45825–45840 di 74503 risultati

Il ritorno del colonnello Arcieri

«*Gori ha grandi doti narrative. I suoi romanzi suscitano emozioni, creano immagini, ci fanno viaggiare nella storia recente del nostro Paese*»
**Marco Vichi**
Parigi, maggio 1968. Tra i passanti che osservano dal marciapiede gli studenti in rivolta invadere i boulevard c’è anche Bruno Arcieri. A Parigi Arcieri si sta nascondendo: da chi ha cercato di ucciderlo, dai ricordi, dai rimorsi, dai fantasmi del passato. Si fa chiamare Marcel, aiuta nella cucina di un bistrot e si è fatto pure crescere la barba. Ha trovato anche uno sguardo amico, quello di Marie, ma è inquieto, si sente braccato, ed è stufo di scappare. Così, quando gli «amici» gli consigliano di lasciare la città e cercarsi un altro rifugio, magari in Spagna, Arcieri non ci sta. Sì, lascerà Parigi, ma per tornare a Firenze, per saldare i conti sospesi, fare chiarezza, forse giustizia, e combattere un’altra battaglia, anche se dovesse essere l’ultima. Alla fine di un viaggio avventuroso, l’uomo che il 15 maggio 1968 scende dal treno alla stazione di Santa Maria Novella non è più Marcel, è il colonnello dei Carabinieri Bruno Arcieri. È tornato, e non per stare a guardare. Leonardo Gori torna con questo romanzo di grande intensità al suo personaggio più complesso e amato, un servitore dello Stato critico, forte e profondamente leale; che dello Stato ha condiviso ambiguità, disastri e grandezze, finendo col portarne le stesse cicatrici.
**
### Sinossi
«*Gori ha grandi doti narrative. I suoi romanzi suscitano emozioni, creano immagini, ci fanno viaggiare nella storia recente del nostro Paese*»
**Marco Vichi**
Parigi, maggio 1968. Tra i passanti che osservano dal marciapiede gli studenti in rivolta invadere i boulevard c’è anche Bruno Arcieri. A Parigi Arcieri si sta nascondendo: da chi ha cercato di ucciderlo, dai ricordi, dai rimorsi, dai fantasmi del passato. Si fa chiamare Marcel, aiuta nella cucina di un bistrot e si è fatto pure crescere la barba. Ha trovato anche uno sguardo amico, quello di Marie, ma è inquieto, si sente braccato, ed è stufo di scappare. Così, quando gli «amici» gli consigliano di lasciare la città e cercarsi un altro rifugio, magari in Spagna, Arcieri non ci sta. Sì, lascerà Parigi, ma per tornare a Firenze, per saldare i conti sospesi, fare chiarezza, forse giustizia, e combattere un’altra battaglia, anche se dovesse essere l’ultima. Alla fine di un viaggio avventuroso, l’uomo che il 15 maggio 1968 scende dal treno alla stazione di Santa Maria Novella non è più Marcel, è il colonnello dei Carabinieri Bruno Arcieri. È tornato, e non per stare a guardare. Leonardo Gori torna con questo romanzo di grande intensità al suo personaggio più complesso e amato, un servitore dello Stato critico, forte e profondamente leale; che dello Stato ha condiviso ambiguità, disastri e grandezze, finendo col portarne le stesse cicatrici.

Il ritorno del Cantore. Il vento di fuoco

Un popolo misterioso costruisce nel villaggio primitivo dei Manth una torre fatta di tronchi e canne (il “Cantore”); il vento che si incanala nelle canne fa uscire una musica celestiale che incanta l’intero villaggio e quel villaggio diventerà, secoli dopo, la città di Aramanth. Qui l’appartenenza dei singoli cittadini e delle famiglie ai ranghi sociali dipende dai punteggi assegnati loro in una serie infinita di esami che iniziano fin dalla prima infanzia; in base al punteggio avvengono brutali trasferimenti nei quartieri inferiori e ambite promozioni in quelli più ricchi ed eleganti. Solo la famiglia Hath contesta questa opprimente forma di “democrazia”. Età di lettura: da 10 anni.
**

Il ritorno degli umanoidi

Apparsi sulla scena della fantascienza per la prima volta nel 1948, gli umanoidi di Jack Williamson hanno contribuito non meno dei robot di Isaac Asimov all’anticipazione di quel futuro automatizzato, computerizzato e cibernetica che è il nostro presente di oggi. Ma domani? In questo nuovissimo romanzo l’autore del Figlio della notte e della Legione dello spazio riprende l’interrogativo e lo estende fino al futuro più remoto.
Copertina di Karel Thole

Ritorno da te

Devo proteggere il mio segreto.
Tu credi di avermi salvato, invece hai scritto la mia condanna…

Ivy Morgan pensava di avere tutto sotto controllo, di aver eretto una barriera impenetrabile tra sé e il resto del mondo. Ma le sue difese sono crollate nel momento in cui ha incontrato Ren Owens. Coi suoi profondi occhi verdi e il sorriso da sbruffone, Ren ha fatto breccia nel cuore di Ivy, conquistandosi la sua fiducia. Anche perché, con lui, Ivy può finalmente condividere ogni aspetto della sua vita: Ren infatti è membro dello stesso, antichissimo Ordine di cui fa parte lei, perciò capisce bene cosa voglia dire passare le giornate fingendo di essere una ragazza come tante e le notti a combattere contro il Male che si cela tra le strade di New Orleans. Però tutto cambia quando Ivy scopre un segreto sulle origini della sua famiglia, un segreto che non può rivelare a nessuno, neppure a Ren. Perché, se lui ne venisse a conoscenza, dovrebbe ucciderla. Ben presto, quindi, Ivy sarà costretta a fare una dolorosa scelta: mentire all’uomo che ama e mettere in pericolo tutto ciò per cui hanno lottato insieme, o sacrificare se stessa per la salvezza del mondo intero…

(source: Bol.com)

Ritorno alla Terra

Il genere umano si è autodistrutto e soltanto l’intervento degli Oankali, gli enigmatici alieni che vagano nel cosmo alla ricerca di nuovi ceppi genetici, ha consentito il recupero di pochi superstiti, con la speranza che un giorno i loro figli potessero abitare di nuovo la Terra Fin qui la storia di Lilith Iyapo, come narrata in Ultima genesi (Urania 1058), ma ora la Xenogenesi, ovvero la fusione tra l’uomo e gli Oankali, sta per trasferirsi sul nostro pianeta. Akin è il primo figlio maschio di una straordinaria unione: la madre Lilith, il padre morto da quasi tre secoli, a soli due anni possiede già la mente e la voce di un adulto, e quando viene rapito da una banda di umani ribelli ha modo di conoscere anche la vita di coloro che rifiutano il patto con gli Oankali. Solo allora potrà affrontare la sfida nascosta nella condanna genetica del genere umano.
Copertina di Vicente Segrelles

Ritorno alla censura

Nel 1952, nonostante la fine del regime fascista, la sua opera teatrale "La governante", scritta per la moglie Anna Proclemer e incentrata sul tema dell'omosessualità femminile, viene bloccata dalla censura che ne impedisce la messa in scena. L'episodio lo induce a scrivere Ritorno alla censura, che l'autore stesso non esitò a definire "violento", per rivendicare la piena libertà di espressione di uno scrittore.
In questo saggio, lucido, aggressivo, rivive, indelebilmente espresso, il clima oscurantista dell'italia anni Cinquanta, dove l'odio per la cultura – scrive Brancati – ha un ufficio apposito, "che una volta si chiamava, con ironia involontaria, Ministero della cultura popolare e oggi Sottosegretariato per lo spettacolo e le informazioni."

Ritorno a Ford County

Nella sua prima raccolta di racconti, John Grisham torna a Ford County, Mississippi – già sfondo del romanzo d’esordio Il momento di uccidere -, per dare vita a una galleria di personaggi e storie di straordinaria intensità. Tre ragazzi di campagna partono per Memphis animati dalle migliori intenzioni: donare il sangue a un amico in fin di vita. Ma dopo essersi fermati nel primo negozio di alcolici che incontrano, il loro cammino prende una nuova piega, fino a concludersi in un infimo club di spogliarelli alla periferia della grande città. Inez Graney, un’anziana costretta su una sedia a rotelle, intraprende un viaggio attraverso il Delta del Mississippi in compagnia dei due figli maggiori per rendere l’estremo saluto al minore dei Graney, Raymond, detenuto nel braccio della morte, e riportarne a casa la salma. Più ordinaria sembra la vicenda di Mack Stafford, avvocato di provincia di mezza età. A sconvolgerne gli equilibri sarà una telefonata che riporta a galla un caso archiviato molti anni prima. D’improvviso Mack vedrà schiudersi davanti a sé nuovi, inimmaginabili orizzonti. Sidney è quello che si definisce un uomo comune: lavora in una compagnia di assicurazioni, ha un matrimonio a pezzi e una vita come tante. Almeno fino a quando scoprirà di possedere un innato talento per il blackjack e la possibilità di vendicarsi dell’uomo che gli ha portato via la moglie. Nella piccola città di Clanton, dove tutti si conoscono, non è strano che l’avvocato Wade si imbatta in un uomo uscito sconfitto anni prima da una causa e che gli aveva giurato vendetta. Una tranquilla serata si trasforma così in una violenta ordalia nella quale Wade viene giudicato da una giuria “popolare” riunita per l’occasione. Niente di più rassicurante di una casa di riposo? Al Rifugio Sereno viene assunto un nuovo inserviente: gentile, sensibile e affezionato agli anziani, con uno spiccato interesse per il loro conto in banca. La routine cittadina di Clanton viene sconvolta da voci secondo cui il figlio di una delle famiglie più in vista sta tornando a casa perché malato di AIDS. La paura si impadronisce degli abitanti, ma proprio a Lowtown, il quartiere nero, c’è una persona che trova il coraggio di non abbandonare il ragazzo al suo destino. L’ottavo racconto, presente solo nell’edizione italiana, ci porta nel braccio della morte insieme a Joey, che si prepara a vivere le ultime ore prima dell’esecuzione. Non desidera più niente, non ha più nessuno da salutare. Una cosa, però, gli piacerebbe: guardare per l’ultima volta la luna. Narrati con la maestria che abbiamo apprezzato nei legal thriller più riusciti, i racconti di Ritorno a Ford County ci restituiscono indimenticabili spaccati di vita della provincia americana e confermano il formidabile talento narrativo di John Grisham.

Rito di sangue

È il 1783 quando, alla fine della Guerra di Indipendenza americana, James Fairborne e la sua famiglia, per rimanere leali a re Giorgio III, si imbarcano a Boston alla volta dell’Inghilterra.
Più di duecento anni dopo il genealogista americano Jefferson Tayte viene assunto per ricostruire l’albero genealogico della moglie di un ricco cliente. Sembrerebbe un lavoro di routine, finché le indagini non lo portano in Cornovaglia, in un viaggio a ritroso sulle tracce di una famiglia che pare scomparsa nel nulla e verso un segreto che qualcuno tenta di nascondere a qualsiasi prezzo.
Fondendo mistery storico e thriller contemporaneo, con *Rito di sangue* Steve Robinson ci trascina in una storia avvincente e ricca di suspense, che svela pagina dopo pagina una serie di crimini tanto efferati quanto ben occultati nelle pieghe della storia.
**

I riti dell’infinito

IL VELIERO DEI GHIACCI (The Ice Schooner, 1966) La Terra è immersa in un sonno polare e sui mari bloccati dagli iceberg la civiltà è tornata all’epoca delle baleniere. A bordo di uno schooner che attraversa paesaggi accecanti sovrastati da picchi di ghiaccio, un uomo ossessionato compie un viaggio ai confini del pianeta per inseguire l’enigmatica Madre dei Ghiacci, un mistero nel mistero.
IL CAMPIONE ETERNO (The Eternal Champion, 1970) Fin dall’inizio dei tempi vi è stato un essere che ha combattuto per liberare il Multiverso dalle incombenti forze del caos. Quest’individuo formidabile è Erekose, qualcosa di più di un semplice essere umano ma meno di un dio.
I RITI DELL’INFINITO (The Rituals of Infinity, 1971) Nel subspazio, la Terra non è un pianeta unico. Esistono quindici mondi esattamente identici, anche se tutti hanno subito una mutazione. Quando appaiono le misteriose squadre D, quando si verifica una Situazione di Materia Instabile, nessuno può prevedere quello che accadrà tranne il professor Faustaff. Col suo gruppo di uomini, Faustaff viaggia tra una Terra e l’altra, cercando di impedire la distruzione che minaccia i pianeti paralleli. Dalla Los Angeles di Terra 3 alla San Francisco di Terra 1, la sua lotta non conosce confini.

Il ritardo mentale

Il comportamento dell’uomo è frutto di molte capacità e di molte passioni, ma nelle condizioni di ritardo mentale queste appaiono ridotte, impoverite e distorte. Abbiamo a che fare con una condizione limite, chiamata impropriamente ritardo, una condizione poco conosciuta e spesso solo banalmente quantificata. Due tra le voci più autorevoli della neuropsichiatria infantile spiegano cosa accade nella persona con ritardo mentale e spiegano come la mente può essere ferita ma mai distrutta. Ed è proprio questo che apre uno spazio fecondo per un intervento riabilitativo.

Il risveglio. La leggenda di Damali, la cacciatrice di vampiri

Nel mondo sotterraneo stanno maturando le premesse per una battaglia, e al centro di tutto c’è Damali Richards, artista di spoken word e cacciatrice di vampiri. Damali però non è una qualsiasi cacciatrice: è la Neteru del suo millennio, una donna dotata di tanto potere che il mondo dei vampiri è sul punto di scatenare una guerra che minaccia di estendersi fino alle strade della città al solo fine di impossessarsi di lei… Fallon Nuit, un vampiri rinnegato che è anche uno dei vampiri più potenti in cui Damali si sia mai imbattuta, si è alleato con i letali demoni Amanthra al fine di reclamarla per sé. Anche il Consiglio dei vampiri ha elaborato dei piani al suo riguardo, e adesso una nuova variabile si è inserita nell’equazione: un ex-amante trasformato in maestro vampiro, che ha un suo piano d’azione. Se vorrà sopravvivere, Damali dovrà correre il rischio di fidarsi di lui ancora una volta.

Il risveglio della magia. La pietra d’oro

La Grande Fiera, un evento annule importante per i popoli del mondo di Elda, che per l’occasione mettono da parte le loro differenze culturali e religiose per scambiarsi merci e servizi, informazioni, alleanze e potere. Dal regno settentrionale dell’Eyra giunge alla pianura della Luna Caduta la giovane armaiola Katla Aransen con il padre e i due fratelli; il capriccioso Ravn Asharson, il nuovo re dell’Eyra, vuole concludere un matrimonio che dia stabilità al suo regno. Dall’impero Istriano del sud giunge in cerca di una moglie per il figlio maggiore, la famiglia Vingo, mentre il nobile Tycho Issian vuole vendere la figlia al migliore offerente. Alleanze, tradimenti, antiche inimicizie, mentre qualcosa di oscuro si profila all’orizzonte…

Il risveglio dei draghi: La trilogia dei draghi

Accecato dalla brama di potere, il malvagio drago grigio Urchulak ha osato sfidare le Tre Sorelle, custodi dell’ordine e dell’armonia, ed è stato punito: da secoli, infatti, è intrappolato nelle viscere della terra, impotente e inoffensivo. Ma, quando la spada di un traditore colpisce a morte Viborg, il sangue dell’ultimo imperatore di Chiritai penetra nel sottosuolo e restituisce al drago la forza necessaria per liberarsi e realizzare l’oscuro progetto che lo ha ossessionato durante la prigionia: sterminare la razza umana. Come alleati, Urchulak sceglie i basilischi, le creature più ignobili e letali che strisciano sulla terra: insieme daranno vita a una nuova stirpe di creature assetate di sangue e si lanceranno alla conquista di Chatundra. L’unico modo per contrastare quel piano distruttivo è riunire i Sette Prescelti, coloro che, secondo un’antica profezia, sono destinati a sconfiggere il drago grigio e a governare i regni degli uomini. Braccati dal loro nemico, i Sette dovranno allora affrontare un difficile e pericoloso viaggio verso il territorio dei draghi del fuoco, dove subiranno una trasformazione che li renderà invincibili, ma che potrebbe pure annientare le loro anime…

Risvegliami

Considerato il più potente mutaforma da generazioni, Zev Hassick è sorpreso e confuso quando si scopre attratto dal suo migliore amico. Il suo molto umano, molto maschio, migliore amico. Un mutaforma deve accoppiarsi con una femmina della sua stessa specie per mantenere la sua umanità, quindi un mutaforma non può essere gay. Eppure tutto gli dice che Jonah è il suo vero compagno.   Mantenere una relazione con l’uomo che ha amato sin dall’infanzia non è facile per Jonah Marvel, ma non lascerà che la distanza o la bizzarra famiglia di Zev si metta di mezzo. Quando una strana malattia inizia ad affliggerlo, la necessità principale è salvare la propria vita e la propria sanità mentale per poter avere un futuro con Zev.   Zev e Jonah sanno di essere destinati a stare insieme, ma devono affrontare tradizioni radicate da generazioni e segreti a lungo sepolti che possono minacciare il loro futuro insieme.