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L’ereditiera americana

L’unica terapia possibile contro i sintomi d’astinenza da Downton Abbey. Nel 1893 la giovane e bella ereditiera americana Cora Cash salpa per il Vecchio Continente, in compagnia della madre, alla ricerca di un marito di sangue blu. Perché, come le ripete sempre mamma, in America con il denaro si può comprare tutto, ma non un titolo nobiliare. L’arrivo della ricca forestiera desta subito una grande impressione nei raffinati e letargici salotti dell’aristocrazia inglese. E così Cora si ritroverà a essere duchessa di Wareham, sposa del più ambito scapolo d’Inghilterra. Ma il denaro potrà comprare tutto?

(source: Bol.com)

Un’eredità Inestimabile

Il pubblico ufficiale indossò gli occhiali e iniziò la lettura del testamento.
“Io sottoscritta Amaranta Vicente Del Carmen,
nata a Cancun il 20 gennaio 1942,
nel pieno possesso delle mie capacità mentali, nomino erede universale di tutto il mio patrimonio il mio unico nipote, Miguel Ruiz.
Dispongo però che la villa situata in avenida Paseo de la Reforma 435, vada a lui solo a patto che ospiti per diciotto mesi la signorina Francesca Martinelli, la mia colf.
Nessun altro individuo dovrà abitare nella proprietà in questo lasso di tempo.”
Miguel accetterà di buon grado una coinquilina sconosciuta in casa sua?

L’eredità della regina

Fra intrighi, matrimoni e adulteri, tre giovani donne si muovono sull’orlo del baratro. Anna di Cleves, che rappresenta un’alleanza contro la Francia e la Spagna, è la quarta moglie del volubile re d’Inghilterra Enrico VIII ma non riesce a sedurre il marito ed è destinata a un rapido divorzio. La sensuale Caterina Howard, quattordicenne dama di compagnia della nuova regina, è capace di conquistare il cuore del re ma non di rinunciare al proprio amante e pagherà per questo un prezzo troppo alto. Jane Bolena infine, diabolica e gelosa, pur di ottenere ciò che vuole dalla corona ha mandato a morte il marito George e la cognata Anna Bolena. La voce di queste tre donne racconta la sanguinaria epoca che le ha viste protagoniste, profondamente diverse tra loro e tutte alla ricerca dell’eredità della regna.
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Gli eredi

«*Wulf Dorn è un maestro nell’arte di far girare pagina.*»
**la Repubblica**
******In anteprima mondiale.**
**La realtà è sempre più agghiacciante di qualsiasi invenzione.**
«Mi creda, avrà bisogno ancora di un sacco di caffè oggi. Sarà una cosa lunga.» Nella saletta colloqui del seminterrato del reparto psichiatrico dell’ospedale Frank Bennell, stimato criminologo alla soglia della pensione, chiede aiuto a Robert Winter, psicologo con cui ha collaborato in numerosi casi di omicidio. Però i due esperti dei lati oscuri della natura umana questa volta sono messi a dura prova. La donna che si trovano davanti, sopravvissuta a un grave incidente su una strada di montagna immersa nella nebbia e battuta dalla pioggia, sembra oscillare tra realtà terribili e allucinazioni. Si chiama Laura Schrader, trentadue anni, capelli biondi; sull’auto accanto a lei una pistola vecchio modello col caricatore vuoto e un baule in cui si nasconde una dura verità. Nel suo sguardo diffidenza e terrore. Perfino Winter, il quale nella sua carriera ha ascoltato dai suoi pazienti storie così plausibili da rendere difficile smascherarle, non sa come mettere in ordine i pochi elementi ricavati con tanta fatica dalla donna: l’uomo che l’ha salvata chiamando i soccorsi e poi è sparito nel nulla, bambini dagli occhi di ghiaccio, misteriose uccisioni… Fatica a collegarli a quanto si vede nella foto che gli ha mostrato il collega: qualcosa di terribile, che supera ogni immaginazione.
In una lunga notte, fuori dalla clinica, sotto un cielo nero e gonfio di odio sta succedendo qualcosa. Ma cosa? Bisogna credere a quella donna per arrivare in tempo.
Se sarà ancora possibile.
Un romanzo forte come un pugno allo stomaco, con un ritmo serratissimo. Un altro *Incubo*, radicale, definitivo, ma anche provocatorio, che ci costringe a riflettere da un altro punto di vista sulle nostre responsabilità verso il mondo dopo di noi.
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### Sinossi
«*Wulf Dorn è un maestro nell’arte di far girare pagina.*»
**la Repubblica**
******In anteprima mondiale.**
**La realtà è sempre più agghiacciante di qualsiasi invenzione.**
«Mi creda, avrà bisogno ancora di un sacco di caffè oggi. Sarà una cosa lunga.» Nella saletta colloqui del seminterrato del reparto psichiatrico dell’ospedale Frank Bennell, stimato criminologo alla soglia della pensione, chiede aiuto a Robert Winter, psicologo con cui ha collaborato in numerosi casi di omicidio. Però i due esperti dei lati oscuri della natura umana questa volta sono messi a dura prova. La donna che si trovano davanti, sopravvissuta a un grave incidente su una strada di montagna immersa nella nebbia e battuta dalla pioggia, sembra oscillare tra realtà terribili e allucinazioni. Si chiama Laura Schrader, trentadue anni, capelli biondi; sull’auto accanto a lei una pistola vecchio modello col caricatore vuoto e un baule in cui si nasconde una dura verità. Nel suo sguardo diffidenza e terrore. Perfino Winter, il quale nella sua carriera ha ascoltato dai suoi pazienti storie così plausibili da rendere difficile smascherarle, non sa come mettere in ordine i pochi elementi ricavati con tanta fatica dalla donna: l’uomo che l’ha salvata chiamando i soccorsi e poi è sparito nel nulla, bambini dagli occhi di ghiaccio, misteriose uccisioni… Fatica a collegarli a quanto si vede nella foto che gli ha mostrato il collega: qualcosa di terribile, che supera ogni immaginazione.
In una lunga notte, fuori dalla clinica, sotto un cielo nero e gonfio di odio sta succedendo qualcosa. Ma cosa? Bisogna credere a quella donna per arrivare in tempo.
Se sarà ancora possibile.
Un romanzo forte come un pugno allo stomaco, con un ritmo serratissimo. Un altro *Incubo*, radicale, definitivo, ma anche provocatorio, che ci costringe a riflettere da un altro punto di vista sulle nostre responsabilità verso il mondo dopo di noi.

Gli Eredi Degli Dei. La Saga Dei Sognatori

Nel quarto e ultimo episodio della Saga dei Sognatori, gli dei delle origini sono quasi giunti al termine di un ciclo di vita plurimillenario: presto si addormenteranno e gli dei bambini prenderanno il loro posto. Ma una catastrofe si profila all’orizzonte: il crudele Vlagh, nascosto negli anfratti più lontani della Terra Desolata, sta allevando un’orda letale di insetti allo scopo di divorare l’umanità. E. come se non bastasse, mentre lo scontro con il mostruoso esercito si avvicina, la popolazione di Dhrall si trova a fronteggiare un pericolo ancora più grande, che proviene dagli dei delle origini. Una di loro, Aracia, sta perdendo la ragione e crede che la dea bambina Lillabeth voglia usurpare il suo culto. In preda a una disperata brama di sopravvivenza. Aracia si convince che il suo dominio sarà eterno se compirà l’atto più deprecabile: ucciderla. Nella sua follia, ha dimenticato che agli dei delle origini è proibito togliere la vita, per un principio basilare di esistenza. Se Aracia uccidesse Lillabeth. il risultato non sarebbe semplicemente la distruzione della Terra di Dhrall, ma la completa e definitiva rovina di tutto il creato…
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L’erede

Leslie Barnes possiede per la prima volta una casa tutta sua, a San Francisco: ha una bella vista sul Golden Gate ed è perfetta per lei e la sorella, una giovane musicista. Ma appena vi si trasferiscono comincia un’oscura serie di eventi inspiegabili, in seguito ai quali Leslie comprende di trovarsi al centro di un vortice di potere magico. Deve diventare lei stessa guardiana di quel potere, per impedire che venga usato da chi vuole indirizzarlo verso il male. Leslie, psicologa, ha scarsa familiarità con il paranormale, ma con l’aiuto della medium Claire Moffatt e di Colin MacLaren affronterà le forze malvagie che vogliono appropriarsi della magica eredità della casa.
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Era una moglie perfetta

«Un thriller che mantiene la tensione fino all’ultima pagina.» Publishers Weekly Dall’autrice del bestseller Un vicino di casa quasi perfetto Kyra Winthrop ha solo trentaquattro anni e fa la biologa marina. È tutto quello che sa di se stessa, perché a causa di un incidente subacqueo ha subìto una rara e devastante perdita di memoria. Da quel terribile giorno, Kyra vive senza un passato, eccetto quei brevi lampi che squarciano per pochi secondi il buio totale dei ricordi. Il suo mondo si è ridotto a poche amicizie sull’isola dove vive con il marito Jacob, un uomo che le è rimasto sempre fedele. A un certo punto la sua vita cambia ancora: comincia ad avere delle visioni – o sono ricordi? – a proposito di un matrimonio difficile, di promesse non mantenute e di ambigue relazioni con gli abitanti dell’isola. Kyra cerca di sforzarsi, di ricordare ogni giorno di più, di scoprire il suo reale passato, ma la verità che emergerà piano piano da oscuri meandri della sua mente diventerà un incubo terrificante… Un thriller psicologico sconvolgente E se quello che non ricordi fosse l’incubo peggiore? Prima o poi il passato ritorna La verità non può aspettare per sempre «Un romanzo coinvolgente e indimenticabile che sfida i lettori a smettere di girare le pagine.» Gregg Olsen, autore bestseller del New York Times «A.J. Banner ha la capacità di mantenere la tensione dalla prima all’ultima pagina.» Publishers Weekly A.J. BannerNata in India e cresciuta in America del Nord, ha sempre sognato di scrivere storie in cui nulla è ciò che sembra. È cresciuta leggendo Agatha Christie, Daphne du Maurier, e altri maestri del mistero. Ha sottratto furtivamente tutti i thriller dalla biblioteca dei genitori, anche i libri proibiti, e questo materiale, dopo anni, ha fornito spunti e ispirazioni per il suo primo thriller psicologico, Un vicino di casa quasi perfetto, diventato un bestseller.

Era una famiglia tranquilla

Un grande thriller Un’accusa infamante. Una pena scontata da innocente. Una bugia durata troppo tempo. Le hanno detto che ha ucciso suo figlio. Ormai ha scontato la sua pena. Ma se le avessero mentito? Il mio nome è Emma Cartwright. Tre anni fa ero Susan Webster, e ho ucciso mio figlio di dodici settimane, Dylan. Non ho alcun ricordo di ciò che è accaduto, ma devo credere a quello che mi dicono il mio medico e la polizia, no? Ma se uno non riesce a ricordarsi quello che è successo, come può fidarsi ciecamente del fatto che gli altri gli stiano dicendo la verità? E se esiste anche una minima possibilità che mio figlio sia ancora vivo, non credete che dovrei fare di tutto per riaverlo indietro? Il thriller è nel suo DNA. Il suo talento ha conquistato tutti. Pubblico e critica sono d’accordo: si tratta di un capolavoro «Misterioso come una strada buia di montagna e dal ritmo serrato, l’esordio di Jenny Blackhurst vi terrà incollati alla sedia.» «Questo è il miglior libro che ho letto quest’anno. Difficilmente rinuncio a una buona notte di sonno per un libro, ma questa volta mi è stato impossibile. Consigliatissimo.» «…E poi dicono che le donne non amano i thriller! Io sono diventata dipendente, non vedo l’ora che esca il prossimo!» Jenny Blackhurstè cresciuta in Inghilterra, nello Shropshire, dove ancora vive con marito e figli. Il suo thriller di esordio, Era una famiglia tranquilla, ha ottenuto in pochissimo tempo il consenso della critica e un grande successo di pubblico. È appena uscito il suo secondo libro dal titolo Before I let you in.

Era tutta un’altra storia: Un caso per il commissario Barbarotti

«Con Barbarotti, Nesser ha dato vita a un nuovo personaggio di culto.» Der Spiegel«Uno stile alla Simenon. Un Maigret scorbutico e geniale, disincantato e depresso, che si trova a dipanare un groviglio di sangue, segreti e passioni proibite.» l’Espresso«Il personaggio creato da Håkan Nesser è già diventato un caso.» Corriere della SeraEstate 2002, Bretagna: sei turisti svedesi si incontrano per caso e trascorrono in compagnia alcuni giorni di vacanza. Sono due coppie e due single che hanno poco in comune, a parte il fatto di essere connazionali in ferie in un paese straniero: insieme fanno lunghe nuotate in mare, cene a base di vino e crostacei, organizzano gite e flirtano un po’ oltre il consentito… Di quei giorni rimangono una manciata di fotografie, un ritratto di gruppo, un acquerello e un diario anonimo che racconta quei momenti di divertimento e allegria, ma non solo. Estate 2007: cinque anni dopo una mano sconosciuta inizia a uccidere i protagonisti di quella vacanza. Prima però avvisa con una lettera l’ispettore Gunnar Barbarotti di Kymlinge. La strana relazione tra il delinquente e l’ispettore della polizia giudiziaria crea a quest’ultimo non pochi problemi, sia a livello professionale che personale. Il caso si fa ben presto inquietante e porta il burbero poliziotto alla ribalta della cronaca giornalistica: gli omicidi si susseguono (così come le lettere) senza che le forze dell’ordine riescano a fare niente, nonostante l’intervento di un esperto profiler. Perché queste persone vengono uccise? Esiste un legame tra loro e l’assassino? E se sì, quale? Nessuno sembra trovare risposte davvero risolutive… Con questo secondo avvincente romanzo, dove niente è come sembra, continua l’avventura dell’umanissimo e ironico Gunnar Barbarotti, l’ispettore italo-svedese dalla scorza dura e un po’ filosofo che abbiamo conosciuto (e amato) nell’Uomo senza un cane.«Si chiama Håkan Nesser ed è, potremmo dire, il Camilleri della Svezia.» Corriere della Sera«Lo stile di Nesser è lineare ed esplicito, privo di fronzoli, i suoi personaggi risultano credibili perché veri e pieni di acciacchi decisamente umani.» l’Unità«Non è tanto la perizia con cui Nesser costruisce la trama gialla ad affascinare, quanto la sua capacità di descrivere la caparbietà e le umanissime esitazioni del commissario. E le atmosfere stemperate di grigio di una Svezia che viene voglia di andare a conoscere.» Il Sole 24 Ore

Era scritto nelle stelle

Il principe Tahir Al-Muhabitti non ha una buona opinione delle donne. Nel palazzo reale di Azhat ignorano la notte oscura in cui la sua vita stava per finire a causa di una bisbetica che si era approfittata della sua adolescenza. Da quell’esperienza, tutte le amanti che passano tra le sue lenzuola hanno una data di scadenza. Anche se nel giorno in cui conosce Bea Fisher, una bella australiana, comincia a mettere in discussione il suo modo cinico di vedere le donne. Tuttavia, l’interesse di Tahir viene stroncato dai suoi sospetti in merito al fatto che Bea sia una cacciatrice d’oro, e decide di farle pagare a caro prezzo le sue menzogne.
Bea Fisher lavora come designer di giardini a Melbourne. La sua azienda è appena agli inizi, ma le piace il lavoro e la sua vena ottimista non l’abbandona. Bea ha sempre negato il dono di predire il futuro ereditato dalla madre, e quando l’unica previsione che accetta di ascoltare da Ordella, sua madre diventa un incubo, Bea si convince del fatto che il destino non può essere scritto. Ribadisce questa credenza quando l’uomo che era riuscito ad entrarle dentro, il principe Tahir Al-Muhabitti, si trasforma inspiegabilmente in un tiranno. Lei è una donna capace di difendersi da sola, ed è determinata a diventare una degna avversaria del principe Tahir.

Era meglio morire da piccoli?

In questo libro sono contenuti i monologhi più divertenti tratti dagli spettacoli di Paolo Rossi: brani tratti da “Pop e Rebelot”, “Operaccia Romantica”, “Milanon Milanin” e dall’ormai lontano “Chiamatemi Kowalski”. Una specie di storia italiana e degli italiani, vittime e carnefici, attraverso l’intero percorso artistico di Paolo Rossi, costruito insieme ai suoi coautori Gino&Michele, Giampiero Solari, Riccardo Pifferi.
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L’era Hyboriana di Conan il cimmero

«Conan è il superuomo — anzi, il super barbaro — in cui Robert Erwin Howard riuscì a infondere i suoi sogni sfrenati di pericolo e di forza, di avventura continua e di audacia, di impulsi ardenti seguiti all’istante, ma anche di un codice d’onore senza macchia e senza concessioni. Conan è un vero eroe della mitologia nordica: oggi combatte e soffre, domani è pronto a tuffarsi ancora in nuove imprese. E l’Era Hyboriana in cui Conan si fa strada è uno dei mondi fantastici meglio delineati: un mondo plausibile geograficamente ed economicamente, provvisto di una storia e di una preistoria che comprendono molte culture e molte razze, popolato di mendicanti e di re, di contadini e di poeti, di regine e di schiave, e, naturalmente, di guerrieri e di incantatori».
FRITZ LEIBER