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La pianista

La ricerca spasmodica e frustrante della vita e di un’identità sessuale, fra autolesionismo e voyeurismo, spingono Erika Kohut, una quarantenne insegnante di pianoforte, negli squallidi peep-show della periferia viennese, nei cinema a luci rosse o tra le siepi del Prater, prima di rientrare a casa, sotto le lenzuola del letto che divide con la tirannica madre. Al centro della narrazione il tormentatissimo rapporto di forza tra le due donne che trasformerà in catastrofe sadomasochistica il tentativo di Erika di legarsi al suo allievo Walter Klemmer. Con un linguaggio tagliente e impietoso, e una scrittura coraggiosa animata da un vortice di metafore, l’autrice non risparmia nulla, né l’amore materno e le sue vane ambizioni, né il genere pornografico, che manipola e smaschera, né i miti musical-culturali di Vienna, né le ipocrisie e le false certezze della sua borghesia istruita e stupida.

Pianeti da vendere

Di immensi imperi galattici la fantascienza ne conta non pochi: dai più primitivi, popolati di mostri, di cadetti spaziali e di principesse, ai più complessi e articolati, con tanto di filosofie e di intrighi d’alta politica. E’ un tema affascinante e inesauribile sul quale Van Vogt (in collaborazione con sua moglie) impegna qui tutta la sua bravura di narratore: il suo “impero” è però un particolarissimo impero industriale, un campo di battaglia per grandi compagnie rivali, che si disputano con astuzia e ferocia i tesori dell’universo, senza esclusione di colpi e di pianeti.

Il pianeta proibito

Questo è il primo volume della nuova trilogia che si sviluppa nell’universo delle “Cinque Galassie”, di David Brin, che con questa saga ha vinto due Premi Hugo.
Il libro, articolato in base a una narrazione a più voci, racconta delle sei diverse culture residenti sul pianeta proibito Jijo, e di ciò che avviene alla loro pacifica società all’arrivo dallo spazio di altri umani, in cerca di specie da “elevare” al livello senziente successivo. Poiché anni addietro l’avanzata civiltà delle Cinque Galassie aveva vietato l’accesso a Jijo allo scopo di preservare la sua ecologia, le specie che segretamente avevano cercato rifugio sul pianeta si aspettavano un “Giorno del Giudizio” nel quale le altre razze stellari le avrebbero punite per aver trasgredito il divieto.

Il pianeta di Satana

Conrad Bland è Satana incarnato, un essere così immensamente malvagio che se qualcuno non s’incaricherà di fermarlo finirà per distruggere ogni vita nell’Universo. Jenko è l’assassino più efficiente di tutta la Galassia, ed è a lui che la Repubblica affida il compito di eliminare Bland. Ma Bland ha trovato asilo su Walpurgis III, un pianeta di Satanisti Antirepubblicani che si preparano a difenderlo con ogni mezzo. Il duello all’ultimo sangue sarà dunque tra un assassino solitario e un intero pianeta di malvagi scatenati.

Il pianeta di mezzanotte

Toussaint è un pianeta leggendario, colonizzato dai discendenti dei popoli caraibici. Ma anche su Toussaint uccidere un rivale in duello è un crimine, così Antonio e sua figlia Tan-Tan sono costretti ad abbandonare il loro mondo su un trasferitore dimensionale. arrivati sul “gemello” di Toussaint in un’altra dimensione – un pianeta enormemente più primitivo – per Antonio e soprattutto per Tan-Tan comincia una vita piena di rischi, finché la ragazza si rende conto che per salvarsi esiste un solo modo: diventare la Ladra di Mezzanotte, la leggendaria maschera della mitologia creola che promette avventure a chi la indossa e terrore a chi osa sbarrarle la strada.
Copertina di Cesare Croce

Pianeta di ghiaccio

Per la famiglia Wind, i monti dell’Ovest americano sono un ambiente di vita ideale e una fonte di benessere, dopo che babbo Wind ha scoperto la sua miniera d’oro segreta. Per i Sarriani, abituati a respirare zolfo volatile, il Pianeta di Ghiaccio è uno dei tanti mondi inabitabili dell’universo. Perfino le loro navette automatiche inviate verso le pianure azzurre che formano gran parte del pianeta cessano subito le comunicazioni. Di parere diverso sono invece alcuni contrabbandieri che, dalla loro base su Mercurio, da quasi trent’anni ottengono dal Pianeta di Ghiaccio preziose quantità di una potentissima droga allucinogena in cambio di modeste quantità di metalli preziosi. Tutto potrebbe ancora filare per il meglio (secondo il metro di questa Cosa Nostra dello spazio) se un giorno le autorità di Sarr non infiltrassero un loro scienziato nella banda di spacciatori, e se finalmente le barriere di gelo che isolano due culture aliene non crollassero in qualche modo. Per la prima volta in Italia uno storico romanzo classico firmato dal maestro dell’esobioiogia.
Copertina di Karel Thole

Il pianeta dell’eterna notte

Esiste nell’immensità degli spazi siderali un pianeta che non ruota sul proprio asse: e così, mentre una faccia di quel mondo è perennemente illuminata dai raggi del sole, sull’altra faccia regna la notte eterna… una notte che non avrà mai fine, la notte assoluta di un mondo che non ha mai conosciuto la luce. Ma l’uomo è riuscito a colonizzare anche questa sfera aliena, e incredibilmente ostile alla vita che noi conosciamo… e dopo anni e anni, su questo mondo vive la più, strana delle popolazioni, annidata nelle dimore scavate nella roccia rimodellato freddo del pianeta. Ma vivere in queste condizioni non è facile, e c’è bisogno di sognare: sognare per dimenticare l’incubo perenne delle notte eterna, di una vita trascorsa senza aurore e senza tramonti. Ed è Vitra, una creatrice di favole, la persona più
amata e venerata del pianeta… un mito vivente, una leggenda, perché solo Vitra, con le sue favole e le sue ballate, sa evocare il sogno più luminoso e la speranza più radiosa.
Eppure… eppure le strane narrazioni di Vitra sono davvero favole? E qual è il suo rapporto con la misteriosa, sconosciuta civiltà che sembra esistere sull’altra faccia del pianeta, quella eternamente battuta dal sole? E perché le storie di Vitra sembrano destinate a condurre la sua stessa gente alla rovina e alla catastrofe? Qualcosa sta per accadere, sul pianeta dell’eterna notte… qualcosa che solo pochi riescono a indovinare, e nessuno conosce con certezza.

Il pianeta dell’esilio

Su Werel, terzo pianeta del sistema di Gamma Draconis, le stagioni durano decine d’anni terrestri, e ora l’Autunno sta per finire. L’Inverno sarà una sorpresa per le generazioni più giovani, che non l’hanno mai conosciuto, e una dura prova per tutti. Ma le ostilità del clima non sono le sole contro cui gli abitanti devono combattere: ci sono anche i barbari Gaal e i mostruosi diavoli della neve. La contesa contro la natura avversa e i nemici esterni unisce le due razze umanoidi di Werel: i Nati Lontano, ultimi superstiti della colonia hainita che vivono nella città costiera di Landin, ormai isolati da oltre seicento anni dalla madrepatria, e i nomadi nativi del pianeta. È così che Jakob Agat Alterra, discendente degli “alieni” hainiti, conosce la giovane Rolery, figlia di un capo Clan nativo, e se ne innamora. Ma non sarà facile stabilire un’alleanza fra due razze che sembrano destinate all’eterna incomprensione …
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Il pianeta del silenzio

Angus Parvis è diretto verso Titano con un carico di radiatori quando una chiamata d’emergenza lo obbliga a una deviazione verso una base secondaria: serve un uomo in grado di pilotare un enorme robot Digla per una missione di soccorso, dopo che sull’aspra superficie del satellite sono gia scomparsi tre uomini… Comincia cosi un’avventura degna della grande tradizione dello scrittore polacco, uno dei massimi esponenti della letteratura fantascientifica del Vecchio Continente.
Copertina di Marco Patrito

Il pianeta del piacere

Il Comandante John Grimes, vecchio eroe dei romanzi della frontiera di Bertram Chandier, è decaduto dal suo antico grado e deve adattarsi a missioni spaziali meno illustri, di incerta resa economica e perfino di dubbio decoro. Deve insomma sbarcare il lunario come può, su e giù per il cosmo con la sua malconcia astronave Little Sister. Lui stesso, d’altra parte, è fisicamente piuttosto giù, per via d’una brutta avventura con degli animali osceni, e la piccante Fenella Pruin non manca di rinfacciarglielo. Tutto sta adesso a vedere come se la caverà il vecchio Grimes con Fenella e altre due irrequiete figlie dello spazio, sul remoto pianeta che risponde ufficialmente al nome di New Venusberg.
Copertina di Karel Thole

IL PIANETA DEL GIUDIZIO

Joe Haldeman, nuovo astro della FS americana. s’è ispirato alla celebre saga fanta-televisiva “Star Trek” (La Pista delle Stelle, ormai aperta anche in Italia) per darci un romanzo di pura azione e nello stesso tempo di eccezionale livello letterario. Chi già conosce l’astronave stellare “Enterprise” e i membri del suo indomito equipaggio, li ritroverà qui immutati e impegnati con lo slancio di sempre in una delle loro mille e un’eroica avventura. Ma lo stile, la potenza fantastica dello scrittore conferiscono al fondale cosmico della storia ben altro rilievo da quello che potevano avere delle mere immagini su uno schermo. Non senza ragione Joe Haldeman ha voluto mettere in epigrafe a questo suo remoto “Pianeta” il lucido e inquietante aforisma di Eddington: “L’universo non è soltanto più strano di quanto immaginiamo, L’universo è più strano di quanto possiamo immaginare”.

INDICE
GLI ISOLATI
The Holdhouts (1977) 
KIT REED

Il pianeta del deserto

Nota: seconda parte della versione italiana di “Hammerfall”, la prima è in “[Ribelle genetico](https://www.goodreads.com/book/show/15787413.Ribelle_genetico “Ribelle genetico”)”
Dopo le avventure narrate in Ribelle genetico (URANIA n. 1425), C. J. Cherryh getta i suoi personaggi in una crudele missione di ricerca e di morte. Fra le stelle del Commonwealth c’è un’oasi di soli G-5, e in un angolo remoto della regione ruota un pianeta solitario, i cui abitanti considerano leggendaria l’antica Discesa delle Navi. È un mondo duro su cui si gioca una partita spietata. Marak ne è uno degli attori: il figlio diseredato dell’unico uomo che abbia osato opporsi alla Ila, immortale padrona del pianeta. Ma la Ila è veramente una creatura eterna?
Questo ed altri misteri si addensano sul pianeta del deserto dove è ormai il momento della resa dei conti.
Copertina di Franco Brambilla

Il pianeta dei naufraghi

La proposta per un’alternativa allo sviluppo basata sulla subordinazione dell’economia alla società, del primato dei rapporti tra gli uomini sulla produzione e sul consumo delle cose.

Il pianeta dei ghiacci

Ethan Fortune, rappresentante di commercio in viaggio tra i mondi del Commonwealth galattico sull’astronave Antares, non avrebbe certo mai immaginato di diventare il leader di un manipolo di naufraghi su di un pianeta interamente ricoperto dai ghiacci, protagonista di una disperata lotta per la sopravvivenza e di una serie di avventure da mozzare il fiato. Eppure è esattamente ciò che gli accade nel momento in cui viene coinvolto nel rapimento di due ricchi passeggeri dell’Antares, e nel successivo naufragio sul mondo inospitale di Tran-ky-ky, pianeta con temperature polari e sferzato da venti gelidi. Quando la fine sembra inevitabile, Ethan e i suoi compagni di sventura, tra cui il gigantesco Skua September, vengono però avvicinati dai Tran, abitanti della vicina città-stato di Wannome, curiose creature dall’aspetto felino. L’amicizia con i Tran è il preludio a una sequela di avventure che vedranno Ethan e Skua unirsi ai nativi per affrontare la terribile minaccia dell’Orda, barbari sanguinari guidati da Sagyanal la Morte, e soprattutto nell’eroico tentativo di coprire le migliaia di chilometri che li separano dall’avamposto terrestre di Brass Monkey, a bordo della più fantastica delle imbarcazioni, lo Slanderscree. Primo volume del Ciclo del Pianeta dei Ghiacci che proseguirà con Missione a Moulokin e L’inferno Tra I Ghiacci.

Il pianeta dei dannati

Su Anvhar, uno dei mondi più inospitali della Galassia conosciuta, si tiene ogni anno un’eccezionale competizione: un incredibile evento sportivo che dura un anno intero ed è composto di venti gare diverse che vanno dalla scherma alla composizione poetica, dal sollevamento pesi agli scacchi. Brion Brandd è uno dei vincitori del “Venti”, nome sotto cui è universalmente noto questo contesto atletico e intellettuale. Per queste sue enormi capacità fisiche e mentali Brion viene contattato dalla Fondazione per le Relazioni Culturali, un organismo che tenta di ristabilire i legami tra i pianeti colonizzati dagli umani e rimasti abbandonati a se stessi dopo le lunghe e tremende guerre che sono seguite al tracollo dell’Impero Terrestre. Così Brion diventa un agente speciale e viene inviato sui pianeti più ostili a risolvere le questioni più spinose. In questo volume, che raccoglie i due romanzi del ciclo di Brion Brandd, vedrete Brion all’opera su due mondi estremamente diversi ma parimenti ostili e pericolosi. Dapprima, in Pianeta dei dannati su Dis, selvaggio e desolato, i cui repellenti abitanti umani hanno risolto l’ostacolo della sopravvivenza subendo un massiccio processo di adattamento alla complessa relazione simbiotica che unisce tutte le forme di vita indigene; e poi, in Pianeta senza ritorno, su Selm II, mondo in apparenza idilliaco, ma popolato di terribili macchinari bellici automatizzati, residui di antiche battaglie ancora in grado di lanciare mortali attacchi contro gli incauti visitatori.