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Tutti i racconti. 1931-1936

Da Robert Bloch a Fritz Leiber, Henry Kittner e, indirettamente, Ray Bradbury, Lovecraft ha esercitato un influsso determinante su gran parte della narrativa fantastica del dopoguerra. Nei suoi racconti lo scrittore statunitense rivela l’invidiabile capacità di gettare un ponte tra il mondo dei sogni e quello della veglia, finché a poco a poco l’uno trascolora nell’altro in un amalgama originalissimo. Abissi senza fondo che si spalancano su altre sfere di realtà, corridoi sotterranei che si snodano sotto le fondamenta di edifici familiari, esseri mostruosi che riempiono, al tempo stesso, di meraviglia e di terrore: i protagonisti della narrativa lovecraftiana non sono esseri umani, ma terribili forze arcane dell’ignoto. Questo volume comprende i racconti scritti tra il 1931 e il 1936, gli ultimi anni di vita.

Tutti i racconti

Tutta la potenza creativa di Howard Phillips Lovecraft, un «Edgar Poe cosmico» che ben prima della Beat Generation ha offerto un radicale esempio di insofferenza per la visione conformista del reale espressa dalla società del suo tempo, si sprigiona da questo volume che ne raccoglie l’intera produzione. Oltre a tutti i capolavori, infatti, sono qui presenti i racconti giovanili e quelli scritti in collaborazione. Le traduzioni sono state capillarmente controllate sui testi dei manoscritti originali o delle prime edizioni americane, oppure su quelli confluiti nell’edizione definitiva preparata da S.T. Joshi per Arkham House. Fiorito negli anni a cavallo tra le due guerre, tra la ruggente età del jazz e la Depressione, Lovecraft ha esercitato un’influenza duratura su scrittori come Cocteau e Borges e tuttora affascina i lettori grazie a quella che il suo primo antologista italiano, Carlo Fruttero, ha definito una «prosa densa e aristocratica». Narratore di sogni e dell’inconscio, uomo posseduto dai suoi stessi incubi, più che a Poe Lovecraft è assimilabile a Kafka per il modo in cui ha saputo dare corpo con le parole alle angosce del suo tempo. Viaggiando con la pura forza del pensiero attraverso le galassie, egli scopre – e svela ai lettori – quanto l’universo sia luogo di meraviglie e nello stesso tempo di totale mancanza di senso. Le forze cosmiche non sono maligne, sono, leopardianamente, indifferenti. E l’opera di Lovecraft finisce così per dipingere davanti ai nostri occhi un mondo che è profondamente nostro, e insieme profondamente estraneo. Un mondo che non può essere normale perché la norma, semplicemente, non è mai esistita. «Un universo di meraviglie e di gloria» che ancora oggi ci costringe a farci domande che non hanno smesso di inquietarci.

Tutti i nomi

Due sono i luoghi attorno a cui ruota la vicenda del romanzo: l’Anagrafe e il Cimitero Generale di una città senza nome. Nel primo sono ospitati tutti, vivi e morti, i cui nomi sono lì raccolti assieme, rispettivamente negli schedari dei viventi e dei defunti. Trasferire i nomi da un archivio all’altro in caso di trapasso è compito degli impiegati dell’Anagrafe, nei cui uffici tutto viene fatto ancora a mano e il lavoro è organizzato secondo una rigida burocrazia e gerarchia. Al Cimitero, invece, stanno i soli defunti con tutti i loro nomi incisi sulle lapidi. Protagonista della storia è il Signor José, l’unica persona ad avere un nome proprio nel romanzo, uno scapolo cinquantenne che lavora come scritturale ausiliario della Conservatoria Generale dell’Anagrafe. Oscuro impiegato ligio al dovere, ama collezionare articoli o schede anagrafiche di personaggi famosi, ma un giorno si imbatte nella scheda di una donna sconosciuta che cattura la sua l’attenzione e gli muta radicalmente la vita. Il Signor José inizia infatti a indagare sul conto di lei, mosso dall’oscura ossessione di saperne tutto… In questa sobria e lucida descrizione di una parabola esistenziale, Saramago si serve dell’allegoria e dell’assurdo per dare corpo e consistenza a identità sfuggenti, imprigionate nei ruoli e sospese tra passato e presente, tra vita e morte..
(source: Bol.com)

Tutti i miei robot

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Robot di straordinaria intelligenza, di eccezionali qualità morali, robot troppo perfetti per non essere, talvolta, pericolosi… Tutti i racconti sui robot, tutte le imprevedibili situazioni create dalla prodigiosa fantasia di Asimov (1920-92).
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Tutti i banchi sono uguali

Spesso si dice che la scuola deve servire per immettere i ragazzi nella società. Non è cosí: serve invece a immaginare una società che ancora non conosciamo. Spesso si dice che i ragazzi devono imparare a essere se stessi; devono invece imparare a diventare se stessi. Non bisogna isolare ciò che avviene in classe da ciò che avviene fuori, o peggio, rendere funzionale il lavoro in classe alle ideologie del mondo non scolastico. Quattro sono i fuochi centrali del discorso sull’educazione oggi: valutazione, qualità della formazione, rapporto tra mondo della scuola e del lavoro e infine uguaglianza. Temi legati da una visione politica nel senso pieno del termine: non si può parlare di scuola senza pensare alla cittadinanza del futuro. Occorre recuperare la centralità della scuola: di fronte alla crisi delle altre agenzie educative è rimasta il luogo dove esercitare l’uguaglianza. Uguaglianza che è il baluardo capace di resistere alle ideologie individualiste e all’elogio della competizione.
(source: Bol.com)

Tutte le poesie

Introduzione di Gianni NicolettiCura e traduzione di Laura MazzaTesto francese a fronteLa poesia di Rimbaud raggiunge vertici di straordinaria bellezza. Il poeta ‘malato’, ‘criminale’, ‘maledetto’, si rivela in questi versi un grande ‘veggente’ che trae dal profondo la propria voce, attraverso un programmatico ‘sregolamento’ di tutti i sensi e la trascrive in un linguaggio dai significati stravolti. Riversa così nella scrittura una carica aggressiva che spezza lo schema metrico e sconvolge la lingua nobile della migliore tradizione letteraria, contaminandola con il lessico delle bettole per scandalizzare il lettore ‘borghese’. Prende corpo così la figura di un ribelle incantatore, insofferente a ogni legame, che gioca in ogni strofa gli effetti del proprio disgusto, con tale intensità da decomporre nell’esorcismo verbale l’intera sua dimensione umana e poetica.’Nelle azzurre sere d’estate, andrò per i sentieri,punzecchiato dal grano, a pestar l’erba tenera:trasognato sentirò la sua frescura sotto i piedie lascerò che il vento mi bagni il capo nudo.’ Arthur Rimbaudè uno degli autori più inquietanti dell’Ottocento francese. Nacque nel 1854 a Charleville, una cittadina francese ai confini col Belgio, dove trascorse tutta l’infanzia. Figlio di un ufficiale di fanteria e di una ricca proprietaria terriera, ricevette dalla madre, divorziata dal padre quando il poeta aveva sei anni, un’educazione severa. Poeta raffinato, ironico, ozioso e disordinato amante delle sensazioni, divenne, quasi per un ennesimo atto d’insubordinazione alla norma, ‘mercante di cannoni’ in Africa. Morì di cancro a Marsiglia nel 1891, a soli 37 anni.

(source: Bol.com)

Tutte le poesie

Dopo avere “attraversato D’Annunzio” per approdare a un territorio suo, secondo la felice espressione montaliana, Guido Gozzano trovò la propria vena più autentica in una capacità di narrare ih versi di straordinaria forza descrittiva, unita a una tonalità dolcemente ma impietosamente ironica. Nei suoi componimenti – qui raccolti integralmente con un ricchissimo corredo esegetico – Gozzano ripercorre le eterne vicende di Amore e di Morte, intesse colloqui col passato, ma soprattutto, dopo il “povero fanciullo che piange” di Corazzini, il “saltimbanco” di Palazzeschi e il “clown” di Soffici, ci dà il suo personale ritratto del poeta, un uomo perso dietro “pochi giochi di sillaba e di rima”, e tuttavia non ignaro di quella “terra desolata” che il vivere stava allora diventando per la grande cultura europea.
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Tutte le opere

Tutte le opere by Oscar Wilde
• Il ritratto di Dorian Gray• Racconti e fiabe• Teatro• Poesie e poesie in prosa• De Profundis e Due lettere al «Daily Chronicle»• SaggiA cura di Masolino d’AmicoCon un saggio di James JoyceEdizioni integraliIn vita Oscar Wilde era un personaggio famoso: grande esibizionista e impareggiabile conversatore, perfezionò una irresistibile tattica di provocatore dei benpensanti vittoriani con i suoi paradossi e con le sue opere irriverenti, spesso avvolte dal profumo dello scandalo. All’apice del successo commise però l’errore di comportarsi come un membro di quella classe dirigente che punzecchiava, citando in tribunale un suo esponente che lo aveva offeso; stritolato dal meccanismo che aveva messo in moto, fu condannato a un carcere infamante, da cui non si riprese. Eppure di nessun altro scrittore del suo tempo l’opera omnia, quasi tutta prodotta nel giro di pochissimi anni, è ancora in circolazione, dal romanzo a sfondo morale alle spiritosissime commedie, dai saggi pieni di arguzia e di aforismi fulminanti, alle fiabe, agli spregiudicati racconti, alle poesie giovanili. Oscar Wildenacque a Dublino nel 1854. Poeta, romanziere, commediografo, è il più importante scrittore dell’epoca vittoriana. Nel 1895, al culmine della sua fama, venne condannato per omosessualità a due anni di carcere duro. Morì nel 1900. Di Wilde la Newton Compton ha pubblicato: Poesie e Ballata dal carcere di Reading; L’importanza di chiamarsi Ernesto – Il ventaglio di Lady Windermere – Una donna senza importanza – Un marito ideale; De Profundis – Due lettere al «Daily Chronicle»; Il ritratto di Dorian Gray; Il manuale del perfetto impertinente, Aforismi e il volume unico Tutte le opere.

Tutte le fiabe

Pubblicate per la prima volta nel 1812, le fiabe dei fratelli Grimm sono tra i testi più tradotti, ristampati, diffusi e conosciuti della letteratura mondiale. I due studiosi intendevano, trascrivendo storie e leggende tradizionali, costruire una base culturale che aiutasse la fondazione di un’identità comune dei popoli di lingua tedesca. Nel materiale da loro raccolto prevalgono racconti ambientati in luoghi spaventosi dove si svolgono fatti di sangue, i protagonisti sono minacciati da streghe, belve, spiriti, tutti elementi tipici del folklore germanico. Quindi, all’inizio, l’opera non era destinata ai bambini. Furono poi le traduzioni inglesi del 1857 a emendare le fiabe degli elementi più lugubri e drammatici e a dar loro la forma con cui sono giunte fino a noi. Lo straordinario successo e la vastissima divulgazione della raccolta dei Grimm si devono forse alla atemporalità di quanto viene narrato, alla proposizione di una dimensione trasfigurata dove i pericoli più spaventosi vengono superati, il male punito, la virtù ricompensata: temi che corrispondono alla forte esigenza di giustizia ideale presente nell’animo infantile.
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Il Turno

Il turno Il romanzo prende le mosse dal progetto di Marcantonio Ravì di dare in moglie la giovane figlia Stellina a Don Diego Alcozèr, che è vecchio, ma assai ricco e veterano di ben quattro matrimoni e altrettante vedovanze. Se la figlia lo sposerà, alla morte del vecchio, che ormai non può tardare, ella sarà ricca e potrà sposare il suo spasimante Pepè Alletto, un giovane nobile, squattrinato, un po’ sciocco e vanesio, di cui ella è innamorata, il quale perciò dovrà aspettare un po’ il suo “turno”. Il progetto va in porto: don Diego Alcozèr sposa Stellina tra i commenti malevoli della città. Avviene però che don Diego, vicino alla giovane sposa, si sente sempre più arzillo e vegeto e non mostra nessuna intenzione di lasciare questo mondo, nemmeno quando è colpito da una brutta polmonite, dalla quale si rimette miracolosamente, tra il disappunto di Stellina che non si rassegna ad un matrimonio così assurdo. Per fortuna interviene l’avvocato Ciro Coppa, vedovo di una sorella di Pepè, uomo violento e irascibile, che per favorire Pepè riesce ad ottenere l’annullamento del matrimonio di Stellina per vizio di consenso. Ma anche questa volta Pepè si accorge che non è ancora arrivato il suo “turno”, perché Stellina sposa l’avvocato Ciro Coppa. Esso arriverà soltanto quando l’avvocato muore di colpo apoplettico durante una furibonda discussione in tribunale col procuratore del re.
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Il tuo nome scritto nell’acqua

E’ lo strano sogno di una notte a far presagire a Sofia una svolta nella sua vita, che la salverà da un matrimonio senza futuro. Nel sogno si era trovata davanti a uno specchio e una gioia totale l’aveva pervasa nel momento in cui si era ricongiunta alla sua immagine riflessa. E quando Sofia, il giorno dopo, incontra Maria, una giovane donna che pare il suo incredibile ritratto, i presagi del sogno vengono decifrati. Tra loro è subito attrazione e, diventate amanti, lasciano Madrid alla volta dell’Italia. E nel loro viaggio le loro vite si intrecciano in un legame sempre più profondo, che le porta a scambiarsi l’identità e a fondersi in un’unica persona. Ma un giorno riappare il marito di Sofia, deciso a vendicarsi.
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Il Tunnel

Un jet comparve come per magia, inquadrato dai finestrini dell’elicottero. Si mosse con tale velocità che gli occhi non riuscirono a seguirlo. Passò, si sollevò, scomparve, tornò a scendere per passare e ripassare ancora.

(source: Bol.com)

Il tunnel sotto il mondo Frederik Pohl

A cura di Lester del Rey, è stato pubblicato negli Stati Uniti un grosso volume che raccoglie per la prima volta organicamente tutto il meglio della prestigiosa produzione di racconti di Frederik Pohl. IL TUNNEL SOTTO IL MONDO 1. Il tunnel sotto il mondo 2. L’alieno 3. Le 24 centrali di Donner 4. Il milionesimo giorno 5. Buon compleanno, caro Gesù 6. Della zia Nora non parliamo mai 7. Il padre delle stelle 8. Il giorno che arrivarono i Marziani 9. Il morbo di Mida

Tua

Buenos Aires. Inés, moglie di Ernesto – irreprensibile dirigente di successo –, trova per caso nella ventiquattrore del marito un biglietto d’amore scritto con il rossetto e firmato “Tua”. Una sera decide di seguirlo fino al parco Bosques de Palermo dove lui e la sua amante si sono dati appuntamento. Iniziano a discutere, lui la spinge violentemente, la donna cade, sbatte la testa contro un sasso e muore. Inés torna a casa ben decisa a fare il possibile per coprire il marito, salvare le apparenze e il matrimonio. Dotato di una suspense irresistibile, Tua è un thriller psicologico vertiginoso, che incalza il lettore fin dalle prime righe: un perfetto meccanismo a orologeria che non risparmia colpi di scena sorprendenti. Il terribile ritratto in giallo di una normale famiglia borghese.”Un’infaticabile analisi di un microcosmo sociale in via di decadenza.”José Saramago”Claudia Piñeiro è una vera scoperta: il suo romanzo d’esordio Tua è un’esplosiva tragedia romantica che va direttamente al punto – al più buio e profondo dei punti. Splendido.” “Deutsche Welle””Una storia forte e nerissima, un thriller tragicomico che ti gela il sorriso.”Rosa Montero.

Trovalo tu, che lo sistemo io

Non sempre la vita del giornalista è tranquilla; non sempre il suo lavoro si svolge fra le pareti di una redazione. Quando poi uno lavora alle dipendenze di un editore come Sherwin Chalmers, allora la tranquillità va a farsi benedire del tutto. Il malcapitato di turno si chiama Ed Dawson, il quale vive la sua vita pacifica, fino al momento in cui il «gran capo» non gli telefona da New York per dirgli di badare un po’ a sua figlia Helen, che giungerà presto a Roma. Elena, si sa, è un nome fatale oltre che bello; Dawson, pur prevedendo guai a non finire, non si cura della fatalità e si lascia incantare dalla bellezza della ragazza. E i guai non tardano a venire: il giorno che Dawson mette piede nell’appartamento di Helen per discutere di lei, il suo destino è segnato. Sotto il cielo blu del Mediterraneo, sulla scogliera di Sorrento, la bella Helen ha finito di vivere. Dawson, invece, è vivo e ci tiene a rimanere tale: perciò, se vuol salvare la sua pelle, deve mettere le mani su quella del colpevole. E ci riuscirà, ma solo dopo aver evitato mille trappole, dopo aver scoperto la vita segreta della bella Helen, e aver trovato il bandolo della matassa che lo farà risalire fino a una banda di gangster. James Hadley Chase mira sempre giusto. La penna è la sua freccia, il lettore è il suo bersaglio.

Il Trono Usurpato

L’avvincente prequel di Dragon Age: Origins, il nuovo fantastico videogioco fantasy di BioWare!
Dopo che la madre, l’amata Regina Ribelle, è stata ingannata e uccisa dagli infidi nobili della sua corte, il giovane Maric diventa il capo di un’armata di ribelli nel tentativo di liberare il proprio popolo dal dominio di un tiranno straniero.
I suoi compatrioti vivono nella paura, i suoi comandanti lo ritengono inesperto; i suoi unici alleati sono Loghain, un giovane e arrogante fuorilegge che gli ha salvato la vita, e Rowan, la splendida guerriera a lui promessa sin dalla nascita. Circondato da spie e traditori, Maric dovrà trovare il modo non solo per sopravvivere, ma anche per compiere il proprio destino: restituire la libertà a Ferelden e il trono usurpato alla propria discendenza.