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Il giardiniere tenace

Tessa Quayle, moglie di un diplomatico inglese appassionato di giardinaggio, viene trovata selvaggiamente uccisa sulle rive del lago Turkana in Kenya. Perché Tessa era là? Il suo omicidio è da legarsi alla sua ossessiva presenza in un ospedale di Nairobi, dove in circostanze misteriose una povera indigena aveva trovato la morte? Nel contemplare il corpo decomposto dal caldo della bellissima moglie, qualcosa si spezza nell’animo di Justin Quayle, un marito che solo ora inizia a scoprire che nulla sapeva di Tessa. Poco o nulla sapeva della sua militanza contro la violenza delle multinazionali in Africa, di un dossier improvvisamente scomparso, della sua amicizia con un dottore di colore: adesso però continuerà coraggiosamente lui l’impegno della moglie.

Il giardiniere notturno

Il corpo di Asa Johnson è nascosto tra i cespugli di un giardino pubblico. Già a un primo sguardo la causa della morte risulta essere un unico colpo di pistola alla testa, per il resto il suo corpo sembra non aver subito violenza. Questo è il macabro spettacolo che Dan Holiday, ex agente della polizia di Washington, si trova di fronte durante una passeggiata nel cuore della notte, fatta solo per schiarirsi le idee. Non può che essere una nuova vittima dell’assassino che vent’anni prima chiamavano “il giardiniere notturno”. Il suo modo di procedere era lo stesso: vittima minorenne, di colore, che veniva sodomizzata, freddata con un colpo di pistola e poi completamente ripulita, come per purificarla dalla violenza subita. C’era anche quel particolare inconfondibile: i ragazzi avevano tutti nomi palindromi. Holiday aveva lavorato al caso con T.C. Cook, la leggenda del dipartimento. Ora le loro vite sono completamente diverse. Dan ha lasciato la polizia e fa l’autista per ricchi uomini d’affari. Cook è in pensione da qualche anno, ma il fatto di non essere riuscito a mettere le mani su quello spietato serial killer ancora lo tortura. Dopo il ritrovamento del ragazzo i due si rimettono in contatto con Gus Ramone, il terzo uomo che si era occupato dell’indagine, che è ancora in polizia, e ricominciano da dove avevano lasciato. La loro è una corsa contro il tempo.

Giardiniere di uomini

Robert Sheckley e uno dei rarissimi (oggi più che mai) scrittori con i quali il lettore stabilisce, istintivamente, un rapporto personale, si potrebbe dire di amicizia. Ogni suo nuovo libro è come una visita. Ah, eccolo qui, si pensa prendendolo in mano, chissà cosa mi racconterà stavolta. Il cappello di Sheckley è inesauribile, la sua tecnica così perfezionata che gli permette di toccare qualsiasi tasto, far vibrare qualsiasi corda, con una frase, con una sola parola. In questa sua ultima antologia, si va dall’atroce patetismo del primo racconto, al pirandellismo di “Il padrone, il cameriere e il cliente”; dall’umorismo un po’ ribaldo di “Raddoppio” a quello psicologico di “Cipolle e carote”; dal semplicissimo, piattissimo e sferzante “Aspetti di Langranak”, alla infinita complicazione delle “Differenze immaginarie”. Un virtuosismo prodigioso al servizio di un grande favolista.
Indice:
Giardiniere di uomini (Plague circuit)
Raddoppio (The same to you doubled)
Cipolle e carote (Cordle to Onion to Carrot)
Il dottor Zombie e i suoi piccoli amici pelosi (Doctor Zombie and His Little Furry Friends)
Parola d’ordine (The Cruel Equations)
La grattatina (Starting from Scratch)
Lo Mnemone (The Mnemone)
Viaggio organizzato (Tripout)
Note sulla percezione delle differenze immaginarie (Notes on the Perception of Immaginary Differences)
Allucinazioni (Down the Digestive Tract and into the Cosmos with Mantra, Tantra, and Specklebang)
Il padrone, il cameriere e il cliente (Pas de Trois of the Chef and the Waiter and the Customer)
Aspetti di Langranak (Aspects of Langranak)
Sente qualcosa quando faccio così? (Can you Feel Anything When I Do This?)
L’ismaele innamorato (Ishmael in love,1970) di Robert Silvelberg
Copertina di Karel Thole

La giara e altre novelle per un anno

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Pirandello inizia a scrivere novelle alla fine dell’Ottocento, muovendo dai retaggi di un verismo di cui veniva disintegrando gli stessi presupposti teorici, e continua fino agli ultimi giorni di vita. Al progetto, rimasto incompiuto, di raccogliere la produzione breve in un corpus compatto di trecentosessantacinque racconti, le Novelle per un anno, Pirandello dedicò molte energie, testimoniando quanto questo genere letterario ben radicato nella tradizione italiana rappresentasse per lui un serbatoio prezioso di figure e di temi, un momento ineliminabile di confronto tra lo scrittore e i suoi ricorrenti fantasmi, calati nelle vesti di personaggi. Questo volume raccoglie trentaquattro novelle tra le più celebri e conosciute, da La patente a Ciàula scopre la Luna a Una giornata: copioni spesso di derivazione ancora ottocentesca nei loro temi narrativi, che offrono uno spaccato a tutto campo della società italiana del primo Novecento, ma che rimangono impressi soprattutto per il punto di vista, quello del “filosofo”, dell'”umorista”, dal quale fatti ordinari vengono osservati. Lo scarto, l’anomalia, l’emarginazione diventano la molla che permette il sovvertimento di quel “pantano della vita ordinaria” in cui annaspa l’anti-eroe pirandelliano, nel quale l’uomo del XXI secolo non può non riconoscersi.
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Giallo Zafferano – Secondi

Cucinare è raccontare una storia: quella della ricetta, delle infinite versioni elaborate in luoghi diversi e in momenti lontani, dei passaggi attraverso i quali è arrivata fino a chi la prepara. È una storia nella quale non credo ci debbano essere segreti, altrimenti si rischia che non ci sia più nessuno in grado di continuarla. GialloZafferano è il mio modo di raccontare quella storia: ho raccolto le migliori ricette di secondi piatti pescandole dal grande archivio che è diventato il mio blog e dalla mia creatività. Ci sono le mie preferite, i miei cavalli di battaglia, una decina di piatti “insospettabili” per stupire, tantissime idee per suscitare meraviglia e per preparare piatti espresso (ma da urlo), quelle che proprio non si può non cucinare una volta nella vita, le più ricercate dagli utenti e quelle che faranno impazzire i vostri bambini. Oltre, naturalmente, ai miei “segreti”: da madre di tre figlie posso dire senza incertezze che la cucina è bella se è condivisa, se il tavolo sul quale si mangia può accogliere tante persone, se è occasione di confronto e di ascolto. Tutto, con un paio di doverose eccezioni, è rigorosamente italiano: perché la nostra è la cucina più appassionante al mondo e perché, prima di partire per esplorare, vale la pena essere consapevoli dell’infinita varietà di possibilità, mescolanze, aromi, incroci e sapori che possiamo creare con gli ingredienti della nostra terra. Ogni ricetta dei secondi è stata preparata, fotografata e gioiosamente testata dalla redazione di GialloZafferano appositamente per questo libro, che amo e a cui mi sono dedicata come se fosse uno dei miei piatti: con amore, golosità, impegno e curiosità. Sbizzarritevi, poi scrivetemi e raccontatemi com’è andata.  Mi trovate su giallozafferano.it. Sonia Peronaci

Giallo Zafferano – Primi

Cucinare è raccontare una storia: quella della ricetta, delle infinite versioni elaborate in luoghi diversi e in momenti lontani, dei passaggi attraverso i quali è arrivata fino a chi la prepara. È una storia nella quale non credo ci debbano essere segreti, altrimenti si rischia che non ci sia più nessuno in grado di continuarla. GialloZafferano è il mio modo di raccontare quella storia: ho raccolto le migliori ricette di primi piatti pescandole dal grande archivio che è diventato il mio blog e dalla mia creatività. Ci sono le mie preferite, i miei cavalli di battaglia, una decina di piatti “insospettabili” per stupire, tantissime idee per suscitare meraviglia e per preparare piatti espresso (ma da urlo), quelle che proprio non si può non cucinare una volta nella vita, le più ricercate dagli utenti e quelle che faranno impazzire i vostri bambini. Oltre, naturalmente, ai miei “segreti”: da madre di tre figlie posso dire senza incertezze che la cucina è bella se è condivisa, se il tavolo sul quale si mangia può accogliere tante persone, se è occasione di confronto e di ascolto. Tutto, con un paio di doverose eccezioni, è rigorosamente italiano: perché la nostra è la cucina più appassionante al mondo e perché, prima di partire per esplorare, vale la pena essere consapevoli dell’infinita varietà di possibilità, mescolanze, aromi, incroci e sapori che possiamo creare con gli ingredienti della nostra terra. Ogni ricetta dei primi è stata preparata, fotografata e gioiosamente testata dalla redazione di GialloZafferano appositamente per questo libro, che amo e a cui mi sono dedicata come se fosse uno dei miei piatti: con amore, golosità, impegno e curiosità. Sbizzarritevi, poi scrivetemi e raccontatemi com’è andata.  Mi trovate su giallozafferano.it. Sonia Peronaci

Giallo Zafferano

Cucinare è raccontare una storia: quella della ricetta, delle infinite versioni elaborate in luoghi diversi e in momenti lontani, dei passaggi attraverso i quali è arrivata fino a chi la prepara. È una storia nella quale non credo ci debbano essere segreti, altrimenti si rischia che non ci sia più nessuno in grado di continuarla. GialloZafferano è il mio modo di raccontare quella storia: ho raccolto le migliori ricette di antipasti pescandole dal grande archivio che è diventato il mio blog e dalla mia creatività. Ci sono le mie preferite, i miei cavalli di battaglia, una decina di piatti ”insospettabili” per stupire, tantissime idee per suscitare meraviglia e per preparare piatti espresso (ma da urlo), quelle che proprio non si può non cucinare una volta nella vita, le più ricercate dagli utenti e quelle che faranno impazzire i vostri bambini. Oltre, naturalmente, ai miei ”segreti”: da madre di tre figlie posso dire senza incertezze che la cucina è bella se è condivisa, se il tavolo sul quale si mangia può accogliere tante persone, se è occasione di confronto e di ascolto. Tutto, con un paio di doverose eccezioni, è rigorosamente italiano: perché la nostra è la cucina più appassionante al mondo e perché, prima di partire per esplorare, vale la pena essere consapevoli dell’infinita varietà di possibilità, mescolanze, aromi, incroci e sapori che possiamo creare con gli ingredienti della nostra terra. Ogni ricetta degli antipasti è stata preparata, fotografata e gioiosamente testata dalla redazione di GialloZafferano appositamente per questo libro, che amo e a cui mi sono dedicata come se fosse uno dei miei piatti: con amore, golosità, impegno e curiosità. Sbizzarritevi, poi scrivetemi e raccontatemi com’è andata. Mi trovate su GialloZafferano. Sonia Peronaci
(source: Bol.com)

Ghost Night

Vanessa Loren non crede ai fantasmi. È tornata a South Bimini per scoprire la verità sul macabro delitto che due anni prima le ha sconvolto la vita e liberarsi così da quell’ossessione. Il documentario che l’affascinante Sean O’Hara sta girando sull’isola sembra essere l’occasione perfetta, ma quando una visione spettrale guida Vanessa fino a un antico medaglione e poi a un forziere che contiene un raccapricciante tesoro, entrambi iniziano a chiedersi se davvero esista una spiegazione razionale per tutto. E se l’attrazione che vibra tra loro sia soltanto il frutto di una reazione chimica o piuttosto il segno che esistono forze più potenti dell’uomo.

Ghiaccio nero

Sinossi

In un motel di periferia viene rinvenuto il cadavere di un poliziotto. Si è sparato alla testa con un fucile a canna doppia e ha lasciato un biglietto d’addio. Sembra un caso semplice, ma Harry Bosch, detective della divisione Hollywood a Los Angeles, non è convinto. Calexico Moore, il presunto suicida, stava indagando sul traffico di una nuova droga, il “ghiaccio nero”, e Bosch sapeva che non aveva alcun motivo di togliersi la vita. Deciso ad andare fino in fondo, Bosch si fa mandare in Messico per continuare l’indagine iniziata da Moore.

Gesù la Civetta, professore di provincia

Gli avvenimenti narrati sono tratti dalla vita stessa di Sartre e sono riportati, secondo le intenzioni dello scrittore, con sostanziale verità. Rimandano all’epoca in cui Sartre frequentava il liceo a La Rochelle, all’età di 13 anni Il narratore, Paul-Sartre, capita in una classe, dove il suo professore, soprannominato Gesù la Civetta, è vittima del baccano dei suoi allievi tra i quali è presente il figlio stesso. Paul, da parte sua, per farsi accettare dai suoi compagni, si trova costretto a partecipare, in prima persona, alle mascalzonate organizzate dai suoi compagni.
Francesco Mario Ausilio

«Passato dal romanzo di cappa e spada a un romanzo realista. Ho cominciato a fare Gesù la civetta in cui credevo ci fosse realismo, visto che in fondo, cambiando alcuni dettagli, raccontavo la storia di uno dei miei professori».
Jean-Paul Sartre

Gesù figlio dell’uomo

Pubblicato cinque anni dopo “Il Profeta”, nel 1928, “Gesù figlio dell’uomo” è un ritratto composito della figura di Cristo. Prendono la parola, in diversi monologhi, alcuni dei personaggi chiave del Vangelo, come Maria, Giovanni il Battista, Pietro, Ponzio Pilato, Giuda, e una serie di altre figure create da Gibran, come il logico Elmadan, il farmacista greco Filemone, Melachi l’astronomo… Ma tutti, discepoli o amici e nemici, parlano di Gesù a partire da loro stessi: l’oratore vede in lui la perfezione dell’oratoria, il medico il miglior medico, il poeta lo interpreta come il poeta supremo. L’ultimo a parlare è un uomo del Ventesimo secolo, che la critica identifica con lo stesso Gibran. Gesù, per Gibran, è soprattutto figlio dell’uomo e rappresenta il compimento e la realizzazione di ogni singolo uomo: la libertà, la pienezza, la passione dell’essere. Il rapporto tra “Il Profeta e Gesù figlio dell’uomo” appare così strettissimo: nello stile solenne e metaforico, mutuato dalle Sacre Scritture, nel messaggio spirituale e persino nelle illustrazioni che accompagnano i due testi. Dall’amatissimo autore del “Profeta”, una lettura ispirata di Gesù, riletto come vivente metafora dell’uomo contemporaneo.
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Un gesto, una parola, un silenzio

I MIGLIORI ROMANZI DI LIALA, LA REGINA DEL ROSA, FINALMENTE IN EBOOK.
Ivo Della Torre porge a Idilia Aldrovandi una rosa. Le dice una parola: «Amore». E le chiede conferma di ciò che lui teme: l’infedeltà della sua fidanzata, l’impetuosa Fabiana. Ma Idilia tace, perché l’ultima cosa che vorrebbe è ferire quell’uomo sensibile che adora. Idilia è una ragazza dolce e delicata, innamorata del superficiale Remigio. E la profonda intesa che nascerà tra lei e Ivo sarà preziosa nella vita di entrambi.

Un gesto può cambiare il mondo

La lezione di libertà di Nelson Mandela, i discorsi che hanno ispirato e acceso gli animi in tutto il mondo, riuniti in una raccolta che ripercorre, attraverso la sua viva voce, la vita di uno degli uomini più carismatici della nostra epoca. Le parole che restituiscono, meglio di qualsiasi biografia, il coraggio del giovane combattente che si ribellò agli schemi di una società profondamente razzista, la moderazione del leader che seppe condurre l’aspra lotta dei sudafricani verso la rivendicazione dei propri diritti e lo smantellamento dell’apartheid, l’autorevolezza e il prestigio del capo di Stato e del premio Nobel per la Pace. Una lettura diretta, senza mediazioni, dell’insegnamento che Mandela ha incarnato nel corso della sua esistenza, una rievocazione delle parole chiave che aiutano a comprendere le motivazioni del suo agire e la statura morale del suo esempio. Pagine che attraversano la storia e i suoi spettri, scandite dalle riflessioni sulle grandi questioni del nostro tempo, segnate dalle cicatrici di una lotta i cui successi, oggi, coincidono con le conquiste dell’intera umanità.
(source: Bol.com)