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Storie di padri e figli

“Nessuno può sfuggire a questa relazione. Siamo tutti figli di qualcuno, nonostante ci sia chi a sua volta si rifiuta di essere padre. Pertanto, il titolo di queste tre storie, riguarda ogni potenziale lettore. Ogni racconto, per breve o lungo che sia, è pieno di padri e figli o di figli e padri. Ma credo, e da questo nasce il titolo generico del volume, che le storie che qui si raccontano si basino soprattutto sulle caratteristiche, normali o subnormali, che talvolta presentano le relazioni tra padri e figli. In *Ne ho fatto un uomo*, il padre padrone e patriarca cerca di guidare il destino del figlio; in *Da tetti e terrazze* è il figlio a proteggere il padre. La relazione madre-figlia in *Cercasi Sherazade* è quasi comica”.
(Manuel Vázquez Montalbán)

Storie di fantasmi

Pragmatico, concreto, amante dei piaceri della carne ben più che dello spirito, Pepe Carvalho è suo malgrado coinvolto in una serie di indagini su casi misteriosi; storie, per l’appunto di fantasmi. Giovani donne che appaiono e scompaiono, navi fantasma e personaggi che sembrano essere quello che non sono, verranno però smascherati dal popolare detective. Il cinico e disincantato Pepe Carvalho, che non crede ai fantasmi, per non smentire la sua indole materialista, ne proverà l’esistenza.

Storie di Fantamore

Non si sa esattamente chi sia stato (un sociologo? un critico letterario? uno psicanalista? un parroco di paese?) il primo a osservare, qualche anno fa, che la fantascienza era debole in amore. Non che siano mai mancate dalle copertine delle riviste di f.s. fanciulle discinte strette nell’abbraccio goloso di mostruose cavallette; ma quella che contava, nella storia, era poi la cavalletta, non la fanciulla. E bisogna riconoscere che le principesse denebiane vedicaso umanoidi, le figlie degli scienziati pazzi, le procaci astronome aggregate alla spedizione su Marte, non sono mai state altro che figure di contorno. Possibile, come si affrettarono a dimostrare i teorizzatori di professione, che amore e fantascienza fossero inconciliabili? Possibile che non ci fosse modo di scrivere una storia di f.s. in cui l’amore avesse una parte, diciamo così, “funzionale”, quanto la macchina del tempo o la telepatia? Punti sul vivo, gli scrittori di f.s. si sono subito messi all’opera e il risultato è questa brillantissima antologia, dove l’amore in tutte le sue accezioni – dal piccante al patetico, dal crudo all’atroce – riceve infine un degno, anche se no proprio ortodosso, omaggio fantascientifico.
INDICE
I TERRESTRI FANNO COSI’ Playboy and the slime God (1965) ISAAC ASIMOV
PRIMO AMORE First love (1965) LLOYD BIGGLE Jr.
L’ETERNA EVA The eternal Eve (1965) JOHN WYNDHAM
JUMBO Call me Dumbo (1966) BOB SHAW
DONNA DI BORDO Eve and the twenty-three Adams (1957) ROBERT SILVERBER
L’AUTO ADDOSSO Romance in a twenty-first century used-car lot (1967) ROBERT F. YOUNG
LEZIONE DI ARCHEOLOGIA The great God Awto (1939) CLARK ASHTON SMITH

Storie del signor Keuner

‘Parabole, aneddoti, aforismi: nelle Storie del signor Keuner Brecht attinge alle forme della sapienza orientale per mettere a soqquadro le certezze di ogni pensiero troppo definito e sicuro di sé. Nei dubbi che insinua, a volte con ironia abrasiva, Keuner, alter ego di Brecht, prende le distanze da tutti i poteri e svela l’ipocrisia degli uomini suggerendo che la verità sta sempre da un’altra parte rispetto a dove la si cerca’.

Dalla Prefazione di Moni Ovadia

Storie del bene e del male

Di chi è la colpa, se un immenso ragno s’arrampica sulla tenda che ci sta di fronte? Di chi è la colpa se gli oggetti che ci circondano cercano di ucciderci, se un demonio ci spinge in una voragine di fuoco, o se i pianeti su cui abbiamo messo piede si richiudono come una porta di ferro alle nostre spalle? In uno solo di questi racconti un regolare processo ci permetterà di stabilire la nostra innocenza. Nei primi tre, la colpa è chiaramente nostra. Negli ultimi due, si potrebbe anche pensare che non sia colpa di nessuno. Ma questa non è una consolazione. Qualcosa, infatti, continua a tirarci ineluttabilmente in basso. Siamo condannati. E se siamo condannati – come nell’atroce ” Processo ” di Kafka – è sempre colpa nostra.
Theodore STURGEON – La stanza scura (The Dark Room, 1965)
Richard MATHESON – La casa folle (Mad House, 1967)
Howard LYON – Inferno (Hell, 1964)
J. T. McINTOSH – Pianeta senza arrivo (Planet of Change, 1964)
Clifford D. SIMAK – Pianeta senza ritorno (You’ll Never Go Home Again, 1965)
Thomas M. DISCH – Scendendo (Descending, 1964)
Copertina di Karel Thole

Storia universale della distruzione dei libri. Dalle tavolette sumere alla guerra in Iraq

“Dove si bruciano i libri, si finisce per bruciare anche gli uomini”: queste parole di Heinrich Heine ci ricordano che in tutte le epoche e civiltà il libro, come strumento di trasmissione delle idee e della memoria, è stato vittima del fanatismo e della censura. Da quando è nata la scrittura, gli elementi della natura e la volontà distruttrice dell’uomo hanno messo in pericolo la sopravvivenza dei suoi supporti materiali. In questa edizione, rivista e ampliata rispetto all’originale, Fernando Bàez ricostruisce l’inquietante storia della distruzione dei libri, vittime delle catastrofi naturali, delle fiamme, delle guerre e soprattutto dell’intolleranza politica e religiosa. L’itinerario parte dalle tavolette sumere e giunge fino al saccheggio di Baghdad all’inizio del secolo XXI, passando per la sparizione della leggendaria biblioteca di Alessandria, i grandi classici greci perduti, i roghi dell’imperatore cinese Shi Huangdi, la rovina dei papiri di Ercolano, gli abusi degli inquisitori, l’incendio dell’Escorial, l’eliminazione dei libri durante la guerra civile spagnola, le persecuzioni degli scrittori da parte dei totalitarismi del Novecento.
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Storia militare della Seconda guerra mondiale

La tattica e la strategia dei vincitori e dei vinti, la potenza industriale al servizio degli eserciti in lotta, il valore combattivo delle truppe: un monumentale saggio storico che ricostruisce in ogni suo dettaglio l’ultimo conflitto mondiale scritto da un illustre studioso di strategia militare. L’edizione comprende 44 cartine e un esauriente indice analitico.
(source: Bol.com)

STORIA INFINITA

Non propriamente assimilabile al genere della letteratura fantasy, “La Storia Infinita” è una metafora del rapporto tra realtà e fantasia e del conflitto che esso genera nell’animo umano. La storia è quella di una persona che attraverso continui scontri con se stessa impara a non desiderare di essere un altro ma a capire ciò che è veramente e a seguire la legge del “fa ciò che vuoi” che non è fa quello che ti pare, ma fa ciò che devi fare per trovare te stesso. Nel suo viaggio nella terra di Fantàsia (intrapreso da prima come lettore, poi come vero e proprio personaggio del libro) il protagonista del romanzo, Bastiano, incontrerà personaggi straordinari eppure umani al punto da essere reali almeno quanto la tangibile realtà quotidiana e scoprirà finalmente la vera amicizia che anche se incrinata da discussioni e contrasti non si spezza e torna più viva che mai a soccorrerci nei momenti di estrema difficoltà. Bastiano Baldassarre Bucci è un bambino solo, orfano di madre e con un padre più interessato al suo lavoro che al figlio; insicuro e incompreso, bersaglio delle prese in giro e degli scherzi dei compagni di scuola, la sua unica evasione dalla realtà sono i libri. E’ proprio per sfuggire ai suoi compagni di classe che un giorno di pioggia capita nella libreria del burbero signor Coriandoli dove “prende in prestito” uno strano volume dalla copertina di pelle color rubino intitolato “La Storia Infinita”. Deciso a non tornare mai più a casa il ragazzo si rifugia poi nella soffitta della scuola dove intraprende la lettura del libro rendendosi a poco a poco conto del fatto che il contenuto dei suoi amati libri è più reale di quanto abbia fino a quel momento immaginato. Riga dopo riga, capitolo dopo capitolo, Bastiano si rende a poco a poco conto di essere personalmente coinvolto nelle vicende di Fantàsia (mondo senza luogo e senza tempo, dove i personaggi vivono nei nomi) fino a ritrovarsi come intrappolato in un cerchio eterno di una storia che ricomincia sempre da capo e che solo lui ha il potere di cambiare. Bastiano si trova così proiettato nel mondo di Fantàsia dove imparerà a conoscere e a capire se stesso nel corso del lungo cammino verso casa.

La storia futura

La Storia futura (Future History) è un ciclo di narrativa fantascientifica di Robert A. Heinlein che descrive un futuro immaginario della specie umana dalla metà del Ventesimo secolo fino agli inizi del ventitreesimo secolo tramite una serie di racconti e romanzi. Il termine Future History (storia futura) fu coniato da John W. Campbell, Jr. nel numero di febbraio 1941 della rivista pulp Astounding Science Fiction. Campbell pubblicò una prima bozza della cronologia di Heinlein, impiegata per scrivere le opere che compongono il ciclo, nel numero di marzo 1941.
Heinlein scrisse la maggior parte dei racconti appartenenti alla Future History all’inizio della sua carriera, tra il 1939-1941 e il 1945-1950. La maggio parte dei racconti scritti prima del 1967 sono stati raccolti nell’antologia La storia futura (The Past Through Tomorrow), che contiene anche la versione definitiva della cronologia. Questa raccolta non include Universe e Common Sense; essi vennero pubblicati separatamente col titolo Universo.
La Future History ricevette una nomination per il premio Hugo come “migliore serie di tutti i tempi” nel 1966, assieme alla serie di Barsoom di Edgar Rice Burroughs, alla serie dei Lensman di E. E. Smith, al Ciclo della Fondazione di Isaac Asimov, e a Il signore degli anelli di J. R. R. Tolkien, ma venne battuta dal ciclo della Fondazione di Asimov.

Storia filosofica dei secoli futuri

Un altro libro poco conosciuto che anticipa i temi della fantascienza vera e propria. In questo caso si puo parlare di fantapolitica: Nievo racconta gli eventi che toccheranno l’umanita fino all’anno 2222, prevedendo anche alcuni fatti storici in seguito realmente accaduti.

(source: Bol.com)

Storia di una gamba e Racconti Fantastici

“Esistono realmente esseri destinati ad esercitare un’influenza sinistra sugli uomini e sulle cose che li circondano? È una verità di cui siamo testimonii ogni giorno, ma che alla nostra ragione freddamente positiva, avvezza a non accettare che i fatti i quali cadono sotto il dominio dei nostri sensi, ripugna sempre di ammettere…”
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### Sinossi
“Esistono realmente esseri destinati ad esercitare un’influenza sinistra sugli uomini e sulle cose che li circondano? È una verità di cui siamo testimonii ogni giorno, ma che alla nostra ragione freddamente positiva, avvezza a non accettare che i fatti i quali cadono sotto il dominio dei nostri sensi, ripugna sempre di ammettere…”

Storia di settembre

Una donna interroga se stessa in un mese di voluta solitudine per sfuggire alla frenesia alienante della routine quotidiana.
(source: Bol.com)

Storia di Roma

Un percorso affascinante, la straordinaria parabola del più grande impero occidentale. Montanelli – giornalista insuperato, profondo conoscitore dell’Italia e acuto commentatore delle sue vicende – ha affrontato la nostra storia con un piglio e un amore eccezionali. Questo saggio, che ha dato il via al fondamentale progetto della Storia d’Italia, ne mostra appieno tutte le doti di divulgatore, capace di coniugare la precisione dello studioso alla vivacità del narratore nel ritrarre figure imponenti – da Annibale a Cesare, da Augusto a Caligola e Nerone – e nel ricostruire mutamenti culturali delicati quali la nascita della Repubblica o l’adozione del Cristianesimo come religione di Stato. Il risultato è un libro coinvolgente e innovativo; l’opera di un maestro indiscusso che sa, come nessun altro, far rivivere sulla pagina gli uomini e gli avvenimenti che hanno fatto l’Occidente

Storia di Pipino nato vecchio e morto bambino

Una notte una pipa, ancora calda dopo una bella fumata, decide di trasmettere il suo tepore materno a una modesta statuirla soprammobile, rappresentante un vecchietto. E, per incanto, ecco la statuina animarsi: è nato Pipino, il minuscolo ometto protagonista di una dolce, surreale fiaba, il quale, anziché invecchiare, ringiovanisce, divenendo prima adulto, poi giovinetto, poi bambino, fino a morire serenamente nella culla. Ricche di delicata umanità e di garbato umorismo, le avventure di Pipino offrono al lettore la riscoperta di un piccolo tesoro della letteratura per l’infanzia. Giulio Gianelli, nato a Torino e morto a Roma nel 1914, rimase orfano in tenerissima età, e il rimpianto della madre troppo presto perduta segnò tutta la sua personalità. Educatore e insegnante, fu autore di poesie e novelle tutte dedicate al pubblico infantile.