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Addio mia amata

Sullo sfondo di una California ricca e corrotta, pullulante anche di miserabili in attesa del colpo grosso, Philiph Marlowe viene sguinzagliato sulle tracce di un marito scomparso. Si imbatte in un ex carcerato, uscito di galera dopo otto anni di detenzione, e da lui viene incaricato di trovare la sua donna, anche lei scomparsa. Ne nasce una vicenda a tinte forti, condita di ricatti e violenza, lusso e una lunga catena di delitti. Un autentico capolavoro del genere “hard boiled”. Dal romanzo sono stati tratti anche i film “L’ombra del passato” (1944), interpretato da Dick Powell, e “Marlowe, il poliziotto privato” (1975), con Robert Mitchum e Charlotte Rampling.

Addio e ritorno

Virginia è bella e determinata. Cresciuta tra la miseria e le sopraffazioni, sa da cosa sta scappando e dove vuole arrivare: la carriera di attrice a Roma, una vita felice. Francesco invece è il viziato rampollo di una dinastia di industriali e quando si ha tutto, come lui, niente ha più valore.
Il loro è un incontro destinato a scolorare nell’oblio: troppe le differenze, infinite le incomprensioni.
Poi Virginia resta coinvolta con Francesco in un violento sequestro di persona e, nell’inferno dei mesi di prigionia, solo l’amore reciproco riesce a tenerli in vita. Ma quel sentimento saprà resistere ai pregiudizi e alle macchinazioni del mondo esterno? La storia spietata e incantevole di un amore più forte della violenza e della menzogna.

Addio bocce

«Secondo me, Vitali sorpassa con la sua levità Guareschi.»«Il suo è puro gioco narrativo con momenti di alto virtuosismo.»Antonio D’Orrico, «La lettura – Corriere della Sera»«Un grande narratore che, come Piero Chiara e Mario Soldati, sa raccontare la profondità della superficie.»Bruno Quaranta, «Tuttolibri»«La forza delle storie di Andrea Vitali nasce da una innata capacità di ascolto delle vicende della gente comune che egli trasforma in prodigiosa azione romanzesca.»Fulvio Panzeri, «Avvenire»Arabino Scisté ha un solo obiettivo nella vita: trovare il modo di farsi apprezzare. Ma il destino si è accanito su di lui in maniera quasi beffarda. Un fisico inadatto a tutto, un carattere schivo e mille sfortune lo hanno relegato in un angolo, e a Bellano fa lo scrivano aggiunto in municipio. Finché, per una serie di circostanze per una volta favorevoli, gli viene chiesto di assumere l’incarico di dirigere la Società Sportiva Bocciofila Bellanese. È l’occasione del suo riscatto. Arabino ci si dedica con tutto sé stesso, vive ormai solo per la Bocciofila. E ottiene anche risultati. Su tutti, la creazione, nel 1954, della sezione Agonisti separata da quella degli Amatori. La Bocciofila miete successi ovunque e non sembra avere rivali, tranne uno, inaspettato e imprevedibile, che prende le forme incredibili della senatrice Merlin, colei che con la legge del 1958 decretò la chiusura delle case di tolleranza. Ma che c’entrano le signorine del casino di Lecco con le bocce di Bellano?

Addio alla Terra

Andre Norton, che i nostri lettori hanno già avuto modo di apprezzare, ci offre un altro dei suoi romanzi pieni di tensione e di suspense su uomini e fatti nello spazio cosmico. È, questo “Addio alla Terra”, un racconto di inseguimenti e di terrore, culminanti con la fuga di un gruppo di uomini audaci e disperati sul pianeta di un altro Sistema Solare. Sulla Terra è diventato impossibile vivere per chi ama la libertà e la giustizia, per chi odia le violenze e l’ignoranza bruta, per chi non si vuol adattare a una vita vuota, senza avvenire. Una fuga all’ultimo momento e un viaggio attraverso gli spazi cosmici, che dovrà durare secoli, porta i protagonisti di questo romanzo davvero straordinario sulla superficie di un altro pianeta, dove crescono alberi dai frutti dorati come i mitici pomi, e si estendono le rovine di antichissime metropoli di una civiltà che si è autoestinta. Uno strano popolo di anfibi fa infine la sua comparsa a coronare una delle più belle trame che la fantascienza avventurosa e di “anticipazione” abbia mai prodotto.

Addio all’estate

1929: l’estate si rifiuta di finire e l’inizio dell’ottobre si rivela inaspettatamente caldo. Ma nel villaggio di Green Town, Illinois, è scoppiata la guerra civile: quel conflitto vecchio come il mondo che oppone i giovani agli anziani. A scatenare le ostilità sono il tredicenne Douglas Spoulding e la sua schiera di amici e coetanei che hanno preso la decisione irrevocabile di non voler invecchiare. Comincia così un lungo e duro confronto che oppone le declinanti forze della vecchiaia all’entusiasmo e alla scanzonata determinazione della gioventù. Ma alla fine l’unico vincitore sarà il Tempo e la vita riuscirà a irretire Doug con il più affascinante dei suoi misteri: l’irresistibile richiamo dell’amore e del sesso, la deliziosa resa davanti al primo bacio¿ Addio all’estate è la continuazione di L’estate incantata, scritto esattamente cinquant’anni prima, ed è il fastoso coronamento della carriera di scrittore di Bradbury: un libro al centro del quale c’è il più dolce e impossibile dei sogni umani – la ribellione davanti all’invecchiamento e alla morte – salutato come straordinaria dimostrazione dell’inarrestabile immaginazione di un genio, il culmine di una carriera leggendaria e il testamento letterario di un maestro.

L’addestratore

Nessuno sfugge all’efferato Henry Loving, cacciatore di informazioni privo di scrupoli. Quando il detective Ryan Kessler di Washington finisce nel suo mirino, il difficile compito di proteggere lui e la sua famiglia viene affidato al migliore, l’agente federale Corte. Per incastrare Loving, Corte si affida alle sofisticate risorse tecnologiche di un’agenzia di sicurezza governativa, e parallelamente studia con ossessivo puntiglio le mosse del suo avversario, calandosi nei suoi panni. Ma tra lui e Loving c’è più di un conto in sospeso, e la loro partita si giocherà sul filo di un’insopportabile tensione, tra doppi giochi veri e presunti e misteriosi mandanti.

Adam

Ho sempre saputo come sarebbe stata la mia vita. La mia storia è stata scritta da qualcun altro e non è certo una trama felice. Solo. Letale. Killer. Circondata dalla feccia della società. Dipendente. Vuota. Niente legami. Fuori dal lavoro non esiste una vita vera per me. Soltanto il baratro. Tutti si proclamano innocenti, finché il mio proiettile non decide per loro. Io vedo cosa nascondono dietro la maschera. Li scopro animali. Poi qualcuno si mette in mezzo e complica le cose. Qualcuno mi ha urlato in faccia e sono stata costretta ad affrontare i mostri nella mia testa. Inizia la caccia. Inizio la fuga. Ora un bivio cambierà per sempre ciò che sono. Ora tutto sarà diverso. Finalmente sarò solo io e nessun’altra.

Ada o ardore

Dopo aver raggiunto le vette dello scandalo e della gloria, dopo aver pubblicato capolavori come ”Il dono”, ”Lolita” o ”Fuoco pallido”, Nabokov decise di scrivere un romanzo dove avrebbe sfrenato i suoi estri e i suoi capricci più nascosti e più cari, sfidando il lettore a seguirlo, come un seduttore irresistibile e sottilmente perverso. E fu Ada. Sarebbe stata una storia d’amore, di quell’amore ‘normale e misterioso’ che è come la rosa vera mescolata alle altre in un negozio di fiori finti, ‘pour attraper le client’. E anche una storia erotica. E, dietro a tutto, sarebbe stata una celebrazione del dettaglio. ‘Il dettaglio è sempre benvenuto’ diceva Nabokov. Dettaglio è ‘l’evento senza precedenti e irripetibile’ che si staglia fra miliardi di simili – e con ciò in fondo obbliga la letteratura a esistere, se non altro per replicargli con un tessuto di parole che dell’irripetibile mostri qualche filo. Ogni lettore, non appena comincerà ad addentrarsi in Ada, avrà l’impressione di trovarsi davanti a uno di quei libri in cui l’autore ha inteso mettere tutto, come in una vasta arca, grande quanto un leggendario maniero familiare o per lo meno la sua sterminata e veleggiante soffitta. E in quella soffitta costellata di segreti, come nel parco di quel maniero, cosparso di nascondigli erotici, sarà felice di perdersi. Scritto in inglese, Ada è stato pubblicato per la prima volta nel 1969.
(source: Bol.com)

Ad personam

Corrompere giudici e testimoni, falsificare bilanci, frodare il fisco. E non essere processati. Sedici anni di leggi prêt-à-porter (1994-2010) ad personam, ma anche ad personas, “ad aziendam”, “ad mafiam” e “ad castam” per pochi potenti illustri.
Dai decreti Conso e Biondi dopo Tangentopoli alla Bicamerale (“Il piano di rinascita democratica? Me lo stanno copiando con la bozza Boato”, esultava Licio Gelli). Per continuare con le leggi sul falso in bilancio, le rogatorie, le intercettazioni, con le norme pro Sofri e Dell’Utri, pro Sismi e Telecom, e con i condoni fiscali ed edilizi, con l’indulto del centrosinistra, con i lodi Schifani e Alfano, gli illegittimi impedimenti e il processo breve che fulmina gli scandali Mills, Cirio, Parmalat, Fiorani, Unipol, Calciopoli e le truffe della clinica Santa Rita. Tutti salvi. Sedici anni per tornare a Tangentopoli e a Mafiopoli, cancellando Mani pulite e la Primavera di Palermo, e beatificando Craxi, corrotto e latitante.
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### Sinossi
Corrompere giudici e testimoni, falsificare bilanci, frodare il fisco. E non essere processati. Sedici anni di leggi prêt-à-porter (1994-2010) ad personam, ma anche ad personas, “ad aziendam”, “ad mafiam” e “ad castam” per pochi potenti illustri.
Dai decreti Conso e Biondi dopo Tangentopoli alla Bicamerale (“Il piano di rinascita democratica? Me lo stanno copiando con la bozza Boato”, esultava Licio Gelli). Per continuare con le leggi sul falso in bilancio, le rogatorie, le intercettazioni, con le norme pro Sofri e Dell’Utri, pro Sismi e Telecom, e con i condoni fiscali ed edilizi, con l’indulto del centrosinistra, con i lodi Schifani e Alfano, gli illegittimi impedimenti e il processo breve che fulmina gli scandali Mills, Cirio, Parmalat, Fiorani, Unipol, Calciopoli e le truffe della clinica Santa Rita. Tutti salvi. Sedici anni per tornare a Tangentopoli e a Mafiopoli, cancellando Mani pulite e la Primavera di Palermo, e beatificando Craxi, corrotto e latitante.

Ad occhi chiusi

Nelle giornate dell’avvocato Guerrieri, ogni tanto piomba una pratica, di quelle che non portano né soldi né gloria, ma solo nuovi nemici. Lui non riesce a rifiutarla, una specie di molla gli scatta dentro. La nuova pratica di “Ad occhi chiusi” gli prospetta una giovane donna vittima di maltrattamenti che ha avuto il coraggio di denunciare l’ex compagno suo persecutore: nessun avvocato vuol rappresentarla per timore delle persone potenti implicate. E la molla che gliela fa accettare sembra essere la ragazza con un’aura di inquietudine, che una sera si presenta assieme all’amico ispettore di polizia nel suo studio per chiedergli di assumere la difesa della donna tormentata.
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Ad alto rischio

Berlino 1943. In piena seconda guerra mondiale, un uomo, una donna, un incontro fortuito e una passione erotica, pronta a divampare e a far dimenticare per poco i venti di guerra e le atrocità del nazismo. Può un amore nato tra le macerie sperare in un domani migliore? Azione, suspense ed erotismo vi terranno incollati alle pagine di questo racconto, in un susseguirsi di colpi di scena.
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### Sinossi
Berlino 1943. In piena seconda guerra mondiale, un uomo, una donna, un incontro fortuito e una passione erotica, pronta a divampare e a far dimenticare per poco i venti di guerra e le atrocità del nazismo. Può un amore nato tra le macerie sperare in un domani migliore? Azione, suspense ed erotismo vi terranno incollati alle pagine di questo racconto, in un susseguirsi di colpi di scena.

Ad Alta Quota

Fra le Nuvole – libro 2. Dopo ‘In Volo’, il sequel della tumultuosa storia fra James e Bianca. James ha iniziato Bianca al mondo sotterraneo e stimolante della passione unita al dolore. Le ha fatto comprendere la sua stessa indole masochista e sottomessa e lei si è innamorata velocemente e in modo profondo dell’innegabilmente e incredibilmente affascinante, Mr. Cavendish.  Ma un doloroso malinteso e il ritorno di demoni brutalmente violenti dal suo passato hanno portato Bianca a sentirsi schiacciata, ferita e confusa, tanto da allontanare James. È passato più di un mese dall’aggressione sconvolgente che ha costretto Bianca in ospedale, spingendola a chiedere spazio a un James distrutto; ma i sentimenti sono ancora potenti.  La ragazza sa perfettamente che è solo questione di tempo prima che lui riesca ad ammaliarla nuovamente … La lettura è consigliata a un pubblico adulto.

L’acustica perfetta

Arno e Sara si incontrano da ragazzini e istintivamente si amano. Un pomeriggio d’estate lei lo lascia, dicendogli che “le piacciono gli amori infelici”. Si ritrovano molti anni dopo, decidono di sposarsi: sono allegri, innamorati, sembrano felici. Arno è convinto di darle tutto se stesso e non si spiega le malinconie e le bugie che affiorano poco a poco. In fondo, la sua vita gli piace così com’è: suona il violoncello alla Scala, ha avuto tre figli dalla donna della sua vita, non si fa domande. Ma il disagio di Sara col tempo aumenta, finché una mattina Arno non sarà costretto da un evento inconcepibile a chiedersi chi è davvero la persona con cui ha vissuto tredici anni, la donna che ama da sempre. Con titubanza, inizia a seguire una pista di ferite giovanili e passioni soffocate e, con crescente sgomento, ritrova il bandolo di storie insospettabili. Può una donna restare con un uomo che pensa di amarla ma non ha mai voluto conoscerla davvero? Può un uomo accettare che sua moglie non si fidi di lui? Si può vivere senza esprimere se stessi? E come incide il dolore nelle nostre vite? Abbiamo tutti le stesse carte in mano? Costruito secondo la vertiginosa spirale di una fuga, L’acustica perfetta ha la delicatezza di un romanzo di formazione – la formazione di un uomo adulto, di un amore – e la rapinosa potenza di un romanzo d’indagine. Daria Bignardi dà voce a uno straordinario protagonista maschile, attraverso le cui parole si compone, tassello dopo tassello, il ritratto di una donna inquieta e vibrante. Un percorso verso la verità che si cela al fondo di ogni relazione, verso il cuore buio che ciascuno di noi protegge anche dalle persone amate, un viaggio nel profondo, dentro i silenzi e i segreti delle nostre vite. Fino all’imprevedibile finale.

Across the Universe (versione italiana)

Amy è una passeggera congelata in una bara di vetro a bordo della navicella spaziale Godspeed. Ha lasciato il suo ragazzo e gli amici sulla Terra ed è partita con i genitori, per risvegliarsi dopo trecento anni sul pianeta Centauri.Niente, però, va come previsto: qualcuno vuole ucciderla, così la risveglia dal suo sonno di ghiaccio, cinquant’anni prima del previsto.Amy si ritrova, quindi, a vivere secondo regole completamente mutate, su un’enorme nave in viaggio tra le stelle, in balia di sconosciuti tra cui si nasconde un assassino.L’unico che sembra aiutarla è Elder, il futuro capitano della Godspeed.Elder è potentemente attratto dalla singolare bellezza di Amy e cerca di proteggerla in ogni modo dal resto della comunità e dallo strapotere di Eldest, il capo in carica.Ma Amy può davvero fi darsi di lui? Quello che prova per lui la aiuterà a capire cosa sta succedendo davvero o rischia di metterla ancora più in pericolo?

Un acre odore di aglio

Oltre Eboli c’é un più profondo Sud, sconosciuto e laborioso, qui descritto attraverso le vicende di tre generazioni di una famiglia dell’Aspromonte. È la saga degli umili, vi si racconta il Sud degli ultimi, in cento anni di un cammino verso l’Italia, dall’impresa dei Mille alla devastante alluvione del 1951. Cento anni che attraversano un piccolo angolo di mondo: un paese osserva e interpreta l’eco di vicende lontane dentro cui spesso non si riconosce ma che muteranno il corso della sua vita. Una grande forza morale, la disperazione e il rifiuto dell’emarginazione stanno all’origine del tentativo di percorrere il proprio tempo. Sullo sfondo di un Aspromonte misterioso e impenetrabile, che cova, avvolge e segna i caratteri degli uomini, la storia di una famiglia si dispiega dentro la storia d’Italia, ma senza farne parte davvero appieno, e tinge di unicità quei frustoli di vita quotidiana di cui il tempo non serba il ricordo. Una variopinta folla paesana accompagna, come un coro greco, nella sorprendente esplorazione di un mondo che poteva essere piccolo e che invece giganteggia sotto sapienti pennellate capaci di commuovere nel profondo. Romanzo di grande forza narrativa, diventa metafora, anzi tante metafore che si intrecciano e si alternano senza mai sostituirsi l’una all’altra.

Acque profonde

Victor è un marito ideale, l’uomo che tutte le donne vorrebbero. Melinda è invece la donna che nessun uomo vorrebbe: la classica mogliettina carina ma sciatta, superficiale e sempre pronta a flirtare con chi si mostra anche solo vagamente disponibile. Nonostante tutto, il loro ménage familiare sembra solido e destinato a durare. Un giorno però l’equilibrio si spezza. La razionalità, che aveva sempre guidato Victor, sembra imboccare altra via, e Victor si trasforma in un killer freddo e determinato pronto a farsi giustizia da sè. Un viaggio nei meccanismi più reconditi dell’inconscio che ci svela come talvolta l’autocontrollo sia solo la più infida delle nevrosi, capace di mutare un uomo apparentemente tranquillo in uno psicopatico omicida.