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La statua immortale

Xul, il bellissimo pianeta illuminato dal sole Markab, sta per morire avvolto da una densa cortina di depositi nucleari formatasi in seguito agli esperimenti scientifici e che impedisce ai raggi di Markab di raggiungere il pianeta votatoa diventare una immensa distesa ghiacciata sul quale è impossibile vivere. E allora gli xuliani operano un ultimo disperato tentativo: aprire la strada alle immense grotte sotterranee dove ancora esiste calore. Ma prima che l’opera venga portata a termine, su Xul scoppia una rivolta, e gli abitanti delle città terrorizzati dall’avanzare dei ribelli che distruggono tutto ciò che ancora esiste, cercano scampo nelle ferrovie sotterranee. Così la gigantesca esplosione, che doveva dare la salvezza a molti se non a tutti, travolge il popolo xuliano. Quando secoli e secoli più tardi una spedizione scientifica terrestre arriva sul pianeta che li accoglie rigoglioso di vita vegetale sotto i caldi raggi del sole ormai libero dal velo atomico, uno strano popolo di creature diafane, timide e apatiche, completamente prive di occhi, vive nelle spettacolari grotte sotterranee dove non giunge la luce di Markab. E’ un popolo che trascina un’esistenza priva di qualsiasi interesse, e adora una grande statua che domina le grotte erette fra due stalattiti.
Copertina di: Karel Thole

Stato di salute

Sinossi

Per impedire al presidente degli Stati Uniti di presentare un progetto di legge che legalizza gli stupefacenti, il crimine organizzato elabora un terribile piano: rapire la figlia del suo medico personale, costringendolo a sottoporre il presidente ad una dannosissima terapia, che lo elimini dalla scena politica. Solo contro tutti, il dottor VanDuyne deve giocare una partita molto rischiosa. Ma sulla sua strada trova un’imprevista alleata: Poppy, la ragazza che il cartello della droga ha destinato alla sorveglianza della bambina.

Stasera, Tacchi a Spillo

Tenebroso, istrionico ed incorreggibile playboy… questo è il petroliere Cabe Ritter.
Per la giovane Danette Marist, la sua segretaria, è una semplice questione di sopravvivenza indossare gonne lunghe al ginocchio e camicette da educanda, tenere la mano leggera col trucco e raccogliersi i capelli in una severa crocchia.
Poi una sera, in occasione di una festa alla quale partecipano entrambi, succede l’inevitabile… un bacio, un sorriso, una carezza e… l’esplosione di una passione troppo a lungo repressa, ma, soprattutto, l’inizio di un bellissimo…

Starters

Los Angeles, tra qualche anno. Callie ha visto morire i suoi genitori quando una terribile pandemia globale ha decimato la popolazione tra i venti e i sessant’anni, lasciando in vita solo i giovani e i vecchi. Si ritrova così a lottare per la sopravvivenza in un mondo devastato dalla guerra e dalla fame, in cui gli adolescenti combattono per un futuro che non esiste più e gli anziani sognano un passato che non tornerà mai. Con lei, in questa battaglia disperata, solo il fratellino malato Tyler e l’amico di sempre Michael. Determinata a non arrendersi, Callie si rivolge alla Prime Destinations, un’ambigua società di Beverly Hills, che promette facili guadagni ai ragazzi rimasti soli, come lei. Callie sa che dietro la facciata di assoluta rispettabilità della Prime Destinations si nasconde un terribile segreto: la società affitta il corpo degli adolescenti ad anziani desiderosi di rivivere emozioni ormai dimenticate. Ma Callie ha bisogno di soldi – per sé, per Michael e soprattutto per il piccolo Tyler, che è sempre più malato – e accetta. Firma un accordo con la Prime Destinations e si lascia impiantare un neurochip nella testa. Qualcosa però va storto. Callie si risveglia prima del previsto, nel bel mezzo di una vita che non le appartiene. Quella della donna che ha affittato il suo corpo. All’improvviso, è ricca, immensamente ricca. E felice. Possiede una casa in riva al mare guida un’auto costosissima ed è fidanzata con l’affascinante nipote del senatore. Che cosa potrebbe volere di più? A Callie sembra di vivere in un sogno. Almeno fino al momento in cui scopre di essere intrappolata in un gioco molto più pericoloso di quanto avrebbe mai immaginato…
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### Sinossi
Los Angeles, tra qualche anno. Callie ha visto morire i suoi genitori quando una terribile pandemia globale ha decimato la popolazione tra i venti e i sessant’anni, lasciando in vita solo i giovani e i vecchi. Si ritrova così a lottare per la sopravvivenza in un mondo devastato dalla guerra e dalla fame, in cui gli adolescenti combattono per un futuro che non esiste più e gli anziani sognano un passato che non tornerà mai. Con lei, in questa battaglia disperata, solo il fratellino malato Tyler e l’amico di sempre Michael. Determinata a non arrendersi, Callie si rivolge alla Prime Destinations, un’ambigua società di Beverly Hills, che promette facili guadagni ai ragazzi rimasti soli, come lei. Callie sa che dietro la facciata di assoluta rispettabilità della Prime Destinations si nasconde un terribile segreto: la società affitta il corpo degli adolescenti ad anziani desiderosi di rivivere emozioni ormai dimenticate. Ma Callie ha bisogno di soldi – per sé, per Michael e soprattutto per il piccolo Tyler, che è sempre più malato – e accetta. Firma un accordo con la Prime Destinations e si lascia impiantare un neurochip nella testa. Qualcosa però va storto. Callie si risveglia prima del previsto, nel bel mezzo di una vita che non le appartiene. Quella della donna che ha affittato il suo corpo. All’improvviso, è ricca, immensamente ricca. E felice. Possiede una casa in riva al mare guida un’auto costosissima ed è fidanzata con l’affascinante nipote del senatore. Che cosa potrebbe volere di più? A Callie sembra di vivere in un sogno. Almeno fino al momento in cui scopre di essere intrappolata in un gioco molto più pericoloso di quanto avrebbe mai immaginato…

Stark

Stark condivide con gli altri romanzi di Bunker una vena di autenticità che si respira in ogni descrizione e in ogni dialogo. Il mondo degli eroinomani, pronti a tradirsi l’uno con l’altro per una dose o per pochi dollari, è presentato con la consueta potenza e senza alcun compiacimento, e lo stesso vale per la brutale indifferenza delle forze dell’ordine. Il protagonista somiglia al Max Dembo di “Come una bestia feroce”, ma con un cinismo e una capacità di calcolo che ne fanno uno mago dei bassifondi. Molto riuscite anche le caratterizzazioni di Momo, Dummy, Crowley: tutti personaggi credibili, nei quali l’inclinazione alla violenza si accompagna spesso a una sorta di lacerata umanità. Come sempre, la conoscenza del mondo che racconta – “Eddie” ha passato metà della vita in carcere – e la sua vena di grande scrittore permettono a Bunker di costruire un personaggio in apparenza freddo ma che coinvolge profondamente perché esprime le nostre più segrete, inconfessabili pulsioni.

Star Wars Sfida alla Nuova Repubblica

Sfida alla Nuova Repubblica è il secondo volume della famosa trilogia di Thrawn autorizzata da Lucasfilm Ltd. e scritta dal Premio Hugo Timothy ZahnIl condottiero più astuto e spietato dell’Impero morente, il Grande Ammiraglio Thrawn, ha assunto il comando di ciò che rimane della flotta Imperiale e ha lanciato un’imponente campagna tesa alla distruzione della Nuova Repubblica. Con l’aiuto di armi incredibili, nascoste molto tempo prima dall’Imperatore su un pianeta isolato, Thrawn progetta di ribaltare le sorti della battaglia, sconfiggere la Nuova Repubblica e stringere l’intera galassia in un pugno di ferro. Intanto, Han e Lando Calrissian sono impegnati in una corsa contro il tempo per scoprire le prove di un tradimento all’interno del più alto Consiglio della Repubblica – fino a scoprire una spettrale flotta di navi da guerra che potrebbe condurre i loro amici alla rovina e i nemici alla vittoria. Ma ancor più pericoloso è un nuovo Jedi Oscuro nato dalle ceneri di un passato misterioso, consumato dal rancore… e intenzionato a corrompere Luke Skywalker verso il Lato Oscuro.

(source: Bol.com)

Star Wars L’ultima missione

L’Ultima Missione è il terzo romanzo della saga di Thrawn che va a completare questo importante capitolo dell’Universo espanso di Star Wars. SINOSSI:Una Repubblica alle strette cerca di riprendersi dagli attacchi del Grande Ammiraglio Thrawn, che ha schierato i residui delle forze Imperiali e costretto i Ribelli ad arretrare con una tecnologia recuperata dalla fortezza segreta dell’Imperatore: i soldati clone. Mentre Thrawn dispiega il suo assedio finale, Han e Chewbecca cercano con grande fatica di formare una coalizione di contrabbandieri per sferrare un ultimo disperato attacco contro l’Impero. Intanto Leia tiene assieme l’Alleanza e si prepara alla nascita dei suoi gemelli Jedi. Travolta dalle navi e dai cloni agli ordini di Thrawn, la Repubblica ha un’ultima speranza: inviare un piccolo drappello guidato da Luke Skywalker nella roccaforte che ospita le terribili macchine da clonazione di Thrawn. Lì li attende un ultimo grande pericolo, dal momento che il Jedi Oscuro C’baoth dirige la battaglia contro i Ribelli e accumula le forze per terminare ciò che ha iniziato: la distruzione di Luke Skywalker.

(source: Bol.com)

Star Trek. Spock deve morire

L’impero Klingon ha lanciato un inatteso attacco stellare contro la Federazione, violando apertamente il Trattato di Pace Organiano. Ma gli Organiani non sono intervenuti, e il loro pianeta sembra scomparso, forse distrutto dagli stessi Klingon. Per permettere a Spock di scoprire cos’è successo, Scotty apporta una modifica al teletrasporto. Ma una volta attivato il teletrasporto, dalla camera escono due Spock completamente identici che affermano di essere l’originale…

Star Trek. La pista delle stelle

Spazio, ultima frontiera. Eccovi i viaggi dell’astronave Enterprise durante la sua missione quinquennale diretta all’esplorazione di nuovi mondi, alla ricerca di altre forme di vitae di civiltà fino ad arrivare laddove nessun uomo è mai giunto prima. In questo volume tutte le avventure corrispondenti alle tre stagioni della serie classica di Star Trek.
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Stanze nascoste

Robin Cook, più noto come Derek Raymond, uno dei più grandi scrittori di noir di tutti i tempi, era in grado di far respirare tra le pagine l’odore vero del sangue e cantare della follia quanto dell’amore. Denso come un liquore, come la paura, come la colpa, come Raymond Chandler, Jim Thompson, David Goodis, Chester Himes, ha regalato al noir un’anima metafisica. Era nato, come un piccolo principe, tra le lusinghe e i privilegi delle classi alte, il 12 giugno 1931, a Baker Street, a qualche passo dalla casa di Sherlock Holmes. Cresciuto tra Eton e il castello di famiglia nel Kent, avrebbe potuto vedere esaudito ogni suo capriccio. Ma la Seconda guerra mondiale portò via la possibilità di essere al contempo innocenti e fortunati. Sotto le bombe la morte era troppo vicina, l’iniquità del classismo troppo nuda. Raymond decise di abbandonare la comodità e di cercare una nuova casa tra i bordelli, i quartieri maledetti, i bar malfamati e le prigioni dell’Europa. Della Spagna di Franco, dell’Italia liberata, della Francia dei piccoli borghi, abitò i marciapiedi sporchi di sangue e di malavita, e la terra fertile dei contadini, godendo il piacere del vino e della stanchezza nelle braccia. Ha fatto ogni lavoro possibile, ha lasciato che la fatica e il bere solcassero il suo viso in un reticolo di rughe aspre come ferite, è ritornato a Londra per immergersi nel sottobosco della criminalità degli anni ’60; la sua stessa vita è stata un noir. Non ha mai avuto un soldo in tasca, nemmeno quando per strada veniva riconosciuto come il grande autore de Il mio nome era Dora Suarez, e ha sempre saputo che la sua essenza era nella scrittura, il noir era il suo modo di tenere la vita nel palmo, come un cuore pulsante, sofferente, disperato.

Le stanze di lavanda

“Sono nata ricca, ma ho visto la mia fortuna involarsi come uno stormo d’uccelli. Soltanto i miei ricordi mi appartengono, sono tante fragili tracce impresse dentro di me. Certi giorni, il sole le illumina; certe notti, rimangono intrappolate in una tempesta di ghiaccio. Vivevamo a Marache, in Turchia, al confine con la Siria. E lì che sono venuta al mondo nel 1901. Mio nonno, Joseph Kerkorian, era armeno. Un uomo importante e saggio, solido come una roccia. Se, dopo l’inferno che ho conosciuto, dentro di me è rimasta una particella di fiducia nell’umanità, è grazie a lui. Avevamo una casa magnifica, e un immenso giardino dai fiori di mille colori. Sono stata amata da mio padre, dalla mamma dai baci di lavanda, dalla sorellina Marie, dal mio impetuoso fratello Pierre e da Prescott, il nostro gatto armeno con un nome da lord inglese. E da Gii, il piccolo orfano ribelle che un giorno, sotto il salice piangente, mi ha dato il mio primo bacio. Erano giorni immensi, eppure non potevano contenerci tutti. Nell’aprile 1915, il governo turco ha preso la decisione che ha precipitato le nostre vite nell’orrore: gli armeni dovevano sparire. Può un cuore dilaniato continuare a battere? E un giardino devastato dare nuovi fiori? Come posso donare ancora, proprio io, a cui hanno tolto tutto? Ascolta Joraya, mia adorata nipote, il racconto di una vita mille volte dispersa.”

Stanze di Gloria

Dallo stesso autore di “Attraverso la notte” e “Buio” un’altra raccolta che sviscera, con un linguaggio assolutamente non “politically correct”, il malessere e il vuoto esistenziale. I temi trattati spaziano tra droga e sesso, tra il rapporto con se stessi e quello con gli altri.

Le stanze dei fantasmi

Cosa fa di un libro un libro di successo? Nemmeno i più geniali matematici sapranno scovare un’equazione che descriva in modo assoluto il perfetto bestseller. Di certo, col senno di poi, sappiamo cosa fece di queste storie assemblate magistralmente un grande successo: otto grandissimi scrittori idolatrati dai lettori, un concept molto originale per l’epoca, una casa infestata, il Natale, la perfetta regia di Charles Dickens.In una vecchia casa di campagna Joe e Patty decidono di invitare un gruppo di amici per vivacizzare le loro giornate. Una coppia affiatata, un giovanotto brillante, una femminista convinta, un ex marinaio col suo compagno di avventure e un avvocato di successo rispondono all’invito, e finiscono per partecipare a un singolare “ritiro” in una classica location alla Poe: una villa isolata e popolata di presenze dall’oltretomba. Vivranno per tre mesi insieme, lontani dal mondo, avendo la possibilità di scoprire quale fantasma abita la loro stanza (e la loro vita), senza mai farne parola. Soltanto alla fine, in quella che sarà chiamata la Dodicesima Notte, si riuniranno per raccontarsi ciò che hanno visto e udito, come in un inquietante Decameron. Regista dell’esperimento, un gradino di consapevolezza più in alto degli altri, è Joe, alter–ego dello stesso Dickens. Le stanze dei fantasmi è un modernissimo romanzo a cornice, che inanella una serie di storie pubblicate su ‘All the Year Round’ nel 1859, a cura di Charles Dickens. Con la sua consueta ironia ai limiti della satira e con il pretesto degli spettri, il più famoso scrittore vittoriano compone un nutrito campionario delle fobie e delle nevrosi dei suoi contemporanei. Scorrono sulle pagine le composizioni di otto tra i più famosi e abili scrittori dell’epoca, ciascuno impegnato nello stile che gli è più congeniale, a tracciare armonicamente le linee di contorno degli ambienti in cui i personaggi e i loro fantasmi prendono vita.

(source: Bol.com)

Stanza, letto, armadio, specchio

Jack ha cinque anni e la Stanza è l’unico mondo che conosce. È in quel luogo chiuso all’esterno che è nato e cresciuto, è lì che vive con Ma’, senza esserne mai uscito. Con Ma’ impara, legge, mangia, dorme, gioca. I suoi compagni sono gli oggetti contenuti nella Stanza, si chiamano Letto, Specchio, Piumone, Labirinto. Di notte a volte Ma’ lo chiude dentro Armadio e spera che lui dorma quando Old Nick viene a farle visita. La Stanza è la casa di Jack, ma per Ma’ è la prigione dove Old Nick la tiene rinchiusa da sette anni. Grazie al suo amore e alla sua determinazione, Ma’ ha creato per Jack una straordinaria possibilità di vita, gli ha costruito intorno un mondo forse migliore del nostro. Per lui non esiste altra realtà, e quella che filtra dalla Tv non esiste davvero. Però Ma’ sa che non potrà mai essere abbastanza, né per lei né per Jack. E così escogita un piano per fuggire, contando sul coraggio di quel bambino un po’ speciale, e su una buona dose di fortuna. Ma non sa quanto sarà difficile il passaggio da quell’universo chiuso al mondo là fuori…