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Odi Barbare, E Rime E Ritmi Di Giosue Carducci (Classic Reprint)

Excerpt from Odi Barbare, e Rime e Ritmi di Giosue Carducci Le ville e il verde piano d’ argentei fiumi rigato contempla aerea, le messi ondeggianti ne’ campi. About the Publisher Forgotten Books publishes hundreds of thousands of rare and classic books. Find more at [www.forgottenbooks.com](http://www.forgottenbooks.com) This book is a reproduction of an important historical work. Forgotten Books uses state-of-the-art technology to digitally reconstruct the work, preserving the original format whilst repairing imperfections present in the aged copy. In rare cases, an imperfection in the original, such as a blemish or missing page, may be replicated in our edition. We do, however, repair the vast majority of imperfections successfully; any imperfections that remain are intentionally left to preserve the state of such historical works.

Un occhio nel paese dei ciechi

Autore di una famosa saga fantasy (quella del Bosco dei Mythago) e di numerosi romanzi di fantascienza ortodossa, l’inglese Robert Holdstock gode di notevole prestigio anche fra i lettori più esigenti. Il suo interesse principale è rivolto al mito e alle culture extraterrestri, e quando (come nel caso di questo romanzo) l’azione si sposta nel futuro e nello spazio profondo, è ovvio che ci troveremo davanti a miti e riti non di questa terra. Nessuna meraviglia, perciò, che i veri protagonisti del libro non siano gli smaliziati terrestri e nemmeno i loro sofisticati strumenti di analisi, ma la razza straniera che vive su un mondo inviolato, la stirpe inumana che ci inquieta (e, al tempo stesso, ci seduce) con il mistero dei suoi millenari enigmi.
Copertina: Oscar CHICONI

L’occhio nel cielo

E’ di moda, da qualche anno, il cosiddetto problema dell’alienazione. Molta gente si sente, o dice di sentirsi, a disagio nel proprio mondo, estranea, tagliata fuori; peggio ancora, ha l’impressione di essere manipolata, usata come oggetto, ridotta a passivo strumento in un gioco maligno e incomprensibile. A quanti soffrono di tali afflizioni, vere o immaginarie, consigliamo la lettura di questo libro, dove in seguito a un incidente scientifico, otto persone diversissime (un negro, una zitella, un vecchio militare, un ingegnere con la moglie, un poliziotto, ecc.) si trovano a vivere in un mondo che non ha grottescamente più nulla a che fare con quello conosciuto da loro. C’è chi cerca di adattarsi, chi cerca di uscirne. Ma solo per entare in un altro mondo, completamente diverso dal primo, e altrettanto pazzesco. E così di seguito, in un crescendo di alienazioni, una più sbalorditiva, pericolosa e assoluta dell’altra, vicino alle quali la nostra pur deplorevole società sembrerà poco meno che un paradiso.
**Ristampa del n. 201*

Occhio di gatto

In occasione della prima retrospettiva delle sue opere, la pittrice Elaine Risley torna a Toronto, la città dove è cresciuta. È trascorso molto tempo da quando se ne è andata e mentre osserva con occhio critico i cambiamenti nella città, ripercorre gli anni della sua giovinezza, guardandoli come attraverso il suo occhio di gatto, quella biglia multicolore che da bambina teneva sempre con sé e che adesso, come un caleidoscopio, le permette di vedere il mondo sotto le sue molteplici sfaccettature. Riemergono così, con lancinante chiarezza, momenti e atmosfere di un passato difficile e mai dimenticato: l’infanzia girovaga al seguito del padre entomologo, il controverso rapporto con la madre e il fratello e soprattutto gli spettri di un’amicizia solida ma ambigua con la compagna di scuola Cordelia. Sconfiggere il fantasma delle violenze e dei soprusi subiti non sarà facile ma necessario: Elaine potrà farlo solo a patto di esplorare le radici della sua personalità e smuovere gli strati sommersi della propria coscienza. Con la sua straordinaria capacità di leggere nelle mente dei personaggi, Margaret Atwood ci guida nelle profondità del cuore e della mente, rivelando emozioni ed esperienze legate a un periodo fondamentale della vita di tutti noi: l’infanzia.

L’OCCHIO DI BEL

J. Coyne è autore di romanzi occultistici che per la loro carica di mistero e terrore sono stati paragonati a Rosemary’s Baby e all’Esorcista. Sennonché in questa nuova opera l’occulto, si trasferisce a poco a poco su livelli ancora più sconcertanti e ambigui; finché paradossalmente ci ritroviamo nel campo ben noto (anche se non meno pericoloso) della fantascienza cosmica.
Copertina di Karel Thole

L’occhio del lupo

Un lupo che ha vissuto una vita da lupo, braccato, fuggitivo nella gelida Alaska. Un ragazzo che viene dall’Africa Gialla, ha conosciuto l’Africa Grigia e l’Africa Verde, diventato un famoso narratore di storie. I due si ritrovano davanti alla gabbia di uno zoo, si fissano in silezio. Il lupo, chiuso nella sua disperazione, guarda il mondo con un occhio solo. Allora anche il ragazzo, con estrema delicatezza, tiene chiuso uno dei suoi: attraverso queste due solitudini fluiscono le immagini e finalmente viene raggiunta la rasserenante pace dell’amicizia e della confidenza. Quando a Daniel Pennac, notissimo autore per adulti, è stato chiesto in un intervista quale preferisse tra i suoi libri, ha risposto «Un libro per ragazzi, L’occhio del lupo, la storia di un piccolo africano che incontra un vecchio lupo guercio venuto dall’Alaska».
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### Sinossi
Un lupo che ha vissuto una vita da lupo, braccato, fuggitivo nella gelida Alaska. Un ragazzo che viene dall’Africa Gialla, ha conosciuto l’Africa Grigia e l’Africa Verde, diventato un famoso narratore di storie. I due si ritrovano davanti alla gabbia di uno zoo, si fissano in silezio. Il lupo, chiuso nella sua disperazione, guarda il mondo con un occhio solo. Allora anche il ragazzo, con estrema delicatezza, tiene chiuso uno dei suoi: attraverso queste due solitudini fluiscono le immagini e finalmente viene raggiunta la rasserenante pace dell’amicizia e della confidenza. Quando a Daniel Pennac, notissimo autore per adulti, è stato chiesto in un intervista quale preferisse tra i suoi libri, ha risposto «Un libro per ragazzi, L’occhio del lupo, la storia di un piccolo africano che incontra un vecchio lupo guercio venuto dall’Alaska».

L’occhio del Golem

Un compito tanto arduo quanto delicato spetta a Nathaniel, ora che fa parte del Ministero degli Interni. Il giovanissimo e intraprendente mago deve individuare i membri della “Resistenza”, responsabili degli attentati che colpiscono Londra. Ma le sue indagini si rivelano infruttuose, come i tentativi di infilarsi nel gruppo. Sulle tracce del golem, il mostro apparentemente indistruttibile che getta la città nel panico, Nathaniel parte alla volta di Praga, ed evoca il jinn Bartimeus.

Occhi vuoti

Polo Nord, settore canadese, 20 ottobre. Inizio dell’inverno artico: il sole è appena tramontato e per sei mesi non sorgerà più. All’avveniristico centro di ricerca Trudeau cinque scienziati di fama internazionale spariscono all’improvviso. Muniti di torce per fendere il buio, i soccorritori si precipitano a perlustrare il pack e rinvengono tre cadaveri con gli arti non ancora congelati. Giacciono in pose innaturali, come contorsionisti del circo, e hanno gli occhi vuoti, misteriosamente privi di pupilla e iride. Nello stesso momento, non lontano da lì, il quarto scienziato si toglie il casco e, incurante del gelo che gli morde i polmoni, si spoglia, strato dopo strato. Poi si stende sul ghiaccio e, avviato il motore del suo gatto delle nevi, lo osserva scomparire inghiottito dalle tenebre. E si lascia morire… Thriller d’atmosfera tutto giocato sul registro dell’angoscia e della paura, il romanzo va a scavare nella pericolosa area in cui scienza e politica entrano in collisione, con risultati talvolta disastrosi.
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Occhi verdi

Elizabeth Cameron, contessa di Havenhurst, è una delle più belle giovani donne d’Inghilterra. Anche Thornton è un uomo di rara avvenenza, ma di grande mistero: non si sa nulla del suo passato nè delle origini della sua ricchezza… Dai salotti della Londra bene alle selvagge highlands scozzesi, il tempestoso, drammatico, sensuale, dolce, intrigante rapporto fra Elizabeth e Ian si arricchisce di colpi di scena, scandali, gelosie e malintesi finchè i due innamorati si arrenderanno alla voce del cuore.

Occhi verdi

“C’è chi li chiama “zombie”, e chi invece preferisce usare la definizione ufficiale di PAIB, ovvero Personalità Artificiali Indotte Battericamente, ma la sostanza non cambia: sono persone clinicamente morte che grazie al trattamento del professor Ezawa vengono riportate in vita, dimostrando inoltre di possedere personalità del tutto nuove. Questa seconda vita può esaurirsi in pochi minuti o in poche ore, al passo con l’insolita bioluminescenza che accende i loro occhi di un inconfondibile fuoco verde, ma a volte – questo è lo strano – può prolungarsi anche per parecchi mesi nei cosìddetti pazienti “a combustione lenta”. Proprio fra questi casi fuori dell’ordinario, nella tenuta segreta dell’Università di Tulane in Louisiana, fra ventate di voodoo e le fantomatiche presenze del bayou, è destinato a rinascere Donnell Harrison, l’uomo convinto di dover rivivere un mito lasciandosi alle spalle una scia di delitti e di miracoli. È il romanzo grazie al quale Lucius Shepard ha ottenuto il premio John W. CampLell quale miglior autore esordiente del 1985.
Copertina di: Karel Thole

Gli occhi pieni di stelle

Siamo nella Parigi del 2000 dove tre razze lottano prima inconsciamente e poi volontariamente e apertamente fra loro: gli uomini come li abbiamo sempre conosciuti, gli uomini nati da esperimenti scientifico-genetici, e la terza razza, la più debole e la più forte insieme, quella che conserva i caratteri primigeni e i caratteri di mutazione armonizzati fra loro, che annulla attorno a sé la violenza, che lotta più tenacemente delle altre proprio rifiutandosi di lottare, quella che non ha coscienza di essere una razza nuova e di possedere in germe poteri superumani. Quale delle tre razze sia la migliore è impossibile dirlo, ognuna ha i suoi difetti e i suoi pregi, in ognuna c’è qualcosa dell’altra e qualcosa di diverso. Si attirano e si respingono, si temono e si cercano, si aiutano e si combattono. Ralph, Philippe, Stephane, Kirk, Marc, Roland, e attorno a loro i piccoli uomini dai poteri limitati, dal cervello limitato agli stimoli dei loro cinque sensi tradizionali, dalle capacità limitate alla forza del loro corpo. E in mezzo a loro, Anne. Anne che cerca di capire cos’è che le sfugge negli amici che ama. Anne che distesa nel buio, la notte, vede attorno a sé gli occhi dei compagni che le sono vicini da sempre, e si chiede perchè quegli occhi siano tanto diversi da quelli di tutti gli altri, si chiede perchè Marc, Roland, Stephane, Kirk, Ralph, tutti, i Liocorni e i Dragoni della sua infanzia, ora fatti uomini, abbiano gli occhi pieni di stelle.
Copertina: Karel Thole

Occhi nel buio

«Scrivo libri che non si possono abbandonare»: questa perentoria affermazione di Barbara Vine è perfetta se riferita a Occhi nel buio, un giallo, come altri suoi romanzi, incentrato sulla storia di quelle donne che, «vittime o assassine», continua l’autrice, «sono sempre le mie preferite». Vera Hallyard è condannata a morte: il mese, il giorno, l’ora sono fissati e nulla potrà rimandare o sospendere l’esecuzione. Il romanzo, che racconta l’assai singolare vicenda della sua vita, ci mette a confronto con la sua storia, ci fa conoscere i suoi uomini e i suoi amori, ci mette a contatto con la sua famiglia, ci fa viaggiare tra le campagne inglesi e una riconoscibilissima Firenze dell’immediato dopoguerra. L’inchiesta giudiziaria s’incentra sulla famiglia di Vera, apparentemente molto normale e comune, e farà riemergere fatti e particolari, intrecci e ripicche, conflitti e amori ormai assopiti o che il tempo aveva sfocato. Tutti questi frammenti costituiscono il puzzle che ricomposto illuminerà la storia di Vera di una luce particolare, svelandoci i perché delle sue colpe e le motivazioni del suo agire: si chiarirà la trama del suo strettissimo legame con la sorella Eden e si saprà la verità su un bambino i cui genitori resteranno sconosciuti fino all’ultima pagina. Un nuovo romanzo, «fatto per emozionare e intrattenere», coinvolgente e affascinante.

Occhi di Ragazza

L’ultima volta che ha lasciato Ranch Staghorn, Erin ha giurato solennemente a se stessa di non rimetterci più piede.
Odia quel posto, ma ancora di più odia il proprietario, Tyson Wade.
A causa sua è rimasta vittima di un grave incidente, in seguito al quale ha dovuto rinunciare alla carriera di modella e al bambino che portava in grembo… il figlio di Tyson!
E ora lui si rifà vivo, la rivuole con sé. Erin non sa cosa fare.
Rifiutare? La posta in gioco è molto alta. Accettare? C’è il rischio di soffrire.
È possibile affrontare ancora quell’uomo spietato che già una volta le ha spezzato il cuore? Questo terribile dubbio l’affligge quando…

Gli Occhi di Heisenberg

Il futuro: una società statica, grigia, dominata dagli Optimati, onnipotenti e immortali grazie alle meravigliose scoperte dell’ingegneria genetica.
Il futuro: per le persone comuni – la Gente – che si ammassano nelle megalopoli, è privo di speranza; è perfino vietato loro di procreare, ad eccezione di alcuni individui le cui caratteristiche genetiche sono ideali.
Il futuro: per Harvey e Lizbeth Durant, due3 appartenenti alla Gente, è impedire che loro figlio diventi uno dei tanti Sterili.
Il futuro: i Cyborg, metà uomini metà macchine, si preparano, dopo millenni di sotterfugi e di resistenza, ad ingaggiare la lotta finale per il predominio sulla Terra.
Il futuro: gli Occhi di Heisenberg che, sardonici, osservano il fluitre inarrestabile del Cambiamento.
Il futuro: tutto questo e anche di più!
Un romanzo inquietante sul destino dell’umanità, precursore del cyberpunk dell’autore di uno dei piùimportanti cicli di fantascienza, Dune.