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Spinoza una risata vi disseppelirà

Vincitore del Premio Satira Forte dei Marmi, miglior blog italiano dal 2009, Spinoza.it è ormai il punto di riferimento della satira in rete. Ogni giorno la community coordinata da Stefano Andreoli e Alessandro Bonino offre a centinaia di migliaia di lettori un controcanto satirico alle notizie di cronaca, politica e attualità, conquistando un numero sempre crescente di fan con il suo stile scorretto e irriverente, che ha dato vita a innumerevoli tentativi d’imitazione. Dopo “Spinoza. Un libro serissimo”, il collettivo satirico più saccheggiato del web torna a raccontarci il mondo con una nuova raccolta. 2.500 battute (in gran parte mai pubblicate sul sito) più velenose che mai in cui oltre seicento autori, con dissacrante verve, fanno deflagrare la realtà: un’ironia che non si ferma davanti a nulla, travolgendo convenzioni e barriere. Una risata che vi disseppellirà.
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Spicchi di Realta

Dallo stesso autore di **Punto di rottura** una antologia con diciannove racconti brevi – emozionanti e vari per tematiche e stile.

Spicchi

Quattro spicchi. Quattro momenti di una giornata in cui si muovono storie e persone diverse, per un affresco plausibile e intrigante, tratteggiato con stile. Dall’autrice del romanzo Progetto Butterfly.

La spiaggia

Due amici, una donna, un paesaggio che muta dalle colline piemontesi alla spiaggia ligure: in questo breve romanzo che Pavese scrisse nel ’42 prendono vita alcuni tra i motivi piu singolari della narrativa pavesiana, con personaggi che sono vibrazioni di un mondo ferito e luoghi che, come gli uomini, nascondono un segreto, le radici di intimi drammi.

La spiaggia infuocata

Per gli aviatori alleati che partono ogni mattina in missione contro i tedeschi, la giovane e bella Centaine de Thiry è una sorta di talismano: non scorgerla sul poggio accanto al castello dei suoi avi può essere un segno di pessimo auspicio per i piloti che si levano in volo sul territorio francese in quella prima, sanguinosissima guerra mondiale. La tentazione di conoscerla più da vicino è irresistibile, e la sorte favorisce un giovane asso sudafricano, Michael Courteney, che intreccia una relazione con Centaine e fa nascere in lei, raccontandole della propria terra, un amore per l’Africa che è superato soltanto da quello che la ragazza nutre per il bel pilota. Sarà questo duplice amore a indurre l’aristocratica e spregiudicata francesina a partire verso una fortunosa ma splendida avventura. Portando in grembo il frutto della sua relazione con Michael, Centaine s’imbarca per l’Africa e affronta i mille pericoli che l’attendono: il naufragio, gli squali, la fame e la sete; decisa a tutto, anche a compiere le azioni più efferate, pur di sopravvivere e far nascere il suo bambino. Poi la sorte, fino a quel momento avversa, volge per un istante a suo favore, inviandole due piccoli geni benefici sotto le fattezze di un’anziana coppia di boscimani che s’inoltrano con lei nel deserto del Kalahari. Ed è qui che ha inizio la vera, grande avventura…
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(source: Bol.com)

Una spia per marito

Aurelia Farnham conduce una vita serena nella sua casa di Cavendish Square, ma dopo il matrimonio delle amiche Livia e Cornelia, talvolta le capita di desiderare di più. Finché un giorno arriva il colonnello Greville Falconer, con l’incredibile rivelazione che il defunto marito di Aurelia era un agente segreto alle sue dipendenze. Greville ha bisogno di aiuto per smascherare alcune spie spagnole, così le propone di corteggiarla come copertura nella missione. Desiderosa di un pizzico di avventura, nonché di mezzi per consolidare la propria indipendenza, Aurelia acconsente. Che poi l’affascinante spia possa tramutare una finzione in qualcosa di reale come la passione, lei proprio non se l’aspettava…

Lo spettro

Sono passati tre anni da quando Harry Hole è andato via. Via da Oslo, via dalla polizia, via dalla donna che amava. Ma ora ha un valido motivo per tornare: Oleg, il ragazzo che ha cresciuto come un figlio, è in carcere, con l’accusa di aver ucciso il suo migliore amico. Secondo gli investigatori è un regolamento di conti nel mondo della droga, ma Hole non ci crede. E per dimostrare l’innocenza del ragazzo deve lottare contro il tempo, in cerca di una verità diversa da quella già decretata. Una verità che si nasconde nelle maglie dei sentimenti piú profondi e nei quartieri dello spaccio, con l’ombra di un nemico inafferrabile che lo vuole morto.

(source: Bol.com)

Spedizione Sundiver

Le Maree di Kithrup e I Signori di Garth, sono state opere vincitrici dei Premi Hugo e Nebula, ma il prequel dei due fortunati libri è questo “Sundiver”, opera prima di David Brin, anch’esso collocato nel vasto universo futuro delle Cinque Galassie, popolato da una moltitudine di razze aliene. La premessa di questa grande creazione è che, viaggiando tra le stelle e incontrando altre razze progredite, l’uomo abbia scoperto che ogni specie aliena ha raggiunto l’intelligenza grazie all’aiuto di una razza ancor più evoluta, che l’ha introdotta nella comunità galattica tramite l’ingegneria genetica e l’addestramento, e quindi con un processo chiamato di “elevazione”. L’umanità invece sembra l’unica a non aver avuto “patroni” e ad aver seguito un’evoluzione autonoma. Questo fatto è alla radice del conflitto tra due fazioni, la prima delle quali insiste per conservare tale autonomia ampliando gli orizzonti scientifici, nonostante l’apparente onniscienza dell’immensa Biblioteca Galattica, mentre l’altra fazione è invece convinta della dipendenza da ignoti “patroni”, da conoscere a tutti i costi. All’epoca dei fatti narrati in questo romanzo (anteriori a quelli degli altri due episodi del ciclo) il conflitto è acuto; ma tuttavia un nuovo elemento viene ad animare la disputa: infatti, strane forme di vita vengono avvistate sul Sole… potrebbe davvero trattarsi della razza di “patroni” che elevò l’umanità guidandola verso l’intelligenza e la civiltà. Un grande meeting multirazziale viene subito convocato presso la base Sundiver su Mercurio, e tra essi vi è un personaggio chiave dell’appassionante vicenda: Jacob Demwa, specialista in delfini (che insieme agli scimpanzé sono la specie animale che l’uomo sta a sua volta cercando di “elevare”). Qualcosa dl molto grave e importante sta per accadere… forse è la risposta a un grande quesito, e cioè: se i nostri “patroni” iniziarono l’Elevazione della razza umana molti secoli fa, perché poi hanno deciso di abbandonarci? Ed è questo l’obiettivo della Spedizione Sundiver, che si prepara ad un viaggio sensazionale, perché il destino dell’umanità tra le più progredite razze dell’universo si può decidere nel cuore fiammeggiante della stella chiamata Sole.

La spedizione della V flotta

Come *Gli incappucciati d’ombra* pubblicati la primavera scorsa, anche questo nuovo romanzo di Hamilton è una storia di guerra. E la spettacolare battaglia che la Quinta Flotta combatte all’interno del Sistema solare, in piena Fascia degli Asteroidi, non ha nulla da invidiare alle migliori prove che in questo genere di FS ha fornito, per esempio, un Campbell. Ma ciò che più spicca in questa Spedizione è un senso umano, anzi specificatamente “umanistico”, che raramente di riscontra nelle narrazioni di conflitti astronavali: forse perchè, qui, non si tratta di difendere un qualsiasi Impero Galattico, ma la vecchia Terra.

Specie immortale (Urania)

Quale razza erediterà il sistema solare? L’umanità, sulla soglia di un ”risveglio” che sta per cambiare la sua storia, o la temibile genia degli Anziani, giunta fin qui da stelle remote prima che l’uomo comparisse sulla Terra? Nel mondo si prepara una grande sfida con gli antichi padroni dell’universo, ma anche un’avventura della conoscenza come non avevamo mai ritenuto possibile. In questo ardito romanzo di idee, uscito per la prima volta in italiano con il titolo La pietra filosofale, l’autore de I vampiri dello spazio e I parassiti della mente affronta e scioglie magistralmente un enigma che da millenni affascina l’umanità. (source: Bol.com)

Speciale Violante

Le lunghe estati in un paesino di montagna sono, per tre amiche “cittadine”, un’occasione per ritrovarsi e per scambiarsi innumerevoli confidenze su problemi di famiglia e primi amori… Ma ecco che le loro giornate vengono sconvolte dall’arrivo della troupe di una seguitissima telenovela la cui interprete è una vera e propria “diva” adolescente: Scintilla Luz, che sullo schermo incarna la nobile Violante, ovvero l’orfanella di Merignac. Inutile dire che gli occhi di tutto il paese sono puntati su di lei, e che Barbara, Valentina e Vittoria non avranno pace finché non riusciranno a conoscerla. Vista da vicino, però, Violante non è affatto quella che si aspettavano. Età di lettura: da 11 anni.
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Specchio delle mie brame

Una baronessa bramosa, una villa sfarzosa, un’estate siciliana afosissima. E una bambinaccia obesa e caparbia, un ragazzaccio bugiardo e porcello, un’istitutrice gallese delle più frementi, un rozzo precettore disposto a tutto, uno squisito duca dannunziano che è l’epitome d’ogni decadentismo della Belle Époque… Tutti coinvolti in un folle intreccio di combinazioni erotiche sempre più complicate, con rocamboleschi e acrobatici «teatrini». Sono gli ingredienti di una deplorevole «commedia all’italiana» o di un pregevole trattatello sul Kitsch alto e basso? Siamo nel repertorio più privilegiato della signorilità meridionale, fra il Verga mondano e il *Gattopardo*? Con tanti saluti a Capuana e De Roberto? E senza trascurare i continui dubbi pirandelliani, i pettegolezzi provinciali di *Così è (se vi pare)*, né i monumentali eccessi dell’Imaginifico? Ci troviamo forse in una sontuosa elegia nostalgica alla Visconti sulle Grandi Famiglie e la Fine di un’Epoca? O in una seduta di sceneggiatura per una telenovela pecoreccia? O magari a un dotto seminario di Alti Studi sull’Analisi Strutturale del Racconto, e la Logica dei Possibili Narrativi, con i contributi di Šklovskij, Barthes, Calvino? In questo romanzo del 1974, Arbasino guida con allegro rigore i giochi scoperti delle trame «lavorate in pubblico». Davanti ai lettori, il laboratorio della narratività si mostra aperto come una bottega artigianale, con tutti gli attrezzi del mestiere, i materiali e le tecniche, gli arnesi del comico e la possibilità di scegliere soluzioni diverse o sorprese finali (Mozart o Charlotte Brontë? E.M. Forster o Marivaux o Sade?), sempre delle migliori marche.

Lo specchio del barbiere

‘Sono molti i magistrati scrittori. Tra loro Gianni Simoni si è dato alla letteratura con esiti intriganti.’
Armando Besio, LA REPUBBLICA

‘I suoi ”gialli procedurali” sono ormai un caso letterario…’
Nino Dolfo, CORRIERE DELLA SERA

Un presunto rapinatore viene assassinato a colpi di pistola in una tabaccheria del centro di Brescia; il cadavere di un neonato viene ritrovato in un cassonetto della periferia; su un’isola del lago d’Iseo, la proprietaria di una pensioncina riceve minacce e persecuzioni da un misterioso aggressore e rischia di impazzire. Ironia della sorte: l’ex giudice Petri, ormai in pensione, aveva conosciuto il tabaccaio pochi giorni prima, quando era andato nel suo negozio a scegliervi una pipa; e ha l’avventura di trovarsi in quella pensioncina sul lago, mentre si verificano quegli strani e inquietanti episodi ai danni della padrona.
Così, quando il commissario, e suo buon amico, Miceli lo chiama per farsi dare una mano nell’indagine del bambino abbandonato, Petri inevitabilmente si trova a dover procedere su tutti e tre i fronti.
Tre filoni d’indagine che si aprono in rapida successione e che, quasi per caso, finiranno per incrociarsi. Di nuovo insieme, Petri e Miceli uniranno esperienza professionale e legame d’amicizia per portare alla luce scomode verità.

(source: Bol.com)

Lo spaziale

647 “Lo spaziale” – Nella fantascienza spaziale di tipo western, i vecchi pionieri che sui tradizionali carri coperti si spinsero tra mille pericoli alla conquista dell’Ovest selvaggio sono stati spesso paragonati agli uomini che un domani, forse non molto lontano, quando sulla Terra non ci sarà più posto per tutti, si spingeranno oltre il sistema solare per colonizzare i pianeti e le stelle più vicine. L’autore di questa vicenda prospetta una realtà di questo tipo, dove però i colonizzatori non sono affatto liberi avventurieri bensì migliaia di uomini forzatamente esiliati oltre il sistema solare, destinati dalle autorità supreme a cercare altrove un loro nuovo mondo, affinché, qui sulla Terra, si possa continuare ad avere un minimo spazio vitale di sopravvivenza. I ROMANZI 

Spartaco. La ribellione degli schiavi

Attraverso la rivisitazione delle memorie storiche lasciateci da Diodoro Siculo e Livio, Sallustio e Cicerone, Appiano, Plutarco e altre decine di autori si affronta il tema della ribellione nel mondo antico e del mito di Spartaco, colto anche nel suo riproporsi, all’inizio della storia moderna del movimento operaio, come modello e mito a cui ispirarsi.
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