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La commedia degli orrori

I cittadini di Pine Cove, un’amena cittadina della California, si riuniscono all’emporio del vecchio Augustus Brine per discutere perché i cani abbiano tanto abbaiato la notte precedente. Si unisce a loro un piccoletto dai lineamenti da arabo appena arrivato in paese che si ostina ad affermare di essere il re dei ginn (anche se nessuno ha idea di cosa siano i ginn) e mastica in continuazione sale da cucina. Nel frattempo, il giovane Travis O’Hearn sta lasciando l’autostrada per entrare in città, convinto di avervi individuato la persona in grado di liberarlo dall’incubo che lo ha perseguitato negli ultimi settant’anni (già: non è che Travis sia poi tanto giovane). L’incubo in questione è un demone e si chiama Catch: è voracissimo e molto furbo, riconosce in Travis il suo padrone, e non ha nessuna intenzione di farsi separare da lui. E dato che è visibile solo a lui e a nessun altro, la sua posizione parrebbe inattaccabile. Catch non sa però della presenza in città del re dei ginn, suo eterno avversario; e non sa che il sovrano ha scelto il saggio Gus Brine perché lo assista nella caccia. Ha così inizio un epico, tragicomico, grottesco scontro fra il bene e il male, dove il bene ha difensori fra i meno efficienti: il povero Travis, il proprietario di un caffè appassionato di horror che parla esattamente come Howard Phillips Lovecraft, un fotografo in crisi matrimoniale, un poliziotto disastroso. Ce ne potrebbero essere altri, ma Catch se li è mangiati…

La commedia degli errori

Siracusa condanna a morte alcuni mercanti della rivale città di Efeso, perciò Efeso fa lo stesso con dei mercanti siracusani, e tra gli arrestati c’è il vecchio Egeone che cerca di spiegare al duca di Efeso, Solino, il reale motivo della sua presenza lì, raccontandogli la sua incredibile storia. Aveva avuto due figli gemelli, chiamati entrambi Antifolo, e aveva due schiavi gemelli, chiamati entrambi Dromo; un giorno, a causa di un naufragio, si trovò separato dalla moglie, con uno dei figli e uno degli schiavi; quando poi il figlio rimasto con lui ebbe compiuto i diciott’anni lo lasciò partire con lo schiavo in cerca dei rispettivi gemelli; ora sono cinque anni che Egeone erra sulle loro tracce. Solino, commosso dalla vicenda, accorda al mercante una giornata di tempo per trovare i soldi del riscatto e aver salva la vita. Nel frattempo le due coppie di gemelli, Antifolo di Efeso e Antifolo di Siracusa, Dromio di Efeso e Dromio di Siracusa, si sono ritrovate, ma la perfetta somiglianza tra loro ha ingenerato una serie di equivoci e di situazioni grottesche. Alle quali prendono parte anche Adriana, compagna di Antifolo di Efeso, e sua sorella Luciana, una sguattera, una cortigiana, un creditore e una badessa che si rivelerà poi essere la moglie di Egeone, Emilia. Gli errori si accumulano, i gemelli di Siracusa vengono fatti legare pensando che siano quelli di Efeso impazziti, sino a quando, nella conclusione, Egeone già sul patibolo ritroverà assieme figli, moglie e libertà.

Commando ombra. Il professionista

Ingiustamente accusato dell’omicidio di un commilitone, e braccato da una squadra della Legione, Chance Renard non può fare altro che fuggire. Per salvare la vita è costretto anche a scendere a patti con la mente criminale che ha organizzato il piano per incastrarlo, il Marsigliese, e accettare una missione impossibile. Il campo di fuoco è la Guyana francese, il bersaglio la base militare di Ariane, a Kourou, l’obiettivo del commando è Phoenix, un sistema di ricerca radar ultrasofisticato. Ma la partita decisiva si giocherà nella giungla, dove Renard, alla testa di un pugno di mercenari e di due donne appassionate e letali, si troverà ad affrontare un nemico micidiale e senza volto, che sembra materializzarsi dalle tenebre più oscure della foresta…
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Cominciò tutto per caso

Intrighi e misteri di una Puglia mai raccontata così Un segreto di famiglia a lungo tenuto nascosto Un amore nato sotto il cielo della Puglia Quando Elena, il giorno del suo compleanno, scopre per caso che suo marito l’ha tradita, fa le valigie e parte con il figlio alla volta della Puglia, verso i luoghi nei quali ha trascorso la propria infanzia. Arrivata a Lecce, si stabilisce nel palazzo in cui vive suo zio Gigi. È proprio qui che incontra Michele, un giovane pittore romano trasferitosi da poco in Puglia, per il quale comincia ben presto a nutrire una tenera simpatia. Durante una passeggiata notturna, sotto il cielo stellato di Lecce, Michele ed Elena fanno però una scoperta che rischia di complicare non poco la vita dell’intera città e che li coinvolge più di quanto loro possano immaginare. Si tratta di un segreto di famiglia, che qualcuno ha voluto tenere nascosto per molto tempo… Una storia d’amore insolita e speciale «Un romanzo che è un affresco, con palazzi carichi di storia e una lingua avvolgente. Splendido.» «Nina Lupi descrive una Puglia dal profumo di lavanda, oliveti, buon vino e pasta fatta in casa, ma ne lascia intravedere anche un volto più oscuro, meno conosciuto. Un romanzo che colpisce per l’ambientazione e i personaggi davvero azzeccati.» Nina LupiÈ nata nel 1963 ad Amburgo, ha lavorato come giornalista nel Centro e nel Sudamerica, in Portogallo e Israele. Dal 2003 vive e lavora in Italia. Cominciò tutto per caso è il primo di una serie di romanzi ambientati in Puglia.

Come vivremo su Marte

La nostra prossima casa la affitteremo in un altro pianeta del sistema solare. Trascorreremo le vacanze estive sulla Luna e nelle sere d’agosto ci ritroveremo a brindare a un cocktail party in qualche catena alberghiera su Marte. Tutto intorno a noi vedremo l’infinito, il firmamento, ascolteremo la musica abissale dei buchi neri, contempleremo quella sfera sublime e ridicola che è la Terra. Dopo millenni passati ad alloggiare sulla superficie terrestre – a camminarci, a inalarne gli odori e a solcarne il cielo e i mari – l’uomo sta per cambiare dimora. Probabilmente non avverrà domani, ma è certo che in un futuro non troppo remoto questo sogno sarà alla nostra portata. Eppure, nello spazio sembra mancare tutto ciò di cui abbiamo bisogno per sopravvivere: l’acqua, la gravità, l’aria. Mancano tutte le nostre irrinunciabili comodità, come profumate toilette, cibi esotici, la possibilità di fare romantiche camminate o di contemplare la variopinta bellezza dei fiori. Come reagirebbero il nostro corpo e la nostra psiche a tutte queste privazioni? Cosa succederebbe se durante il viaggio ci trovassimo a vomitare nel nostro casco da astronauti? Se fossimo costretti per settimane a non curare la nostra igiene? Se nei lunghi viaggi a bordo delle navicelle ci fosse precluso di fare l’amore? Per dare una risposta a tutti questi quesiti le agenzie spaziali hanno allestito sulla Terra innovativi e bizzarri ambienti per simulare le situazioni più estreme: prove dure e allo stesso tempo stravaganti alle quali deve sottoporsi chiunque desideri avventurarsi nell’universo. Mary Roach descrive in modo arguto, divertente e irriverente tutti i compromessi che dovremmo accettare per lasciare il nostro pianeta e andare a vivere su Marte, raccontando aneddoti e incidenti – spesso tragicomici – capitati agli astronauti mentre si trovavano a fluttuare nel cosmo. “Come vivremo su Marte” non è solo una guida per la sopravvivenza nello spazio, ma un’esplorazione di ciò che significa essere umani, con i nostri limiti, le nostre fragilità biologiche e culturali. A quanta normalità sapremo rinunciare? Per quanto tempo? E come ci trasformerà questa nuova vita?

Come una specie di sorriso

La ragazza che al fidanzato in mostruoso e reiterato ritardo risponde con nonchalance: ”Oddio, scusami, non sono ancora pronta, mi dai cinque minuti?” sta affermando la superiorità dell’essere umano su quello che gli capita. In poche parole, sta facendo dell’ironia invece di usare un qualunque oggetto contundente. È molto più pulito, dignitoso e decisamente liberatorio. Lella Costa, liquidatrice del suddetto fidanzato e oggi, non per caso, signora dell’ironia, ci racconta come mai questa arte dello sguardo obliquo sia indispensabile per affrontare con leggerezza gli sgambetti della vita. Attingendo ai classici della letteratura e della musica, da Socrate all’immenso Shakespeare, da Lewis Carroll al Signor Bonaventura, da Paolo Conte a De André, e dal proprio repertorio, ci fa scoprire che l’ironia è un filo rosso, probabilmente il vero talismano che nei secoli ha protetto l’umanità da adolescenze inquiete, cuori infranti, rughe precoci, su su fino a guerre, dittature vere e democrazie da operetta. E benché l’ironia sia difficile da spiegare (esistono fior di saggi per quello), forse impossibile da insegnare e da imparare (diffidare di chi si autoproclama ironico), si può pur sempre viralizzare, sin dalla più tenera età. Anche il sorriso, come lo sbadiglio, è contagioso.
(source: Bol.com)

Come un fiore ribelle

Seattle. È l’alba e il piccolo William si stropiccia i grandi occhi neri. Ancora avvolto nelle coperte, riesce quasi a sentire quelle canzoni sussurrate alle sue orecchie in una lingua antica. Ma è da cinque anni che non ascolta la voce di sua madre. Da quando è entrato nell’orfanotrofio e la disciplina ha preso il posto delle carezze. E l’odio è diventato la regola. Perché William è diverso da tutti gli altri, William è cinese. Eppure oggi è un giorno speciale. È la data fissata per il compleanno di tutti i bambini dell’istituto e finalmente William trova il coraggio di fare la domanda più difficile. Vuole sapere cosa è successo a sua madre. Le parole sono vaghe, ma lasciano intuire una risposta che trafigge il suo cuore come una lama: è morta. William non ci crede. Non vuole arrendersi a questa verità. Lui sa che è ancora viva. E c’è solo una persona con cui confidarsi: Charlotte, una cascata di capelli rossi e la pelle delicata come un fiore. Le sere passate con lei ad ascoltare la radio, a mangiare caramelle alla menta piperita o abbracciati, di nascosto, per paura di un temporale, sono i pochi momenti di felicità per William. Charlotte è l’unica a credergli e insieme decidono di fuggire dall’orfanotrofio per cercare sua madre. Ma ad aspettarli c’è un mondo pericoloso e oscuro. Il mondo violento delle strade di Seattle, diviso dalla povertà dei primi anni Trenta. Il mondo proibito dei locali, delle scintillanti insegne dei teatri e dei club. Proprio qui, William incontra uno sguardo che non ha mai dimenticato. Quello di una giovane cantante cinese. Deve scoprire chi è e cosa nasconde. Nessun ostacolo è troppo grande da superare. Nessuna difficoltà è insormontabile. Ci sono domande che per anni sono rimaste soffocate. E adesso la speranza forse può tornare a crescere. La speranza di essere amati e finalmente al sicuro. Dopo il bestseller mondiale Il gusto proibito dello zenzero, un successo senza paragoni che ha emozionato i lettori di tutto il mondo dominando per settimane le classifiche italiane, Jamie Ford torna con il nuovo attesissimo romanzo, Come un fiore ribelle. Un libro potente e ancora più intenso che conferma Ford come uno dei più grandi scrittori di questi anni. Un inno all’amore nonostante tutto. Nonostante la guerra e la violenza. Nonostante le difficoltà e l’abbandono. Un sentimento dalla forza indissolubile. Un amore capace di sconfiggere anche l’odio più profondo.
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### Sinossi
Seattle. È l’alba e il piccolo William si stropiccia i grandi occhi neri. Ancora avvolto nelle coperte, riesce quasi a sentire quelle canzoni sussurrate alle sue orecchie in una lingua antica. Ma è da cinque anni che non ascolta la voce di sua madre. Da quando è entrato nell’orfanotrofio e la disciplina ha preso il posto delle carezze. E l’odio è diventato la regola. Perché William è diverso da tutti gli altri, William è cinese. Eppure oggi è un giorno speciale. È la data fissata per il compleanno di tutti i bambini dell’istituto e finalmente William trova il coraggio di fare la domanda più difficile. Vuole sapere cosa è successo a sua madre. Le parole sono vaghe, ma lasciano intuire una risposta che trafigge il suo cuore come una lama: è morta. William non ci crede. Non vuole arrendersi a questa verità. Lui sa che è ancora viva. E c’è solo una persona con cui confidarsi: Charlotte, una cascata di capelli rossi e la pelle delicata come un fiore. Le sere passate con lei ad ascoltare la radio, a mangiare caramelle alla menta piperita o abbracciati, di nascosto, per paura di un temporale, sono i pochi momenti di felicità per William. Charlotte è l’unica a credergli e insieme decidono di fuggire dall’orfanotrofio per cercare sua madre. Ma ad aspettarli c’è un mondo pericoloso e oscuro. Il mondo violento delle strade di Seattle, diviso dalla povertà dei primi anni Trenta. Il mondo proibito dei locali, delle scintillanti insegne dei teatri e dei club. Proprio qui, William incontra uno sguardo che non ha mai dimenticato. Quello di una giovane cantante cinese. Deve scoprire chi è e cosa nasconde. Nessun ostacolo è troppo grande da superare. Nessuna difficoltà è insormontabile. Ci sono domande che per anni sono rimaste soffocate. E adesso la speranza forse può tornare a crescere. La speranza di essere amati e finalmente al sicuro. Dopo il bestseller mondiale Il gusto proibito dello zenzero, un successo senza paragoni che ha emozionato i lettori di tutto il mondo dominando per settimane le classifiche italiane, Jamie Ford torna con il nuovo attesissimo romanzo, Come un fiore ribelle. Un libro potente e ancora più intenso che conferma Ford come uno dei più grandi scrittori di questi anni. Un inno all’amore nonostante tutto. Nonostante la guerra e la violenza. Nonostante le difficoltà e l’abbandono. Un sentimento dalla forza indissolubile. Un amore capace di sconfiggere anche l’odio più profondo.

Come torrenti di pioggia

“C’era in Antonia qualcosa che la rendeva diversa dalle altre persone. Era come se a lei importasse poco di vivere o morire.” La vita e l’apprendistato nel terrorismo della brigatista Antonia raccontata sia attraverso i ricordi, spesso confusi, della sorella Emma, sia attraverso le indagini della polizia.Antonia Rossetti è giovane, è bella, ha un bambino di pochi giorni eppure decide di abbandonare tutto ed entrare in clandestinità. Cosa la spinge a compiere un gesto così estremo e definitivo? Sullo sfondo di una Genova attraversata da inquietudini e sospetti, la vita di Antonia diventa il simbolo di una gioventù disperata e disorientata che non ha più nulla da perdere.Spaccato drammatico degli anni di piombo, Come torrenti di pioggia è un romanzo dove verità e menzogna apparentemente non hanno confine e s’intrecciano in un groviglio inestricabile sino all’inevitabile, tragica, conclusione.
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### Sinossi
“C’era in Antonia qualcosa che la rendeva diversa dalle altre persone. Era come se a lei importasse poco di vivere o morire.” La vita e l’apprendistato nel terrorismo della brigatista Antonia raccontata sia attraverso i ricordi, spesso confusi, della sorella Emma, sia attraverso le indagini della polizia.Antonia Rossetti è giovane, è bella, ha un bambino di pochi giorni eppure decide di abbandonare tutto ed entrare in clandestinità. Cosa la spinge a compiere un gesto così estremo e definitivo? Sullo sfondo di una Genova attraversata da inquietudini e sospetti, la vita di Antonia diventa il simbolo di una gioventù disperata e disorientata che non ha più nulla da perdere.Spaccato drammatico degli anni di piombo, Come torrenti di pioggia è un romanzo dove verità e menzogna apparentemente non hanno confine e s’intrecciano in un groviglio inestricabile sino all’inevitabile, tragica, conclusione.

Come te nessuno (I Romanzi Emozioni)

Sunshine, Idaho. Una tranquilla cittadina di provincia, un rifugio perfetto per animali e cuori feriti. Dell Connelly, affascinante e tenebroso veterinario della clinica Belle Haven, ha qualche sospetto sulle ragioni che hanno condotto lì l’efficientissima receptionist Jade Bennett… Non può essere soltanto per il suo amore verso gli animali. Deve esserci qualche altro motivo per cui la ragazza ha lasciato la giungla della città! E fra i due l’attrazione è ormai evidente. Per Dell, che non ha mai avuto tempo per l’amore, il mistero di Jade diventa un richiamo irresistibile.

Come Sviluppare Una Memoria Di Ferro: I Segreti Della Mente

Quante volte hai sentito di avere quella certa parola “sulla punta della lingua”? Quante volte hai dimenticato le chiavi e non ricordi dove le hai messe? Quante volte non ricordi il nome della persona che ti hanno appena presentato? Se hai risposto si ad almeno una di queste domande, il responso è lampante: Devi Allenare la Tua Memoria Magari sei solo stanco, o addirittura esausto. In ogni caso, hai bisogno di resettare la tua memoria, la tua capacità di immagazzinare nuove informazioni. Questo libro ti insegnerà a far ritornare la tua memoria come quando eri un ragazzo, curioso, assetato di nuove informazioni, e capace di immagazzinarne moltissime senza quasi nessuno sforzo. Tecniche di Memorizzazione O se al contrario, anche allora facevi fatica, ti insegnerà alcune tecniche molto efficaci per imparare facilmente e accumulare nuove conoscenze. Vedrai, ti stupirai della tua energia e della vivacità delle tue sinapsi (cioè di quelle strutture di contatto tra le cellule nervose del tuo cervello che mettono in interconnessione informazioni, codificate dal cervello grazie all’apprendimento). Apprendere significa creare continuamente nuove sinapsi, nuovi collegamenti tra le parti che compongono il nostro cervello, cioè nuovi collegamenti tra i neuroni, mettendo in relazione nuove aree cerebrali.
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Come sono diventato stupido

Antoine ha venticinque anni, è un giovane studente particolarmente dotato e ha capito che il suo spirito inquieto e la sua curiosità intellettuale lo condannano al male di vivere. Dopo una serie di fallimentari tentativi di conquistare la felicità, decide di guarire dalla sua malattia: l’intelligenza. Con applicazione e metodo, cercherà di rendersi la vita un po’ più dolce. Diventerà stupido. Martin Page ha preso quella che tutti riteniamo una grande qualità, ovvero l’intelligenza, e l’ha trasformata in un difetto. Spingendo la scommessa fino alle estreme conseguenze, ha scritto un romanzo d’esordio folgorante, divertente e persino intelligente.
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### Sinossi
Antoine ha venticinque anni, è un giovane studente particolarmente dotato e ha capito che il suo spirito inquieto e la sua curiosità intellettuale lo condannano al male di vivere. Dopo una serie di fallimentari tentativi di conquistare la felicità, decide di guarire dalla sua malattia: l’intelligenza. Con applicazione e metodo, cercherà di rendersi la vita un po’ più dolce. Diventerà stupido. Martin Page ha preso quella che tutti riteniamo una grande qualità, ovvero l’intelligenza, e l’ha trasformata in un difetto. Spingendo la scommessa fino alle estreme conseguenze, ha scritto un romanzo d’esordio folgorante, divertente e persino intelligente.

Come seta (I Romanzi Extra Passion)

La bellissima Grace Hamilton, terzogenita delle figlie del famoso pittore Rodesson, sa che per salvare dalla povertà la sua famiglia serve un buon matrimonio. È stata allevata per questo. Ma una notte, purtroppo, si lascia sedurre da lord Wesley. Ancora sconvolta per la bruciante ora di passione trascorsa con lui, che promette di sposarla e poi la deride con gli amici, Grace si imbatte in Devlin Sharpe, fratellastro del meschino lord. Un pirata! Devlin giura che farà di tutto per mettere in salvo la reputazione della ragazza, e il suo fascino è talmente potente che Grace cede alle sue lusinghe. La mattina successiva, però, Grace e Devlin sono costretti a dirsi addio. Ma dopo due anni

Come se non fosse stato amore

Sinners on Tour Series Cinque uomini fantastici, una donna bellissima, e un amore infuocato Per lui esiste solo la musica… Quando Brian Sinclair, cantante e chitarrista della band metal più calda del momento, perde la sua scintilla creativa, ci vorranno notti e notti di passione peccaminosa per riportare a galla il suo genio sopito… E sarà lei a dare il la. Quando la psicologa sexy Myrna Evans parte in tour con i Sinners, tutti i ragazzi della band cercano di sedurla. Ma lei vuole mettere le mani soltanto su Brian… Il comportamento scandaloso dei due amanti finirà per portare tutta la band verso nuove vette di gloria… e vizio. Olivia Cunningscrive romanzi rosa erotici incentrati su musicisti, combinando le sue passioni per il rosa e il rock’n’roll. È stata allevata a suon di hard rock, è andata al suo primo concerto a sei anni e si è innamorata all’istante della musica live. Viaggia miglia e miglia per seguire le sue band preferite. Da ragazzina ha scoperto il suo secondo amore, la narrativa rosa, prima leggendone voracemente, e poi scrivendone lei stessa. Essendo figlia di un militare di carriera, ha vissuto in giro per gli Stati Uniti e all’estero. Ora vive a Galveston, in Texas.

Come se io fossi te

“Non smetterò mai di viaggiare il mondo.
E fra la gente, sentirmi a casa.
Tutti dovremmo sentirci a casa sempre.
Spogliarci dell’uniforme che indossiamo nel quotidiano e finalmente essere noi.
Diversi l’uno dall’altro.
È nell’abbraccio alla diversità che si consuma il futuro prossimo del mondo.”

Andrea Caschetto ha inaugurato la categoria dei viaggi necessari. Il suo è un turismo dell’anima, dove i luoghi sono le persone e le persone sono i luoghi. Andrea è un viaggiatore lento, perché serve tempo per ascoltare davvero le vite degli altri, per entrare in punta di piedi nelle esistenze, laddove la porta viene aperta, e con garbo accarezzarle e accudirle. E non crediate che questo tempo sia perso: prima o poi ritorna, in forme e sembianze mai uguali, ed è linfa per il mondo.
Questo viaggio nasce da varie necessità, che nell’ordine sono: esaudire il desiderio di una ragazza molto amata che ama l’Argentina ma non può andarci; imparare che la disabilità ha bisogno di manutenzione e non di cure, perché non è una malattia; e ancora, raccontare la straordinaria meraviglia della diversità, dando voce agli Invisibili.
E allora via, lungo le strade dell’Argentina. Unica compagna, una sedia a rotelle, metafora del vivere disabile. Da usare per sedersi e per far sedere, per confidarsi e far confidare. Per raccontare storie e invitare a raccontarle.
A proposito, la sedia ha un nome. Si chiama Azzurra, come la ragazza amata che ama l’Argentina e finalmente, con Andrea, ci è andata. Perché la realtà ha la forma che uno vuole darle. E i sogni contano.

(source: Bol.com)

Come scrivere un romanzo giallo o di altro colore

‘Tuzzi è il miglior autore di gialli di qualità attualmente al lavoro. ‘
**il Venerdì – la Repubblica – Corrado Augias**
‘L’abilità quasi da prestigiatore di chi tratta come esseri più veri del vero i personaggi d’invenzione. ‘
**Corriere della Sera – Ranieri Polese**
‘La cultura in un’oasi facile da raggiungere, senza altezzosità o snobismi vari. ‘
**il Fatto Quotidiano – Fabrizio D’Esposito**
‘Tuzzi è un pokerista della narrazione e vale il biglietto già solo il suo mobilissimo gioco. ‘
**la Repubblica – Giuliano Aluffi**
‘Tuzzi è un giallista classico che conosce le regole senza eccessive rigidità. ‘
**ttL, La Stampa – Mario Baudino**
‘In letteratura è come in teologia: valgono le sole domande. O meglio: è l’intelligenza delle domande che costringe a elaborare risposte alla loro altezza. Se chi si appresta a leggere questo libro spera di trovare enunciati regole e precetti più o meno ovvii su come scrivere cosa, allora forse è meglio che abbandoni il libro e l’idea di diventare scrittore. Il talento, l’istinto sono necessari. Vanno educati, certo, ma sono necessari. Uno scrittore autentico i fondamentali li avverte ben prima ancora di elaborarli in concetti. Chi, non pago di affidarsi al tacito insegnamento dei Maestri, sente il bisogno di un prontuario cui attenersi, è meglio che lasci perdere: la letteratura non è un compitino. Men che meno un suo compitino. Per vari aspetti, il processo di creazione letteraria è come il tempo per sant’Agostino: “Se nessuno mi chiede cos’è, lo so; se devo spiegarlo a chi lo chiede, non lo so più”‘.
Così esordisce Tuzzi, in questa conversazione che – articolata in dieci capitoli: Prima di scrivere; Stile, struttura, scrittura; Come agganciare il lettore; Dire, non dire, da chi farlo dire; Come caratterizzare i personaggi; Finali chiusi, finali aperti; Buona e cattiva letteratura; Tutti i colori del genere: giallo nero rosa; Due o tre cose sul giallo perfetto? e Due o tre cose sul perfetto lettore di gialli – propone a un più vasto pubblico di lettori il ciclo di lezioni tenuto per Radio Popolare. Non banali ricette di tecnica espressiva o di forma narrativa, non fabula, intreccio, narratore interno esterno o ambiguo, ma più fertili considerazioni su limiti e potenzialità della parola, sulla potente irrealtà della letteratura.
(source: Bol.com)

come perfetti sconosciuti

“Ci sono un cadavere di sedici anni ed un assassino non identificato che stanno rovinando tutte queste lucine, queste stelline, queste musichette con i campanellini in sottofondo.” Sono i giorni fra Natale e Capodanno e il Commissario Dubarry non può andare a Parigi, perché è stato appena ritrovato il cadavere di una liceale, scomparsa da qualche giorno, morta affogata dopo essere stata picchiata. Era una ragazza senza ombre, e l’indagine è resa complicata proprio dal fatto che nella sua vita non siano mai apparsi droga, eccessi o persone equivoche. In più,proprio negli stessi giorni Dubarry sta cercando di scoprire che cosa è successo al fratello di un suo amico, che è scomparso da un mese lasciando la sua famiglia attonita. Così, è costretto a lavorare su due fronti, fino alla lunga notte del 31 dicembre ed al primo giorno del nuovo anno.
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### Sinossi
“Ci sono un cadavere di sedici anni ed un assassino non identificato che stanno rovinando tutte queste lucine, queste stelline, queste musichette con i campanellini in sottofondo.” Sono i giorni fra Natale e Capodanno e il Commissario Dubarry non può andare a Parigi, perché è stato appena ritrovato il cadavere di una liceale, scomparsa da qualche giorno, morta affogata dopo essere stata picchiata. Era una ragazza senza ombre, e l’indagine è resa complicata proprio dal fatto che nella sua vita non siano mai apparsi droga, eccessi o persone equivoche. In più,proprio negli stessi giorni Dubarry sta cercando di scoprire che cosa è successo al fratello di un suo amico, che è scomparso da un mese lasciando la sua famiglia attonita. Così, è costretto a lavorare su due fronti, fino alla lunga notte del 31 dicembre ed al primo giorno del nuovo anno.