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Il lato attivo dell’infinito

Il 19 giugno 1998 viene diffusa la notizia della morte di Carlos Castaneda. Le sue ceneri sono state sparse in un luogo segreto nel deserto del Messico. Questo suo ultimo libro è insieme testamento spirituale, metodo di conoscenza e ricerca interiore, di cui Castaneda si è servito per andare incontro con serenità e consapevolezza al proprio destino. Il lato attivo dell’infinito, infatti, è la regione, reale e concreta, a cui accedono gli scimani dopo la morte. Per prepararsi all’ultimo viaggio nell’ignoto, essi ripensano e rivivono i momenti fondamentali della loro vita per comprendere le proprie emozioni e conoscenze e infine la propria energia vitale.
(source: Bol.com)

Lassativi. Impiego razionale dei lassativi nella stipsi

Questo volume è un ampio compendio sui lassativi. Esso copre tutti gli aspetti dell’uso clinico dei lassativi completo di informazioni fsiopatologiche correlate con la stipsi. I meccanismi d’azione delle principali classi di lassativi sono ampiamente descritti. Il testo riporta illustrazioni che aiutano a comprendere le origini dei lassativi vegetali e la farmacologia di quelli più interessanti. Medici, farmacisti, erboristi, infermieri e studenti troveranno questo volume interessante ed utile.

Lasciami entrare

Il romanzo cult da cui sono stati tratti due film, la pluripremiata versione svedese di Tomas Alfredson e il remake hollywoodiano di Matt Reeves A Blackeberg, quartiere degradato alla periferia ovest di Stoccolma, il ritrovamento del cadavere completamente dissanguato di un ragazzo segna l’inizio di una lunga scia di morte. Sembrerebbe trattarsi di omicidi rituali, ma c’è anche chi pensa all’opera di un serial killer. Mentre nel quartiere si diffonde la paura, il dodicenne Oskar, affascinato dalle imprese dell’assassino, gioisce segretamente sperando che sia finalmente giunta l’ora della rivalsa nei confronti dei bulletti che ogni giorno lo tormentano a scuola. Ma non è l’unica novità nella sua vita, perch�� Oskar ha finalmente un’amica, una coetanea che si è appena trasferita nel quartiere. Presto i due ragazzini diventano più che semplici amici. Ma c’è qualcosa di strano in Eli, dal viso smunto, i capelli scuri e i grani occhi. Emana uno strano odore, non ha mai freddo, se salta sembra volare e, soprattutto, esce di casa soltanto la notte… Lasciami entrare è una tenera e crudele storia d’amore, vendetta e vampiri, un racconto fantastico e commovente sul dolore dell’infanzia e la forza dell’amicizia, dove sangue e orrore devono piegarsi alla potenza dell’amore e alla voglia di vivere.

(source: Bol.com)

Le lande di ghiaccio

Primo libro della trilogia delle Terre Perdute (Le Lande di Argento, Le Lande di fuoco) che racconta le imprese di maghi, nani e umani che si affrontano nella Valle del Vento ghiacciato. In questa landa inospitale le leggi naturali sono sovvertite dalla inarrestabile forza di una reliquia stregata di trasparente cristallo. Un apprendista stregone s’impossessa del prezioso cimelio e, assetato di potere, trama piani di conquista e vendetta. Intanto le tribù dei barbari, da sempre divise da antiche gelosie, si coalizzano per espugnare Ten-Towns. Durante lo scontro il barbaro Wulfgar viene graziato dal nano Bruenor che lo addestra fino a fare di lui un grande guerriero a fianco delle forze del bene.

Le lande di fuoco

illustrazione di copertina di Jeff Easley.
Un drappello di eroi coraggiosi e indomiti… Sono stati in balia di arcani poteri; si sono avventurati nelle impervie lande di ghiaccio dove il gelo, inclemente più di qualsiasi maleficio, penetra fino in fondo all’anima; li abbiamo incontrati sulla strada per Mithril Hall; li abbiamo ammirati battersi contro i nemici più infidi, resi ciechi da un mai sopito desiderio di assoluto potere. E ora, quest’avventura che pare non aver mai fine li ha travolti nelle lontane lande di fuoco. Quaggiù, fra le cocenti sabbie desertiche, dove la canicola è più implacabile di qualsiasi nemico, la posta in gioco è la preziosissima gemma dell’halfing, ambita in egual misura da chi si schiera con il Bene e da chi venera il dio del Male.

Le lande d’argento

Lontani dalle lande di ghiaccio, lungo la strada che conduce a Mithril Hall, un drappello di eroi deve ingegnarsi per far fronte alle insidie tese da mostri capaci di ordire fatali incantesimi. Così avversati nel loro viaggio, Bruenor lo gnomo, Wulfgar il barbaro, Regis il mezz’elfo e Drizzt l’elfo vagabondo vedono vacillare il sogno di raggiungere le agognate lande d’argento. Se Regis deve fare i conti con un sanguinario nemico che, alleato con le forze del male, vuole annientarlo a tutti i costi, Drizzt, stretto nella morsa delle avversità, vorrebbe tornare nella tenebrosa città sotterranea abbandonata per intraprendere quel periglioso cammino. Il drappello è dunque destinato a disgregarsi e il sogno a infrangersi? Quando tutto sembra perduto, una fanciulla coraggiosa rappresenterà l’unica speranza: il destino dei quattro dipenderà da lei e dal suo desiderio di condurli nella mitica città di Mithril Hall o di lasciarli in balia di terrificanti poteri arcani

Lampo di genio

Semplice. Toby Peters non deve far altro che rintracciare una squadra della morte composta da fanatici nazisti, metterli fuori gioco, identificare chi tenta di far passare il Genio per un traditore e bloccare il tentativo. Il tutto senza che l’FBI ne sappia niente. Per inciso, il Genio è nientemeno che Albert Einstein. Pasticcione e generoso, geniale e malvestito, amaro e ingenuo, Toby gira accompagnato dall’amico Shelly (ma tu, viaggi con il tuo dentista personale? gli chiederà Pauline, matura bellezza addetta al centralino dell’albergo Taft di New York) e scivola come un’anguilla fra colpi di pistola e di coltello. Anche Robeson, grande attore che ha la sfortuna di avere la pelle nera, gli propone lo stesso problema del Genio: dei razzisti-nazisti tentano di liquidarlo in qualche modo. E Toby, incosciente e pazzerello, va avanti come un diretto. Con Einstein che lo segue e, alla fine, gli dà una mano decisiva.

Lampi

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In una tempestosa sera del gennaio 1955, Laura Shane viene miracolosamente al mondo grazie all’intervento di uno sconosciuto che pare essersi materializzato dal nulla. Da quel momento la sua esistenza è segnata da una catena di eventi terrificanti e incomprensibili, ma soprattutto dalla presenza del misterioso individuo che, annunciato da un lampo di luce, appare al suo fianco non appena il pericolo incombe. Ma chi è costui? Un provvidenziale angelo custode o un implacabile messaggero del male?
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La Lampada di Bronzo

La tomba del faraone Herihor, è stata profanata, e la lampada di bronzo che faceva parte del tesoro, è finita nelle mani di lady Helen, figlia del conte di Severn, che con l’archeologo Gilray l’aveva scoperta. Rientrata in Inghilterra Helen, che era stata diffidata, da un oscuro individuo, dal portare a casa quella lampada, scompare misteriosamente. Toccherà a sir Henry Merrival sbrogliare la complicata matassa

La lampada di Aladino

Nel suo nuovo libro narrativo, Luis Sepùlveda segue il filo della propria biografia e torna ai temi che gli sono cari: l’avventura e la politica, il viaggio e l’utopia, l’amore e l’impegno. Sono storie che nella varietà dei toni e delle atmosfere ci restituiscono tutto il suo mondo letterario. Un ragazzo e una ragazza condividono le lotte del movimento studentesco e si ritrovano dopo gli anni della dittatura cilena e l’espatrio; un mercante levantino scopre la magia della Patagonia; un angelo vendicatore si batte, al di fuori di tutte le regole, per i poveri della terra; e fra i tanti personaggi, un sorprendente ritorno: il Vecchio che leggeva romanzi d’amore si rimette in marcia insieme all’amico dentista per il villaggio di El Idilio, abbandonato dai suoi abitanti in fuga dall’ennesima guerra per il petrolio. A correre fra queste pagine è la convinzione che certi sentimenti aiutano ad affrontare le asprezze dell’esistenza: sono quelli eterni che stanno alla base dell’amicizia, della comprensione, del rispetto per la dignità degli individui, per la natura, per le diversità. Se sfreghiamo la lampada di Luis Sepùlveda, vedremo spuntare il genio della generosità, del coraggio di scommettere ancora su un’umanità fuori dal coro, della lealtà verso gli amici e verso se stessi.
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Lamia

In una notte di pioggia, fra lampi e tuoni, un dottore si aggira barcollando ubriaco per le strade, e fa scivolare un anello al dito di una statua stregata…
Così comincia questa singolarissima e spaventosa storia di sensualità diabolica cui ha dato vita il pluripremiato Tim Powers che, con questo romanzo, ha bissato il successo già conseguito al Premio Dick con LE PORTE DI ANUBIS, un libro che ha veramente fatto epoca.
La mattina successiva al suo matrimonio, il Dr. Michael Crawford si alza dal letto tutto bagnato dal sangue sprizzato fuori dal corpo di sua moglie, uccisa selvaggiamente. Già segnato per il fatto di essere stato causa della morte accidentale della sua precedente moglie e del fratello più giovane, Crawford abbandona l’Inghilterra per sfuggire alla forca. La sua unica speranza risiede nei grandi e famosi poeti inglesi – Byron, Shelley e Keats – che fanno capire a Crawford quale terribile e strana forza lo condanna ad un’esistenza diabolica e terrificante. Perché Crawford ha un’altra moglie segreta che domina le ore del suo sonno: è colei che Keats chiamò, “la belle dame sans merci” e che era la musa ispiratrice del poeta. E’ tanto bella quanto diabolica, l’essenza stessa del Male, ed ora cerca di distruggere le vite di tutti coloro che s’innamorano di lei…
In questo stupendo romanzo, Powers mescola sapientemente Storia, Leggenda e Fantasia per creare un avvincente assieme di cupa malia che renderà questo libro altrettanto e forse più bello di LE PORTE DI ANUBIS. È proprio vero: il modo di scrivere di Powers è assolutamente unico!

Lamento di Portnoy letto da Luca Marinelli. Audiolibro

Ironico e dissacrante, Alex Portnoy ripercorre sul divano dell’analista le ossessioni morbose della sua vita, in un racconto esilarante del conflitto tra desideri e coscienza. Con il suo linguaggio forte ed esplicito, il monologo è un pirotecnico inno alla libertà.
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Le lame del Cacciatore. La trilogia completa

Una trilogia dal grande respiro epico, nello stile più puro di R.A. Salvatore.
Drizzt Do’Urden abbandona momentaneamente la figura dell’eroe riflessivo e giusto, per lasciare spazio ad un Drizzt completamente nuovo, al vendicativo e spietato Cacciatore, che dà libero sfogo all’anima oscura e omicida che alberga nel profondo della sua razza.
**L’orda degli orchi**
Il re degli orchi Obould Many-Arrows ha riunito le tribù e ha deciso che è giunto il momento dell’invasione: alleatosi con i giganti dei ghiacci e con quattro drow esuli dal Buio Profondo, che tramano per ottenere potere sul mondo di superficie, cala con il suo esercito nelle terre del nord della Spina Dorsale del Mondo, devastando intere città e spargendo terrore ovunque. Separato dalle circostanze dai suoi amici più cari, Drizzt crede di essere rimasto solo e di aver visto morire tutti i suoi compagni, e cede al lato oscuro che è in lui: l’elfo scuro diventa un letale assassino di orchi, e il suo unico scopo è la vendetta.
**Il Cacciatore Solitario**
Drizzt Do’Urden ha lasciato libero sfogo al suo spirito vendicativo ed è diventato il Cacciatore, il terrore degli orchi, che vive solo per la vendetta e per ripagare la morte con altra morte. Offuscato dalle nebbie dell’ira, Drizzt troverà placata la sua sete di sangue grazie all’aiuto di due elfi di superficie (Tarathiel e Innovindil), anche se la morte di Tarathiel per mano del Re degli Orchi cambierà nel profondo l’animo dell’elfo scuro, mentre lontano gli amici creduti morti stanno combattendo disperatamente per salvare la propria vita contro le immani forze degli orchi.
**Le Due Spade**
Mithral Hall è assediata dall’esercito del re degli orchi. Bruenor e gli altri, che credono Drizzt morto, devono lottare fino all’ultimo per evitare che la loro patria venga cancellata per sempre. Ma non tutto è perduto: Drizzt e Innovindil uniscono le forze e tornano in aiuto dei loro compagni, riuscendo a bloccare l’avanzata finale degli orchi e ponendo fine alle mire dei quattro elfi drow che favorivano l’avanzata del nemico. Passato il dolore per la presunta scomparsa dei suoi amici più cari, lo spirito del Cacciatore viene sopito anche se non in maniera definitiva…

Le lame del Cacciatore

Una trilogia dal grande respiro epico, nello stile più puro di R.A. Salvatore.
Drizzt Do’Urden abbandona momentaneamente la figura dell’eroe riflessivo e giusto, per lasciare spazio ad un Drizzt completamente nuovo, al vendicativo e spietato Cacciatore, che dà libero sfogo all’anima oscura e omicida che alberga nel profondo della sua razza.
**L’orda degli orchi**
Il re degli orchi Obould Many-Arrows ha riunito le tribù e ha deciso che è giunto il momento dell’invasione: alleatosi con i giganti dei ghiacci e con quattro drow esuli dal Buio Profondo, che tramano per ottenere potere sul mondo di superficie, cala con il suo esercito nelle terre del nord della Spina Dorsale del Mondo, devastando intere città e spargendo terrore ovunque. Separato dalle circostanze dai suoi amici più cari, Drizzt crede di essere rimasto solo e di aver visto morire tutti i suoi compagni, e cede al lato oscuro che è in lui: l’elfo scuro diventa un letale assassino di orchi, e il suo unico scopo è la vendetta.
**Il Cacciatore Solitario**
Drizzt Do’Urden ha lasciato libero sfogo al suo spirito vendicativo ed è diventato il Cacciatore, il terrore degli orchi, che vive solo per la vendetta e per ripagare la morte con altra morte. Offuscato dalle nebbie dell’ira, Drizzt troverà placata la sua sete di sangue grazie all’aiuto di due elfi di superficie (Tarathiel e Innovindil), anche se la morte di Tarathiel per mano del Re degli Orchi cambierà nel profondo l’animo dell’elfo scuro, mentre lontano gli amici creduti morti stanno combattendo disperatamente per salvare la propria vita contro le immani forze degli orchi.
**Le Due Spade**
Mithral Hall è assediata dall’esercito del re degli orchi. Bruenor e gli altri, che credono Drizzt morto, devono lottare fino all’ultimo per evitare che la loro patria venga cancellata per sempre. Ma non tutto è perduto: Drizzt e Innovindil uniscono le forze e tornano in aiuto dei loro compagni, riuscendo a bloccare l’avanzata finale degli orchi e ponendo fine alle mire dei quattro elfi drow che favorivano l’avanzata del nemico. Passato il dolore per la presunta scomparsa dei suoi amici più cari, lo spirito del Cacciatore viene sopito anche se non in maniera definitiva…

Una lama d’ombra

Molti anni addietro Timothy Colt, corrispondente di guerra, perse il suo amore nella giungla. Oggi, in un lussuoso albergo di Manhattan, ha perso la vita. John Wells, cronista di nera del ‘New York Star’, è l’unico testimone di un omicidio che non doveva avere testimoni. Cacciatore di notizie – e di verità -, questa volta Wells è la preda… e anche New York può diventare maledettamente piccola quando si è costretti a scappare. Wells non ha scelta: deve trovare l’assassino prima di essere trovato da lui.

Il lago dei vampiri

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Un diciottenne, Dylan Adams, sta per lasciare il suo villaggio per trasferirsi in città, ma la scomparsa del suo migliore amico, Luke Spencer, cambia tutti i suoi piani. Si scoprirà, infatti, che il giovane è stato vampirizzato e che a Leppington sta per avere luogo un’invasione di vampiri.
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