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Single è bello. Manuale di resistenza

Nell’episodio principale di “Natale in crociera”, diretto da Neri Parenti, l’attore Fabio De Luigi interpreta Luigi Coppia, scrittore di successo e single incallito che ha appena pubblicato il libro “Single è bello”. E lo stesso identico libro si materializza anche nelle librerie “reali” in contemporanea con l’uscita del film. Un vademecum per il single, pieno di consigli più o meno indispensabili: dai corsi più assurdi da frequentare alle ricette da “singolo”, appunto, dalle vacanze ideali alle risposte per le domande più invadenti, dalle frasi per “attaccare bottone” ai film per farsi passare la voglia d’amore, fino alle ragioni per dire “no” al matrimonio e all’immancabile oroscopo del single.

La sindrome della furia

* La SDF o sindrome della furia- disse il medico – è la più contagiosa delle malattie spaziali. Tempo fa, su un’astronave con centocinquanta persone a bordo, si sviluppò un caso singolo. Il pilota tenne duro fino all’atterraggio e poté descrivere la progressiva diffusione del morbo tra i passeggeri, che si aggredirono e si uccisero selvaggiamente gli uni con gli altri, lacerandosi con le mani e coi denti. –
L’infermiera rabbrividì. -Ne avevo sentito parlare – disse – ma senza questi spaventosi particolari. Forse sono stati censurati?-
* Sì’ – disse il medico – Perché pare che la SDF possa trasmettersi anche solo a sentirne descrivere i sintomi per radio.
Copertina di Karel Thole

Sindrome coronarica acuta. Un nuovo modo di fare diagnosi, un nuovo modo di impostare la terapia

Il volume fornisce una rivisitazione schematica ma, nello stesso tempo, completa e aggiornata della problematica relativa alla Sindrome Coronarica Acuta, alla luce di quanto pubblicato negli ultimi dieci anni. Premettendo i concetti di elettrocardiografia e di istofisiopatologia, viene affrontata la riclassificazione nosologica della patologia coronarica acuta derivata dall’introduzione nella pratica clinica dei nuovi marker di necrosi miocardica, sottolineando anche la necessità che il Medico valuti il rischio intrinseco alla malattia attraverso il calcolo di specifici punteggi proposti dagli studi clinici. Si analizzano, quindi, i diversi percorsi terapeutici che devono essere posti in essere, sia quelli puramente farmacologici, sia quelli più “aggressivi”. Ampio spazio viene dato alle modalità d’impiego dei nuovi trattamenti antitrombotici e alle modalitö di scelta fra terapia farmacologica e approccio invasivo mediante coronarografia e angioplastica.
(source: Bol.com)

Sindrome atipica

Il dottor Rutledge ha la certezza che ci sia qualcosa di sospetto nelle morti dei suoi pazienti. Troppe banali influenze degenerate in incomprensibili complicanze non hanno lasciato scampo ai malati. L’uomo nutre un sospetto: che nell’evoluzione fatale delle malattie sia coinvolto il giacimento di carbone, la cui aria nera copre il cielo della sua città, nel West Virginia. Ma presto il dottore capisce che le sue indagini lo stanno portando a scoprire segreti molto più pericolosi di quanto potesse immaginare.
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I simulanti

Le origini di Rogue Winter (alias “Pointer” per il servizio segreto terrestre, alias R-OG Uinta, erede al trono della colonia maori su Ganimede) sono a dir poco inquietanti, ma questa è un’altra storia. Rogue è un uomo dotato di insolite abilità e di varie identità. Prima di tutto è un Sinergista, ovvero un raro individuo sempre sintonizzato con lo schema delle cose che lo circondano. Poi è l’unico uomo di tutto il Sistema Solare che conosca una autentica indigena di Titano sotto mentite spoglie, e se ne sia innamorato. Quando la pista del contrabbando di cristalli Meta (che offrono un’illimitata fonte di energia) lo guida su Tritone, a scontrarsi con il duca Manciù della Morte che da anni lui conosce sotto un altro nome, si può star certi che il caleidoscopico gioco delle parti creato da Alfred Bester in questo ultimo romanzo è destinato a trovare un finale pirotecnico.
Copertina di Vicente Segrelles

I simulacri

Nel XXI secolo gli Stati Uniti d’Europa e d’America sono governati da una coppia incantevole: der Alte, il presidente, e la First Lady, vero motore del potere. Popolare e amatissima star televisiva, la donna nasconde segreti che ne potrebbero destabilizzare l’autorità, e si oppone a ogni tentativo di rovesciamento del suo benigno regime. Fra complotti, corporation industriali, conflitti sociali tra élite e massa, tra chi conosce la verità sulla reale natura di der Alte e chi crede ciecamente nella verità offerta al pubblico, si muovono gli altri personaggi del romanzo: il pianista psi Richard Kongrosian, capace di suonare senza toccare i tasti; Bertold Goltz, capo dell’organizzazione dei Figli di Giobbe; Loony Luke, venditore di astronavi che permettono alle famiglie disperate di emigrare su Marte; e poi i simulacri, sostituti robotici degli esseri umani, usati come strumenti fondamentali di un rischioso gioco politico.Un affresco che precorre la politica-spettacolo e la religione dell’apparire, temi che Dick anticipa con gli strumenti analitici della fantascienza, e con un sentimento profondo della condizione umana.

(source: Bol.com)

Il simposio

La filosofia di Platone (428 o 427 a.C. – 348 o 347 a.C.) ha rappresentato il punto di riferimento di una lunghissima tradizione e costituisce le basi del pensiero occidentale. La parte più importante della sua opera è costituita da dialoghi: il Simposio è uno di questi. Mettendo in scena un banchetto i cui partecipanti sono personaggi in vista della società ateniese, fra cui Socrate, Alcibiade, Pausania e Aristofane, Platone discetta lungamente sull’amore. È qui che sono contenute alcune fra le concezioni più famose in proposito, come quella che vede Eros figlio della povertà e dell’espediente e l’uomo come un essere incompleto che, a causa di una punizione divina, è eternamente alla ricerca della metà perduta. Questa straordinaria opera è oggi disponibile, per la cura di Giuseppe Cambiano, anche in edizione digitale, arricchita di note ipertestuali.

Simboli della scienza sacra

La coppa del Graal e la Lingua degli Uccelli, il loto e la rosa, lo Zodiaco e il Polo, la montagna e la caverna, la cupola e la ruota, l’Albero del Mondo e l’Albero della Vita, il ponte e i nodi, il cuore e il granello di senape, la Tetraktys e la bevanda dell’immortalità, l’uovo del Mondo e le porte solstiziali, la Terra Santa e la Città divina – sono questi, e molti altri, i «simboli della Scienza sacra» di cui Guénon ci svela e rivela i molteplici significati in questo libro insostituibile.

I simbionti

Tutto era cominciato con una missione scientifica nell’oceano, a bordo della supernave Sea Venture. Poi, una misteriosa epidemia si era diffusa tra gli uomini dell’habitat marino e aveva indotto il governo a mettere in quarantena l’unità e tutti coloro che avevano partecipato alla missione. Si era poi scoperto che l’agente patogeno non era affatto un comune virus, ma un essere intelligente formato da energia, il Simbionte. Ora i Simbionti si sono moltiplicati e occupano i corpi di numerosi esseri umani, ma non è un’invasione maligna come quella degli ultracorpi: infatti, gli uomini toccati da questa intelligenza sconosciuta sono migliori e più maturi, capaci di capire meglio il mondo e soprattutto le ragioni degli altri. Ma proprio la loro tolleranza e lungimiranza li rendono sospetti agli occhi dei governi della terra. Che non hanno alcun interesse, a quanto pare, a trasformare il nostro vecchio pianeta in un mondo più ragionevole. Il nuovo romanzo di Damon Knight è una moderna utopia, ma anche un racconto serrato e senza esclusione di colpi di scena.
Copertina: Oscar CHICONI

Silver Moon: Il serpente di pietra

Yelena torna alla terra e alla famiglia cui era stata strappata e comincia il durissimo addestramento alla magia. Belve feroci, complotti e minacce di oscuri avversari non sono tuttavia i soli pericoli che deve affrontare nella selvaggia Sitia: un misterioso assassino, che paralizza e uccide come un serpente, ha deciso infatti di impadronirsi dei suoi poteri. Nella lotta per salvare se stessa e il suo mondo, Yelena troverà gli amici di un tempo e soprattutto Valek, l’unico uomo impermeabile alla magia, ma non al suo amore.

Il Silmarillion

Il “Silmarillion”, iniziato nel 1917 e la cui elaborazione è stata proseguita da Tolkien fino alla morte, rappresenta il tronco da cui si sono diramate tutte le sue successive opere narrative. “Opera prima”, dunque (ma anche “ultima”, e di tono assai diverso, ben più elevato delle altre), essa costituisce il repertorio mitico di Tolkien, quello da cui è derivata, direttamente o indirettamente, la filiazione delle sue favole, da “Lo Hobbit” a “Il Signore degli Anelli”, da “Il cacciatore di Draghi” ai racconti di “Albero e foglia”. Si tratta di un’opera che, nella vasta produzione di Tolkien, occupa una posizione di primato, non soltanto temporale, ma anche e soprattutto tematica e formale. Vi si narrano gli eventi della Prima Era, alla quale di continuo si rifanno, come a un necessario antecedente e a una chiave interpretativa, i personaggi e le avventure de “Il Signore degli Anelli”. (Marco Respinti)
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Sillabari

“Forse il modo migliore per leggere quello che insieme a “Il ragazzo morto e le comete”, a “Il padrone” e a “L’odore del sangue” è tra i vertici dell’opera di Parise, è fare come se di Parise non conoscessimo nulla, e questo libro uscisse per la prima volta oggi. Che immagine ci faremmo dell’autore dei “Sillabari”? I suoi racconti sembrano prossimi alla Mitteleuropa di Peter Altenberg: nel sentimento che non scade nel sentimentalismo, nell’asciutta creaturalità, nella musica fintamente trasandata; ma può anche essere un seguace del Robert Walser dei racconti in forma di temi di scuola: meno follemente didascalico, più narrativo, più “carnale”; o può somigliare a uno scrittore americano alla Truman Capote: per lo sguardo acuto e quasi tattile che cala nel mondo dell’adolescenza, per la capacità di dare parole ai trasalimenti privi di parole del corpo”. (Giuseppe Montesano)
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Il silenzio

In media, perdiamo la concentrazione ogni otto secondi: la distrazione è ormai uno stile di vita, l’intrattenimento perpetuo un’abitudine. E quando incontriamo il silenzio, lo viviamo come un’anomalia; invece di apprezzarlo, ci sentiamo a disagio. Erling Kagge, al contrario, del silenzio ha fatto una scelta. Nei mesi trascorsi nell’Artide, al Polo Sud o in cima all’Everest, ha imparato a fare propri gli spazi e i ritmi della natura, e a immergersi in un silenzio interiore, oltre che esteriore: un immenso tesoro e una fonte di rigenerazione che tutti possediamo a cui è però difficile attingere, immersi come siamo dal frastuono della vita quotidiana. Ma che cos’è il silenzio? Dove lo si trova? E perché oggi è piú importante che mai? Queste sono le tre domande che Kagge si pone, e trentatre sono le possibili risposte che offre. Trentatre riflessioni scaturite da esperienze, incontri e letture diverse, e tutte animate da un’unica certezza: che il silenzio sia la chiave per comprendere piú a fondo la vita.

(source: Bol.com)