato e capace di incantare ancora chi lo legge per la prima volta o per l’ennesima.

All’improvviso, tu (I Romanzi Oro)

Alla vigilia del suo trentesimo compleanno, la celebre scrittrice Amanda Briars è intenzionata a concedersi la sua prima notte d’amore senza alcuna complicazione sentimentale: decide così di chiedere i servigi di un gigolò. All’appuntamento si presenta il misterioso Jack. Bellissimo, piacevolmente prepotente e sensuale: il regalo perfetto per una sola, indimenticabile serata. Una tentazione davvero irresistibile, ma le cose non vanno come previsto. Amanda scoprirà infatti che Jack non è affatto la persona che lei credeva e questo accrescerà in lui il desiderio di conquistarla

All’improvviso, tu

Londra, 1836. Amanda Briars, celebre scrittrice, è alla vigilia del suo trentesimo compleanno. Ritiene che sia giunto il momento di perdere la verginità, però senza sposarsi né avere legami duraturi. Così chiede a una maîtresse di procurarle un gigolò. All’appuntamento si presenta tale Jack Devlin, un uomo molto affascinante ed estremamente seducente. Ma, una settimana dopo, Amanda scopre che Jack non è affatto chi diceva di essere…

(source: Bol.com)

All’apparir del vero: il mistero della conversione e della morte di Giacomo Leopardi

Ci sono tanti enigmi che avvolgono la morte del grande poeta di Recanati: il mistero della conversione al cattolicesimo negli ultimi giorni della malattia, la sparizione di alcuni scritti autografi che lo attesterebbero, il giallo delle esequie e della tomba. Leopardi morì all’età di 39 anni, in un periodo in cui il colera stava devastando la città di Napoli. Il referto medico parlava in realtà di pericardite acuta. Grazie ad Antonio Ranieri, che fece interessare della questione il ministro di Polizia, le spoglie – così pare non furono gettate in una fossa comune, come le severe norme igieniche richiedevano, ma inumate nell’atrio della chiesa di San Vitale, sulla via di Pozzuoli presso Fuorigrotta. Nel 1939 la tomba, spostata al Parco Vergiliano a Piedigrotta (altrimenti detto Parco della tomba di Virgilio) nel quartiere Mergellina, fu dichiarata monumento nazionale. Questa la versione ufficiale. Marcello D’Orta, in un’indagine documentata, confuta la versione ufficiale e apre ai lettori una diversa prospettiva.
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All’alba sarò tua (I Romanzi Passione) (Serie Hathaways Vol. 2) (Italian Edition)

Kev Merripen è innamorato di Winnifred Hathaway fin da ragazzino, quando è stato salvato e poi accolto dalla sua famiglia. Di origini rom e con un passato oscuro, Kev sa di non essere degno di lei, tuttavia un sentimento sempre più forte li lega l’uno all’altra. Finché, per i postumi di una malattia, Win deve lasciare l’Inghilterra per curarsi. Al suo ritorno, due anni dopo, trova Kev fortemente tormentato, ancora più determinato a tenerla a distanza e a reprimere il suo amore per lei. Ma quando un pretendente minaccia di portarla via per sempre, Kev si rende conto di essere pronto a tutto pur di non perdere la donna della sua vita, anche ad affrontare i ricordi e i segreti che ancora lo stanno angosciando…
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All’alba sarò tua (I Romanzi Passione)

Kev Merripen è innamorato di Winnifred Hathaway fin da ragazzino, quando è stato salvato e poi accolto dalla sua famiglia. Di origini rom e con un passato oscuro, Kev sa di non essere degno di lei, tuttavia un sentimento sempre più forte li lega l’uno all’altra. Finché, per i postumi di una malattia, Win deve lasciare l’Inghilterra per curarsi. Al suo ritorno, due anni dopo, trova Kev fortemente tormentato, ancora più determinato a tenerla a distanza e a reprimere il suo amore per lei. Ma quando un pretendente minaccia di portarla via per sempre, Kev si rende conto di essere pronto a tutto pur di non perdere la donna della sua vita, anche ad affrontare i ricordi e i segreti che ancora lo stanno angosciando…

(source: Bol.com)